Shadows of the Damned: Hella Remastered su console e PC a Halloween
(Adnkronos) - Shadows of the Damned: Hella Remastered sarà disponibile dal 31 ottobre per PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One, Switch e PC tramite Steam, come annunciato dallo sviluppatore Grasshopper Manufacture. Il prezzo di lancio è fissato 24.99 euro. I preordini digitali sono già aperti e offrono fino a tre giorni di accesso anticipato al gioco. La versione rimasterizzata del popolare gioco include una serie di nuove funzionalità, tra cui la modalità New Game+, il supporto per la risoluzione 4K e nuovi costumi aggiuntivi come “Demonio Garcia,” “Ocho Corazones,” “Placa Garcia,” e “Kamikaze Garcia”. I fan della serie possono aspettarsi un'esperienza di gioco rinnovata con grafica migliorata e contenuti extra che promettono di arricchire ulteriormente l'avventura. Grasshopper Manufacture ha lavorato duramente per offrire una versione aggiornata che rispetti l'originale ma che al contempo introduca novità per i nuovi giocatori e i veterani. Shadows of the Damned è stato rilasciato per la prima volta il 21 giugno 2011. Il gioco originale è stato sviluppato da Grasshopper Manufacture e pubblicato da Electronic Arts per PlayStation 3 e Xbox 360. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Binance scommette su Catizen
(Adnkronos) - Rafforzare il legame tra finanza decentralizzata e social network significa allargare la comunità degli investitori, avvicinando nuovi utenti all’impresa cripto. È in questo quadro che si inserisce l’ultima iniziativa di Binance. L’exchange, leader globale del settore, ha infatti recentemente annunciato di aver stanziato dei fondi a sostegno di Catizen, un gioco Web3 ospite del sistema Telegram. Al centro della collaborazione, lo sviluppo di nuovi progetti a tema cripto volti ad aumentare l’attrattività del comparto. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Amazon scommette su Alexa AI a pagamento per risanare le perdite miliardarie
(Adnkronos) - Amazon è pronta a lanciare una versione a pagamento del suo assistente vocale Alexa, nel tentativo di recuperare le perdite superiori ai 25 miliardi di dollari accumulate tra il 2017 e il 2021 nel settore dei dispositivi smart home. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la nuova versione potenziata dall'intelligenza artificiale di Alexa, il cui costo potrebbe arrivare fino a 10 dollari al mese negli States, potrebbe essere disponibile già entro la fine di questo mese. All'interno dell'azienda, però, ci sono preoccupazioni riguardo alla possibile accoglienza di questa novità. Un ex membro del team di Alexa ha dichiarato al Wall Street Journal che la divisione sta lavorando freneticamente per rispettare la scadenza, nonostante "la tecnologia non sia ancora pronta". L'ex capo dei dispositivi di Amazon, David Limp, aveva annunciato l'anno scorso i piani per una versione migliorata e a pagamento di Alexa. La nuova Alexa, arricchita con intelligenza artificiale generativa, dovrebbe essere in grado di eseguire più compiti con un solo comando, imparando dalle abitudini degli utenti per creare routine personalizzate. Tuttavia, sembra che Amazon stia incontrando ritardi nel progetto. Un ulteriore motivo di preoccupazione per i dipendenti è se gli utenti saranno disposti a pagare un abbonamento aggiuntivo oltre a quello di Amazon Prime. Con assistenti vocali concorrenti come ChatGPT, Google Gemini e la futura versione migliorata di Siri offerti gratuitamente, Amazon potrebbe avere difficoltà a convincere i clienti a pagare per Alexa, soprattutto considerando che la versione attuale resterà gratuita. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cida e Valore D firmano intesa per promuovere cultura e leadership inclusiva
(Adnkronos) - In un momento storico in cui la diversità e l'inclusione sono diventati temi centrali per il progresso sociale ed economico, Cida, la Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, e Valore D, la prima associazione di imprese in Italia che promuove la diversità, annunciano la firma di un importante protocollo di intesa. Una partnership finalizzata a promuovere cultura e leadership inclusiva nel mondo dell’impresa e della Pa, attraverso attività congiunte di sensibilizzazione e comunicazione. Obiettivo principale di questo protocollo è unire le competenze e le risorse delle due organizzazioni per sviluppare e implementare iniziative che promuovano la parità di genere nel settore pubblico e privato al fianco di una dirigenza informata, consapevole e partecipe dei valori della Dei (Diversity, Equity and Inclusion). Tre gli ambiti di azione specifici: Policy e best practice per mettere a disposizione e diffondere i modelli di governance, le policy e le buone pratiche aziendali sviluppate sulle tematiche dell’empowerment femminile e delle diversità; Osservatorio, per realizzare e veicolare agli associati ricerche al fine di assicurare la costruzione di una cultura inclusiva della managerialità; Cultura e innovazione sociale, per lavorare contro gli stereotipi di genere nelle scuole secondarie di primo grado e sull’orientamento alle professioni più richieste per le scuole secondarie di secondo grado, grazie ai programmi di Valore D Inspiring Girls e Wanter volti a supportare l’empowerment femminile e a stimolare la scelta di percorsi di studio/formazione Stem. "Ecosistema è la parola chiave che sta alla base del piano strategico di Valore D: per la nostra associazione, infatti, costruire partnership rappresenta lo strumento per moltiplicare l’impatto del cambiamento culturale e sociale e ottenere risultati significativi sul fronte dell’inclusione. Cida condivide la nostra visione che i manager del settore pubblico e privato sono tra i primi agenti del cambiamento e devono saper cogliere e affrontare le sfide della diversità e della parità che la società chiede a gran voce e che rappresentano fattori chiave per la crescita del Paese”, ha dichiarato Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D “Promuovere la parità di genere è una questione di giustizia sociale non più rinviabile per il nostro Paese. Esistono ragioni di sostenibilità non solo economica che ci impongono, come manager e come persone, di attuare un cambiamento culturale dentro e fuori le aziende. In Cida crediamo fermamente che una leadership inclusiva e diversificata faccia la differenza tanto nel settore pubblico quanto in quello privato. Collaborando con Valore D, intendiamo mettere in atto iniziative concrete che incoraggino una cultura manageriale basata sui principi di Diversity, Equity and Inclusion. Solo attraverso un impegno collettivo e una visione condivisa possiamo accelerare il percorso verso la parità e costruire un’Italia più equa e competitiva", ha affermato Stefano Cuzzilla, presidente di Cida. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate, l'appello del pediatra: "Pedonalizzare lungomare d'Italia dalle 18 alle 2"
(Adnkronos) - "Pedonalizzare dalle 18 di sera alle 2 del mattino tutte le zone dei lungomare o adiacenti a spiagge e mare". Il climate change incombe e "avremo sempre più ondate di caldo estremo. Per le prossime settimane sono attese temperature molto alte". A fronte di questo scenario presente e futuro, "l'aria marina e l'azione delle piante creano un ambiente salutare di refrigerio" e sono una sorta di "terapia e prevenzione climatica, che verrebbe favorita dalla chiusura al traffico di queste aree". A lanciare l'appello è il pediatra Italo Farnetani, ideatore delle Bandiere verdi che contrassegnano le località marine a misura di bambini. "La mia è una proposta e una raccomandazione indirizzata agli amministratori di tutta Italia", spiega all'Adnkronos Salute da San Benedetto del Tronto dove si è "celebrato l''alzabandieraverde' per il conseguimento della 17esima bandiera verde ottenuta ininterrottamente dalla città marchigiana, una delle prime località indicate all'inizio della ricerca" dei pediatri sulle spiagge ideali per le famiglie. La cerimonia si è tenuta allo chalet Oltremare alla presenza di autorità locali. "Lancio la proposta proprio dal lungomare di San Benedetto del Tronto - puntualizza l'esperto - perché racchiude tutte le caratteristiche e le potenzialità adatte a contrastare il cambiamento climatico e i danni alla salute conseguenti: l'ampio marciapiede che si estende quasi come un prolungamento di fatto in fondo alla spiaggia permette la salubrità dell'aria, in una città ricca di verde pubblico e viali alberati, che ha come caratteristica stessa della località la presenza di palme. Questo permette di avere lungo tutto il percorso del lungomare un'aria che gode dell'effetto della brezza marina ma nello stesso tempo è purificata dalla respirazione della fotosintesi delle piante. Il risultato è un 'aerosol naturale' estremamente salubre, e un ambiente più fresco rispetto alle strade che si snodano fra palazzi e negozi. E' facilmente intuibile la differenza e per questo chiedo che aree come queste siano protette" dallo smog. L'invito del pediatra, mentre la colonnina di mercurio nel mondo continua a impennarsi, è dunque di sfruttare queste 'oasi' più fresche, che in Italia si possono trovare da Nord a Sud, liberandole dalle auto e regalandole ai cittadini, "con il doppio vantaggio di aria salubre e temperatura più bassa. I lungomare pedonalizzati diventano così 'terme marine' terapeutiche e amiche della prevenzione. E' importante tenere lontano il traffico veicolare che è sorgente di calore, oltre che di inquinamento, e rischia di far fare invece un aerosol di aria calda e gas di scarico, vanificando gli effetti positivi" di ambienti baciati dal mare e dal verde. "Il lungomare di San Benedetto del Tronto - conclude Farnetani - mette a disposizione attività di ristorazione, animazione e accoglienza legate agli chalet, aperti per un lungo periodo dell'anno, ed è importante dunque consentire la permanenza delle persone in un luogo salubre e fresco, e poter creare ulteriori attività di aggregazione dopo il lungo periodo di isolamento portato dal Covid, particolarmente dannoso per i bambini". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Luca De Meo: sulle auto elettriche serve più flessibilità
(Adnkronos) -
Luca De Meo in una lunga intervista rilasciata ad alcuni quotidiani europei parla delle auto elettriche. L’obiettivo imposto dalla Commissione Europea è ancora troppo ambizioso e irraggiungibile, Luca De Meo afferma con forza che il 2035, anno in cui l’UE bandirà la commercializzazione di auto endotermiche, è un autentico miraggio per i costruttori di automobili ma anche per gli automobilisti. Le Case automobilistiche hanno investito miliardi di euro nell’elettrificazione della propria gamma, impossibile ora tornare dietro, ma occorre ragionare e incentivare anche il rinnovo del parco circolante. Il numero uno del Gruppo Renault, accende i riflettori su quanto il parco auto circolante in Europa sia ancora vecchio e di quanto il passaggio di emissioni dall’Euro 1 a Euro 6 ha ridotto la CO2 di oltre il 90%.
De meo ribadisce anche che l’elettrificazione deve essere visto come un’opportunità per l’Europa ma anche che per passare dal 10% di quota di mercato al 100% in poco più di 10 anni è realmente complicato. Ogni volta che si parla di auto elettriche è facile strumentalizzare, ma lo switch dall’endotermico all’elettrico non deve essere visto come una imposizione ma come un’opportunità. Per il bene del pianeta e dell’umanità, occorre abbattere le anche le emissioni derivanti dal trasporto sulle quattro ruote ma è necessario un intervento del legislatore. Lavorare sui carburanti alternativi, favorire il ricambio del parco circolante, spingere sulle alimentazioni alternative più tecnologiche come ad esempio le ibride plug-in, tante le strade che possono essere perseguite in virtù di una strategia che deve tenere conto del mercato e dei suoi attori. Intervenire sul calendario delle scadenze, anche facendo slittare quella fatidica data, quel 2035. Puntare al 2040 o ad una graduale transizione ecologica ed energetica, coinvolgendo tutti gli attori in gioco, sarebbe auspicabile e molto più realistico. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ferrari Purosangue, un 12 cilindri aspirato per l’Hyper-SUV di Maranello
(Adnkronos) -
Ferrari Purosangue rappresenta la prima vettura a quattro porte della Casa di Maranello. Più che un semplice SUV, la Purosangue va oltre l’immaginazione rappresentando settantacinque anni di ricerca in casa Ferrari. Un modello unico al mondo perché abbina prestazioni, emozioni di guida e comfort. Rispetto alle comuni Gran Turismo, ha proporzioni completamente diverse. Non è un banale crossover, né tantomeno una Sport Utility Vehicle vitaminizzata.
Purosangue incarna il DNA inconfondibile del Cavallino Rampante.
Al contrario delle sportive tradizionali, dove il motore è in posizione avanzata quasi a cavallo dell’asse anteriore, la Purosangue presenta un’architettura specifica che segue lo schema “transaxle”. Il propulsore è in posizione centrale-anteriore e il cambio al posteriore. La Power Transfer Unit (PTU) è collegata davanti al motore per una inedita trasmissione 4x4. Ottimale la distribuzione dei pesi per una sportiva a motore centrale - anteriore (49:51). A rendere unico l’Hyper SUV di Maranello contribuisce anche il motore. Si tratta di un dodici cilindri aspirato (nome in codice F140IA), in grado di sprigionare una potenza di 725 cavalli a 7.750 giri al minuto per una coppia massima di 716 Nm a 6.250 giri/min. L’80% della coppia motrice è disponibile a partire già dai 2.100 giri/min. con il picco che viene raggiunto a 6.250 giri/min. È la stessa unità montata sulla 812 Competizione ma debitamente rivista. I sistemi di aspirazione, distribuzione e scarico sono stati totalmente rivisti. È il propulsore più potente mai montato su di una Ferrari a quattro posti. Al fine di raggiungere la massima efficienza meccanica, le masse rotanti sono state totalmente riprogettate. L’albero motore è in acciaio nitrurato, le pompe acqua e olio sono state ottimizzate nella parte dei recuperi per diminuirne le masse. Ottimizzata anche la geometria di collettore e polmoni di aspirazione. Un upgrade rispetto al propulsore 12 cilindri montato su altre sportive Ferrari, che assieme allo sviluppo dei profili degli alberi a camme, ha permesso di ottenere una curva di coppia piena e continuamente crescente. I pistoni sono specifici per questo propulsore. Il sistema di iniezione è dotato di due pompe ad alta pressione da 350 bar che inviano la benzina agli iniettori direttamente nella camera di combustione. I collettori di scarico sono tutti della medesima lunghezza. È stato adottato un nuovo polmone con convogliatore di aspirazione ottimizzato che esalta le note alte del V12. Ne risulta una sonorità e un timbro tipico di un dodici cilindri a V da corsa, una melodia che fino agli 8.250 giri/min. è coinvolgente. Anche il cambio a doppia frizione a 8 rapporti in bagno d’olio è stato ottimizzato al fine di rispondere al meglio alle caratteristiche della Purosangue. A tal scopo è stata adottata una nuova frizione che, grazie all’idraulica di attuazione di nuova generazione, contribuisce a rendere le cambiate fulminee, fino al 30% più veloci. Nella progettazione della nuova Purosangue, gli ingegneri Ferrari hanno utilizzato materiali leggeri. Il telaio è stato progettato partendo da un foglio bianco al fine di ottenere una rigidità torsionale eccellente. Rispetto alle altre vetture a quattro posti della Casa di Maranello, il SUV del Cavallino ha una rigidezza torsionale superiore del 30% e una flessionale del 25%. La scocca è realizzata in fibra di carbonio e alluminio, mentre l’acciaio ad alta resistenza è stato impiegato per le barre anti-intrusione. Il padiglione, monoguscio, presenta una rigidezza pari a quella di un padiglione in vetro ma con un peso inferiore del 20% rispetto a un analogo sistema in alluminio. Inedita l’apertura controvento delle portiere posteriori, mentre quella del cofano anteriore ricorda la Ferrari Monza SP1/SP2. Come per una vera vettura da corsa, anche sulla Ferrari Purosangue massima è stata la cura aerodinamica. Per ridurre il Cx e minimizzare la superficie frontale, le soluzioni aerodinamiche presenti non solo nella zona anteriore, ma anche in quella posteriore e laterale, hanno richiesto centinaia di ore di sviluppo nella galleria del vento e migliaia di simulazioni CFD. Il risultato ottenuto è un perfetto compromesso tra linee morbide che caratterizzano la zona del tetto - lunotto e il profilo laterale. Nella gestione delle turbolenze generate dalle ruote, gli air curati anteriori sono di grande importanza perché sigillano aerodinamicamente le ruote anteriori, impendendo la creazione di turbolenze laterali. Anche il design del diffusore posteriore è stato oggetto di un attento studio che ha coinvolto scocca, paraurti posteriore e diffusore stesso. Per quanto concerne le prestazioni, la Ferrari Purosangue è accreditata di una velocità massima superiore ai 310 km/h.
Quello che stupisce come sempre in una Ferrari nonostante la mole di una Hyper SUV è l'handling, l'inserimento in curva è incollato a terra mentre le ruote sterzanti al posteriore permettono uscite al limite in assoluta sicurezza. Nel classico 0 - 100 km/h impiega appena 3,1 secondi mentre nello 0 - 200 km/h occorrono solo 10,6 secondi. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cupra Born VZ: massima potenza e piacere di guida
(Adnkronos) -
Cupra Born a distanza di due anni dal lancio, continua nella sua profonda evoluzione. Nasce così una versione ancora più potente e dinamica. Dinamica, sportiva e veloce, tre elementi che anche nell’elettrificazione possono coesistere. La nuova Cupra Born VZ ha una potenza di 326 cavalli (240 kW) e una coppia massima di 545 Nm. Raggiunge una velocità massima da record per un’auto elettrica, circa 200 km/h. I tecnici del Marchio spagnolo hanno lavorato a lungo sul piacere e sulle sensazioni di guida. Il Dynamic Chassis Control prevede un nuovo setup sportivo per le sospensioni, lo sterzo, ora progressivo, dispone di un nuovo software per una risposta più rigida e diretta del pedale del freno. Tramite i paddle al volante è possibile gestire la frenata rigenerativa. Una notevole capacità di percorrenza con una sola ricarica di energia. La spagnola a zero emissioni è in grado di percorrere fino a 599 km con un solo pieno, grazie a un pacco batteria di 79 kWh (netto). L’operazione di ricarica può essere effettuata sia tramite una colonnina in corrente alternata AC da 11 kW, sia in presenza di una stazione d ricarica ad alta velocità in corrente continua DC da 185 kW. In occasione del lancio della variante VZ, l’intera gamma, Cupra riceve diversi aggiornamenti a iniziare dalla batteria. La Born MY25 ha un’autonomia fino a 428 km nella versione Impulse+ oltre che a due inediti pack.
Teck Pack M include il sistema Kessy Advance con illuminazione maniglie, connectivity box e connettività Car2X mentre il Protect Pack, che include il sistema di allarme antifurto, bulloni antifurto per cerchi in lega e il pre-crash assist. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuova Triumph Street Triple 765 R: anche in versione depotenziata
(Adnkronos) -
Nuova Triumph Street Triple 765 R è disponibile anche per possessori di patente A2. Stessa identica livrea per la nuova Triumph Street Triple 765 R dedicata ai giovani motociclisti, per coloro che posseggono la patente A2 ma sono alla ricerca di una moto dalla forte personalità. Anche la A2 dispone dello stesso identico motore della 765 R “normale” ma con una potenza ridotta a 35 kW, tramite il kit di depotenziamento disponibile come accessorio originale. La praticità di questo kit consiste nel fatto che i possessori di patente A2, una volta conseguita la patente A, possono facilmente rimuovere il kit presso un concessionario ufficiale Triumph e riportare la moto alla potenza originale (70 kW - 95 CV). Rispetto alla versione precedente, la rinnovata Street Triple 675 presenta una serie di aggiornamenti al motore che derivano dall’esperienza che il Marchio britannico ha maturato in Moto2. Ergonomia ottimizzata, motore potente e forcellone ad ali di gabbiano. Cambia anche la posizione in sella, la cui altezza è stata ridotta di 28 mm, passando da 826 mm a 798 mm. Altra novità del model year 2024 è la dotazione. Di serie è presente l’ABS Cornering che consente una frenata precisa e modulabile anche in piega. Presente il controllo anti-impennamento. Quattro le modalità di guida selezionabili dal pilota: Road, Rain, Sport e Rider, tutte perfettamente gestibili dalla strumentazione con schermo in TFT.
Anche il cambio elettronico è di serie. Il serbatoio ha una capacità di 15 litri, cambia anche il silenziatore che contribuisce a rendere la tonalità del 3 cilindri, più cattiva.
La nuova Triumph Street Triple 765 R arriverà nelle concessionarie ufficiali Triumph a partire dal mese di settembre 2024 a un prezzo di 10.495 euro (franco concessionario, IVA inclusa). ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori al seno e colon, al Sud più anni di vita persi e calo mortalità in stallo
(Adnkronos) - I dati sulla mortalità per cancro al seno e cancro al colon spaccano in due l'Italia. Il Sud fa registrare per questi due tumori più anni di vita persi e la bassa adesione agli screening per la diagnosi precoce è un freno a mano tirato sul calo delle morti: nel Meridione i decessi scendono molto meno rispetto al Nord e al Centro, e in certi casi addirittura aumentano. Il risultato è che i tassi di mortalità, storicamente più bassi al Sud che al Nord, ora sono paragonabili. E' la fotografia scattata dal primo rapporto del Gruppo di lavoro Equità e Salute nelle regioni dell'Istituto superiore di sanità, pubblicato oggi sul sito dell'Iss. La scarsa partecipazione agli screening, emerge dal report, penalizza il Sud non solo in termini di mortalità: pesa anche sull'indice di fuga dei pazienti, costretti a spostarsi fuori regione per potersi operare. "Questo rapporto, a cui a breve seguirà un lavoro simile sulle patologie cardiovascolari, è un esempio ulteriore di cosa può fare l'Iss per aiutare il Servizio sanitario nazionale", dichiara il presidente dell'istituto Rocco Bellantone, promotore del gruppo di lavoro. "Sono sicuro che gli spunti contenuti nel documento potranno essere molto utili per elaborare strategie che riescano a mitigare le disparità regionali nell'accesso all'assistenza sanitaria, di gran lunga il problema principale della sanità nel nostro Paese", sottolinea. Gli autori del report - spiega l'Iss - hanno utilizzato i dati di mortalità per cause, i dati sulle coperture degli screening oncologici (ottenuti dai sistemi di sorveglianza, in particolare da Passi e Passi d'Argento) e i dati sulle schede di dimissione ospedaliera. Per i tumori di mammella e colon retto, che rappresentano il 40% di tutte le diagnosi di cancro in Italia, sono state quindi analizzate le differenze regionali nella mortalità totale e prematura; è stato valutato l'impatto dei programmi di screening sulla riduzione della mortalità negli ultimi 20 anni ed è stata esaminata la capacità di presa in carico delle Regioni attraverso l'analisi della mobilità sanitaria extra-regionale. Per entrambi i tumori, di mammella e colon, il rapporto mostra livelli contenuti di mobilità dei pazienti fuori regione al Centro e al Nord del Paese. Nel Sud e nelle Isole, invece, i livelli di mobilità sono nettamente più alti (circa tripli) rispetto al Centro-Nord. E l'Iss evidenzia che dove si fanno meno screening aumenta anche l'indice di fuga dei malati. Per quanto riguarda il tumore della mammella, se si guarda alla correlazione tra indice di fuga e screening, emerge che le regioni con coperture di screening più alte presentano indici di fuga più bassi. "Questo dato - commentano gli autori del report - evidenzia come in regioni in cui lo screening mammografico raggiunge una buona parte della popolazione femminile target il sistema è anche in grado si prendersi carico dei casi di tumore della mammella che necessitano di un ricovero ospedaliero per intervento chirurgico, mentre questo non è sempre garantito nelle regioni dove lo screening è ancora lontano dai livelli ottimali. In questo panorama, regioni come Calabria e Molise si distinguono fra quelle con i più bassi livelli di copertura dello screening mammografico e il più alto indice di fuga". Anche per il tumore del colon, tendenzialmente, le regioni con alti livelli di copertura dello screening tendono a presentare livelli bassi dell'indice di fuga, benché esistano alcune regioni in controtendenza (Puglia e Campania, con bassa copertura e basso indice di fuga). Si conferma invece per regioni come Calabria e Molise la compresenza di elevati indici di fuga e bassi livelli di copertura dello screening. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










