Maserati MC20, in arrivo una nuova versione estrema

(Adnkronos) -
Maserati è pronta a lanciare una versione estrema della sua punta di diamante, la MC20.
 Debutterà il prossimo 16 agosto in occasione della Monterey Car Week 2024 una nuova variante da corsa della Maserati MC20.  Nascerà sulla base dell’esperienza che la Casa del Tridente ha maturato in pista con la versione GT2. Nessuna informazione è trapelata, se questa versione sarà solo pista o configurabile anche per un utilizzo stradale.  Nell’unica foto teaser ufficiale è evidente come il frontale della MC20 sia stato debitamente modificato. Parafanghi extralarge, prese aerodinamiche in perfetto stile GT2, nuove superfici alari e tanto materiale composito.  Si tratterebbe di una versione GT che potrebbe anche essere omologata per uso stradale e che farebbe leva su di un eccellente rapporto peso/potenza per elevare alla massima potenza le già sublimi prestazioni della MC20 “standard”.  Un cambio automatico ancora più veloce rispetto a quello “normale”, sospensioni regolabili e una decina di kg in meno grazie all’ampio uso di materiale composito.  In un periodo difficile per il Marchio del Tridente, il lancio della MC20 “Estrema” rappresenta una mossa perfetta per elevare il brand Maserati all’interno del Gruppo Stellantis a punta di diamante in fatto di prestazioni, esclusività ed eleganza. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Europa circolano oltre 4 milione di auto elettriche

(Adnkronos) - Le auto elettriche conquistano consensi ed a piccoli passi, raggiungono dimensioni considerevoli.  In Europa circolano oltre 4,5 milioni di auto elettriche. Numeri che rispetto al passato sono raddoppiati, perché se nel 2023 le immatricolazioni di EV sono aumentate di 1,5 milioni, nel futuro è previsto un aumento altrettanto consistente.  Nel Vecchio Continente rispetto al 2022, le EV sono cresciute del 48,5%. Lo scorso anno, le immatricolazioni di auto elettriche in tutta Europa, ha toccato quota 14,3%, quando nel 2018 era inferiore all’1%.  Ma c’è un dato che porta a una nuova ed ennesima discussione sul futuro di questa tipologia di auto. Secondo il recente rapporto di Mobility Consumer Pulse di McKinsey, chi ha acquistato un’auto elettrica, rimpiange le care e vecchie alimentazioni benzina e diesel.  Il 20%% degli intervistati è deluso dalla propria auto elettrica e vuole fare un passo indietro, mentre il 42% degli intervistati desidera che la sua futura EV abbia un’autonomia superiore ai 430 km.  Trasparenza sui prezzi, maggiore autonomia e possibilità di personalizzare l’auto, secondo il 47% degli intervistati, le auto elettriche sono una valida alternativa ma limitanti per tanti aspetti.  In un suo recente viaggio in Cina, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha firmato un importante memorandum d’intesa con la Cina. Un accordo che apre le porte del nostro paese ai costruttori orientali e che punta ad aumentare la produzione di auto, termiche ed elettriche in Italia ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Donald Trump, Elon Musk e le auto elettriche

(Adnkronos) - A Donald Trump le auto elettriche non piacciono.  Se il futuro oramai è tracciato, se con il verdetto di Bruxelles, il 2035 sarà l’anno in cui saranno commercializzate solo auto elettriche, c’è chi va contro tendenza, Donald Trump.  L’ex Presidente degli Stati uniti d’America si unisce al coro di chi è contro le auto elettriche. Le EV non piacciono o meglio, non hanno ancora fatto breccia nel cuore degli europei, ma anche oltre Continente, la situazione non cambia.  Negli Stati Uniti le elettriche hanno raggiunto discreti consensi anche grazie alla presenza di Tesla, noto costruttore americano di auto elettriche. Ma in questo vortice su chi è pro e chi è contro le auto elettriche, due figure, entrambe molto forti e con milioni di sostenitori, contribuiscono a gettare acqua sul fuoco.  Dopo l’uscita di scena di Biden, l’avversario numero 1 di Trump è Kamala Harris. In piena campagna elettorale, l’ex quarantacinquesimo Presidente degli USA è stato appoggiato da Elon Musk.
 Un sostenitore che va contro ogni ipotesi e interesse, perché se è vero che Musk è il fondatore di Tesla è anche vero che Trump va apertamente contro chi acquista un’auto elettrica.  Due figure, opposte ma che nella corsa alla Casa Bianca, sono uniti da diversi interessi.  Trump ha recentemente affermato che Musk gli avrebbe offerto 45milioni di dollari per sovvenzionare e sponsorizzare la sua campagna elettorale, dichiarazione poi smentita dal CEO di Tesla.
 
Musk e Trump amici di lunga durata, ma Donald non fa sconti a nessuno e dichiara apertamente: “
Sono contro chiunque possieda un’auto elettrica”
. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Instagram, come ottenere l'oro delle Olimpiadi di Parigi nelle Note

(Adnkronos) - Negli ultimi giorni, molti utenti di Instagram hanno notato una piccola ma significativa novità nella sezione delle Note: un luccicante tocco dorato. Le Note di Instagram sono brevi messaggi di testo che gli utenti possono condividere con i propri follower tramite il messenger integrato nell'app. Questi messaggi appaiono in cima alla schermata dei Messaggi Diretti e servono come aggiornamenti rapidi, pensieri del momento o semplici saluti. Simili alle Storie di Instagram, le Note scompaiono dopo 24 ore, rendendole un mezzo immediato e temporaneo per comunicare. La trasformazione delle Note in oro fa parte di un'iniziativa di Instagram per celebrare le Olimpiadi di Parigi.  La piattaforma ha programmato una serie di parole chiave e emoji legate alle Olimpiadi che attiveranno questo effetto speciale. Gli utenti che includeranno questi termini specifici nelle loro Note vedranno i loro messaggi adornati con uno sfondo dorato, richiamando così il tema olimpico. Se desiderate che le tue Note su Instagram diventino dorate, potete inserire una delle seguenti parole chiave o emoji: Oro, Olimpiadi, Olimpico, Podio, Vittoria, Medaglia, Capra (in riferimento al termine inglese "GOAT", acronimo di "Greatest Of All Time"), Torcia, ed emoji delle medaglie, della torcia e della capra.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Colivicchi (Anmco): "Colpi di calore e sbalzi pressione insidie per tutti"

(Adnkronos) - Il grande caldo non molla la presa (anche nelle ore notturne) e si va verso un Ferragosto rovente. "Attenzione a colpi di calore e sbalzi di pressione, vere e proprie insidie per tutti, non solo per chi è affetto da patologie cardiovascolari". Così Furio Colivicchi, past president dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) e direttore Cardiologia clinica e Riabilitazione Ospedale San Filippo Neri di Roma, mette in guardia dalle elevate temperature che tornano salire in tutta Italia, anche in montagna. "Abbiamo fortissime evidenze scientifiche di natura epidemiologica condotte nei Paesi occidentali che ci dicono che quando la temperatura sale di 1 grado rispetto alla media stagionale storica - spiega Colivicchi all'Adnkronos Salute - si regista un aumento di mortalità in maniera progressiva dell'1-2%". Decessi "che non riguardano solo ed esclusivamente pazienti con problemi cardiovascolari. Anche chi è sano è comunque a rischio, come purtroppo abbiamo visto nel caso di una giovane donna sottoposta ad un trapianto dio fegato, vittima di un colpo di calore mentre lavorava nei campi". A preoccupare il cardiologo sono anche gli sbalzi repentini di pressione: "In questi giorni registriamo nei pronto soccorso un aumento di accessi legati al calore nelle ore notturne - sottolinea Colivicchi - Va detto che la perdita di sonno è perdita di salute. Nono solo, chi dorme poco è più a rischio infarto anche se non è cardiopatico".  Su come affrontare e combattere l'anticiclone africano Caronte, l'esperto non ha dubbi. "Chi ha uno scompenso cardiaco non deve bere troppo acqua: s il corpo si riempie di liquidi più del dovuto, il cuore fatica di più a pompare il sangue correttamente. Attenzione all'uso degli integratori: se si ha un'insufficienza renale, se si è ipertesi, diabetici o malati di cuore non si possono assumere, se non dietro controllo medico. In questi giorni negli ospedali registriamo un incremento di casi di iperpotassemia, pericolosa per l'organismo perché altera il ritmo cardiaco", conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Micheletto (Aipo): "Afa e smog mix micidiale per chi ha asma e Bpco"

(Adnkronos) - "Afa e smog sono un mix micidiale per chi è effetto da asma e Bpco, broncopneumopatia cronica ostruttiva: stiamo parlando di pazienti che hanno un'infiammazione permanente delle vie respiratorie e per tale motivo sono più a rischio in questi giorni di grande caldo. Le elevate temperature abbinate alle polveri sottili aumentano e amplificano i livelli di ozono nelle città, ozono che è un irritante per le vie respiratorie, quindi trachea, bronchi e polmoni". Lo afferma all’Adnkronos Salute Claudio Micheletto, direttore Unità operativa complessa di Pneumologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Verona e presidente dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo).  L'Italia si prepara un fine settimana rovente e "bisogna fare attenzione - avverte Micheletto - a non uscire nelle ore centrali della giornata ed evitando gli sbalzi di temperatura repentini". Proteggersi dall'afa con l'aria condizionata va bene, "purché se ne faccia un uso corretto: in casa la temperatura non deve scendere mai sotto i 25-26 gradi. Se la temperatura esterna è di 38-40 gradi è bene regolare quella interna di qualche grado in meno per non andare incontro a polmoniti", conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Estate, 'nel lago solo se allenati e niente tuffi', le regole dell'Asl

(Adnkronos) - "Le acque del lago, notoriamente fonte di refrigerio e relax specie in questo periodo estivo, possono nascondere pericoli sotto il profilo sanitario e della sicurezza". E' il monito dell'Ats Insubria che lancia una appello ai bagnanti, chiedendo loro di "immergersi solo se sanno nuotare bene e sono ben allenati". L'Agenzia di tutela della salute varesina raccomanda inoltre di "evitare la pratica dei tuffi, soprattutto dopo una lunga esposizione al sole, o comunque se si è troppo sudati: immergersi repentinamente, infatti, può provocare dai crampi muscolari agli shock termici. I tuffi in altezza, così come quelli in acque torbide, sono invece sconsigliati perché possono provocare traumi". L'Ats invita poi a una "particolare attenzione verso i bambini, sui quali bisogna sempre vigilare quando sono in prossimità di fonti d'acqua, siano esse piscine ad uso domestico, corsi d'acqua o rive dei laghi. Si consiglia inoltre di usare con responsabilità anche giochi d'acqua e oggetti gonfiabili, come i materassini, evitandone l'uso in acque profonde", si legge in una nota dell'agenzia.  Ats Insubria ricorda infine che "i fiumi sul territorio di competenza non sono balneabili, oltre al fatto che le forti correnti e la temperatura dell'acqua, che si differenzia fortemente da quella del nostro corpo, rappresentano un serio pericolo da non sottovalutare". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Psicologi, 'afa fonte di ulteriore stress per ansiosi e depressi'

(Adnkronos) - Il caldo eccessivo è fonte di ulteriore stress, "in particolare per chi soffre di ansia e depressione. Quindi il consiglio è di evitare di esporsi nelle ore centrali e di riposare anche nel pomeriggio, se si può". Così all'Adnkronos Salute David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi (Cnop). "Se il caldo eccessivo può portare a eccessi di stanchezza - fa notare Lazzari - a situazioni di astenia e disagio psichico in persone che non hanno patologie, in coloro che hanno problemi di salute mentale le elevate temperature amplificano ancora di più i disturbi di cui soffrono. Il caldo è percepito da una persona ansiosa come una situazione di pericolo, mentre il depresso ha una prospettiva ancora più negativa del contesto e dell'ambiente che lo circonda. Il caldo può produrre emozioni sfavorevoli e incidere sui processi cognitivi, quindi la persona ha difficoltà di concentrazione e di memoria oltre ad avvertire stanchezza".  Per far fronte a questa situazione "di disagio globale, il consiglio è quello di evitare di esporsi alla morsa dell'afa nelle ore centrali della giornata, di proteggersi e di riposare bene, anche durante il pomeriggio". E sui farmaci per dormire, il presidente degli psicologi italiani non ha dubbi: "Meglio combattere l'afa con ventilatori e aria condizionata per creare un senso di sollievo, giorno e notte".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ambulatori e poliambulatori (Uap): "Bistrattati rispetto a farmacie, così poche tutele per cittadini"

(Adnkronos) - "Da una parte si impongono regole rigorose e scrupolosissime, con tetti di spesa rigidi e invalicabili, dall'altra si consente di operare senza alcun controllo a tutela dei cittadini". E' un fiume in piena Mariastella Giorlandino, presidente dell'Uap (Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata), che guida la protesta delle aziende private accreditate e convenzionate col Servizio sanitario nazionale. Un mondo di imprenditori, medici, professionisti e operatori sanitari sul piede di guerra contro le misure adottate dal Governo, che consentono alle farmacie di effettuare una serie di prestazioni e accertamenti diagnostici e clinici prima riservati agli ambulatori regolarmente autorizzati dalle Regioni e dalle Asl. "E' paradossale - aggiunge Giorlandino - sentire parlare di potenziamento della medicina territoriale e vedere che lo Stato rinuncia alla medicina di precisione e preferisce la medicina approssimativa, senza tutele a garanzia della salute dei cittadini".
 L'allarme lanciato dall'Uap è forte e chiaro: "Viene affidata a imprese commerciali e figure non competenti l'esercizio di un'attività professionale che deve essere abilitata, qualificata e idonea per refertare esami clinici", rimarca la presidente Uap. "E se parliamo di strutture - dicono i rappresentanti degli ambulatori - ci chiediamo se le Istituzioni abbiano contezza della differenza che intercorre tra le autorizzazioni comunali, rilasciate senza la sussistenza dei requisiti, e le autorizzazioni regionali, che di contro vengono rilasciate solo a fronte degli oltre 420 requisiti strutturali, tecnici e professionali che devono possedere tutte le strutture sanitarie pubbliche, private e ospedaliere". Anche i Lea "sono usati come strumento per distogliere l'attenzione dalla necessità di un aggiornamento razionale del tariffario. Due pesi e due misure che evidenziano una politica incoerente con i valori che proclama".  "Insomma - proseguono i rappresentanti degli ambulatori - da un lato si continua a pretendere requisiti, vincoli di attività, soglie minime di prestazioni e dall'altro lato si lascia campo libero ad iniziative commerciali sostenute da forme di promozione pubblicitaria incontrollata da parte di gruppi imprenditoriali che hanno un approccio puramente economico e arrivano a stravolgere e strumentalizzare la funzione medica, grazie alle facilitazioni e alle agevolazioni assicurate dal Governo". "E' un disegno - sostiene l'Uap - mascherato da espressioni suggestive come farmacie dei servizi, lotta alle liste d'attesa, che in realtà nascondono l'obiettivo di finalizzare il trasferimento di risorse e fondi pubblici a multinazionali che hanno le banche come soci di maggioranza".  "Chiediamo - conclude Giorlandino - misure urgenti che tutelino il cittadino, partecipe in maniera inconsapevole del trasferimento di funzioni e competenze nella sanità pubblica. Troppi politici sono impegnati a sponsorizzare la medicina approssimativa. Riteniamo che all'interno del ministero della Salute e del Governo ci siano politici in evidente conflitto di interesse, in stretto contatto con lobby e portatori di interessi. A questo punto le strutture accreditate, insieme ai medici e agli operatori sanitari, non possono che rivolgersi alle massime autorità dello Stato per fare chiarezza nel rispetto della professionalità e dei cittadini che hanno diritto a un'assistenza sicura per la tutela della loro salute". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lavorare sotto l'ombrellone? Ecco i consigli per dirigenti e imprenditori

(Adnkronos) - “Quasi il 10% degli italiani lavora in vacanza e tra questi il 37% ricopre ruoli dirigenziali. Considerando che questa percentuale riguarda coloro che possono lavorare da remoto come impiegati e manager, si tratta di una percentuale non trascurabile. Dalle figure più junior fino ai dirigenti, il lavoro sta diventando quindi una prassi consolidata anche durante i momenti di pausa. Se da una parte questo denota un gran senso del dovere e vicinanza all’azienda, dall’altra il rischio che diventi una costrizione in grado di demotivare sul lungo periodo i collaboratori è molto alto. Con conseguente inclinazione verso fenomeni come il burnout e la ricerca di un nuovo impiego in grado di rispettare il work-life balance ricercato sempre più dai lavoratori e soprattutto dalle nuove generazioni - i professionisti di domani”. Lo dichiara Eros Peronato, ceo & head of passion di Amajor.  "A partire dal periodo post-pandemia - spiega - il lavoro da remoto, che prima interessava principalmente i lavoratori indipendenti, ha coinvolto sempre più aziende, generando un effetto sicuramente positivo nell’organizzazione del lavoro, ma portando al contempo ad un aumento di collaboratori che continuano a svolgere le loro mansioni oltre i normali orari di lavoro impattando anche sulle ferie estive".  "Sebbene sia manifestazione di grande responsabilità e senso del dovere - dice - non staccare e non prendersi un periodo di riposo mentale può portare una persona a consumare le proprie energie pian piano, quasi senza accorgersene, e agevolare il fenomeno del burnout sul medio e lungo periodo. Ma come mai gli italiani lavorano durante il loro periodo di ferie? Spesso queste situazioni sono riconducibili ad un’incapacità organizzativa e a un sovraccarico di lavoro, causati da una gestione poco efficiente delle risorse e delle attività da parte dell’imprenditore o di chi dirige l’azienda". “Lo smart working, che permette grande flessibilità e la possibilità di gestire al meglio il work-life balance, ha talvolta assunto una connotazione negativa: l’essere sempre a disposizione. La connessione ha legittimato comportamenti poco sani e che non hanno nulla a che fare con il benessere e l’equilibrio. Ogni strumento deve essere usato in maniera equilibrata e strategica intesa come visione di lungo periodo”, prosegue Eros Peronato.  “La domanda da porsi - riflette - è: come responsabile della mia azienda sto davvero guidando la mia impresa verso il successo o ne sto esasperando le energie e quindi portando i miei colleghi e collaboratori al limite? Dietro questa situazione si rischia di alimentare burnout, stress e nervosismo, soprattutto se questo lavoro extra non viene riconosciuto come tale. Per riconosciuto si intende, non visto, non valutato, ma preteso o ancor peggio dato per scontato, come fosse una cosa dovuta o normale. Dietro queste situazioni, che dobbiamo saper vedere, c’è normalmente una forte disorganizzazione, e quindi allo stesso tempo una grande opportunità per cambiare la propria organizzazione! Bisogna prestare attenzione perché se non si rispettano le proprie Persone allora l’azienda è destinata a fallire, e non solo come azienda, bensì anche come entità che ha responsabilità sociali che vanno ben oltre l’essere attività economica”.  Secondo Amajor quello che occorre fare è dunque puntare sulle persone, renderle partecipi del progetto aziendale senza portarle ad un sovraccarico che non ha nulla a che vedere con una sana, forte, vivace organizzazione aziendale: le persone vanno messe veramente al centro, vanno motivate a lavorare, concedendo loro i giusti spazi per ricaricarsi, ma soprattutto vanno stimolate a generare e nutrire liberamente nuove idee strategiche per il proprio ruolo: questo significa generare il futuro sano nelle organizzazioni. Ecco dunque i 4 consigli di Amajor per l'imprenditore. 1) Organizzarsi con anticipo: non basta formulare il “piano ferie” ma serve anche definire preventivamente un piano tra tutte le parti coinvolte per gestire meglio i task nel periodo di assenza del collaboratore, con cadenze predefinite e identificando i lavori rinviabili a settembre. E se non si ha la possibilità di sostituire quel ruolo, persona? Si passa direttamente al punto 4. 2) Affiancamento del personale: per gestire le ferie spesso aiuta creare un sistema di affiancamento delle persone in vista del periodo out of office, in modo che le attività siano gestite efficacemente da un sostituto. Fare in modo che i colleghi si parlino e propongano un piano di copertura, evidenzino i punti deboli, quindi dare loro spazio, può portare a soluzioni sorprendenti. 3) Lasciare indicazioni scritte ai propri colleghi: creare un vademecum di pratiche da mettere in campo per le emergenze e, perché no, messo a disposizione anche per l'imprenditore stesso. 4) Le ferie diventano un segnale evolutivo dell’azienda un motivo di riorganizzazione e nuova spinta per il rientro dalle ferie. "Gli imprenditori hanno il dovere di prendersi cura delle proprie Persone perché è solo grazie a loro che possono realizzare i propri sogni, e devono cogliere costantemente i possibili segnali di stress che a lungo andare possono minare la stabilità dell’organizzazione stessa. Mettendo al centro il benessere come elemento strategico di crescita quello che otterremo è una struttura forte e stabile pronta a superare nuove sfide proprio perché il gruppo stesso sarà stabile e forte in quanto realizzato in ciò che fa. Semplice da comprendere quanto difficile da attuare finchè non si cambia prospettiva mettendo veramente al centro la persona”, conclude Eros Peronato.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)