Final Fantasy VII Rebirth, aggiornamento per PS5 Pro
(Adnkronos) - Square Enix ha rilasciato un nuovo aggiornamento per Final Fantasy VII Rebirth in concomitanza con il lancio di PlayStation 5 Pro. L'update mira a sfruttare al massimo le potenzialità della nuova console, offrendo ai giocatori un'esperienza di gioco ancora più fluida e visivamente impressionante. L'aggiornamento introduce la Versatility Mode, una nuova modalità grafica sviluppata specificamente per PS5 Pro. Questa modalità combina le caratteristiche delle modalità Prestazioni e Grafica già esistenti, puntando a un frame rate di 60 FPS, simile alla modalità Prestazioni, ma mantenendo un'alta risoluzione paragonabile a quella della modalità Grafica grazie all'utilizzo della tecnologia Playstation Spectral Super Resolution (PSSR). Inoltre, l'aggiornamento sfrutta la modalità High CPU Frequency di PS5 Pro per garantire un frame rate più stabile durante il gioco. Completano il quadro una serie di correzioni di bug minori e miglioramenti alla funzionalità e alla stabilità generale. Grazie a questi miglioramenti, i giocatori potranno godere di una rappresentazione più ricca e dettagliata del mondo di gioco, delle battaglie, delle cutscene e di tutti gli altri elementi che compongono l'esperienza di Final Fantasy VII Rebirth, reputato uno dei migliori giochi di ruolo di questa generazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il fumetto di Scott Snyder tra angeli, demoni e realtà alternative
(Adnkronos) - In occasione del Lucca Comics & Games 2024, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Scott Snyder, uno dei più celebri sceneggiatori di fumetti americani contemporanei, per una chiacchierata esclusiva sui suoi ultimi lavori. Con una carriera costellata di successi come American Vampire, Batman: Court of Owls, e Wytches, Snyder si è sempre distinto per la capacità di combinare elementi sovrannaturali e scientifici, portando il lettore in universi profondamente immersivi. Questo ottobre, Star Comics ha celebrato lo “Scottobre” pubblicando quattro delle sue recenti opere: We Have Demons, Clear, Barnstormers: A Ballad of Love and Murder, e Night of the Ghoul. Abbiamo parlato con Snyder della genesi di queste storie e del loro significato.
In “We Have Demons” esplori il conflitto eterno tra angeli e demoni. Come ti è venuta l’idea di rappresentare questa battaglia dal punto di vista di una scienziata come Lam Lyle?
Mi piace molto prendere il sovrannaturale e dargli un fondamento scientifico. Con American Vampire, ad esempio, ho creato una biologia dei vampiri con genealogie tra le varie specie, e con Court of Owls ho introdotto un metallo speciale che, se entra nel flusso sanguigno, può rianimare una persona. Per We Have Demons, con Greg [Capullo] volevamo creare una storia epica tra bene e male, ma anche con un elemento scientifico. Così ho pensato: e se creassimo una mitologia basata sulla scienza cosmica?
In “Clear”, le persone possono vedere il mondo attraverso filtri tecnologici personalizzati. Cosa rappresenta, secondo te, questa visione della realtà?
La storia è nata come riflessione su una tendenza che trovo preoccupante, ovvero la disintegrazione della verità oggettiva. Negli Stati Uniti, e non solo, vediamo sempre più persone che si circondano di “fatti” che confermano la loro visione del mondo, anche se non sono veri. Con Clear, volevo rappresentare questa scelta consapevole di evitare la verità per rifugiarsi in una versione della realtà che ci fa sentire bene, ma che non ci sfida.
“Barnstormers” è ambientato in un periodo storico specifico, l’era del “barnstorming” nel 1918. Cosa ti ha attratto di quell’epoca?
Adoro quell’epoca perché ha molte somiglianze con oggi. Era un momento di forte disuguaglianza, in cui la classe ricca si arricchiva rapidamente mentre il lavoro e la classe operaia soffrivano sempre di più. I giovani cercavano modi per ribellarsi, e una delle cose più incredibili era vedere questi piloti di ritorno dalla guerra che compravano vecchi aerei e giravano il paese facendo acrobazie. Mi sembrava un periodo che echeggia molto l’attuale voglia dei giovani di sfidare il sistema e trovare nuove vie di espressione.
“Night of the Ghoul” unisce il moderno racconto horror a quello di un film perduto. Quali sono le tue principali influenze nel genere horror?
Francesco [Francavilla] e io amiamo i classici film di mostri, da Dracula a Frankenstein, e durante la pandemia ci siamo divertiti a rivederli. Abbiamo pensato: se dovessimo creare un nuovo mostro oggi, come sarebbe? Così è nata l’idea del ghoul come portatore di pestilenze, una creatura che si nasconde tra noi e diffonde silenziosamente malattie. Volevamo creare un mostro che fosse attuale, legato ai nostri tempi, come una pandemia.
In ognuno di questi lavori hai collaborato con artisti di grande talento come Greg Capullo e Francesco Francavilla. Com’è stato lavorare con loro e come hanno influenzato le storie?
È stata una vera collaborazione. Ogni artista ha contribuito a costruire la narrativa insieme a me. Con Night of the Ghoul, ad esempio, Francesco ed io abbiamo discusso dell’idea fin dall’inizio. Per Clear, io e Francis Manapul abbiamo esplorato il tema della realtà e della tecnologia. Non ho mai consegnato una sceneggiatura dicendo “ecco che cosa fare”, ma abbiamo sempre creato le storie insieme, dal concept al lettering finale. È stato stimolante e ci ha spinto a provare cose nuove a livello creativo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dimmi com'eri da bambino e ti dirò come invecchierai
(Adnkronos) -
Come invecchia il nostro cervello? Quali sono i fattori chiave perché resti sano nonostante il passare del tempo? A svelarli è uno studio lungo decenni che ha tracciato i cambiamenti cognitivi da 11 anni d'età a 82, per capire cosa influenza le prestazioni cognitive nel corso della vita. E quello che emerge è che anche come si era da bambini ha un certo peso. I ricercatori rilevano che circa la metà della variabilità nei punteggi dei test di intelligenza in età avanzata può essere ricondotta alle capacità cognitive infantili, una scoperta che solleva domande intriganti sul dibattito 'natura contro educazione' nello sviluppo cognitivo. La forza dello studio, spiegano gli autori del lavoro pubblicato su 'Genomic Psychiatry', risiede nell'uso di un'indagine molto ampia che è la Scottish Mental Surveys del 1932 e del 1947, che ha testato quasi tutti i bambini nati nel 1921 e nel 1936 in Scozia. Una base completa, che ha permesso ai ricercatori di tracciare i cambiamenti cognitivi lungo interi periodi di vita, rivelando modelli precedentemente nascosti alla scienza. A illustrare le scoperte Ian Deary e Simon Cox dell'Università di Edimburgo che evidenziano come quanto emerso sfida la saggezza convenzionale sull'invecchiamento del cervello. "Ciò che è particolarmente affascinante - osserva Deary - è che anche dopo 7 decenni abbiamo trovato correlazioni tra i punteggi cognitivi dell'infanzia e dell'età avanzata" per un valore pari a 0,7. "Ciò significa che poco meno della metà della variabilità nell'intelligenza in età avanzata era già presente all'età di 11 anni". Le principali scoperte? Che l'invecchiamento del cervello varia notevolmente tra persone della stessa età; che i modelli di metilazione del Dna possono predire il rischio di mortalità; che una maggiore intelligenza infantile è correlata a migliori tassi di sopravvivenza; che la genetica influenza l'intelligenza in modo diverso nell'infanzia rispetto all'età avanzata. Alcune delle intuizioni più intriganti, segnalano gli autori, riguardano la struttura e la funzione del cervello. Utilizzando tecniche di imaging avanzate, i ricercatori hanno dimostrato variazioni sostanziali nella salute del cervello tra persone della stessa età. E questo ha portato a domande su quali fattori contribuiscano a queste differenze. Quello che si chiedono gli esperti è: tali fattori potrebbero essere modificabili tramite interventi sullo stile di vita? La ricerca sfida alcuni preconcetti sull'invecchiamento cognitivo: "Abbiamo imparato che ciò che spesso supponiamo essere 'cause' del declino cognitivo in età avanzata, a volte sono in realtà 'risultati' di precedenti differenze cognitive", argomenta Cox. "Questo cambia fondamentalmente il modo in cui pensiamo agli interventi sulla salute del cervello". Le prossime aree d'indagine per gli scienziati devono indagare su diversi aspetti: in che modo le capacità cognitive nella prima infanzia influenzano le scelte di stile di vita che incidono sulla salute del cervello, quale ruolo svolgono i fattori ambientali nel mantenimento delle capacità cognitive, quali interventi nella mezza età possono eventualmente aiutare a preservare la funzione cognitiva negli anni successivi. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il Mar Mediterraneo ha registrato un incremento record della temperatura nel 2023
(Adnkronos) - Nel corso del 2023 il Mar Mediterraneo ha registrato temperature che hanno raggiunto il valore termico più alto della storia moderna. L'incremento di oltre 1°C in 25 anni della temperatura media superficiale, in progressivo aumento dal 2013 nel Tirreno meridionale, in estensione verso nord, e il riscaldamento degli strati più profondi, fino a 800 metri sono i dati preoccupanti che emergono dalle attività condotte da ENEA e INGV nell'ambito del progetto MACMAP e presentate in occasione dei 25 anni dell'attività di rilevamento della temperatura delle acque dei mari Ligure e Tirreno lungo la tratta Genova-Palermo, in collaborazione con GNV, la compagnia di traghetti del Gruppo MSC. Oltre all'aumento della temperatura media in superficie, la "fotografia termica" del Mediterraneo, realizzata in 100 campagne durante le quali sono state lanciate oltre 3 mila sonde, evidenzia anche un incremento degli strati più profondi (100-450 metri: +0,4 - +0,6°C; 450-800 m: +0,3 - +0,5°C)., Inoltre, dall'analisi delle misure emerge che tra il 2013 e il 2016 il riscaldamento è stato superiore a 0,4 °C, seguito da una leggera diminuzione e da un periodo stazionario negli anni successivi, per poi riprendere ad aumentare progressivamente dal 2021 fino al settembre 2023, quando ha raggiunto il suo massimo. Per un'indicazione dell'entità del fenomeno, va segnalato sia il breve arco temporale in cui è avvenuta questa variazione sia il fatto che per indurre nel mar Tirreno l'aumento di temperatura misurato tra 2015 e 2023 nello strato tra 200 e 800 m di profondità, sarebbe necessaria una quantità di energia pari a decine di volte il consumo di energia elettrica in Italia in un anno. "La serie storica di dati di temperatura lungo la stessa rotta è cruciale per gli studi climatici perché consente di valutarne l'evoluzione temporale evidenziando le possibili variazioni quindi di capire se nel tempo c'è stato un riscaldamento o un raffreddamento lungo colonna d'acqua nella zona monitorata", spiegano i ricercatori dell'ENEA, tra cui Franco Reseghetti, da poco in congedo e che in prima persona ha realizzato le campagne. "Questa collaborazione rientra nella più ampia strategia di sostenibilità di GNV attraverso cui intendiamo, tra le altre cose, dare il nostro contributo fattivo per preservare la biodiversità e l'ecosistema marino. Auspichiamo, infatti, ci sia modo di rafforzare sempre di più questo progetto portandolo anche sulle altre rotte operate dalla nostra Compagnia nel Mediterraneo. L'obiettivo a lungo termine è quello di utilizzare i dati raccolti anche per una sempre migliore gestione delle nostre navi ottimizzando, ad esempio, la manutenzione di scafi ed eliche", afferma Ivana Melillo, Head of Energy Efficiency di GNV. "Cosa riserverà il futuro prossimo? Le indicazioni dei modelli disponibili propendono per un possibile ulteriore aumento delle temperature delle acque, ma la veridicità di tali previsioni potrà essere confermata solo dalle misurazioni che gli attori di questa venticinquennale attività hanno tutta l'intenzione di continuare a svolgere, a cominciare dalla centesima campagna prevista per il prossimo dicembre", dichiara Simona Simoncelli ricercatrice dell'INGV. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Malaria in Veneto, cosa può cambiare con caso autoctono
(Adnkronos) - Il caso autoctono di malaria segnalato in Veneto, sul quale sono in corso approfondimenti, "se viene confermato che è un caso realmente autoctono" potrebbe "cambiare completamente il paradigma futuro delle malattie infettive" e "pone un tema delicato: in qualche modo ci permette di dire che la globalizzazione del mondo è avvenuta purtroppo anche per quanto riguarda le malattie infettive". E' la riflessione di Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "E' un dato - spiega all'Adnkronos Salute - che parla della tropicalizzazione anche dell'Italia", pensando ai focolai di "Dengue di quest'anno e l'anno scorso, ai focolai di Chikungunya che abbiamo avuto nel passato". E adesso "vediamo un caso di malaria autoctona dopo tanti, tanti anni. Vuol dire che l'Italia è diventata potenzialmente un Paese dove la zanzara anofele può sopravvivere, si può riprodurre e trasmettere la malaria. E' la globalizzazione del clima la cosa più grave". Quindi, continua Bassetti, "si pone la questione che le malattie tropicali non sono più solo delle aree tropicali, ma che evidentemente sono anche delle nostre aree, e forse bisognerà cambiare anche gli insegnamenti ai nostri medici. Nel senso che forse è il caso di sospettare questo tipo di infezioni non solo in chi ha viaggiato in Africa o in altri Paesi dove la malaria o altre malattie sono endemiche, ma anche da noi. Questo cambia completamente gli scenari anche dal punto di vista della prospettiva futura". Di un "un fenomeno già visto, che noi infettivologi chiamiamo 'malaria da bagaglio', cioè causata da una zanzara arrivata in Italia - in aereo e appunto tramite un bagaglio - da zone in cui c'è la malaria, e che quindi trasmette l'infezione. Ipotesi suggestiva e forse anche la più probabile nel caso specifico scoperto in Veneto"parla con l'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit). "Il caso di Verona è un evento già accorso, ma - avverte Andreoni - bisogna fare molta attenzione. Ora è necessaria una indagine epidemiologica. Innanzitutto per stabilire se si sono altri casi di malaria nella zona, quindi accertare se sia stata causata effettivamente da una 'zanzara da bagaglio' oppure se il potenziale vettore di plasmodio possa essere l'anofele labranchiae: zanzara autoctona che, dopo aver punto un soggetto infetto, potrebbe essere in grado di trasmettere la malattia. Quest'ultima ipotesi sarebbe grave e pericolosa". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Manpower: oltre 5 mila opportunità di lavoro in occasione festività invernali e stagionali
(Adnkronos) - Sono oltre 5 mila le persone che Manpower – leader nelle innovative workforce solutions – ricerca su tutto il territorio nazionale per far fronte alle esigenze lavorative del Black Friday, del periodo natalizio e del successivo periodo dei saldi. Gdo, retail, horeca e logistica sono i settori che stanno registrando una crescita maggiore di domanda di personale temporaneo in vista delle festività e del superlavoro stagionale. Le opportunità lavorative interessano sia chi è alla ricerca di un primo impiego in contesti, che per la loro dinamicità, possono rappresentare un trampolino per future opportunità, sia coloro che sono alla ricerca di un’occupazione per un periodo determinato. Cassieri, banconisti e scaffalisti sono le figure più ricercate dal settore della Grande distribuzione organizzata che conta oltre 1.000 posizioni aperte per supermercati, ipermercati e altri store, in particolare, in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e molte altre catene del Centro-Sud Italia. Molto richiesti anche le/gli shopper spesa online, per rispondere al trend della spesa consegnata a domicilio. Nel settore retail, sono i punti vendita legati a diversi settori -abbigliamento, elettronica, beni di consumo, fai-da-te e arredamento, casa e design- quelli che, in occasione delle feste, fanno registrare un maggior picco di richieste di lavoratori stagionali. Oltre 600 le job vacancies che riguardano sales assistant, addetti ai pacchetti natalizi e promoter, una figura quest’ultima sempre più richiesta con la crescita del mercato dei regali personalizzati. Presto saranno aperte anche posizioni per inventaristi soprattutto per far fronte alle necessità del periodo post-natalizio e pre-saldi. Per quanto riguarda l’horeca, le posizioni stagionali più richieste da novembre a gennaio includono operatori pluriservizio, camerieri, baristi, cuochi, addetti al servizio mensa e ristorazione. Con oltre 2.500 ricerche attive nel settore, le richieste di questo periodo possono rappresentare l’opportunità di ingresso per molte persone nel mondo del lavoro dei ristoranti, bar, gastronomie e strutture ricettive. Hotel e centri congressi, interessati dalle feste aziendali, richiedono, invece, personale aggiuntivo per coprire tutto il mese di dicembre. Da ultimo il settore della logistica, che gioca un ruolo cruciale nel periodo delle festività, quando l’aumento delle spedizioni e delle consegne raggiunge il picco. Gli operatori di magazzino per lo smistamento e lo stoccaggio delle merci e i carrellisti sono le figure più ricercate e si contano oltre 1.400 posizioni aperte. Le richieste sono in tutta Italia, con particolare necessità in queste province: Bologna, Brescia, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Piacenza, Torino, Verona, Vercelli, Vicenza. “Anche quest’anno il periodo natalizio si conferma un momento dell’anno particolarmente dinamico in termini lavorativi. I dati raccolti dal nostro Osservatorio, il ManpowerGroup Employment Outlook Survey, mettono in luce un’aspettativa di crescita nelle assunzioni per l’ultimo trimestre dell’anno del +19%, in miglioramento rispetto al trimestre precedente (+2%) e anche rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+1%)”, ha dichiarato Andrea Cartoccio, Manpower brand director. “Le nostre ricerche in tutta Italia mirano non solo a soddisfare queste esigenze di breve periodo ma anche a offrire valore aggiunto sul lungo. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di favorire un inserimento lavorativo che possa fungere da volano per aprire nuove prospettive di carriera", ha concluso. ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Xbox si tuffa nell'intelligenza artificiale, ma con cautela
(Adnkronos) - Microsoft porta l'intelligenza artificiale su Xbox, ma lo fa con un approccio cauto e misurato. La prima novità è un chatbot, un assistente virtuale animato che gestirà le richieste di supporto online. Fonti vicine all'azienda rivelano che questo è solo il primo passo di una strategia più ampia che mira a integrare gradualmente l'IA nell'ecosistema Xbox. Nonostante Satya Nadella, CEO di Microsoft, abbia posto l'IA al centro della strategia aziendale, Xbox è rimasta finora ai margini di questa rivoluzione. L'azienda ha utilizzato modelli di IA per la moderazione della piattaforma, ma ha evitato di integrare Copilot nella dashboard di Xbox, come invece è avvenuto con Windows e Office. Questa prudenza è comprensibile. Il team di Xbox è consapevole della diffidenza che circonda l'IA, soprattutto tra i giocatori e i creativi, e vuole evitare passi falsi. Oltre al chatbot, Microsoft sta per introdurre una nuova funzionalità di ricerca basata sull'IA. Descritta in un articolo di supporto Xbox, questa funzione permetterà di cercare giochi utilizzando il linguaggio naturale. Ad esempio, digitando "giochi di puzzle per bambini" si otterranno risultati pertinenti, senza dover inserire il titolo esatto del gioco. La nuova ricerca, già in fase di distribuzione, sarà disponibile a tutti nelle prossime settimane. Sarà inoltre in grado di gestire errori di ortografia e acronimi, semplificando la ricerca dei giochi desiderati. L'introduzione dell'IA su Xbox apre interessanti scenari per il futuro. È facile immaginare funzionalità come assistenti virtuali personalizzati, consigli di gioco basati sulle preferenze individuali e un'esperienza di gioco complessivamente più intuitiva e coinvolgente. Resta da vedere come Microsoft gestirà questa delicata fase di transizione, bilanciando l'innovazione con le esigenze e le aspettative dei giocatori. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hero presenta a Eicma la sua visione della mobilità del futuro
(Adnkronos) -
Hero MotoCorp, il più grande produttore mondiale di moto e scooter, ha presentato in occasione di EICMA 2024 una gamma di nuove, attesissime moto e uno scooter elettrico.
Hero MotoCorp ha presentato tre nuove moto: Xpulse 210, Xtreme 250R, Karizma XMR 250 e lo scooter elettrico VIDA Z.
VIDA Z è l'ultimo prodotto VIDA, powered by Hero, ed è stato progettato per un pubblico globale. L'architettura modulare di VIDA Z può ospitare una gamma di capacità della batteria che parte da 2,2 kWh e arriva fino a 4,4 kWh. Il Xpulse 210 è progettato invece per dar vita allo spirito di avventura. Il potente motore DOHC da 210 cc a raffreddamento liquido genera 24,5 CV e 20,4 Nm di coppia.Una due ruote adatta per percorrere sentieri rocciosi o strade cittadine. La nuovissima Xtreme 250R è una moto che ha una potenza di 30 CV e una coppia massima di 25 Nm ed è progettata per la velocità. Ricca di tecnologia, compresa la modalità ABS commutabile, proiettore LED DRL di classe D con illuminazione automatica, lap timer e drag timer. Ultima ma non ultima troviamo la Karizma XMR 250 che esprime performance e stile. Alimentata da un motore DOHC 4V da 250 cc a raffreddamento liquido, questo modello ha una potenza di 30 CV e una coppia massima di 25 Nm ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Zonsen ha presentato in anteprima in Eicma quattro nuovi modelli
(Adnkronos) -
ZONSEN ha presentato ad EICMA 2024 in anteprima assoluta, quattro nuovi modelli del brand premium Cyclone.
Si parte dall' RX600, una moto dalla grande potenza e affidabilità soprattutto nell'off-road impegnativo, con un nuovo propulsore bicilindrico a 8 valvole da 550 cc. Il secondo è l'RA600 che integra due mondi. Quello dell’heritage cruiser e quello tecnologico. Si presenta in una classica veste accattivante “total black”, ma adotta anch’esso il nuovo bicilindrico da 550 cc, con un’accelerazione 0-100 km in 5,6 secondi. Segue il RT1, una due ruote che monta un nuovo motore 2 valvole raffreddato a liquido. Si caratterizza da una trasmissione automatica, dal nuovo tubo di scarico e dalla centralina Bosch, creata appositamente per far risparmiare carburante e ridurre le emissioni. L'ultima novità di casa Zonsen è l'RA125 Plus mosso da un propulsore sempre monociclindro 4T da 125 cc. Euro 5+, nonostante la cilindrata piccola è un prodotto ideale anche per le lunghe percorrenze. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ecoluxury 2024, per turismo sostenibile si stimano 215 mln di presenze turistiche ed una spesa di 62 mld
(Adnkronos) - Il turismo sostenibile e di alta gamma è, anche quest’anno, protagonista di Ecoluxury Fair, la fiera internazionale che per l’edizione 2024 è stata organizzata allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma ed è giunta al suo settimo anno. In generale, i numeri del turismo in Italia continuano a crescere: dalle ultime rilevazioni Eurispes si stimano 215 milioni di presenze ed una spesa che, tra stranieri e italiani, si attesterebbe sui 62 miliardi di euro. I visitatori dall’estero, soltanto nel mese di agosto di quest’anno, sono stati circa 40 milioni e hanno mosso un giro d’affari corrispondente a più di sei miliardi e mezzo di euro. Il turismo di alta gamma costituisce ormai un comparto consolidato, che nel nostro Paese vale un quarto della spesa turistica totale (circa 25 miliardi) e che in Europa raggiunge quota 170 miliardi di euro, con un potenziale ancora inespresso che potrebbe arrivare a 520 miliardi di euro (dati Eccia - European Cultural and Creative Industries Alliance). A fare gli onori di casa il ceo di Viaggi dell’Elefante e patron di Ecoluxury Enrico Ducrot, che nel suo messaggio di benvenuto ha sottolineato: “Oggi tutti i processi industriali e commerciali sono strettamente connessi alla sostenibilità. Anche il mondo del turismo si sta adeguando a questo tipo di obiettivi e può avere un ruolo centrale, soprattutto se consideriamo la sua funzione di raccordo tra territorio, trasporti e produzioni artigianali, agroalimentari o enogastronomiche. Siamo davanti a transizioni molto complesse e il turismo di lusso può esserne motore propulsivo, anche come laboratorio da cui trarre le risorse per portare avanti le transizioni stesse. Parliamo di viaggi legati all’autenticità e ad un posizionamento del settore dell’alta gamma che può supportare le amministrazioni territoriali a gestire i processi ed a governare i flussi, anche di fronte a fenomeni come l’overtourism. Se da una parte, infatti, il rischio è che si venga a creare una vera e propria emergenza identitaria, dall’altra è la sinergia tra turismo, esperienze di alta gamma e Istituzioni che può riuscire a proteggere, preservare e promuovere davvero i territori”. La sostenibilità è stata un tema centrale del Forum della fiera, durante il quale l’ad di Enit Ivana Jelinic ha posto l’accento sul fatto che, anche nell’attività di promozione, “il tema è crescente, soprattutto in alcune aree del mondo particolarmente sensibili a questi argomenti, come Nord Europa e Nord America. È chiaro quindi che sta passando un messaggio culturale forte, che ci porta ad introdurre sempre più elementi in base ai quali veniamo percepiti in maniera sostenibile. Bisogna avere una visione, ma di carattere pragmatico e non ideologico”, ha aggiunto Jelinic. Secondo l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma Alessandro Onorato, poi, “la nuova generazione di viaggiatori vuole abbinare la qualità alla sostenibilità. Il turismo luxury, unito a una visione responsabile dell’ambiente, rappresenta un segmento fondamentale per lo sviluppo della nostra città. È un settore in forte espansione e lo dimostrano i numeri in continua crescita della fiera Ecoluxury, che quest’anno ha il 30% in più di partecipanti stranieri. I grandi brand dell’hotellerie internazionale hanno puntato con decisione sulla nostra città, grazie a una costante interlocuzione con la nostra Giunta generando un clima di rinnovata fiducia sulle prospettive future della Capitale. Quando siamo arrivati Roma aveva un terzo dei posti letto cinque stelle di Milano, a fine mandato ne avremmo il doppio. Queste nuove aperture di lusso, oltre che attirare fasce alto spendenti di turisti e generare un’occupazione più remunerata, si traducono anche con una riqualificazione dei quartieri dove le strutture aprono per gli enormi investimenti che le grandi catene alberghiere garantiscono. Recupereremo così il fascino perso di via come via del Corso, via Veneto o piazza San Silvestro". Durante la discussione spazio anche alle ultime novità nel mondo del turismo del benessere, come il fenomeno 'Jomo', illustrato dall’autore e docente Alessio Carciofi: “la Joy of missing out è un contesto nel quale il distacco dalla frenesia digitale e il focus sul presente permettono di rigenerare corpo e mente. Queste tendenze stanno trasformando il turismo e il grande mercato del benessere. Il desiderio è quello di staccare e di riconnettersi a livello sociale, perché di fronte al grande allarme sull’isolamento, specialmente per fasce come la Generazione Z, diventa importante vivere esperienze di viaggio in cui ci si allontana dalla quotidianità e si ristabiliscono le relazioni”. Intanto anche dal mondo del cicloturismo arrivano dati che mostrano la rapida diffusione della pratica. Se, infatti, nel 2022 sono stati 6,3 milioni i turisti che hanno utilizzato la bicicletta durante le vacanze in Italia, producendo una spesa di 7,4 miliardi di euro, il cicloturismo ha fatto un ulteriore balzo in avanti nel 2023, con 7,5 milioni di viaggiatori-ciclisti e una spesa totale di 9,4 miliardi di euro. A rimarcarlo è anche il presidente dell’osservatorio Bikeconomy, Gianluca Santilli: “Il comparto cresce del 30-35% l’anno e lo fa in modo totalmente spontaneo. Il cicloturista, poi, ha un profilo alto spendente ed è un genere di viaggiatore che ama scoprire i territori. Per rendere l’idea, gli stranieri in Italia arrivano a spendere anche 10mila dollari a settimana. È senza dubbio un comparto sano e sostenibile”. La rivoluzione del benessere è rappresentata anche dal 'Mindtrek', ossia la combinazione tra il trekking e la meditazione. Secondo Guido Freddi, ideatore della disciplina, oltre che antropologo culturale specializzato in neuroscienze e buddhismo tibetano, “il Mindtrek è un modo di camminare nella natura a un ritmo tranquillo ma consapevole, che ci riporta nel presente attraverso l'attenzione all'ambiente, al corpo e alla mente, con il fine di risvegliare un senso di autentico benessere e integrazione tra sé e il mondo”. Numeri dai quali emerge chiaramente quanto il turismo del benessere goda di ottima salute e sia in costante espansione. Il Global wellness institute stima una crescita del settore a un ritmo medio annuo del 16,6% fino al 2027, con un valore che per questo segmento di mercato è di un trilione di dollari su scala mondiale, 285 miliardi di dollari a livello europeo e, secondo il Global wellness economy monitor, circa 16 miliardi di dollari in Italia, dove si è passati dai 7,5 miliardi di dollari del 2020 ai 15,7 miliardi del 2022, con un tasso annuale di crescita pari al 45%. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










