Asus Vivobook S 15: potenza e stile in formato ultra-sottile

(Adnkronos) - L'ASUS Vivobook S 15 è il primo laptop della serie a integrare il sistema Copilot+, un'aggiunta che trasforma completamente il modo in cui si interagisce con il dispositivo grazie all'integrazione avanzata dell'intelligenza artificiale (AI). Ideale per professionisti, studenti e utenti creativi, il Vivobook S 15 è progettato per chi cerca un dispositivo portatile ma al tempo stesso estremamente potente, con una gamma di funzionalità innovative che migliorano la produttività e l'intrattenimento. Fin dal primo sguardo, l’ASUS Vivobook S 15 si distingue per il suo design sofisticato e moderno. Realizzato in una lega di alluminio leggera ma resistente, offre una sensazione di robustezza e qualità, pur mantenendo un peso di soli 1,42 kg e uno spessore di 1,47 cm. La sua portabilità è perfetta per professionisti in movimento, studenti internazionali e chiunque desideri un dispositivo facilmente trasportabile. La presenza di una cerniera micro consente allo schermo di ruotare fino a 180 gradi, migliorando la flessibilità d'uso in varie situazioni. Cuore pulsante del Vivobook S 15 è il processore Snapdragon X Elite, con un'architettura System-on-a-Chip (SoC) a 4nm che ottimizza sia le prestazioni che l'efficienza energetica. La piattaforma supporta fino a 45 TOPS di potenza AI, rendendolo un dispositivo eccezionale per gestire applicazioni ad alta intensità, come il machine learning, l'editing video e il gaming. A supporto del processore troviamo 32 GB di memoria LPDDR5X a 8448 MHz, che garantisce una fluidità ottima anche nelle attività multitasking più pesanti. Sul fronte dello storage, l’ASUS Vivobook S 15 non delude, con un'unità SSD NVMe PCIe 4.0 fino a 1 TB, che assicura tempi di caricamento rapidi e un'ampia capacità di archiviazione. Uno degli aspetti più interessanti del Vivobook S 15 è l'integrazione di tecnologie AI avanzate, come ASUS Copilot+, che si basa sugli ultimi strumenti AI di Windows. Copilot offre funzionalità di assistenza virtuale, mentre Live Captions genera sottotitoli in tempo reale per i contenuti audio, inclusa la traduzione automatica, ideale per chi ha difficoltà uditive o lavora in ambienti multilingue. Cocreator trasforma schizzi in opere d'arte pronte, ottimizzando la creatività degli utenti. Un’altra funzionalità AI di rilievo è ASUS AI Noise Cancelling, che elimina i rumori di fondo durante le chiamate o le conferenze, migliorando la qualità del suono per comunicazioni cristalline. L'ASUS Vivobook S 15 è equipaggiato con un display ASUS Lumina OLED da 15,6 pollici, una delle migliori soluzioni nel mercato per la qualità visiva. Grazie alla tecnologia OLED, ogni pixel emette luce propria, permettendo di raggiungere veri neri e un contrasto straordinariamente elevato. Con una risoluzione 3K (2880 x 1620) e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, questo display è perfetto per chi lavora con grafica ad alta risoluzione, per il gaming e per l'editing video. È anche certificato TÜV Rheinland per la riduzione della luce blu, garantendo una visione confortevole anche durante sessioni prolungate. Il comparto audio del Vivobook S 15 è stato ottimizzato dal team ASUS Golden Ear, in collaborazione con Harman Kardon, per offrire una qualità sonora superiore. La tecnologia Dolby Atmos fornisce un'esperienza tridimensionale che porta la riproduzione di film, musica e giochi a un nuovo livello di immersività. Gli altoparlanti duali con Smart Amplifier garantiscono volumi alti e chiari, senza distorsioni, preservando la qualità del suono anche a lungo termine. Con una batteria da 70 Wh, il Vivobook S 15 promette fino a 18 ore di autonomia, perfette per affrontare un’intera giornata di lavoro o svago senza bisogno di ricaricare. La presenza della tecnologia di ricarica rapida consente di ottenere il 60% di carica in soli 49 minuti, rendendo il laptop ideale per chi è sempre in movimento. Per mantenere il dispositivo fresco anche durante le attività più intense, ASUS ha implementato la tecnologia di raffreddamento IceCool, che include due ventole a 97 pale e due heat pipe. Questa soluzione innovativa mantiene il laptop fino al 16,5% più fresco rispetto a dispositivi simili, riducendo anche il rumore operativo. Il Vivobook S 15 offre una connettività completa grazie a due porte USB4, una porta HDMI 2.1, una porta USB 3.2 Type-A e un lettore di schede MicroSD. Inoltre, la tecnologia Wi-Fi 7 fornisce velocità di connessione fino a 4.8x superiori rispetto alla generazione precedente, rendendolo perfetto per chi lavora nel cloud, gioca online o utilizza piattaforme di streaming. In definitiva, Vivobook S 15 è un laptop che unisce prestazioni eccellenti, design raffinato e tecnologie innovative. Con il suo schermo OLED, la potenza del processore Snapdragon X Elite e l’integrazione delle funzionalità AI, si presenta come uno strumento ideale per chi cerca un dispositivo versatile, potente e portatile. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Iss, 41% italiani ha almeno 3 fattori di rischio per malattie cuore

(Adnkronos) - Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale, e nel nostro Paese. Ben il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni ha almeno tre fattori di rischio, nonostante con la prevenzione sia possibile evitare l’80% dei decessi dovuti a queste patologie. Lo ricordano gli esperti dell’Istituto superiore di sanità in occasione della Giornata mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, promossa dalla World Heart Federation in collaborazione con l’Oms. Grazie al Progetto Cuore, condotto dall’Iss, è online un ‘calcolatore’ del rischio, un sistema che permette in poche mosse di valutare la propria probabilità di avere un infarto del miocardio o un ictus nei successivi 10 anni.  Agendo sui fattori di rischio cardio-metabolici modificabili, anche attraverso lo stile di vita, l’80% dei decessi legati a queste malattie - le più frequenti sono infarto del miocardio e ictus cerebrale - sarebbe evitabile. "Un dato che va letto in senso positivo - sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto superiore di sanità - perché chiama in causa tutti noi, come medici e come cittadini. Tutti possiamo fare molto per il nostro cuore, i medici e in particolare i medici di medicina generale, in quanto professionisti più prossimi ai pazienti, comunicando con sempre maggiore forza i buoni stili di vita. E come cittadini impegnandoci a prendere nelle nostre mani la nostra salute, praticando la prevenzione”.  Con 217 mila decessi, le malattie cardiovascolari, che includono le patologie ischemiche del cuore, quelle cerebrovascolari e le altre malattie del cuore, si confermano la prima causa di morte in Italia: rappresentano il 30,8% di tutti i decessi nel 2021, ultimo dato di mortalità disponibile. Le morti per le malattie ischemiche del cuore e per le malattie cerebrovascolari sono, rispettivamente, il 27,3% ed il 24,7% del totale dei decessi dovuti alle patologie del sistema circolatorio.  I dati preliminari raccolti attraverso l’esame in corso sulla popolazione generale nell’ambito della periodica Italian Health Examination Survey - Progetto Cuore condotta dall’Iss, mostrano per il 2023 che i valori medi della valutazione del rischio cardiovascolare sono risultati pari al 6,9% negli uomini e al 2,3% nelle donne (quante persone su 100 si stima potranno avere un infarto del miocardio o un ictus nei successivi 10 anni sulla base delle proprie caratteristiche: sesso, età, pressione arteriosa sistolica, trattamento per ipertensione, colesterolemia totale ed Hdl, fumo, diabete). Per gli uomini tra 35 e 44 anni d'età il rischio cardiovascolare medio risulta pari all'1,6%, per i 45-54enni al 3,8%, per i 55-64enni al 10,0%, per i 65-69enni al 17,6%; per le donne risulta pari rispettivamente allo 0,5%, all'1%, al 3,3% e al 6%. E ancora, secondo i dati di sorveglianza Passi, il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni ha almeno tre fattori di rischio. Le malattie cardiovascolari sono multifattoriali, contribuiscono cioè alla loro insorgenza più fattori di rischio (età, sesso, pressione arteriosa, abitudine al fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia). Quelli modificabili sono ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, fumo di tabacco, sovrappeso/obesità, sedentarietà e dieta (che comprende abitudini come lo scarso consumo di frutta, verdura e pesce) e l’eccessivo contenuto nei cibi di grassi saturi e di sale. Ebbene, nel biennio 2022-2023, su 100 italiani adulti intervistati 18 riferiscono una diagnosi di ipertensione, 18 di ipercolesterolemia, 35 sono sedentari, 24 fumatori, 43 risultano in eccesso ponderale e meno di 7 persone consumano 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, come raccomandato. Inoltre, quasi il 5% degli intervistati riferisce una diagnosi di diabete. Complessivamente il 41% degli intervistati presenta almeno 3 dei fattori di rischio cardiovascolare e solo una piccolissima quota (2%) ne è del tutto libera. I dati preliminari raccolti attraverso l’Italian Health Examination Survey - Progetto Cuore condotta dall’Iss, mostrano ancora quanto siano diffuse le principali condizioni di rischio ed evidenziano l’importanza di un monitoraggio periodico della propria salute attraverso la misurazione dei principali parametri: nel 2023 tra i 35 e i 74enni il 23% degli uomini e il 25% delle donne sono risultati obesi, il 10% degli uomini e l’8% delle donne hanno il diabete mellito (tra questi 2 uomini su 10 e 1 donna su 10 non ne sono consapevoli), il 24% degli uomini e il 29% delle donne hanno livelli di colesterolemia totale elevati o sono in trattamento farmacologico specifico (tra questi 1 uomini su 10 e 2 donna su 10 non ne sono consapevoli), e il 49% degli uomini e il 39% delle donne mostrano livelli di pressione arteriosa elevati o sono in trattamento farmacologico specifico (tra questi 4 uomini su 10 e 3 donne su 10 non ne sono consapevoli). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Iss, italiani hanno ridotto il sale ma ne consumano ancora troppo

(Adnkronos) - Solo un pizzico di sale. Per l’Oms se ne dovrebbe consumare una quantità inferiore a 5 grammi al giorno (pari a un cucchiaino da thè), che corrispondono a circa 2 grammi di sodio. A livello mondiale, si stima che siano 1,89 milioni i decessi associati ad un abuso di sale. In Italia i consumi sono diminuiti nel tempo ma sono ancora ben al di sopra dei valori raccomandati. Lo ricordano gli esperti dell’Istituto superiore di sanità in un approfondimento sul sito in occasione della Giornata mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, promossa dalla World Heart Federation in collaborazione con l’Oms.  L'assunzione media giornaliera di sale fra gli italiani dai 35 ai 74 anni d'età, rilevata nell’ambito delle periodiche health examination survey condotte dall’Istituto nell’ambito del Progetto Cuore, è stata di 10,8 g negli uomini e 8,3 g nelle donne nel periodo 2008-2012 e rispettivamente di 9,5 g e 7,2 g nel periodo 2018-2019, con una riduzione significativa del 12% negli uomini e del 13% nelle donne in 10 anni. La riduzione è stata rilevata, sebbene con ampiezza diversa, in tutte le classi di età, categorie di indice di massa corporea (normopeso, sovrappeso, obesi) e livelli di istruzione. I dati preliminari relativi al 2023-2024 mostrano un andamento stabile del consumo di sale medio giornaliero rispetto al periodo 2018-2019, sia negli uomini che nelle donne.  I dati Passi riferiti al biennio 2022-2023 rivelano che più di 5 persone su 10 (56%) fanno attenzione o cercano di ridurre la quantità di sale assunta a tavola, nella preparazione dei cibi e nel consumo di quelli conservati. L’uso consapevole del sale è più frequente fra le donne (60% rispetto al 51% negli uomini), nelle persone più grandi di età (raggiunge il 64% fra i 50-69enni rispetto al 43% fra i 18-34enni), fra i residenti con cittadinanza italiana (56% rispetto al 49% fra gli stranieri). Anche l’istruzione ha un ruolo: gli individui più istruiti, in particolare laureati, hanno un’attenzione maggiore all’impiego di sale nell’alimentazione. Chiaro il gradiente geografico per cui è maggiore l’attenzione al consumo di sale fra i residenti nelle Regioni del Nord (60% rispetto al 51% dei residenti nel Meridione). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Zuckerberg presenta Orion, gli occhiali smart del futuro

(Adnkronos) - Mark Zuckerberg, durante il Meta Connect 2024, ha sorpreso il pubblico presentando il prototipo degli occhiali intelligenti Orion, aprendo un nuovo capitolo nel mondo degli occhiali a realtà aumentata. Presentati come il paio di occhiali a realtà aumentata più avanzato mai creato, gli Orion rappresentano per Meta la base per un futuro prodotto commerciale. Il loro sviluppo non è stato facile: Zuckerberg ha sottolineato che ci sono voluti più di dieci anni di lavoro per realizzare degli occhiali trasparenti che proiettassero ologrammi sul campo visivo di chi li indossa. Meta, in un post sul blog, ha affermato che "definire il design, fornire display olografici, sviluppare esperienze AR coinvolgenti, creare nuovi paradigmi di interazione uomo, computer, e fare tutto in un prodotto coeso - è una delle sfide più difficili che il nostro settore abbia mai affrontato". Il prototipo Orion presenta una montatura piuttosto spessa, soprattutto se confrontata con gli attuali occhiali intelligenti Ray-Ban Meta. Si presume che Meta ridurrà le dimensioni prima del lancio commerciale. Il controllo degli occhiali può essere effettuato tramite voce, tracciamento degli occhi e delle mani. Zuckerberg ha anche menzionato un "collegamento neurale", che in realtà è un braccialetto che consente di scorrere e cliccare nei menu. Inoltre, gli occhiali non hanno cavi di collegamento. Attualmente, gli occhiali necessitano di un processore esterno che alimenta in modalità wireless app e grafica. Il peso complessivo è di soli 100 grammi. La caratteristica più interessante degli Orion sono le lenti, realizzate in carburo di silicio invece che in vetro o plastica. Questo materiale è più resistente, leggero e offre un indice di rifrazione ultra elevato per i proiettori integrati. Le lenti appaiono leggermente scure, come lenti fotocromatiche in transizione, ma consentono comunque di vedere le espressioni e gli occhi di chi parla. Il campo visivo è di 70 gradi, un valore notevole se confrontato con il nuovo visore Meta Quest 3, che offre un campo visivo di 96 gradi. Meta non ha menzionato software o applicazioni specifiche durante l'annuncio degli occhiali Orion. Zuckerberg ha parlato di conversazioni con immagini olografiche di altre persone, e una demo ha mostrato versioni in realtà mista di Pong su superfici di fronte alle persone.  Alcune delle interfacce di realtà aumentata suggerite includono feed RSS, YouTube, Spotify ed ESPN. Non è chiaro se il software sia attualmente in grado di supportare queste funzioni. Non c'è ancora una data precisa per il lancio commerciale di un prodotto basato su Orion. Zuckerberg ha affermato che Meta sta trattando la piattaforma come un kit di sviluppo, mentre lavora per ridurre il prezzo e snellire il design. Meta ha dichiarato che il prezzo di un futuro paio di occhiali AR Orion sarà simile a quello di un telefono o un laptop di fascia alta. Attualmente, gli occhiali Orion sono presentati come un kit di sviluppo per Meta e partner esterni per creare software e hardware per la nuova piattaforma di realtà mista. Resta da vedere se questo si trasformerà in una versione altamente aggiornata degli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta o in un prodotto completamente nuovo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, la vita oltre il cancro al seno nella docuserie 'Distances'

(Adnkronos) - C'è vita al di là del cancro. Perché chi soffre di un tumore al seno non è la sua malattia, ma resta una persona con desideri, emozioni e tanta voglia di futuro. E' il messaggio di 'Distances. La vita va avanti, più lontano', una docuserie che racconta il percorso di 6 donne con un cancro al seno, realizzata nell'ambito della campagna 'E' tempo di vita' con cui Novartis vuole fornire "supporto emotivo, informativo e pratico alle pazienti con l'obiettivo di migliorare il loro benessere complessivo". La serie sarà presentata alla Festa del Cinema di Roma, ma in occasione dell'Ottobre rosa il trailer è disponibile da oggi sul sito https://www.etempodivita.it/distances, per offrire "uno sguardo profondo non solo sull'impatto della malattia - spiega una nota - ma anche sulle sfide emotive e psicologiche che queste donne affrontano quotidianamente".  "Grazie ai progressi della ricerca scientifica e all'innovazione nel campo farmaceutico - ricorda Novartis - le pazienti possono ora contare su una prospettiva di vita più lunga e su una qualità della vita sensibilmente migliore". Per questo "la docuserie 'Distances' lancia un messaggio potente: il tumore al seno non definisce queste donne, ma rappresenta solo una parte della loro storia. Ecco perché, con questa serie, Novartis rinnova il suo impegno nel sostenere le donne non solo come pazienti, ma come persone, accompagnandole lungo tutto il loro percorso contro il tumore al seno. Un sostegno che si manifesta non solo attraverso trattamenti innovativi, ma anche con un approccio globale al loro benessere, che include iniziative di sensibilizzazione e servizi di supporto psicosociale".  "Attraverso Distances - dichiara il regista Bruno Palma - abbiamo voluto dare uno spazio autentico alle emozioni e alle storie di queste donne. E' un viaggio di scoperta e di crescita personale, un percorso che mostra come la vita trovi sempre una strada, anche di fronte a ostacoli apparentemente insormontabili. E' una serie che vuole ispirare e creare un dialogo sincero su temi spesso difficili da affrontare. Il nostro obiettivo è ispirare le donne che stanno affrontando il tumore al seno, farle sentire meno sole nel loro cammino e promuovere una conversazione autentica con chi le circonda - famiglie, amici e società - su temi spesso difficili da affrontare, ma fondamentali per comprendere davvero cosa significhi vivere con la malattia". La docuserie - si legge nella nota - sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma il 22 ottobre e contestualmente sul sito https://www.etempodivita.it/distances, con 2 episodi rilasciati mensilmente. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale della serie sul sito o seguire 'Distances' sui social per aggiornamenti e contenuti esclusivi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Balzanelli (Sis 118): "Pronto soccorso perennemente sovraffollati, ma il 75% dei casi è gestibile altrove"

(Adnkronos) - La questione, "grave ed irrisolta, del congestionamento 'massivo' dei pronto soccorso", riscontrata "quotidianamente" e "da anni", richiede piena "consapevolezza" a "tutti i livelli decisionali" del fatto che a queste strutture si rivolgono, "ad ogni ora del giorno e della notte, cittadini utenti che almeno nel 75% dei casi presentano problemi di salute che possono e devono essere gestiti altrove, più specificamente a livello della medicina del territorio". Lo sottolinea Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis 118, annunciando che al tema sarà dedicato un congresso organizzato dalla Asl di Taranto il 17 e 18 ottobre, che permetterà di "partire dall'analisi delle attuali criticità per formulare proposte di nuovi modelli organizzativi di sistema integrato della medicina di emergenza-urgenza, a livello territoriale ed ospedaliero, con la medicina del territorio".  La "situazione di perenne sovraffollamento dei pronto soccorso richiede, con massima urgenza, che venga adottata una soluzione di ottimizzazione di flusso, e quindi di decongestionamento, a due livelli, organizzativi e gestionali, posti, rispettivamente, a monte dei pronto soccorso e a valle di queste strutture", dice Balzanelli. A monte "le nuove articolazioni strategiche della medicina del territorio stabilite dal Dm 77 possono avvalersi dell'attività dei Punti di primo intervento (Ppi) del Sistema di emergenza territoriale 118, come strutture intermedie strategiche sul territorio, postazioni di soccorso avanzato medico-infermieristiche in grado di gestire con un primo intervento, effettuato con immediatezza e caratterizzato da elevata appropriatezza delle prestazioni, qualunque situazione clinica acuta sia essa di emergenza, urgenza o acuzie minore". In questa visione, i Punti di primo intervento 118 possono essere considerati, in aree lontane dagli ospedali, ma anche nelle aree urbane. In aggiunta, "presso le Case della salute o gli Ospedali di comunità, i Ppi potrebbero assicurare un immediato intervento di soccorso, in caso di emergenze o urgenze, per i pazienti che si trovino all'interno di queste strutture". A conferma delle sue valutazioni, Balzanelli riporta i dati di alcune attività dei Punti di primo intervento della Asl di Taranto, nel periodo compreso tra il 2016 e 2023. Si sono registrati in totale 352.231 accessi; 14.099 pazienti, ossia il 3,76% di tutti gli accessi, sono stati trasferiti presso i pronto soccorso della provincia di Taranto; 833 pazienti (0,24% di tutti gli accessi) sono stati ricoverati nelle unità operative ospedaliere del Moscati di Taranto; ben 337.299 pazienti, ossia il 96% di tutti gli accessi, sono stati visitati, trattati e rinviati al domicilio. Negli stessi Ppi sono stati gestiti, sempre nel periodo di riferimento 2016-2023, 141 codici rossi (4% di tutti gli accessi). Da dati citati, commenta Balzanelli, "si evince intanto una appropriata gestione iniziale di tutti i pazienti con acuzie; non si è registrata alcuna condanna penale rispetto ai pazienti visitati, trattati e rinviati al domicilio; si è evidenziata un'azione di filtro, e quindi di concreto decongestionamento,rispetto ai pronto soccorso provinciali".  Per quanto riguarda invece le attività a valle dei pronto soccorso, "e più precisamente a valle delle Osservazioni brevi intensive, vi è da potenziare, in modo significativo, in ogni provincia, le unità operative di medicina di emergenza-urgenza, per la gestione appropriata dei pazienti instabili, in attesa della definizione delle condizioni cliniche che possano permettere il trasferimento ad altra unità operativa, ospedaliera o territoriale (per esempio ospedale di comunità), oppure, in alternativa, la dimissione al domicilio". Per Balzanelli è oggi urgente "decidere sulla necessità di realizzare un modello organizzativo 'sistemico' in sanità che veda, finalmente, il sistema delle cure primarie funzionalmente integrato con il sistema dell'emergenza ed al contempo con il sistema ospedaliero, nel rispetto delle rispettive - peculiari e non sovrapponibili - competenze e autonomie gestionali, pienamente centrato sul bisogno assistenziale specifico della persona, in grado di assicurare, con percorsi strategici condivisi, una operatività veloce, efficace, efficiente ed appropriata per qualsiasi problema acuto di salute, sia esso inquadrabile quale emergenza, urgenza o acuzie minore". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Meta svela Quest 3S, realtà mista a 300 euro

(Adnkronos) - Meta continua la sua strategia di espansione nel mercato della realtà mista con l'annuncio del nuovo headset Quest 3S, presentato durante l'evento Meta Connect 2024. Con un prezzo di partenza di 300 dollari (329 euro), il Quest 3S si posiziona come un'opzione ancora più accessibile rispetto al Quest 3, lanciato a 500 dollari. L'azienda descrive il Quest 3S come "il miglior headset per chi è nuovo alla realtà mista e alle esperienze immersive e per chi potrebbe aver aspettato un aggiornamento a basso costo da Quest e Quest 2". Nonostante il prezzo competitivo, Meta ha dovuto fare alcune scelte per ridurre i costi. Il Quest 3S offre 128 GB di memoria interna, espandibile a 256 GB con un costo aggiuntivo di 100 dollari. Inoltre, il display ha una risoluzione di 1832×1920, la stessa del Quest 2, inferiore rispetto al Quest 3. Anche il campo visivo rimane invariato rispetto al Quest 2, a 96H/90V, contro i 110H/96V del Quest 3. Tuttavia, il Quest 3S risulta leggermente più leggero del Quest 3 e offre una migliore durata media della batteria, nonostante abbia una batteria più piccola. Con il lancio del Quest 3S, Meta ha annunciato il ritiro dal mercato del Quest 2 e del Quest Pro. Il Quest 3 rimane disponibile, con un prezzo ridotto a 529 euro per il modello da 512 GB. Inoltre, tutti gli acquisti di un Quest 3 o 3S includeranno il nuovo gioco Batman: Arkham Shadow e tre mesi di abbonamento a Quest+. La strategia di Meta sembra chiara: inondare il mercato con dispositivi a prezzi competitivi per conquistare una quota di mercato significativa. Resta da vedere se questa strategia porterà anche a un miglioramento dei risultati finanziari dell'azienda nel lungo termine. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In un docufilm il coraggio di chi 'balla con Friedreich'

(Adnkronos) - L'atassia di Friedreich condanna alla sedia a rotelle nel giro di massimo 20 anni giovani che alla diagnosi, in quasi 8 casi su 10, sono bambini o adolescenti. Una malattia che 'spezza' le gambe, ma non i sogni. Loro, i pazienti, continuano a sfidare i limiti e a guardare al futuro. 'Rassegnati tu! Io ballo con Friedreich' è la prima campagna che in Italia ne racconta il coraggio. Lo fa con un docufilm che dà voce ai malati, con uno spot radiofonico e con un percorso di storie online. L'attrice Vittoria Belvedere partecipa al documentario, perché chi 'balla con Friedreich' è "un esempio straordinario per tutti noi", dice anche da mamma. L'iniziativa è stata lanciata da Biogen in occasione della Giornata mondiale delle atassie che si celebra il 25 settembre, con il patrocinio di Aisa Odv, l'Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche. L'obiettivo è "alzare il sipario sui bisogni di una comunità di pazienti e famiglie che finora sono rimasti in silenzio". Sono circa 15mila nel mondo le persone con atassia di Friedreich o Fa, una malattia neurodegenerativa rara ed ereditaria causata da varianti del gene della fratassina, che nel 75% dei casi viene diagnosticata tra i 5 e i 18 anni e comporta un'aspettativa media di vita di circa 37 anni. In Italia, in base al più recente studio epidemiologico condotto nel Lazio, si stima una prevalenza pari a 1,07 casi su 100mila abitanti.  "I sintomi iniziali dell'atassia di Friedreich - spiega Caterina Mariotti dell'Irccs Istituto neurologico Besta di Milano - compaiono per lo più durante l'adolescenza e sono caratterizzati da debolezza, perdita di coordinazione, affaticamento e difficoltà di equilibrio. Le manifestazioni iniziali non sempre orientano in maniera diretta e specifica alla malattia e per questo il percorso diagnostico è a volte particolarmente lungo e difficile. Una caratteristica che può aiutare nell'orientamento diagnostico è la presenza di un interessamento cardiaco che si associa ai sintomi neurologici. Il decorso è debilitante e in 10-20 anni, nella maggior parte dei casi, è necessario il ricorso alla sedia a rotelle. Con la progressione della malattia si manifestano altri sintomi quali disturbi della vista, perdita dell'udito, difficoltà nel parlare, scoliosi, diabete mellito. A oggi non esistono terapie in grado di bloccare la malattia, ma sono in fase di sviluppo e di valutazione molecole in grado di attenuare e ritardare i sintomi, che potrebbero rappresentare un'importante opportunità per i pazienti e le loro famiglie". Il docufilm fulcro della campagna vede protagonisti 4 pazienti. Accanto alle loro voci c'è quella di Vittoria Belvedere, che da mamma di 3 figli adolescenti ha voluto dare il suo contributo per fare luce sulla vita dei ragazzi con atassia di Friedreich e delle loro famiglie. Il documentario sarà disponibile a partire dal 19 ottobre sui canali sociale di Aisa e Biogen. "Come associazione ci auguriamo che questa campagna sia il primo passo per alzare il sipario su una malattia rara che stravolge la vita di giovani e adolescenti e che fino a oggi è rimasta pressoché inascoltata - afferma Maria Litani, presidente nazionale Aisa - Chi vive con la Fa non si rassegna di fronte ai limiti della malattia. Il corpo disimpara progressivamente, ma la mente continua ad avanzare e con lei avanza la determinazione a guardare al futuro con intensità. Da qui nasce la metafora al centro della campagna: 'ballare con Friedreich' è il simbolo della leggerezza e della pienezza del vivere, che la malattia non riesce a cancellare". "Dare voce alle storie di questi giovani è stata un'esperienza emozionante e straordinaria - commenta Vittoria Belvedere - perché le loro parole trasmettono passione, voglia di non fermarsi di fronte ai muri che la vita ti mette davanti e appunto ballare con la vita. Sono un esempio straordinario per tutti noi e per me che sono mamma sono anche la testimonianza di come i giovani abbiano risorse e potenzialità infinite, che noi genitori dobbiamo accompagnare per aiutarli a volare con le loro forze, come hanno fatto i protagonisti di 'Io ballo con Friedreich'". "In Biogen - dichiara Giuseppe Banfi, amministratore delegato dell'azienda americana in Italia - siamo impegnati sul fronte della ricerca medico-scientifica per dare risposte terapeutiche a chi affronta l'atassia di Friedreich, ma siamo convinti che il nostro impegno debba andare oltre, per favorire una piena comprensione dei molteplici bisogni di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Da qui l'idea di questa campagna, il cui titolo nasce dall'ascolto delle testimonianze di pazienti e familiari, che è un inno alla voglia di vivere che va ben oltre la malattia. Ci auguriamo che questo progetto possa contribuire a dare voce a una comunità ancora purtroppo nascosta e per questo inascoltata". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


G7, Sonia Malaspina (Danone Italia): "Temi sostenibilità sociale si affrontano facendo rete"

(Adnkronos) - L’attenzione verso le politiche di genere ha permesso a Danone Italia di ottenere a marzo dell'anno scorso la Certificazione per la Parità di Genere. Un riconoscimento importante che evidenzia l’impegno dell'azienda nel favorire l’adozione di politiche che incoraggiano l’empowerment femminile a livello aziendale e l'uguaglianza tra uomini e donne, migliorando così la possibilità per queste ultime di accedere al mercato del lavoro, a posizioni di leadership e a condizioni di armonizzazione della vita privata e professionale. Un percorso iniziato nel 2011 che 13 anni dopo ha portato la Danone a sottoscrivere, prima azienda, il 'Manifesto per la parità di genere nella filiera italiana' promosso da Winning women institute, per creare un grande movimento a supporto della parità di genere, "nella consapevolezza - ha spiegato Sonia Malaspina, direttrice Relazioni istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità Danone Italia durante l'evento'“La sostenibilità economica e sociale di Danone Italia e della sua filiera', organizzato oggi pomeriggio dall'azienda nell'ambito del G7 Agricoltura e Pesca in corso a Ortigia -che questa sia una leva importante per la competitività dell’Italia".  "I grandi temi della sostenibilità sociale - ha aggiunto Malaspina - si affrontano facendo rete e il manifesto è stato sottoscritto da decine di aziende, consapevoli che la competitività delle imprese di ogni dimensione contagia positivamente il nostro Sistema-Paese. Noi di Danone pensiamo che ruolo di un'azienda grande come la nostra sia anche quello di stimolare le piccole e medie aziende della nostra filiera, che devono essere aiutate a inserirsi in questo percorso, visto che tra l'altro riteniamo giusto premiare chi abbraccia le nostre politiche, creando così un circolo virtuoso”.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Squid Game 2, il cast e il creatore della serie Netflix a Lucca Comics & Games

(Adnkronos) - Netflix farà ritorno a Lucca Comics & Games 2024 con una serie di eventi dedicati alla seconda stagione di Squid Game. In Piazza Anfiteatro verrà allestito un padiglione dedicato alla serie, completo di uno store esclusivo dove i fan potranno acquistare merchandise creato appositamente per l'evento. Il momento clou sarà il 31 ottobre, quando il creatore della serie Hwang Dong-hyuk, insieme agli attori Lee Jung-jae e Wi Ha-jun, incontreranno i fan e sveleranno anticipazioni sulla nuova stagione, che debutterà su Netflix il 26 dicembre. La trama della seconda stagione vedrà il ritorno di Gi-hun, che dopo aver vinto il primo Squid Game rinuncia ad andare negli Stati Uniti e decide di partecipare a un nuovo gioco mortale in cerca di vendetta. Nel cast torneranno anche Lee Byung-hun nel ruolo del Front Man e Gong Yoo come il Reclutatore. Tra i nuovi ingressi ci sono Yim Si-wan, Kang Ha-neul e Park Gyu-young. Oltre agli eventi legati a Squid Game 2, dal 30 ottobre al 3 novembre in Piazza San Michele sarà presente l'iconica bambola della serie, che coinvolgerà i fan nel gioco "1, 2, 3, stella!". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)