BYD nomina Maria Grazia Davino Regional Managing Director per l’Europa

(Adnkronos) -
BYD ufficializza l'arrivo di Maria Grazia Davino nel ruolo di Regional Managing Director per Germania, Svizzera, Polonia, Austria e Repubblica Ceca, a partire dal 1° dicembre 2024. La Davino vanta una solida esperienza nell'industria automobilistica avendo ricoperto ruoli di rilievo come Group Managing Director per Stellantis nel Regno Unito e Senior Vice President Vendite e Marketing per Stellantis nella regione Enlarged Europe. Maria Grazia Davino avrà ora il compito di dare un contributo fondamentale al consolidamento delle attività di BYD in Europa in un periodo molto complesso del settore dell'automotive nel vecchio continente. 
Stella Li, Executive Vice President di BYD, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di accogliere Maria Grazia nel nostro team. La sua vasta esperienza e la sua leadership visionaria saranno fondamentali per la nostra continua crescita e innovazione nel panorama automobilistico europeo”.
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Tumore: cancro al seno, oncologo giurista e associazione pazienti sul ritorno al lavoro

(Adnkronos) - Una delle primissime domande che la paziente fa al momento della diagnosi riguarda la possibilità di tornare al lavoro. All’argomento è dedicato un approfondimento per le donne con tumore al seno metastatico, nell’area riservata ai pazienti del sito ‘novartis.it’, con 3 articoli che spiegano iniziative, terapie e diritti, grazie al contributo dell’associazione delle pazienti, dell’oncologo e del giuslavorista. Lo speciale è stato realizzato per il mese di ottobre, dedicato alla prevenzione del cancro più frequente nella popolazione femminile. “Sempre più spesso, purtroppo, il tumore al seno si presenta in età giovanile e irrompe nella vita di una donna quando è nel pieno della propria attività professionale - spiega Rosanna D’Antona, presidente Europa Donna - Siamo così andate sul territorio per ascoltare le pazienti e sentire qual era il loro vissuto rispetto al mondo del lavoro. Abbiamo riscontrato che i diritti della lavoratrice sono spesso limitativi rispetto ai reali bisogni di cure che una paziente può avere nel tempo”.  Così l’associazione ha avviato il progetto “TrasformAzione” circa tre anni fa, con l’obiettivo di supportare le pazienti nel reintegro lavorativo. “Grazie ai passi avanti della ricerca- rimarca D’Antona - sono sempre di più le donne con un tumore al seno che mantengono una buona qualità di vita e vogliono continuare a sentirsi attive professionalmente, non solo per l’autonomia finanziaria, ma anche per tornare alla vita, uscendo dalla sola dimensione di paziente”. La presidente sottolinea poi i risultati di una ricerca nazionale condotta da Europa Donna, che ha messo in evidenza 2 problematiche legate al rientro al lavoro: la prima riguarda le pazienti, che spesso dubitano delle proprie capacità di rimettersi in gioco professionalmente, mentre la seconda riguarda le aziende, che devono essere preparate a gestire le esigenze di cure e controlli continui delle pazienti con tumore metastatico.  “Purtroppo non tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sono uniformi nel tutelare questi aspetti”, sottolinea D’Antona che racconta l’impatto di un progetto come ‘TrasformAzione’ che “aiuta le pazienti a cercare lavoro, supportandole nella stesura del curriculum vitae, nella gestione del colloquio e nell’analisi delle proprie competenze e aspirazioni. Il percorso prevede anche un colloquio con uno psicologo del lavoro e consulenze giuslavoristiche. Almeno 150 donne hanno già beneficiato di questo percorso, passando da uno stato mentale di ‘paziente’ a quello di ‘candidata’ - racconta D’Antona - perché il lavoro è un elemento complementare al percorso terapeutico”, con effetti positivi sul benessere e sulla qualità di vita delle pazienti. A tale proposito, cure innovative, spesso somministrate oralmente a casa, permettono di cronicizzare la malattia oncologica, prolungando la sopravvivenza. “Tornare al lavoro, per le donne con tumore al seno metastatico, è possibile e notevolmente auspicato”, afferma Carmelo Bengala, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, sottolineando, in un altro articolo nello stesso sito, l’impatto psicologico positivo che il rientro al lavoro ha sulle pazienti. La “storia naturale della malattia è cambiata” negli ultimi anni grazie alla ricerca. “Sebbene il carcinoma mammario metastatico rimanga una patologia complessa, caratterizzata da forme più o meno diffuse - illustra l’oncologo - l’innovazione diagnostica e terapeutica ha portato allo sviluppo di farmaci mirati per i vari tipi di tumore, inclusi quelli ormonosensibili e quelli che iperesprimono la proteina Her2”.  Le nuove cure “permettono un trattamento a bersaglio molecolare, riducendo la tossicità e migliorando l’efficacia, contribuendo a una maggiore durata della risposta al trattamento e a un ritorno a una vita il più possibile normale”. I trattamenti attuali, “incluso l’uso di farmaci veicolati da anticorpi monoclonali - precisa Bengala - hanno aumentato notevolmente l’efficacia riducendone la tossicità”, cambiando la storia della malattia, ma serve un cambio di mentalità da parte delle pazienti che, a volte, faticano ad accettare la possibilità di un ritorno alla vita normale.  A tutelare il rientro in un contesto produttivo per chi sta facendo un percorso oncologico c’è “un pacchetto di diritti mirato” non solo “a tutelare la loro salute”, ma anche “a garantire la partecipazione alla vita lavorativa”. Lo spiega Domenico Tambasco, avvocato giuslavorista in un articolo dettagliato dello speciale. “Il diritto più rilevante per questi pazienti” riguarda “la possibilità di richiedere la trasformazione del contratto di lavoro da full-time a part-time. Questo diritto si applica nel caso in cui la malattia sia degenerativa e venga certificata dall’azienda sanitaria territoriale. Non si tratta di una facoltà del paziente, ma di un diritto che il datore di lavoro deve riconoscere, pur avendo la possibilità di decidere l’entità della riduzione dell’orario. Un altro diritto cruciale è quello relativo ai permessi lavorativi, “previsti dalla legge 104 del 1992 - precisa l’esperto - e anche l’assegnazione della sede di lavoro più vicina al luogo di residenza con il divieto di trasferimento o di assegnazione a lavori notturni. Per i pazienti stessi, è previsto il diritto di richiedere modalità di lavoro agile (smart working). Il datore di lavoro - conclude - è obbligato a garantire le condizioni lavorative più idonee, proteggendo l’integrità psicofisica del paziente, come stabilito dall’articolo 2087 del Testo Unico sulla Sicurezza”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Libri: con 'La mente dell’hacker' Bruce Schneier guida nelle vulnerabilità del nostro mondo

(Adnkronos) - "Non esiste sistema che non possa essere hackerato". Così Bruce Schneier, esperto di cybersecurity di fama mondiale, svela in 'La mente dell’hacker. Trovare la falla per migliorare il sistema', edito da Luiss University Press, come l’hacking, in origine legato al mondo dell’informatica, sia oggi diventato una pratica onnipresente nei sistemi economici, finanziari e sociali. Attraverso un’analisi lucida e ricca di intuizioni innovative, Schneier guida il lettore alla scoperta delle vulnerabilità strutturali che definiscono il nostro mondo, dimostrando come ogni sistema, dalle leggi fiscali alle intelligenze artificiali, possa essere manipolato e sfruttato.  Con esempi che spaziano dall’alta finanza alle elezioni politiche, l’autore rivela come gli hack, una volta relegati all’informatica, siano ormai strumenti chiave nella gestione del potere e del denaro nei suoi molteplici aspetti. La mente dell’hacker non è solo una diagnosi delle crepe che indeboliscono le nostre istituzioni, ma una riflessione profonda sulla resilienza dei sistemi e sulla necessità di saper riconoscere, e talvolta abbracciare, l’inevitabile evoluzione che l’hacking porta con sé.  'La mente dell’hacker' è un saggio illuminante per tutti i lettori interessati ai grandi temi della politica, dell’economia e della cultura digitale. Schneier insegna a riconoscere le minacce nascoste dietro le pieghe dei sistemi che regolano la nostra vita quotidiana, offrendo gli strumenti per comprenderne il linguaggio e usarlo a proprio vantaggio. Un testo imprescindibile per chi vuole affrontare con consapevolezza le sfide della società moderna e imparare a difendersi in un mondo sempre più complesso e interconnesso. Bruce Schneier, definito dall’Economist il “guru della sicurezza”, è forse il più influente esperto al mondo nel campo della cybersecurity, dei linguaggi cifrati e delle tecniche di hacking. Autore di numerosi libri, è professore alla Harvard Kennedy School. ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nothing lancia lo smartphone fluorescente disegnato dai fan, in soli mille pezzi

(Adnkronos) - Nothing, la giovane azienda tecnologica britannica, ha annunciato una nuova versione del suo Phone 2A Plus, caratterizzata da un design unico che si illumina al buio e un packaging innovativo, ideati in parte grazie alla partecipazione dei suoi follower più creativi. Il nuovo dispositivo, chiamato Phone 2A Plus Community Edition, è frutto di un contest indetto dall’azienda che ha invitato i membri della propria community a progettare uno smartphone che rispecchiasse la loro immaginazione. Il progetto rappresenta il primo “grande esperimento pilota” di Nothing per co-creare un prodotto hardware, e ha ricevuto oltre 900 proposte dalla community. Gli appassionati si sono cimentati nella personalizzazione dell’estetica del telefono e nelle idee per il marketing, contribuendo a definire l’unicità di questo modello limitato. Il dispositivo sarà in vendita dal 12 novembre direttamente sul sito di Nothing, al prezzo di 399 euro, ma sarà disponibile solo in 1.000 esemplari. La nuova edizione del Phone 2A Plus presenta un’elegante finitura verde fosforescente sul retro, ideata da Astrid Vanhuyse e Kenta Akasaki e realizzata in collaborazione con Adam Bates e Lucy Birley di Nothing. Questo materiale speciale emette una luce soffusa in ambienti bui senza bisogno di energia, “caricandosi” semplicemente con la luce del giorno. Anche il packaging del Phone 2A Plus Community Edition è stato reinterpretato in chiave luminosa. Ian Henry Simmonds ha ideato una confezione con elementi riflettenti e dettagli macro del telefono stesso, che rafforzano il tema “glow-in-the-dark”. Per accompagnare il design, il team software di Nothing, insieme al designer Andrés Mateos, ha sviluppato una collezione di sei nuovi sfondi, denominata “Connected Collection”. Questi wallpaper abbinati completeranno l’estetica luminosa del dispositivo, amplificando l’esperienza visiva per gli utenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


POKÉMON GCC Pocket: il nuovo gioco che promette di rivoluzionare il mondo delle carte collezionabili

(Adnkronos) - The Pokémon Company ha annunciato, in una nota ufficiale, il lancio globale del gioco di carte collezionabili Pokémon Pocket, una nuova app free-to-start per iOS e Android che promette di rivoluzionare il modo in cui i fan collezionano e interagiscono con le carte Pokémon. Questa app digitale permetterà di scoprire e collezionare carte, sperimentare battaglie rapide e godere di effetti visivi mozzafiato, tutto dal comfort del proprio dispositivo mobile. Con l'introduzione di Pokémon Pocket, The Pokémon Company permetterà ai giocatori di aprire buste di espansione virtuali, due gratuitamente al giorno. La funzione "pesca misteriosa" invece permetterà di acquisire una carta a caso, proveniente dalle collezioni di giocatori di tutto il mondo.   Le carte raccolte potranno avere illustrazioni classiche o anche totalmente inedite, progettate esclusivamente per l'app, con effetti di parallasse e le cosiddette "carte immersive". L'app pensata e sviluppata da The Pokémon Company offre ampie possibilità di personalizzazione: i giocatori potranno lanciarsi nella decorazione della propria collezione digitale con bacheche, raccoglitori e effetti speciali applicabili alle carte. Inoltre, è possibile personalizzare i mazzi con accessori esclusivi, come tabelloni di gioco, bustine protettive e monete. Pokémon Pocket è progettato per offrire battaglie veloci e senza complicazioni, adatte sia a giocatori esperti sia a neofiti. Le regole sono state adattate per i dispositivi mobili, rendendo l'esperienza di gioco più fluida e accessibile. Inoltre, funzioni come la lotta automatica, i mazzi a noleggio e la costruzione automatica dei mazzi permettono a tutti di godere delle sfide, indipendentemente dal livello di esperienza. In aggiunta, a partire da novembre, i giocatori potranno sperimentare un nuovo effetto su YouTube Shorts che simula l'apertura di una busta di espansione digitale, proprio come quelle di Pokémon Pocket. Questa funzionalità sarà disponibile nei paesi in cui YouTube Shorts è attivo, offrendo un ulteriore livello di interazione e divertimento. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Da Totti a Balotelli, medico-fisiatra 'per over 40 ritorno difficile, solo pochi minuti'

(Adnkronos) - La Seria A è pronta al ritorno di Mario Balotelli (34 anni), forse già domani alle 18.30 in Genoa-Fiorentina, e aspetta le nuove mosse dell'ex capitano della Roma Francesco Totti, 48 anni, che in diverse occasioni ha parlato di un suo possibile ritorno in campo. Due campioni che potrebbero arricchire la qualità tecnica del campionato ma che, con una carta d'indentità molto diversa, sono lontani dalla massima serie da parecchio tempo. Due condizioni completamente diverse e non paragonabili, ma che fanno sognare gli appassionati di calcio. "Non possiamo confrontare un atleta di 34 anni con uno di 48. Infatti, anche dopo un periodo di allenamento intenso e di riatletizzazione, parliamo di condizioni fisico-atletiche completamente differenti già a partire dall'età. Basti pensare all'artrosi da overuse degli arti inferiori tipica dei calciatori, o ancora all'incredibile aumento di incidenza delle lesioni muscolari, in particolare a livello della regione posteriore di gamba, nei calciatori over 40". Lo spiega all'Adnkronos Salute il medico-fisiatra Andrea Bernetti, nuovo segretario generale della Simfer, Società italiana di medicina fisica e riabilitativa.  "In sostanza, un calciatore di 34 anni, sebbene non più giovanissimo, può sperare, dopo un periodo intenso di attività fisica ed approccio globale alla sua persona, che includa anche una grande attenzione agli stili di vita, all'alimentazione e all'approccio psicologico, di tornare a competere a discreto livello - chiarisce Bernetti - Un atleta di 48 anni, invece, presenta delle condizioni strutturali e fisiologiche che realisticamente non permettono il ritorno all'attività fisica professionistica del calcio di Serie A ad alto livello, se si intende con questo il competere costantemente tutte le settimane per spezzoni importanti di gioco. Naturalmente il ruolo di un atleta di questo tipo può comunque avere un valore, sia in termini di esempio alle giovani leve e di modello di crescita, sia in caso di condizioni di gioco in cui sia necessaria un'elevata esperienza e tecnica, ma per pochi minuti di partita. Penso ad esempio ai calci piazzati a fine partita o ancora ai calci di rigore".  "Comunque vada, rivolto ad entrambi un grande in bocca al lupo e spero che il loro sia un modello virtuoso soprattutto per i bambini che si avvicinano al mondo del calcio, in termini di immagine, passione e forza di volontà", conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Elon Musk torna a parlare di extraterrestri: "Gli alieni potrebbero essere qui" - Il video

(Adnkronos) - Elon Musk, il noto miliardario fondatore di Tesla e SpaceX, nel corso di un suo intervento ad un comizio pro Trump in Pennsylvania è tornato a parlare di extraterrestri. Conosciuto per le sue visionarie imprese spaziali e le sue dichiarazioni provocatorie, Musk ha scherzosamente affermato che, nonostante non abbia mai avvistato personalmente extraterrestri, "potrebbero essere qui, tra di noi". Non è la prima volta che il miliardario affronta il tema della possibile esistenza di vita extraterrestre, ironizzando addirittura su se stesso come possibile alieno. Durante un'intervista al World Government Summit a Dubai nel febbraio 2017, dopo una discussione approfondita sull'intelligenza artificiale e i suoi potenziali pericoli, un giornalista ha chiesto a Elon Musk: "Molti ritengono che tu non sia completamente umano, ma un alieno. Sei un alieno?" In risposta a questa domanda giocosa, Musk ha riso e ha risposto, "Forse", continuando a sorridere. Di seguito il video dell'intervento da un post su X In realtà, in Pennsylvania Musk ha condiviso le sue riflessioni sull'esplorazione spaziale e l'importanza per l'umanità di aspirare a diventare "

gli alieni che esplorano altre galassie
", rivelando per altro di non aver visto alcuna prova concreta della presenza di alieni sulla Terra, né i suoi satelliti Starlink hanno mai dovuto manovrare per evitare UFO. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Imprese, Federlegnoarredo: nasce il Consorzio nazionale sistema arredo

(Adnkronos) - Il progetto di Consorzio EPR pensato e promosso da FederlegnoArredo, insieme alle aziende dell’arredo, per occuparsi del fine vita dei prodotti del settore, adesso è realtà. Dopo l’annuncio ufficiale di giugno nel corso dell’assemblea annuale della Federazione, il Consorzio Nazionale Sistema Arredo si è formalmente costituito con le prime 15 aziende aderenti che rappresentano un valore complessivo che supera i due miliardi di euro di fatturato. Proprio in questi giorni si stanno inoltre perfezionando altre importanti adesioni che andranno ad ampliare la rosa dei soci fondatori. L’obiettivo del Consorzio è supportare il settore nella piena transizione green, consentendo alle aziende di farsi trovare pronte a una possibile futura implementazione della responsabilità estesa del produttore da parte del legislatore (Epr - Extended Producer Responsibility). A presiederlo Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, che insieme a Maria Porro, presidente di Assarredo di FederlegnoArredo, e Roberto Pompa del consiglio di presidenza di Assarredo, compongono il Cda. Una cabina di regia costituita da figure tecniche e altamente specializzate, in sinergia con le imprese e con il Cda, contribuisce allo sviluppo e all’operatività del Consorzio Nazionale Sistema Arredo. FederlegnoArredo, insieme alle aziende dell’arredo, si fa così interprete e allo stesso tempo anticipatrice di un cambiamento epocale che l’Epr porterà con sé, trasformando un possibile obbligo di legge, in un’opportunità strategica. Un progetto che ambisce a dare una risposta concreta a un cambio di paradigma nel concetto di responsabilità estesa del produttore nella gestione dei rifiuti. “Con la sottoscrizione delle nostre aziende, il Consorzio volontario ha preso forma e siamo già operativi, insieme alla cabina di regia e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per analizzare in dettaglio le condizioni di funzionamento di un possibile regime EPR per il settore arredo. Fondamentale in tal senso - spiega Claudio Feltrin - proprio la collaborazione con il Ministero con cui siamo al lavoro per stipulare, come indicato dallo stesso Dicastero, un Accordo di Programma che ci autorizzi ad esplorare in concreto le soluzioni e le convenzioni che il regime Epr potrebbe attivare con tutti i soggetti della filiera". "Un ringraziamento particolare va al viceministro Vannia Gava per il confronto costruttivo in corso da tempo. Il nostro impegno - conclude Feltrin - è volto a fornire al Mase un utile contributo ai fini della definizione del sistema che si candida ad assumere la responsabilità finanziaria e organizzativa della gestione della fase del ciclo di vita in cui i prodotti degli associati diventano rifiuti, promuovendo al contempo attività di prevenzione e riutilizzo e migliorando la sostenibilità dei singoli prodotti e della filiera industriale nel suo complesso”. “Il Consorzio Nazionale Sistema Arredo ci consentirà di accelerare i traguardi di sostenibilità dell’intero comparto e di rinnovare le strategie di tutta la filiera dell’arredamento, che miri non solo alla gestione dei rifiuti ma anche all’attivazione di un sistema di riuso, che prolunghi quanto più possibile la vita e la valorizzazione dei prodotti, come indirizzato dal Green Deal. Si tratta - spiega Maria Porro - di un passo importantissimo che testimonia come il settore, da sempre anticipatore dei tempi, abbia deciso di mettersi in gioco, con un approccio che parte dal basso e cogliendo l’opportunità di creare un modello produttivo sempre più circolare".  "Ci tengo pertanto a ringraziare le aziende di Assarredo che, con lungimiranza, hanno deciso di intraprendere due anni fa questo percorso partecipato che ha per obiettivo comune rendere la filiera più competitiva. Ancora una volta, siamo pronti a fare la nostra parte con quel senso di responsabilità che contraddistingue l’azione del nostro settore sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Per un settore – come il nostro – caratterizzato da prodotti che per natura hanno un ciclo di vita lungo, quest’impegno è il segnale di una capacità di visione che va oltre alle criticità contingenti”, conclude Porro.  Il Consorzio potrà essere operativo su tutto il territorio nazionale, garantendo il ritiro, la raccolta, il recupero e il riciclo di rifiuti di mobili e altri prodotti di arredo, nonché il riutilizzo degli stessi, accelerando la transizione verso l’economia circolare di un settore già fortemente impegnato in questa direzione. Con una visione orientata al ciclo di vita del prodotto si ottimizza anche l'uso delle risorse, si riducono i rifiuti e si facilita il riciclo, contribuendo a una gestione più efficiente e sostenibile dei materiali. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pmi, Fondirigenti: 1,5 milioni di euro per gestione digitale delle diversità generazionali

(Adnkronos) - La trasformazione digitale può offrire strumenti e soluzioni innovative in grado di migliorare la collaborazione tra le diverse generazioni in azienda, fattore che, se ben valorizzato, può rappresentare un grande vantaggio competitivo. Integrare le due dimensioni della collaborazione intergenerazionale e della transizione digitale significa favorire un ambiente di lavoro inclusivo e collaborativo, più flessibile e soprattutto pronto a rispondere alle sfide del mercato globale. L’attualità del tema è confermata da un panorama in continua evoluzione, caratterizzato da rapidi progressi tecnologici e da una forza lavoro sempre più diversificata in termini di età (dai baby boomers alla generazione Z), che spesso condivide prospettive, priorità e valori divergenti. I rilevanti cambiamenti negli equilibri tra lavoro e tempo libero, così come le modalità di svolgimento del lavoro, sono stati influenzati da una profonda trasformazione digitale, a cui non tutte le generazioni presenti in azienda si sentono pronte allo stesso modo e che ha bisogno di essere accompagnata e governata. A questo complesso scenario risponde l’Avviso 2/2024 di Fondirigenti, il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, pubblicato oggi, che ha un titolo evocativo, 'Generazioni digitali', e che mette a disposizione 1,5milioni di euro (fino a 12.500 euro ad azienda) per il finanziamento di Piani formativi orientati a supportare, attraverso le tecnologie digitali, la capacità di ridefinizione degli assetti organizzativi, al fine di stimolare il dialogo tra generazioni e mettere in atto politiche di attrazione e retention dei giovani talenti. “La capacità di governare e trarre valore dalla estrema diversificazione generazionale che caratterizza le aziende di tutte le dimensioni rappresenta una sfida e al tempo stesso una grande opportunità", spiega il dg di Fondirigenti, Massimo Sabatini. "Lo straordinario patrimonio di competenze e di conoscenze delle generazioni più mature e le skills, le abilità e i valori delle nuove generazioni sono, infatti, ingredienti ugualmente necessari per un equilibrato carburante della competitività aziendale. La digitalizzazione può costituire lo strumento capace di innescare una reazione virtuosa tra di loro”, continua.  Proprio ad affinare e irrobustire le competenze manageriali necessarie ad innescare questa reazione virtuosa è destinato il nuovo avviso smart di Fondirigenti, azione sperimentale come sempre destinata al sostegno a specifici target di imprese o all’approfondimento di particolari tematiche. L’Avviso2/2024 si rivolge, infatti, unicamente alle pmi che, rispetto alle GI, non sono ancora adeguatamente strutturate per fronteggiare la sfida generazionale e per gestirla attraverso l’innovazione tecnologica, anche a causa della ridotta managerializzazione, ma che sono, al tempo stesso, anche la classe dimensionale in cui l’investimento nella digitalizzazione può avere i maggiori effetti moltiplicatori. “Oggi più che mai, a fronte delle trasformazioni indotte dalla digitalizzazione e dall’IA, a fare la differenza è la presenza di un management aggiornato, capace di guidare con successo i processi di innovazione -sottolinea il presidente Marco Bodini – la formazione ha un ruolo fondamentale sia nella crescita delle competenze dei giovani manager, sia come supporto del reskilling e upskilling dei dirigenti più maturi. Vogliamo dotare le imprese degli strumenti giusti per competere e favorire il confronto intergenerazionale, con interventi dedicati all’efficientamento dei processi e miglioramento del mindset digitale”. I Piani formativi finanziabili con l’Avviso 2/2024 potranno rientrare in una delle seguenti macroaree. Digital Age management: gestione delle diverse generazioni in azienda attraverso la leva digitale – per interventi che riguardano: strumenti per la raccolta e analisi dei dati, con insight utili sulle performance; strumenti di recruiting e selezione del personale; strumenti digitali per sviluppare i talenti all’interno dell’organizzazione e servizi di welfare coerenti con le diverse generazioni in azienda; implementazione di servizi formativi personalizzabili a disposizione del “manager formatore”; Digital collaboration intergenerazionale: metodologie e strumenti per la collaborazione tra generazioni tramite la leva digitale – per lo sviluppo di competenze finalizzate a valorizzare le diversità e il dialogo intergenerazionale attraverso la leva digitale, con programmi di mentoring e reverse mentoring e/o strumenti digitali; Lifelong digital awareness: padroneggiare la dimensione digitale lungo tutto l’arco della vita - per la valorizzazione del mindset digitale in relazione alle diverse modalità con cui le diverse generazioni utilizzano la digitalizzazione (virtual communication, knowledge networking, digital privacy, problem solving; creatività e innovazione; gestione del tempo). La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire attraverso l'area riservata delle aziende, sul sito di Fondirigenti, a partire dalle ore 12.00 del 12 novembre 2024 fino alle ore 12.00 del 12 dicembre 2024. Il testo integrale dell’avviso e le linee guida per la presentazione sono disponibili nella sezione dedicata sul sito di Fondirigenti ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dal gaming alla nerd culture: intervista con Il Solito Mute

(Adnkronos) - Raffaele Bottone, meglio conosciuto come "Il Solito Mute", è un content creator che ha saputo trasformare la sua passione per il gaming in una carriera a tutto tondo nel mondo dell'intrattenimento online. Partendo dalla community di Rainbow Six Siege, Raffaele ha ampliato i suoi orizzonti fino a toccare temi come la tecnologia, il cinema e la cultura nerd in generale, conducendo anche un quiz show di successo. A Lucca Comics & Games 2024, nella città toscana dal 30 ottobre al 3 novembre, Raffaele condurrà cinque giorni di eventi presso il padiglione di Euronics al Baluardo Santa Croce, teatro di eventi, ospiti e attività pensate per gli appassionati di gaming e intrattenimento. In questa intervista, ci racconta il suo percorso e le sue riflessioni sul futuro dell'intrattenimento digitale. 
Hai iniziato la tua carriera online con Rainbow Six Siege e la community di Rainbow6ItaCom. Come sei passato da lì ad occuparti di tecnologia, cinema e a condurre un quiz show?
 La passione per la tecnologia la coltivo da sempre, credo di aver mandato la prima email alle scuole elementari. Ed è stata proprio quella a spingermi a “studiare” i social network. Volevo capirne le dinamiche per condividere con altri appassionati il mio interesse per Rainbow Six Siege. Da lì ho sempre cercato di alzare l’asticella e, dopo una lunga gavetta, grazie al quiz show, ho avuto l’opportunità di spaziare tra gli argomenti della nerd culture. 
Quali sono le sfide e le opportunità che hai incontrato nel gestire una presenza online su diverse piattaforme come YouTube, Twitch, TikTok e Instagram?
 La sfida principale è stata imparare a gestire modalità di comunicazione diverse tra loro. Cominciando da YouTube (ed essendo un chiacchierone) ho sempre avuto una predilezione per i contenuti long form, a cui ho potuto dare pieno sfogo proprio su Twitch. Il trend completamente opposto degli short form mi ha costretto a reinventare i miei contenuti, ma contemporaneamente mi ha dato le più grandi opportunità in questo settore, arrivando al grande pubblico. 
Nei tuoi video parli spesso di intelligenza artificiale e nuove tecnologie. Come pensi che queste influenzeranno il futuro del gaming e dell'intrattenimento online?
 Siamo solo all’inizio del percorso di training delle intelligenze artificiali a disposizione di tutti e sono certo che in futuro le vedremo sempre più presenti in ogni settore. Già oggi sono diventate fondamentali nel lavoro di post produzione dei contenuti per il web e per la TV. Penso ai sottotitoli, alle traduzioni quasi perfette in altre lingue e alla generazione automatica di scene e immagini. Nel campo del gaming l’IA è presente da tantissimo e sta entrando di prepotenza anche nel processo di sviluppo. 
Condurre un quiz show per Beyond PG Esports ti ha portato a nuove esperienze e collaborazioni? Cosa hai imparato da questa opportunità?
 Beyond PG è stata la mia prima esperienza fuori dalla 'zona di confort' di Rainbow Six Siege e si è rivelata fondamentale per la mia crescita. Ho curato ogni aspetto della trasmissione, dagli ospiti alle grafiche, fino ai singoli giochi. Relazionarmi con personalità di spicco del web, ciascuna col proprio carattere e con la propria fanbase, mi ha permesso di instaurare nuovi rapporti e di imparare a gestire imprevisti ed esigenze diverse anche in diretta davanti a un pubblico nutrito. 

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