Melanoma, Ascierto (Scito): "Con immunoterapia più speranze per metà forme gravi"

(Adnkronos) - C'era un tempo, non troppo lontano, in cui una diagnosi di melanoma metastatico lasciava poche speranze, con un'aspettativa di vita misurabile in pochi mesi. Oggi quel paradigma è stato letteralmente ribaltato. Grazie all'immunoterapia stiamo assistendo a quella che i medici definiscono una "rivoluzione terapeutica": il sistema immunitario non è più solo uno spettatore, ma il protagonista assoluto del controllo della malattia e in alcuni casi della guarigione. Il melanoma, in questo senso, ha fatto da laboratorio mondiale. I tassi di successo dei moderni trattamenti parlano chiaro: quasi la metà dei pazienti in stadio avanzato oggi guarda al futuro. Tra i protagonisti di questa rivoluzione c'è anche la ricerca campana, dove sono ancora in corso i più promettenti trial clinici internazionali: dai vaccini terapeutici alla terapia cellulare Til (linfociti che infiltrano il tumore), fino ai virus e ai batteri oncolitici e alle immunoterapie locali. A fare il punto sull'immunoterapia oncologica, in particolare quella relativa al melanoma, sono gli specialisti della Società campana di immunoterapia oncologica (Scito), in occasione del meeting annuale della società scientifica che si è aperto questa mattina a Napoli. "Tra tutti i tumori, il melanoma è certamente quello contro il quale i progressi dell'immunoterapia hanno da subito prodotto risultati clinici rilevanti - spiega Paolo A. Ascierto, presidente di Scito e della Fondazione Melanoma, nonché professore ordinario di Oncologia all'università Federico II di Napoli - La ricerca sta andando avanti velocemente, offrendo nuove speranze soprattutto a coloro che solo 10 o 20 anni fa non ne avevano alcuna". Il salto di qualità è impressionante, sottolineano gli esperti. Prima dell'avvento degli inibitori dei checkpoint immunitari, la sopravvivenza a 5 anni per il melanoma in stadio IV era inferiore al 10%. "Oggi, i dati dello studio clinico CheckMate 067 mostrano una realtà completamente diversa: l'uso combinato di 2 farmaci immunoterapici (nivolumab e ipilimumab) ha portato la sopravvivenza globale a 10 anni al 43% - evidenzia Ascierto - Per chi raggiunge una risposta completa, la probabilità di essere vivi a 5 anni supera l'85%, con molti pazienti che possono persino sospendere le cure. Anche nei casi più complessi, come le metastasi cerebrali asintomatiche, la combinazione immunoterapica ha mostrato tassi di risposta di circa il 50%, una cifra impensabile fino a un decennio fa". Ma l'immunoterapia non sta salvando solo chi è in fase avanzata. La nuova frontiera - ricordano gli specialisti - è la terapia adiuvante e neoadiuvante: somministrare il trattamento prima o subito dopo l'intervento chirurgico per 'addestrare' il sistema immunitario a riconoscere e distruggere eventuali cellule tumorali residue. Nello studio CheckMate 238, la sopravvivenza libera da recidiva a 3 anni è salita al 58%, riducendo drasticamente il rischio che la malattia ritorni. "A differenza della chemioterapia tradizionale, che attacca direttamente le cellule (incluse quelle sane), l'immunoterapia agisce come un 'personal trainer' per le difese dell'organismo - illustra Ascierto - Toglie i freni al sistema immunitario, permettendo alle cellule T di identificare il tumore come un nemico da eliminare. Questo non solo aumenta l'efficacia, ma crea una sorta di 'memoria immunologica' che continua a proteggere il paziente nel tempo".  Nonostante i successi straordinari, la ricerca non si ferma. "Circa il 30-50% dei pazienti non risponde ancora in modo ottimale o sviluppa resistenza. La sfida - conclude il presidente della Scito e della Fondazione Melanoma - è comprendere perché alcuni sistemi immunitari abbiano bisogno di un 'boost' extra e come personalizzare ulteriormente le cure". 
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ssn in crisi tra invecchiamento e risorse insufficienti, il report

(Adnkronos) - Il Servizio sanitario nazionale attraversa una crisi profonda, definita da molti osservatori un "lento smantellamento" del modello universalistico nato nel 1978. A fronte di una delle più alte speranze di vita in Europa, il sistema soffre di sottofinanziamento cronico - con una spesa pubblica pari a circa il 6,3% del Pil, inferiore alla media Ocse ed europea - e di una grave carenza di personale. Secondo gli ultimi dati Istat, l'indice di vecchiaia ha raggiunto il 208%: oltre 200 over 65 ogni 100 giovani sotto i 14 anni. Gli anziani sono oggi 14 milioni e rappresenteranno il 35% della popolazione entro il 2050. L'invecchiamento strutturale alimenta una crescente domanda di assistenza: circa 24 milioni di malati cronici e 4 milioni di non autosufficienti. La gestione della cronicità assorbe già l'80% della spesa sanitaria, con costi pro capite per gli over 75 fino a 11 volte superiori rispetto ai più giovani. A questa pressione non corrisponde una risposta pubblica adeguata. Il rapporto 'Quando i soldi non bastano - Il razionamento sanitario in Italia: la situazione degli ultimi 6 anni', realizzato da NeXt Economia e università di Roma Tor Vergata con Acli e Caf Acli e il supporto di Comipa, Federcasse Bcc, Federazione Lombarda Bcc e Federazione Toscana Bcc, evidenzia un "razionamento sanitario implicito", con barriere economiche che spingono i cittadini più fragili a rinunciare alle cure. Il documento sarà presentato il 23 febbraio alle 9.30 nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei deputati.  L'aumento dei nuclei unipersonali, che potrebbero coinvolgere il 40% dei cittadini entro il 2050, sposta la domanda dall'ospedale al territorio e al domicilio - rileva il report - richiedendo un'integrazione tra assistenza clinica, supporto psicologico e protezione sociale. Tra le possibili soluzioni, il rafforzamento della 'sanità di territorio' e un nuovo equilibrio tra pubblico, privato e terzo settore. In questo quadro si collocano le mutue socio-sanitarie, che integrano l'offerta del Ssn facilitando l'accesso alle prestazioni private senza sostituirsi al sistema pubblico. Oltre 13 milioni di cittadini risultano assistiti nella sanità integrativa e mutualistica.  Il rapporto cita le esperienze promosse dalle Banche di Credito Cooperativo in Lombardia e Toscana. "Il modello delle Mutue Bcc, associazioni mutualistiche locali promosse e sostenute dalle Banche di Credito Cooperativo e associate al consorzio Comipa - ricorda Alessandro Azzi, presidente della Federazione Lombarda delle Bcc e della Fondazione del Credito cooperativo Tertio Millennio Ets - si fonda sull'obiettivo di offrire un supporto accessibile e di prossimità ai bisogni delle comunità, inclusi quelli sanitari. Un intervento che nasce dal basso e si basa sulla logica solidaristica e cooperativa". Le mutue territoriali, a differenza delle polizze tradizionali o delle casse aziendali, si rivolgono anche a chi è privo di coperture, come lavoratori precari, anziani e famiglie a basso reddito. "Il progetto 'Una banca una mutua' - aggiunge Matteo Spanò, presidente della Federazione Toscana Bcc - in collaborazione con Comipa, testimonia l'impegno delle Bcc nel rispondere ai bisogni primari delle comunità locali. In Toscana operano 10 Mutue promosse da altrettante Bcc. Dal 2019 la crescita delle adesioni e dei servizi conferma il successo di un modello mutualistico e solidaristico che punta sul fare comunità". Dal 2019 al 31 dicembre 2025 le 10 mutue toscane hanno registrato una crescita del 161%: 42.792 soci, che diventano 52.534 includendo i figli minori; nell'ultimo anno i fruitori dei servizi sono aumentati del 20%. Le strutture convenzionate sono circa 1.600 in ambito sanitario e 1.300 in ambito extra-sanitario. Nel report è centrale anche il ruolo della cooperazione socio-sanitaria. "L'evoluzione demografica, l'incremento delle cronicità e l'innovazione tecnologica rendono indispensabile una governance multilivello capace di integrare risorse pubbliche e strumenti mutualistici in modo complementare - dichiara Marco Marcocci, vicepresidente nazionale di Confcooperative con delega al Welfare e alla digital health e presidente di Confcooperative Roma e Lazio - L'obiettivo è costruire un modello di sanità integrata che preservi l'universalità del Ssn, riduca le disuguaglianze territoriali e socio-economiche e trasformi la sanità integrativa da risposta emergenziale a leva strutturale di equilibrio del sistema".  
---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Integratori per capelli, cresce l’attenzione nel 2026: come funzionano e quali scegliere

(Adnkronos) -
in collaborazione con: Openfarma
 
Capelli più fragili, perdita di densità e opacità non sono solo un problema estetico, ma possono riflettere squilibri nutrizionali, stress ossidativo e alterazioni del ciclo di crescita del follicolo. Nel 2026 aumenta l’interesse verso gli integratori per capelli, considerati un supporto nutrizionale utile, ma non sostitutivo di cure mediche o di uno stile di vita sano. Gli esperti sottolineano che l’efficacia non dipende dal singolo ingrediente, ma dalla sinergia tra nutrienti e dalla corretta valutazione delle esigenze individuali. Ogni organismo reagisce in modo diverso, ed è proprio questa variabilità a rendere fondamentale un approccio consapevole e personalizzato.  La crescita del capello è un processo biologico complesso che richiede un apporto costante di nutrienti essenziali. In presenza di carenze nutrizionali, i capelli possono apparire più sottili, fragili e privi di luminosità. Un’alimentazione equilibrata resta la base per la salute del follicolo pilifero. I nutrienti essenziali che favoriscono la crescita dei capelli sono: · Aminoacidi per la sintesi della cheratina · Vitamine del gruppo B per il metabolismo cellulare · Minerali essenziali per la salute del follicolo · Antiossidanti per contrastare lo stress ossidativo In presenza di carenze nutrizionali, i capelli possono apparire più sottili, fragili e meno luminosi.   Aminoacidi e cheratina: la struttura del capello Aminoacidi come L-cisteina, prolina e BCAA sono spesso presenti nelle formulazioni per il loro ruolo nella produzione di cheratina, la proteina che costituisce il capello. Un apporto adeguato può migliorare resistenza ed elasticità.  
Possibili benefici
 · rafforzamento del fusto · maggiore elasticità · riduzione della fragilità 
Limiti  Non riattivano follicoli inattivi né contrastano forme di alopecia genetica. Vitamine del gruppo B e microcircolazione Vitamine come B5, B6 e B3 contribuiscono al metabolismo energetico e al mantenimento della microcircolazione del cuoio capelluto. Gli esperti sottolineano che, in assenza di carenze, non accelerano la crescita oltre i ritmi fisiologici. 
Zinco, rame e manganese sono coinvolti in processi fondamentali: · regolazione della produzione di sebo · supporto alla pigmentazione · difesa antiossidante   Tra gli ingredienti più studiati figura l’estratto di mela Annurca, associato in letteratura a un possibile supporto alla fase di crescita del capello e al miglioramento della lucentezza. Un’analisi completa degli attivi più utilizzati e del loro ruolo fisiologico è disponibile in questa guida sugli integratori per capelli , che approfondisce benefici, limiti e sinergie nutrizionali.  Possono contribuire a · migliorare la resistenza del capello · supportare capelli fragili e sfibrati · favorire la lucentezza e l’aspetto sano Non possono · curare l’alopecia androgenetica · sostituire una dieta equilibrata · garantire risultati uniformi Gli specialisti ricordano che la risposta all’integrazione varia in base alla genetica, allo stato nutrizionale, alle condizioni ormonali e tanti altri fattori. È quindi consigliabile consultare un professionista prima di iniziare.  Scegliere un integratore per capelli richiede attenzione. Non tutti i prodotti sono uguali, e valutare alcuni aspetti può fare la differenza. I principali criteri da considerare sono i seguenti: · Dosaggi corretti – verificare le quantità per dose giornaliera · Biodisponibilità – forme più assimilabili migliorano l’efficacia · Qualità delle materie prime – preferire prodotti certificati · Sinergia degli ingredienti – formulazioni bilanciate funzionano meglio · Consulenza professionale – fondamentale in caso di problematiche persistenti  Secondo dermatologi e nutrizionisti, i risultati migliori si ottengono integrando più fattori: · alimentazione equilibrata · gestione dello stress · cura del cuoio capelluto · costanza nell’assunzione (3–6 mesi) L’integratore rappresenta quindi un supporto, non una soluzione unica. Nel 2026 l’interesse verso gli integratori per capelli continua a crescere, ma la scelta consapevole resta fondamentale. Formulazioni bilanciate, dosaggi adeguati e uno stile di vita sano sono elementi chiave per sostenere il benessere dei capelli nel tempo. Gli integratori possono rappresentare un supporto utile, purché scelti in modo informato e coerente con le proprie esigenze individuali. È fondamentale considerare l’integrazione come parte di una strategia più ampia di prevenzione e cura della salute. La vera chiave non è il prodotto miracoloso, ma la consapevolezza delle proprie esigenze e delle reali possibilità offerte dall’integrazione nutrizionale. 
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Milano-Cortina, arredamenti sostenibili per le foresterie della Valtellina

(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario.  Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo.  L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi.  “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola. 
---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pokémon Pocket, arriva l'espansione Meraviglie di Paldea per il gioco di carte digitale

(Adnkronos) - Il panorama digitale del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon si prepara ad accogliere una nuova ondata di contenuti ispirati alla regione di Paldea. A partire dal 26 febbraio 2026, l’espansione denominata Meraviglie di Paldea farà il suo esordio ufficiale sull'app GCC Pokémon Pocket su iOS e Android, portando con sé alcune delle creature più rappresentative degli ultimi titoli della serie principale. Tra le novità di rilievo spicca l'arrivo di Meowscarada-ex, la cui presenza è accompagnata dal debutto di Gholdengo-ex e dalle dinamiche di gioco legate alla famiglia di Maushold. L’aggiornamento non si limita all'integrazione di nuove unità da combattimento, ma estende l’offerta anche alla componente estetica dell’applicazione. Dalla mattina di domenica primo marzo, gli utenti potranno infatti accedere a una serie di accessori inediti, tra cui copertine per le carte che ritraggono Sprigatito e le sue evoluzioni. L’iniziativa punta a consolidare il successo del formato mobile, semplificando ulteriormente la gestione della propria raccolta digitale e offrendo strumenti di personalizzazione che richiamano gli elementi naturali e i Pokémon più iconici scoperti recentemente nella rigogliosa regione di Paldea. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sony Interactive chiude Bluepoint Games

(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment ha confermato ufficialmente la chiusura di Bluepoint Games, lo studio noto per l'altissima qualità tecnica dei suoi rifacimenti, da Shadow of the Colossus a Demon’s Souls. L'operazione giunge a meno di cinque anni dall'acquisizione avvenuta nel settembre 2021, un periodo in cui il team è passato dal successo del lancio di PlayStation 5 al supporto per lo sviluppo di God of War Ragnarok. La decisione, comunicata dal CEO del business group Hermen Hulst, segna la fine di un percorso che sembrava destinato a rendere lo studio un pilastro tecnico fondamentale della scuderia PlayStation Studios. Dietro la manovra si celano le crescenti difficoltà produttive che hanno colpito l'industria videoludica negli ultimi anni. A pesare sul destino dello studio è stata probabilmente la cancellazione, avvenuta nel gennaio 2025, di un ambizioso progetto live service basato sul franchise di God of War, in sviluppo dal 2022. Hulst ha giustificato la chiusura facendo riferimento all'impennata dei costi di sviluppo e alla necessità di adattarsi a un mercato in cui la crescita è rallentata e il comportamento dei giocatori è in costante mutamento, nonostante i recenti successi commerciali di titoli come Ghost of Yotei e Death Stranding 2: On the Beach. La chiusura definitiva sarà effettiva a partire dal mese di marzo e la multinazionale ha dichiarato di voler tentare, laddove possibile, di ricollocare parte del personale colpito all'interno della propria rete globale di studi. La scomparsa di Bluepoint Games rappresenta un segnale forte sulla nuova direzione intrapresa da Sony, ora orientata a una drastica razionalizzazione delle risorse che non risparmia nemmeno le eccellenze tecniche specializzate nel restauro dei classici. Con l'addio al team di Austin, il settore perde una realtà che aveva saputo definire nuovi standard qualitativi per l'intero comparto dei remake. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pokémon, Rosso Fuoco e Verde Foglia tornano su Switch

(Adnkronos) - In occasione del trentesimo anniversario del franchise, The Pokémon Company ha ufficializzato il debutto di Pokémon Versione Rosso Fuoco e Pokémon Versione Verde Foglia su Nintendo Switch. I due storici titoli, che hanno segnato l'epoca del Game Boy Advance come remake dei capostipiti della serie, saranno disponibili in formato digitale a partire dal 27 febbraio. Il prezzo fissato per ogni singola versione è di 19,99 euro, con i pre-ordini già aperti ufficialmente attraverso il Nintendo eShop. La ripubblicazione si distingue per una gestione delle localizzazioni estremamente conservativa, volta a replicare in modo fedele l'esperienza distributiva dell'epoca. Non sarà infatti presente un'opzione interna per il cambio della lingua: gli utenti dovranno selezionare con attenzione la versione specifica al momento dell'acquisto, poiché i software verranno distribuiti in SKU separate per italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Questa scelta operativa rispecchia la struttura tecnica originale dei file di gioco, che non prevedeva il multilingua nello stesso pacchetto. Sul fronte dei contenuti, l'offerta include l'esplorazione della regione di Kanto e l'accesso alle Isole Settipelago, mantenendo intatte le meccaniche e i segreti che hanno caratterizzato la terza generazione. La connettività sarà garantita attraverso il Pokémon Wireless Club, permettendo scambi, lotte e interazioni tra giocatori tramite il wireless locale della console. È stata inoltre confermata la futura compatibilità con Pokémon Home, che consentirà di trasferire i Pokémon catturati verso gli ecosistemi più moderni del brand in un secondo momento. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Business care international award, le eccellenze italiane che illuminano il mondo

(Adnkronos) - Torna il Business care international award, giunto alla sua ottava edizione, un riconoscimento che dal 2019 celebra personalità, istituzioni e organizzazioni che attraverso il proprio impegno quotidiano contribuiscono a costruire un mondo migliore, guidati da valori come etica, innovazione, cultura e una visione del business orientata al bene comune. Il premio rinnova il suo impegno nel rafforzare l'alleanza economica e culturale con gli Stati Uniti, partner strategico per l'Italia. La conferenza stampa di presentazione dei premiati 2026 si è tenuta presso la storica società Dante Alighieri a Palazzo Firenze, per gentile ospitalità del segretario generale, Alessandro Masi. Un contesto che riflette perfettamente lo spirito del Premio: un ponte tra tradizione e futuro, tra cultura e impresa. Saranno dieci i premiati di quest'anno, sette grandi personalità 'Player globali' e due personalità 'Rising star' e una menzione speciale, scelte dalla giuria del Business care international award e che rappresentano le nuove energie e il talento.  Sono Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio parmigiano reggiano, Claudia Cremonini, vice presidente Cremonini spa, il diplomatico italiano Fabrizio Di Michele già console generale d’Italia a New York, Sebastiano Fanizza, imprenditore nel campo della consulenza al settore jackting e luxury brand, Milena Lerario, ceo di E-Geos, Pietro Salini, ad di Webuild spa, Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione produttori audiovisivi e Sabrina Zappia, presidente degli Italian & international patrons of the art dei Musei Vaticani.  Per la categoria Rising star saranno premiati il musicista e compositore Marco Nodari e il professore Aldostefano Porcari dell’University College di Londra. Un modo per guardare non solo ai risultati raggiunti, ma anche al potenziale di chi sta costruendo il domani. A completare il quadro, una menzione speciale all’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla sua direttrice, la giornalista Elena PosteInicu. L'edizione 2026 introduce un'importante novità: la sezione 'Le icone del Made in Italy che illuminano il mondo', dedicata a brand, realtà produttive e talenti che contribuiscono alla reputazione internazionale dell'Italia. La decisione nasce dal mutato scenario del commercio globale e dalla necessità di contrastare l'italian sounding, valorizzando le eccellenze autentiche che portano qualità e identità italiana all'estero. Le icone italiane operano in settori diversi, ma condividono una visione comune: eccellenza, qualità e passione. Dall'eleganza che detta tendenze globali, all'ingegno tecnologico, passando per la tradizione che diventa innovazione, queste realtà rappresentano lo stile italiano nel mondo, unendo bellezza e concretezza, talento e coraggio. Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti nel 2024 hanno generato più di 65 miliardi di euro in settori come la meccanica, la farmaceutica, la moda, l'agroalimentare e i trasporti, secondo i dati di Pagella Politica. Scambi che hanno generato un surplus di 39 miliardi e che rappresentano il 10% di tutte le esportazioni italiane, che verso il resto del mondo hanno generato 624 miliardi di euro pari al 28,4% del PIL nazionale. Tra il 2022 e il 2024 ben 25.000 imprese hanno esportato verso gli Stati Uniti, con il 25% che esporta oltre il 50% dei propri prodotti verso il mercato americano. "In un momento storico complesso e frammentato, il Business care international award si conferma punto di riferimento per chi crede nella forza degli scambi culturali, economici, scientifici e sociali", ha dichiarato Massimo Veccia, presidente e ideatore del Business care award. "L'importanza e il prestigio di questa iniziativa hanno raggiunto una platea internazionale sempre più ampia. Il nostro Premio collega Europa, Nordamerica, Asia e il resto del mondo, promuovendo una visione di progresso fondata sulla collaborazione, non sulla competizione, come chiave per affrontare le sfide del nostro tempo." Alla presentazione sono intervenuti i componenti della giuria Fabrizio Ferragni, Paolo Liguori, Silvana Mangione e Alessandro Masi, il deputato Christian Di Sanzo e Alberto Milani. Per Fabrizio Ferragni, presidente della giuria: "In un momento storico complesso e frammentato, il premio rappresenta una bussola per chi lavora a tutela delle ricchezze del Paese". Mentre Paolo Liguori ha sottolineato come, nell'era dell'intelligenza artificiale, sia "fondamentale riconoscere il valore delle intelligenze umane che alimentano l'ingegno italiano nella cultura, nell'arte e nella progettazione, ribadendo che le persone restano al centro del mondo e del business". La premiazione si terrà il 27 marzo 2026 presso la Sala della Regina della Camera dei deputati a Roma e il 12 novembre 2026 a New York, al Consolato generale d'Italia. 
---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


MG Motor supera 1 milione di auto in Europa.

(Adnkronos) -
MG Motor raggiunge il traguardo di un milione di auto consegnate in Europa, consolidando una crescita avviata con il ritorno sul mercato britannico nel 2011 e progressivamente estesa a 34 Paesi attraverso una rete di oltre 1.300 concessionari. Determinante, nella traiettoria di sviluppo del marchio, il posizionamento su elettrico e ibrido con oltre 317.000 veicoli elettrici consegnati nel nostro continente, con un contributo significativo della MG4 EV, tra i modelli a zero emissioni più apprezzati nel segmento delle compatte. Accanto all’elettrico puro, MG ha accelerato sull’ibrido full grazie alla tecnologia Hybrid+, introdotta per la prima volta su MG3 Hybrid+ e oggi disponibile anche su MG ZS Hybrid+.  Nel nostro Paese le ibride MG rappresentano oltre il 57% del mix di gamma, con una crescita del 26% rispetto al 2025. Un risultato che posiziona MG al secondo posto nella classifica dei brand full hybrid in Italia.  
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Audi Sport presenta la nuova Audi RS 5

(Adnkronos) -
Audi inaugura una nuova fase per la famiglia RS con la nuova Audi RS 5, prima ibrida plug-in high performance nella storia di Audi Sport. Il powertrain combina il V6 2.9 TFSI biturbo da 510 CV con un motore elettrico da 177 CV integrato nel cambio tiptronic a otto rapporti. La potenza massima complessiva raggiunge 639 CV con 825 Nm di coppia, valori superiori rispettivamente di 189 CV e 225 Nm rispetto a RS 4. Lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 3,6 secondi, con una velocità massima fino a 285 km/h nella versione performance. Tra le principali innovazioni figura l’evoluzione della trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante precaricato e sistema elettromeccanico, il Dynamic Torque Control. Il sistema, capace di intervenire in 15 millisecondi, ripartisce in modo predittivo la coppia tra le ruote posteriori, arrivando a generare un differenziale massimo di 2.000 Nm tra lato destro e sinistro. Parlando invece di tecnologia ibrida la batteria da 25,9 kWh (22 kWh netti), collocata sotto il pianale del bagagliaio, consente la ricarica in corrente alternata fino a 11 kW con ripristino completo in circa 2,5 ore. La gestione intelligente dell’energia introduce la funzione Battery Charge, che permette di ricaricare l’accumulatore in movimento fino all’80%. La scocca è più rigida del 10% rispetto ad Audi A5 mentre gli assali multilink a cinque bracci specifici Audi Sport, gli ammortizzatori a doppia valvola e lo sterzo RS contribuiscono a una dinamica più precisa. L’impianto frenante brake-by-wire integra recupero energetico e, su richiesta, dischi carboceramici da 440 mm all’avantreno e 410 mm al retrotreno. La nuova Audi RS 5 sarà disponibile in Italia nel terzo trimestre 2026 nelle configurazioni berlina e Avant.  
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)