Bridgestone investe nella simulazione DiL
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Bridgestone, leader globale nel settore degli pneumatici premium e delle soluzioni di mobilità sostenibile, ha annunciato un nuovo investimento per l’installazione di un avanzato simulatore driver-in-the-loop (DiL) presso il suo Centro di Ricerca e Sviluppo EMEA, situato nei pressi di Roma. Grazie a questa tecnologia, Bridgestone potrà sfruttare l’intelligenza artificiale (AI) per integrare simulazioni di pneumatici e veicoli, accelerando l’innovazione, migliorando la sostenibilità e riducendo il time to market.
Dopo oltre dieci anni di utilizzo della tecnologia VTD, l’introduzione del simulatore DiL consentirà agli ingegneri di riprodurre virtualmente il comportamento dei pneumatici e la loro interazione con il veicolo in condizioni di guida realistiche. Inoltre, grazie al contributo di piloti esperti e all’analisi predittiva dell’AI, sarà possibile testare rapidamente diverse soluzioni progettuali, accelerando i tempi di sviluppo e ottimizzando le prestazioni. Il nuovo simulatore supporterà Bridgestone nella ricerca di soluzioni sempre più innovative, aumentando l’efficienza dei processi e riducendo il tempo necessario per l’immissione dei prodotti sul mercato. Questo investimento rafforzerà inoltre la collaborazione con i produttori di veicoli Original Equipment Manufacturers (OEM), permettendo lo sviluppo parallelo di pneumatici e veicoli. L’implementazione del simulatore DiL avrà un impatto significativo anche sul fronte della sostenibilità. Bridgestone prevede di ridurre la produzione di 12.000 pneumatici sperimentali all'anno, diminuendo così le emissioni di CO2 e il numero di test fisici necessari. La tecnologia VTD ha già permesso di ottenere una riduzione fino al 60% del consumo di materie prime e delle emissioni di CO2 nella fase di sviluppo degli pneumatici di primo equipaggiamento. Per quanto riguarda gli pneumatici di ricambio, il risparmio si attesta su un minimo del 25%. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuova nomenclatura Audi: identificazione immediata
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Audi introduce una nuova nomenclatura per i suoi modelli, puntando su un sistema di identificazione chiaro e intuitivo, indipendentemente dalla tecnologia di propulsione. Il formato alfanumerico adotterà lettere e numeri per classificare i veicoli in base a dimensioni e posizionamento, semplificando la scelta per i Clienti.
Marco Schubert, membro del Board di AUDI AG per le Vendite e il Marketing, dichiara: “Abbiamo adottato un approccio altamente intuitivo per agevolare l’orientamento della Clientela all’interno del nostro portfolio globale.”
La precedente distinzione tra veicoli elettrici e termici, basata su numeri pari e dispari, verrà eliminata. Il nuovo schema prevede: • A e Q: lettere identificative per le vetture con pianale basso e SUV • Numerazione progressiva: classificazione indipendente dal tipo di propulsione • Body type e sigle propulsive: le varianti saranno riconoscibili attraverso denominazioni come Avant, Sedan e Sportback, oltre alle sigle per i diversi sistemi: o e-tron (full electric) o TFSI
e (plug-in hybrid) o TFSI (benzina) o TDI (diesel) Il primo modello a introdurre il nuovo schema sarà la nuova generazione di Audi A6 con tecnologia termica, in arrivo il 4 marzo. La nomenclatura permetterà di distinguere facilmente tra le varianti Audi A6 Avant TFSI/TDI e Audi A6 Avant e-tron, a trazione completamente elettrica. Non sono previsti cambi di denominazione per i modelli già in commercio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Veterinari italiani in Antartide a caccia dell'influenza aviaria tra le colonie di pinguini
(Adnkronos) - Si è svolta fra ottobre e novembre una storica missione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe) fra i ghiacci dell’Antartide alla ricerca dell’influenza aviaria, con l’obiettivo di verificare la presenza del virus H5N1 fra le popolazioni di pinguini e contrastare questa minaccia globale anche nelle aree più remote del pianeta. La missione è stata promossa su iniziativa dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), l'ente che si occupa della programmazione operativa e della gestione tecnico-logistica delle attività di ricerca italiane nel continente antartico. L’Enea ha richiesto all’IzsVe di verificare l’eventuale presenza del virus fra le colonie di pinguini situate nel raggio operativo della Stazione 'Mario Zucchelli', una delle due basi italiane in Antartide, al fine di dotare il personale di istruzioni operative e dispositivi di sicurezza mirati alla riduzione del rischio zoonotico da H5N1. "A volare tra i ghiacci sono stati Francesco Bonfante e Alessio Bortolami, virologi veterinari della SCS6-Virologia speciale e sperimentazione, che una volta concluso l’indispensabile addestramento, sono partiti per una missione assolutamente unica, cogliendo questa occasione per meglio comprendere le dinamiche di diffusione dell’influenza aviaria nel continente antartico - sottolinea una nota dell'IzsVe - Nel 2022 l’influenza aviaria si è spinta per la prima volta fino alle coste più meridionali del Sudamerica dove ha causato episodi di mortalità di massa in numerose specie di uccelli, oltre a decimare intere colonie di leoni ed elefanti marini. Il virus H5N1 è stato ritrovato in pinguini della Georgia del Sud, un gruppo di isole prossime al continente antartico, e nel febbraio 2024 è entrato definitivamente nel continente antartico, nelle vicinanze della stazione di ricerca argentina Primavera Base". “L’ingresso dell’influenza aviaria nel continente pone nuove sfide per il personale scientifico e logistico che opera nelle stazioni antartiche – sottolinea Francesco Bonfante – Fortunatamente non abbiamo trovato traccia del virus in questo angolo di Antartide e questa è un'ottima notizia per il personale impegnato nelle missioni in Antartide e per la fauna che vive in questi luoghi remoti. Ciò non significa che in un futuro, anche non troppo lontano, la malattia non possa raggiungere il Mare di Ross, attraverso la migrazione di gabbiani e altre specie di volatili, formidabili vettori in grado di coprire migliaia di chilometri. Dal punto di vista scientifico – aggiunge Bonfante – la missione rappresenta una pietra miliare per gli istituti zooprofilattici e più in generale per la comunità veterinaria, in quanto per la prima volta in una stazione antartica è stato possibile non solo raccogliere ma anche analizzare sia sieri che tamponi di pinguini e formulare così una valutazione sulla circolazione del virus, in tempo reale, senza ricorrere all’aiuto di laboratori specializzati al di fuori dell’Antartide.” "Dotati di Pcr portatile da campo, reagenti liofilizzati, guanti da lavoro termici, giacche a vento e scarponi da ghiaccio, i due ricercatori sono partiti a fine ottobre alla volta dell’estremo Sud, passando per la Nuova Zelanda. La loro nuova casa per due settimane è stata la Stazione Mario Zucchelli, situata in una piccola penisola rocciosa lungo la costa della Terra Vittoria settentrionale, sul Mare di Ross. Oltre ai nostri colleghi nella base c’erano circa altre 80 persone fra ricercatori, tecnici e personale di supporto - prosegue la nota - Ogni due giorni i ricercatori, affiancati da una guida alpina, hanno raggiunto in elicottero le colonie di pinguini, forniti di una sacca di sopravvivenza di 25 Kg, dotata di tenda, sacco a pelo e generi di conforto, da utilizzare in caso le condizioni meteo avverse impedissero il rientro alla base. Lo studio ha riguardato i pinguini di Adelia e i pinguini imperatore, animali che vivono in colonie di dimensioni molto diverse che contano da poche migliaia fino a diverse centinaia di migliaia di individui". In sole due settimane, i ricercatori hanno raccolto e testato campioni da oltre 250 animali, appartenenti a 5 colonie diverse. Le colonie erano dislocate su una striscia di costa che si estende per oltre 400 km, dalla base Mario Zucchelli fino a Cape Adare, il promontorio in cui si trova la più grande colonia al mondo di pinguini di Adelia, composta da oltre 300mila animali e dove si trova il primo sito abitativo antartico, un insieme di capanne costruite nel 1899 dagli esploratori norvegesi capitanati da Carsten Borchgrevink. Un'esperienza davvero impegnativa dal punto di vista fisico, anche per il contatto diretto con gli animali stessi, come racconta Alessio Bortolami: “Abbiamo dovuto letteralmente abbracciare i pinguini con le nostre mani per riuscire a contenerli ed effettuare i campionamenti, questo per ridurre al minimo lo stress della cattura e scongiurare qualsiasi rischio sia per noi che per loro. Nel caso degli imperatore, date le notevoli dimensioni di questi animali, 1 metro di altezza e fino a 30-40 kg di peso, è stata necessaria l’assistenza di ben due guide alpine per garantire un appropriato contenimento sul pack ghiacciato e a -20 °C. È stata un’esperienza decisamente diversa dalla nostra routine di veterinari del Servizio sanitario nazionale, ma siamo veramente orgogliosi di aver contribuito al raggiungimento degli obiettivi prefissati mettendo a disposizione le stesse expertise che ogni giorno ci permettono di garantire la salvaguardia del settore avicolo nazionale ed europeo”. Per ogni colonia, circa 50 animali sono stati sottoposti a prelievo di tamponi e sangue. Una volta rientrati in base, dopo una attenta pulizia di tute e attrezzatura in bagni di ipoclorito, i ricercatori si dedicavano alle analisi molecolari e sierologiche. "Questo risultato è stato reso possibile grazie ad una attenta valutazione del rischio da parte del capo spedizione Enea, l'ingegnere Rocco Ascione, e da una pianificazione accurata dei voli da parte del personale dell’Aeronautica Militare, nonché grazie all’altissima professionalità del personale del corpo degli Alpini che ha accompagnato in ogni missione i ricercatori veterinari. Tutto questo sotto l’occhio attento della dott.ssa Carla Ubaldi, Environmental Officer dell’Enea presso la Mario Zucchelli, grazie alla quale è stato possibile minimizzare l’impatto ambientale ed ecologico della missione", evidenzia la nota. "A differenza di altri gruppi di ricerca internazionali che sino ad ora si sono limitati a raccogliere i campioni ed inviarli ai laboratori in patria per eseguire le analisi, la missione IzsVe si caratterizza non solo per aver testato tutto il materiale raccolto durante la permanenza dei ricercatori in Antartide, ma - chiarisce l'IzsVe - per aver formato il personale della base italiana all’esecuzione delle metodiche molecolari e sierologiche necessarie per monitorare la circolazione del virus. La fase di training ha raggiunto ottimi risultati, in quanto in assenza dei veterinari dell’IzsVe, la dottoressa Carla Ubaldi ha condotto con successo indagini analitiche sui campioni di pinguini raccolti presso Inexpressible Island, un sito strategico per diverse ricerche del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ma raggiungibile solo in condizioni meteo ottimali". “Non credevo che saremmo riusciti a testare questa colonia senza l’aiuto di Francesco ed Alessio – confida Carla Ubaldi –, le condizioni meteo non avevano permesso di raggiungere l’isola durante la loro permanenza, ma grazie ai loro consigli, al loro supporto remoto via internet e al materiale messo a disposizione dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ci siamo riusciti, non era assolutamente scontato.” “Come i virus, anche la ricerca scientifica non conosce confini – ha dichiarato Antonia Ricci, Direttrice generale dell'IZSVe – Siamo andati fino in Antartide per cercare l'influenza aviaria, abbiamo aperto un mini-laboratorio e svolto analisi sul campo in tempi record: un risultato straordinario! Questa spedizione dal grande valore scientifico, assume un significato importantissimo anche nel quadro della strategia globale di prevenzione One Health, soprattutto in termini di lavoro di squadra, grazie alle grandissime competenze scientifiche maturate dal nostro Istituto nel corso degli anni e al grande sforzo di preparazione e organizzazione messo in campo dallo staff tecnico-amministrativo. Un’esperienza eccezionale per i nostri ricercatori e per tutto l’Istituto, che ancora una volta mi riempie di soddisfazione ed orgoglio” "Al momento non sono previste nuove missioni alla stazione Mario Zucchelli, molto dipenderà dall’evoluzione della malattia, dalla disponibilità di fondi e da altre variabili di tipo logistico. Sicuramente il virus H5N1 (clade 2.3.4.4b) non sembra trovare argini alla sua espansione geografica. La tutela dell’habitat antartico e il monitoraggio del virus nella fauna selvatica richiederà uno sforzo continuativo e coordinato a livello internazionale, l’Italia però ha cominciato con il piede giusto", conclude la nota. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Electronic Arts parla di Apex Legends 2, il franchise durerà decenni
(Adnkronos) - Durante una recente conference call sui risultati del terzo trimestre del 2025, l'amministratore delegato di Electronic Arts, Andrew Wilson, si è rivolto agli investitori riguardo al futuro di Apex Legends, il popolare titolo battle royale free-to-play. Sei anni dopo il suo lancio a sorpresa, Apex Legends vanta "decine di milioni" di giocatori regolari, consolidando la sua posizione come franchise chiave per EA. Mentre è previsto un aggiornamento significativo in concomitanza con l'uscita del nuovo titolo di Battlefield (previsto prima di aprile 2026), i commenti di Wilson hanno suggerito una visione a lungo termine per il gioco, incluso il potenziale per un'evoluzione più sostanziale. Wilson ha sottolineato la convinzione dell'azienda che Apex Legends abbia il potenziale per diventare un franchise di lunga durata, estendendosi per decenni. Ha dichiarato: "La nostra aspettativa è che Apex sarà anche uno di quei franchise che dureranno 10, 20, 30 anni". Questa affermazione sottolinea l'impegno di EA nei confronti del gioco e del suo sviluppo continuo. Forse l'aspetto più intrigante del discorso di Wilson è stato il suggerimento di un futuro "Apex 2.0". Sebbene i dettagli rimangano scarsi, questa terminologia implica una revisione più completa rispetto a un tipico aggiornamento. Wilson lo ha descritto come "un aggiornamento ancora più grande e significativo dell'esperienza", indicando una potenziale reimmaginazione delle meccaniche di gioco principali, dei contenuti o persino della tecnologia di base. Ha chiarito che l'imminente aggiornamento insieme all'uscita del nuovo Battlefield non sarà l'ultima iterazione di Apex Legends, alimentando ulteriormente le speculazioni sulla portata di questa futura versione "2.0". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Corre gastroenterite da norovirus, Bassetti 'lavarsi le mani salvavita'
(Adnkronos) - Sta provocando focolai in diversi Paesi del mondo ed è uno dei virus protagonisti della quadrupla epidemia (battezzata 'Quad-demic') con cui sono alle prese per esempio gli Stati Uniti. Il norovirus - responsabile di una pesante forma gastrointestinale - è uno degli 'osservati speciali' di questa stagione invernale. Negli Usa nelle settimane scorse gli ultimi dati dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie segnalavano un numero di focolai pari a più del doppio di quello registrato nello stesso periodo dei 3 anni precedenti: a inizio gennaio erano 128, al 9 gennaio 97. I dati di questo mese sono i più alti dal 2012. Anche in Uk è stato lanciato un alert per casi in aumento spinti da un particolare ceppo. "Lavarsi le mani può salvare la nostra vita", è il messaggio lanciato via social dall'infettivologo Matteo Bassetti, che prende spunto proprio da un video diffuso dai Cdc americani sulla prevenzione contro il norovirus per ricordare l'importanza dell'igiene della mani, pilastro anticontagio, per arginare la corsa delle malattie infettive. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Acer, la scuola italiana si affaccia al futuro dell'EdTech
(Adnkronos) - Il mondo dell'istruzione italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione, sospinta dall'onda dell'innovazione tecnologica. Un appuntamento cruciale per tastare il polso di questo cambiamento è stato il Bett Show di Londra, una vetrina europea di spicco per le soluzioni digitali applicate all'educazione. L'edizione 2025 del Bett Show ha visto una straordinaria partecipazione di aziende del settore tecnologico, desiderose di presentare le proprie proposte per le classi del futuro. Un tema centrale, com'era prevedibile, è stato quello dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI), con le sue potenzialità di rivoluzionare l'approccio all'insegnamento e all'apprendimento. Acer ha presentato al Bett Show i risultati di una ricerca condotta su oltre 700 scuole europee, con un focus particolare sull'Italia. L'indagine ha rivelato un quadro complesso, con luci e ombre. Se da un lato emerge un forte interesse degli insegnanti verso le tecnologie digitali, in particolare i computer portatili, dall'altro si riscontra un utilizzo ancora limitato di tali strumenti, spesso relegato a compiti di base come l'accesso a piattaforme e materiali didattici. Un dato interessante riguarda l'intelligenza artificiale: metà degli insegnanti intervistati dichiara di utilizzare già strumenti di GenAI per la preparazione delle lezioni, ma permangono preoccupazioni legate al rischio di un utilizzo scorretto da parte degli studenti, come copiare durante i compiti a casa. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Acer al BETT Show 2025: Innovazione e resistenza per l'istruzione
(Adnkronos) - Acer ha recentemente presentato una serie di nuovi dispositivi per l'istruzione al BETT Show 2025 di Londra, punto nevralgico per le novità EdTech in Europa, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di apprendimento per studenti e insegnanti. I nuovi prodotti includono laptop, tablet e monitor, tutti progettati per essere resistenti, affidabili e convenienti. Tra i nuovi dispositivi presentati, i laptop TravelMate B5 14, TravelMate B3 11 e TravelMate B3 12 Spin si distinguono per il design robusto e versatile, le prestazioni affidabili e il basso consumo energetico. Questi laptop sono dotati di connettività Wi-Fi 7 di ultima generazione, che garantisce una connessione Internet veloce e stabile per la collaborazione online e le lezioni interattive. Inoltre, il software Acer User Sensing monitora l'utilizzo del dispositivo, inviando promemoria per incoraggiare pause frequenti e una postura corretta, promuovendo il benessere degli utenti e una maggiore produttività. I laptop TravelMate sono anche dotati di Acer PurifiedVoice, una tecnologia di miglioramento audio basata sull'intelligenza artificiale che elimina i rumori di fondo per garantire videochiamate chiare. Sono conformi agli standard militari MIL-STD 810H, il che significa che sono stati testati per resistere a urti, cadute e altri pericoli ambientali. I laptop sono inoltre dotati di paraurti ammortizzanti, rinforzi strutturali e tasti robusti per proteggerli dall'usura quotidiana. Le tastiere sono resistenti agli schizzi e utilizzano l'innovativo sistema di drenaggio Acer, che convoglia l'acqua fuori dalla scocca e garantisce la protezione dei componenti vitali. Oltre ai laptop TravelMate, Acer ha presentato anche il proiettore LED Acer PD1520Us, un dispositivo compatto ed elegante ideale per l'utilizzo in ambienti professionali e scolastici. Grazie alla tecnologia ultra-short throw, il PD1520Us consente di proiettare immagini da 100 pollici a una distanza minima dalla parete, e immagini da 23 pollici direttamente su una superficie piana. Con una durata di vita di 30.000 ore, luminosità costante e immagini vibranti, il PD1520Us offre un'esperienza multimediale completa. Dotato di potenti altoparlanti integrati, risoluzione Full HD 1080p e supporto 4K, questo proiettore LED è ideale per presentazioni, riunioni e intrattenimento. Un'altra novità presentata da Acer è la serie PD3, monitor portatili pieghevoli a doppio schermo progettati per aumentare la produttività, l'efficienza e l'esperienza di intrattenimento. Con un peso di 1,55 kg e uno spessore di soli 2,4 cm, il modello PD163Q da 16 pollici si distingue per il design elegante, sottile e leggero. Ultraportatile e versatile, la serie PD3 offre la libertà di creare un setup a doppio schermo, aumentando la produttività e l'intrattenimento. Dotata di porte HDMI e USB-C, si collega senza problemi a qualsiasi dispositivo, da smartphone a tablet a PC. Il design a doppio schermo della serie PD3 rende il multitasking efficiente e fluido. Gli utenti possono lavorare su più progetti contemporaneamente, consultare dati e presentazioni in modo semplice o giocare leggendo le istruzioni del gioco. Il design ergonomico e il supporto integrato consentono di regolare gli schermi secondo le proprie preferenze. Infine, Acer ha ampliato la linea di Chromebook presentando il nuovo Chromebook Tab 311, un tablet pensato per offrire agli studenti un'esperienza di calcolo semplice, sicura e conveniente. È il dispositivo perfetto per prendere appunti, guardare video e collaborare con i compagni grazie a una batteria a lunga durata, prestazioni affidabili e un design resistente. Alimentato da un processore MediaTek Kompanio 520, Acer Chromebook Tab 311 garantisce prestazioni fluide ed efficienti. Il display IPS da 10,95 pollici presenta una risoluzione WUXGA (1920x1200) e un pannello touch in-cell, offrendo immagini vibranti con una frequenza di aggiornamento di 60 Hz. I due altoparlanti migliorano l'esperienza multimediale, rendendolo un'opzione flessibile sia per lo studio che per l'intrattenimento. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercato motocicli, l'anno apre con un -14,4%
(Adnkronos) - Sono l’entrata in vigore dal 1° gennaio scorso dello standard Euro5+ per i motocicli di nuova immatricolazione e il conseguente surplus di vendite registrato a dicembre 2024 a condizionare in negativo l’apertura del mercato moto, scooter e ciclomotori. Dai dati, diffusi da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), emerge soprattutto come il surplus di vendite realizzate a fine 2024 sia il principale imputato per l’interferenza sulle normali dinamiche di mercato, si prevede però un effetto rimbalzo già nei prossimi mesi. A soffrirne particolarmente sono le moto, che perdono un quarto del mercato rispetto a gennaio 2024, tengono invece gli scooter mentre decisamente negativo è il primo bilancio dell’anno per i ciclomotori che lasciano sul terreno un 42,31% di quota. In positivo è il mercato quadricicli grazie a un importante parco a trazione elettrica per il 45%, non soggetto alla fine omologazione EURO5.
Rimane infine fermo il mercato delle due ruote elettriche, che nel primo mese dell’anno segna una flessione del 21,94% e immette sul mercato appena 281 unità ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Maserati 3500GT, il restauro di Touring Superleggera
(Adnkronos) - Un esemplare straordinario della Maserati 3500GT, restaurato dal rinomato carrozziere Touring Superleggera con il supporto del dipartimento Maserati Classiche, è sotto i riflettori a Rétromobile 2025. Questo capolavoro automobilistico ha ottenuto la Certificazione di Autenticità, conferita dalla Casa del Tridente a seguito di un rigoroso processo di verifica e restauro. Un modello esclusivo con una storia unica. L’auto esposta al prestigioso salone francese è un esemplare del 1959, originariamente destinato al mercato californiano e con una storia affascinante: per decenni è appartenuto alla famiglia Dodge. Oggi, grazie a un restauro meticoloso, questa Maserati è tornata al suo antico splendore, incarnando alla perfezione lo stile e l’artigianalità italiana. L'intervento di restauro ha preservato ogni componente originale e mantenuto intatta la continuità storica del veicolo. L’autenticità di questo modello è stata certificata attraverso un’attenta analisi documentale e tecnica, rendendolo un esemplare unico nel suo genere. Restaurata nei laboratori di Touring Superleggera, la Maserati 3500GT è stata riportata alle condizioni originali grazie a un minuzioso lavoro di artigianato e ricerca storica. Il processo è stato condotto con il supporto di Maserati Classiche, che ha fornito assistenza tecnica e documentale per garantire la massima fedeltà all’originale. Ogni componente è stato sottoposto a rigorose verifiche: dal telaio al motore, dal cambio alle sospensioni, dai freni alle ruote. Anche la carrozzeria, gli interni e le finiture sono stati ispezionati con attenzione, così come il sistema elettrico e tutti gli accessori. Grazie a questo restauro d'eccellenza, il valore e la maestria di Touring Superleggera sono stati nuovamente riconosciuti. Al termine del processo, la Maserati 3500GT ha ricevuto la Certificazione di Autenticità da parte di Maserati Classiche, dopo aver superato oltre 300 verifiche tecniche basate sugli Archivi Storici del marchio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fiat Pandina: la citycar più amata dagli italiani
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Fiat Pandina si conferma ancora una volta la regina delle citycar in Italia. Con oltre 13.000 immatricolazioni, mantiene salda la sua leadership nel segmento, conquistando una quota di mercato pari al 10%.
Secondo i dati elaborati da Dataforce, anche il brand Fiat ha iniziato il nuovo anno con un boom di vendite, totalizzando oltre 15.800 unità immatricolate e raggiungendo una quota di mercato complessiva dell’11,8%. A contribuire al successo della Pandina è la fiducia dei clienti privati: più di 9.550 automobilisti hanno scelto la compatta citycar prodotta nello storico stabilimento di Pomigliano d’Arco. Il modello si affianca alla nuova Grande Panda, una versione più evoluta dal punto di vista tecnologico, ora finalmente disponibile per gli ordini. La Fiat Pandina è la Panda più avanzata di sempre, grazie all’introduzione dei sistemi ADAS di seconda generazione, ora obbligatori secondo la normativa sulla sicurezza stradale in vigore da luglio 2024. Tra le dotazioni di assistenza alla guida troviamo: • Frenata automatica d’emergenza, per ridurre il rischio di tamponamenti nel traffico cittadino. • Sistema di mantenimento della corsia, che aiuta il conducente a rimanere nella carreggiata. • Rilevatore di stanchezza, utile per monitorare i segnali di affaticamento alla guida. A bordo, la tecnologia si fa notare anche per il nuovo display digitale da 7 pollici, che sostituisce la strumentazione analogica delle precedenti generazioni. Non solo Pandina: tra i successi del marchio Fiat c’è anche la Topolino, il quadriciclo elettrico che domina il suo segmento. Con 490 unità vendute e una quota di mercato del 39%, la piccola citycar elettrica conquista il primato assoluto tra le vetture della sua categoria. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)







