Il PlayStation Network di PS5 non funziona, problemi da diverse ore

(Adnkronos) - Una prolungata interruzione di servizio del PlayStation Network (PSN), che ha avuto un impatto su diverse funzioni principali, è iniziata venerdì sera e si è protratta per diverse ore. La pagina di stato ufficiale del PSN indica che la gestione degli account, le funzionalità di gioco online e social, PlayStation Video, il PlayStation Store e il sito web PlayStation Direct stanno riscontrando problemi. In particolare, per quanto riguarda i giochi, Sony ha riconosciuto potenziali difficoltà nell'avvio di giochi, applicazioni e nell'accesso alle funzioni di rete. La società si è impegnata a risolvere questi problemi il più rapidamente possibile, ma non ha ancora fornito ulteriori dettagli sulla durata prolungata dell'interruzione. I rapporti indicano che intorno alle 2:28 ora italiana, gli utenti hanno riscontrato problemi nel caricamento di giochi digitali acquistati, nella visualizzazione di elenchi di amici, nell'accesso alle informazioni sui trofei e nell'impostazione dello stato online sulla console PS5. Ulteriori tentativi di accedere ai giochi online, come con Fortnite, hanno generato messaggi di errore e impossibilità di accedere intorno alle 6:45 ora italiana. Tuttavia, l'accesso a contenuti digitali archiviati localmente sembrava non essere influenzato. Sony, tramite il suo account @AskPlayStation su X, ha riconosciuto le segnalazioni degli utenti di problemi con il PSN alle 3:46. Mentre il sito web di stato di Sony indica l'inizio dell'interruzione alle 2:00, il servizio di terze parti Downdetector ha registrato segnalazioni di utenti a partire dalle 1:00 ora italiana, con un picco di quasi 70.000 incidenti segnalati. Le discussioni online relative all'interruzione, come sul subreddit r/PlayStation, hanno accumulato un sostanziale feedback da parte degli utenti.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


MG inizia il 2025 con un boom di vendite

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MG inaugura il 2025 con il miglior risultato dal ritorno sul mercato, i numeri sentenziano ben 4.152 vetture consegnate nel mese di gennaio, il miglior risultato di sempre con un incremento del 56% rispetto allo stesso mese del 2024. 
Andrea Bartolomeo – Country Manager e Vice President di SAIC Motor Italy ha dichiarato: ”Un inizio d’anno con l’acceleratore abbassato. L’impegno della squadra MG è costante e dopo un 2024 di grandissima soddisfazione siamo ripartiti con rinnovata concentrazione ed energia. La direzione è quella giusta, gennaio ci ha premiato con un risultato davvero straordinario, il miglior mese dall’inizio dell’avventura. Un grazie sincero a tutto il team, mi riferisco ovviamente ai colleghi e alla rete dei nostri partner".
  I modelli che più hanno fatto segnare questa importante perfomence sono la MG3 Hybrid+ che ha raggiunto una quota del 24,4% tra le compatte full hybrid del segmento B ma anche la nuova MG ZS Hybrid+ ha raggiunto un traguardo importante toccando la quota del 15,9%. Nel 2025 l’impegno di MG nei veicoli NEV prosegue, il secondo trimestre sarà caratterizzato dall’introduzione di due nuovi SUV 100% EV, nei segmenti B e con l’arrivo dell’estate si completerà anche la gamma HS con la tecnologia Hybrid+. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


DS: 70 anni di un’icona automobilistica

(Adnkronos) - Era il 6 ottobre 1955 quando, al Salone dell’Auto di Parigi, venne presentata al mondo un’auto destinata a diventare una leggenda: la DS. Progettata dal visionario Flaminio Bertoni, designer, scultore e pittore, questa vettura ha rivoluzionato il concetto stesso di automobile, unendo estetica e innovazione tecnologica. Dietro alla sua creazione della DS ci sono due uomini geniali: André Lefèbvre, ingegnere aeronautico, promotore della trazione anteriore e fautore di leggerezza, bilanciamento dei pesi e aerodinamica, e Paul Magès, autodidatta straordinario, inventore delle rivoluzionarie sospensioni idropneumatiche, dello sterzo assistito idraulicamente, della frizione automatica e del sistema frenante innovativo. A distanza di 70 anni, l’eredità della DS continua a ispirare il mondo dell’automobile. Xavier Peugeot, CEO di DS Automobiles, ha dichiarato: "Il nostro marchio DS Automobiles si fonda su un'eredità eccezionale, quella della DS 19 nata 70 anni fa. In un mondo automobilistico in rapida evoluzione, continuiamo a portare avanti i valori di innovazione, eccellenza e avanguardia che costituiscono il DNA di questa vettura leggendaria. La DS è diventata un must per i collezionisti di auto, e senza dubbio apprezzeranno la nostra collaborazione con la Zecca francese, i cui oltre 1.100 anni di storia ne fanno l'istituzione più antica di Francia. Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione in onore della nostra storia comune e della pubblicazione di questa moneta speciale".
 

 Per celebrare il 70° anniversario della sua antenata, DS Automobiles ha collaborato con la Zecca francese per la realizzazione di una moneta commemorativa, un tributo all’eredità di un’auto che ha segnato la storia del design e dell’ingegneria. 
Marc Schwartz, CEO della Zecca Francese, ha sottolineato il valore di questa iniziativa: "Il mondo dell’auto e la Zecca francese condividono un gusto distinto per la bellezza e l'innovazione tecnica. Ci è sembrato naturale celebrare il 70° anniversario di un veicolo leggendario: la DS, un’occasione unica per mettere in risalto la competenza delle nostre organizzazioni. Gli appassionati apprezzeranno tutti i riferimenti rappresentati sulle monete di questo evento celebrativo". Settant’anni dopo il suo debutto, la DS continua a essere un simbolo di avanguardia, eleganza e innovazione, conquistando ancora oggi il cuore degli appassionati e dei collezionisti di tutto il mondo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Citroen We Care: garanzia estesa fino a 8 anni

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Citroen We Care è il programma di c che protegge il tuo veicolo fino a 8 anni dalla prima immatricolazione o 160.000 km, garantendo una copertura affidabile e completa su motore, cambio e trasmissione. Questa soluzione si applica a tutti i nuovi veicoli Citroen, indipendentemente dal tipo di alimentazione, offrendo protezione su componenti chiave come motore, cambio e gruppo propulsore. L’attivazione può avvenire in occasione della manutenzione programmata e ha inizio al termine della garanzia legale standard di due anni o di qualsiasi altra copertura fornita dal costruttore.  La copertura è rinnovabile a ogni intervento di manutenzione, per un massimo di 8 anni o 160.000 km (a seconda dell’evento che si verifica per primo). Gli intervalli di manutenzione sono stabiliti in base alla tipologia del motore: • veicoli a combustione interna e ibridi: manutenzione annuale o secondo il chilometraggio previsto. • veicoli elettrici: manutenzione biennale o in base al chilometraggio massimo stabilito. 
Citroen We Care testimonia l'impegno del marchio e dei suoi partner nell'offrire un servizio di alta qualità, assicurando ai clienti un'assistenza prolungata e affidabile nel tempo. Questa estensione di garanzia è disponibile in Francia, Germania, Italia, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Gran Bretagna, Portogallo, Austria e Paesi Bassi per tutti i proprietari di un nuovo veicolo Citroen. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Opel P4, record di produzione nel 1935

(Adnkronos) - Nel 1935 Opel raggiunse un traguardo storico, superando le 100.000 unità prodotte in soli 12 mesi. Un record per l’epoca, reso possibile grazie alla P4, un modello innovativo e accessibile, destinato a diventare un’icona nel settore automobilistico. Questo risultato rappresentò un rilancio strategico per
Opel, segnando la fine di un lungo capitolo produttivo e preparando il terreno per i futuri sviluppi della casa automobilistica tedesca. La Opel P4 si distingueva per un design semplice e tradizionale, con linee che richiamavano ancora le vetture della fine degli anni ’20. Tuttavia, il suo vero punto di forza era il posizionamento sul mercato: un’auto economica, pensata per essere accessibile a una vasta gamma di clienti. Dal punto di vista tecnico, la P4 condivideva il telaio in acciaio stampato con longheroni e traverse già utilizzato nelle Opel 1.2 Litri e 1.0 Litri, confermandosi più un'evoluzione che un modello completamente nuovo. Le sospensioni con assale rigido, balestre semiellittiche e ammortizzatori idraulici garantivano un’esperienza di guida solida e affidabile. Il motore, un 4 cilindri in linea, derivava direttamente da quello della Opel 1.0 Litri (a sua volta ispirato alla Opel 4 HP "Laubfrosch" degli anni ’20).  Con una cilindrata aumentata da 989 cc a 1.073 cc, erogava 23 CV (17 kW) e consentiva alla P4 di raggiungere una velocità massima di 85 km/h. La trasmissione manteneva un cambio a 3 marce, con frizione monodisco e differenziale a dentatura a spirale.
  Alla base della gamma c’era la berlina a 2 porte, proposta a un prezzo competitivo di 1.650 Marchi. Seguivano la versione furgonata (1.890 Marchi) e le due varianti più prestigiose: • Cabriolet • Spezial-Limousine, una berlina più rifinita e riccamente allestita. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Jeep Avenger, il SUV più venduto in Italia anche nel 2025

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Jeep Avenger si conferma il SUV più venduto in Italia anche nei primi mesi del 2025, consolidando il suo successo nel mercato automobilistico nazionale. Secondo i dati forniti da Dataforce, la Jeep Avenger continua a dominare il settore, mantenendo la leadership tra i B-SUV e rafforzando il suo ruolo chiave nel processo di elettrificazione del mercato. Oltre a essere il SUV più venduto, Avenger si distingue come il primo modello Jeep disponibile in versione 100% elettrica, un elemento che ha contribuito significativamente alla crescita delle vendite. A ulteriore conferma della sua popolarità, la Avenger si posiziona anche al terzo posto nella classifica generale delle auto più vendute in Italia.  Uno dei fattori chiave che hanno decretato il successo di Jeep Avenger è la sua ampia gamma di motorizzazioni, che offre soluzioni adatte a ogni esigenza. Il modello incarna il principio della libertà di scelta, uno dei valori fondanti del brand Jeep. La Avenger è disponibile in quattro varianti: • 100% elettrica, per chi desidera un’esperienza di guida sostenibile e innovativa. • Motore benzina 1.2 da 100 CV con cambio manuale, per chi cerca efficienza e versatilità. • Versione e-Hybrid con cambio automatico, che coniuga prestazioni ed economia di esercizio. • Nuova Jeep Avenger 4xe con trazione integrale da 136 CV, per affrontare qualsiasi tipo di terreno senza compromessi. Il debutto della Jeep Avenger 4xe è avvenuto con la serie speciale The North Face Edition, un’edizione limitata a 4.806 unità – un numero che richiama simbolicamente l’altezza del Monte Bianco. Questo modello esclusivo si distingue per l’impiego di materiali resistenti, tecnologie avanzate e dettagli di design unici, come le finiture Summit Gold e i motivi topografici che esaltano il legame con l’esplorazione e la natura. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Honda Gold Wing 2025: edizione 50° Anniversario

(Adnkronos) - Il 2025 segna un traguardo storico per Honda, che celebra con orgoglio i 50 anni della leggendaria Gold Wing. Fin dal suo debutto nel 1975 con la prima versione roadster da 1000 cc, questa moto ha ridefinito il concetto di turismo su due ruote, rappresentando l’eccellenza in termini di comfort, tecnologia e prestazioni. Nel corso di cinque decenni, l’ammiraglia di casa Honda è cresciuta sia in dimensioni che in cilindrata, diventando il punto di riferimento assoluto per chi cerca il massimo del lusso su due ruote. Nel 2025, in occasione di questo importante anniversario, le GL1800 Gold Wing e Gold Wing Tour ricevono ulteriori aggiornamenti per consolidare il loro primato tra le moto Gran Turismo, mantenendo esclusivamente il cambio DCT per entrambe le versioni. Per omaggiare la storia di questo iconico modello, Honda introduce le edizioni speciali “50° Anniversario”, impreziosite da dettagli esclusivi e tre livree evocative: • Eternal Gold
 
• Bordeaux Red Metallic
 
• Mat Ballistic Black
 

 L’attenzione ai particolari è evidente in ogni elemento dell’edizione speciale. La console centrale e la Smart Key sono arricchite dall’emblema commemorativo “since 1975”, mentre il logo tridimensionale cromato richiama la maestosità di un’aquila e la potenza di un leone. Inoltre, per esaltare l’unicità di questa serie, le edizioni speciali della GL1800 includono una grafica animata dedicata all’accensione del quadro strumenti.  Oltre alle novità estetiche, la GL1800 2025 introduce aggiornamenti tecnici e tecnologici per offrire un’esperienza ancora più raffinata: • migliorata la qualità acustica dell’impianto audio e della funzione interfono pilota/passeggero. • connettività avanzata: supporto Wi-Fi per Apple CarPlay e Android Auto, mantenendo comunque la possibilità di connessione via cavo. • aggiornamenti per l’omologazione Euro5+: implementazione di un nuovo sensore O2 a valle del catalizzatore, diagnostica OBD2-2 e ricalibrazione della ECU.
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Alfa Romeo Junior: oltre 22.000 ordini, un successo oltre le aspettative

(Adnkronos) - A pochi mesi dal lancio, l'Alfa Romeo Junior ha già superato ogni previsione commerciale, registrando oltre 22.000 ordini. Un risultato che conferma l’attrattiva del nuovo modello e l’efficacia della strategia del marchio. Tra gli ordini ricevuti, spicca un dato significativo: il 21% dei clienti ha scelto la
variante 100% elettrica (BEV), dimostrando un crescente interesse verso l’elettrificazione anche nel segmento delle compatte sportive. L’arrivo della versione ibrida
Q4 segna inoltre un passo strategico per l’espansione globale del brand: Alfa Romeo Junior è pronta a debuttare in Giappone e Australia, due mercati dal forte potenziale per il Biscione.  
Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo, ha commentato con entusiasmo i risultati ottenuti: “All’inizio dell’anno, al Salone di Bruxelles, avevamo fissato un obiettivo ottimistico di 20.000 unità entro fine gennaio. Superare questa soglia è la prova della bontà del progetto e dell’ottimo lavoro della nostra rete di concessionari. Siamo grati a tutti coloro che hanno scelto Junior e ora ci concentriamo sul suo debutto in Giappone e Australia. Qui, insieme a Giulia, Stelvio e Tonale, Junior sarà protagonista di una nuova fase di crescita per Alfa Romeo.” L’entusiasmo per Alfa Romeo Junior non si limita solo a questo modello. Il suo successo sta infatti rafforzando l’intera gamma, Giulia, Stelvio e Tonale, che continuano a rappresentare nel mondo i valori distintivi del marchio: italianità, sportività e passione.
 Con risultati in costante crescita e un’espansione internazionale mirata, Alfa Romeo Junior si conferma una scommessa vincente, pronta a ridefinire il segmento delle compatte premium ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Polmonite 'ab ingestis' e reflusso, ecco perché serve microbiota in equilibrio

(Adnkronos) - I segni clinici premonitori possono essere "la disfonia, cioè un’alterazione del timbro della voce, la disfagia, cioè una soggettiva sensazione di difficoltà a deglutire, un ingravescente raclage, cioè un fastidio alla gola che porta alla tosse e ad una sensazione di soffocamento, talvolta una percezione di dolore laringeo che si accentua durante l’assunzione di alimenti o farmaci per via orale, fino ad arrivare, nei casi in cui materiale estraneo dovesse pervenire nelle basse vie respiratorie, ad una vera e propria dispnea con ipossiemia correlate al quadro clinico di una polmonite 'ab ingestis'". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di nutrizione alla Lum. "Tra le cause possibili di questa condizione morbosa, al di la di eventuali patologie esofagee o laringee, malattie neurologiche, procedure anestesiologiche, convulsioni o episodi violenti di vomito, va certamente menzionato il reflusso gastro-esofageo - precisa - clinicamente caratterizzato da bruciore di stomaco, rigurgito acido con possibile mal di gola, raucedine, tosse, sapore metallico, alitosi".  "In tutti i casi di malattie acido-correlate come, appunto, la malattia da reflusso o la gastrica cronica o l’ulcera peptica complicata o meno da infezione da helicobacter pilory, gli inibitori di pompa protonica (Ipp), comunemente indicati con il termine rassicurante di 'gastroprotettori', sono i farmaci più usati, talvolta per tempi straordinariamente lunghi, molto più lunghi di quanto ragionevolmente si potrebbe e si dovrebbe immaginare - prosegue Minelli - E però le nuove scienze del microbioma ci pongono di fronte a quadri patologici insospettati magari caratterizzati dalla classica fenomenologia reflussiva per la quale la terapia con i cosiddetti gastroprotettori potrebbe essere inefficace se non addirittura controproducente. Nello specifico il riferimento è alla Sibo (Small Intestinal Bacterial Overgrowth o Sovraccrescita Batterica Intestinale), una condizione clinica molto più frequente di quanto non si possa immaginare, spesso scambiata per malattia da reflusso gastro-esofageo ed invece causata da un aumentata concentrazione di microorganismi nell’intestino tenue". La Sibo, "oltre che a quadri patologici intestinali, quali la celiachia, la Snas o la diverticolosi, può essere associata a pratiche chirurgiche come, ad esempio, i by-pass gastro-intestinali, le aderenze post-chirurgiche, le resezioni ileo-coliche con eliminazione della valvola ileo-cecale. Ma la causa più frequente di Sibo è legata proprio alla terapia di lungo corso con inibitori della pompa protonica. È il basso livello di acido nello stomaco che consegue all'uso prolungato di questi farmaci, che favorisce la Sibo - osserva Minelli - È noto, infatti, che l'acido dello stomaco aiuta a scomporre il cibo, ma se questa azione viene bloccata ovvero 'inibita' dai prazoli, gli alimenti, soprattutto quelli fermentabili, raggiungeranno indigeriti i tratti più profondi dell’intestino, fornendo ricco nutrimento ai batteri che in quei tratti albergano con conseguente iperfermentazione a sua volta in grado di provocare meteorismo, flatulenza, diarrea, ma anche strane tachicardie, extrasistoli, tosse, talvolta dispnea e alterazioni del timbro della voce. È proprio allora che si rende indispensabile un approccio diagnostico, terapeutico e nutrizionale accurato e competente per gestire con efficacia un problema montante, e talvolta invalidante, che potrebbe non essere imputabile al classico reflusso gastro-esofageo e che paradossalmente, in mancanza di una diagnosi corretta, potrebbe essere 'curato proprio con i farmaci che concorrono a peggiorarlo". "Ritorna, dunque, un tema che alla luce delle evidenze più emergenti non può non essere considerato. Che un microbiota intestinale in equilibrio sia fondamentale per una serie di funzioni, a partire da quelle immunitarie per arrivare all’assorbimento degli alimenti e alla corretta esecuzione dei processi digestivi, è un fatto oramai ampiamente acquisito. Ma perché la complessa macchina del microbiota possa adeguatamente assolvere alle sue funzioni, occorre garantire il persistente mantenimento, nell’ambiente intestinale, di condizioni favorevoli. E tra queste condizioni, figura la giusta acidità dello stomaco, indispensabile dunque non solo per i processi digestivi, ma anche per il mantenimento di un microbiota efficiente", conclude il medico.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sostenibilità, Cataldi (Ungdcec): "Commercialisti sempre più protagonisti su bilanci Esg"

(Adnkronos) - Uno sguardo sempre più attento verso i temi della sostenibilità e della Esg. E' quello dei commercialisti, professionisti tra i più coinvolti nei cambiamenti legati alla transizione ecologica, come racconta, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Francesco Cataldi, presidente dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti (Ungdcec). "I commercialisti sono oggi al centro della transizione ecologica grazie alla recente evoluzione normativa che li vede protagonisti nella rendicontazione di sostenibilità e nei bilanci Esg, soprattutto per le imprese di maggiori dimensioni", sottolinea.  E secondo Cataldi "il nuovo ruolo di certificatori e revisori Esg impone competenze tecniche sempre più avanzate, anche nel ruolo di facilatatori per le aziende nella comprensione di queste nuove materie e obblighi. I commercialisti devono essere in grado di anticipare i cambiamenti, evitando che l’incertezza politica freni le opportunità offerte dalla sostenibilità".  E in questo periodo di grandi cambiamenti è centrale per i professionisti l'attenzione alla formazione e alla competenze. "L'aggiornamento formativo per i commercialisti -spiega Cataldi- è diventato sempre più gravoso negli ultimi anni, essendo sorti nuovi albi ed elenchi, ciascuno con i propri costi e la propria formazione obbligatoria, che in precedenza era ricompresa nella formazione generale. Per cui, accanto alla formazione generale di 90 ore in ciascun triennio, prendendo in considerazione la necessità annuale di mantenere l’iscrizione in numero di albi che può arrivare oltre i 10, secondo le stime dell’Ungdcec, occorrerebbero oltre alle 90 ore standard, altre 115 ore di formazione", sottolinea. Specializzarsi è fondamentale. "Per questo le specializzazioni -continua- sono senza dubbio un valore aggiunto per il professionista; tuttavia, l'esistenza di numerosi albi potrebbe limitare piuttosto che favorire lo sviluppo professionale: è’ necessario coordinare la formazione per le varie iscrizioni che è sovente ripetitiva e causa notevoli difficoltà e perdite di tempo per i colleghi. Occorre quindi coordinare bene la qualifica di professionista specializzato, non solo con l’accesso diretto ai rispettivi albi, registri ed elenchi ma anche con gli obblighi formativi di aggiornamento professionale", sottolinea ancora.  "Una gestione centralizzata, o almeno ben coordinata, potrebbe non solo semplificare l'accesso alle informazioni -aggiunge ancora Cataldi- ma anche garantire una maggiore coerenza nelle politiche di formazione, mantenimento e aggiornamento, favorendo una visione d'insieme che attualmente manca e promuovendo la qualità, l'integrazione e le specializzazioni, generando così impatti positivi per la categoria".  Ma quali sono gli argomenti più attuali e richiesti nella formazione dei commercialisti oggi? "Normativa fiscale e aggiornamenti legislativi; digitalizzazione, software gestionali ed intelligenza artificiale; pianificazione fiscale e tax planning internazionale; finanza aziendale e consulenza per imprese in crisi; sostenibilità e bilanci esg; finanza agevolata, crowdfunding e nuove forme di finanziamento", spiega ancora.  E Cataldi ricorda che "tutti i commercialisti sono assoggettati ad un obbligo di formazione obbligatoria generale, a cui affiancare quella specifica prevista in relazione alle specializzazioni svolte. Per quanto riguarda l'offerta formativa, sia da parte degli Ordini, che delle associazioni come l'Unione giovani, è in genere piuttosto variegata e ricca, per cui si trova un’offerta di formazione sia gratuita che a pagamento".  E le possibilità per formarsi sono sempre più ampie. "Da diversi anni è possibile formarsi su materie differenti anche da remoto, con strumenti che anche l’Unione usa quotidianamente per i propri eventi. Siamo consapevoli della forza e della capillarità della digitalizzazione nella formazione e delle continue evoluzioni negli strumenti che stanno cambiando il modo di far fruire i contenuti, nonostante riteniamo che la formazione di persona abbia sempre maggiore qualità", continua. E l'intelligenza artificiale sta impattando notevolmente sulle attività dei professionisti. "L’intelligenza artificiale sta trasformando la professione del commercialista, automatizzando attività ripetitive e ampliando le possibilità di analisi strategica dei dati. Come evidenziato nel nostro Manifesto sull’Ia, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non è più una scelta, ma una direzione obbligata per restare competitivi. I commercialisti devono sviluppare competenze in data analysis, interpretazione dei risultati generati dall’Ia e consulenza strategica basata sui dati. L’elemento distintivo non sarà la tecnologia in sé, ma la capacità di usarla per generare valore per clienti e imprese. La chiave del futuro è unire competenze tecniche, soft skills e capacità consulenziali", conclude.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)