Newcold-Froneri: a Ferentino nuovo 'polo del freddo'

(Adnkronos) - Un nuovo polo del freddo, che costituirà il più grande e innovativo magazzino logistico automatizzato del Centro - Sud Italia: è stata poggiata oggi a Ferentino, in provincia di Frosinone, la prima pietra del nuovo cold store di NewCold, leader globale nella logistica alimentare avanzata. Lo stabilimento, che entrerà in funzione nel 2026 e sarà determinante nella strategia della società per coprire logisticamente l’area del Centro - Sud Italia, prevederà oltre 70 milioni di euro di investimenti e creerà dai 150 ai 200 nuovi posti di lavoro.  La struttura sorgerà nei pressi dello stabilimento a Ferentino di Froneri, seconda potenza al mondo nel settore del gelato confezionato e prima della produzione di gelati a marchio del distributore, e sarà collegata a esso attraverso un tunnel dedicato: una soluzione inedita per il mercato italiano, che permetterà di ottenere importanti benefici ambientali e ridurre l’inquinamento da trasporto, supportando la crescita del business di Froneri e ampliando ulteriormente la partnership virtuosa tra le due realtà. All’evento di presentazione del nuovo Polo, svoltosi oggi sul sito in cui sorgerà il magazzino, sono intervenuti Bram Hage, founder e ceo di NewCold, Luca Quaresima, country manager Italy di NewCold, Pietro Monaco, global head of operations di Froneri e Piergianni Fiorletta, sindaco di Ferentino.  “Siamo orgogliosi di integrare questa struttura nella nostra rete italiana”, ha dichiarato Bram Hage, founder e ceo di NewCold. “Il magazzino di Ferentino stabilirà nuovi standard in termini di automazione e sostenibilità, rafforzando il ruolo dell’Italia nella filiera alimentare europea”.  “Questo progetto rappresenta un punto di svolta per la logistica in Italia”, ha aggiunto Luca Quaresima, country manager Italy di NewCold. “Non solo aumenterà l’efficienza della catena di fornitura, ma consoliderà anche la nostra posizione nel mercato in rapida espansione della catena del freddo”. "Siamo felici di essere al fianco di NewCold nella futura apertura del nuovo polo del Freddo di Ferentino”, ha infine commentato Pietro Monaco, global head of operations di Froneri. “La partnership tra le nostre due realtà dura da oltre dieci anni ormai, e non si limita all’Italia, ma coinvolge anche l’Australia, l’America e molti Paesi europei ed extraeuropei, come l’Inghilterra, la Francia, la Germania e la Polonia. Il nuovo hub di Ferentino si inserisce quindi in una collaborazione internazionale di lunga data, ma che guarda al futuro, con diversi progetti all’orizzonte: una partnership che, siamo certi, è destinata a darci ancora grandi soddisfazioni. Sia in termini di miglioramento del nostro livello di servizio, sia a livello di impatto ambientale”.  La nuova struttura - all’interno della quale, insieme ai prodotti Froneri, verranno immagazzinati in minor quantità anche i prodotti di altre aziende - sarà costruita in fasi, con la Prima Fase che fornirà 62.000 spazi pallet e supererà i 40 metri di altezza, presentando innovazioni all’avanguardia nel carico e scarico automatizzato dei veicoli, nonché l’automazione completa dei processi di prelievo. Il magazzino di New Cold sarà all’avanguardia anche dal punto di vista energetico: il nuovo hub utilizzerà infatti il 50% di energia in meno rispetto ai magazzini tradizionali, sfruttando diverse fonti energetiche rinnovabili. Il nuovo cold store si inserisce all’interno della rete in espansione di Newcold in Italia, che già include importanti centri logistici a Piacenza (Fiorenzuola d’Arda) e Borgorose. Insieme, queste strutture supporteranno una distribuzione efficiente su tutto il territorio italiano, migliorando le capacità dell’azienda nella logistica della catena del freddo con uno spazio totale per 200.000 pallet nel Paese. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Polymarket pronta al lancio del suo token?

(Adnkronos) - Dal successo con le scommesse all’ingresso nel settore fintech. Potrebbe essere questa la parabola di Polymarket, che negli ultimi anni ha conquistato gli appassionati con i suoi servizi innovativi. La piattaforma starebbe infatti preparando il lancio del suo nuovo token. Per realizzare questo sogno, l’impresa ha organizzato una raccolta fondi sul mercato finanziario. L’obiettivo è raggiungere una cifra vicina ai 50 milioni di euro, che conferirebbe una certa solidità al nuovo corso di politica aziendale. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Celestia, i risultati dell’ultimo round di finanziamento

(Adnkronos) - Grande successo per la Celestia Foundation, che ha raccolto circa 100 milioni di dollari nell’ultimo round di finanziamento. La società, che opera nel settore fintech attraverso l’omonima rete blockchain, era a caccia del riscatto dopo le vicende degli ultimi mesi. Il suo token, Tia, infatti non si è ancora ripreso dagli attacchi degli speculatori, che avevano diminuito il suo valore in borsa del 54%. Una boccata d’ossigeno per l’azienda e i suoi dipendenti, cui ora spetta il compito di invertire la rotta. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


‘Antimicobico resistenza. La sfida di investire in ricerca’, mercoledì il talk promosso da Adnkronos

(Adnkronos) - Su questo tema di particolare attualità e in Agenda al ‘G7 Salute’, che si svolgerà ad ottobre ad Ancona, si confronteranno: Massimo Andreoni, direttore scientifico, Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali e professore emerito Malattie Infettive, Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom, Associazione italiana oncologia medica e direttore della struttura complessa di Oncologia medica Irccs dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari e Guido Rasi, professore ordinario di Microbiologia e microbiologia clinica presso Università degli Studi di Roma Tor Vergata, già direttore esecutivo, Ema, European Medicines Agency e consulente del ministro della Salute, con l’obiettivo di invertire la tendenza anche attraverso la promozione della ricerca di antibiotici innovativi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trasporti, Unasca: "Con Mint e Mit rilanciare legalità e trasparenza settore"

(Adnkronos) - Collaborare per rafforzare la legalità e la trasparenza in uno dei settori più strategici per il Paese, quello dei trasporti. Un'iniziativa senza precedenti che appunto vede la collaborazione tra ministero dell'Interno, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica). Questo l'argomento affrontato oggi a Roma nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma che segna l'inizio di una nuova era nella collaborazione tra pubblico e privato. Il focus è stato come integrare il rispetto delle regole e la sicurezza nei trasporti attraverso un'alleanza tra istituzioni e professionisti del settore automobilistico. In un momento storico in cui la sicurezza stradale è una priorità assoluta, i riflettori sono puntati su una sfida ambiziosa: rendere il sistema dei trasporti più trasparente e sicuro per tutti. Grazie alla stretta collaborazione tra gli attori chiave del settore, l’obiettivo è quello di ridurre le irregolarità, migliorare i controlli e diffondere la cultura della legalità. Solo nel 2023, oltre 1500 vetture provenienti dall'Unione Europea sono state bloccate per documenti falsi, insieme a un numero equivalente di veicoli provenienti da Paesi extra-Ue (dati Unasca) per un totale di oltre 3000 vetture bloccate nel 2023 per documenti falsi. "L'intesa - spiega Giuseppe Guarino, segretario nazionale studi di consulenza Unasca - è stata siglata a maggio. Oggi abbiamo messo a terra quell'intesa per non lasciarla una parola passando così ai fatti. Si parte il 5 ottobre, partiamo sul territorio, abbiamo già stabilito delle date per formare i nostri consulenti automobilistici, per riconoscere un falso documentale che è un problema annoso che poi ricade sui cittadini che rimangono truffati senza saperlo e, quindi, rimettono i loro denari per acquistare macchine non lecite". "Purtroppo - avverte - i cittadini non lo sanno perché il mondo dell'auto è grande e purtroppo le macchine iniziano a girare con documenti. Le auto vengono vendute, rivendute e rivendute, per questo noi vogliamo partire dalla fonte, visto che targhiamo il 100% dei veicoli. Blocchiamo così gli illeciti e saremo sicuri che queste auto saranno giustamente immatricolate con i giusti documenti, con le giuste tasse da pagare". "Fondamentale - rimarca Guarino - la collaborazione con le Forze dell'Ordine. Abbiamo messo in contatto tutti i nostri dirigenti provinciali con i comandi della Polizia Stradale in tutte le province d'Italia. E questa collaborazione inizia a far sì che i primi dubbi che ci vengono noi li poniamo ai funzionari della Polizia e ci danno una mano proprio per anticipare eventuali fatti illeciti che potrebbero accadere dopo". L'accordo siglato il 14 maggio scorso, della durata di due anni, rinnovabili, si propone di contrastare il traffico internazionale e il riciclaggio di veicoli, con particolare attenzione alla prevenzione delle 'false nazionalizzazioni', una attività a cui ricorre spesso la criminalità specializzata che con sistemi truffaldini, si inserisce nelle procedure di regolarizzazione dei veicoli stranieri sul territorio italiano, per reimmatricolare veicoli provento di reato corredandoli così di documenti e targhe italiane. L'accordo testimonia l'impegno congiunto nel promuovere iniziative di formazione e sensibilizzazione per rafforzare i livelli di legalità e sicurezza, in particolare nel contesto della nazionalizzazione dei veicoli provenienti dall’estero e delle relative procedure amministrative. L'accordo prevede inoltre la definizione di piani operativi specifici per coinvolgere altre amministrazioni, enti, associazioni e soggetti privati nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, garantendo un impegno concreto e misurabile verso la prevenzione dell'illegalità nel settore automotive. Questo impegno a lungo termine sottolinea la determinazione delle parti nel perseguire un obiettivo comune di sicurezza e legalità, fondamentale per la tutela dei cittadini e per la promozione di un mercato equo e trasparente. "Oggi - spiega il direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese - è una giornata importante che segna l'avvio concreto dell'accordo siglato lo scorso maggio tra il ministero dell'Interno, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica). Si parte perché riteniamo importante la formazione in un'ottica della sicurezza stradale. Basti pensare che sono oltre 3.000 le vittime della strada l'anno; un dato che fa riflettere su una guerra silente che è la maggiore causa di morte tra gli under 20".  "La criminalità - osserva - ha aspetti molto particolari sul settore delle auto". Un fenomeno affrontato anche grazie alla Polizia Stradale che, ha ricordato il Prefetto Cortese, "è stata premiata come prima al mondo a Dubai e negli Stati Uniti andrà a ritirare un premio analogo". "Rimboccarsi le maniche per risanare questa situazione -ha detto - paga; da tempo abbiamo avviato il monitoraggio dei singoli procedimenti amministrativi. Siamo comunque aperti a suggerimenti". "Le collaborazioni pubblico-privato possono essere un volano per la Pubblica amministrazione. L'accordo siglato tra il ministero dell'Interno, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Unasca è importante sia per i cittadini che usufruiscono dei servizi degli studi di consulenza automobilistica sia per gli stessi studi. La formazione è un passaggio importante, è un fattore competitivo importante. Per offrire dei buoni servizi ai cittadini bisogna conoscere le norme ma anche il contesto". Continua Salvatore Moretto, direttore generale del Pra. "Il coinvolgimento delle istituzioni - sottolinea - è molto importante, così come quello del mondo accademico. Quello dei consulenti non è un lavoro semplice perché da loro i cittadini si aspettano la soluzione dei problemi. Come Pra possiamo fare la nostra parte, con i controlli registriamo i 'fatti' così come vengono rappresentati. Il Pra è nato nel 1927, in un periodo completamente diverso dall'attuale, ora si deve trattare una massa enorme di auto che deve essere controllata". "Per questo - avverte il direttore generale Moretto - dobbiamo cambiare la percezione della formazione: è un passaggio fondamentale perché ci offre strumenti competitivi per la vita di tutti i giorni, per la nostra vita professionale. Ci consente di intercettare i bisogni, in questo siamo utili allo Stato e ai cittadini". "L'obiettivo dell'accordo tra ministero dell'Interno, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Unasca - conferma Deborah Montenero (dirigente della Servizio Polizia Stradale) - è la legalità. Alla luce delle modifiche normative e alla luce dell'affidamento di importanti funzioni agli studi di consulenza, è necessario condividere la consapevolezza della complessità e della rilevanza del compito. Per quanto riguarda la nostra parte è ovvio che noi continueremo ad essere a disposizione, così come nel passato, per le attività formative e per le attività di collaborazione perché già in fase precedente all'elaborazione del protocollo di intesa con l'Unasca l'interazione è sempre stata molto forte".  "L'intesa - spiega - è nell'interesse del cittadino perché è lui che rischia in condizioni non ottimali di trovarsi alla guida di un veicolo che magari gli viene sequestrato, ne percepisce l'ingiustizia perché non ne ha colpa. I fattori fondamentali sono competenza tecnica, conoscenza, formazione e visione etica". "Mi sono sempre occupato di 'strada' - afferma Simone Balduino, docente di Diritto della Circolazione e della Sicurezza Stradale - anche perché le leggi Romane dedicate alla circolazione sono le più belle. Ebbene, nel settore dei trasporti per fare formazione ci sono delle regole da seguire a patto che si parta dal disporre di una persona che sia competente in materia di veicoli e che dall'altra parte ci siano persone che vogliono imparare".  Per il direttore del Ced del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Gaetano Servedio,"è importante la sinergia con la Polizia Stradale e gli operatori professionali per rilanciare la legalità nei trasporti. Siamo andati in crisi con i veicoli extra Ue perché la documentazione doganale è oggetto di contraffazione". "Novità assoluta - ha ricordato - è legata al ruolo degli studi di consulenza automobilistica".         ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Malattie rare, Sma: online formazione a distanza per gestione emergenze-urgenze

(Adnkronos) - La gestione dell'atrofia muscolare spinale (Sma), in situazioni di emergenza e di accesso al pronto soccorso, è complessa. Per favorire una corretta e tempestiva presa in carico delle persone con questa malattia rara, da parte dei professionisti in medicina d'emergenza e urgenza, è stato realizzato un corso di formazione a distanza (Fad) gratuito e disponibile sul portale della formazione Fad Simeu, Società italiana di medicina e di emergenza urgenza. Online dal 15 luglio 2024 al 14 luglio 2025 - si legge in una nota - ha già registrato 343 prenotazioni per i mille posti pubblicati, e 149 hanno già terminato il corso e ottenuto i crediti Ecm. 
In Italia - riporta la nota - nascono ogni anno circa 40-50 bambini con Sma, malattia che rende progressivamente difficili gesti quotidiani come sedersi, stare in piedi e, nei casi più gravi, deglutire e respirare. La gestione del paziente con questa patologia in situazioni di emergenza non sempre coincide con la normale procedura messa in atto per chi non ne è affetto. Per fare un esempio concreto, se il protocollo standard nel caso di una crisi respiratoria è la semplice erogazione di ossigeno, per un bambino o un adulto con Sma questo tipo di intervento potrebbe rivelarsi inappropriato e pericoloso. Ora, per la prima volta, in Italia gli operatori dell'emergenza-urgenza potranno formarsi facendo riferimento a raccomandazioni condivise e sviluppate grazie a una collaborazione tra l'associazione di pazienti Famiglie Sma, i Centri clinici Nemo, la Simeu e la Società italiana di medicina di emergenza urgenza pediatrica (Simeup), con il supporto incondizionato di Roche.  "Questo progetto per noi ha un valore molto importante e un significato profondo, perché l'accesso al pronto soccorso è da sempre un tema critico per la nostra comunità - afferma Anita Pallara, presidente di Famiglie Sma - Trattandosi di situazioni di emergenza e tempi concitati è complesso lo scambio di informazioni, e siamo consapevoli che di fronte a una patologia rara come la Sma non tutti i centri possano essere formati e informati a sufficienza. Per questo per noi questo progetto è tanto prezioso. Ringraziamo i Centri clinici Nemo, Simeu e Simeup per lo sforzo e l'impegno nel garantire a ogni persona un accesso sicuro nei momenti più critici in cui si rischia la vita. Un ringraziamento profondo anche a Roche Italia per aver creduto e voluto fortemente questo progetto, comprendendo l'importanza" che ha "per tutta la nostra comunità. Siamo fiduciosi che, grazie all'impegno e alla sensibilizzazione nel formare il personale sanitario, la situazione migliorerà e siamo convinti che questo sia solo un primo passo, oggi per le persone con atrofia muscolare spinale, domani per le patologie rare". Secondo Fabio De Iaco, presidente nazionale Simeu, "gli obiettivi della medicina d'emergenza urgenza non possono che essere efficacia e appropriatezza, in ogni condizione e per qualunque paziente. In questo senso le patologie rare costituiscono una sfida particolarmente impegnativa. L'iniziativa del corso di formazione, che segue la stesura di raccomandazioni condivise, ha il valore della collaborazione tra specialisti di differenti estrazioni, della fondamentale condivisione con i pazienti, della virtuosa ed etica collaborazione con l'industria. L'esempio di come vuole e deve lavorare Simeu. Adesso, con il corso gratuito a disposizione dei professionisti che vorranno formarsi - aggiunge - affrontiamo la sfida più difficile: quella della diffusione dei contenuti, la più estesa possibile, in una rete nazionale dell'emergenza urgenza così ampia e capillare". Come osserva Valeria Sansone, direttore clinico-scientifico del Centro clinico Nemo di Milano, "pur avendo a disposizione oggi terapie innovative per la Sma che stanno modificando in modo determinante le traiettorie di malattia, rimane fondamentale mantenere un approccio multidisciplinare nella presa in carico e garantire una gestione corretta delle emergenze. Situazioni come gli episodi infettivi acuti - illustra - o la gestione di traumi o, ancora, gli interventi in anestesia, richiedono più che mai l'aderenza agli standard di cura riconosciuti. Per questo, formare i professionisti dei pronto soccorso alla gestione delle urgenze per questa patologia rara consente di estendere ed uniformare il medesimo approccio di intervento, a garanzia di una risposta di cura efficace per tutti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Musk cambia le regole su X: gli utenti bloccati potranno comunque vedere i nostri post

(Adnkronos) - Elon Musk, proprietario di X (precedentemente Twitter), ha annunciato la sua intenzione di modificare la funzionalità di blocco sulla piattaforma. Secondo le nuove regole del social, gli utenti bloccati potranno ancora visualizzare i profili di chi li ha bloccati, semplicemente non potranno interagire in nessun modo. La notizia ha scatenato una ondata di preoccupazione tra gli utenti, ad esempio tra coloro che hanno dovuto affrontare stalking e molestie online. Musk sostiene che il cambiamento è motivato dal fatto che gli utenti bloccati possono comunque visualizzare i post di chi li ha bloccati semplicemente effettuando il logout o utilizzando un altro account. Pertanto, secondo lui, la funzione di blocco attuale non è efficace nel proteggere gli utenti dalle molestie. Tuttavia, molti utenti hanno espresso preoccupazione per le potenziali implicazioni sulla privacy di questo cambiamento. La possibilità che gli stalker possano continuare a visualizzare i profili delle loro vittime, anche dopo essere stati bloccati, potrebbe rendere X un ambiente più ostile e pericoloso. Questo è solo l’ultimo di una serie di cambiamenti controversi che Musk ha apportato alla piattaforma da quando l’ha acquisita nell’ottobre 2022, incluso il cambiamento del nome originale, Twitter. Uno dei suoi primi interventi, oltre a riammettere Donald Trump, è stato il ripristino di migliaia di account precedentemente bannati, tra cui quelli di attivisti di estrema destra e suprematisti bianchi, come Andrew Anglin, fondatore di The Daily Stormer.. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Influenza 2024, attesa stagione intensa: sintomi e vaccino, i consigli

(Adnkronos) - "L'influenza e i virus respiratori girano il mondo e, salvo Covid che non ha ancora una stagionalità decisa, seguono le condizioni meteo: in Australia per esempio è appena finita la stagione ed è stata particolarmente intensa, la seconda peggiore degli ultimi 10 anni come valore complessivo" derivato dal mix di patogeni invernali. "Considerando questo e considerando la nuova variante Covid, XEC, che si inserisce nel quadro, le previsioni - che ovviamente poi andranno aggiornate sulla base dell'andamento meteorologico - ci fanno pensare che quest'anno saremo più o meno sui valori dello scorso anno e probabilmente dobbiamo aspettarci valori superiori a 14,5 milioni, o 15 milioni, di casi". E' l'analisi del virologo Fabrizio Pregliasco che oggi a Milano, in occasione di un evento promosso da Assosalute-Federchimica, conferma le previsioni al momento e lancia un monito sull'importanza di "continuare a tutelare i fragili". Quanto ai virus in circolazione che si prospettano come protagonisti dell'autunno-inverno 2024-2025, analizza il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università degli Studi di Milano, "per l'influenza segnalo l'A/H1N1 e l'A/H3N2, mentre per Covid la variante che si diffonderà nei prossimi mesi, secondo le attese, è XEC, che è immunoevasiva. Ci aspettiamo quindi in autunno una presenza importante del Sars-CoV-2". E poi avremo il virus respiratorio sinciziale (Rsv) che si è visto essere "co-protagonista nascosto: a parte la quota di bronchioliti che interessa i bimbi piccoli, anche negli anziani è parte rilevante delle forme respiratorie della stagione". Completano il mix i virus responsabili delle forme simil-influenzali, che si avvantaggiano degli sbalzi termici.  Già in queste settimane i patogeni sono in azione: "Stiamo viaggiando al ritmo di circa 150mila casi", riferisce Pregliasco, considerando tutte le forme respiratorie presenti al momento. E in vista della stagione vera e propria, l'esperto riassume in 5 punti fermi le regole d'oro da non dimenticare: primo, "valutare l'opportunità della vaccinazione per se stessi e per anziani e fragili della famiglia. Il secondo consiglio è senz'altro l'adozione di un buonsenso che non criminalizzi la mascherina", da portare con sé "come gli occhiali da sole", metafora cara al virologo, "per usarla quando al bisogno", e sempre nel filone del buonsenso c'è la regola d'oro di "lavarsi frequentemente le mani". Terzo punto: "No antibiotici, perché i dati" sull'uso improprio "sono pesantissimi", continua Pregliasco. Quarto pilastro "l'automedicazione responsabile, come approccio per la popolazione generale, che si tratti di influenza, Covid o un altro virus respiratorio". Infine "il tampone", importante anche per un uso tempestivo, nel caso di fragili e anziani, dell'antivirale per Covid se necessario. "Il farmaco Paxlovid* è infatti ancora sottousato", segnala l'esperto, che è anche direttore sanitario d'azienda all'Irccs ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio di Milano.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Si scaldano i motori per l'esposizione di Villa la Massa Excellence

(Adnkronos) - A meno di un mese dall’evento si scaldano i motori a Villa La Massa, alle porte di Firenze, per la seconda edizione della tre giorni di “Villa La Massa Excellence".
 Dopo il successo dell’evento dello scorso anno, che ha visto la Ferrari F40 Prototipo aggiudicarsi il premio “Coppa d’Oro Villa la Massa” - ispirato alla “Coppa d’Oro” del Concorso di Eleganza della “sorella” Villa d’Este, quest'anno nelle date dall’11 al 13 ottobre prossimi saranno esposte vetture realizzate in serie limitate da marchi come Ferrari, Porsche, Mercedes-Benz, BMW, Bugatti.
  
Luigi Orlandini, Chairman and CEO di Canossa, afferma con soddisfazione:” Sono molto contento, dopo il successo della prima edizione di Villa la Massa Excellence, di proseguire questa collaborazione con il Gruppo Villa d'Este. Il primo concorso d'eleganza dedicato alle supercar quest'anno sarà ancora più bello e siamo certi che crescerà ancora nel tempo. Villa la Massa, un gioiello adagiato sull'Arno alle porte di Firenze, è il luogo ideale per ammirare le supercar più ricercate, per valorizzarne la bellezza e per godere della compagnia di tanti appassionati collezionisti. Un’esperienza da non mancare, sia per chi partecipa come concorrente che per il pubblico quale attivo protagonista in un contesto di eccellenze.”
 A giudicare le magnifiche vetture ci sarà una giuria internazionale capitanata da Massimo Delbò, affermato storico dell'auto e giornalista. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lime registra un boom di utilizzo delle biciclette

(Adnkronos) -
Lime, leader mondiale della micromobilità elettrica condivisa, ha lanciato quest’estate, dopo il successo di Milano, Torino, a Torino la sua bicicletta a pedalata assistita di ultima generazione, la Gen4.
 Lime ha reso quindi disponibile una flotta di ben 500 biciclette, a complemento dei 750 monopattini già presenti in città. Quello che è emerso dopo l'inserimento delle nuove biciclette è un vero e proprio boom di richieste, si parla di un aumento del 156% rispetto alle 4 settimane precedenti di agosto.  "Il lancio della nuova bicicletta elettrica Gen4 anche a Torino è un passo importante verso la realizzazione della nostra mission di costruire un futuro in cui il trasporto sia condiviso, accessibile e privo di emissioni di carbonio", ha dichiarato Matteo Cioffi, Regional Director - Central Europe di Lime. "Standardizzare le nostre batterie intercambiabili tra le varie modalità di trasporto è un passo avanti per Lime e per il settore della micromobilità in generale, che rende le operazioni a Torino più efficienti e sostenibili, migliorando al contempo l'affidabilità per gli utenti. Il 2024 ha registrato un aumento massiccio dell'uso delle biciclette elettriche Lime nelle città, contribuendo ad alimentare il boom di questo segmento a livello globale. Non vediamo l'ora che i torinesi possano provare tutti i vantaggi della nuova bicicletta elettrica Gen4 come alternativa all'auto".
 Le nuove Gen4 sono tra le migliori biciclette elettriche in sharing disponibili a livello globale e includono parecchi optional come un nuovo display per una più intuitiva lettura delle informazioni, presenza di un supporto per lo smartphone e modulazione adattiva della velocità con eliminazione delle marce. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)