Salute, per ogni 100 persone in età lavorativa 38 anziani a carico, 'programmare longevità'

(Adnkronos) - L’Italia rappresenta uno dei Paesi più longevi al mondo, questo straordinario risultato, in termini di aspettativa di vita, comporta anche aspetti sfidanti dal punto di vista socio-economico, se si considera che già oggi la quota di over 65 residenti supera quella dei più giovani, e che per ogni 100 persone in età lavorativa (15-64 anni) ci sono 38 anziani a carico. "Questo valore crescerà fino a 63 entro il 2050, quando gli over 85 rappresenteranno il 7,2% della popolazione, mentre la popolazione attiva (15-64 anni) diminuirà dal 63,5% nel 2024 al 54,4% nel 2050, aumentando la dipendenza degli anziani". A fare il punto sono i dati di 'Scenario Longevità. Rapporto 2024'. La seconda edizione della ricerca del Silver Economy Network, sviluppata con la collaborazione del Centro Studi di Assolombarda, Lattanzio Kibs e Iqvia, che mette in luce le dinamiche positive legate al cambiamento demografico, ma anche le aree su cui intervenire, promuovendo consapevolezza a favore di politiche nazionali e cooperazione pubblico-privato. "Ad oggi si vive più a lungo e sempre più spesso in buona salute: in Italia l’età media è aumentata da 41,9 nel 2002 a 46,6 nel 2023, quasi 5 anni in più nel giro di circa un ventennio, mentre la speranza di vita alla nascita è cresciuta da 80,0 anni nel 2002 a 83,1 nel 2023, con un guadagno di ben tre anni. Anche la speranza di vita 'in buona salute' alla nascita è aumentata, da 56,4 anni nel 2009 a 59,2 anni nel 2023, ma continuare a investire è fondamentale per tutelare i più giovani e i più fragili - analizzano gli esperti - Permangono ampie aree di miglioramento da questo punto di vista se si leggono i dati dell’Osservatorio Salute Iqvia secondo cui il 70% degli italiani adulti soffre di almeno una condizione cronica, un terzo della popolazione ha una patologia cardiovascolare, e il 42% degli over 75 convive con 3 o più malattie croniche. Inoltre, il 70% ha stili di vita a rischio, fra cui consumo eccessivo di alcolici (40%), fumo (24%), alimentazione scorretta (24%), sedentarietà (23%), e il 45% è in sovrappeso o obeso, mentre stress (21%) e problemi di sonno (28%) complicano ulteriormente il quadro". "Prevenzione, corretti stili di vita, adesione vaccinale tra le fasce più anziane, andrebbero quindi incrementati grazie a campagne di sensibilizzazione e maggiori investimenti: oggi sulla prevenzione viene stanziato solo il 5% delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale. Anche l’adozione della telemedicina potrebbe ridurre le distanze tra cittadino ed ecosistema della salute, promuovendo migliori profili di salute tra gli over 65. Tuttavia, nonostante il 60% degli italiani dichiari di essere favorevole al suo utilizzo, la disponibilità di servizi di questo tipo è ancora molto frammentata sul territorio - evidenzia il report - Non va inoltre dimenticato che la longevità rende necessario valorizzare anche gli aspetti relazionali e sociali, che possono favorire la coesione e l’inclusione, rendere la vita più appagante e ridurre il rischio di isolamento, che porta con sé conseguenze negative sulla salute. Gli over 65 che vivono soli sono quasi un terzo del totale della rispettiva fascia di età, e questa quota è destinata a crescere". "La salute mentale, correlata anche all’isolamento, rappresenta una sfida crescente per i giovani e per la popolazione più anziana: stati d’ansia e depressione colpiscono trasversalmente tutte le fasce di età, con un picco del 26% nella fascia dei giovani 18-24 anni, mentre negli over 55 la quota di chi dichiara di soffrire di ansia si attesta al 12%. Il benessere mentale - sottolinea il report - rappresenta per gli italiani un fattore fondamentale per invecchiare in salute: per il 92% degli italiani la salute mentale è determinante per la qualità di vita nel lungo termine. Ad oggi però emerge una grande difficoltà ad orientarsi tra i servizi di supporto per la mental health (48%) e ci si aspetta un miglioramento dell’accesso ai servizi in diverse direzioni, riducendo i costi (55%), aumentando i servizi gratuiti (47%) o accorciando le liste di attesa (46%)". "Sul piano sociale, il fenomeno dell’invecchiamento non è tuttavia considerato un fattore strategico - avverte il documento - In Italia permangono infatti quegli stereotipi che ritraggono i silver refrattari ai cambiamenti, in difficoltà rispetto alla tecnologia, in sostanza 'seduti'. Questi stereotipi, se radicati, oltre a portare all’esclusione dai processi decisionali, validano una lettura non più attuale. Infatti, se si guarda ai dati economici presentati nella prima edizione di Scenario longevità, gli over 65 rappresentano una fonte di redditi (oltre 300 miliardi di euro) e di consumi (circa 185 miliardi di euro) assai importante, rendendoli un driver per lo sviluppo di nuove filiere di prodotti e servizi, quindi un importante motore per l’occupazione. Secondo i dati raccolti nella nuova edizione del Rapporto, il 48% degli intervistati ritiene lo sviluppo di alleanze tra soggetti pubblici e privati per progetti innovativi la misura più efficace per promuovere questi valori, ma il 28% richiede la promozione di un patto intergenerazionale che rafforzi l’alleanza tra giovani, adulti e senior, per garantire il benessere delle generazioni future. "La coesione sociale è una priorità per affrontare l'invecchiamento demografico, ecco perché abbiamo voluto dedicare una riflessione sulla cultura del dono e della collaborazione intergenerazionale, che va sostenuta attraverso interventi in grado di influenzare la cultura della nostra società, a partire dai giovani fino ai senior. Gestire la transizione demografica richiede un ragionamento di sistema, capace di portare attenzione all’intero percorso di vita della popolazione. Investire in prevenzione, promuovere la salute mentale, promuovere partnership pubblico-privato per rendere il sistema sanitario e di welfare più celere nel dare riscontro ai bisogni del cittadino, promuovere inclusività e nuovi modelli di carriera nel mondo del lavoro: questi alcuni dei passi fondamentali affinché l'invecchiamento della popolazione possa tramutarsi in un’opportunità di sviluppo per l’Italia e per l’Europa", ha concluso la presidente del Silver Economy Network, Mariuccia Rossini.   ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Manovra, Cuzzilla (Cida): "Bene Governo su ripristino indicizzazione assegni pensionistici"

(Adnkronos) - “Bene l’apertura del Governo sul ripristino dell’indicizzazione degli assegni pensionistici. In attesa di conoscere i dettagli della Manovra, massima attenzione su pensioni e tutela del ceto medio”. Questa la posizione espressa in vista della prossima Legge di Bilancio da Stefano Cuzzilla, presidente Cida, a margine della riunione del Consiglio di presidenza della Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, interpellato da Adnkronos/Labitalia.  "Commentiamo positivamente -sottolinea Cuzzilla- le dichiarazioni del ministro Giorgetti di ieri in merito alla piena rivalutazione delle pensioni. Sembra che le proposte vadano a ristabilire un po’ di equità: noi abbiamo detto in ogni occasione che la mancata piena rivalutazione delle pensioni degli ultimi anni ha inferto un colpo violento a tutto il ceto medio italiano, anche in ragione dell’inflazione altissima. Reiterarla sarebbe insostenibile, anche perché finora i pensionati, che hanno dato tanto nel corso della vita lavorativa, hanno perso in alcuni casi oltre il 20% del loro potere d’acquisto", continua.  "Non possiamo che compiacerci che il messaggio sia stato accolto dal Governo. Vigileremo sull’iter della Manovra affinché l’indicizzazione promessa dal ministro dell’Economia trovi attuazione", aggiunge.  E per Cuzzilla per quanto riguarda il taglio del cuneo fiscale è chiaro. "Siamo favorevoli a un alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro perché questa può tradursi in una spinta all’occupazione e a un aumento delle retribuzioni. Ed esprimiamo soddisfazione per una visione di più lungo periodo espressa ieri dal Governo: solo con un taglio del cuneo strutturale si può sperare di dare un impulso al mercato del lavoro. Però, dobbiamo chiarire un equivoco. Gli interventi di cui si parla sono altro: si tratta di un taglio sui contributi Inps, che prima o poi dovranno essere ripianati da futuri contribuenti. Non sono sgravi fiscali. Ed è come spostare in avanti il problema", spiega.  "Secondo l’Inps, infatti, il valore economico delle agevolazioni contributive per il solo 2024 potrebbe toccare i 25 miliardi di euro: un sollievo immediato per lavoratori e imprese, ma un’ipoteca futura sulla tenuta dei conti pensionistici. A nostro avviso sarebbe più equo, quindi, puntare sulla defiscalizzazione del welfare aziendale, dei premi di produzione, degli straordinari o degli aumenti contrattuali", sottolinea Cuzzilla.  "Questa soluzione produrrebbe effetti diretti sul livello dei salari, che in Italia come sappiamo sono molto più bassi della media Ocse. Il divario retributivo è un salasso per la competitività del sistema, ed è particolarmente aggravato per le fasce medio-alte. Medici, professionisti, personale scolastico, manager privati e dello Stato: tutti, al confronto con un omologo all’estero, si scoprono meno retribuiti. Lo vediamo anche dalla fuga dei nostri giovani: dieci su cento vanno via dal Paese ogni anno e, soprattutto, non tornano", aggiunge.  Altro tema al centro della discussione in questi giorni, gli extraprofitti delle banche. "Le ipotesi che stanno circolando nelle ultime ore come soluzioni di finanziamento non sono chiare ma certamente sono più credibili rispetto alla tassa sugli extraprofitti delle banche, che è una questione trattata spesso in termini demagogici. In generale riteniamo che una tassa generalizzata finirebbe per colpire soprattutto le banche popolari e di credito cooperativo che svolgono un ruolo più che fondamentale per l'economia italiana, erogando un gran numero di prestiti a cittadini e aziende. Non è il sistema del credito in sé a dover - né a poter - bilanciare i conti economici pubblici che non tornano", sottolinea Cuzzilla.  Per quanto riguarda la pubblica amministrazione "per noi è realizzabile l’ipotesi avanzata dal ministro Zangrillo di trattenere in servizio un numero limitato di dipendenti pubblici, anche delle amministrazioni decentrate, fino a 70 anni, su base volontaria", dice Cuzzilla.  "Aspettiamo di vedere come sarà formulata, ma per ora sottolineiamo che l’importante è favorire l’immissione di nuove figure professionali nella Pa, senza disperdere il bacino di competenze e conoscenze presenti. Soprattutto se riferite a professionalità manageriali capaci di condividere grande know-how. Quindi siamo aperti a un confronto diretto per individuare meglio la struttura del provvedimento", conclude.    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Per Autotorino 2024 da record e dopo Roma sbarco a Varsavia

(Adnkronos) - In un 2024 non facile per il settore automobilistico Autotorino si prepara a un nuovo record di vendite grazie a un chiaro modello di business e al consolidamento dell'acquisizione delle sei sedi romane di Mercedes-Benz. Con questo contributo - pari oggi all’8% dei volumi espressi globalmente da Autotorino (sul nuovo e sull'usato) - quello che è il primo dealer italiano indipendente punta infatti a chiudere l’anno con un fatturato di 2,57 miliardi di euro (in crescita annua del 20%) e 68.000 auto vendute (+8%): quanto alla forza lavoro con i 300 collaboratori romani il totale sale a oltre 2.800 collaboratori, che - ha rivendicato il presidente Plinio Vanini - "sono gli unici nell'automotive a poter contare su una Academy interna".  Lo sviluppo è quindi sostenuto da investimenti in tecnologia a supporto dei processi (15 mln in 5 anni per percorsi di innovazione) e per il rinnovo delle sedi (45 milioni di euro nei prossimi tre anni). E se l'Ebitda lo scorso anno è salito al 14,2% pari a 135,2 milioni di euro, i margini - dopo il boom del biennio 2022-2023 (quando erano balzati a circa il 4%) - nel 2024 dovrebbero tornare ai livelli precedenti, ovvero intorno al 2%. Ma il percorso di espansione di Autotorino - che trova le sue origini nel 1965 in Valtellina, dove 'batte ancora il cuore' della famiglia Vanini con la Fiorida, pluripremiata azienda agricola affiancata da una struttura ricettiva di alto livello - vedrà il prossimo anno un impegnativo sbarco internazionale con l’acquisto della filiale polacca di Mercedes–Benz Varsavia che sarà operativa da gennaio 2025. Per il momento il gruppo sottolinea il successo dell’integrazione delle sedi di Roma nel Gruppo con l’avvio della seconda fase per raggiungere gli obiettivi aziendali. Su un mercato - come quello della Capitale con una forte connotazione di clienti privati e un solido segmento premium - Autotorino ha introdotto a Roma alcune importanti novità del proprio modello: una innovativa gamma di soluzioni per la mobilità, garanzie aggiuntive per i clienti, l’ampia disponibilità di auto a stock e una divisione flotte dedicata. È stato inoltre introdotto nelle sedi di Roma BeBeep, il brand dedicato all’usato lanciato a inizio 2024 e che ha portato molte nuove opportunità di scelta per i clienti con oltre 5.000 vetture disponibili, dalle compatte sino alle Top Car, sempre visibili anche online. "Essere un’azienda di servizi alla mobilità di Roma e dei suoi cittadini ci motiva e ci inorgoglisce – commenta Plinio Vanini – È una tappa molto importante di un percorso di crescita maturato nel tempo, che ci ha consentito di essere il primo dealer per dimensioni del mercato italiano. Continueremo a investire nella formazione delle nostre persone e nel loro orientamento al cliente, nel rafforzamento della rete di vendita e nelle tecnologie per migliorare la relazione con il cliente". Un cliente che - aggiunge - "è per noi il punto di riferimento soprattutto nelle sue necessità fondamentali di mobilità". Di qui la grande attenzione anche nello sviluppo dell'elettrificazione: "Certi modelli imposti dall'alto non funzionano - conclude - e come operatori non vorremmo che con queste imposizioni nel nostro paese di passi da un mercato da 1,5 milioni di vetture a uno da 500 mila". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Letizia di Spagna paladina della ricerca sul cancro a Milano

(Adnkronos) - E' arrivata a Milano, all'Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc (Ifom), intorno alle 11 la Regina Letizia di Spagna. Capelli sciolti, abito rosso midi, trench poggiato sulle spalle e décolleté nude con tacco medio sottile, fra le mani una piccola borsa coordinata a fiori. Il tempo di un sorriso in favore di telecamere e fotografi, e si è incamminata subito nei corridoi dell'istituto per una visita ad alcuni laboratori del centro meneghino. Occasione della sua presenza nel capoluogo lombardo il meeting annuale del World Cancer Research Day, ospitato quest'anno da Fondazione Airc all'Ifom. L'iniziativa è promossa dall'Associazione spagnola contro il cancro, di cui la regina è presidente onorario, insieme con le principali organizzazioni internazionali impegnate contro il cancro: oltre ad Airc, anche l'Associazione americana e quella europea per la ricerca sul cancro (American Association for Cancer Research e European Association for Cancer Research), le società scientifiche degli oncologi medici American Society of Clinical Oncology (Asco) ed European Society of Medical Oncology (Esmo), Cancer Research UK, National Cancer Institute (Nih), e ancora l'agenzia Iarc e la Union for International Cancer Control (Uicc).  Prima dell'avvio dei lavori del meeting, il tour della regina all'Ifom ha previsto 3 tappe: il laboratorio di Claudio Vernieri, scienziato che sta concentrando i suoi studi sul cancro al seno e il metabolismo dei tumori; il laboratorio di Alberto Bardelli, che - oltre a essere direttore scientifico di Ifom - si sta occupando di un progetto dedicato all'aumento dell'incidenza del tumore al colon nei giovani (insieme al suo gruppo indaga sulle possibili cause di questo aumento e si sta concentrando in particolare sulle microplastiche, che oggi si trovano ovunque e occorre capire se hanno un ruolo). Infine, l'ultima tappa della regina spagnola è stata al Lab G, laboratorio dedicato alle donne in gravidanza, per consentire loro di portare avanti i loro studi in sicurezza al riparo da rischi di salute per se stesse e i bebè. Nel Lab G la regina ha potuto incontrare una ricercatrice, Giuseppina d'Alessandro, 'arruolata' dall'Ifom da poco, quando era già in gravidanza e appena arrivata dall'estero, dall'University of Cambridge nel Regno Unito. Al termine della visita la regina Letizia ha raggiunto la sala del meeting per un saluto di apertura e per poter assistere alle relazioni degli esperti che si sono susseguiti sul palco. "Buongiorno - ha esordito in italiano - prima di tutto lasciatemi ringraziare profondamente l'Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc (Ifom) per averci ospitato oggi e avermi dato l'opportunità di testimoniare il lavoro notevole che si fa qui. Mi piacerebbe anche riconoscere e apprezzare il duro lavoro di Airc e dell'Associazione spagnola contro il cancro per organizzare questo evento molto importante per il World Cancer Research Day. Tutti noi siamo insieme qui oggi per condividere un forte impegno per promuovere l'avanzamento della ricerca sul cancro. Il nostro più importante obiettivo è assicurare che la conoscenza che deriva da queste ricerche raggiunga veramente ed effettivamente il paziente il più velocemente possibile. "Quest'anno - ha continuato la regina - il focus è sull'innovazione" e sul "trasferimento tecnologico nella realtà" clinica che può "aumentare l'equità nei trattamenti" e "la qualità di vita del paziente. Adesso ascoltiamo chi ha la visione più profonda e può portare visibilità sugli sforzi degli scienziati e ricercatori. Grazie per essere qui e per la vostra dedizione". Al termine di questa fase del meeting la regina ha incontrato anche 3 ricercatrici spagnole che lavorano all'Ifom. Un ultimo momento privato, prima di lasciare l'istituto.  "Perché è stata importante la presenza della regina qui oggi? Perché ha sicuramente una visibilità superiore a quella che abbiamo noi, ma ha anche una sensibilità verso i problemi scientifici - analizza Anna Mondino, da settembre direttrice scientifica dell'Airc - Da presidente dell'associazione omologa di Airc in Spagna è una grandissima sostenitrice della ricerca scientifica e dei ricercatori, e credo che in questo momento sia molto importante avere dei rappresentanti come lei, che parlino" al mondo "attraverso le istituzioni e altri canali di comunicazione. E' questa una giornata importante che mette in evidenzia l'aspetto della collaborazione" internazionale. "La ricerca stessa nasce da questo" lavoro di squadra. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuovo presidente Cda Fondazione Gemelli, sarà Daniele Franco

(Adnkronos) -
Daniele Franco sarà il prossimo presidente del Cda della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma. Oggi le riunioni per definire il nuovo Consiglio d'amministrazione della Fondazione Policlinico. Nulla trapela dal Gemelli, ma il nome di Franco - secondo quanto apprende l'Adnkronos Salute - è il profilo scelto per sostituire l'uscente Carlo Fratta Pasini. Franco è un economista, tra gennaio 2020 e febbraio 2021 ha ricoperto il ruolo di ministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Draghi, ma è stato in precedenza Ragioniere generale dello Stato e direttore generale della Banca d'Italia. Nel nuovo Cda dovrebbero sedere anche due medici "di peso" del Gemelli.  Il Cda della Fondazione privata no-profit è nominato dagli enti fondatori del Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ed è costituto da 11 componenti. Fino ad oggi ne fanno parte: Carlo Fratta Pasini (presidente); Sergio Alfieri; Alessandro Azzi; Renato Balduzzi; Antonio Gasbarrini; monsignor Claudio Giuliodori; Giuseppe Guerrera; Cesare Mirabelli; Alfredo Pontecorvi; Mario Taccolini. Nel Cda c'era anche il rettore dell'Università Cattolica, Franco Anelli, prematuramente scomparso il 23 maggio scorso.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza Artificiale, Orbits Dialogues with intelligence” la visione orbitale dell' IA

(Adnkronos) - A Milano il primo Show-How per capitani d’impresa e studenti nella comprensione dell’Essere Umani dopo la quarta rivoluzione digitale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ecm e assicurazioni, Consulcesi risponde a dubbi operatori sanitari

(Adnkronos) - Le novità contenute nel decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari, pubblicato in Gazzetta Ufficiale pochi mesi fa, stanno già avendo "un impatto concreto sulle polizze assicurative degli operatori sanitari". In particolare, "uno degli aspetti più importanti e pressanti per i professionisti" riguarda il "connubio tra formazione continua e copertura assicurativa, in vigore dal triennio Ecm in corso". Ma questa non è l'unica differenza rispetto al passato, e "non sempre gli operatori sanitari riescono a districarsi tra tutte le novità, fondamentali per la loro professione, contenute nel decreto attuativo della Legge 24/2017". Lo spiega Consulcesi, network dedicato al sostegno degli operatori sanitari, che con Consulcesi Club interviene in loro soccorso per rispondere a tutti i dubbi sul tema. Per aiutare i professionisti sanitari ad arrivare alla scadenza del triennio 2023-2025 e a comprendere meglio i possibili sviluppi futuri - riporta una nota - Consulcesi Club ha organizzato il webinar 'Legge Gelli e formazione Ecm: le novità sull'assicurazione dei sanitari', durante il quale sono state affrontate le questioni principali e sono stati risolti molti dubbi relativi al legame tra aggiornamento continuo e copertura assicurativa, clausole, massimali e tanto altro. Hanno preso parte all'incontro Attilio Steffano (presidente Assimedici e consulente Sanitassicura), Lejla Kapidani (coordinatrice Customer Care Consulcesi Club), Matteo Prete (coordinatore provider Ecm di SanitàInFormazione) e Carolina Limonta (avvocato di Consulcesi Club). Nel corso del webinar sono stati affrontati i principali aspetti del decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco. In particolare - illustra Consulcesi - sono stati spiegati gli aspetti più impattanti sull'ambito professionale del sanitario, e che a molti potrebbero apparire di difficile interpretazione: dall'assicurazione, che deve coprire la responsabilità contrattuale per danni a terzi causati dal personale e la responsabilità extracontrattuale dei professionisti (inclusi quelli in libera professione), ai massimali minimi che variano da 1 a 5 milioni di euro per sinistro, a seconda del tipo di attività (chirurgica, anestesiologica e così via). La copertura funziona in modalità 'claims made' (che prende in considerazione l'insorgenza del sinistro non legandolo alla commissione del fatto illecito, ma alla ricezione della prima richiesta danni da parte dell'assicurato, denunciata in pendenza di copertura) e include un periodo di ultrattività di 10 anni. Largo spazio è stato dedicato poi alla novità più importante degli ultimi anni, appunto il legame tra formazione continua e copertura assicurativa. A partire dal triennio formativo in corso, infatti, ha applicazione la norma che lega saldamente questi due aspetti: chi, alla scadenza del triennio 2023-2025, non avrà raccolto almeno il 70% del fabbisogno totale di crediti Ecm non potrà accedere alla copertura assicurativa. Ciò significa che, se un professionista sanitario dovesse risultare inadempiente dal punto di vista formativo, rimarrà scoperto in caso di contenzioso. La formazione continua - rimarca Consulcesi - sta dunque diventando, in maniera molto evidente, un aspetto sempre più importante per la professione di ogni operatore sanitario. I professionisti, a loro volta, stanno dimostrando un interesse sempre crescente a questo aspetto e in particolare alla formazione a distanza (Fad), come dimostrano i dati presentati dall'Associazione formazione nella sanità. Nel triennio 2020-2022 sono stati infatti 56mila gli eventi Fad organizzati, a fronte di 126mila eventi residenziali. Ma se questi ultimi hanno raccolto 2,34 milioni di partecipazioni, la Fad ne ha raccolti più di 10 milioni, segno che sempre più professionisti preferiscono tenersi aggiornati attraverso le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Per venire incontro alle esigenze e alle preferenze degli operatori sanitari, Consulcesi Club offre loro tutti gli strumenti per approfondire le principali questioni di stringente attualità sanitaria - si legge nella nota - con focus ritagliati sulle singole professioni sanitarie e specializzazioni mediche. Con oltre 300 corsi Fad presenti in piattaforma in modalità multimediale, interattiva, webinar ed eBook, si raggiunge un totale di oltre 1.800 crediti Ecm nelle collane management, medicina, sicurezza e legale, consultabili su qualsiasi supporto digitale. Nell'offerta rientrano anche strumenti unici e all'avanguardia, come i film formazione e i videoclip formativi. "Consulcesi Club mette a disposizione dei professionisti sanitari il supporto legale, attraverso un network di avvocati specializzati, un assistente personale dedicato e consulenze assicurative mirate - afferma Simona Gori, responsabile Consulcesi Club - Il networking è un altro punto di forza, grazie alla soluzione 'Elenco Professionisti Sanitari' che facilita la connessione tra professionisti affini, favorendo la creazione di nuove collaborazioni. L'iscrizione dà inoltre accesso a una vasta gamma di strumenti per approfondire le tematiche più attuali in ambito sanitario. Questi includono guide, podcast, video, infografiche e articoli personalizzati per le diverse professioni e specializzazioni mediche. Inoltre, offre risorse utili come tool, calcolatori e moduli scaricabili, oltre a convenzioni per vari aspetti della vita privata e personale". Per ulteriori dettagli sul corso e le modalità di iscrizione, visitare il sito di Consulcesi Club. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'innovazione italiana brilla al Tokyo Game Show 2024

(Adnkronos) - Secondo i dati elaborati da IIDEA (associazione italiana di categoria del settore dei videogiochi), il mercato dei videogiochi ha raggiunto un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro nel 2023, segnando un aumento del 5% rispetto al 2022 e del 28% rispetto al 2019, posizionando l’Italia tra i primi cinque mercati europei, con circa 13 milioni di videogiocatori attivi, pari al 31% della popolazione. “Grazie al supporto di Agenzia ICE, nel 2024 l’industria italiana dei videogiochi partecipa per la prima volta al Tokyo Game Show con uno stand Italia e una delegazione di 14 aziende. Per i nostri sviluppatori si tratta di un’opportunità unica di visibilità internazionale che va ad aggiungersi alle altre missioni realizzate nel corso dell’anno alla Gamescom di Colonia e alla Game Developers Conference di San Francisco. Questo evento, tra i più importanti al mondo per il nostro settore, non è solo il contesto adatto per favorire occasioni di business con il mercato asiatico, ma rappresenta anche una vetrina d’eccezione per il talento e la creatività dei professionisti e delle produzioni made in Italy. La nostra partecipazione al Tokyo Game Show come collettiva consolida l’immagine dell’Italia come hub creativo e tecnologico a livello internazionale”, ha commentato Thalita Malagò, Direttore Generale IIDEA.  
Nella foto di gruppo, da destra a sinistra: Ambasciatore d’Italia a Tokyo Gianluigi Benedetti, Direttore Ufficio ICE a Tokyo Gianpaolo Bruno, Pres. Reg. Basilicata Gen. Vito Bardi, Thalita Malagò, Direttore Generale IIDEA.
  Per promuovere il comparto videoludico, l'Agenzia ICE, per la prima volta, ha organizzato un padiglione nazionale al Tokyo Game Show 2024 (TGS) 2024, una delle più importanti fiere internazionali dedicate all’industria videoludica, che si svolge dal 26 al 29 settembre 2024 presso il centro fieristico Makuhari Messe di Chiba in Giappone. L’edizione di quest’anno vede la partecipazione di quasi 800 espositori e prevede oltre 250.000 visitatori nei quattro giorni della manifestazione. Il TGS 2024 è suddiviso in 13 aree tematiche, coprendo tutti gli aspetti dell'industria, dai giochi per console e PC, a quelli per smartphone, realtà virtuale, metaverso e intelligenza artificiale. L'evento include una serie di programmi seminariali e informativi, tra cui il TGS Forum che analizza le tendenze più recenti e le prospettive future del settore. All'interno del padiglione italiano saranno presenti 14 aziende, ciascuna di esse con una postazione individuale dotata di monitor, nonché di un servizio di interpretariato italiano-giapponese. È stato inoltre prodotto un catalogo virtuale che viene ampiamente pubblicizzato presso i principali operatori giapponesi di settore. Alla vigilia dell'evento, il 25 settembre, è stato organizzato un ricevimento presso l'Ambasciata d’Italia in Giappone per favorire l’incontro e lo scambio di informazioni tra le aziende italiane e i loro partner internazionali. 
La presenza italiana viene ulteriormente rafforzata da una serie di azioni di comunicazione sul sito ufficiale del TGS e sui canali digitali dell’Ufficio ICE di Tokyo, con la creazione di una pagina web dedicata in lingua giapponese, la diffusione del catalogo digitale e la promozione sui social media. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Etica e Ai: debutta all’università Milano-Bicocca ‘Orbits. Dialogues with intelligence’

(Adnkronos) - Il ruolo chiave dell'empatia e della condivisione del percorso didattico "in presenza" e la valenza delle nuove tecnologie digitali come tool di accelerazione e approfondimento. Questi i temi al centro del debutto accademico di ‘Orbits. Dialogues with intelligence’, il primo show-how dedicato all'unicità dell'essere umani dopo l'avvento dell'Intelligenza artificiale, ospitato nella mattina del 26 settembre dall’università degli studi di Milano-Bicocca. Al confronto, moderato dal conduttore televisivo e radiofonico Alessandro Cattelan, hanno preso parte Luciano Floridi, filosofo esperto di etica del digitale e dell’informazione, e Giovanna Iannantuoni, rettrice università degli studi di Milano-Bicocca e presidente Crui - Conferenza dei rettori delle università italiane. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


TCL da IFA 2024 arrivano tecnologie all'avanguardia e partnership strategiche per il futuro dell'intrattenimento

(Adnkronos) - In occasione di IFA 2024, TCL ha presentato una gamma di innovazioni tecnologiche che riflettono la continua crescita dell'azienda e il suo impegno verso la qualità, l'esperienza utente e la sostenibilità. Tra i prodotti di punta spiccano i TV QD-Mini LED serie X11H e il TCL NXTFRAME TV, entrambi dotati di tecnologia avanzata e audio Bang & Olufsen, insieme alla serie NXTPAPER 50, progettata per proteggere la salute visiva. TCL ha inoltre svelato nuove soluzioni per la smart home, tra cui il condizionatore FreshIN 3.0 e i frigoriferi Free Built-In e Combi, caratterizzati da sistemi di filtrazione avanzati e tecnologie di raffreddamento innovative. A margine della conferenza, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL Communications in compagnia di Christoffer Østergaard Poulsen, Senior Vice President Bang & Olufsen, Business Development & Brand Partnering
 TCL è costantemente all'avanguardia nell'innovazione tecnologica. Potrebbe raccontarci quali sono alcune delle principali innovazioni su cui TCL sta investendo per rimanere un passo avanti rispetto alla concorrenza? 
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
 
"Stiamo sfruttando la tecnologia Mini LED di cui siamo pionieri. Abbiamo portato questa tecnologia sui televisori a grande schermo. Mettiamo a frutto la nostra competenza nella costruzione di display più salutari, come ad esempio per telefoni e tablet, che usano il display Next Paper. Questo tipo di display garantisce una riduzione dell'emissione di luce blu con un conseguente minore affaticamento degli occhi e una minore probabilità di possibili disturbi del sonno. Quest'anno, inoltre, abbiamo presentato per la prima volta all'IFA, una nuova categoria di TV, che coinvolgono in modo particolare il design e lo stile di vita. Questa nuova tipologia di prodotto è pensata per le persone che desiderano che il televisore si integri in modo armonico nella loro casa, creando un ambiente curato e elegante. I nuovi televisori Frame sono realizzati in collaborazione con Bang&Olufsen, che naturalmente ne ha curato la qualità audio. Siamo profondamente entusiasti della nostra collaborazione perché riteniamo che per offrire un'esperienza veramente straordinaria, completa e coinvolgente, sia essenziale assicurare sia un'eccellenza visiva che acustica. E Bang&Olufsen è il partner perfetto per raggiungere questo risultato."
 

 
Christoffer Østergaard Poulsen, Senior Vice President Bang & Olufsen
 "Abbiamo fatto leva sul nostro punto di forza principale in Bang & Olufsen, ossia l'eccellenza nell'audio, per elevare le prestazioni audio dei prodotti TCL su cui abbiamo instaurato una collaborazione. Questo approccio è comune nelle nostre partnership: partiamo sempre dalle ambizioni del partner, poi, attraverso misurazioni precise e la nostra expertise tecnica, lavoriamo insieme per innalzare la qualità audio dei dispositivi. In particolare, l'interazione stretta tra i nostri ingegneri e quelli di TCL ha dato vita a qualcosa di veramente innovativo. Possiamo affermare che si tratti di un prodotto di punta. Questa collaborazione ci rende particolarmente fieri, soprattutto per il design distintivo che è stato scelto per questo progetto. È il mix ideale: un'estetica impressionante unita a un suono di qualità superiore. È una combinazione che crediamo soddisferà appieno le aspettative del nostro pubblico, che desidera un prodotto così sofisticato nella propria casa."  Sostenibilità è una parola chiave nel settore tecnologico. Quali sono le iniziative di TCL in questo ambito? 
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
 "Ci impegniamo profondamente per la sostenibilità. Ad esempio, TCL è il secondo produttore mondiale di pannelli solari, contribuendo così alla produzione di energia pulita. Per quanto riguarda i nostri televisori, abbiamo innovazioni specifiche, come l'uso di materiali riciclati. Un esempio è il telecomando della nostra nuova TV NXTFRAME, realizzato con materiali derivati dal tè riciclato. Questo è solo un piccolo esempio di come integriamo la sostenibilità nei nostri prodotti."  Passiamo ora al mercato italiano. Come sta andando per TCL in Italia? 
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
 "Il mercato italiano è sempre stato molto importante per noi. Oltre ai televisori, i nostri prodotti mobile sono molto apprezzati. In Italia, stiamo crescendo anche nel segmento delle TV di grandi dimensioni, come quelle da 98 pollici, che stanno riscuotendo un notevole successo. Abbiamo anche stretto una nuova collaborazione con Media World, che ci permette di raggiungere più consumatori. L'Italia è uno dei nostri mercati chiave in Europa e ci stiamo concentrando molto per espanderci ulteriormente." Ci sono nuove tecnologie su cui state lavorando e che vedremo presto? 
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
 "Sì, stiamo lavorando su molte innovazioni. Anche se non posso rivelare tutti i dettagli, una delle tecnologie più interessanti su cui stiamo lavorando è l'OLED stampato. Questo ci consentirà di creare display molto sottili, specialmente nei formati più piccoli. Inoltre, stiamo esplorando il mondo della realtà aumentata con occhiali che proiettano contenuti direttamente nel campo visivo, combinando il mondo reale con quello virtuale. Tuttavia, per godersi un film a casa, niente batte una grande TV con un'eccellente qualità dell'immagine e un sistema audio di alto livello." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)