Tumori, Bigagli (Bms): "Da 50 anni azienda leader in oncologia, al via nuova campagna"
(Adnkronos) - "Da oltre cinquant’anni Bristol Myers Squibb è impegnata in oncologia, con l'obiettivo di offrire terapie innovative e costruire una rete solida di collaborazione con istituzioni, associazioni di pazienti e centri di eccellenza in tutta Italia. In questo lungo percorso, l’azienda ha contribuito allo sviluppo di soluzioni all’avanguardia e guarda al futuro con prospettive promettenti. La ricerca continua, infatti, ad aprire nuove strade: sono attualmente in sviluppo diverse piattaforme terapeutiche, ciascuna con più farmaci e possibili combinazioni, pensate per rispondere ai bisogni clinici ancora insoddisfatti. L'obiettivo è duplice: migliorare la prognosi dei pazienti oncologici e, allo stesso tempo, la loro qualità di vita. In questo contesto si inserisce anche una nuova campagna di sensibilizzazione, 'Più tempo. Adesso'". Lo ha detto Alessandro Bigagli, Senior Medical Head, Bristol Myers Squibb Italia, intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bms dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico. "La campagna - ha sottolineato Bigagli - mette al centro un tema spesso trascurato: il valore del tempo per chi riceve una diagnosi di tumore. Dopo la diagnosi, infatti, la percezione del tempo cambia profondamente. Da un lato, si riducono le prospettive a lungo termine; dall’altro, il tempo stesso si trasforma, diventando spesso sinonimo di attesa, ansia, incertezza. Grazie ai progressi della ricerca e all’introduzione di nuove terapie, però, è possibile restituire ai pazienti una percezione del tempo più 'naturale', meno legata alla malattia. È proprio questo il messaggio della campagna, che utilizza come simbolo una clessidra: un’immagine semplice ma potente". In questo caso, però, la "sabbia non scende dall’alto verso il basso, come avviene normalmente - fa notare Bigagli - ma risale dal basso verso l’alto, a rappresentare simbolicamente come grazie all’innovazione in oncologia il tempo può essere reso migliore". La campagna si svilupperà per tutto il 2026, "con una serie di iniziative sia in presenza sia online. Il messaggio di fondo è chiaro: investire nella ricerca in oncologia significa investire nel tempo delle persone. Una sfida che riguarda non solo i pazienti e le loro famiglie, ma l’intera società" ha poi concluso.
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Instagram lancia il marchio Ia per i creator
(Adnkronos) - Instagram ha implementato una funzionalità che consente ai creatori di contenuti di dichiarare esplicitamente la natura sintetica della propria attività attraverso un’etichetta dedicata al profilo. Questa opzione si rivolge a chiunque pubblichi regolarmente materiale generato o profondamente modificato da sistemi di intelligenza artificiale, offrendo una cornice di trasparenza in un ecosistema digitale dove distinguere una realtà autentica da una prodotta da un software è diventato complesso. La novità agisce a livello di account e si affianca ai protocolli di controllo già attivi all'interno dell'infrastruttura di Meta. L'azienda continua infatti ad applicare autonomamente il marchio relativo alle informazioni sull'intelligenza artificiale ogni volta che i propri algoritmi rilevano alterazioni sintetiche nei singoli post. La nuova etichetta rappresenta quindi un ulteriore livello di segnalazione, questa volta basato sulla condotta continuativa del creator piuttosto che sul singolo frammento visivo. L’iniziativa punta a regolamentare un settore in espansione dove gli influencer virtuali occupano spazi sempre più rilevanti nel mercato dell'attenzione. Attraverso questo sistema di segnalazione volontaria, la piattaforma delega ai produttori la responsabilità di chiarire l'origine della propria immagine pubblica. L'obiettivo è preservare il rapporto di fiducia con l'utenza, cercando di gestire l'impatto di una tecnologia che sta ridefinendo i parametri della creatività e della partecipazione online.
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Casaidea, in mostra novità che coniugano sartorialità e artigianalità
(Adnkronos) - Le migliori soluzioni per l’abitare, proposte da mobilieri e artigiani provenienti da tutta Italia, tornano in scena alla Fiera di Roma, dal 9 al 17 maggio, con Casaidea, giunta alla sua 51a edizione, che porta in mostra novità e idee per arredare e ristrutturare spazi interni ed esterni. La manifestazione, organizzata da Moa società cooperativa, è l’occasione per scoprire le tendenze del settore proposte dalle oltre 150 aziende presenti. Tra le soluzioni in mostra anche manufatti che rappresentano la maestria artigianale, proposti negli stand di Camera di commercio di Roma e Regione Lazio. L’ingresso è aperto al pubblico e gratuito per tutti i nove giorni. Le ultime tendenze dell’arredo sposano un approccio progettuale volto a migliorare il benessere psicofisico di chi vive gli ambienti. Si afferma sempre di più infatti - dentro e fuori le mura di casa - un design che sfrutta elementi come la vegetazione, la luce e le texture per creare un impatto positivo sulla vita quotidiana. Questo vede sempre più l’utilizzo di materiali organici, come legno e pietra, secondo schemi che richiamano forme e colori naturali, con pattern in linea, esaltati da un gioco di luci e ombre. L’obiettivo è creare un’oasi di pace e benessere, con sedute ergonomiche e spazi relax ben definiti, dove prevalgono colori terrosi in armonia con il paesaggio circostante. Tonalità naturali come terracotta, argilla, verde salvia od oliva sono abbinati a tinte neutre come beige e grigio chiaro. Per chi vuole poi distinguersi basta un tocco di nuance 'preziose' che richiamano le pietre, come il verde smeraldo, il blu zaffiro e il viola ametista, o i metalli. All’interno delle mura domestiche parole chiave sono comfort e design che riflettono lo stile personale di chi abita la casa, creando ambienti rilassanti, funzionali e di carattere. Coniugano sartorialità, personalizzazione e artigianalità in soluzioni dal carattere unico e raffinato, gli arredi e i complementi di Riflessi che porta in scena a Casaidea 2026, accanto agli iconici best seller, le ultime novità. Nel progetto di arredo del brand Made in Italy, la ricerca tecnica ed estetica pone al centro la persona, dando vita ad ambienti capaci di rispecchiare l’essenza di chi li vive e di interpretare le evoluzioni dell’abitare contemporaneo. Una sartorialità sempre più evoluta si esprime nella gamma sedute, largo all’impiego del cristallo curvato trasparente bronzato con lavorazioni speciali e i tavoli extralarge - con top fino a 6 metri – che diventano espressione di una personalizzazione sempre più ampia e consapevole, con finiture metallizzate in champagne perlato applicate anche alle superfici lignee. Tra le novità in mostra, collezioni che interpretano con carattere e innovazione tre categorie chiave del brand - tavoli, madie e orologi decorativi da parete - rafforzandone identità e posizionamento. Come il tavolo Manhattan che si veste di un nuovo total look bronzo, declinato sia nella struttura in alluminio verniciato, che nel piano in cristallo temperato retroverniciato metallizzato in abbinamento. Pensato per il mondo contract e hospitality ma anche per la casa il nuovo tavolo Bistrot, caratterizzato da una base in metallo plissé, ideale per ambienti contemporanei e dinamici. La gamma di madie si arricchisce di una nuova elegante finitura RAL champagne perlato per Segno, icona della categoria, una raffinata cromia che esalta con delicatezza i decori geometrici scavati su frontali, fianchi e top in legno laccato. Realizzati in ceramica Macchia Vecchia opaca e Travertino bianco opaco sono gli orologi decorativi della famiglia Portorotondo, con numeri romani incisi e lancette nere. Design, comfort, versatilità e identità esprime la linea Living collection di Divani.Store che propone soluzioni pensate per arredare e vivere ogni spazio con carattere. Coniugando estetica e funzionalità, è in mostra a Casaidea 2026 una gamma di divani e divani letto progettati per adattarsi alle esigenze dell’abitare moderno, offrendo un equilibrio tra design distintivo, materiali performanti e massima versatilità progettuale. Dalle soluzioni modulari ai divani letto evoluti, fino ai modelli iconici in pelle, la collezione interpreta il soggiorno come uno spazio dinamico, in continua trasformazione: un ambiente da vivere ogni giorno per accogliere, rilassarsi e condividere. I divani sono così progettati per essere protagonisti dello spazio e allo stesso tempo strumenti concreti per migliorare la qualità della vita quotidiana. Le linee sono pulite, i volumi equilibrati e i dettagli curati, permettendo alla collezione di integrarsi con naturalezza in ambienti moderni, minimal o più classici. La lavorazione capitonné, le impunture sartoriali e la qualità dei materiali raccontano un approccio progettuale attento, dove ogni elemento contribuisce a costruire un’estetica riconoscibile e duratura nel tempo. Dalle superfici materiche dei tessuti tecnici ai rivestimenti in vera pelle, ogni modello esprime una propria identità, mantenendo una coerenza stilistica che permette di creare ambienti armoniosi e sofisticati. Al centro della progettazione degli spazi c’è la ricerca del comfort, inteso come esperienza completa: sedute accoglienti, supporto ergonomico e sistemi letto progettati per un utilizzo reale e continuativo. Come il divano letto Cloud, dalle linee morbide e armoniose con schienali in fiocco che creano una silhouette accogliente in grado di richiamare già visivamente l'idea del comfort. Ideale per un uso quotidiano, si trasforma in letto in pochi secondi ed è pratico con il suo vano porta-guanciali e il rivestimento idrorepellente che facilita la pulizia. Frutto di specifiche tecniche di lavorazione e di esperienza artigianale sono i tavoli e le lastre realizzate da Ceramica Cuore in pietra lavica estratta dalle cave dell’Etna, che viene prima tagliata e sagomata a dimensione scelta e successivamente smaltata, decorata a mano e infine infornata a 950 gradi. Il ciclo di cottura nei forni impiega oltre 24 ore ed è grazie a questo procedimento che lo smalto decorato fonde con la pietra, unificando il tutto. Il risultato finale di questo processo artigianale è un prodotto di alto pregio artistico con caratteristiche uniche nel suo genere: a differenza della ceramica classica questa pietra magmatica non è un impasto, bensì una lastra di pietra naturale estratta direttamente dalle cave, frutto della solidificazione della lava fuoriuscita dai vulcani durante la loro attività in epoche remote. Per realizzare tavoli, piani cucina, rivestimenti e pannelli anche adatti al calpestio, oltre a quella dell’Etna, è utilizzata la pietra vulcanica del Lazio, detta anche peperino. Entrambe pietre magmatiche, sono estratte da antiche colate laviche solidificate che, dopo una sapiente tecnica di lavorazione, mantengono negli arredi le tipiche caratteristiche di resistenza agli urti e a tutti gli agenti atmosferici. Lavorati a mano con maestria artigianale, i tavoli in pietra lavica ceramizzata aggiungono unicità agli ambienti, con una bellezza duratura nel tempo, pressoché eterna. In bagno si punta su atmosfere naturali e rilassanti che privilegiano materiali materici come pietra e legno e finiture opache. Molto utilizzate grandi lastre in gres per ridurre le fughe, microcemento e resina per un look continuo e moderno. I mobili sono sospesi per massimizzare lo spazio e facilitare la pulizia, con sanitari compatti, specchi grandi e profili doccia in finiture metalliche calde come bronzo o rame spazzolato, per un look retro chic che armonizza l’ambiente. In mostra a Casaidea 2026 le proposte di Itc-Idrotermica con i migliori brand del settore. Novità per la sicurezza domestica sono presentate a Casaidea 2026 da Omega professional che propone il portone da garage con sistema di allarme integrato che rileva tentativi di effrazione: una soluzione pensata per chi considera il garage non più un locale accessorio, ma un vero e proprio punto di accesso alla casa da proteggere con la stessa attenzione riservata alla porta d'ingresso. La collezione 2026 introduce una finitura inedita per i pannelli in acciaio, di nome Corten, che mantiene le prestazioni tecniche quali resistenza agli agenti atmosferici, stabilità dimensionale e durata nel tempo. Una soluzione anche sostenibile, in quanto i pannelli in acciaio e la struttura coibentata contribuiscono alla riduzione delle dispersioni termiche, tra garage e ambienti abitativi, un aspetto rilevante soprattutto nei garage integrati nel volume della casa. Le motorizzazioni sono compatibili con sistemi domotici a basso assorbimento energetico. La ricerca di materiali innovativi porta il relax nelle proprie abitazioni anche con la spa idromassaggio portatile che può essere istallata ovunque, senza alcuna preparazione preventiva, anche in casa, dalla sala wellness al terrazzo. La struttura interna delle mini piscine Softub è realizzata in Polybond, un materiale molto leggero e ad alto potere isolante che mantiene il calore all'interno della vasca, abbattendo il consumo di energia elettrica, mentre il rivestimento è in LeatherTex, un vinile estremamente resistente a prova di intemperie. Grazie alla pratica illuminazione led subacquea, si può ricreare un ambiente rilassante da combinare con aromi di piacevoli fragranze e lasciarsi andare nella propria oasi di benessere. Casaidea è da oltre 50 anni un appuntamento del calendario fieristico atteso da migliaia di visitatori che possono scoprire in un solo luogo anteprime e novità altamente qualificate e specializzate, oltre che ricevere assistenza da parte dei professionisti del settore per diversi servizi, come la consulenza gratuita sulla progettazione di interni ed esterni. Eccellenza, creatività e genialità che guardano al futuro attingendo alla cultura della nostra tradizione e dell’artigianato e alla sostenibilità, con una crescita dell’utilizzo di materiali eco-friendly e riciclabili, fibre naturali e ceramiche a basso impatto ambientale. In mostra soluzioni all’insegna dello stile e dell’alta qualità, presentate secondo un format espositivo che fa dialogare con intelligenza, al suo interno, industria e artigianato di alto livello, classico e design, promuovendo i marchi più significativi del Made in Italy.
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Giornata igiene mani, l'indagine 'solo 19% italiani usa disinfettanti, 30% pulisce cellulare'
(Adnkronos) - A sei anni dalla diffusione del Covid in Italia, "l’attenzione verso l’igiene delle mani mostra un’importante flessione: oggi solo il 19% degli italiani utilizza abitualmente gel disinfettanti, con un calo di 12 punti percentuali rispetto al 2023. Inoltre, la frequenza dei lavaggi delle mani si è stabilizzata su una media di sei volte al giorno, un dato che, pur restando identico a quello del 2025, risulta inferiore ai livelli registrati nel biennio 2023-2024, quando la media era di sette. Cresce la consapevolezza che lo smartphone sia un veicolo di germi: il 30% degli intervistati dichiara di pulire il proprio cellulare almeno una volta al giorno, in aumento rispetto al 25% registrato nel 2024". È quanto emerge dalla nuova ricerca (survey quantitativa via web nella prima settimana di aprile 2026) sulla consapevolezza dell’importanza dell’igiene delle mani condotta dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, il progetto sull’informazione consapevole nato dalla collaborazione tra Gruppo Credem e Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma. I risultati saranno presentati domani al Gemelli in occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione sull'igiene delle mani che si celebra domani. "Per approfondire il tema della diffusione microbica attraverso i dispositivi tecnologici, nell’indagine di quest’anno sono state introdotte domande anche sulla sanificazione di pc e cuffie: il 60% del campione dichiara di pulire il proprio computer almeno una volta a settimana e il 39% di sanificare le cuffie. Rimane elevata - si legge nel report - anche la conoscenza delle corrette norme di igiene respiratoria: l’81% degli intervistati sa che il comportamento più appropriato è starnutire o tossire nella piega del gomito (77% nel 2024). Per quanto riguarda l’efficacia dei canali informativi sui temi della cura e della prevenzione, gli intervistati dichiarano che la televisione resta il mezzo principale (62%), seguita dai social media (37%), ma tra gli under 45 il divario si riduce sensibilmente, con una quasi parità tra i due mezzi (51% tv, 47% social)". Un aspetto importante riguarda il tono del messaggio: l"e campagne informative dedicate ai temi della trasmissione di agenti patogeni generano nel 52% dei casi un senso di responsabilità, mentre la percezione di minaccia o pericolo si ferma al 19%. In relazione alle modalità comunicative considerate più efficaci nel modificare i comportamenti di prevenzione e cura, prevalgono - continua l'indagine - le testimonianze degli esperti (citate dal 30% degli intervistati), seguite dai video tutorial (26%) e dalle analisi scientifiche supportate da dati e grafici (20%)". “Promuovere una cultura della prevenzione attraverso un’informazione consapevole è per Credem un impegno concreto verso la collettività - ha dichiarato Luigi Ianesi, responsabile relazioni esterne di Credem - I dati dell’Osservatorio di quest'anno confermano infatti che per mantenere alta l’attenzione su gesti semplici ma vitali, come l’igiene della mani, non serve sollevare allarmi e preoccupazioni, ma costruire una conoscenza, un dialogo e un confronto basato sulla responsabilità individuale. La collaborazione tra istituzioni dimostra inoltre come la sinergia tra competenze diverse possa generare strumenti tangibili, come i materiali informativi rilasciati nelle scorse settimane, capaci di poter incidere realmente sul benessere delle persone”, ha concluso Ianesi. “L’igiene delle mani non è un gesto banale: è la prima, più potente tecnologia salvavita che abbiamo. In ospedale, ogni contatto è una possibilità di cura o di trasmissione di pericolosi microrganismi multiresistenti. Le mani sono il punto di svolta. Invisibili agli occhi, i microrganismi viaggiano attraverso le mani da paziente a paziente, da superficie a ferita, trasformando un atto assistenziale in un rischio evitabile. Sanificare correttamente le mani significa interrompere questa catena. Significa proteggere i più fragili quando non possono difendersi. Significa trasformare la sicurezza in un’abitudine sostenibile, non in un’eccezione. L’innovazione tecnologica può essere molto efficace in un percorso di educazione continua e consapevolezza degli operatori: l’innovazione non è solo tecnologia avanzata che ci può aiutare nell’educazione in maniera coinvolgente ed efficace, ma è cultura e responsabilità condivisa sulla correttezza dei gesti e delle azioni che salvano le vite, prevengono complicanze, riducono sofferenze evitabili. Le mani pulite non sono solo una procedura. Sono una scelta consapevole, ripetuta ogni giorno, che fa la differenza tra malattia e salute”, ha spiegato Patrizia Laurenti, Professoressa Associata di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e direttrice Uoc Igiene Ospedaliera della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs. “L’Osservatorio Opinion Leader 4 Future Credem e Università Cattolica è lieto di proseguire la collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, un percorso che ci permette di individuare con sempre maggiore precisione i driver più efficaci per strutturare contenuti di comunicazione sanitaria. Proprio per questo, nella survey di quest’anno abbiamo ampliato il numero di domande dedicate all’analisi del tono e dei linguaggi più adatti a coinvolgere la cittadinanza. Uno degli aspetti più incoraggianti emersi è che le campagne informative non generano principalmente paura, ma rafforzano il senso di responsabilità. È un risultato significativo: indica che le persone rispondono meglio a messaggi che valorizzano la partecipazione consapevole, piuttosto che a comunicazioni basate sull’allarme o sulla minaccia. In un momento in cui l’attenzione verso l’igiene delle mani tende a diminuire, la comunicazione assume un ruolo ancora più strategico. Quando i contenuti sono chiari, autorevoli e vicini alla vita quotidiana, i cittadini non si sentono spaventati, ma coinvolti. Ed è proprio questo coinvolgimento responsabile che consente di mantenere comportamenti corretti nel tempo, anche quando l’emergenza non è più percepita come tale”, ha osserva Sara Sampietro, coordinatrice dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future.
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Giornata igiene mani, infettivologi 'sfida prevenzione è a scuola e negli spazi digitali'
(Adnkronos) - In occasione della 18.esima Giornata mondiale per l’igiene delle mani, che si celebra il 5 maggio su iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) richiama "l’attenzione di operatori sanitari, istituzioni e cittadini sull’importanza di un gesto semplice ma molto efficace per prevenire la diffusione delle infezioni, che può salvare milioni di vite ogni anno". Le mani rappresentano il principale veicolo di trasmissione di germi e agenti patogeni: "lavarle accuratamente, con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche, riduce la diffusione di virus e batteri e delle malattie di cui sono responsabili quali l'influenza e il raffreddore, disturbi gastrointestinali, e le infezioni correlate all’assistenza sanitaria, sempre più spesso causate da batteri che hanno imparato a resistere ai farmaci comunemente in uso", rimarca la Simit. 'Action save lives', le azioni salvano vite, è lo slogan scelto dall’Oms per il 2026, sottolineando l’urgenza di rafforzare azioni concrete per la prevenzione delle infezioni in ospedale e nella comunità. Secondo la Simit, "la sfida si gioca anche sui banchi di scuola e negli spazi digitali frequentati dai più giovani" e a loro si rivolge ‘Batterix’, un innovativo game educativo ideato dall’Associazione Fulop, fondata dall’avvocato Raffaele di Monda, con il contributo scientifico degli esperti della Simit. "Utilizzando il linguaggio del videogioco si spiegano temi complessi come le infezioni, la minaccia dell’antibiotico-resistenza e il crescente impatto sanitario e sociale, sensibilizzando le nuove generazioni a fare la propria parte (con un semplice gesto e comportamenti più consapevoli) per proteggere se stessi e gli altri. I giocatori affrontano virus e batteri reali: imparano - ricorda la nota Simit - a riconoscere le situazioni a rischio, a prevenire il contagio, a contrastare la diffusione di patogeni resistenti agli antibiotici". Secondo gli ultimi dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), sono 4,3 milioni l’anno i pazienti, in Europa, che contraggono almeno un'infezione correlata all'assistenza sanitaria durante la degenza in ospedale, ogni giorno un ricoverato su 14. Molte di queste infezioni sono sempre più difficili da curare: 1 microrganismo su 3 è ormai resistente a importanti antibiotici, limitando così le opzioni di trattamento. Una corretta igiene delle mani e altri interventi di prevenzione e controllo delle infezioni negli ospedali rappresentano la prima linea di difesa contro questa minaccia. "La lotta all’antimicrobico resistenza è uno dei focus della Simit – sottolinea la presidente Cristina Mussini, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Modena e Reggio Emilia - Infatti, la società ha avviato 2 progetti istituzionali: 'Resistimit', che prevede la raccolta dei casi di infezioni da batteri multiresistenti, coordinata dal professor Marco Falcone, e Insieme, coordinato da me e dalla dottoressa Marianna Meschiari, che ha l’obiettivo di tradurre in pratica e uniformare le pratiche di prevenzione delle infezioni ospedaliere sul territorio nazionale”. "Attraverso un approccio multidisciplinare e 'sul campo', 'Insieme' promuove la collaborazione tra professionisti sanitari, la formazione continua e l’implementazione di buone pratiche nei diversi contesti ospedalieri italiani - prosegue la Simit -Il primo studio del progetto, pubblicato sulla rivista internazionale 'Scientific Reports', ha analizzato lo stato delle politiche di prevenzione e controllo delle infezioni in circa 40 strutture ospedaliere complesse: la fotografia scattata a livello nazionale evidenzia una significativa disomogeneità fra i centri e ampi margini di miglioramento. Dopo la pubblicazione dei primi risultati, è stato avviato un secondo studio interamente dedicato all’igiene delle mani, per valutare e migliorare la diffusione, in contesti clinici reali, di uno degli interventi più efficaci nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Infatti, i dati preliminari dimostrano l’efficacia della formazione sul campo, evidenziano che 'insieme si può migliorare la sicurezza delle cure in modo concreto e misurabile'". Tornando a 'Batterix’, il videogame educativo è stato ideato dall’Associazione Fulop, fondata dall’avvocato Raffaele di Monda, con il contributo scientifico degli esperti della Simit, fra cui la presidente Mussini, Marianna Meschiari, dirigente medico della Clinica di malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena e referente per la stewardship antibiotica, e il professor Massimo Andreoni, componente del Consiglio Superiore di Sanità. “Non è la classica lezione – spiega Meschiari - ma un’esperienza immersiva e interattiva: attraverso un linguaggio semplice, diretto e coinvolgente, gli studenti diventano protagonisti delle proprie scelte, imparando in modo attivo i comportamenti corretti da adottare nella vita quotidiana e negli ambienti sanitari. L’Associazione Fulop, da anni impegnata in campagne di prevenzione su questi temi, sta portando Batterix all’interno delle scuole italiane, incontrando studenti di diverse fasce d’età. Alla base del progetto c’è un concetto chiaro: la prevenzione parte dai comportamenti quotidiani. Azioni semplici, come lavarsi correttamente le mani o utilizzare in modo appropriato gli antibiotici, possono fare la differenza tra rischio e sicurezza”.
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SSC Napoli e Ail insiemeper un nuovo progetto di responsabilità sociale
(Adnkronos) - SSC Napoli annuncia una nuova iniziativa di responsabilità sociale con AIL, Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma - ETS. Il Club è il primo in ambito calcistico a sviluppare un accordo diretto con AIL Nazionale, con un progetto che prevede diverse iniziative in città per sensibilizzare la comunità sui temi legati alle malattie del sangue e al valore della ricerca. La collaborazione è tesa a promuovere l’impegno di AIL nella lotta contro leucemie, linfomi e mieloma e nell’assistenza ai pazienti ematologici e alle loro famiglie. Attraverso le attività che saranno sviluppate insieme, SSC Napoli e AIL intendono far crescere l’attenzione sull’importanza della ricerca scientifica e dell’assistenza ai pazienti. Con questa partnership, SSC Napoli prosegue il proprio lavoro nel campo della responsabilità sociale, mettendo il calcio al servizio di iniziative legate alla comunità e al territorio. Tommaso Bianchini, Direttore Generale - Area Business di SSC Napoli: "Questo accordo ha un significato importante per SSC Napoli. Essere il primo Club a collaborare direttamente con AIL Nazionale ci dà una responsabilità in più: portare attenzione su un tema che riguarda tante persone e tante famiglie, accanto a chi lavora ogni giorno per la ricerca e per l’assistenza ai pazienti”. Gaetano Biallo, Direttore Generale di AIL: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla SSC Napoli per aver scelto di intraprendere insieme ad AIL un percorso di grande valore. Il calcio è molto più di uno sport: è un linguaggio universale capace di unire le persone e creare legami profondi. Attraverso questa collaborazione vogliamo trasformare le emozioni del campo in gesti concreti di solidarietà, portando supporto, speranza e vicinanza a chi affronta una malattia ematologica.”
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Carovita e risparmio alimentare: l'impatto di Too Good To Go
(Adnkronos) - Le rilevazioni Istat di marzo 2026 evidenziano come il costo del carrello della spesa abbia registrato un incremento del 2,2% su base annua, con picchi del 3,6% per i prodotti alimentari freschi. La gestione dello spreco alimentare emerge come una leva economica strategica: mediamente, ogni cittadino scarta cibo per un valore di circa 378 euro pro capite l'anno, una cifra che equivale a quasi due mesi di spesa alimentare. L'integrazione di strumenti digitali per il recupero dell'invenduto ha permesso di trasformare quello che sarebbe stato un costo ambientale in un valore economico tangibile. Dal 2019 a oggi, il risparmio complessivo generato per gli utenti in Italia ha superato i 310 milioni di euro. Sotto il profilo tecnico, la differenza tra il valore di mercato dei prodotti e il prezzo d'acquisto scontato consente, secondo i dati Too Good To Go, a un utente regolare di recuperare un potere d'acquisto potenziale superiore agli 800 euro annui. Questo risultato è reso possibile da un'infrastruttura che connette oltre 26.000 attività partner, dai piccoli negozi di vicinato alle grandi catene di distribuzione, facilitando il recupero di oltre 34 milioni di pasti. Il beneficio economico si riflette direttamente su indicatori ambientali misurabili. Il recupero del cibo ha evitato l'emissione di circa 92.000 tonnellate di CO2e e il consumo inutile di oltre 27 miliardi di litri d'acqua. Ogni pasto salvato corrisponde mediamente al risparmio di 810 litri d'acqua e all'evitata emissione di 2,7 kg di CO2e. "In un periodo storico segnato da aumenti dei prezzi e incertezze economiche, piccoli gesti quotidiani come scegliere prodotti salvati contribuiscono non solo a tutelare il pianeta, ma anche il portafoglio delle persone. E i risultati registrati dalla nostra app in questi sette anni sono l’esempio concreto di come impatto e convenienza possano andare di pari passo” commenta Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go. “Secondo dati recenti di Insee ed Eurostat, il cibo resta una delle principali voci di spesa su cui le famiglie intervengono per ottimizzare il bilancio, soprattutto nei periodi di aumento dei costi energetici, che incidono sul potere d’acquisto complessivo. In questo contesto, non si tratta necessariamente di rinunciare alla qualità, ma di adottare strategie più consapevoli per ridurre gli sprechi e gestire in modo più efficiente la spesa quotidiana".
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Non solo musica, l'IA ora punta ai podcast
(Adnkronos) - Il settore del podcasting sta affrontando una trasformazione radicale guidata dall'automazione, che rischia di alterare profondamente la natura della narrazione digitale. Secondo i dati raccolti da Podcast Index e diffusi da Bloomberg, in un intervallo di soli nove giorni circa il 39% dei nuovi podcast creati è risultato essere di probabile origine sintetica. Si tratta di una quota significativa che si traduce in oltre quattromila nuovi canali emersi in un brevissimo lasso di tempo, a testimonianza di una capacità produttiva che supera ampiamente le possibilità umane. Al centro di questa ondata si collocano realtà come Inception Point AI, un'organizzazione in grado di immettere sulle piattaforme circa tremila episodi ogni settimana. Questa strategia di produzione massiva sta inondando le applicazioni dedicate con contenuti che molti osservatori definiscono di scarsa qualità, ma che riescono comunque a occupare spazi rilevanti all'interno dell'offerta globale. L'obiettivo di tali operazioni appare prettamente numerico, puntando a una presenza capillare ottenuta attraverso la velocità di esecuzione piuttosto che tramite il valore editoriale o l'approfondimento. L'impatto di questa tendenza non si limita più alla sola composizione musicale, ma investe ora direttamente la voce e la conduzione, territori finora considerati prerogativa del talento umano. La rapidità con cui sono stati generati complessivamente oltre diecimila nuovi episodi suggerisce una manovra mirata a dominare gli algoritmi di raccomandazione e le classifiche di ascolto. Il fenomeno solleva interrogativi urgenti sulla futura integrità delle piattaforme di streaming e sulla reale capacità degli ascoltatori di distinguere, in un mare di contenuti automatizzati, l'autenticità della comunicazione originale.
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Costellazione IRIDE, la nuova sentinella spaziale che protegge l'Italia
(Adnkronos) - Con il lancio effettuato tramite un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg, la componente HEO del programma IRIDE ha raddoppiato la propria presenza in orbita, portando a 15 il numero di unità attive per questa specifica sottocostellazione. Il coordinamento dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno permesso di anticipare le scadenze previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I nuovi asset immessi in orbita rappresentano piattaforme modulari di nuova generazione con una massa di circa 70 kg. Equipaggiati con sensori ottici multispettrali, questi satelliti garantiscono una risoluzione di 2,6 metri per pixel, operando su diverse lunghezze d'onda per l'acquisizione di immagini ad alta precisione. Ad oggi, il sistema ha già processato oltre 3.000 GB di dati, coprendo una superficie complessiva di circa 9 milioni di km². L'obiettivo finale del segmento HEO prevede la messa in orbita di 25 satelliti, configurazione necessaria per garantire un tempo di rivisitazione quasi in tempo reale sull'intero territorio nazionale. Il controllo operativo è gestito centralmente dal Mission Control Center dello SpacePark di Argotec in Italia, che ha confermato l'acquisizione del segnale di tutte le unità dopo la separazione dal lanciatore.
L'integrazione di questi dati con le infrastrutture di terra permette la generazione di informazioni geospaziali destinate sia alla Pubblica Amministrazione che al settore privato. IRIDE si configura come una "costellazione di costellazioni", un ecosistema eterogeneo finanziato con oltre un miliardo di euro tra fondi PNRR e risorse nazionali. Le applicazioni spaziano dal monitoraggio del dissesto idrogeologico e degli incendi alla gestione delle coste e delle infrastrutture critiche. Il sistema fornisce inoltre strumenti per l'analisi della qualità dell'aria e delle condizioni meteorologiche, abilitando lo sviluppo di servizi innovativi per startup e PMI del comparto industriale. “Il lancio di altri sette satelliti della costellazione HEO di IRIDE segna una nuova milestone per l’intero programma”, afferma Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Capo di ESA / ESRIN, “Con questo risultato, Il programma di osservazione della terra che l'ESA sviluppa in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana per il Governo italiano, IRIDE raggiunge un totale di 31 satelliti in orbita, proseguendo il piano previsto di lanci delle costellazioni iniziato nel 2025 ed ampliando le capacità del sistema. Questa milestone è stata raggiunta con diversi mesi di anticipo rispetto ai tempi del PNRR. Il completamento del sistema proseguirà con ulteriori lanci dei satelliti Eaglet II, HEO e di altre costellazioni in programma, sviluppate da diversi attori industriali, rafforzando ulteriormente le capacità complessive del progetto e le competenze industriali italiane dell’Osservazione della Terra”. “La costellazione IRIDE continua a crescere in linea con gli obiettivi del programma, confermandone il ruolo centrale nello sviluppo di capacità nazionali avanzate per l’Osservazione della Terra.", dichiara Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. "Il programma testimonia l’efficacia degli investimenti del Governo attraverso il PNRR dedicato allo spazio destinato a rafforzare la competitività industriale e tecnologica del Paese, contribuendo al contempo a dotare l’Italia di strumenti sempre più autonomi e strategici per la gestione e la tutela del territorio. In questo quadro, la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e il coinvolgimento della filiera industriale nazionale rappresentano elementi chiave per valorizzare competenze e innovazione, confermando la capacità e l’expertise del sistema spaziale italiano nello scenario internazionale”. “È una grande soddisfazione", afferma David Avino, CEO e fondatore di Argotec, "veder crescere la costellazione HEO e l’intero programma IRIDE. Al terzo lancio per questo programma, si potrebbe pensare che le attività diventino di routine e che l’adrenalina si riduca, ma non è assolutamente così. Ogni volta che vediamo volare un pezzo di Italia nello Spazio e un grande traguardo, una sfida con molte incognite che possiamo affrontare solo con l’impegno di un’intera squadra di professionisti altamente qualificati e con una forte passione comune. Oggi il nostro programma supera metà dell’opera: nella nostra Clean Room sono già pronti i satelliti per il prossimo lancio, mentre quelli in orbita hanno già prodotto dati e informazioni concrete, un valore tangibile per le amministrazioni e il nostro Paese. A breve completeremo la nostra costellazione, riducendo ulteriormente la latenza tra una informazione e l’altra e offrendo una copertura praticamente in tempo reale dell’intero territorio italiano.”
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GameStop mette gli occhi su eBay, possibile acquisizione
(Adnkronos) - Le indiscrezioni diffuse dal Wall Street Journal suggeriscono che la parabola di GameStop sia lontana dal concludersi, delineando uno scenario in cui la catena di negozi di videogiochi potrebbe avanzare una proposta per rilevare la piattaforma online eBay già entro la fine del mese. Sebbene non sia ancora stata formalizzata un'offerta ufficiale, l’eventuale operazione si scontrerebbe con una disparità finanziaria significativa: a fronte di una valutazione di circa 11 miliardi di dollari per GameStop, il colosso delle vendite online vanta una capitalizzazione che sfiora i 45 miliardi. In caso di mancata ricezione da parte del consiglio di amministrazione di eBay, la strategia del CEO Ryan Cohen potrebbe prevedere un appello diretto agli azionisti per forzare la mano attraverso una scalata ostile. L’interesse per eBay sembra inserirsi in un piano più ampio volto a svincolare il marchio dalla sua identità strettamente legata al settore videoludico e ai collezionabili. La posta in gioco per il vertice aziendale è elevata, poiché il contratto di Cohen prevede bonus azionari per un valore di 35 miliardi di dollari al raggiungimento di traguardi ambiziosi, tra cui il superamento della soglia dei 100 miliardi di capitalizzazione di mercato. L'espansione attraverso una piattaforma digitale consolidata rappresenterebbe dunque il tassello fondamentale per scalare le gerarchie del mercato e tentare di giustificare le attuali proiezioni di crescita. Tuttavia, il percorso di trasformazione di GameStop rimane segnato da risultati alterni e bruschi cambi di direzione strategica. Negli ultimi anni la società ha tentato senza successo la strada dei token digitali da collezione, chiudendo il relativo marketplace dopo soli due anni di attività, mentre sul fronte retail ha recentemente completato la chiusura di oltre 400 punti vendita negli Stati Uniti. Mentre la dirigenza cerca nuovi equilibri esplorando filoni di nicchia come il retro gaming in punti vendita selezionati, l’acquisizione di un attore globale come eBay appare come il tentativo definitivo di stabilizzare un modello di business che, finora, ha faticato a trovare una dimensione operativa coerente e duratura.
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