Giornata del cuore, nel mondo oltre 20 mln di morti ogni anno
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Il 29 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale del Cuore per sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione cardiovascolare. "Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo con oltre 20 milioni di decessi ogni anno, oltre il 40% nel nostro Paese, con circa 230.000 morti ogni anno. Le malattie cardiovascolari sono anche la prima causa di disabilità permanente, circa cinque abitanti ogni mille nel nostro Paese hanno una forma di invalidità che deriva dalla malattia cardiovascolare da cui sono stati colpiti". A fare il punto è l'Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri. "Nelle patologie cardiovascolari la prevenzione è determinante poiché accanto a fattori di rischio non modificabili quali età, sesso e familiarità vi sono anche importanti fattori di rischio modificabili, legati a comportamenti e stili di vita, su cui è possibile intervenire come ad esempio fumo, alcol, scorretta alimentazione e sedentarietà, spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia o ipertensione arteriosa. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità - ricorda Domenico Gabrielli, presidente Fondazione per il tuo cuore dell’Anmco e direttore Cardiologia ospedale San Camillo di Roma - il 98% della popolazione italiana di età compresa tra i 18 e i 69 anni presenta almeno un fattore di rischio cardiovascolare tra ipertensione, ipercolesterolemia, sedentarietà, fumo, diabete e scorretta alimentazione. E’ dunque fondamentale modificare prima di tutto il proprio stile di vita ed assumere correttamente le terapie, ove prescritte, per ridurre drasticamente morbilità e mortalità cardiovascolare; sarà poi compito del proprio medico suggerire gli accertamenti ritenuti utili al singolo paziente". “Tra i principali fattori di rischio nella popolazione generale vi è sicuramente l’ipertensione pressoria, che colpisce oltre il 60% di persone nell’età adulta e se non controllata può portare a conseguenze molto gravi come l’infarto del miocardio, lo scompenso cardiaco, la fibrillazione atriale, l’ictus, e l’insufficienza renale. Vi sono evidenze - aggiunge Gabrielli - che la riduzione della pressione arteriosa, sia essa ottenuta con trattamenti farmacologici o con interventi sullo stile di vita, si associa ad una riduzione del rischio di eventi cardiaci e cerebro-vascolari, oltre che della mortalità. Da qui l’importanza di un’appropriata gestione di questo importante fattore di rischio.” “A fine agosto, durante il congresso annuale della Società europea di cardiologia, sono state presentate le nuove linee guida sull’ipertensione arteriosa - continua presidente Fondazione per il tuo cuore dell’Anmco -che, basandosi sulle più recenti evidenze scientifiche, indicano quali sono i parametri da considerare per iniziare un intervento terapeutico, quali sono i valori target raccomandati durante il trattamento e quali farmaci e strategie mettere in atto per raggiungere gli obiettivi. La prima novità è proprio il titolo 'Linee guida sulla gestione della pressione arteriosa elevata e dell’ipertensione', che sottolinea la necessità di gestire "non solo l’ipertensione, definita dalla presenza di valori pressori > 140/90 mmHg, ma anche la presenza di valori pressori che non raggiungono i suddetti livelli ma sono elevati (pressione sistolica tra 120 e 139 mmHg o diastolica tra 70 e 89 mmHg), che spesso precedono lo sviluppo di ipertensione e possono contribuire all’insorgenza di malattie cardiovascolari, soprattutto se sono associati ad altre condizioni di rischio. Una variazione importante - avverte Gabrielli - rispetto alle precedenti linee guida è l’obiettivo del trattamento farmacologico che, da valori pressori inferiori a 140/90 mmHg indicati nella precedente edizione delle linee guida, è passato a valori sistolici compresi tra 120 e 129 mmHg, se tollerati dal paziente. Si tratta di un cambiamento importante poiché finora era raccomandato un approccio in due fasi con un primo obiettivo di valori inferiori a 140/90 mm Hg e, solo dopo aver raggiunto questo obiettivo, andava preso in considerazione l’obiettivo di valori inferiori a130/80 mmHg. Questo cambiamento è dovuto alle evidenze che hanno dimostrato che trattamenti che riducono in maniera più intensiva i valori pressori consentono di ottenere una maggiore riduzione del rischio di eventi cardiovascolari".
Le nuove linee guida sulla gestione della pressione arteriosa elevata e dell’ipertensione dell'Anmco, "puntano molto sugli interventi mirati a modificare lo stile di vita. In particolare, forniscono indicazioni specifiche e più dettagliate rispetto alla versione precedente in merito all’alimentazione. Viene, ad esempio, raccomandata una restrizione nell’assunzione di alimenti contenenti zuccheri semplici, soprattutto delle bevande zuccherate, che globalmente non devono superare il 10% delle calorie totali introdotte quotidianamente. Inoltre, in soggetti ipertesi e senza malattia renale, suggeriscono un’alimentazione povera di sodio, assumendo in totale non più di un cucchiaino di sale al giorno, e ricca di potassio, ad esempio consumando frutta e verdura quali banane e spinaci". Lo suggerisce Stefania Di Fusco, chairperson area Prevenzione cardiovascolare dell'Anmco (l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e dirigente medico presso la Cardiologia Clinica e Riabilitativa Ospedale San Filippo Neri Asl Roma 1 di Roma, in occasione della Giornata mondiale del cuore che si celebra il 29 settembre. Secondo Fabrizio Oliva, presidente Anmco e direttore Cardiologia 1 dell’ospedale Niguarda di Milano, "l’Anmco, consapevole del possibile impatto delle nuove raccomandazioni sulla pratica clinica di tutta la comunità cardiologica, ha da subito considerato la necessità di programmare incontri che siano occasione di confronto tra i professionisti esperti per definire le modalità più appropriate per integrare le nuove raccomandazioni nell’attività clinica quotidiana in una modalità che sia compatibile con l’attuale assetto organizzativo". "Le malattie cardiovascolari sono spesso associate ad altre condizioni patologiche come diabete, insufficienza renale e obesità che complicano ulteriormente la gestione della cronicità. Questi pazienti sviluppano condizioni di labilità clinica e fragilità che comportano frequenti ospedalizzazioni e un elevato numero di decessi, che nell’80% dei casi potremmo prevenire intervenendo sui fattori di rischio. E’ dunque fondamentale avviare delle campagne educazionali sull’importanza della prevenzione cardiovascolare e migliorare la consapevolezza sulla rilevanza dell’aderenza terapeutica, troppo spesso sottovalutata dal paziente", conclude Oliva. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fairy Tail 2 svela nuovi dettagli di combattimento al Tokyo Game Show
(Adnkronos) - Durante il Tokyo Game Show 2024, Koei Tecmo e Gust hanno presentato ulteriori informazioni sul sistema di combattimento di Fairy Tail 2, l'atteso action RPG basato sul celebre franchise anime e manga. Un nuovo trailer ha offerto uno sguardo approfondito alle battaglie in tempo reale, mostrando come Natsu e i suoi compagni affronteranno l'Imperatore Spriggan Zeref e gli Spriggan 12. Il gioco, sequel diretto del titolo del 2020, promette combattimenti magici ancora più spettacolari e dinamici. Oltre alle loro iconiche mosse, i maghi di Fairy Tail potranno eseguire potenti attacchi combinati, come "Link Attacks" e "Unison Raid", sfruttando velocità, precisione e sinergia per prevalere sui temibili avversari. Il trailer ha anche rivelato nuove meccaniche di progressione dei personaggi, consentendo ai giocatori di personalizzare l'esperienza di gioco e sviluppare le abilità dei loro personaggi preferiti. Sarà inoltre possibile sbloccare storie inedite e approfondire la conoscenza dei protagonisti attraverso sequenze e interazioni originali. Ulteriori dettagli sul gioco sono stati condivisi durante il livestream "Koei Tecmo Live! at TGS 2024", con la partecipazione dei doppiatori Tetsuya Kakihara (Natsu) e Sayaka Ohara (Erza), e del Producer Hiroshi Kataoka. Fairy Tail 2 sarà disponibile dal 13 dicembre 2024 su PS5, PS4, Nintendo Switch, e dal 12 dicembre 2024 su Windows PC tramite Steam. Il gioco includerà doppiaggio giapponese e testi in inglese e francese. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L’Italia è prima in UE per tasso di conversione di domande in brevetti e terza per investimenti in Ricerca e Sviluppo
(Adnkronos) - Il nuovo paper di Deloitte e del Politecnico di Milano, intitolato “Il ruolo e il funzionamento dei Technology Transfer Offices europei”, presenta l’Unione Europea caratterizzata da frammentazioni e disuguaglianze tra i paesi membri per fattori come la spesa in R&D, l’R&D Intensity e le domande di brevetto depositate. Queste dimensioni sono incluse in un indice che la Commissione Europea ha definito per valutare e confrontare l'innovazione nei paesi europei, denominato European Innovation Scoreboard (EIS). Complessivamente, la spesa in R&D mostra l’Unione Europea sull’ultimo gradino del podio globale dietro gli Stati Uniti d’America e la Cina, ma al primo posto sia per numero di brevetti depositati, sia per brevetti concessi, secondo i dati dell’European Patent Office. L’EIS nel 2023 ha definito l'Italia come «Moderate Innovator» (Francia, Germania e UK sono Strong Innovator e i Paesi Bassi Innovation Leader). Sebbene L'Italia abbia migliorato le sue prestazioni rispetto agli anni precedenti, i risultati del paper portano a ritenere necessario aumentare il numero di laureati e incrementare gli investimenti in VC e R&D (l’Italia è solo 14° per spesa pro-capite in R&D nella UE a 27). Caratterizzata da un tessuto produttivo in gran parte costituito da microimprese (95%), l’Italia è in vetta alla classifica europea per tasso di conversione di domande in brevetti e si colloca al terzo posto per investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&D). Oltre al freno del piccolo dimensionamento delle microimprese, inoltre, l’Italia sconta un disomogeneo livello di capacità di innovazione tra regioni e l’incapacità di esprimere Innovation Leader tra le sue regioni, con solo tre regioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia e Provincia autonoma di Trento) Strong Innovator.
"Partendo dalla descrizione del panorama del Technology Transfer (TT) e delle modalità operative dei Technology Transfer Office (TTO) la ricerca si propone di formulare dei primi spunti e considerazioni per potenziare l’impatto e l’efficacia dei TTO italiani nell’agevolare il passaggio di conoscenze e tecnologie dal contesto accademico a quello produttivo", spiega Gabriele Secol, Partner Deloitte – Officine Innovazione. "Nonostante l’Italia abbia tutti i requisiti per eccellere, infatti, dalla nostra ricerca emerge come ci sia ancora un importante gap con i paesi europei leader nel trasferimento tecnologico. Ma la sfida dell’innovazione è cruciale per il nostro Paese e per tutta l’Europa: per questo dobbiamo collaborare per migliorare il nostro modello di trasferimento tecnologico e renderlo competitivo nello scenario globale
".
"Il trasferimento tecnologico rappresenta una sfida strategica per il nostro Paese. Al Politecnico di Milano, il nostro Technology Transfer Office supporta i ricercatori nella protezione e valorizzazione delle loro invenzioni, favorendo la collaborazione con l’industria", commenta Marco Bocciolone, Delegato della Rettrice al Trasferimento tecnologico del Politecnico di Milano. "Tuttavia, come suggerisce lo studio effettuato nel paper c'è ancora ampio margine per un miglioramento del sistema e per attuarlo è necessario adottare una visione sistemica che favorisca l'Open Innovation, una governance chiara e un modello di incentivazione che investa in una formazione specifica per il personale dei TTO. Solo così potremo trasformare l'innovazione accademica in un motore di crescita economica e sociale per l’Italia".
Secondo lo studio di Deloitte e del Politecnico di Milano,
realizzato nell’ambito del progetto MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action), l'Ecosistema dell’Innovazione finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per continuare il cammino di crescita nell’innovazione intrapreso dal nostro paese, il ruolo delle accademie, centri di ricerca, IRCCS e dei loro TTO è fondamentale. Tuttavia si evidenzia come, ad oggi ci siano numerosi ambiti di sviluppo per migliorare la strutturazione di programmi di trasferimento tecnologico. Appare necessario il passaggio ad una visione sistemica della tematica, potenzialmente anche gestita da un soggetto no-profit costituito ad hoc per la gestione delle attività di terza missione e che favorisca la collaborazione tra gli attori coinvolti nel processo di trasferimento tecnologico per mas
simizzarne l’efficacia e sfruttare il massimo potenziale delle scoperte scientifiche sia dal punto di vista sociale che da quello economico, favorendo una collaborazione sinergica tra i diversi promotori dell’innovazione per superare l’attuale frammentazione degli attori e le difficoltà di collaborazione tra accademie, istituzioni e imprese.
"Il trasferimento tecnologico rappresenta una leva strategica fondamentale per la crescita e la competitività del nostro Paese. È cruciale non solo per valorizzare le innovazioni sviluppate all'interno dei contesti accademici, ma anche per trasformarle in soluzioni concrete a beneficio del tessuto imprenditoriale e della società", commenta il Prof. Salvatore Torrisi, Scientific Coordinator di MUSA. "Come MUSA, prosegue Torrisi, lavoriamo ogni giorno affinché il nostro sistema di Technology Transfer Office (TTO) diventi un modello di eccellenza, capace di connettere in modo efficace il mondo della ricerca con quello delle imprese. Solo così potremo colmare il gap che ancora ci separa dai paesi leader in Europa e affrontare con successo le sfide globali dell'innovazione." Immagine realizzata DALL-E ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Stellantis premia il Fornitore dell’anno
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Stellantis in occasione del “
Supplier Awards
” ha premiato 68 dei suoi fornitori globali e regionali. Ben 21 fornitori sono stati premiati nelle rispettive categorie da Stellantis, ricevendo il premio Fornitore dell’anno. La quarta edizione del “
Supplier Awards
” si è tenuta il 24 settembre scorso presso la storica Sala Conferenze del Centro Congressi del Lingotto a Torino.
Maxime Picat, Chief Purchasing and Supply Chain Officer di Stellantis ha dichiarato: “Siamo lieti di porgere le nostre più sincere congratulazioni ai vincitori e ai nominati del Fornitore dell’anno di quest’anno. La dedizione e gli elevati standard dei nostri fornitori sono stati determinanti per superare le sfide e raggiungere traguardi straordinari. Le loro prestazioni eccezionali, lo spirito di collaborazione e l’impegno per la qualità e la puntualità sono stati decisivi per i nostri piani di crescita continua”.
Ecco alcuni dei fornitori dell’anno scelti da Stellantis: • Quality - VMAX, ha raggiunto uno standard di qualità nel campo dei caricatori di bordo per i veicoli elettrici a batteria • Program Management - Marco International, realtà specializzata nello stampaggio • Innovation - Garret, innovazione ed efficienza nella tecnologia dei turbocompressori • Indirect Services, Kyndryl ha consentito a Stellantis di concentrarsi sull’innovazione digitale • Carbon Footprint, prestazioni eccellenti in termini di resistenza al rotolamento degli pneumatici • Aftermarket - Lesha ha sviluppato filtri aria motore e filtri al carbonio ad alta efficienza. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Omoda 7, pronta a ridefinire un nuovo concetto di estetica
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Omoda & Jaecoo hanno recentemente lanciato un nuovo SUV, intraprendente e tecnologico, il nuovo Omoda 7.
Un’auto fuori dagli schemi tradizionali, che abbina tecnologia e personalizzazione ma anche una attenzione verso la sostenibilità. Omoda 7 nasce sulla scia di una nuova tendenza stilistica del Marchio automobilistico cinese, la “
Art in Motion”
. Un linguaggio evoluto, dove “
Ar
t
” rappresenta l’estetica, ferma e immobile, un quadro che trasmette un fascino stilistico di immediato e grande impatto, “
Motion”
incarna il movimento, la passione, il dinamismo ma anche la vitalità. Un frontale tradizionale dove una griglia dinamica senza soluzione di continuità, disegna forme e linee di una carrozzeria snella, ma al tempo stesso elegante. Una carrozzeria ricca di contrasti, profilo elegante che mette in luce un corpo macchina originale.
Omoda 7 è un SUV che trasmette energia
Una tecnologia che esalta la qualità della vita ma anche l’individualità, una vettura che rappresenta anche uno stile di vita personalizzato. I fari posteriori sono dotati della più recente tecnologia di luce ultra-rossa, tecnologia che garantisce dinamicità e funzionalità, quelle anteriori sembrano vive, perché disegnano forme e angoli al buio.
Il progetto OMODA 7 Product Co-creation Project verrà presentato il prossimo mese di ottobre in occasione dell'OMODA & JAECOO International User Summit.
Steve Eum, General Manager Ricerca e Sviluppo del Design di OMODA, ha dichiarato: “Il nostro pubblico di riferimento è il New LOHAS (nuovi Lifestyles of Health and Sustainability) che ama la moda d'avanguardia, le esperienze dinamiche e la tecnologia del futuro. Ci auguriamo che OMODA possa diventare un'estensione del loro stile di vita”.
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Aixam-Mega cresce in Europa
(Adnkronos) - Il leader europeo nel settore delle minicar, Aixam-Mega, crede nell'Europa e ha investito 30 milioni nella struttura con l’obiettivo di sostenere l’ulteriore sviluppo del mercato. La società del Gruppo Polaris ha quindi inaugurato il terzo stabilimento produttivo in Francia, ad Andancette Il Direttore Generale Olivier Pelletier ha dichiarato “prevediamo un incremento annuale progressivo della produzione tra il 5 e il 10%.
Entro il 2028 contiamo di superare il fatturato di 350 milioni di Euro, confermando un trend che ha visto Aixam-Mega crescere in Europa del 124% tra il 2013 e il 2023.”
Lo stesso avviene anche sul mercato Italia che si attesta come seconda area di fatturato. Sbarcata nel 1997 Aixam-Mega ha venduto in Italia nel 2023 oltre 4.000 veicoli per un fatturato di oltre 46 milioni di Euro con un aumento del 13% rispetto a 2022. Il Direttore Generale Aixam-Mega Italia Tom Faget, “stiamo consolidando un trend molto positivo. Nel 2024 stimiamo una produzione di 19.900 veicoli – di cui 3.100 elettrici pari ad un 15% del totale - con un +4% rispetto al 2023. Il mercato italiano si conferma per noi molto importante e dinamico come dimostrano anche le cifre relative al 2024. Ad oggi l’immatricolato Italia gennaio-agosto ha conosciuto un incremento dell’11%, con 4.100 veicoli venduti – di cui 900 elettrici pari al + 2% di vendite totali rispetto al 2023.”
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Opel apre gli ordini per il nuovo Combo Electric in Italia
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Opel Combo Electric arriva in Italia. La nuova generazione del multispazio tedesco, si rivolge a chi utilizza l’auto quotidianamente, ma è anche alla ricerca di un pratico van sicuro e dalla forte personalità. Il nuovo Opel Combo Electric mostra un frontale impreziosito da fari Intelli-Lux LED Matrix Light, una tecnologia unica ed esclusiva per un veicolo di questa fascia e segmento di mercato. Novità assoluta è anche la presenza, nell’abitacolo, del nuovo sistema d’infotainment con schermo touch a colori da 10 pollici. Prevista anche la connessione wireless per smartphone di ultima generazione.
ADAS che rendono ogni viaggio alla guida del van elettrico tedesco, decisamente più piacevole e sicuro. Combo Electric è in grado di percorrere fino a 60 km con una sola ricarica di energia.
Opel Combo Electric ha un’autonomia fino a 346 km
La presenza di una pompa di calore ad alta efficienza contribuisce a preservare l’autonomia della batteria alle basse temperature. Il pacco batteria è posizionato sotto il pavimento. Il motore elettrico del nuovo Opel Combo Electric sprigiona una potenza di 136 cavalli per 270 Nm di coppia massima.
Il Combo Electric è capace di raggiungere una velocità massima di 135 km/h.
Notevole è anche la sua capacità di ricarica. Il van elettrico tedesco è capace di ricaricarsi dal 10% all’80% in soli 30 minuti in presenza di una presa di ricarica in corrente continua da 100 kW. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'Intelligenza Artificiale al servizio dell'Arte e della conservazione del patrimonio artistico
(Adnkronos) - Il Consiglio Nazionale delle Ricerche attraverso l'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (Cnr-Ispc) ha annunciato di aver compiuto progressi significativi nello studio e nella conservazione delle opere d'arte. I ricercatori sono stati in grado di esaminare e assemblare con precisione e rapidità enormi volumi di dati generati dalle tecniche spettroscopiche a raggi X, grazie all'introduzione di un metodo rivoluzionario basato sull'intelligenza artificiale. La nuova metodologia, che potrebbe cambiare per sempre l'Heritage Science, è stato sperimentata con successo su due frammenti della Pala Baronci di Raffaello Sanzio, conservati presso il Museo di Capodimonte a Napoli. La ricerca, pubblicata su 'Science Advances', segna una svolta significativa nell'ambito delle indagini non invasive applicate alle opere pittoriche. L'algoritmo di deep learning, addestrato su un vasto dataset sintetico di spettri XRF, analizza in modo accurato i dati, offrendo una nuova prospettiva sulla composizione chimica e sulla distribuzione dei pigmenti senza gli artefatti comuni delle analisi precedenti. Il metodo proposto dal Cnr-Ispc non solo migliora la qualità dell'analisi ma anche l'affidabilità dei dati interpretati. Questo permette di ottenere dettagli fino ad ora inaccessibili sulle tecniche pittoriche e sullo stato di conservazione delle opere, contribuendo a una più efficace preservazione del nostro patrimonio culturale, ma ciò che risulta essere veramente rivoluzionario è l'uso esclusivo di dati sintetici per l'addestramento del modello di intelligenza artificiale senza la necessità di campioni reali, aprendo nuove possibilità per l'applicazione dell'IA nel campo dell'Heritage Science. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata del cuore, cardiologi lanciano primo Piano strategico nazionale
(Adnkronos) - Un Piano strategico nazionale per la salute del cuore, il primo mai scritto in Italia, per combattere a colpi di prevenzione le malattie cardiovascolari che restano il primo killer in Europa. Lo lanciano i cardiologi in occasione della Giornata mondiale del cuore, in calendario domenica 29 settembre. Tra i capisaldi fissati dal documento di 89 pagine: screening su colesterolo e pressione obbligatori per tutti, già a partire dai 18 anni; elettrocardiogramma una volta all'anno per gli over 65; aree pubbliche cittadine alleate dello sport, con piste ciclabili e spazi dedicati all'attività fisica nei parchi; percorsi di cura chiari e omogenei; digitalizzazione per snellire la burocrazia; campagne educazionali dalle scuole ai luoghi di lavoro; innovazione hi-tech e intelligenza artificiale. Il piano vuole essere una "guida di riferimento per le istituzioni", sul modello di quelli contro altre patologie croniche come il Piano oncologico nazionale, ed è stato elaborato dalla Federazione italiana di cardiologia (Fic), in collaborazione con la Società italiana di cardiologia (Sic) e l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), con il sostegno della Società europea di cardiologia (Esc). Il documento si inquadra nell'ambito di un'azione di promozione della salute del cuore in corso nell'Ue. In Europa - ricordano infatti i cardiologi - le malattie cardiache rimangono la causa più comune di mortalità, con una prevalenza di 113 milioni di persone affette, oltre 12,7 milioni di nuovi casi e una spesa complessiva che tocca i 300 miliardi di euro, pari al 2% del Pil europeo. "In questo scenario - dichiara Ciro Indolfi, presidente della Fic - a differenza di Paesi 'cugini' a basso rischio come Francia e Spagna, l'Italia si colloca a un livello di rischio cardiovascolare moderato, che si traduce in un numero ancora allarmante di decessi che superano i 220mila l'anno, con una prevalenza più elevata della media europea, pari a 7mila casi ogni 100mila abitanti, e un impatto economico a carico del Servizio sanitario nazionale e del sistema previdenziale equivalente a circa 20 miliardi di euro nel 2021, tra costi diretti e indiretti". Ma "il peso di queste patologie aumenterà sempre di più come conseguenza dell'invecchiamento della popolazione che caratterizza in particolar modo l'Italia - avverte il presidente della Sic, Pasquale Perrone Filardi - Per cui, oggi più che mai, è necessario e non più rinviabile sviluppare e attuare politiche concrete di promozione della salute del cuore, di gestione della cronicità e di programmi di prevenzione primaria e secondaria che tengano conto dei principali fattori di rischio cardiovascolare, come colesterolo alto e ipertensione". (segue) ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Monster Hunter Wilds, nuovi dettagli e data di uscita
(Adnkronos) - Durante il recente Capcom Online Program al Tokyo Game Show 2024, Capcom ha presentato un trailer esteso di Monster Hunter Wilds, mostrando il ritorno del popolare mostro Yian Kut-Ku. Il filmato ha offerto uno sguardo alla creatura nel suo habitat naturale, la Foresta Cremisi. Il programma ha inoltre approfondito le meccaniche di gioco, con particolare attenzione alle Terre Proibite. La presentazione, guidata dal personaggio di Alma, ha evidenziato le caratteristiche chiave del titolo, come l'ambiente immersivo, la biodiversità e il clima dinamico. Sono state illustrate anche le sfide che i giocatori dovranno affrontare e gli strumenti a loro disposizione, tra cui armi, crafting, accampamenti, cavalcature e supporto da parte di altri personaggi. Monster Hunter Wilds sarà disponibile dal 28 febbraio 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, con supporto crossplay. I preordini sono già aperti e includono bonus speciali come l'armatura "Set cavaliere Gilda" e il talismano "Amuleto Speranza". I preordini effettuati tramite il PlayStation Store includeranno anche un Mini Art Book digitale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










