Inclusione e mobilità, a Milano torna il Pink Mobility Day

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale può amplificare stereotipi e disuguaglianze nei settori della mobilità e del business travel? È attorno a questa domanda – tanto provocatoria quanto attuale – che ruota la quinta edizione del Pink Mobility Day, in programma il 5 marzo a Milano, presso Talent Garden Calabiana. Il titolo scelto per l’edizione 2026 – “Discriminazione artificiale?” – pone al centro il tema della neutralità dell’AI. Se è vero che gli algoritmi apprendono dai dati, è altrettanto vero che dati non bilanciati possono tradursi in bias sistemici, con effetti concreti sulle opportunità professionali, sui percorsi di carriera e sulle rappresentazioni nel mondo del lavoro.  Il primo panel, “AI: è un problema di rappresentazione?”, analizzerà le radici tecniche e culturali dei bias algoritmici, interrogandosi sulla capacità dell’AI di riflettere o consolidare stereotipi preesistenti e sulle possibili strategie correttive.  Il secondo sarà momento di confronto, “Trovare il proprio posto nel mondo”, affronterà il tema della ricerca del lavoro e dell’impatto degli algoritmi nella selezione delle candidature.  A chiudere il ciclo dei talk troviamo “CollegAI di lavoro”, dedicato all’impatto dell’AI generativa nella vita quotidiana delle organizzazioni. 
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Il nucleare nella pianificazione energetica: prospettive di sicurezza e innovazione

(Adnkronos) - Il dibattito sulla transizione ecologica e sulla sovranità energetica si arricchisce di un nuovo capitolo fondamentale con l'evento "Il nucleare nella pianificazione energetica. Sicurezza, innovazione e competitività nel contesto internazionale". L’iniziativa, prevista per il 20 febbraio 2026 presso lo Spazio multimediale Europa Experience – David Sassoli a Roma, nasce con l'obiettivo di favorire un confronto pluralista sulle trasformazioni dei sistemi energetici globali. Al centro dell'analisi figurano le implicazioni dirette della tecnologia nucleare in termini di sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità ambientale, elementi cardine per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica fissati dalle strategie europee. Oltre alla tradizionale produzione di energia, il vertice esplora le nuove frontiere della ricerca, con particolare attenzione alla digitalizzazione e alla sicurezza dei sistemi complessi. Il programma prevede contributi tecnici che spaziano dall'applicazione delle infrastrutture digitali e blockchain alla sorveglianza ambientale, passando per la gestione dei programmi nucleari industriali e le nuove misure di strumentazione. Parte essenziale del dialogo riguarda il posizionamento competitivo dell’Italia, che mira a valorizzare le proprie eccellenze nella ricerca e nell'industria tecnologica per rispondere alle sfide della transizione, integrando il nucleare in modelli di governance responsabili e orientati all'innovazione. Il confronto coinvolge un ampio spettro di stakeholder, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il MASE, ISPRA, ENEA ed Eni, sottolineando la natura multidisciplinare della materia. Come sottolineato da Gabriele Ferrieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), "il confronto sul nucleare rappresenta oggi una priorità strategica per il futuro energetico del Paese. Come ANGI crediamo sia fondamentale creare spazi di dialogo qualificato tra istituzioni, ricerca e industria, affinché le scelte in materia di pianificazione energetica siano fondate su competenza, innovazione e visione internazionale". L'approccio scientifico e responsabile è indicato come l'unico binario possibile per affrontare la crisi energetica, valorizzando al contempo il contributo dei giovani innovatori nei processi decisionali. L'evento, patrocinato anche da WEC Italia e CDTI, analizza infine le traiettorie tecnologiche di lungo periodo, come la fusione magnetica e le applicazioni avanzate dell'energia atomica. Il dialogo tra la comunità scientifica e i rappresentanti del settore industriale, come Walter Tosto S.p.A. e Sogin, mira a definire una roadmap chiara per l'integrazione del nucleare nel mix energetico nazionale. Solo attraverso un coordinamento tra ricerca accademica e capacità produttiva sarà possibile garantire quella competitività economica necessaria a sostenere il peso della transizione ecologica in un mercato internazionale sempre più dinamico e tecnologicamente esigente. 
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Polestar: annuncia offensiva gamma con quattro nuove auto in tre anni

(Adnkronos) - Quattro nuovi modelli nei prossimi, con una importante 'apertura' al segmento dei C-Suv, per la più grande offensiva di prodotto della sua storia: è la mossa con cui Polestar, marchio svedese di auto elettriche premium, nato dalla collaborazione tra Volvo Cars e il gruppo cinese Geely, intende rilanciarsi in un momento difficile per la mobilità a zero emissioni.  Dopo avere comunque chiuso nel 2025 il bilancio migliore della sua giovane storia, con 60.119 vetture consegnate (+34%), ed essersi assicurato nelle scorse un finanziamento da 400 milioni di dollari, il brand guidato da Michael Lohscheller ha anticipato per quest'anno una crescita dei volumi a doppia cifra “bassa” - con un mix che vedrà una quota crescente di Polestar 4 - e un’ulteriore espansione del 30% della rete retail. Quanto alla gamma entro il 2028, Polestar prevede di portare sul mercato la nuova Grand Tourer Polestar 5, presentata nel 2025 con consegne attese dalla prossima estate, una nuova variante suv-sw della 4 con lancio e prime consegne entro fine 2026, la nuova generazione della 2, la berlina che ha 'costruito' con lancio previsto all’inizio del 2027 e infine Polestar 7, un SUV compatto premium, con lancio previsto nel 2028.  Sottolineando "il forte supporto degli azionisti e partner con accesso alle tecnologie più avanzate" Lohscheller ha spiegato come il focus rimane "al cuore del mercato elettrico, dove domanda e opportunità di redditività sono elevate. Insieme alla continua espansione della rete retail e a una base clienti in crescita, stiamo gettando le fondamenta per una crescita redditizia e un miglioramento operativo". Nel 2025, ha concluso, "abbiamo creato una base forte sulla quale continuare a costruire" il futuro di Polestar. 
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Snapchat e il Louvre: la realtà aumentata svela i segreti dei capolavori

(Adnkronos) - Ha debuttato ufficialmente il 18 febbraio 2026 "The Incredible Unknowns of the Louvre", un'esperienza interattiva gratuita che segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra l'AR Studio di Parigi di Snap e il Museo del Louvre. Questa iniziativa culturale invita il pubblico a riscoprire capolavori spesso meno noti attraverso l’uso della realtà aumentata, trasformando lo smartphone in uno strumento di indagine scientifica e artistica. L'obiettivo è superare i limiti imposti dal tempo, rivelando pigmenti cromatici sbiaditi, tecniche costruttive millenarie e messaggi nascosti senza alterare l'integrità fisica delle opere originali. Secondo Antoine Gilbert, Manager dell’AR Studio di Parigi di Snap, "con The Incredible Unknowns of the Louvre la realtà aumentata diventa uno strumento di mediazione a tutti gli effetti: ci consente di rivelare ciò che il tempo ha cancellato, colori, gesti, tecniche, rispettando al contempo l’integrità scientifica delle opere". L'esperienza si attiva in modo immediato scansionando i QR code posizionati accanto alle opere, permettendo ai visitatori di interagire con oggetti che spaziano dall'Antico Egitto al Rinascimento. Tra i protagonisti del progetto figurano il Codice di Hammurabi, di cui è possibile decodificare le antiche leggi babilonesi, e il Busto di Akhenaten, che grazie alla tecnologia AR ritrova la policromia originaria del Tempio di Karnak. La sperimentazione prosegue con la Kore di Samos, statua marmorea di 2.500 anni fa che riacquista i suoi colori vivaci, e il Ritratto di Anna di Cleves di Hans Holbein il Giovane, dove i visitatori possono esplorare i dettagli simbolici celati dal pittore tedesco. Anche il bronzo monumentale dei Quattro Prigionieri di Martin Desjardins e le ceramiche realistiche di Bernard Palissy, le Figurine Rustiche, prendono vita digitale, offrendo una narrazione che Gautier Verbeke, Director of Audience Development del Louvre, definisce come un approccio "audace, responsabile e immediato alla trasmissione culturale".   Il progetto non si esaurisce tra le mura della Cour Puget o della Cour Khorsabad, ma si estende globalmente attraverso l'app Snapchat. Grazie al carosello delle Lenti e a banner dedicati installati nelle aree limitrofe al museo, gli utenti di tutto il mondo possono interagire con modelli 3D animati e scoprire la collocazione delle opere all'interno dei vari dipartimenti. Questa strategia mira a rendere il patrimonio condiviso più accessibile, allineandosi agli usi digitali contemporanei senza rinunciare alla precisione storica, garantita dal lavoro congiunto tra i curatori del museo e gli esperti dell'AR Studio. Ulteriori approfondimenti scientifici sono disponibili sulla piattaforma ufficiale louvre.fr, consolidando un modello di visita ibrido che unisce l'emozione della visione dal vivo alla ricchezza informativa del digitale. 
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All'Irccs San Raffaele di Roma una panchina viola per l'epilessia

(Adnkronos) - Un luogo di incontro che diventa simbolo di inclusione e consapevolezza. Questa mattina all’Irccs San Raffaele di Roma è stata inaugurata la 'Panchina Viola' dedicata ai pazienti con epilessia, nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Epilessia Lice (Lega italiana contro l’epilessia). Sono intervenuti Federico Vigevano, responsabile del Dipartimento disabilità età evolutiva dell’Istituto; Amalia Allocca, direttore sanitario aziendale del Gruppo San Raffaele e numerosi genitori. La panchina è, per definizione, un luogo di incontro, di ascolto e di condivisione, uno spazio semplice e quotidiano che richiama prossimità, dialogo e umanità. Collocarla all’interno di un ospedale significa trasformarla in un simbolo permanente di accoglienza e consapevolezza, un invito a sedersi accanto a chi convive con la malattia per comprenderne la realtà e superare insieme paure e pregiudizi.  Il viola è il colore internazionale scelto per rappresentare la lotta all’epilessia ed è utilizzato in tutto il mondo durante il 'Purple Day', la Giornata Internazionale dell’Epilessia istituita nel 2015. Un gesto simbolico ma dal significato profondamente concreto, l’epilessia è una delle patologie neurologiche più diffuse al mondo e, nonostante i progressi scientifici, resta ancora oggi accompagnata da paure, stereotipi e discriminazioni. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 50 milioni di persone nel mondo convivono con la malattia. In Italia si stimano tra 500-600mila persone con epilessia attiva, con circa 30.000 nuovi casi ogni anno. Una quota significativa di pazienti presenta forme farmacoresistenti o quadri clinici complessi che richiedono centri altamente specializzati. Ma l’epilessia è spesso anche una malattia della solitudine. Molti pazienti, soprattutto bambini e adolescenti, sperimentano isolamento e incomprensione nei contesti scolastici e sociali.  “Nonostante i grandi progressi nella diagnosi e nella terapia, l’epilessia è ancora oggi circondata da pregiudizi che limitano l’autonomia dei pazienti e li espongono a esclusione sociale - afferma Federico Vigevano, riceviamo spesso racconti di episodi di emarginazione, bambini a cui viene sconsigliato di partecipare a gite scolastiche, famiglie che segnalano difficoltà perfino nell’accesso agli scuolabus per timori ingiustificati. Sono situazioni che non hanno nulla a che fare con la realtà clinica, ma con la disinformazione. Mettere questo simbolo all’interno di un ospedale significa rendere visibile un impegno culturale prima ancora che clinico, l’obiettivo è che la patologia esca definitivamente dall’ombra”. L’iniziativa assume un significato particolare per l’Irccs San Raffaele, centro di riferimento per epilessie complesse, spesso legate a malattie rare e disordini del neurosviluppo di origine genetica. “Oggi in molti casi non ci limitiamo a controllare le crisi, ma possiamo intervenire sul meccanismo biologico che le determina”, puntualizza Vigevano “questo significa terapie sostitutive nei difetti metabolici, farmaci specifici per determinate alterazioni genetiche ed evitare trattamenti controindicati”. Elemento distintivo dell’Istituto è l’organizzazione multispecialistica che consente una presa in carico globale del paziente, in età pediatrica e adulta, con un approccio integrato che coinvolge neurologi, genetisti, neuropsichiatri infantili, specialisti della riabilitazione e altre figure cliniche. Molti pazienti con epilessia presentano infatti comorbilità complesse, tra cui disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico, disturbi del sonno, problematiche alimentari e disturbi psichiatrici. “Non curiamo solo le crisi epilettiche, ma la persona nella sua globalità - conclude Vigevano - La presenza nello stesso Istituto di competenze pediatriche e dell’adulto ci permette inoltre di gestire la delicata fase della transizione, evitando alle famiglie di doversi spostare verso centri per adulti spesso non adeguatamente preparati alla complessità di queste patologie”. Proprio per questa expertise, l’Irccs romano è in procinto di essere riconosciuto dalla Regione Lazio come Centro per le Malattie Rare. 
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Usa, giudice della Corte suprema Samuel Alito premiato dalla Fondazione Magna Grecia

(Adnkronos) - Un "ponte ideale" tra Italia e Stati Uniti. E' una delle motivazioni con cui la Fondazione Magna Grecia ha conferito pochi mesi fa il Premio Internazionale Magna Grecia a Samuel Alito, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. Il riconoscimento gli è stato inoltre assegnato per il suo "straordinario percorso giuridico", ma soprattutto per essere l'esempio di un uomo che, pur arrivando ai vertici del potere mondiale, non ha mai dimenticato le proprie origini.  Suo padre Salvatore Alati, nato nel 1914 a Saline Joniche, in Calabria, arrivò come immigrato in America, dove il suo nome cambiò in Samuel Alito Sr. Il figlio siede oggi su una delle nove poltrone più influenti del mondo: quella di Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. La biografia di Samuel Alito è la quintessenza del sogno americano filtrato attraverso l’esperienza dell’emigrazione italiana. Nato a Trenton, nel New Jersey, nel 1950, Alito è cresciuto in una famiglia dove l’istruzione non era solo un dovere, ma l’unica via d’uscita dalla povertà. Entrambi i genitori erano insegnanti. Sua madre, Rose, di origini lucane, fu una pioniera: unica di sei figli a frequentare il college, acquistò un’auto per spostarsi dal New Jersey a New York pur di conseguire un master alla Columbia University.  È in questo clima di determinazione e sacrificio che Alito ha costruito la sua carriera. Dopo gli studi a Princeton e Yale, ha scalato i vertici dell’amministrazione della giustizia fino alla nomina, nel 2005, da parte di George W. Bush. Da allora, è diventato il punto di riferimento dell’ala conservatrice e "originalista" della Corte, convinto che la Costituzione vada interpretata secondo il senso originario voluto dai padri fondatori. Proprio questo legame indissolubile con le proprie radici ha spinto la Fondazione Magna Grecia a conferirgli il Premio Internazionale Magna Grecia. La cerimonia, svoltasi nella maestosa Galleria Doria Pamphilj a Roma, ha celebrato Alito come un "ponte ideale" tra Italia e Stati Uniti. Alito si aggiunge a un albo d’oro di altissimo profilo, che include nomi come quello del Principe Alberto I di Monaco; Federico Faggin, fisico e inventore del microprocessore e del touch screen; Mauricio Macri, già Presidente della Repubblica Argentina; del Premio Oscar Giuseppe Tornatore; di Robert Gallo, medico e biologo statunitense, noto soprattutto per aver scoperto nel 1982 l'origine retrovirale dell'AIDS e di George Pataki, Governatore dello Stato di New York. Visibilmente commosso, il giudice ha ricordato il coraggio dei suoi nonni, definendo la loro storia come una parte viva della sua identità professionale: una forza capace di generare istituzioni solide e società più giuste. Se la premiazione a Roma ha celebrato il passato e le radici, le sue recenti dichiarazioni (riportate anche dal Corriere della Sera) hanno acceso i riflettori sul presente difficile che vivono gli Stati Uniti. Alito non ha nascosto la sua preoccupazione per lo stato della democrazia americana alla soglia dei suoi 250 anni. Secondo Alito, il sistema costituzionale sta vivendo una fase di pericoloso attrito. "È molto difficile approvare leggi al Congresso a causa della polarizzazione", ha spiegato. Questo stallo legislativo spinge i presidenti — da Obama a Trump, fino a Biden — a estendere i propri poteri "al limite e oltre il limite" attraverso ordini esecutivi. In questo scenario, la Corte Suprema si ritrova spesso a dover fare da arbitro in conflitti politici estremi, una posizione che Alito ritiene delicata ma necessaria per mantenere l’equilibrio tra i poteri.  Il giudice ha poi risposto con fermezza alle critiche piovute sulla Corte dopo la sentenza Dobbs, che ha annullato il diritto federale all'aborto (la storica Roe v. Wade). Alito ha definito le reazioni internazionali "disinformate", sottolineando che la Corte non ha proibito l'interruzione di gravidanza, ma ha semplicemente stabilito che la decisione spetta ai rappresentanti eletti dal popolo, proprio come avviene in democrazie come la Francia o la Gran Bretagna. "L’aborto resta un tema conflittuale", ha ammesso, ma la sua visione resta quella di un giudice che deve applicare la legge, non crearla. Infine, Alito ha affrontato il tema della sua fede cattolica, spesso usata dai critici per metterne in dubbio l'imparzialità.  Pur ammettendo che la fede influenza la sua visione dell'uomo — spingendolo a trattare chiunque con la dignità di un "figlio di Dio" — ha ribadito di aver giurato fedeltà solo alla Costituzione. Ha però lanciato una riflessione profonda: l’idea stessa di diritti inalienabili dell’uomo, cardine della democrazia americana, è un’eredità che l’Illuminismo ha attinto direttamente dalla tradizione cristiana dell’Europa. Samuel Alito oggi rappresenta una delle figure più polarizzanti e, al tempo stesso, coerenti del panorama americano. Tra le tensioni di Washington e i riconoscimenti ricevuti nella sua Italia, il Giudice continua a rivendicare il valore della memoria. La sua storia suggerisce che, per guidare una delle istituzioni più potenti del pianeta, sia necessario non perdere mai di vista quel piccolo borgo calabrese da cui tutto ha avuto inizio. 
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Fibrosi cistica, in Gazzetta ufficiale ok di Aifa a rimborsabilità per tripla combinazione

(Adnkronos) - Vertex Pharmaceuticals annuncia la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della determinazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per la rimborsabilità della tripla combinazione di nuova generazione Alyftrek* (deutivacaftor/tezacaftor/vanzacaftor) per le persone affette da fibrosi cistica (Fc) di età pari o superiore a 6 anni che hanno almeno una mutazione del gene regolatore della conduttanza transmembrana della fibrosi cistica (Cftr) non di classe I. L'accordo - si legge in una nota dell'azienda - amplia l'accesso a Kaftrio* (elexacaftor/tezacaftor/ivacaftor) e Kalydeco* (ivacaftor) per le persone affette da Fc di età pari o superiore ai 2 anni che presentano almeno una mutazione non di classe I nel gene Cftr. Grazie a questo accordo circa 1.500 pazienti con mutazioni rare e ultra-rare avranno accesso, per la prima volta in Italia, a un modulatore della proteina Cftr, terapia innovativa di ultima generazione che interviene direttamente sulle cause alla base di questa grave malattia genetica.  "L'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di pazienti affetti da fibrosi cistica con mutazioni diverse dalla più frequente, la F508del. In questo scenario, l'accordo raggiunto rappresenta una svolta decisiva per l'intera comunità Fc - afferma Vincenzo Carnovale, presidente della Società italiana per lo studio della fibrosi cistica e direttore del Centro di riferimento regionale della Campania per la cura della Fc dell'adulto - Per la prima volta, infatti, grazie a questa nuova opportunità un'ampia platea di pazienti potrà finalmente accedere e beneficiare di una terapia innovativa di ultima generazione, in grado di correggere il difetto genetico alla base della patologia e di migliorare in modo significativo la qualità di vita, l'andamento della malattia e le prospettive cliniche a lungo termine". "L'accesso al modulatore di nuova generazione Alyftrek rappresenta un traguardo fondamentale per la comunità italiana affetta da fibrosi cistica, che da oggi potrà contare su una nuova terapia con il potenziale di trasformare concretamente il percorso di cura - dichiara Federico Viganò, Country Manager per Italia e la Grecia presso Vertex Pharmaceuticals - Grazie all'accordo con Aifa, i pazienti che fino ad oggi non disponevano di alcuna opzione terapeutica potranno accedere per la prima volta a una terapia di ultima generazione. Si tratta di un risultato che testimonia la nostra volontà di rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti e conferma il ruolo dell'Italia come Paese all'avanguardia nel rendere disponibili trattamenti innovativi all'interno del Ssn". Alyftrek - dettaglia la nota - sarà disponibile per le persone affette da Fc di età pari o superiore a 6 anni che presentano almeno una mutazione non di classe I nel gene Cftr. Si tratta di una tripla combinazione da assumere una volta al giorno, che agisce sulla causa alla base della malattia migliorando la funzione del Cftr, proteina presente sulla superficie cellulare in diversi organi. Il rimborso includerà 46 mutazioni aggiuntive che rispondono univocamente ad Alyftrek. L'estensione della rimborsabilità per Kaftrio e Kalydeco, invece, renderà il farmaco disponibile per il trattamento della fibrosi cistica in pazienti di età pari e superiore a 2 anni che presentano almeno una mutazione non di classe I nel gene Cftr. La Fc è una malattia genetica rara che colpisce oltre 112.000 persone, di cui circa 94.000 in Nord America, Europa ed Australia. E una patologia multisistemica progressiva che colpisce polmoni, fegato, tratto gastrointestinale, seni nasali, ghiandole sudoripare, pancreas e organi riproduttivi. E' causata dall'assenza o dall'alterato funzionamento della proteina Cftr, a causa di alcune mutazioni del gene Cftr. Perché si sviluppi è necessario ereditare due alleli del gene Cftr difettosi - uno da ciascun genitore - ed è possibile rilevarlo attraverso un test genetico. 
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MSI MLG Edition: in Italia arrivano solo 30 esemplari del PC desktop definitivo

(Adnkronos) - Ha preso ufficialmente il via oggi in Italia la distribuzione dell'esclusiva serie MLG di MSI, una proposta desktop disponibile in appena 30 unità su tutto il territorio nazionale che mira a garantire un accesso immediato a una configurazione bilanciata e performante evitando agli utenti la complessità di un mercato frammentato tra disponibilità altalenante e oscillazioni di prezzo. L’edizione limitata MLG viene distribuita attraverso una rete selezionata di partner specializzati assicurando una presenza capillare sia online sia nei punti vendita fisici dove è possibile ricevere consulenza diretta, mentre tutti i dettagli sull'iniziativa sono consultabili sulla pagina dedicata. Il vero pilastro prestazionale della build è rappresentato dalla GPU NVIDIA GeForce RTX 5070 Ti 16G MLG EDITION OC, una componente che eleva gli standard del calcolo grafico grazie ai suoi 16GB di memoria dedicata VRAM che permettono di gestire con estrema fluidità texture ad alta risoluzione e modelli 3D complessi. Questa versione "overclocked" di fabbrica è stata specificamente ottimizzata per massimizzare il throughput dei dati nelle risoluzioni 1440p e 4K, garantendo framerate stabili anche nei titoli tripla A più esigenti e sfruttando appieno le tecnologie di ultima generazione come il Ray Tracing in tempo reale e il DLSS per il super-campionamento basato su intelligenza artificiale. L'integrazione di questa scheda video nell'ecosistema MLG assicura ai creatori di contenuti e ai professionisti del montaggio video una potenza di calcolo senza precedenti, riducendo drasticamente i tempi di rendering e garantendo una stabilità operativa impeccabile sotto carichi di lavoro intensivi e prolungati. Oltre alla potenza grafica, la configurazione si avvale del cuore tecnologico della scheda madre B850 MLG EDITION, racchiusa nel case PANO 130R MLG EDITION dal caratteristico design panoramico studiato per valorizzare l’hardware interno. Per mantenere le prestazioni della GPU e della CPU ai massimi livelli, il sistema adotta il dissipatore a liquido CORELIQUID A17 MLG EDITION che gestisce le temperature in modo efficiente anche durante le sessioni di gioco più estreme, supportato dall’alimentatore da 850W A850GLS MLG EDITION certificato per offrire un'erogazione energetica costante e protezioni integrate contro le sovratensioni. 
Questa struttura modulare permette ai partner di completare la build selezionando dal proprio inventario il resto dei componenti necessari e offrendo così una soluzione "chiavi in mano" capace di coniugare innovazione tecnologica e design distintivo per chi cerca una piattaforma desktop solida e immediatamente disponibile. Efficienza elevata e protezioni integrate garantiscono infatti la sicurezza necessaria per una macchina destinata a operare sotto carico elevato per molte ore consecutive, trasformando la serie MLG in uno strumento costruito per affrontare senza esitazioni le sfide del gaming professionale e della produzione multimediale nel 2026. 
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Sostenibilità e cooperazione, Treviso capitale dell’ecologia integrale

(Adnkronos) -
Ecologia integrale, cooperazione tra Europa e Stati Uniti, innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente, responsabilità dei media globali e sostenibilità dei grandi eventi: sono questi i temi che saranno al centro del XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, promosso da Greenaccord Ets e in programma a Treviso dal 18 al 21 marzo 2026 con il titolo 'Building Future Together - Un’umanità nuova con sete di futuro'. Per quattro giorni Treviso diventerà una redazione globale diffusa, accogliendo oltre 100 giornalisti provenienti da più di 40 Paesi insieme a rappresentanti istituzionali, amministratori pubblici, imprese innovative, accademici ed esponenti del mondo della cultura.  Il Forum si svolgerà tra Ca’ dei Carraresi e la Camera di Commercio di Treviso e Belluno e si articolerà in una sessione inaugurale e sei sessioni tematiche dedicate ai nodi cruciali della transizione ecologica e alla costruzione di una visione condivisa di ecologia integrale, capace di tenere insieme ambiente, economia, dimensione sociale e responsabilità culturale.  L’edizione 2026 assume una valenza strategica per la costruzione di un ponte strutturato tra il Triveneto e lo Stato del Colorado. Territori accomunati da identità montana, forte vocazione sportiva e turistica, sistemi produttivi dinamici e crescente attenzione alle politiche ambientali, Veneto e Colorado saranno protagonisti di un confronto concreto su mobilità sostenibile, pianificazione territoriale, tecnologie pulite, economia montana e governance della sostenibilità. Tra i relatori internazionali sono attesi rappresentanti istituzionali e imprenditoriali del Colorado, insieme a protagonisti dell’innovazione tecnologica statunitense, a testimonianza di un dialogo che guarda alle Montagne Rocciose e alle Dolomiti come territori laboratorio di cooperazione transatlantica.  Un focus centrale sarà dedicato alla sostenibilità dei grandi eventi internazionali, con un approfondimento specifico sul modello dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Nella sessione inaugurale interverrà Gloria Zavatta, Sustainability & Impact Director di Milano Cortina 2026, per illustrare il rapporto di sostenibilità dei Giochi e le strategie adottate per ridurre l’impatto ambientale e garantire un’eredità positiva per i territori ospitanti. Il Forum offrirà inoltre uno sguardo globale grazie alla presenza di Jinfeng Zhou, segretario generale della China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation, che porterà l’esperienza cinese nel campo della tutela della biodiversità e della cooperazione ambientale internazionale. Il confronto tra modelli europei, nordamericani e asiatici contribuirà a rafforzare il carattere autenticamente globale dell’iniziativa.  Grande attenzione sarà dedicata anche al ruolo delle piattaforme digitali e dell’industria culturale nella costruzione del dibattito ambientale. Interverranno Andy Thompson, dirigente internazionale attualmente International Technologist di Meta con una lectio magistralis sull’impatto delle notizie ambientali sulle piattaforme social, e Hanna Grahn, Head Sustainability and Climate Action di Spotify, che affronterà il tema della musica e dei contenuti culturali come strumenti di consapevolezza e responsabilità collettiva. Il programma affronterà inoltre il rapporto tra natura e bellezza, economia del benessere, rigenerazione urbana, bioarchitettura, agricoltura sostenibile, filiere del cibo, tecnologia digitale, ecologia della mente e dell’anima. Una sessione conclusiva sarà dedicata al ruolo dei media e dei giornalisti della rete Greenaccord, con la consegna del Greenaccord International Media Award a una realtà nordamericana impegnata nella narrazione delle sfide climatiche.  "In un tempo segnato da conflitti, crisi climatiche e incertezze geopolitiche - dichiara Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord - abbiamo bisogno di ricostruire un orizzonte comune. L’ecologia integrale non è uno slogan, ma una visione che tiene insieme ambiente, giustizia sociale, economia e spiritualità. Con questo Forum vogliamo offrire ai giornalisti e alle istituzioni uno spazio di dialogo autentico tra Europa e America, ma anche tra Occidente e Asia, tra tecnologia e cultura. Solo costruendo ponti e assumendoci una responsabilità condivisa possiamo generare un futuro credibile per le nuove generazioni".  "In un mondo lacerato dalla violenza e dalla prepotenza, avvertiamo il bisogno di tornare a frequentare la gentilezza e la convivialità delle differenze. Il nuovo Forum internazionale di Greenaccord - sottolinea il segretario generale dell'organizzazione, Giuseppe Milano - non nasce con la sola ambizione di raccontare la complessità contemporanea, tra innovazioni straordinarie e relazioni internazionali virtuose, ma anche e soprattutto di provare a costruire insieme una diversa visione di società, più giusta e inclusiva, in cui la giustizia sociale e ambientale siano saldate nella pace e nella prosperità intergenerazionale e crossterritoriale". 
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Pensioni, l'aumento di stipendio oggi è un vantaggio per l'assegno che verrà percepito domani?

(Adnkronos) - In un mercato del lavoro sempre più frammentato - tra lavoro dipendente, attività autonome, gestione separata e carriere discontinue - comprendere come funzionano i contributi e come incidono nel tempo diventa essenziale per evitare decisioni che oggi appaiono vantaggiose ma che, nel lungo periodo, possono ridurre l’assegno pensionistico. Ne parla con Adnkronos/Labitalia Andrea Martelli, fondatore e amministratore di Miapensione, realtà specializzata nella consulenza previdenziale "La Legge di Bilancio 2026 - spiega - rafforza una tendenza già evidente negli ultimi anni: aumentare il netto in busta paga, anche attraverso strumenti che, in alcuni casi, penalizzano la contribuzione effettiva. Una delle misure più significative riguarda i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata ma scelgono di restare al lavoro. In questi casi, infatti, la quota di contributi a carico del lavoratore non viene più versata all’Inps, in quanto l’importo viene riconosciuto direttamente in busta paga. La somma è netta e non imponibile, con un beneficio immediato per il reddito mensile. Nel lungo periodo, però, il rischio è di percepire una pensione futura più bassa". “Questo - sottolinea - è il trade-off che caratterizza il 2026: vantaggio oggi, possibile penalizzazione domani. Uno dei possibili rischi per quest’anno è confondere il beneficio fiscale con quello previdenziale. Un aumento dello stipendio netto non sempre si traduce in una pensione migliore. Per questo, nel nuovo equilibrio disegnato dalla Legge di Bilancio, i contributi Inps 2026 non cambiano nella forma, ma cambiano nel significato: diventano uno strumento centrale di responsabilità individuale nella costruzione della propria pensione”. “Per i lavoratori dipendenti - osserva Martelli - la manovra 2026 interviene sugli scaglioni Irpef e conferma il taglio del cuneo fiscale, riducendo la pressione complessiva. Il risultato è un netto mensile più alto, senza modifiche dirette alle aliquote contributive, ma richiede di compiere scelte volontarie che incidono direttamente sulla pensione futura. Per autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata, invece, le aliquote restano stabili, ma l’assenza di un alleggerimento strutturale dei contributi, unito alla discontinuità dei redditi, rende il rischio previdenziale ancora più marcato”. "Dal secondo semestre 2026 - ricorda - aumenta il limite di deducibilità fiscale per i versamenti alla previdenza complementare. Un vantaggio in termini di Irpef, che rende i fondi pensione più efficienti sul piano fiscale. Resta però un principio da non sottovalutare: la previdenza complementare integra ma non sostituisce la pensione pubblica e non può essere utilizzata per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro, come era stato temporaneamente possibile in passato”. “Il 2026, quindi, non introduce una rivoluzione contributiva, ma segna un’evoluzione chiara del sistema: più libertà oggi, più responsabilità domani. Quando si parla di pensione, la differenza non la fanno solo le norme, ma la capacità di compiere scelte informate e consapevoli, guardando oltre la busta paga e ragionando in termini di futuro previdenziale. Informarsi con largo anticipo sulla propria posizione previdenziale, permette di avere più opportunità per correggere la situazione e tutelare così la propria pensione”, commenta Andrea Martelli di Miapensione. 
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