Pagani Automobili ad Auto e Moto d’Epoca 2024
(Adnkronos) -
Pagani Automobili presente all’edizione 2024 di Auto e Moto d’Epoca 2024.
Uno stand dedicato a “Horacio Pagani Museo”, dove sarà esposta l’Utopia Roadster, l’ultima creazione dell’Atelier modenese. La collezione include alcune delle hypercar più iconiche degli ultimi decenni, tanti i progetti inediti, disegni originali, una storia avvincente quella di un Marchio unico. Il design dell’Atelier richiama le antiche officine rinascimentali, al suo interno sono presenti le tecnologie più avanzate nel settore automobilistico. Leggera, dinamica e performante, progettata in continuità con la versione Coupé. Il suo hard-top si integra perfettamente con il profilo della vettura, un’auto con un design senza tempo. Il motore V12 è privo di supporti ibridi, la Utopia Roadster è la prima vettura a introdurre su strada il sistema di sensori Pirelli Cyber Tyre, che consente agli pneumatici di comunicare con l’auto.
La Pagani Utopia Roadster sarà costruita in 130 esemplari.
Allo stand di Pagani ad Auto e Moto d’Epoca 2025 sarà esposta l’unica
Zonda C12 S 7.0, dotata di uno speciale tetto in vetro removibile. Un esemplare perfettamente restaurato con il programma Pagani Rinascimento, una divisione progettata per preservare le Pagani nel tempo. Precisione assoluta, materiali originali e disegni che rispecchiano il progetto iniziale. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lavoro, Benigni (Eca Italia): "People scarcity vera emergenza, blu card per addetti extra-Ue"
(Adnkronos) - Il tema della 'people scarcity' in Italia, ossia la difficoltà nel reperire personale qualificato, emerge come un problema cruciale per le piccole e medie imprese (pmi), che rappresentano il 98% del tessuto imprenditoriale del Paese. Secondo un'indagine dell'I-aer (institute of applied economic research), tra il 2024 e il 2028 il fabbisogno di forza lavoro in Italia si attesterà tra i 31 e i 36 milioni di occupati, a seconda degli scenari futuri. Questo dato include la sostituzione di circa 29 milioni di lavoratori in uscita. Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna e Veneto guideranno la domanda di nuovi occupati. Tuttavia, nonostante la digitalizzazione abbia trasformato i processi di ricerca e selezione del personale, le imprese italiane, in particolare le pmi, faticano a trovare candidati idonei. Il 70% delle pmi interpellate segnala difficoltà nel reperire personale adatto. Le pmi continuano a incontrare difficoltà nel reclutare figure qualificate in vari settori: tecnologia dell'informazione: carenza di sviluppatori software, specialisti in cybersecurity e analisti; manifatturiero: mancanza di operai qualificati, tecnici di manutenzione e specialisti in automazione industriale; costruzioni: difficoltà nel trovare carpentieri, muratori ed elettricisti; logistica e trasporti: penuria di autisti di camion e operatori di magazzino; alberghiero e ristorazione: scarsità di cuochi, camerieri e addetti alle pulizie; agricoltura: insufficienza di lavoratori stagionali e specializzati per la raccolta. “La formazione e l’istruzione rappresentano i pilastri fondamentali per ridurre il gap di competenze. Ma una ulteriore leva su cui aprire una riflessione è legata al tema dell’immigrazione: il punto è ormai da anni al centro del dibattito politico, ma quale è l’approccio delle aziende verso questo tema?, dice Andrea Benigni, ceo Eca Italia. "Le complessità in cui le aziende -spiega ancora- si muovono abitualmente ha reso le stesse pragmatiche ed attente osservatrici dei trend ed orientamenti assunti dal mercato del lavoro. Se molte competenze specialistiche non sono acquisibili in Italia è altrettanto vero che alcune aree internazionali, come il Sud America, il Maghreb, il Sud Est Asiatico, sono in grado di offrire un combinato tra qualità e quantità di offerta di lavoro verso cui la pmi in particolare, ma anche la grande azienda, ha mostrato e mostra sensibilità”. La Blu Card, introdotta nel 2023, favorisce l’ingresso di personale extra Ue qualificato nel nostro Paese con possibilità di accesso al di fuori delle quote di ingresso, quindi fuori dallo schema del noto decreto flussi. La forte discontinuità portata dal decreto 153/2023 è stata quella di abbassare il grado di soglia qualitativa che connota la specializzazione del candidato extra comunitario. Se fino all’emanazione del decreto la qualifica era strettamente connessa al possesso di una laurea, il nuovo scenario consente l’ingresso a lavoratori specializzati non necessariamente laureati, laddove è ormai noto che la specializzazione in azienda non può e non è esclusivamente combinata con un titolo di studio qualificato. E’ chiaro che questo tipo di circostanza può far variare, almeno parzialmente, la questione della people scarcity. Per dimostrare una specializzazione professionale combinata con le esigenze della nuova Blu Card sarà necessario rappresentare una qualifica superiore attestata da almeno 5 anni di esperienza di livello paragonabile ai titoli di istruzione superiori di livello terziario pertinenti alla professione o al settore specificato nel contratto di lavoro o nell’offerta vincolante. Sarà altresì necessario documentare questo tipo di posizionamento attraverso la presenza di precedenti contratti di lavoro piuttosto che buste paga o altre circostanze che profilino il livello di qualificazione. “Il problema della people scarcity è tra i più attuali, ed è chiaro che uno strumento come la Blu Card non è la soluzione definitiva alla criticità di cui si sta dibattendo, ma, questa leva comporterà che le aziende dovranno aumentare i loro budget in tema di selezione da un lato e gestione operativa dall’altro, ampliando potentemente il bacino di reclutamento a loro disposizione", spiega ancora Benigni. "Il processo di gestione per l’ottenimento della blu card non è banale, una volta individuato il candidato argentino, emiratino, cinese, canadese e via dicendo, le aziende devono attivare una procedura articolata che porterà all’ottenimento del nulla osta al lavoro, rileverà conoscere bene il processo e muoversi tempestivamente per creare le migliori condizioni di incontro domanda/offerta di lavoro. La people scarcity rappresenta una sfida significativa per le pmi italiane, minacciando la loro competitività e la sostenibilità nel lungo termine. Il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, l’invecchiamento demografico e le rigidità normative costituiscono ostacoli rilevanti, ma non insormontabili", continua ancora Benigni. "Interventi mirati in ambito formativo, incentivi fiscali e, non ultimo, uno sguardo sereno alla leva migratoria devono diventare dei target a cui riferirsi. Queste misure non solo possono affrontare l’attuale carenza di personale qualificato, ma anche rafforzare la loro posizione nel panorama economico italiano e, nel tempo, internazionale", conclude Benigni. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Futuro e sostenibilità delle infrastrutture aziendali nell'era della GenAI
(Adnkronos) - L'esplosione di dati negli ultimi anni ha portato le aziende a una riflessione critica sulla sostenibilità e l'adattabilità delle proprie infrastrutture di dati. Il report "Modern Data Infrastructure Dynamics" di Hitachi Vantara evidenzia una realtà in cui le organizzazioni si trovano sommerse da una quantità di dati sempre maggiore, spingendo i leader a considerare investimenti significativi in soluzioni di archiviazione dati resilienti e sicure, integrate principalmente con il cloud ibrido. Sempre secondo il report, le aziende prevedono che entro il 2025 dovranno gestire il doppio dei dati rispetto a oggi, raggiungendo volumi fino a 65 petabyte. Questa crescita non solo aumenta la complessità delle infrastrutture necessarie, ma solleva anche importanti questioni di sostenibilità energetica e efficienza delle risorse. La sostenibilità diventa un imperativo per ogni infrastruttura dati moderna. Le aziende sono chiamate a ridurre l'impronta energetica e adottare pratiche più eco-sostenibili, con il 73% dei leader che si aspetta che i fornitori di soluzioni dati contribuiscano attivamente alla sostenibilità ambientale. Dall'analisi della ricerca "Modern Data Infrastructure Dynamics", la sicurezza rimane una priorità top, con il 69% dei decision maker preoccupati per la capacità delle loro infrastrutture di rilevare e contrastare tempestivamente eventuali violazioni dei dati. Inoltre, la minaccia del ransomware continua a evolvere, con schemi di estorsione che richiedono una resilienza e capacità di recupero dati sempre più robuste. Il cloud si configura come parte della soluzione e non una panacea, le infrastrutture di dati moderne devono essere necessariamente flessibili, scalabili e capaci di operare efficacemente in ambienti ibridi. Questo implica una gestione più complessa ma necessaria per supportare la trasformazione digitale in modo sostenibile e sicuro. Hitachi Vantara vuole emergere come un partner chiave nel fornire le infrastrutture necessarie per navigare questa nuova era dei dati. Con soluzioni come Hitachi Virtual Storage Platform One, l'azienda supporta le organizzazioni nell'ottimizzazione delle prestazioni e nella gestione della sicurezza dei dati, garantendo al contempo che le infrastrutture siano progettate con la sostenibilità in mente. L'azienda ha recentemente annunciato una crescita significativa del suo settore storage nel primo trimestre dell'anno fiscale 2024, segnando un incremento del 27% nei ricavi di prodotto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e superando il tasso di crescita annuale composto (CAGR) del mercato dell'11,31%. La crescita è stata particolarmente notevole nell'area EMEA, con un aumento del 26% su base trimestrale e del 75% su base annuale dei ricavi. Un ruolo chiave in questo successo è stato giocato dalla Hitachi Virtual Storage Platform One (VSP One), lanciata ad aprile. Questa soluzione all'avanguardia ha rivoluzionato la gestione delle infrastrutture per le applicazioni mission-critical, concentrando l'attenzione su disponibilità e resilienza dei dati, oltre che sulla mitigazione dei rischi "Le aziende hanno da tempo riconosciuto l'importanza di rendere la loro infrastruttura a prova di futuro, ma la rapida crescita della GenAI ha reso questa necessità ancora più urgente. Con l'aumento esponenziale dei dati previsti nei prossimi anni, è fondamentale che le aziende possano contare su partner affidabili per affrontare le sfide legate alla gestione di ambienti dati complessi. In Hitachi Vantara, siamo orgogliosi di essere al fianco dei nostri clienti, offrendo soluzioni avanzate come la Hitachi Virtual Storage Platform One, che ha già dimostrato di semplificare e ottimizzare le infrastrutture per le applicazioni mission-critical, garantendo resilienza, disponibilità e mitigazione dei rischi. I nostri risultati nel primo trimestre dell'anno fiscale 2024 dimostrano l'impegno e il successo nel supportare i nostri clienti in questo percorso di trasformazione digitale" – ha dichiarato Salvatore Turchetti, Country Manager e General Manager Hitachi Vantara Italia. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Piracy Shield: cos'è e come funziona il sistema che ha bloccato Google Drive
(Adnkronos) - Piracy Shield è un sistema tecnologico avanzato sviluppato per contrastare la diffusione di contenuti protetti da copyright attraverso piattaforme di streaming e condivisione di file. Ideato per bloccare in tempo reale l'accesso a siti e servizi che offrono illegalmente film, serie TV, eventi sportivi e altri contenuti protetti, Piracy Shield agisce come un filtro a livello di rete, impedendo agli utenti di raggiungere tali risorse non autorizzate. Il funzionamento di Piracy Shield si basa su un meccanismo di blocco DNS (Domain Name System), attivato su indicazione delle autorità competenti, come l'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) in Italia. Quando viene identificato un sito o un servizio che distribuisce contenuti in violazione del copyright, le autorità possono ordinare ai provider di servizi internet (ISP) di bloccare l'accesso a tali domini attraverso Piracy Shield. Il sistema opera in tempo reale, garantendo un intervento immediato nel momento in cui viene rilevata una violazione. Questo approccio dinamico mira a rendere inefficaci le pratiche dei cosiddetti "pezzotti", dispositivi o applicazioni che consentono l'accesso illegale a contenuti a pagamento. In una recente intervista Massimiliano Capitanio, Commissario Agcom aveva affermato che"La pirateria non è un fenomeno da Robin Hood, è un affare gestito dalla criminalità organizzata che sottrae al Paese circa 2 miliardi di euro ogni anno e fa perdere decine di migliaia di posti di lavoro. Dalla fruizione di contenuti pirata hanno origine anche i furti di dati personali che la malavita utilizza poi per fare truffe, per accedere ai conti correnti, per entrare nella domotica delle case, come hanno detto ufficialmente in più occasioni forze dell'ordine come la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato. Agcom ha iniziato a contrastare la pirateria circa 10 anni fa e ricordiamo che per circa 25 anni l'Italia era in una sorta di blacklist dei paesi che non adottavano degli strumenti idonei a contrastare il fenomeno della pirateria. Tra il 2013 e il 2014, è partito il primo regolamento che ha consentito di oscurare in 10 anni circa 4 mila indirizzi internet e quindi siti, portali che distribuivano contenuti pirata. La modalità era quella consentita dalla normativa di allora, ovvero l'adozione di procedimenti cautelari che potevano arrivare all'ordine di disabilitazione intorno ai 3-5 giorni. La novità fondamentale di Piracy Shield è sì la piattaforma, ma è il complesso, il combinato disposto tra la legge approvata in Parlamento a luglio del 2023 e il regolamento di Agcom. Grazie alle cosiddette ingiunzioni dinamiche, che sono la vera novità normativa che ha posto l'Italia all'avanguardia nel mondo con questa best practice, è possibile disabilitare i portali entro 30 minuti. In questi primi mesi di sperimentazione del Piracy Shield alcuni procedimenti sono andati a segno nell'arco di 5-10 minuti. Nei primi 6 mesi di sperimentazione della piattaforma sono stati disabilitati qualcosa come 23 mila indirizzi tra IP e FQDN, 23 mila contro i circa 4 mila che erano stati disabilitati nei 10 anni precedenti." Recentemente, l'attivazione di Piracy Shield ha portato al blocco temporaneo di Google Drive, uno dei servizi di cloud storage più utilizzati al mondo. La misura è stata adottata perché alcuni utenti sfruttavano la piattaforma per condividere illegalmente contenuti protetti da copyright. Tuttavia, il blocco ha coinvolto l'intero dominio di Google Drive, causando disservizi anche agli utenti che utilizzavano il servizio in modo legittimo. Questo evento ha sollevato importanti questioni riguardo all'efficacia e all'impatto di Piracy Shield, evidenziando la necessità di bilanciare la lotta contro la pirateria con il rispetto dei diritti degli utenti e delle piattaforme legali. L'AGCOM e altre autorità competenti sono impegnate a trovare soluzioni efficaci per combattere la pirateria senza danneggiare gli utenti legittimi. Questo implica una collaborazione più stretta con le piattaforme online per identificare e rimuovere i contenuti illegali alla fonte, anziché applicare blocchi generalizzati. Le aziende come Google stanno lavorando per migliorare i propri sistemi di controllo e moderazione dei contenuti, al fine di prevenire l'uso improprio delle loro piattaforme e garantire il rispetto delle leggi sul copyright. Crediti immagine DALL-E ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consulcesi, giovane igienista dentale riceve premio 'Grazia Merla'
(Adnkronos) - Daniele Lampiano, giovane laureato in Igiene dentale, è il vincitore del premio 'Grazia Merla', organizzato da Expo Rdh e assegnato da Consulcesi tramite il provider Sanità In-Formazione. Grazie al riconoscimento ottenuto, Consulcesi ha premiato Lampiano con una borsa di studio da 1.500 euro per il ruolo di docente e convertirà la sua tesi, dal titolo 'Valutazione e gestione di iposcialia e xerostomia nel paziente oncologico in polifarmacoterapia', in un corso Fad Ecm offerto dal provider Sanità In-Formazione e rivolto a tutte le professioni sanitarie. Il corso sarà a breve disponibile sulla piattaforma Consulcesi Club. Tutti i partecipanti al premio - riporta una nota - riceveranno un anno di accesso gratuito a Consulcesi Club, che comprende il servizio Elenco professionisti, news e approfondimenti illimitati e 10 Crediti Ecm. L'igienista dentale - ricorda Consulcesi - è un professionista sanitario, laureato ed iscritto al proprio Albo professionale, specializzato nella prevenzione delle malattie orali, come carie e parodontite. Si occupa di educare i pazienti su corrette abitudini di igiene orale, eseguire l'igiene orale professionale (detartrasi), applicare sigillanti dentali e trattamenti di sbiancamento, oltre a monitorare la salute della bocca. L'igienista dentale collabora con dentisti e altri specialisti, e ha un ruolo chiave nella prevenzione e nel mantenimento della salute orale a lungo termine. Anche per chi esercita la professione di igienista dentale è previsto l'obbligo di partecipazione ai corsi di aggiornamento previsti nell'ambito del programma nazionale Ecm (Educazione continua in medicina) per la formazione degli operatori della sanità. "Come igienista dentale - spiega Alice Alberta Cittone, responsabile scientifico ed organizzativo di Expo Rdh - è un grande piacere testimoniare la premiazione della tesi 'Valutazione e gestione di iposcialia e xerostomia nel paziente oncologico in polifarmacoterapia', un argomento di estrema importanza per il benessere del paziente oncologico. La corretta gestione delle problematiche orali, come la riduzione della salivazione, è essenziale per migliorare la qualità della vita di questi pazienti e richiede un approccio multidisciplinare e altamente specializzato". Expo Rdh è un appuntamento biennale che riunisce aziende, esperti e igienisti dentali per offrire una panoramica completa sulle ultime novità nel settore. Il premio 'Grazia Merla', invece, viene conferito da Consulcesi, attraverso il provider Sanità In-Formazione, e offre un'opportunità straordinaria: il vincitore, oltre a ricevere un riconoscimento per il proprio lavoro, potrà diventare docente e trasformare la sua tesi in un corso accessibile a tutti i professionisti sanitari. Questo contribuirà a diffondere competenze cruciali per migliorare la pratica clinica e la qualità delle cure. Iscrivendosi a Consulcesi Club, gli igienisti dentali accedono a numerosi guide di alto livello su temi professionali, oltre che a risorse multimediali come podcast, video, e articoli, e a tanti strumenti utili per la pratica e la vita privata. La piattaforma offre oltre 300 corsi Fad, webinar e eBook, per un totale di più di 1.800 crediti Ecm in vari settori. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
LEGO Horizon Adventures, giocata in anteprima l’epopea di Aloy versione mattoncino
(Adnkronos) - Il 14 novembre verrà lanciato un nuovo titolo che unisce due mondi apparentemente distanti: i mattoncini LEGO e l’universo post-apocalittico di Horizon Zero Dawn. LEGO Horizon Adventures promette di combinare l’azione epica del titolo di Guerrilla Games con l’umorismo e lo stile inconfondibile dei giochi LEGO, dando vita a un’esperienza avvincente e divertente. Disponibile su PlayStation 5, PC e Nintendo Switch, il gioco è classificato PEGI 7, rendendolo adatto a un pubblico giovane, ma perfetto anche per i veterani della saga. (Video) Gli appassionati di Horizon Zero Dawn e del suo seguito Forbidden West ricorderanno benissimo la storia della giovane Aloy, cacciatrice e combattente in un mondo dominato da creature meccaniche: per tutti gli altri, questo gioco introduce la storia da zero aggiungendo una chiave di lettura umoristica. L’atmosfera del gioco originale è caratterizzata da una narrazione intensa, scenari mozzafiato e scontri strategici, ma qui anche i momenti più drammatici si trasformano in situazioni leggere e comiche. Le macchine, invece di esplodere in battaglie frenetiche, si disintegrano in mattoncini, mentre i personaggi scambiano battute pungenti in momenti cruciali. Il mondo di Aloy, rivisitato in chiave LEGO, mantiene tutta la sua bellezza, con ambientazioni fedeli all’originale, ma arricchite da dettagli divertenti. La flora e la fauna del gioco vengono riproposte in forma di mattoncini colorati, invitando i giocatori non solo a esplorare, ma anche a divertirsi con puzzle ambientali e missioni secondarie, in pieno stile LEGO. Sebbene Horizon Zero Dawn fosse noto per la sua complessità tattica, LEGO Horizon Adventures opta per un’esperienza di gioco più accessibile, pensata per un pubblico variegato. Il sistema di combattimento è stato semplificato, mantenendo comunque l’ampia gamma di armi iconiche di Aloy, tra cui il celebre arco. Tuttavia, il cuore del gameplay risiede nei rompicapi e nelle interazioni creative con l’ambiente, che richiedono ai giocatori di ricostruire strutture e risolvere enigmi utilizzando i classici mattoncini LEGO. Un’aggiunta particolarmente interessante è la modalità cooperativa locale, che consente a due giocatori di collaborare per affrontare le sfide del gioco. Questa modalità aumenta il divertimento, specialmente nei puzzle che richiedono una cooperazione perfetta. Uno degli aspetti più rilevanti di LEGO Horizon Adventures è la sua disponibilità su più piattaforme, mentre finora le avventure di Aloy erano un’esclusiva di PlayStation (e sono arrivare molto più tardi su PC). Oltre alla PlayStation 5, dove il gioco offrirà un’esperienza grafica di alta qualità con dettagli impeccabili, il titolo sarà disponibile anche su PC e Nintendo Switch. La versione per Switch, in particolare, si adatta perfettamente a chi preferisce giocare in mobilità, mentre il rilascio su PC garantirà un ulteriore livello di flessibilità, permettendo alla community di modder di personalizzare l’esperienza. LEGO Horizon Adventures inaugura la collaborazione tra Guerrilla Games e Studio Gobo. Guerrilla Games, celebre per la saga di Horizon, ha portato la sua esperienza in termini di narrazione e costruzione di mondi complessi, mentre Studio Gobo, già noto per il suo lavoro su Hogwarts Legacy, ha aggiunto il suo tocco creativo, focalizzandosi sulla progettazione di meccaniche di gioco più leggere e accessibili. Questa sinergia ha dato vita a un titolo capace di bilanciare la profondità narrativa con un tocco di freschezza e ironia. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sesso, 1 giovane su 10 lo esplora prima dei 13 anni ma dialogo in famiglia resta tabù
(Adnkronos) - Sin dall'adolescenza la sessualità è parte integrante della vita, ma è vissuta come un tabù ancora oggi. In questo scenario Durex Italia, in occasione della Giornata mondiale dell'ascolto (21 ottobre), mette in evidenza l'importanza del dialogo tra genitori e figli sul tema della sessualità e dell'affettività presentando i risultati della settima edizione dell'Osservatorio 'Giovani e Sessualità', ricerca che il brand realizza in collaborazione con Skuola.net da oltre 6 anni su un campione di 15.000 giovani tra gli 11 e i 24 anni. (Video) L'indagine 2024 offre una panoramica del rapporto che preadolescenti, adolescenti e giovani adulti hanno con la sessualità ed affettività, ma anche la prospettiva dei genitori in relazione ai propri figli. Dallo studio emerge che i giovani si approcciano al sesso prematuramente: 1 su 10 ha infatti il suo primo rapporto sessuale prima dei 13 anni, mentre, allo stesso tempo, i temi dell'affettività e della sessualità non vengono affrontati nelle famiglie italiane. Il 44,7% dei giovani non si sente a proprio agio a parlare di questi argomenti con i genitori, il 32,4% non ne sente il bisogno, mentre il 15,1% non ne parla perché il sesso in casa è considerato un tabù. Per quanto riguarda i genitori, quasi 1 su 3 (32,2%) - si legge nel report - non ha mai ricevuto domande sul sesso dai propri figli e il 19% prova sentimenti negativi nell'affrontare il tema a fronte di domande da parte dei figli, come vergogna e imbarazzo (7,6%), senso di smarrimento e impreparazione (6,2%), timore e paura (5,2%). Se solo il 6,9% dei giovani chiede informazioni in ambito affettivo e sessuale ai propri genitori, addirittura più della metà (55,3%) consulta Internet per chiarire i propri dubbi. L'imbarazzo (31,1%) e l'assenza di una figura a cui rivolgersi (13,4%) portano i giovani a cercare in Rete informazioni sul sesso, con il rischio di credere in fake news, informazioni errate o fuorvianti. Nel contesto familiare anche il confronto sulla prevenzione è scarso: il 37% dei giovani non ne ha mai parlato e il 23% lo ha fatto solo una volta. Significativo anche il dato relativo all'uso del preservativo: meno di 1 giovane su 2 (44%) lo usa regolarmente e solo il 4% ha ricevuto dai propri genitori indicazioni su come utilizzarlo. La fascia d'età con rapporti sessuali più a rischio risulta essere proprio quella dei giovanissimi, tra gli 11 e i 13 anni, con solo il 26,5% che utilizza sempre il preservativo. In tema di informazione e formazione, dall'indagine emerge la volontà da parte di adulti e ragazzi di introdurre l'educazione sessuale nelle scuole. Il 71,4% dei genitori e l'81% dei giovani è, infatti, a favore dell'inserimento dell'educazione sessuale come materia scolastica obbligatoria. "Quest'anno ritroviamo nei risultati del nostro Osservatorio delle evidenze che ci offrono non solo una fotografia chiara sulle conoscenze e le abitudini dei giovani sui temi della sessualità e dell'affettività, ma anche il punto di vista degli adulti - afferma Laura Savarese, direttrice Affari regolatori e Relazioni esterne di Reckitt Benckiser Healthcare (Italia) Spa, che commercializza il brand Durex in Italia - Da quanto emerge, non ci sorprende in sé la difficoltà di dialogo tra genitori e figli, quanto la rilevanza del fenomeno. Appare, quindi, evidente l'importante ruolo dei genitori e della scuola, oltre che delle aziende e delle istituzioni, per fornire una guida che possa educare i giovani sulla sessualità e affettività". Alla luce di quanto emerso dall'Osservatorio, Durex - riferisce una nota - si propone di dare un aiuto concreto alle famiglie per migliorare il dialogo genitori-figli attraverso delle iniziative che rientrano nel più ampio progetto del brand 'A Luci Accese', programma di educazione affettiva e sessuale che ha l'obiettivo di diffondere la cultura di una sessualità protetta, libera e consapevole. "In quanto leader nella categoria del benessere sessuale, Durex ha l'ambizione di poter garantire un accesso sempre maggiore a strumenti di educazione affettiva e sessuale, aiutando i giovani a sentirsi supportati su questa tematica a scuola, in famiglia, nella vita - sottolinea Paolo Zotti, amministratore delegato di Reckitt Benckiser Healthcare (Italia) Spa - Abbiamo deciso di promuovere dei progetti di impatto sociale mettendo a disposizione delle famiglie nuove opportunità per migliorare la comunicazione e promuovere una sessualità protetta e consapevole". Inoltre Durex, in collaborazione con Serenis, centro medico online per il benessere mentale, ha scelto di offrire un aiuto concreto a tutti quei genitori che non sanno o vogliono scoprire di più su come parlare ai propri figli di sessualità. L'iniziativa dà alle famiglie la possibilità di usufruire di una seduta gratuita con uno psicoterapeuta di Serenis, per comprendere meglio come affrontare nel modo più semplice il tema della sessualità e dell'affettività con i propri figli. L'accesso al colloquio e alla seduta è libero e non è in alcun modo vincolato o collegato all'acquisto di prodotti o servizi. Il servizio, attivo fino a fine ottobre 2025, sarà amplificato all'interno delle farmacie italiane, con materiali informativi, e sarà disponibile alla landing page dedicata https://www.serenis.it/durexaluciaccese. Infine, in collaborazione con Edulia dal Sapere Treccani, polo Edtech dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Durex - conclude la nota - ha sviluppato un corso digitale di 4 video pillole, a cura dello psicoterapeuta Rocco Falconeri. Uno strumento educativo pensato dal brand con l'obiettivo di aiutare i genitori nel dialogo con i figli sul tema della sessualità e affettività. I contenuti digitali - 'Creare il clima giusto', 'Come iniziare il dialogo', 'Come guidare una comunicazione aperta e trasparente', 'Stili genitoriali' - saranno fruibili gratuitamente dal 21 ottobre sul portale dedicato al link: https://edulia.it/durex. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Screening cuore completo e gratuito, riparte 'Truck tour'con tappa in 28 città
(Adnkronos) - La salute del cuore prima di tutto. Il 25 ottobre riparte la Campagna nazionale di prevenzione cardiovascolare 'Truck Tour Banca del Cuore 2024-2025' promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore dell’Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri facente parte del più ampio progetto nazionale di Prevenzione Cardiovascolare 'Banca del Cuore'. Nel corso dei prossimi 7 mesi, da ottobre ad aprile, il 'Jumbo Truck' di Banca del Cuore, appositamente allestito, tornerà a fare tappa nel cuore di oltre 28 città italiane, per offrire a tutti i cittadini la possibilità di sottoporsi ad uno screening cardiologico completo e gratuito che comprende: screening di prevenzione cardiovascolare comprensivo di esame elettrocardiografico e screening aritmico; stampa dell’elettrocardiogramma con tutti i valori pressori e anamnestici presenti su BancomHeart; screening metabolico con il rilievo (estemporaneo) di 9 parametri metabolici con una sola goccia di sangue: colesterolo totale, trigliceridi, colesterolo Hdl, rapporto colesterolo hdl/Ldl, colesterolo Ldl, colesterolo non Hdl, glicemia fast, Emoglobina glicata e Uricemia; stampa del profilo glicidico, lipidico, uricemico e del proprio rischio cardiovascolare; consegna del kit di 23 opuscoli di prevenzione cardiovascolare realizzati dalla Fondazione per il Tuo cuore; rilascio della card BancomHeart attiva. "Durante la permanenza del Truck nelle singole città, inoltre, saranno svolti dibatti e incontri sul tema della prevenzione e delle malattie cardiovascolari con i cittadini e con i medici locali. Grazie al Progetto Banca del Cuore, ideato e coordinato dal professor Michele Gulizia per la Fondazione per il Tuo cuore - sottolinea una nota della Fondazione per il tuo cuore - a tutti i cittadini che afferiranno al Truck verrà consegnata una BancomHeart personale, una card unica al mondo che permette l’accesso 24 ore su 24 al proprio elettrocardiogramma, ai valori della pressione arteriosa, alle patologie sofferte, alle terapie assunte, agli stili di vita praticati e a tutti gli esami cardiologici e di laboratorio eseguiti. Tutti i dati verranno custoditi in una 'cassaforte' virtuale che consente, attraverso una password segreta conosciuta solo dall'utente, di connettersi dall'Italia e/o dall'estero alla 'Banca del Cuore' per consultare o scaricare i propri dati clinici ogni volta che lo si desidera, o metterli a disposizione del proprio medico curante o a quello di un pronto soccorso in caso di emergenza sanitaria". Il Truck attraverserà l’Italia e sosterà per tre giorni nelle più belle piazze nazionali per raggiungere il cuore dei cittadini direttamente a casa loro, ponendo così l’attenzione sulla prevenzione cardiovascolare, spesso considerata in modo ancora troppo superficiale, con l’obiettivo di ridurre le morti cardiache che restano ancora oggi la prima causa di morte nel nostro Paese. Le città coinvolte quest’anno saranno in ordine: Catania, Vittoria, Trapani, Catanzaro, Potenza, Milano, Matera, Bari, Andria, Salerno, Isernia, Chieti, Gubbio, Roma, Pavia, Trento, San Daniele del Friuli, Udine, Rovigo, Bologna, Pesaro, Siena, Pisa, Nuoro, Savona, Cuneo, Biella e Torino. secondo Michele Gulizia, responsabile del Settore operativo autonomo Banca del Cuore e direttore della Cardiologia dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania, "La Banca del Cuore è il più grande Progetto nazionale di prevenzione cardiovascolare in Italia, unico al mondo, che permette ai cittadini italiani di avvantaggiarsi di uno screening cardiovascolare completo, rapido e immediatamente condivisibile con il proprio medico curante o con altri specialisti in tutto il mondo, in tempo reale e con una copertura 24 ore su 24. Rappresenta un modo innovativo per conoscere il proprio stato di salute cardiovascolare e il miglior mezzo per prevenire concretamente l’insorgenza di un infarto al cuore, di una patologia cardiovascolare come l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale o lo scompenso cardiaco e permette, anche, la prevenzione e il controllo del diabete mellito". "Inoltre, grazie alla Campagna di Prevenzione 'Truck Tour Banca del Cuore', ci consente dal 2017 di andare direttamente a casa degli italiani per svolgere questo importante screening gratuito di prevenzione cardiovascolare, di portata finora mai realizzata nel nostro Paese. Fino a oggi – continua Gulizia - grazie a questa diffusione capillare, sono state distribuite oltre 80.000 BancomHeart ad altrettanti cittadini italiani, permettendo di identificare un incredibile aumento di prevalenza di alcune malattie cardiovascolari, soprattutto fibrillazione atriale e scompenso cardiaco, accertando altresì molte forme asintomatiche e misconosciute di fibrillazione atriale in altrettanti i cittadini inconsapevoli, trovandone diversi a rischio di morte cardiaca improvvisa per anomalie cardiache a trasmissione genetico-ereditaria, riscontrate grazie all’esame elettrocardiografico”. "Le malattie cardiovascolari rappresentano uno dei più importanti problemi di salute pubblica, poiché rientrano tra le principali cause di morbosità e invalidità, oltre ad essere la prima causa di mortalità nel nostro Paese - spiega Domenico Gabrielli, presidente Fondazione per il Tuo cuore - Ma è però d’obbligo ricordare che sono in buona parte prevenibili, poiché accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità) vi sono anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (come fumo, alcol, scorretta alimentazione o sedentarietà) spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia e ipertensione arteriosa. Per tale ragione la prevenzione cardiovascolare è importantissima e va attuata il prima possibile”. Secondo Fabrizio Oliva, presidente nazionale Anmco, "Il Truck Tour Banca del Cuore, che anche quest’anno vede il coinvolgimento a titolo gratuito di cardiologi ospedalieri Anmco, rappresenta una preziosa opportunità per tutti i cittadini. La prevenzione, nonostante sia la prima arma per combattere le patologie cardiovascolari, viene spesso poco considerata e per tale ragione resta uno dei punti su cui maggiormente ci battiamo costituendo il caposaldo delle iniziative della nostra Associazione di cardiologi ospedalieri.” La Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare Truck Tour – Banca del Cuore 2024-2025 è sostenuta interamente dalla Fondazione per il Tuo cuore HCF Onlus. La Campagna sarà attiva anche sui social con l’hashtag #bancadelcuore2024. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dal clima alla biodiversità, al via la 40esima spedizione italiana di ricerca in Antartide
(Adnkronos) - Con l’arrivo del primo gruppo di tecnici presso la stazione Mario Zucchelli sul promontorio di Baia Terra Nova, è iniziata la 40esima spedizione italiana in Antartide, che fino a febbraio 2025 vedrà impegnati 140 tra ricercatori, ricercatrici e tecnici in progetti di glaciologia, climatologia, sismologia, geomagnetismo e biodiversità. Le missioni italiane in Antartide, iniziate il 23 dicembre 1985, sono condotte nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra), finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e gestito dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per il coordinamento scientifico, da Enea per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi. “Quaranta spedizioni, un traguardo importante che segna anche l’avvio degli studi di fattibilità per diversi interventi di riqualificazione e miglioramento infrastrutturale delle basi italiane antartiche - dichiara Elena Campana, direttrice dell’Unità Tecnica Antartide dell’Enea - Grazie a un finanziamento straordinario messo a disposizione dal ministero dell’Università e della Ricerca, nei prossimi 10 anni porteremo a termine tutta una serie di interventi per rinnovare e rendere più efficienti sia gli impianti di produzione dell’energia, sia le infrastrutture che ospitano il personale. Quest’anno eseguiremo i rilievi necessari a individuare le soluzioni tecnologiche più idonee all’ambiente estremo polare”. Inoltre, nel corso dell’attuale campagna presso la stazione Mario Zucchelli sarà realizzato un nuovo osservatorio geomagnetico e potenziato l’impianto fotovoltaico, con l’obiettivo di produrre una quota sempre maggiore di energia da fonti rinnovabili. A Concordia, invece, è previsto il completamento del primo modulo del nuovo summer camp, l’area esterna alla stazione destinata a ospitare ricercatori e tecnici durante le campagne estive. “È un anno da celebrare quello della 40esima spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra), visto che si inserisce nella cornice preparatoria dell’imminente 'Decade delle Nazioni Unite sulla criosfera', prevista per il 2025 e nell’importante conferenza dell’Antarctic Treaty Consultative Meeting, che si terrà nel giugno del 2025 a Milano -afferma Mauro Sclavo, direttore f.f. dell’Istituto di scienze polari del Cnr - Il Cnr assicura anche nel corso di questa missione il coordinamento scientifico di progetti cruciali per l’avanzamento della conoscenza in diversi settori e da cui ci attendiamo risultati significativi per comprendere sempre meglio le sfide scientifiche del momento, come quella del cambiamento climatico”. Con 24 ore di luce al giorno e una temperatura che varia da 0 a -20 gradi, presso la Stazione Mario Zucchelli, saranno 57 le unità di personale di ricerca e tecnico impegnate con le attività di 9 osservatori permanenti che garantiscono il monitoraggio e l’acquisizione continua di misure di climatologia, sismologia, geodesia, geomagnetismo, fino a osservazioni dell'alta atmosfera e meteorologia spaziale. Alcuni osservatori assicurano il monitoraggio vulcanologico, mentre altri rilevano le modificazioni sulle comunità microbiche, del permafrost e della vegetazione, quest’ultima in notevole incremento negli ultimi anni in Antartide, così come in generale in tutte le aree polari terrestri. Inoltre, presso la Stazione Mario Zucchelli, ricercatrici e ricercatori studieranno il ruolo del ghiaccio marino nel ciclo del mercurio, analizzeranno i laghi supraglaciali, la biodiversità, l’evoluzione, l’adattamento e i meccanismi immunitari degli organismi antartici. Infine, uno dei progetti di ricerca prenderà in esame il microbioma dell’essere umano. Nella Stazione italo-francese di Concordia, sul plateau antartico a oltre 3mila metri di altezza e a 1.200 chilometri dalla costa, la campagna estiva partirà i primi di novembre e vedrà impegnate 55 persone di cui la metà italiane. Alle attività coordinate dal Pnra si affiancheranno le attività di ricerca in carico all’Istituto polare francese Paul-Émile Victor (Ipev) e all’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Anche quest’anno, a novembre sarà aperto il campo di Little Dome C, a 35 chilometri da Concordia, dove proseguiranno le attività legate al progetto internazionale 'Beyond Epica Oldest Ice', finanziato dalla Commissione europea e coordinato dall’Istituto di scienze polari del Cnr (Cnr-Isp) a cui partecipano per l’Italia anche Enea e Università Ca’ Foscari Venezia. Presso il campo si svolgeranno attività di carotaggio del ghiaccio attraverso cui il team di ricerca ricaverà dati sull’evoluzione di temperatura e composizione dell’atmosfera, tornando indietro nel tempo di 1 milione e mezzo di anni. L’arrivo del primo personale Pnra a Concordia coincide con il rientro dei tecnici e ricercatori che hanno trascorso l’inverno antartico presso la stazione. A loro si avvicenderanno da febbraio 2025 fino al novembre successivo, altri 13 winterover (sei francesi, sei italiani e un inglese) che garantiranno il funzionamento della stazione e il proseguimento delle attività di ricerca, anche quando la temperatura esterna scenderà vicino ai -80°C e le condizioni meteorologiche renderanno la stazione irraggiungibile. Le attività di ricerca della campagna scientifica si svolgeranno anche a bordo della nave Laura Bassi salpata in questi giorni verso la nuova Zelanda, dove arriverà a fine novembre passando per il Canale di Panama, dopo 50 giorni di navigazione. La nave inizierà poi il suo viaggio verso l'Antartide il 9 dicembre con a bordo 28 unità di personale tecnico-scientifico, oltre a un equipaggio navigante di 23 membri, per fare ritorno a Lyttelton il 19 gennaio. A fine gennaio la rompighiaccio partirà nuovamente dalla Nuova Zelanda per la seconda parte della missione in Antartide che terminerà all’inizio di marzo 2025. “Dopo cinque campagne di successo in Antartide, la Laura Bassi giunge quest'anno alla sua sesta missione - spiega Franco Coren, direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - Siamo estremamente soddisfatti delle attività svolte e, grazie ai lavori apportati a bordo e alla collaborazione tra l’equipaggio, il personale tecnico e quello scientifico, abbiamo garantito il massimo supporto alle attività di ricerca oceanografica e geofisica, fornendo un apporto significativo alla comunità scientifica nazionale e internazionale”. Le Forze Armate partecipano alla spedizione con 17 esperti militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri. Affiancheranno sul campo i ricercatori e le ricercatrici durante tutto il corso della spedizione, rendendo possibili e sicure sia le campagne esterne sia quelle subacquee, ma anche le operazioni aeree grazie alle competenze dei meteo previsori e dei controllori di volo. Inoltre, l’Aeronautica Militare assicurerà grazie al C-130J della 46esima Brigata Aerea i collegamenti tra Christchurch (Nuova Zelanda), la stazione italiana 'Zucchelli' e quella statunitense di McMurdo, provvedendo al trasporto di materiali, mezzi e personale. Alle attività parteciperanno anche due componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Space Force statunitense assegna a SpaceX importanti contratti per le operazioni spaziali militari
(Adnkronos) - La Space Force, istituita il 20 dicembre 2019 come nuova branca delle forze armate statunitensi, ha annunciato il 18 ottobre l'assegnazione a SpaceX di due contratti di lancio nell'ambito della NSSL Phase 3 Lane 1, per un valore totale di 733 milioni di dollari. Questi contratti prevedono un totale di otto lanci, sette dei quali destinati alla Space Development Agency (SDA) e uno al National Reconnaissance Office (NRO). I sette lanci assegnati alla SDA serviranno a mettere in orbita i satelliti della costellazione Proliferated Warfighter Space Architecture (PWSA). Questa rete di satelliti in orbita terrestre bassa è progettata per fornire capacità avanzate di tracciamento, comunicazione e intelligence alle forze armate statunitensi. La costellazione si articola in diversi "layer" funzionali, tra cui:
Transport Layer: composto da centinaia di satelliti che garantiranno comunicazioni persistenti alle forze armate.
Tracking Layer: una serie di satelliti dedicati al monitoraggio dei lanci di missili balistici intercontinentali e, soprattutto, delle nuove armi ipersoniche, in grado di viaggiare a velocità superiori a Mach 5 e sfuggire ai sensori dei satelliti geostazionari tradizionali. Gli Stati Uniti stanno intensificando i propri sforzi per mantenere e consolidare la supremazia spaziale identificando lo spazio come dominio operativo. Negli ultimi cinque anni, la Space Force e i suoi membri, noti come "Guardians", hanno infatti lavorato per assicurare gli interessi nazionali degli Stati Uniti nello spazio. Sotto la guida del Capo delle Operazioni Spaziali, il Generale Chance Saltzman, la Space Force ha visto una rapida espansione, con l'attivazione di componenti operative in diverse regioni del mondo, tra cui U.S. Space Forces Indo-Pacific, Space Forces Korea, Space Forces Central, Space Forces Europe and Africa e Space Forces Space. Queste unità consentono operazioni spaziali congiunte con i comandi combattenti geografici a cui sono assegnate. La vittoria di SpaceX nell'aggiudicarsi questi contratti era ampiamente prevedibile, data la maturità dei suoi sistemi di lancio rispetto ai concorrenti. Mentre altre aziende come Blue Origin e United Launch Alliance (ULA) stanno ancora lavorando alla certificazione dei loro nuovi razzi, SpaceX è pronta a iniziare i lanci previsti entro la fine del 2025. La NSSL Phase 3 è stata suddivisa in due "Lane" dalla Space Force per ottimizzare l'assegnazione dei lanci: Lane 1: destinata al lancio frequente di satelliti di piccole dimensioni, con la partecipazione di SpaceX, ULA e Blue Origin. Lane 2: focalizzata sul lancio di satelliti più pesanti e su orbite più elevate, richiedendo razzi con prestazioni superiori. Crediti US Space Force/SDA ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










