Chirurgia, asportata massa tumorale benigna di 5 chili nel Trapanese

(Adnkronos) - Un delicato intervento chirurgico è stato eseguito nelle ultime ore dall'équipe multidisciplinare delle Unità operative complesse di Ginecologia e Chirurgia dell'ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo (Trapani), su una paziente di 42 anni. Il team - composto da Pietro Fazio e Massimo dì Liberto, rispettivamente direttori facenti funzioni delle Uoc di Chirurgia e Ginecologia; Rosalia Crescenti, ginecologa; Domenico Valenti, anestesista; Daniele Calandrino, strumentista, e dal personale di sala operatoria - ha proceduto all'asportazione di una massa tumorale di natura benigna di oltre 5 chili che comprimeva l'addome. Le condizioni della paziente sono buone e il decorso clinico è regolare. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gli scienziati svelano quando sarà possibile osservare la "cometa del secolo"

(Adnkronos) - La cometa più attesa da astronomi, appassionati e semplici curiosi del cielo, al momento si trova a passare tra le orbite di Giove e Saturno alla folle velocità di 290.664 km/h, dopo aver lasciato la Nube di Oort. Gli scienziati hanno previsto che Tsuchinshan–Atlas, questo ammasso di ghiaccio e roccia con un nucleo di dimensioni comprese tra 6 e 15 km, raggiungerà il suo perielio, la distanza minima dal Sole, intorno al 27 settembre, a circa 58 milioni di km dalla nostra stella.  Da questo momento la cometa inizierà ad avvicinarsi alla Terra, raggiungendo la minima distanza di 83.776 milioni di km il 12 ottobre quando si prevede che raggiunga la massima luminosità. Le stime più conservative indicano una magnitudine di -0,1, rendendola più luminosa della maggior parte delle stelle. Quello che ha attratto particolarmente gli studiosi è l'incertezza su come reagirà la cometa al passaggio ravvicinato con il Sole.
 
Una delle ipotesi è che potrebbe frammentarsi a causa del riscaldamento e della sublimazione del ghiaccio, aumentando notevolmente la sua luminosità raggiungendo una magnitudine di -6,6, rendendola eccezionalmente brillante, fino a cento volte più grande di qualsiasi altra cometa apparsa nei cieli della Terra nel corso del ventunesimo secolo. (Comet/NASA) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aviaria, studio rivela: "Virus si trasmette fra mammiferi, più rischi per l'uomo"

(Adnkronos) - Il virus dell'influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità può trasmettersi da mammifero a mammifero, una capacità che aumenta i rischi per l'uomo. La diffusione del patogeno dagli uccelli ai bovini da latte in diversi stati Usa ha portato al contagio diretto mammifero-mammifero: è successo tra le mucche fra loro, e dalle mucche ai gatti e a un procione. Lo ha scoperto un gruppo della Cornell University americana. "Questa è una delle prime volte in cui vediamo le prove di una trasmissione efficiente e sostenuta da mammifero a mammifero dell'influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità", afferma Diego Diel, professore associato di virologia e direttore del Laboratorio di virologia dell'Animal Health Diagnostic Center, College of Veterinary Medicine dell'ateneo statunitense, autore co-corrispondente di uno studio in uscita su 'Nature'.  Dal sequenziamento dell'intero genoma virale non risulta alcuna mutazione che porterebbe a una maggiore trasmissibilità dell'H5N1 negli esseri umani, sebbene i dati mostrino chiaramente la trasmissione da mammifero a mammifero. Il che è preoccupante perché il virus potrebbe adattarsi ai mammiferi, avverte Diel. Negli Stati Uniti sono stati segnalati finora 11 casi umani di influenza aviaria, il primo da uccelli infetti nell'aprile del 2022, tutti con sintomi lievi. Di queste infezioni, 4 erano collegate all'epidemia di H5N1 nei bovini da latte e 7 ad allevamenti di pollame, inclusi 4 casi segnalati nelle ultime settimane in Colorado. Questi pazienti sono stati contagiati dallo stesso ceppo virale identificato nelle mucche, elemento che porta i ricercatori a sospettare che il virus proveniva da allevamenti da latte della stessa contea. Sebbene il patogeno sia in grado di infettare l'uomo e di replicarsi nel suo organismo, al momento l'efficacia di queste infezioni è bassa. "Il timore - chiarisce Diel - è che potrebbero verificarsi potenziali mutazioni che potrebbero portare a un adattamento del virus ai mammiferi, alla sua diffusione nell'uomo e a una potenziale trasmissione efficiente tra gli esseri umani in futuro". E' quindi fondamentale continuare a monitorare il patogeno negli animali e nell'uomo, ammonisce lo scienziato. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti - l'Usda, tra gli enti che hanno finanziato il nuovo studio - ha sostenuto programmi per test sul virus H5N1, senza costi per i produttori. Secondo Diel, per contenere qualsiasi ulteriore diffusione del patogeno servirebbero esami per la diagnosi precoce dell'infezione, misure per una maggiore biosicurezza e quarantene in caso di positività. Negli Usa le infezioni da H5N1 sono state identificate per la prima volta nel gennaio 2022 e hanno provocato la morte di oltre 100 milioni di uccelli domestici e di migliaia di uccelli selvatici. Gli scienziati dell'Animal Health Diagnostic Center della Cornell University e del Texas A&M Veterinary Medical Diagnostic Laboratory - dove opera un altro co-autore corrispondente del nuovo lavoro, Kiril Dimitrov - sono stati fra i primi a segnalare il virus nei bovini da latte. Le mucche sono state probabilmente infettate da uccelli selvatici, riportando sintomi come riduzione dell'appetito, alterazioni delle feci, difficoltà respiratorie e marcata riduzione della produzione di latte. Nei bovini sono stati osservati un elevato tropismo del virus (la capacità di infettare determinate cellule o tessuti) per la ghiandola mammaria e un'alta carica virale infettiva nel latte degli animali contagiati. Attraverso il sequenziamento genomico completo di ceppi virali caratterizzati, modelli e informazioni epidemiologiche, i ricercatori hanno determinato i casi di trasmissione da mucca a mucca quando bovini infetti del Texas venivano trasferiti in un allevamento dell'Ohio con mucche sane. Il sequenziamento ha anche dimostrato che il virus è stato trasmesso ai gatti, a un procione e agli uccelli selvatici trovati morti nelle fattorie. Molto probabilmente i gatti e il procione si sono ammalati bevendo latte crudo di bovini infetti. Quanto agli uccelli selvatici, sebbene non sia noto come siano stati infettati, gli scienziati sospettano una contaminazione ambientale o aerosol emessi durante la mungitura o la pulizia delle sale di mungitura. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Stop all'afa, ancora nessun bollino rosso ma torna lo spettro del caldo africano

(Adnkronos) - Sapevamo che non sarebbe durata. La tregua all'afa che ha dato un po' di sollievo sta per terminare e dal weekend ci ritroveremo di nuovo a fare i conti con lo spettro del caldo africano sull'Italia e una lunghissima ondata di calore almeno fino al 10 agosto, avvertono i meteorologi. Per ora però godiamoci questi giorni di assenza del bollino rosso (il massimo livello di allerta) sulla Penisola, da Roma a Milano, dovuta anche al maltempo che ha colpito alcune zone, e andiamo a vedere quali saranno le città contraddistinte dal bollino arancione oggi giovedì 25 luglio 2024 e domani. Nel dettaglio, ci attendono ancora 2 giorni senza bollino rosso, secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. La settimana lavorativa si chiuderà senza capoluoghi contrassegnati dal livello di rischio 3, l'allerta massima. Oggi sarà solo Genova - tra le 27 città monitorate - ad avere il bollino arancione (allerta 2), che indica "condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili": categorie vulnerabili come anziani, fragili, bambini, donne in gravidanza, lavoratori più esposti. Mentre domani venerdì 26 luglio il bollino arancione tornerà in 7 capoluoghi: Firenze, Frosinone, Palermo, Perugia, Rieti, Roma e Viterbo. E dopo? Gli esperti del sito www.iLMeteo.it confermano la presenza dell’alta pressione sul nostro Paese almeno fino al 10 agosto con temperature elevate e il ritorno del caldo africano. Insomma, una prospettiva tutt'altro che allettante: già all’inizio della prossima settimana saranno possibili nuovamente i 40° gradi, anche a Roma. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caldo estremo, aumenta rischio ictus: il decalogo per difendersi

(Adnkronos) -
Il caldo estremo aumenta il rischio di ictus, responsabile di 1 decesso su 10 nel nostro Paese, causa di disabilità per la metà di chi sopravvive. Secondo uno studio condotto dall'università Fudan di Shanghai su oltre 82mila pazienti, il pericolo ictus sale immediatamente con temperature torride, soprattutto nelle ore più calde della giornata, e resta alto per almeno una decina di ore. A rischiare di più sono gli uomini e le persone con altri fattori di rischio evidenti come colesterolo o trigliceridi alti, ipertensione, fibrillazione atriale. A segnalare e commentare la ricerca cinese, pubblicata di recente, sono Isa-Aii (Italian Stroke Association-Associazione italiana ictus) e Alice Italia Odv (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale). Gli esperti spiegano cosa fare per proteggersi.  "I meccanismi biologici alla base dell'associazione tra temperatura elevata e insorgenza di ictus non sono ancora completamente evidenti - afferma Danilo Toni, past president Isa-Aii, direttore dell'Unità Trattamento neurovascolare del Policlinico Umberto I di Roma e presidente del Comitato tecnico-scientifico di Alice - Il calore, infatti, potrebbe determinare un aumento del flusso sanguigno cutaneo e, di conseguenza, un aumento di concentrazione e viscosità del sangue. Questi elementi possono essere associati alla formazione di trombi e, quindi, all'aumento del rischio di ictus ischemico".  Ecco il decalogo di Isa-Aii e Alice:  1. Non uscire nelle ore più calde; 2. Bere molta acqua; 3. Fare pasti leggeri e consumare molta frutta; 4. Arieggiare l'ambiente e regolare l'aria condizionata in modo che la temperatura interna non sia inferiore di oltre 8 gradi alla temperatura esterna; 5. Ripararsi dal sole con cappelli e crema solare; 6. Vestirsi leggeri e con abiti in tessuti naturali; 7. Rinfrescarsi con bagni tiepidi per evitare eccessivi sbalzi termici; 8. Non sostare nelle auto parcheggiate al sole; 9. Consultare il medico per ogni disturbo e non modificare autonomamente l'assunzione di farmaci; 10. Prediligere per le vacanze località con climi miti. 
L'ictus cerebrale è la terza causa di morte in Italia, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori, sottolineano gli esperti di Isa-Aii e Alice. Ogni anno nel nostro Paese colpisce 100mila persone (il 20% sono recidive di ictus in pazienti che l'hanno già sperimentato), con una mortalità altissima: il 20-30% muore entro un mese dall'evento e il 40-50% entro un anno. Gli italiani reduci da un ictus, con esiti più o meno invalidanti, sono circa 1 milione, ma il dato è in crescita sia per l'invecchiamento progressivo della popolazione sia per il miglioramento delle terapie disponibili.  Il rischio di ictus aumenta con l'età, ma ci sono anche altri fattori che indeboliscono i meccanismi di difesa dell'organismo. Fra questi la disidratazione (conseguenza della sudorazione), che riduce il sangue in circolo e ne aumenta la viscosità. Tra i pericoli, quando all'età si aggiunge il caldo estremo, ci sono l'assunzione di alcuni medicinali come quelli antipertensivi, i diuretici o i beta-bloccanti, o condizioni come ipercolesterolemia, patologie cardiache o polmonari croniche, obesità, diabete e ipertensione. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


AS Roma e EA Sports FC 25, accordo pluriennale. E nello spot c'è Blanco

(Adnkronos) - AS Roma ed Electronic Arts hanno annunciato una nuova partnership pluriennale, che vedrà le squadre maschili e femminili del club completamente integrate in EA Sports FC a partire dal lancio di EA Sports FC 25. Questa collaborazione segna una svolta significativa nell'esperienza videoludica calcistica, con AS Roma che diventa parte integrante del videogioco di calcio più venduto, disponibile anche su FC Mobile e FC Online. L'accordo è particolarmente rilevante per l'AS Roma Women, vincitrice dello Scudetto e della Coppa Italia nella scorsa stagione. Diventando una delle due squadre della Serie A femminile a ottenere la licenza per la serie FC, la squadra femminile della Roma rafforza l'impegno di EA Sports FC nel promuovere il calcio femminile a livello globale. La CEO dell'AS Roma, Lina Souloukou, ha espresso grande soddisfazione per questa collaborazione, sottolineando l'importanza culturale di questo passo avanti per l'affermazione del calcio femminile. L'integrazione delle squadre maschili e femminili della Roma nel gioco includerà rappresentazioni fedeli dello stemma del club e delle maglie, offrendo ai tifosi un'esperienza completa. Con EA Sports FC 25, i fan giallorossi potranno vivere l'emozione di giocare con la loro squadra del cuore senza compromessi. Per celebrare la collaborazione, è stato pubblicato un video con Blanco, uno degli artisti musicali italiani più acclamati e appassionato tifoso dell'AS Roma. Blanco, con un profondo legame personale con Roma grazie alle origini del padre, incarna perfettamente lo spirito della squadra e dei suoi tifosi. Electronic Arts ha svelato che EA Sports FC 25 sarà disponibile a partire dal 27 settembre 2024 su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, e Nintendo Switch. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medicina, per Alper-Doger è l'italiano Pietro Gentile il miglior chirurgo plastico al mondo

(Adnkronos) - E' Pietro Gentile, professore associato di Chirurgia plastica all'Università di Roma Tor Vergata, il miglior chirurgo plastico al mondo nella Chirurgia plastica rigenerativa. Lo ha identificato l'agenzia internazionale di ranking scientifico Alper-Doger (Ad), che classifica le analisi in base alla performance scientifica e al valore aggiunto della produttività scientifica dei singoli scienziati, racchiuso in un indice, l'Ad Scientific Index (Alper-Doger Scientific Index). Questo nuovo indice - si legge in una nota - è stato sviluppato nel 2021 dai professori Alper e Doger utilizzando i valori totali e degli ultimi 6 anni di indicatori bibliometrici quali l'indice di hirsch (H-index), l'indice i10 e le citazioni in Google Scholar. In sintesi, utilizzando un totale di 9 parametri, l'Ad Scientific Index mostra la classifica dei migliori scienziati in 12 materie (inclusa la medicina) e in 256 campi, nel mondo. Nato a Pescara, ma romano d'adozione, il professor Gentile - riconfermato lo scorso ottobre per la terza volta consecutiva nella classifica 'Top Scientists- World's Top 2%', ranking dei migliori scienziati al mondo, pubblicata dalla Stanford University, e già al vertice, nel 2022, della classifica europea 'Expertscape' per l'uso del lipofilling e delle Cellule vasculo stromali - è risultato al vertice della classifica mondiale 'Ad Scientific Index - World Scientists Rankings 2024', relativa a un settore specifico e innovativo della Chirurgia plastica: la Chirurgia plastica rigenerativa (Regenerative Plastic Surgery).  L'analisi degli indicatori bibliometrici ha consentito di valutare le attività di ricerca e il relativo impatto scientifico nella comunità internazionale, identificando le eccellenze nelle varie discipline e nei relativi campi. Gentile, con un H-index = 51 sec. Scopus (H-Index = 56 sec. Scholar, con i10-index =113), raggiunge il gradino più alto del podio nella valutazione. Gli studi sulla Chirurgia plastica rigenerativa condotti dal professore permettono all'Italia di raggiungere l'apice di classifiche e ranking scientifici internazionali nel panorama della ricerca a livello globale in un settore sanitario emergente, quello della Chirurgia plastica rigenerativa, che grazie all'impiego del grasso autologo, cioè delle sue cellule, del plasma ricco di piastrine e di nuove biotecnologie, offre un notevole impatto sociale, stimolando la rigenerazione dei tessuti danneggiati ripristinandone i volumi e profili (si pensi alle ulcere, al piede diabetico, alle cicatrici, agli esiti di ustione, alle malformazioni mammarie e del volto, agli esiti di ricostruzione mammaria, solo per citarne alcuni), migliorando la qualità di vita delle persone. Delle nuove ricerche e degli studi scientifici più innovativi in tale ambito si discuterà proprio in Italia, a Roma, dal 5 al 7 dicembre di quest'anno durante il congresso internazionale 'Regenerative Plastic Surgery International Conference', di cui Gentile è presidente, al quale interverranno i migliori esperti al mondo nel campo rigenerativo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Università, Luiss al primo posto tra grandi Atenei non statali in classifica Censis 2024

(Adnkronos) - La Luiss Guido Carli è la migliore università non statale di grandi dimensioni, categoria in cui entra quest’anno per la prima volta conquistando direttamente il gradino più alto del podio. A stabilirlo è la classifica del Censis, il principale istituto di ricerca socioeconomica in Italia, che ogni anno redige una dettagliata analisi del sistema universitario nazionale. La Libera università internazionale degli studi sociali primeggia tra gli altri atenei non statali con oltre 10.000 iscritti, con un totale medio di 96 punti, crescendo su tutti e cinque gli indicatori monitorati: i servizi, le borse di studio, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, il livello di internazionalizzazione. In particolare, Luiss è l’unica università nella categoria considerata ad ottenere il punteggio massimo alla voce borse di studio, a conferma del costante impegno per il sostegno al merito dei giovani talenti. Sono, infatti, oltre 1.700 le borse ed esenzioni messe a disposizione per l’anno accademico 2024/25. A premiare l’Università intitolata a Guido Carli sono state anche l’internazionalizzazione – forte delle partnership con 360 Università in 73 Paesi e 69 programmi di doppia e tripla laurea - e la comunicazione e i servizi digitali.  Come ha dichiarato il Presidente Luigi Gubitosi: “Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti dal nostro Ateneo. Il primo posto della Luiss nella classifica Censis è il frutto di un grande lavoro di squadra e di una didattica innovativa e sempre più internazionale che attrae un maggior numero di studentesse e studenti stranieri. La cura delle strutture e la qualità dei servizi, l’attenzione alle borse di studio, grazie anche alle aziende partner e allo stretto legame con il sistema delle imprese e il mercato del lavoro, sono tra i fattori chiave che ci hanno consentito di raggiungere questo traguardo”, ha concluso. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Un Neanderthal ai fornelli, scienziati svelano i segreti culinari degli antenati

(Adnkronos) - Nel menu non c'era solo selvaggina di grandi dimensioni. Ma anche 'pollame', o meglio piccoli uccelli selvatici, macellati e poi ben arrostiti sui carboni ardenti. Ai fornelli: chef Neanderthal. Un team di scienziati ha provato a carpirne i segreti in cucina, replicando gli antichi metodi di macellazione e cottura. Obiettivo: saperne di più sulle diete dei nostri antenati ominidi. Difficile infatti sapere cosa mangiassero. La preparazione del cibo, soprattutto quando si tratta di alimenti più piccoli, può lasciare poche tracce archeologiche. Ma comprendere i pasti dei Neanderthal viene ritenuto fondamentale dagli esperti per conoscere una popolazione incredibilmente adattabile, che ha prosperato per centinaia di migliaia di anni in ambienti estremamente vari. Per scoprire come poteva apparire la preparazione del cibo nei registri archeologici, gli scienziati hanno quindi indossato i grembiuli e provato a cucinare come i Neanderthal. "Utilizzare una scheggia di selce per la macellazione richiedeva una precisione e uno sforzo notevoli, che non avevamo pienamente valutato prima di questo esperimento", spiega Mariana Nabais dell'Institut Català de Paleoecologia Humana i Evolució Social in Spagna, autrice principale dell'articolo pubblicato su 'Frontiers in Environmental Archaeology'. Il lavoro illustra i risultati di uno studio pilota condotto sulle tavole preistoriche. Cosa finiva nel piatto in casa Neanderthal? Come si preparavano i cibi per servirli? Per scoprirlo gli scienziati hanno proprio fatto esperimenti sul campo. "Le schegge erano più affilate di quanto pensassimo inizialmente e richiedevano una manipolazione attenta per effettuare tagli precisi senza ferirsi le dita", osserva Nabais. Questi test "hanno evidenziato le sfide pratiche implicate nella lavorazione e cottura del cibo dei Neanderthal, fornendo un collegamento tangibile con la loro vita quotidiana e le loro strategie di sopravvivenza". Sei quello che mangi, recita una massima, valida anche per gli uomini del passato remoto. Che voci nel loro menu? Sebbene la caccia grossa praticata dai Neanderthal sia ben nota, si sa meno degli uccelli che alcuni di loro cacciavano. Recenti scoperte e nuove tecniche permettono di indagare più a fondo. Testando i metodi di preparazione del cibo che i Neanderthal avrebbero potuto usare, per vedere quali tracce avrebbero potuto lasciare sulle ossa dei volatili e come queste tracce si confrontano con i danni causati da processi naturali o dalle azioni di altri animali, gli scienziati hanno creato un database sperimentale che può essere confrontato con veri siti archeologici. Hanno raccolto 5 uccelli selvatici morti per cause naturali nel Wildlife Ecology, Rehabilitation and Surveillance Centre (Cervas) di Gouveia, in Portogallo: 2 cornacchie nere, 2 colombe dal collare e un colombaccio, simili alle specie di cui si nutrivano i Neanderthal, e hanno selezionato metodi di cottura utilizzando prove archeologiche e dati etnografici. Tutti gli uccelli sono stati spennati a mano. Una cornacchia nera e una colomba dal collare sono state poi macellate crude, usando una scaglia di selce. Le restanti 3 sono state arrostite su carboni ardenti fino a cottura ultimata, quindi macellate, cosa che gli scienziati hanno trovato molto più facile rispetto alla macellazione degli uccelli crudi. "Arrostire gli uccelli sui carboni richiedeva di mantenere una temperatura costante e di monitorare attentamente la durata della cottura per evitare di cuocere troppo la carne", racconta Nabais. "Forse perché abbiamo spennato gli uccelli prima di cucinarli, il processo di arrostimento è stato molto più rapido di quanto avessimo previsto. Abbiamo dedicato più tempo alla preparazione dei carboni che alla cottura vera e propria, che ha richiesto meno di 10 minuti". Una cucina 'fast', insomma, per gente attiva e sempre in giro.  Gli scienziati hanno pulito e asciugato le ossa, quindi le hanno esaminate al microscopio per individuare tagli, rotture e bruciature. Hanno anche esaminato la scheggia di selce che avevano usato per individuare segni di usura. Sebbene avessero usato le mani per la maggior parte della macellazione, gli uccelli crudi richiedevano un uso considerevole della scheggia di selce, che ora presentava piccole cicatrici a mezzaluna sul bordo. Mentre i tagli usati per rimuovere la carne dagli uccelli crudi non lasciavano tracce sulle ossa, i tagli mirati ai tendini lasciavano segni simili a quelli sugli uccelli trovati nei siti archeologici. Le ossa degli uccelli arrostiti erano più fragili: alcune si erano frantumate e non potevano essere recuperate. Quasi tutte presentavano bruciature marroni o nere compatibili con un'esposizione controllata al calore. Le macchie nere all'interno di alcune ossa suggerivano che anche il contenuto della cavità interna era bruciato.  Questa evidenza, spiegano gli esperti, getta luce non solo su come avrebbe potuto funzionare la preparazione del cibo dei Neanderthal, ma anche su quanto tale preparazione potesse essere visibile nei registri archeologici. Sebbene l'arrostimento renda più facile l'accesso alla carne, la maggiore fragilità delle ossa significa che gli 'avanzi dei pasti' potrebbero non essere trovati dagli archeologi. Per gli scienziati la ricerca dovrebbe essere ampliata per ottenere una comprensione più completa delle diete dei Neanderthal. Studi futuri dovrebbero includere più specie di piccole prede, nonché la lavorazione per prodotti non alimentari (artigli, piume). "La dimensione del campione è relativamente piccola, composta da soli 5 esemplari di uccelli, che potrebbero non rappresentare appieno la diversità delle specie di uccelli che i Neanderthal potrebbero aver utilizzato", precisa Nabais. "In secondo luogo, le condizioni sperimentali, sebbene attentamente controllate, non possono replicare completamente gli esatti contesti ambientali e culturali della vita dei Neanderthal". C'è ancora da fare, in conclusione, per decifrare il ricettario della preistoria. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ordini infermieri su Dl liste attesa: "A rischio prestazioni aggiuntive"

(Adnkronos) - La Fnopi, Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche, esprime in una nota "disappunto per la mancata approvazione in Parlamento di un emendamento" al Dl liste d'attesa, "presentato da diverse forze politiche, che mirava a salvaguardare il beneficio fiscale previsto" dal decreto "sulle prestazioni aggiuntive. In particolare, l'articolo 7 introduce un'imposta sostitutiva del 15% sulle prestazioni aggiuntive del personale sanitario, i cui benefici vengono vanificati dalla contestuale perdita di altre agevolazioni già in vigore". Secondo la Fnopi, "l'assetto definito dall'attuale formulazione dell'articolo 7 rischia di rappresentare un deterrente per tutti quei professionisti che, venendo meno l'agevolazione prevista dalla legge di bilancio, preferiscono non accedere alle prestazioni aggiuntive". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)