Assassin's Creed Shadows slitta al 2025, Ubisoft rimborsa i preordini
(Adnkronos) - I fan della saga di Assassin's Creed dovranno attendere ancora qualche mese prima di poter mettere le mani sul tanto atteso capitolo ambientato nel Giappone feudale, Assassin's Creed Shadows. Ubisoft ha infatti annunciato oggi il rinvio della data di uscita, inizialmente prevista per il 15 novembre 2024, al 14 febbraio 2025. La notizia è stata accolta con delusione da parte della community, che attendeva con ansia di poter vestire i panni dei due protagonisti, Naoe e Yasuke, in un'avventura che promette di essere ricca di novità e di immergere i giocatori in un mondo affascinante e ricco di dettagli. Tuttavia, gli sviluppatori hanno voluto rassicurare i fan, spiegando che la decisione di posticipare il lancio è stata presa "nell'interesse del gioco". In una nota ufficiale, il game director Marc-Alexis Côté, a nome di tutti i team che lavorano al progetto, ha dichiarato: "Assassin's Creed Shadows è un progetto da sogno per noi: vuol dire portare la serie nel Giappone feudale con molte caratteristiche sviluppate pensando alla nostra community, come il parkour o la rinnovata modalità stealth, resa possibile dalle nuove tecnologie, il tutto ambientato in un mondo bellissimo e coinvolgente. Si tratta di un'aggiunta ambiziosa al franchise, un'esperienza ricca che può essere vissuta attraverso gli occhi di due protagonisti unici. Ma ci rendiamo conto di aver bisogno di più tempo per perfezionare e rifinire l'esperienza, spingendo oltre alcune delle nostre caratteristiche chiave". Côté ha inoltre sottolineato che il team è consapevole della delusione dei fan, in particolare di coloro che aspettavano con impazienza un Assassin's Creed ambientato nel Giappone feudale, ma ha ribadito che questa decisione è stata presa nell'interesse del gioco e, in ultima analisi, dell'esperienza dei giocatori. Per compensare l'attesa, Ubisoft ha annunciato che tutti i preordini effettuati verranno rimborsati e che tutti i futuri preordini riceveranno la prima espansione del gioco gratuitamente. Inoltre, il gioco sarà disponibile su una vasta gamma di piattaforme, incluso Steam, fin dal lancio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, 10 storie di fibrosi cistica in mostra con la campagna 'Fuori tutto'
(Adnkronos) - Dieci storie vere per raccontare la vita con la fibrosi cistica. Dare un nome a sintomi spesso invisibili, parlare dei propri sogni, delle emozioni, di paure e speranze. Dire anche quello che in genere viene taciuto, per accendere i riflettori su una malattia ancora poco conosciuta. E' l'obiettivo di 'Fuori tutto - La vita con la fibrosi cistica tra sintomi e sogni', una campagna di informazione e sensibilizzazione promossa da Lega italiana fibrosi cistica (Lifc) e Società italiana per lo studio sulla fibrosi cistica (Sifc), che ruota attorno a una mostra gratuita e aperta al pubblico da oggi al 29 settembre a Roma a piazza San Silvestro, e poi al Grand Hotel Arenzano (Genova) in occasione del Forum annuale Lifc. La mostra al centro della campagna - sostenuta dal contributo non condizionato di Vertex Pharmaceuticals e presentata oggi nella Capitale - è ispirata alle 10 storie che sono state interpretate da altrettanti giovani illustratori in opere su specchio. "Un progetto unico nel suo genere e un momento di condivisione speciale - spiegano i promotori dell'iniziativa - per aiutare i pazienti che convivono con la fibrosi cistica a sentirsi meno soli nella lotta contro la malattia, dare voce alle loro diverse esperienze, tra sfide e vittorie, e aiutare le persone a immedesimarsi e a interpretarle, scoprendole con delicatezza, passo dopo passo, attraverso immagini, forme e colori". "Vogliamo far conoscere la fibrosi cistica anche a chi non ne è a contatto tutti i giorni, informando e sensibilizzando il pubblico su una patologia ancora oggi poco nota - afferma la presidente della Lifc - Gianna Puppo Fornaro - La campagna e la mostra hanno l'obiettivo di far parlare di questa malattia e di farlo a partire dalle esperienze dei pazienti, dai loro sogni e desideri, per cercare di ottenere per loro una sempre migliore qualità di vita". La campagna proseguirà online grazie alla landing page e sui canali social di Lifc, e offline con la mostra e una serie di materiali di informazione che verranno distribuiti in occasione dell'esibizione. La fibrosi cistica è una patologia genetica che colpisce diversi organi, ricorda una nota. E' causata dalla mutazione del gene Cftr, che porta al malfunzionamento o all'assenza della proteina omonima. "E' caratterizzata da una produzione di muco eccessivamente denso, che nei polmoni causa infezioni croniche e un danno progressivo potenzialmente fatale - descrive il presidente Sifc Francesco Blasi, direttore del Dipartimento di Fisiopatologia e trapianti dell'università Statale di Milano e direttore di Pneumologia e fibrosi cistica della Fondazione Irccs Policlinico di Milano - I sintomi non sono visibili, ma sono fortemente invalidanti. In Italia vivono circa 6mila persone affette da fibrosi cistica, una comunità di pazienti che negli ultimi anni ha avuto accesso a nuove terapie che hanno migliorato l'aspettativa e la qualità della loro vita". "Siamo orgogliosi di promuovere questa iniziativa insieme a Lifc e Sifc per far conoscere al grande pubblico una malattia spesso dimenticata anche perché nasconde i suoi sintomi. Per noi è importantissimo essere un supporto per la comunità della fibrosi cistica, e speriamo che nel nostro piccolo possiamo aiutare a far emergere i bisogni, le emozioni e ambizioni dei pazienti affetti da fibrosi cistica", dichiara Federico Viganò, Country Manager Italia e Grecia Vertex Pharmaceuticals. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Influenza, allo studio spray nasale senza farmaci contro infezioni da raffreddore a Covid
(Adnkronos) - Uno spray nasale che non contiene farmaci potrebbe diventare in futuro un'arma per prevenire un ampio spettro di infezioni respiratorie causate da vari agenti patogeni: virus del comune raffreddore, dell'influenza stagionale e del Covid, ma anche batteri che causano polmonite. Gli studi preclinici - condotti anche su una copia del naso umano stampata in 3D - sono promettenti secondo i ricercatori che l'hanno sviluppato, esperti del Brigham and Women's Hospital (Usa), e suggeriscono che lo spray nasale ad ampio spettro è di lunga durata, sicuro e, se convalidato negli esseri umani, potrebbe svolgere un ruolo chiave nella riduzione delle malattie respiratorie e nella salvaguardia della salute pubblica da nuove minacce, sottolineano gli autori. I risultati sono pubblicati sulla rivista 'Advanced Materials'. "La pandemia di Covid ci ha mostrato cosa possono fare i patogeni respiratori all'umanità in un lasso di tempo molto breve. Questa minaccia non è scomparsa", evidenzia il coautore senior Jeffrey Karp. "Non solo abbiamo l'influenza da affrontare stagionalmente, ma ora abbiamo anche il Covid". Sono infezioni, ricordano gli scienziati, che causano migliaia di decessi e centinaia di migliaia di casi di malattia grave ogni anno. Anche le infezioni più lievi causano disagio, con il carico di assenze dal lavoro o da scuola. Vaccini e mascherine possono essere utili contro questi patogeni, ma non sono strumenti perfetti. "Abbiamo bisogno di nuovi, ulteriori modi per proteggerci e ridurre la trasmissione", precisa Karp. La maggior parte dei virus entra nel nostro organismo attraverso il naso. La persona infetta emette minuscole goccioline di fluidi che contengono il patogeno. Le persone sane intorno respirano queste goccioline, che si attaccano all'interno del loro naso e infettano le cellule che rivestono le vie nasali. Il patogeno si replica e può essere rilasciato di nuovo nell'aria quando una persona malata, che lo sappia o meno, starnutisce, tossisce, ride, canta o anche solo respira. Lo spray chiamato Pcans (Pathogen Capture and Neutralizing Spray) "forma una matrice gelatinosa che intrappola le goccioline respiratorie, immobilizza i germi e li neutralizza efficacemente, prevenendo l'infezione", spiega il coautore senior Nitin Joshi, professore associato di anestesiologia al Brigham and Women's Hospital. Questo spray, continua, "è stato sviluppato utilizzando ingredienti dal database degli ingredienti inattivi della Fda", l'ente regolatorio Usa, "che sono stati precedentemente utilizzati in spray nasali approvati. Abbiamo sviluppato così una formulazione priva di farmaci utilizzando questi composti per bloccare i germi in tre modi". I ricercatori hanno condotto esperimenti dettagliati in laboratorio; non hanno studiato direttamente il Pcans negli esseri umani. Dopo aver sviluppato la formulazione hanno valutato la sua capacità di catturare goccioline respiratorie sulla copia di naso umano stampata in 3D, dimostrando che - quando spruzzato nella replica della cavità nasale - lo spray cattura il doppio delle goccioline rispetto al solo muco. "Pcans forma un gel, aumentando la sua resistenza meccanica di 100 volte e formando una barriera solida", afferma l'autore principale dello studio John Joseph, ex borsista post-dottorato al Brigham and Women's Hospital. Nei test preclinici lo spray "ha bloccato e neutralizzato quasi il 100% di tutti i virus e batteri che abbiamo testato, tra cui influenza, Sars-CoV-2, virus respiratorio sinciziale Rsv, adenovirus, Klebsiella pneumoniae e altro ancora". Esperimenti sui topi hanno dimostrato che una singola dose di spray nasale Pcans potrebbe bloccare efficacemente l'infezione da un virus influenzale (Pr8)". I livelli di questo virus nei polmoni sono stati ridotti di oltre 99,99% e le cellule infiammatorie e le citochine nei polmoni degli animali trattati erano normali. "La capacità della formulazione di inattivare un ampio spettro di patogeni, tra cui il mortale virus influenzale PR8, dimostra la sua elevata efficacia", rimarca il coautore senior Yohannes Tesfaigzi, AstraZeneca professor of Medicine nel campo delle malattie respiratorie e infiammatorie al Brigham and Women's Hospital. "In uno studio rigoroso sui modelli di topi, il trattamento profilattico con lo spray ha dimostrato un'efficacia eccezionale, con i topi trattati che hanno mostrato una protezione completa, mentre il gruppo non trattato non ha mostrato alcun beneficio del genere". Mancano ovviamente gli studi sull'uomo, ma il lavoro realizzato fornisce una base per la ricerca futura per esplorare il pieno potenziale del Pcans in un contesto più ampio, assicurano gli scienziati che stanno esplorando anche un'altra possibile funzione: vogliono capire se il Pcans è in grado di bloccare gli allergeni, aprendo una potenziale nuova strada per il sollievo dalle allergie. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Covid, timo 'scudo' contro danni polmonari a lungo termine, studio italiano
(Adnkronos) - Il timo, ghiandola chiave del sistema immunitario, protegge i polmoni dai danni del Covid a lungo termine. A svelarne l''effetto-scudo' è uno studio italiano condotto da un gruppo di ricercatori del Centro diagnostico italiano (Cdi) e dell'ospedale Fatebenefratelli dell'Asst Fbf Sacco di Milano, pubblicato su 'Applied Sciences'. Il timo - spiegano dal Cdi - è una ghiandola situata nel torace in sede retrosternale, che svolge una funzione fondamentale nella maturazione dei linfociti T del sistema immunitario. Dopo la pubertà normalmente le sue dimensioni e la sua attività si riducono e il timo viene progressivamente sostituito da tessuto adiposo, una trasformazione più evidente nel sesso femminile. Questa riduzione dimensionale rende il timo meno distinguibile nelle immagini di tomografia computerizzata (Tc). Il timo, tuttavia, può ingrossarsi nuovamente e riattivarsi in risposta a malattie autoimmuni o a un'infezione virale come quella da Sars-CoV-2, per aumentare la produzione di linfociti T e potenziare le difese immunitarie. Ricerche precedenti avevano già indicato che il timo riattivato o ingrossato è associato a una prognosi migliore nelle fasi acute della malattia da Sars-CoV-2, ma il nuovo lavoro suggerisce "un ruolo protettivo della ghiandola anche su più lungo periodo e apre a nuove prospettive di ricerca sulla sua funzione nel contrasto delle infezioni virali". Gli scienziati hanno osservato che "un timo ben visibile nelle immagini di tomografia computerizzata raccolte dopo 3 mesi dalle dimissioni ospedaliere per Covid-19 si accompagna a un migliore stato di salute dei polmoni dei pazienti in precedenza ricoverati. In particolare, nei soggetti che all'indagine radiologica mostravano un timo non ancora sostituto da grasso si osservavano zero o lievi alterazioni del tessuto polmonare. Viceversa, i soggetti in cui il timo era progressivamente sostituito da grasso, e pertanto sempre meno distinguibile nelle immagini radiologiche, mostravano alterazioni da moderate a gravi del tessuto polmonare". "Questo lavoro di ricerca - racconta Deborah Fazzini, direttore Up Imaging diagnostico e radiochirurgia stereotassica, Cdi - è nato da un'intuizione avuta durante l'osservazione radiologica: ho notato frequenti e insolite attivazioni del timo in questo tipo di pazienti, specie nelle donne, in cui la ghiandola è generalmente meno visibile. Dove il timo era evidente erano presenti meno sequele polmonari dopo l'infezione da Covid-19". "Per validare questa ipotesi - riferisce la specialista - abbiamo analizzato l'aspetto del timo attraverso la Tc del torace in 102 pazienti adulti precedentemente ospedalizzati per Covid-19, seguiti con una Tc di controllo a 3 mesi dalla dimissione. I risultati ottenuti supportano l'ipotesi che la riattivazione del timo svolga un ruolo protettivo importante, offrendo nuove prospettive sulla dinamica immunitaria legata al coronavirus e indicando il timo come un fattore chiave nella resilienza alle complicazioni polmonari post-infezione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porti, Luca Lupi: "Con opere Palermo si candida a hub nuovo sistema portuale del Mediterraneo"
(Adnkronos) - “Il nuovo bacino di carenaggio di Palermo, i cui lavori sono già iniziati, consentirà di creare nella città un polo per la costruzione di nuove grandi navi con un impatto importante sull'occupazione. Il completamento dell’opera apre nuove prospettive per il polo navale di Palermo che fa capo a Fincantieri, aumentando in tal modo la competitività di un cantiere che già oggi rappresenta una vera eccellenza. Grazie alle opere avviate e attualmente in corso Palermo si candida a pieno diritto a hub di un nuovo sistema portuale del Mediterraneo”. Luca Lupi, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) della Sicilia Occidentale, non ha dubbi, come conferma in questa intervista all'Adnkronos/Labitalia. “L’azienda - spiega - ha anche previsto investimenti per potenziarlo e sviluppare occupazione consentendo a molti metalmeccanici che sono al lavoro nei cantieri del Nord di invertire l’esodo e di tornare a casa. Per il riammodernamento del nuovo bacino sono già disponibili 150 milioni di euro di fondi statali e regionali. La nuova infrastruttura restituirà al cantiere di Palermo, che possiede manodopera qualificata e particolarmente specializzata nella lavorazione dell’acciaio, un ruolo di punta tra le sedi italiane di Fincantieri. L’infrastruttura, oltre a essere strategica per il futuro del lo stesso cantiere e delle costruzioni navali, darà lavoro a centinaia di operai edili e grande impulso al territorio, se si pensa anche all’indotto”. L'Adsp di Palermo ha anche avviato e ormai quasi completato il progetto di interfaccia porto-città, anche questo un progetto di eccellenza. “L’Authority - spiega Lupi - sta provvedendo in questi anni alla rivitalizzazione dei waterfront con esiti molto importanti anche per la città: renderla sinergica con il suo porto significa un importante valore aggiunto per creare turismo via terra e mare, facendo apprezzare e vivere luoghi prima sconosciuti. Il lavoro di 'ricucitura tra Palermo e il suo porto, avviato con la riqualificazione del porticciolo di Sant’Erasmo e del quartiere su cui insiste, e proseguito con l’apertura del Palermo Marina Yachting, verrà ulteriormente rafforzato con l’apertura, nel 2025, del primo stralcio del progetto di interfaccia che ridisegnerà nuovi confini e abbatterà ogni barriera, cambiando l’ingresso nel porto e la viabilità urbana. Il progetto, risultato di un concorso di idee internazionale, è incentrato sul tema del rinnovamento urbano sostenibile e si propone di ricostruire l’identità marittima della città. L’area di interfaccia città-porto è stata configurata come un sistema di spazi pubblici su diversi livelli che permettono di superare il confine tra porto e città e consentono alle funzioni urbane di riappropriarsi degli affacci al mare”. Il tutto con finanziamenti europei: “Infatti, ed è molto importante, il progetto esecutivo è stato finanziato con fondi Cef, Connecting Europe Facility, tra i più ricchi strumenti di finanziamento dell’UE, nato per migliorare la competitività industriale, creare crescita economica e lavoro, e migliorare l’accessibilità anche dei paesi periferici; il costo dell’intervento si assesta sui 40 milioni”. Anche a Trapani sono in corso lavoro di riammodernamento della marina. Chiediamo a Lupi a che punto sono. “Il rapporto tra Trapani e il suo mare - fa notare - sta cambiando e la città è al centro di due importanti attività: i dragaggi e l’intervento sul waterfront. I primi sono indispensabili per migliorare le condizioni di sicurezza durante l’accesso e l’ormeggio delle navi. L’intervento coinvolge l’imbocco e il canale di ingresso alle aree di attracco traghetti, passeggeri e merci, e i fondali del terminal aliscafi saranno portati a una profondità di -11 e -10 metri. Per le particolari condizioni ambientali del territorio trapanese, che lo rendono un posto unico, abbiamo predisposto un complesso ed efficace Piano di monitoraggio ambientale. Il secondo è un progetto ambizioso che tocca quattro ambiti e cerca di coniugare la storia della città con un'opera di riqualificazione che rispetti il passato appropriandosi anche di elementi in grado di sviluppare l’economia reale". "Una vera rigenerazione - commenta - per cancellare degrado, abbandono, cantieri dismessi, e recuperare e potenziare attività produttive trascurate, quali la pesca, la piccola cantieristica, il mercato del pesce. E, naturalmente, le relazioni umane. Una grande occasione per l’intero territorio”. A luglio è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo sulle reti di trasporto che rafforza anche il posizionamento dei porti siciliani, in particolare Palermo, Termini e Porto Empedocle. Che opportunità vengono da questi finanziamenti europei in chiave nazionale, mediterranea ed internazionale? “Con il nuovo Regolamento - afferma Lupi - l'Italia torna a essere strategica nel Mediterraneo. Quindi, ci sono tutte le premesse affinché, con il sostegno degli altri paesi mediterranei – Grecia, Spagna, Malta, Cipro, Portogallo e Francia – possa riaffermare il suo ruolo naturale di piattaforma territoriale strategica nell'area mediterranea, recuperando terreno nei nuovi processi economici in corso. Per quanto riguarda la Sicilia, la novità principale riguarda Porto Empedocle che entra nella rete comprehensive e si aggiunge ai due porti core (Palermo e Termini Imerese) e agli altri due porti comprehensive (Trapani e Gela). Si tratta di un significativo riconoscimento, che rafforza ulteriormente la nostra posizione a livello europeo”. Ci sono altri progetti in vista con finanziamenti europei?: “Certamente, la nostra attenzione alle opportunità di sviluppo offerte dall’Unione Europea non finisce qui. Abbiamo già approfittato delle ultime call per ripresentarci alla Commissione con tre differenti proposte progettuali, in collaborazione con diverse realtà del Mediterraneo". "I porti - auspica - nella Sicilia occidentale nei prossimi anni dovranno essere ancora più strategici nel Mediterraneo e la partnership con gli scali più importanti a livello europeo permetterà di incrementarne la visibilità e la valenza internazionale per proseguire sul percorso di sviluppo avviato già da qualche anno per impulso del presidente Pasqualino Monti”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
In Val di Fiemme la filiera del wellness vale 243,7 milioni di euro
(Adnkronos) - La filiera del wellness in Val di Fiemme è in straordinaria espansione e genera ogni anno 243,7 milioni di fatturato e 75,6 milioni di valore aggiunto. A sostenerlo è lo studio di The European House - Ambrosetti, realizzato per la presentazione della Fiemme Wellness Community, la prima comunità dedicata al benessere diffuso d’Italia e delle Alpi. La val di Fiemme (Trentino) ha deciso di investire su salute e benessere per migliorare stili di vita ed abitudini dei residenti, la qualità del lavoro nelle aziende e la qualità della vacanza dei turisti. Una scelta di campo coraggiosa, visionaria, che ha l’obiettivo concreto di contribuire allo sviluppo del territorio. La Val di Fiemme è sede di ben 443 imprese che operano prevalentemente nella filiera estesa del Wellness per un totale di 2.410 occupati (+8,4% rispetto al 2018). I dati evidenziano come nel corso degli ultimi 10 anni sia aumentato il peso specifico di questa filiera all’interno del tessuto economico produttivo del territorio. La filiera estesa del wellness sostiene il territorio generando un valore aggiunto diretto superiore a 75 milioni di euro, creando un formidabile moltiplicatore di ricchezza e opportunità anche per gli altri settori economici. Dal 2014 al 2022, l’effetto moltiplicatore della filiera sul resto dell’economia è di 2,9. In altre parole, per ogni euro di Pil generato direttamente dal Wellness si attivano 1,9 euro su altri settori. L’impatto si riversa in maniera altrettanto positiva sull’occupazione, in cui il moltiplicatore dei posti di lavoro del Wellness sul resto dell’economia è 2,6: per ogni posto di lavoro generato dal Wellness se ne attivano altri 1,6 in settori economici diversi. Il trend è confermato sui dati dell’occupazione della filiera Wellness che è aumentata del 6,4% all’anno, rispetto al 3,5% degli altri settori economici aggregati. “La comunità del benessere diffuso - ha spiegato Luigi Angelini, ideatore di Fiemme Wellness Community e consulente strategico per la cultura del benessere - prenderà forma e sostanza da subito, così da presentarsi all’appuntamento con la storia dello sport, le Olimpiadi Milano Cortina 2026, offrendo al mondo il modello di sviluppo sostenibile di un territorio capace di tenere assieme le persone che ci abitano, i visitatori e il mondo delle imprese”. In valle di Fiemme si assegneranno le medaglie olimpiche dello sci nordico e del salto dal trampolino, pari a circa il 30% dei titoli olimpici. Il valore dell’economia wellness è in crescita esponenziale in tutto il mondo. Secondo il Global Wellness Institute, il più autorevole centro studi internazionale su questi temi, il Wellness Tourism vale 1 trilioni di dollari a livello globale e 285 miliardi di dollari in Europa. La ragione è presto detta: il turista interessato all’esperienza di wellness in vacanza è alla ricerca della combinazione perfetta tra movimento, natura, sport, tradizioni enogastronomiche, relax e cultura. Il mix perfetto del modello turistico della val di Fiemme che ha sempre puntato sul turismo di qualità, guardando a target importanti quali famiglie e turisti active. “Il benessere - aggiunge Paolo Gilmozzi, presidente dell’Azienda di promozione turistica Fiemme Cembra - appartiene da sempre al patrimonio culturale della comunità della Val di Fiemme. Non a caso abbiamo deciso di evolvere il concetto di wellness da modello della destinazione turistica a modello di comunità. La scelta, ne siamo convinti ed orgogliosi, ci permetterà di puntare sulla qualità globale del nostro territorio, mantenendo al centro la persona ed i suoi bisogni. Tutti, siano essi residenti piuttosto che dipendenti di aziende o turisti, devono sentirsi bene in val di Fiemme. Il nostro è un progetto a medio termine perché deve pervadere il territorio. Solo così garantiremo benessere e sviluppo diffuso negli anni a venire. Fiemme Wellness Community - conclude il presidente Gilmozzi - è, per sua natura, aperta a più interlocutori, ognuno dei quali contribuisce attraverso le proprie competenze e il proprio impegno quotidiano”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Agroalimentare: dal congresso sulla mozzarella di bufala road map per il futuro del settore lattiero-caseario
(Adnkronos) - Sarà portato all’attenzione del G7 dell’Agricoltura, in corso a Ortigia, il documento finale della 'First International Conference on Buffalo Mozzarella and Milk Products', condiviso dai rappresentanti delle principali organizzazioni mondiali del settore lattiero-caseario, arrivati da Europa, Usa, Brasile, India e Nuova Zelanda. Il documento richiama la necessità di dire basta ad attacchi indiscriminati e fake news sulle produzioni agroalimentari, anche di eccellenza; rilancia il No ai cibi artificiali o a base cellulare fatti in laboratorio; invoca un Sì invece a una maggiore trasparenza in etichetta a tutela del consumatore, con l’indicazione obbligatoria per riconoscere i prodotti a base vegetale e utilizzare correttamente i termini 'latte' e 'formaggio', tema su cui è necessaria una regolamentazione unificata a livello mondiale, unita all’impegno per comunicare i benefici derivanti dai comparti agroalimentari. È questa la 'road map' per il futuro del settore lattiero-caseario, emersa dalla due giorni congressuale, conclusasi oggi a Napoli, su iniziativa del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop e dell’università 'Federico II' di Napoli. Duecento partecipanti hanno affollato l’evento nella sala congressi dell’ateneo in via Partenope, decretando il successo della prima iniziativa del genere. Partendo dall’analisi delle priorità nell’ambito della filiera della mozzarella di bufala campana Dop, si è giunti a conclusioni che ampliano orizzonte e raggio d’azione del comparto. “I sistemi agroalimentari e in particolare il settore zootecnico sono additati come responsabili di inquinamento e sofferenze per gli animali. Questa critica indistinta guarda ad agricolture profondamente diverse da quella italiana ed europea, dove il contributo alle emissioni è tra i più bassi al mondo e il livello di benessere animale senza dubbio il più elevato”, sottolineano i promotori. Nel mirino anche i cibi artificiali: “Questa distorsione della realtà, anziché puntare - proseguono - ad esportare le regole e le buone pratiche europee nel resto del mondo, apre la strada ai promotori dei cibi in laboratorio, che viene presentata come la via per nutrire il mondo senza inquinare. In realtà, la prospettiva dei cibi artificiali e in particolare dei prodotti artificiali di carne in vitro non solo ha un impatto ambientale spesso stimato come superiore a quello degli allevamenti, ma anche un riverbero sociale negativo in quanto consegnerebbe la produzione di cibo nelle mani di pochi possessori di risorse e tecnologie. Inoltre, le preoccupazioni sanitarie rispetto ai rischi che la produzione di cibo artificiale su larga scala presenta (e che fino ad oggi ne hanno impedito l’industrializzazione anche laddove sono arrivate delle approvazioni) rendono i cibi artificiali meno sicuri, non fosse altro perché il genere umano è abituato da millenni a diete derivate da prodotti della natura e della campagna”. Infine, il documento mette l’accento sulla richiesta di maggiore trasparenza verso il consumatore, che si estende oltre la questione dei cibi artificiali e coinvolge tutti i prodotti che tentano di imitare quelli zootecnici, “in particolare, l’uso della denominazione latte per le bevande a base vegetale stride con questo bisogno di chiarezza”, si sottolinea ancora nel documento. Il congresso internazionale è il preludio del 'World Buffalo Congress', il congresso mondiale sulla bufala, che l’Italia tornerà ad ospitare nel 2026 proprio a Napoli. Un’altra testimonianza della valenza internazionale che ha oggi la filiera della mozzarella di bufala campana Dop. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ghost of Yotei annunciato per PS5, è il seguito di Ghost of Tsushima
(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment e Sucker Punch Productions hanno entusiasmato i fan con l'annuncio di Ghost of Yotei, il seguito di Ghost of Tsushima, in arrivo su PlayStation 5 nel 2025. L'annuncio ufficiale di Andrew Goldfarb, responsabile della comunicazione di Sucker Punch, è entusiastico: "Siamo grati per il successo di Ghost of Tsushima e non vediamo l'ora che tutti voi possiate provare Ghost of Yotei nel 2025", ha dichiarato. Il trailer di annuncio offre un primo sguardo al nuovo mondo di gioco, ambientato in un'epoca diversa rispetto al predecessore. Sebbene i dettagli sulla trama siano ancora scarsi, le prime immagini mostrano un'ambientazione innevata e una protagonista che sembra condividere lo stesso spirito combattivo di Jin Sakai. L'eredità di Ghost of Tsushima è pesante, dopo il successo da dieci milioni di copie, ma Sucker Punch sembra pronta ad affrontare la sfida. "Con Ghost of Yotei, vogliamo spingere ancora oltre i confini di ciò che abbiamo realizzato con il primo gioco", ha dichiarato il direttore creativo Nate Fox. "Stiamo creando un'esperienza ancora più coinvolgente e emozionante, che trasporterà i giocatori in un nuovo capitolo epico della storia del Giappone feudale". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Confassociazioni, Ia e fare rete un nuovo modo per essere competitivi
(Adnkronos) - "E' essenziale puntare ad un nuovo modo di essere competitivi in quanto quotidianamente siamo sottoposti a diversi processi di meccanizzazione. E quindi muoversi su tre punti: attenzionare tutto ciò che offre oggi l’intelligenza artificiale in modo da gestirla e non subirla; fare costantemente rete per fare impresa; infine avere una visione di pensiero che guardi al lungo periodo. Con la pandemia siamo stati protagonisti assoluti del più grande esperimento sociale della nostra storia. Per mesi e mesi abbiamo portato avanti attività di business, di affetto e di relazioni attraverso collegamenti in rete. Per cui è essenziale metabolizzare, e bene, quanto vissuto per ottenere il meglio da questa esperienza. Non siamo più le stesse persone della pre-pandemia, questo è sicuro”. A dirlo Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, intervenendo al convegno 'Gestione Immobiliare. Dalla formazione abilitante al formarsi per vincere la competizione: conoscenze indispensabili in una fase di cambiamento epocale', organizzato da Sinteg, Servizi immobiliari integrati, che si è svolto a Roma presso la Camera dei deputati nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto. "Oggi, in questo nostro mondo così veloce e flessibile, è necessario strutturarsi bene professionalmente. L’improvvisazione non può più essere presa minimamente in considerazione", ha spiegato la deputata Erica Mazzetti, segretarie della Commissione parlamentare per la semplificazione e componente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, Mazzetti ha proseguito evidenziando quanto “il valore assoluto di una formazione piena e adeguata oggi dia valore aggiunto anche alla stessa politica. Diverse e vetuste problematiche unite alle lacune intasano la possibilità di fare impresa. Sarebbe opportuno, nonché auspicabile, la realizzazione di un Testo unico, nel caso specifico per le costruzioni edili, che possa abrogare tutte quelle leggi urbanistiche precedenti - siamo ancora legati ad una legge datata 1942 - inadatte ai giorni nostri”. “Eppure - ha evidenziato Francesco Di Castri, ad di Sinteg - nonostante i segnali non più deboli legati ad un cambiamento che rischia di travolgere molti operatori del settore come da tradizione, da bravi italiani siamo ancora statici. Nella nostra categoria professionale, ma sfido che non sia uguale anche nelle altre, vengono ricercati solo, e ancora, attestati e certificazioni, che sicuramente sono utili ma non sufficienti. La grande difficoltà economica che stiamo affrontando, e che inevitabilmente si accentuerà ulteriormente, in quegli immobili con servizi centralizzati, renderà non più gestibili molti condominii. Mentre il numero degli edifici appetibili per la gestione si ridurrà, il numero di amministratori interessati crescerà e quindi la competizione arriverà a livelli mai visti prima. Molti amministratori non potranno trarre il guadagno minimo indispensabile per poter stare sul mercato né per condurre una vita dignitosa. La soluzione? Formarsi come mai prima d’ora. Il pensiero si riassume perfettamente in un aforisma che recito spesso: Se ti formi da anni ma da anni ottieni gli stessi risultati hai sbagliato formazione”. Di Castri, che fin dal primo appuntamento targato Remf-Real estate management forum - ha presentato case history innovative e di successo non si è smentito neanche in questo convegno - moderato da Adriana Apicella, direttore generale di Confassociazioni - sia con la presentazione di un sondaggio video sul vantaggio competitivo del singolo professionista sia nella scelta dei relatori. Primo ad essere introdotto Simone Monti (Montebianco Costruzioni) che ha presentato il suo brevetto di droni prestati all’edilizia. “Un’intuizione - ha raccontato l’imprenditore toscano - nata di notte per pura assonanza di idee. Sviluppando questo nuovo sistema di lavaggio delle superfici degli edifici ho compreso l’innovativo valore aggiunto che poteva dare l’uso dei droni al settore dell’edilizia. Che tradotto è diventato valore competitivo nei tempi di esecuzione come pure nella logica di sostenibilità ambientale. Cosa serve? La volontà di anticipare i tempi e il desiderio di cambiare le cose”. "Volontà questa - ha focalizzato Elena Cavedagna (amministratore, formatore e executive coach nel settore condominiale) - data anche dal comprendere il vero concetto di formazione in quanto la parola formarsi implica acquisire la giusta forma, in questo caso, nei confronti dei condomini. La capacità di passeggiare nelle loro scarpe, l’abilità nel cogliere le loro esigenze, significa aver dato atto al cambiamento personale ed essere riusciti a potenziare quel noto 20% di soft skill, ovvero le uniche competenze che ci rendono unici e ci distinguono dai processi meccanici”. L’empatia verso il condomino è il fil rouge costante dell’attività della professionista Simona Bastari, ideatrice del brand Condominio felice perché “prestare attenzione verso i propri condomini, far sentire quanto siano considerati e magari aggiungerci un pizzico di allegria durante le assemblee aiuta di gran lunga nell’attività professionale. Indubbiamente bisogna formarsi in prima persona per poi trasferire contenuto, metodo e risultato agli altri. Senza tralasciare che una formazione dedicata non più solo agli amministratori, bensì agli stessi condomini sarebbe auspicabile”. Da non tralasciare il concetto di saper comunicare all’esterno tutto ciò che si opera all’interno. "E qui - ha puntualizzato Jessica Collu, esperta marketing e web per il mondo condominiale - è bene lavorare sul concetto di autorevolezza che può essere costruita attraverso adeguate strategie di marketing e comunicazione veicolate sulle piattaforme social. Far vedere il dietro le quinte di un’attività quotidiana aiuta a familiarizzare con i followers/nostri clienti e mette in luce gli sviluppi performanti della propria attività professionale”. “Resta essenziale - ha ribadito nel suo intervento Francesco Schena, revisore condominiale forense e fondatore di RendicontoPlus - fare bene che non significa fare più velocemente anzi. Il fare bene è frutto di uno studio di qualità, statura invisibile di ogni persona che lavora. Per cui ad avere una responsabilità sul futuro dei professionisti sono gli stessi formatori; a vincere sono coloro che strutturano i percorsi con la passione e la competenza, non quelli che vedono nella formazione una semplice pratica di guadagno economico”. “Siamo - ha proseguito Daniele Fanelli, ideatore di Formaced - rimasti indietro e non dobbiamo dimenticare che i grandi gruppi, quelli dei nostri cugini oltre confine stanno per arrivare anche in Italia. Il che significa, per noi professionisti, alzare l’asticella per diventare competitivi e non fanalino di coda. Perché chi resta nel mercato è colui che conosce bene i propri punti professionali deboli e li colma con una preparazione specifica così da avere competenze adeguate”. A sottolineare l’importanza di revisionare i bias formativi è stato Paolo Cesareo, fondatore di Csf Lab, coaching dedicato agli amministratori di condominio: “considerando che più che di lavoro, oggi, sarebbe il caso di parlare di valore, dobbiamo essere consapevoli che i nostri prossimi competitors saranno proprio le macchine. Per cui utilizzare il coaching come modello alternativo sicuramente aiuta a gestire nel migliore dei modi qualsiasi criticità o gap sia verso gli altri colleghi che verso gli stessi condomini”. A chiudere il tavolo degli interventi Peter Lewis Geti, avvocato e docente presso l’Università di Pisa e l’Accademia Navale di Livorno , che indica come l’approccio alla formazione possa creare tre categorie di professionisti: “Il mercato degli amministratori si divide tra chi ha scelto questo lavoro e fa la formazione per avere un riconoscimento; chi, facendolo come seconda attività, la formazione la subisce; e infine chi avendo un approccio finalizzato al cambio di passo ha scelto di fare questa professione con spirito imprenditoriale. Così da vincere su tutti poiché, in questo caso, viene dato il giusto valore alla formazione piena, consapevole, attuale. Tutto parte esclusivamente da ognuno di noi”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
LinkedIn, ecco le Top Startups Italia 2024
(Adnkronos) - LinkedIn, il più grande network professionale al mondo, presenta Top startups Italia 2024, la quinta edizione della sua lista annuale di 10 startup emergenti nel Paese. Curata dal team di LinkedIn notizie, la classifica si basa sui dati della piattaforma e considera quattro indicatori principali: la crescita della forza lavoro di queste aziende, le interazioni degli utenti con le aziende e i loro dipendenti, l’interesse di professionisti in cerca di un nuovo impiego verso queste startup e la loro capacità di attrarre talenti. Le Top startups 2024 si presentano come lo specchio di un’era in cui l’integrazione dell’intelligenza artificiale sta rivoluzionando le soluzioni offerte dalle aziende, rispondendo ad un crescente bisogno di accessibilità, funzionalità ed efficienza. Tecnologie all’avanguardia diventano così uno strumento al servizio della quotidianità, a partire dalla gestione delle risorse finanziarie, alla mobilità, alle attività di digital marketing, fino all’organizzazione di viaggi. Rispetto all’anno precedente, inoltre, la lista 2024 include un maggior numero di aziende che operano nel settore BtoB. In vetta alla classifica troviamo hlpy: grazie alla sua piattaforma digitale proprietaria che sfrutta IA e machine learning, questa startup, fondata nel 2020, si è oggi consolidata nel settore automotive e di assistenza alla rete stradale in Italia, Spagna e Francia. Scalano la classifica e si posizionano in ordine al secondo, terzo e quarto posto Up2You, azienda di software per la sostenibilità, Scalapay, piattaforma di pagamento agile e flessibile, e Smartpricing, software di revenue management per le strutture ricettive - le uniche presenti anche nella lista 2023, nella quale occupavano rispettivamente il nono, ottavo e settimo posto. Fa il suo ingresso e si posiziona a metà classifica SiVola: una travel tech company specializzata nell’organizzazione di viaggi di gruppo in tutto il mondo, fondata da cinque travel influencer italiani tra i più conosciuti. Occupa la sesta posizione Moov, startup di software impegnata nello sviluppo di soluzioni per una mobilità più sicura ed ecologica per il futuro. Per la prima volta in classifica, si aggiudica la settima posizione Freedome, provider specializzato di attività ed esperienze outdoor, nonché società benefit, focalizzata sul contributo al benessere delle comunità locali. Quest’anno chiudono la classifica all’ottavo, nono e decimo posto tre startup del settore dei servizi IT e digital. Si tratta di contents, attiva nella progettazione di contenuti digitali e gestione della presenza online delle aziende grazie ad una piattaforma Saas che sfrutta l’IA; AccessiWay, azienda verticale sull’accessibilità digitale che rende Internet navigabile per le persone con disabilità; e infine Oversonic, che progetta e realizza sistemi di cognitive computing, applicandoli, in particolare, al campo della robotica, mirando a creare un modello sostenibile e inclusivo di integrazione della tecnologia nella quotidianità. La classifica è basata sull’analisi dei dati provenienti da milioni di attività svolte sulla piattaforma LinkedIn, tra cui le ricerche di opportunità di lavoro e le visualizzazioni delle pagine aziendali, realizzate dagli oltre 1 miliardo di membri LinkedIn in tutto il mondo, tra cui si contano oltre 18 milioni di professionisti italiani. “Le startup - commenta Michele Pierri, senior managing editor di LinkedIn Notizie Italia - rappresentano sempre più una delle forze trainanti dell'innovazione, grazie allo sviluppo di soluzioni e servizi al passo con le esigenze economiche e sociali di oggi. Attraverso l'analisi dei dati di LinkedIn, la classifica Top startups Italia vuole raccontare questi trend, continuando a mettere in luce una serie di aziende che stanno non solo cambiando in vario modo i loro settori di riferimento, ma anche contribuendo a plasmare il futuro del lavoro e dell'imprenditorialità, distinguendosi per la capacità di attrarre talenti, di innovare e di crescere nel loro ambito”. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










