Elon Musk consulente di Trump per l’Ia, petizione negli Stati Uniti
(Adnkronos) - Negli Stati Uniti, l’associazione no-profit Americans for Responsible Innovation (ARI) ha lanciato una petizione pubblica per chiedere al presidente eletto di nominare Elon Musk come consulente speciale per l’intelligenza artificiale. L’obiettivo dell’iniziativa è sfruttare l’esperienza e l’influenza di Musk per mantenere il primato tecnologico degli Stati Uniti, garantendo al contempo uno sviluppo sicuro e responsabile dell’IA. ARI, un gruppo di advocacy fondato dall’ex deputato democratico Brad Carson, sostiene che Musk, data la sua esperienza e la posizione unica nell’industria tecnologica, sia la persona più adatta per aiutare l’amministrazione a gestire l’impatto dell’IA. La petizione, rivolta ai sostenitori della sicurezza nell’innovazione tecnologica, ha l’obiettivo di raccogliere almeno 10.000 firme. L’associazione afferma inoltre che, con i giusti meccanismi, sarebbe possibile mitigare i potenziali conflitti d’interesse di Musk. Musk ha una storia complessa con l’IA. Sebbene abbia co-fondato OpenAI, si è in seguito distanziato dall’organizzazione e ha espresso dubbi sulla sua gestione e sugli sviluppi dell’IA generativa. Musk è stato uno dei firmatari di una lettera che invocava una pausa nello sviluppo di modelli avanzati di IA, con l’obiettivo di introdurre misure di sicurezza più rigorose. ARI vede queste posizioni come prova della sua preoccupazione verso i rischi dell’IA, nonostante alcuni critici sostengano che Musk agisca anche per proteggere i propri interessi, dato che ora gestisce una sua società di IA, xAI. David Robusto, analista di ARI, ha sottolineato in un recente articolo che Musk potrebbe essere una risorsa preziosa per l’amministrazione statunitense nella definizione di politiche di sicurezza sull’IA. Tra le altre cose, Robusto evidenzia il contributo di Musk alla fondazione di OpenAI e il suo sostegno a normative che puntano alla regolamentazione dell’IA. Tuttavia, ammette che Musk non ha ancora fornito una visione chiara sulle politiche specifiche da adottare, suggerendo che il suo pensiero potrebbe essere ancora in fase di evoluzione e potrebbe beneficiare del dibattito pubblico. In passato, Musk ha proposto l’idea di un Dipartimento per l’Efficienza Governativa, un’agenzia ipotetica che avrebbe lo scopo di snellire la burocrazia e ridurre i regolamenti federali. Alcuni sostenitori della petizione sperano che, anche in tale veste, Musk possa preservare enti chiave per la sicurezza dell’IA, come il National Institute of Standards and Technology (NIST). Inoltre, eventuali tagli al personale governativo potrebbero portare a una maggiore adozione di strumenti di IA per ottimizzare il lavoro della pubblica amministrazione. In definitiva, ARI ritiene che l’unione tra l’esperienza tecnica e l’impegno per la sicurezza di Musk, se regolata da adeguati meccanismi di controllo, potrebbe rappresentare un passo importante verso una governance responsabile dell’IA negli Stati Uniti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, con screening diabete bimbi -94% complicanze, 450 l'anno le eviteranno
(Adnkronos) - La diagnosi precoce del diabete di tipo 1 riduce del 94% il rischio di gravi complicanze associate alla malattia. E grazie allo screening, è prevedibile che ogni anno oltre 450 bambini eviteranno la chetoacidosi che del diabete 1 è la conseguenza più pericolosa, a volte fatale. La buona notizia, in vista della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre, arriva dagli esperti della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp), che hanno messo a confronto i risultati di 2 studi pubblicati su 'Diabetologia'. Uno è guidato dal presidente Siedp Valentino Cherubini, referente per il ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità per lo screening pediatrico del diabete di tipo 1, e ha valutato la frequenza di chetoacidosi nei bimbi in cui la malattia viene scoperta alla comparsa della complicanza. Il secondo studio, condotto da ricercatori tedeschi nell'ambito del progetto Fr1da per la diagnosi precoce, ha analizzato invece la frequenza di chetoacidosi in piccoli sottoposti a screening. In tutto il mondo - spiega la Siedp - sono 8,4 milioni le persone con diabete di tipo 1, con mezzo milione di nuovi casi diagnosticati in età infantile. Uno scenario allarmante che riguarda anche l'Italia, dove si stima che siano presenti oltre 20mila bambini con diabete 1, con una prevalenza di chetoacidosi tra le più alte. "Questa grave complicanza si sviluppa quando l'organismo non riesce a produrre abbastanza insulina e inizia a scomporre i grassi per alimentare i processi metabolici, con un accumulo nel sangue di acidi chiamati appunto chetoni, provocando nei bambini colpiti alterazioni neurologiche che, nelle forme più gravi, possono arrivare a metterne in pericolo la vita", ammonisce Cherubini. "Dallo studio che abbiamo condotto su 59mila bambini in 13 Paesi su 3 continenti, tra il 2006 e il 2016 - riferisce il presidente Siedp - è emerso che in Italia, dove la scoperta della malattia avviene spesso con la comparsa dei sintomi, la frequenza di chetoacidosi arriva al 41,2% nei bimbi più piccoli, con un secondo picco intorno ai 10-12 anni. Confrontando i nostri risultati con quelli ottenuti dal progetto tedesco di screening Fr1da, nei bimbi risultati positivi al test è emersa un'incidenza molto più bassa di chetoacidosi, pari al 2,5%, con una riduzione del 94% del rischio rispetto al nostro studio. Dati che confermano l'essenziale e straordinaria importanza della legge 130/2023, approvata poco più di 1 anno fa, che ha istituito in Italia - primo Paese al mondo - un programma nazionale di screening pediatrico, proprio con l'obiettivo principale di prevenire la chetoacidosi". Scoprire il diabete 1 per tempo, sottolineano inoltre gli specialisti, permette anche di intervenire con nuove terapie come teplizumab, il primo farmaco capace di ritardare la comparsa dei sintomi della patologie. Un trattamento ora disponibile anche in Italia per uso compassionevole. Dall'approvazione della legge 130/2023, un progetto pilota in 4 regioni ne ha confermato la fattibilità - ricorda la Siedp - ed entro il prossimo anno sarà possibile estenderlo su scala nazionale. "Il progetto, partito a marzo 2024, ha finora coinvolto 3.600 bimbi e quelli risultati positivi, sulla base dei dati più aggiornati, sono stati lo 0,23% - riporta Cherubini - Considerato che lo screening sarà effettuato in bimbi tra i 2 e i 3 anni e ripetuto tra i 5 e i 7 anni di età, se tutti effettueranno i test, si prevede che 1.113 bimbi saranno positivi a 2 o più anticorpi, con rischio certo di sviluppare la malattia. E grazie alla riduzione al 2,5% della comparsa di chetoacidosi, resa possibile con l'introduzione dei test pediatrici in tutto il Paese, oltre 450 bimbi ogni anno potranno evitare la terribile complicanza". Riguardo a teplizumab, dopo essere stato approvato dalla Fda Usa nel novembre 2022, l'anticorpo monoclonale 'scudo' è ora disponibile in Italia per uso compassionevole a partire dai bimbi di età pari o superiore a 8 anni con diabete di tipo 1 di stadio 2, positivi a 2 o più autoanticorpi caratteristici della malattia e con condizione di disglicemia. L'utilizzo per uso compassionevole sarà consentito anche nei centri di diabetologia pediatrica che ne faranno richiesta, precisa la Siedp. "Si tratta di un anticorpo monoclonale che si somministra per via endovenosa e che permette di ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 1 in chi manifesta i primi segni di questa patologia consentendo ai pazienti di vivere mesi o anni senza il peso della malattia - evidenzia Cherubini - Il farmaco prevede la somministrazione una volta al giorno per 2 settimane ed è capace di rallentare la progressione della malattia legandosi a specifiche cellule del sistema immunitario che, normalmente, agiscono nella difesa dell'organismo contro molti patogeni, ma che nelle persone con diabete di tipo 1 sono tra le responsabili della risposta autoimmune errata che contraddistingue la patologia. Come emerso da uno studio su 76 pazienti con diabete di tipo 1 in stadio preclinico, dopo circa 51 mesi dalla somministrazione del farmaco, il 45% dei 44 pazienti che hanno ricevuto l'anticorpo monoclonale è stato diagnosticato con diabete di tipo 1, rispetto al 72% dei 32 pazienti che hanno ricevuto un placebo, con un ritardo significativo nell'esordio della malattia". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
STLA Medium, la nuova piattaforma per auto elettriche
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Stellantis ha di recente presentato la nuova piattaforma STLA Medium per auto elettriche a lunga autonomia. Segna un decisivo traguardo verso l’utilizzo di auto elettriche anche per lunghi spostamenti, la nuova piattaforma STLA Medium di Stellantis equipaggia diversi modelli attualmente in produzione. La nuova Peugeot E-3008 è un SUV a zero emissioni, che su strada, in un recente test, ha dimostrato tutte le sue potenzialità. Da Parigi a Nizza con sole due soste di ricarica, l’EV francese ha mantenuto una velocità entro i limiti imposti dal codice della strada (130 km/h). La temperatura esterna media era di 20°C. Secondo i vertici Stellantis, con l’utilizzo della nuova piattaforma STLA Medium, l’autonomia di un’auto elettrica è paragonabile a quella di un veicolo con motore a combustione interna. "Il nostro obiettivo è sempre stato quello di sviluppare una tecnologia che vada a diretto vantaggio dei nostri clienti", ha dichiarato Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis. "La capacità di autonomia della piattaforma STLA Medium la rende ideale per i percorsi a lunga distanza, senza compromettere la convenienza e l'efficienza di un BEV. I conducenti possono ora godersi viaggi più lunghi con un minor numero di soste di ricarica e con la garanzia di prestazioni elevate in tutta tranquillità".
Lunga autonomia, minori soste per la ricarica, batterie ACC ad alte prestazioni prodotte nella regione Hauts-de-France e ridotti costi di esercizio. Stellantis lancerà entro la fine del 2026 altri cinque nuovi modelli, dopo la Peugeot E-3008, Peugeot E-5008 e Opel Grandland, costruiti sulla piattaforma STLA Medium. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano AutoClassica 2024, nuovo appuntamento a Fiera Milano
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Milano AutoClassica si svolgerà dal 15 al 17 novembre 2024 a Fiera Milano. Tanti i Brand presenti in una delle edizioni più ricche di sempre, a Milano AutoClassica 2024 potranno essere ammirati i modelli più rappresentativi della storia di Aston Martin, Bentley, Alfa Romeo, Ferrari e di tanti altri Marchi. Al Padiglione 12 nell’area incontri di ACI Storico, avrà luogo un talk show sul mondo del collezionismo. Tanti i temi di attualità che saranno trattati. Allo stand, tre le riviste: l’Automobile, l’Automobile Classica e Youngclassic. Tra le regine di Milano AutoClassica c’è la Mercedes-Benz 300 SL W198, una delle più affascinanti Gran Turismo di tutti i tempi. Un modello intramontabile che segna anche il ritorno della Casa della Stella a Tre Punte nelle competizioni sportive dopo lo stop del periodo bellico. Nel 1952 arrivò seconda alla Mille Miglia, suo il gradino più alto del podio alla 24 Ore di Le Mans e alla Carrera Panamericana.
Il 6 febbraio 1954, la 300 SL Coupé (serie W198) debuttò al Salone dell’Auto di New York.
Una delle Rosse più belle di sempre, compie 40 anni. A Milano AutoClassica riflettori puntati anche sulla Ferrari Testarossa, coupé spinta dallo storico motore V12 del Cavallino Rampante. Il propulsore era montato in posizione centrale, la Testarossa sostituì la celebre 512B, prima supercar di Maranello. Prodotta in oltre 10.000 esemplari, la Testarossa è ancora oggi un oggetto da collezione. Previsto un raduno di Ferrari Testarossa il 16 novembre 2024, in occasione del penultimo giorno di apertura di Milano AutoClassica. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercedes-AMG, in arrivo il primo SUV elettrico ad alte prestazioni
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Mercedes-AMG è pronta a un lancio storico. Per la prima volta nei suoi 57 anni di storia, sta sviluppando internamente un SUV ad alte prestazioni e a zero emissioni. Un fuoristrada “born in Affalterbach” che sarà costruito sulla piattaforma elettrica ad alte prestazioni AMG.EA.
Entro la fine di quest’anno, diversi prototipi di questo nuovo ed entusiasmante fuoristrada con le sembianze di un SUV, saranno sottoposti ai primi test drive. Un cambio di passo che segnerà l’inizio di una nuova era per la divisione sportiva della Casa della Stella a Tre Punte. Un ritorno in grande stile in un segmento di mercato che AMG ha creato oltre 25 anni fa con la ML 55.
Attualmente la sua gamma vanta ben sei SUV ad alte prestazioni: GLA, GLB, GLC, GLE, GLS ed EQE SUV.
Michael Schiebe, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mercedes AMG GmbH e Responsabile delle Divisioni Mercedes Benz Classe G e Mercedes Maybach, ha dichiarato: “Da molti anni i SUV sono tra i nostri modelli più popolari. Con questo SUV 'Born in Affalterbach', rispondiamo a questa tendenza offrendo ai nostri clienti un fuoristrada ad alte prestazioni davvero accattivante, basato sulla piattaforma AMG.EA. La nostra nuova architettura ad alte prestazioni segue una chiara filosofia: ‘AMG First, EV Second’. Questo significa che i veicoli non solo eccellono come veicoli elettrici, ma incarnano anche la qualità fondamentali di AMG in termini di emozioni e prestazioni". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Genshin Impact: nuovi mondi e personaggi nella versione 5.2, "Drappi di Spiriti e Fiamme"
(Adnkronos) - HoYoverse, in una nota ufficiale, ha annunciato che dal 20 novembre, i giocatori di Genshin Impact potranno immergersi in un nuovo entusiasmante aggiornamento della versione 5.2, "Drappi di Spiriti e Fiamme". Questo aggiornamento porterà numerosi contenuti inediti, tra cui nuove tribù, personaggi giocabili, sfide e scenari esplorabili che promettono di ampliare l'universo di Natlan, la sesta delle sette nazioni del mondo di Teyvat.
Tra le principali novità e caratteristiche principali della Versione 5.2, il mondo di Natlan si espande con l'introduzione delle rovine di Ochkanatlan, un'antica città multilivello situata a nord-ovest, ora contaminata dall'Abisso e abitata da un feroce drago. Grazie ai nuovi Saurici, i giocatori potranno affrontare terreni ardui e scoprire segreti nascosti, mentre un nuovo piccolo compagno, "Cocouik", aiuterà a ripulire le aree contaminate. Due tribù popolano Natlan: il Clan Piumafiore e i Maestri del Vento della Notte, entrambi affiancati da guerrieri d’élite e nuovi compagni Saurici, creature uniche che aiutano i giocatori nell'esplorazione. Le nuove specie di Saurici, i Qucusauri e gli Iktomisauri, aggiungono abilità particolari per superare terreni difficili e avversari pericolosi. I Qucusauri, potenti compagni volanti del Clan Piumafiore, sono abili nel planare su lunghe distanze e raggiungere altezze estreme, mentre gli Iktomisauri, venerati dai Maestri del Vento della Notte, hanno la capacità di effettuare salti verticali straordinari e usare una vista speciale per individuare percorsi e tesori nascosti.
Due nuovi guerrieri d’élite debutteranno nella versione 5.2. Chasca, Pacificatrice del Clan Piumafiore, è un personaggio a 5 stelle di elemento Anemo, dotata di un arco e capace di attaccare in volo con il suo Cecchino di anime, che permette di sparare proiettili di vari elementi in base ai compagni di squadra. Ororon, dei Maestri del Vento della Notte, è un personaggio a 4 stelle di elemento Electro, progettato per supportare i compagni di squadra specialmente con abilità che potenziano le reazioni elementali. I nuovi personaggi saranno disponibili nelle prime fasi dei Desideri Evento insieme a personaggi di ritorno come Lyney, Zhongli e Neuvillette. Oltre alla continuazione della missione dell'Archon "Capitolo V: Interludio - Ogni fuoco alimenta la Fiamma", la versione 5.2 introduce un evento stagionale, "Rotoli Cercaspiriti di Iktomi", che invita i giocatori a unirsi a Citlali e Ororon per risolvere misteriosi incidenti, affrontare nemici, ottenere ricompense come Primogemme e la spada esclusiva a 4 stelle Calamità di Eshu, e sconfiggere il nuovo boss Papilla Tenebrosa. Di seguito il video del nuovo aggiornamento L'aggiornamento include anche miglioramenti alle modalità di gioco, tra cui ottimizzazioni nel Teatro Immaginario e la Serenteiera, per una migliore esperienza visiva e di navigazione. Inoltre, i giocatori potranno godere di un sistema ottimizzato per la gestione dei manufatti. Genshin Impact: Informazioni Generali Genshin Impact è un RPG open-world free-to-play ambientato nel mondo fantastico di Teyvat, dove i giocatori, nei panni del Viaggiatore, possono esplorare diverse nazioni, scoprire culture uniche, incontrare nuovi personaggi e padroneggiare l'arte del combattimento elementale. La versione 5.2 sarà disponibile su PlayStation, PC, Android e iOS. Il gioco ha registrato una media mensile di circa 66 milioni di giocatori e ha raggiunto un picco giornaliero di circa 19 milioni di giocatori negli ultimi mesi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Atlante delle Foreste, oltre 2,4 mln di alberi piantati in Italia nel 2023
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Oltre 2,4 milioni di alberi hanno messo radici in Italia nel 2023 su una superficie pari a oltre 3.000 ettari. Un investimento per il futuro, frutto della pianificazione regionale e nazionale e della sinergia tra pubblico e privato, che genererà un ritorno economico stimato in oltre 16 milioni di euro all'anno per ciascuno degli anni di vita degli impianti arborei ed arbustivi messi a dimora. Sono i dati contenuti nella quarta edizione dell'Atlante delle Foreste, l'indagine, condotta da Legambiente e AzzeroCO2 con il supporto tecnico di Compagnia delle Foreste per Il Sole 24 Ore, che racconta un’Italia che investe sulle infrastrutture verdi. Lo studio, basato sull'analisi di circa 300 macro-progetti distribuiti in aree urbane ed extraurbane, descrive un capitale naturale in continua evoluzione, tra le sfide del cambiamento climatico e le opportunità offerte da strumenti finanziari pubblici, fornendo una mappa dettagliata degli interventi realizzati nelle Regioni italiane. Come si evidenzia nell’indagine, piantare alberi non è un semplice gesto simbolico, ma una scelta concreta e lungimirante con un ritorno economico tangibile che si estende ben oltre il semplice recupero dell'investimento iniziale, che avviene in soli 4-5 anni, a fronte di una vita media dei progetti superiore ai trenta anni. L'Atlante delle Foreste quantifica l'impatto economico positivo generato dalle nuove infrastrutture verdi, considerando diversi fattori. La mitigazione di eventi climatici estremi e la regolazione della qualità dell'aria e del suolo contribuiscono per 2.202,9 euro per ettaro all'anno. Significativo anche l’impatto sul turismo sostenibile e sulle attività culturali, valutato in 639,2 euro per ettaro all'anno. Infine, le foreste garantiscono la disponibilità della biodiversità e il funzionamento degli ecosistemi forestali per le generazioni future, con un apporto stimato in 2.342,5 euro per ettaro ogni anno. La metodologia di analisi adottata per l'Atlante delle Foreste si basa su una rigorosa raccolta dati, effettuata in collaborazione con Compagnia delle Foreste, e su un modello di calcolo elaborato da AzzeroCO2, che ha realizzato anche le elaborazioni finali dei dati raccolti. “Con questa nuova edizione dell’Atlante delle Foreste - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente - abbiamo realizzato un quadro significativo degli interventi di messa a dimora di alberi effettuati in Italia e offerto un’analisi dei benefici che ne derivano, da quelli economici a quelli sistemici, come il contributo alla mitigazione di eventi climatici estremi e la regolazione della qualità dell'aria e del suolo che contribuiscono a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Proprio la messa a dimora di piante per creare polmoni verdi per le nostre città è uno degli obiettivi della nostra storica campagna Festa dell’Albero che quest’anno celebriamo dal 21 al 24 novembre con decine di eventi in collaborazione con il progetto europeo Life Terra. Perché vogliamo città più belle e respirabili, ma anche più resilienti agli effetti, sempre più impattanti, della crisi climatica: un risultato che passa soprattutto dalla buona gestione degli spazi verdi urbani, ancora troppo spesso trascurati, se non addirittura abbandonati”. Dallo studio emerge che, considerando sia gli investimenti pubblici che quelli privati, il Trentino-Alto Adige, con oltre 637mila piante messe a dimora è la regione con più alberi piantati nel periodo temporale considerato, seguita dal Piemonte e da Basilicata e Puglia, che risalgono nella classifica, insieme ad altre Regioni del centro sud. Anche per quanto riguarda le Città metropolitane, ben due città del sud, Bari e Messina, occupano le prime posizioni insieme a Torino, grazie a interventi di forestazione finanziati con i fondi del Decreto Clima e del Pnrr. Il segno positivo non riguarda però tutte le Regioni. Un dato rilevante emerso dall'analisi è l'assenza nel 2023 di nuove piantagioni finanziate con fondi regionali in sette Regioni: Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Calabria e Molise. "Questo - spiega lo studio - è probabilmente dovuto al fatto che il 2023 rappresenta un anno di transizione per le politiche forestali italiane, a seguito della conclusione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 e in attesa della piena operatività dei nuovi piani strategici (Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale del Piano strategico della Pac 2023/2027). Diversa la situazione della Liguria, dove la scelta di non investire in nuove piantagioni è legata all'elevata percentuale di superficie boschiva regionale. È importante quindi sottolineare che l'assenza di incrementi nel numero di alberi piantati non è necessariamente un indicatore negativo, ma va contestualizzato nella specifica realtà regionale e nell’arco temporale di riferimento del rapporto. In alcuni casi le nuove attività di forestazione sono state messe in programma per il 2024". Secondo l'analisi, oltre alla quantità, è fondamentale considerare la qualità dell'investimento verde, ponendo attenzione alla scelta delle specie arboree che vengono messe a dimora, perché non tutti gli alberi sono uguali e neanche i territori che li ospitano. I cambiamenti climatici impongono una riflessione urgente sulla progettazione degli interventi di forestazione, sia in aree urbane che in aree parco. In questa prospettiva lo studio suggerisce il potenziale utilizzo delle specie esotiche non invasive, che in determinati contesti potrebbero rafforzare la resilienza dei territori sottoposti oggi ad un forte stress. Queste piante non sono la risposta al clima che cambia; tuttavia, se ne può valutare l’utilizzo in alcuni contesti, analizzandone di volta in volta il rapporto rischi/benefici a livello territoriale. “L'aumento delle temperature, la maggiore frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi, come siccità e ondate di calore, ma anche alluvioni e nubifragi, fenomeni legati all'aumento della temperatura dei mari che altera i modelli climatici, stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza e la resilienza degli ecosistemi forestali e del verde urbano. Considerando che l'estate appena trascorsa potrebbe essere la più fresca tra quelle future, è fondamentale rivedere le linee guida e i modelli di riforestazione applicati per decenni, che oggi non sempre sono adeguati a fronteggiare le nuove sfide. Così si rimettono in discussione e si ristudiano anche le tipologie di piante da mettere a dimora - ha commentato Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2 - In AzzeroCO2 collaboriamo con gli enti pubblici per identificare le piante più adatte a favorire la resilienza degli ecosistemi locali. Sebbene la normativa vigente in alcune Regioni e il buon senso suggeriscano di privilegiare quanto più possibile l'uso di specie autoctone, oggi dobbiamo essere aperti a valutare, caso per caso, l'impiego di specie alloctone non invasive che possano adattarsi meglio alle nuove condizioni microclimatiche. L’obiettivo deve essere sempre quello di creare ecosistemi resilienti e adattabili, affrontando le sfide attuali e future con interventi di forestazione all'altezza dei cambiamenti climatici in corso”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Immobili, L'analisi Tecnocasa: "1° semestre 2024 mercato in moto dopo frenata del 2023"
(Adnkronos) - "Il primo semestre del 2024 ci restituisce un mercato immobiliare nuovamente in moto, dopo la frenata registrata nel 2023, anno in cui le transazioni avevano avuto un’importante battuta d’arresto. I ribassi dei tassi operati dalla Bce hanno spinto i potenziali acquirenti ad affacciarsi sul mercato con rinnovata fiducia. Questi ultimi sono più decisi e, soprattutto, sempre più sensibili verso tematiche come il risparmio energetico. Il mercato continua a soffrire di un’offerta limitata, spesso di bassa qualità, anche a causa di uno sviluppo edilizio che non tiene il passo della domanda. Si conferma, in questa prima parte del 2024, l’interesse per l’investimento immobiliare ma, in alcune città si segnala un ridimensionamento, in particolare degli acquisti da destinare agli affitti brevi". A dirlo Fabiana Megliola, responsabile Ufficio studi Gruppo Tecnocasa. "Nel periodo considerato - spiega - le compravendite residenziali in Italia sono state 341.094, in ribasso del 2,8% rispetto allo stesso semestre del 2023. Nelle città capoluogo la contrazione dei volumi è stata del 3,8%, in quelle non capoluogo del 2,3%. Si conferma quindi, anche in questo semestre, un trend migliore per queste ultime, attribuibile in particolare ai prezzi più accessibili. E' importante sottolineare il buon risultato del secondo trimestre del 2024, che ha visto una ripresa delle transazioni pari a +1,2%, con un maggior dinamismo delle compravendite supportate da mutuo". "Le grandi città -osserva - chiudono con un aumento dei prezzi dello 0,9%, ad eccezione di Palermo con -0,4%, il risultato migliore spetta a Firenze con +3,2%. Milano registra un +1,3%, la capitale chiude con +0,6%. L’hinterland delle grandi città e i capoluoghi di provincia chiudono con +1,0%. Bene i comuni della provincia di Bari e Palermo. Rallenta la crescita dei prezzi nell’hinterland di Milano che continua comunque ad attrarre acquirenti residenti in città. Tra i capoluoghi i cui prezzi sono cresciuti più della media si segnalano Siracusa, Ferrara, La Spezia e L’Aquila". "Valori in ascesa - sottolinea Fabiana Megliola, responsabile Ufficio studi Gruppo Tecnocasa - anche per le abitazioni di nuova costruzione che chiudono con un aumento dell’1,1%. La sensibilità per il nuovo, cresciuta durante il lockdown, continua ad acuirsi sulla spinta del 'Casa green'. In questo semestre la nostra rete ci ha segnalato un’attenzione crescente verso la certificazione energetica dell’immobile, spinta anche dai mutui green. Non sempre i potenziali acquirenti riescono ad accedere all’acquisto di una nuova costruzione, sulla quale incide ancora il peso importante dei costi di costruzione". "I tempi di vendita nelle grandi città a luglio 2024 - rileva - sono di 105 giorni, confermando lo stesso dato di un anno fa. Ancora una volta Bologna e Milano sono le città in cui si vende più velocemente, con tempistiche rispettivamente di 68 e 81 giorni, anche se in aumento di 12 e 13 giorni rispetto a un anno fa. I tempi più lunghi si segnalano a Genova, 138 giorni, seguita da Palermo con 128 giorni. Nelle realtà dell’hinterland delle metropoli occorrono 146 giorni contro i 139 giorni di un anno fa. I tempi di vendita più brevi si segnalano nell’hinterland di Firenze (116 giorni), che migliora di 6 giorni. Seguono l’hinterland di Milano con 126 giorni, un dato sostanzialmente invariato rispetto a un anno fa (127 giorni). Nei capoluoghi di provincia chi decide di vendere casa deve mettere in conto mediamente 131 giorni, un dato in leggero aumento rispetto a un anno fa quando ne occorrevano 129". "Lo sconto medio - osserva - non ha subito importanti variazioni e si è attestato all’8%, percentuale su cui ormai si è stabilizzato da tre semestri. Le percentuali cambiano se si analizzano le diverse tipologie immobiliari. A seconda della vetustà dell’immobile si registra un ribasso maggiore per le tipologie usate (-8,1%): spesso necessitano di lavori di ristrutturazione, motivo per cui si tratta maggiormente il prezzo. Se si prendono in considerazione le classi energetiche dell’immobile, si va da un -4,7% per gli immobili in classe A a-8,7% per quelli in classe G". "La domanda immobiliare - continua - si concentra maggiormente sul trilocale che raccoglie il 40,2% delle richieste. A seguire il bilocale con il 25,5% e il quattro locali con il 22,1%. Il trilocale, quindi, si conferma la tipologia più ricercata. Il bilocale è la tipologia più ricercata a Milano (46,6%), unica eccezione tra le grandi città. Anche in questo semestre la preferenza va agli immobili in buono stato. La disponibilità di spesa nelle grandi città si concentra nella fascia più bassa, fino a 119 mila euro (25,1%). Milano e Roma, anche alla luce dei prezzi più elevati, registrano una maggiore percentuale tra 250 e 349 mila euro, entrambe con 24,9%. "Per il 2024 - avverte - le prospettive dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa per il mercato immobiliare sono orientate su un leggero ribasso delle compravendite, che dovrebbero chiudere intorno a 690 mila scambi e su una crescita dei prezzi tra +1% e +3%. I ribassi dei tassi sono un’iniezione di fiducia per i potenziali acquirenti che, visti anche i livelli elevati raggiunti dai canoni di locazione, potrebbero spingersi verso l’acquisto. La sfida che rappresenta anche un’opportunità per il mercato immobiliare è perseguire la sostenibilità senza trascurare il riequilibrio sociale, in un contesto sempre più incerto e in veloce evoluzione". "I canoni di locazione - osserva - continuano a crescere: +3,9% per i monolocali, + 4,0% per i bilocali e +3,0% per i trilocali. La domanda di locazione tiene e continua a fare i conti con una importante carenza di offerta. I canoni sono in aumento in tutte le grandi città ma, in modo particolare, a Bari e Roma, città in cui i proprietari ricorrono spesso agli affitti brevi. Nel capoluogo romano l’attesa per il Giubileo sta acuendo il fenomeno. Rallenta la crescita dei canoni di locazione a Milano, città dove è più costoso prendere in affitto una casa". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sesso, metà giovani insoddisfatti, 30% ogni giorno su chat erotiche o siti porno
(Adnkronos) - Sesso virtuale contro le delusioni d'amore. In Italia "solo il 50% dei ragazzi dichiara di essere soddisfatto della propria vita sessuale e il 30,1% ammette di utilizzare quotidianamente chat erotiche o siti pornografici". Lo dicono i risultati di un sondaggio condotto in tutta la Penisola da Società italiana di andrologia (Sia), Consumerismo No Profit e Road to green 2020, diffusi dalla Sia in occasione della prima Giornata nazionale per la salute dell'uomo che si celebra oggi 11 novembre. L'indagine fotografa un disagio vissuto in solitudine, confessato più a 'dottor Google' che ai medici in carne e ossa. Il 73,4% dei giovani non ha mai fatto una visita dal medico andrologo, emerge dalla ricerca. E se dovesse insorgere qualche problema della sfera sessuale, solo il 30% dei giovani se ne prenderebbe immediatamente cura - riferisce la Sia - mentre il 14,9% cercherebbe soluzioni sul web. Tommaso Cai, segretario della Sia, rileva una "disinformazione generale in fatto di sessualità e sull'educazione alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale: solo il 33% dei giovani maschi dichiara di usare sempre il profilattico e il 70% circa reperisce informazioni sulle malattie a trasmissione sessuale su Internet; solo l'8,1% ne ha parlato con il medico. Inoltre - avverte lo specialista - la disinformazione sulle malattie a trasmissione sessuale come l'Hpv", il Papillomavirus umano, "sta determinando un impatto anche sulla fertilità dei giovani uomini, che ad oggi si trovano ad avere peggiori parametri seminali rispetto a quelli che erano loro coetanei negli anni '90. Diventa imperativo, dunque, riaprire il capitolo dell'educazione sessuale nei giovani maschi". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rubrica Lavoro del 9 novembre realizzata in collaborazione con Cnr Media
(Adnkronos) - ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)









