Sonda a fibra ottica per la cura dei tumori: lo studio CNR

(Adnkronos) - Apparso sulla rivista Light: Science & Applications e frutto della collaborazione internazionale tra l'Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifac) e la Jinan University di Guangzhou, lo studio, descrive lo sviluppo di una sonda teranostica multifunzionale a fibra ottica progettata per intervenire sui tumori solidi direttamente all'interno dell'organismo.  Sotto il profilo tecnico, l'innovazione risiede nell'integrazione di diverse funzionalità su una singola fibra ottica con superficie conica, dove sono stati fissati un indicatore di pH, un sensore di temperatura e un agente fototermico caratterizzati da bande di eccitazione non sovrapposte. Questo dispositivo fotonico consente una terapia "closed-loop" che supera i limiti convenzionali legati alla profondità di penetrazione della luce e alla tossicità dei nanomateriali, riducendo la necessità di procedure invasive ripetute.     "Il carattere innovativo della sonda è dato dal fatto che siamo riusciti integrare in un unico dispositivo fotonico più funzioni sfruttando le diverse lunghezze d'onda della luce", spiega Francesco Chiavaioli (Cnr-Ifac), coordinatore italiano della ricerca. "In pratica, la sonda è in grado, prima del trattamento, di identificare i bordi del tumore rilevando le variazioni di pH: poi, durante la terapia, l'agente fototermico converte l'energia ottica in calore per distruggere le cellule tumorali e misura contemporaneamente la temperatura per controllare il trattamento; mentre nella fase di post-terapia, ne valuta rapidamente l'efficacia, monitorando in tempo reale l'inversione del pH acido nel microambiente tumorale". Gli esperimenti condotti su animali confermano l'eccellente efficacia terapeutica dell'approccio proposto e l'elevata biocompatibilità della sonda", aggiunge il ricercatore. La ricerca apre nuove prospettive per piattaforme teranostiche multifunzionali basate su fibre ottiche, offrendo notevoli potenzialità sia per la pratica clinica che per l'esplorazione di nuovi meccanismi d'azione. 
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Meta sviluppa un'IA autonoma per lo shopping su Instagram

(Adnkronos) - Meta entra con decisione nel settore degli agenti di intelligenza artificiale sviluppando Hatch, un progetto interno mirato a creare un sistema in grado di operare autonomamente per conto dell'utente. A differenza dei chatbot tradizionali che si limitano a generare testo o rispondere a quesiti, questa nuova tecnologia punta a eseguire compiti complessi e navigare nei sistemi digitali senza una supervisione costante. La strategia di Mark Zuckerberg sembra orientata a trasformare le interazioni sulle proprie piattaforme in processi proattivi, dove l'intelligenza artificiale assume il ruolo di un assistente digitale con reale capacità decisionale. In un mercato sempre più affollato dalla presenza di attori come OpenAI, Google e Anthropic, la società di Menlo Park punta sulla forza della propria distribuzione capillare. Il vantaggio competitivo di Hatch risiede infatti nell'integrazione nativa all'interno di un ecosistema che comprende WhatsApp, Instagram e Facebook, realtà che già ospitano miliardi di utenti attivi. Questa posizione privilegiata permette a Meta di bypassare la necessità di creare nuove abitudini di consumo, inserendo l'agente IA direttamente negli strumenti di comunicazione quotidiana e sfruttando la famiglia di modelli LLaMA per garantire una base tecnica solida e già collaudata internamente. Parallelamente, Instagram si prepara a integrare strumenti di shopping dotati di capacità agentiche per automatizzare l'intero percorso d'acquisto, dalla scoperta del prodotto al pagamento finale. Il sistema è progettato per gestire la ricerca, rispondere ai dubbi dei consumatori e semplificare le transazioni senza che l'utente debba mai abbandonare l'interfaccia dell'applicazione. Questa evoluzione punta a chiudere il cerchio tra ispirazione e conversione, trasformando il social network in un ambiente commerciale autonomo dove l'intelligenza artificiale agisce come intermediario intelligente tra i brand e il pubblico di riferimento. 
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Apple rimborsa 250 milioni agli utenti per la mancata IA su Siri

(Adnkronos) - Apple ha accettato di versare 250 milioni di dollari per porre fine a una controversia legale negli Stati Uniti che l'accusava di aver indotto in errore i consumatori riguardo alla reale implementazione delle funzioni di intelligenza artificiale. L'accordo, destinato a risolvere una class action avviata negli Stati Uniti, riguarda gli utenti che hanno acquistato un modello della gamma iPhone 16 o un iPhone 15 Pro tra il 10 giugno 2024 e il 29 marzo 2025. Per ogni dispositivo idoneo, i richiedenti potranno ricevere un indennizzo di circa 25 dollari, cifra che potrebbe tuttavia variare tra i 95 e i 10 dollari a seconda del volume totale delle richieste presentate e delle spese legali correlate. La disputa è nata dalla percezione di una discrepanza tra la narrativa pubblicitaria e l'effettiva offerta tecnologica al momento del lancio. Secondo l'accusa, le campagne marketing avrebbero generato l'aspettativa che Apple Intelligence fosse una componente pronta all'uso, mentre i prodotti giunti sul mercato presentavano inizialmente versioni estremamente ridotte o del tutto prive di tali capacità. La promozione dell'iPhone 16 come dispositivo "costruito per l'intelligenza artificiale" si è scontrata con un rilascio graduale e frammentato nel tempo, che ha visto arrivare funzioni come Image Playground o l'integrazione di ChatGPT solo dopo diversi mesi, mentre la versione potenziata di Siri ha subito ulteriori rinvii. Nonostante il pagamento della somma pattuita, la società ha negato ogni responsabilità o illecito, inquadrando la decisione come una mossa strategica per evitare le distrazioni e i costi di un lungo processo. La vicenda aveva già spinto le autorità di vigilanza pubblicitaria a raccomandare la modifica dei messaggi promozionali sul sito ufficiale e aveva portato al ritiro di alcuni spot televisivi. In una nota ufficiale, l'azienda ha ribadito il proprio impegno nell'innovazione, sottolineando come decine di strumenti siano già stati integrati nelle piattaforme operative, ma l'episodio evidenzia la complessità di gestire le promesse del marketing a fronte dei tempi tecnici richiesti dallo sviluppo software. 
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Ricerca, allo studio analisi sangue a casa e test cerebrali online per scoprire rischio demenza

(Adnkronos) - Un prelievo di sangue tramite puntura del dito, combinato con test cerebrali online, il tutto da effettuare direttamente a casa.  Potrebbe essere questa un giorno la strategia per identificare efficacemente il rischio di sviluppare demenza. E' quanto suggerisce uno studio, condotto dall'Università di Exeter e pubblicato su 'Nature Communications'. Gli autori hanno rilevato che i livelli di proteine legate alla demenza, misurati tramite un prelievo di sangue effettuato a domicilio, sono effettivamente correlati alle prestazioni in una serie di test cognitivi. Sulla base dei risultati, la ricerca - finanziata dal National Institute for Health and Care Research (Nihr) Exeter Biomedical Research Centre - conclude che i test domiciliari potrebbero essere un modo per identificare le persone a più alto rischio di sviluppare questa condizione, le quali potrebbero quindi essere considerate prioritarie per ulteriori test, trattamenti e supporto. La strategia potrebbe anche permettere di identificare le persone a basso rischio, così come quelle a rischio moderato (che potrebbero beneficiare di monitoraggio e indicazioni su come ridurre il rischio in futuro). "Nostre precedenti ricerche hanno dimostrato che un prelievo di sangue capillare può essere effettuato a casa e inviato ai laboratori, e che possiamo identificare i biomarcatori nel sangue legati alla demenza - spiega Anne Corbett dell'University of Exeter Medical School, che ha guidato la ricerca - Questo nuovo studio si basa su tali risultati per dimostrare che possiamo collegare questi biomarcatori alle prestazioni nei test cognitivi, offrendoci un potenziale metodo per prevedere il rischio di demenza. Il lavoro apre la strada alla possibilità di sottoporre le persone a screening senza la necessità di visite cliniche o valutazioni complesse. Ciò garantirebbe che le persone a più alto rischio possano essere prioritarie per il monitoraggio e la diagnosi, assicurando il miglior supporto e trattamento a chi ne ha più bisogno". La ricerca è stata condotta nell'ambito dello studio online Protect, in cui oltre 30mila partecipanti del Regno Unito di età superiore ai 40 anni si sottopongono regolarmente a test cognitivi per misurare la memoria, l'attenzione e le funzioni esecutive, ovvero le capacità decisionali. La ricerca ha coinvolto 174 partecipanti al progetto Protect, ai quali sono stati inviati i test da svolgere a casa, che hanno poi compilato autonomamente e rispedito al team. I ricercatori hanno misurato due proteine: la Ptau 217, associata alla malattia di Alzheimer, e la Gfap, collegata a un più ampio declino cognitivo. Hanno scoperto che le prestazioni nei test cerebrali erano correlate alla presenza di queste proteine, con la proteina tau che ha mostrato la correlazione più forte. Questo ha permesso al team di classificare i partecipanti in base al rischio: basso, medio e alto. "Si stima che quasi un milione di persone nel Regno Unito soffra di demenza, eppure al momento solo una persona su mille con i primi segni di declino cognitivo riceve una valutazione specialistica - evidenzia Clive Ballard, dell'University of Exeter Medical School - Il nostro approccio, che combina test cognitivi rigorosi con la misurazione delle proteine tramite un prelievo di sangue a domicilio, potrebbe fornire un metodo semplice, efficiente ed economico per raggiungere un gran numero di persone nella comunità che altrimenti non verrebbero considerate prioritarie per le fasi successive della diagnosi o del supporto, e per ottimizzare il percorso clinico al fine di consentire l'individuazione precoce di coloro che sono a più alto rischio". Ora "abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per convalidare questo approccio", puntualizza l'esperto. Ma "il potenziale di questa combinazione di test cognitivi e analisi del sangue eseguibili a domicilio", aggiunge Marian Knight, direttrice scientifica per le infrastrutture Nihr, "è entusiasmante. Potrebbe ridurre il carico sul servizio sanitario nazionale (Nhs) consentendo lo screening delle persone a casa propria anziché in ospedale o in clinica, ma potrebbe anche permetterci di identificare precocemente le persone affette da demenza, personalizzare i trattamenti in modo più efficace e migliorare gli esiti per i pazienti".  
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Antibiotici in Europa, una questione di sicurezza nazionale per gli Stati Membri dell’Unione

(Adnkronos) - La sicurezza europea passa anche dal garantire la disponibilità di antibiotici, farmaci essenziali per la tenuta dei sistemi sanitari e per la capacità di risposta alle emergenze. Un ambito strategico che oggi mostra crescenti vulnerabilità. "Parlare oggi di antibiotici significa affrontare un tema di sicurezza nazionale. Sono farmaci salvavita, prerequisito essenziale della medicina moderna. La loro disponibilità è una condizione imprescindibile per l’operatività del sistema ospedaliero, per la prontezza nella risposta alle emergenze e per la resilienza strutturale del Servizio Sanitario. In questo contesto, l’Europa – e l’Italia in particolare – non possono più permettersi una dipendenza strutturale da catene di fornitura lunghe e vulnerabili” ha dichiarato Francesca Romana Ramundo, Amministratore Delegato di Sandoz SpA. È questo il messaggio che emerge dal documento “La resilienza europea degli antibiotici come priorità di sicurezza nazionale”, promosso da Sandoz SpA, filiale italiana della multinazionale elvetica leader nei farmaci a brevetto scaduto, equivalenti e biosimiliari, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità urgente di rafforzare l’autonomia produttiva europea in uno dei segmenti più critici per la salute pubblica. “Sandoz è oggi l’unico produttore rimasto nell’Unione Europea con una capacità industriale integrata. È questa una competenza strategica che può contribuire in modo concreto al rafforzamento della sicurezza e della continuità dell’approvvigionamento di antibiotici in Europa. In ultima analisi, mettere in sicurezza la filiera europea degli antibiotici significa proteggere e tutelare ciò che conta di più e cioè la capacità di curare, oggi come domani” conclude Ramundo. In un contesto globale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una competizione industriale sempre più accesa, l’Europa presenta una criticità rilevante nel settore degli antibiotici, legata alla forte dipendenza da catene di fornitura extraeuropee, con un livello di esposizione che può compromettere la continuità terapeutica e la capacità di risposta in situazioni di emergenza. Attualmente, il 60–80% dell’approvvigionamento europeo di principi attivi proviene dall’Asia, e l’80–90% della produzione globale di antibiotici è concentrata in Cina. Un’interruzione delle forniture – per crisi geopolitiche, tensioni commerciali o shock produttivi – potrebbe avere effetti immediati sulla capacità operativa e sulla resilienza dei sistemi sanitari europei. In questa prospettiva, il documento delinea una visione nella quale l’Italia può contribuire in modo significativo alla definizione di una strategia europea sulla sicurezza degli antibiotici, affrontando in modo strutturato le vulnerabilità della filiera, rafforzando la capacità produttiva interna e, al tempo stesso, tutelando le infrastrutture industriali strategiche.  Su queste basi, il documento ha già contribuito ad avviare un proficuo confronto con i principali interlocutori istituzionali del nostro Paese, a partire dal Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alle componenti di Camera e Senato, oltre ai principali rappresentanti del settore sul territorio, quali farmacisti ed esperti di logistica healthcare.  Un confronto che riflette una consapevolezza condivisa: rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento degli antibiotici è un fattore essenziale di resilienza per il sistema sanitario e industriale nazionale. 
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COMICON Napoli 2026: numeri e impatto economico da record per il festival

(Adnkronos) - La chiusura della XXVI edizione del festival dedicato alla cultura pop presso la Mostra d’Oltremare di Napoli ha consolidato un trend di partecipazione in linea con i risultati dell'anno precedente, registrando un totale di 183.000 visitatori. L'evento si è articolato attraverso 10 sezioni tematiche, tra cui Fumetto, Videogame, Cinema e Innovazione, ospitando oltre 480 relatori internazionali e 520 espositori per un programma complessivo di oltre 650 appuntamenti.  Sotto il profilo economico, l'iniziativa ha generato un impatto sul territorio campano valutato in oltre 43 milioni di euro, confermandosi come un catalizzatore strategico per l'indotto locale. 
Entusiasmo arriva dalla Regione Campania, il Presidente Roberto Fico ha dichiarato: “Da ventisei edizioni COMICON è un appuntamento fondamentale per la cultura pop non solo per la Campania e l’Italia. La manifestazione è cresciuta nel tempo, ampliando la sua visione, arricchendo e diversificando il suo programma. Rappresenta un importante momento di aggregazione, confronto, espressione di talenti creativi, di unione tra generazioni diverse. Si rinnova costantemente, di anno in anno, nel segno della vivacità culturale, dell’entusiasmo e dell’energia di tutti coloro che vi partecipano. Come Regione Campania siamo al fianco di questo progetto consapevoli dell’importanza che riveste, per lo sviluppo della nostra comunità, un sostegno deciso alla cultura”. "Il Comicon a Napoli si conferma un format vincente perché richiama le giovani generazioni creando quel senso di comunità di cui abbiamo tanto bisogno in questa fase storica. Come Amministrazione comunale lo abbiamo anche portato tra i luoghi della città rendendo ancora più speciale questi giorni di festa, passione, cultura dalle varie sfaccettature. Napoli sempre più capitale dei giovani, dell'innovazione e del talento", ha sottolineato il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Il palinsesto ha visto la partecipazione di figure di rilievo internazionale come l'attore americano John C. McGinley e lo storico editor di Dragon Ball, Kazuhiko Torishima, oltre al mangaka Makoto Yukimura e al voice actor Troy Baker. Particolare rilevanza scientifica e culturale ha assunto il dialogo tra l'astronauta Luca Parmitano, l'artista Caparezza e il Magister 2026 Leo Ortolani, focalizzato sulle intersezioni tra spazio e media popolari. Tra le anteprime e gli incontri tecnici si segnalano il panel sulla serie From, l'evento Netflix con Zerocalcare e l'intervento del compositore Tomoyuki Tanaka.    In ambito editoriale, il festival si è concluso con l'assegnazione del Premio Miglior Fumetto a "Babbo dove sei?" di Francesca Ghermandi. Le attività proseguiranno nel corso dell'anno con la mostra dedicata a Robert Crumb presso il Maschio Angioino, dal 27 maggio al 31 agosto, e con l'edizione di Comicon Bergamo prevista dal 26 al 28 giugno. L'appuntamento per la XXVII edizione a Napoli è già stato fissato per il periodo compreso tra il 29 aprile e il 2 maggio 2027. “Il nostro festival è già al lavoro per avere, nel 2027, autori, ospiti e novità di assoluta qualità e respiro internazionale. Guardiamo alla prossima edizione con rinnovata fiducia nelle nostre potenzialità che, quasi a ridosso dei 30 anni di COMICON che festeggeremo nel 2028, dimostrano di essere ancora tutte da esplorare. Daremo spazio alla creatività, ai nuovi linguaggi contemporanei e svilupperemo sempre più collaborazioni internazionali: questi gli obiettivi per il 2027 per un festival che prova a invertire la narrazione comune sui giovani concentrati solo dai cellulari e isolati nelle bolle dei social. Il pubblico di COMICON non sembra seguire questo racconto: conta lo stare insieme dal vivo, condividere piuttosto che dividere, scoprire il mondo invece che isolarsi, concentrarsi su un fumetto o un manga. Penso che COMICON sia uno stimolo per innescare processi sociali positivi”, ha dichiarato Claudio Curcio, Presidente COMICON. “Chiudiamo l’edizione 2026 con la conferma di COMICON come evento leader, a livello internazionale, sulla cultura pop. Alla base di questo successo c’è un qualificato e variegato programma sui vari segmenti d’offerta, la capacità di innovazione e anticipazione delle tendenze di consumo culturale, e un modello di impresa cooperativa che, in maniera dinamica, coinvolge tanti giovani e crea valore interno e sull’intero territorio, operando con base a Napoli, ma in tutta Italia ed all’estero. Ci eravamo dati un obiettivo: fare di aprile, a ridosso di COMICON, il mese della creatività a Napoli ed in Campania: con il fuori festival di Napoli ed i suoi 35 eventi diffusi in città realizzati grazie al Sindaco Manfredi e al supporto del Comune di Napoli, e la ripresa del COMICON Extra, il programma di eventi portati in Campania con la Regione e grazie alla volontà dell’Assessore Cutaia, stiamo dimostrando che questo obiettivo non solo è perseguibile ma potrà rappresentare, in un prossimo futuro, un grande attrattore che valorizza, attraverso i giovani e la cultura pop, le eccellenze locali. Circa 1.000 pernottamenti assicurati direttamente dal COMICON per i propri ospiti, a cui sono state offerte gite e tour in alcuni luoghi di specifico interesse di Napoli e della Campania. 500 collaboratori che, a vario titolo, sono impegnati direttamente dalla cooperativa per gestire le funzioni vitali del festival e che si aggiungono alle 50 risorse che per l’intero anno lavorano al progetto. Ringraziamo tutti coloro che vedono in COMICON un modello positivo non solo per l’intrattenimento, ma per la socialità, la crescita, la formazione e finanche lo stimolo ad opportunità di lavoro e di impresa. In un momento di follia, odio e discriminazioni, COMICON parla di pace, di inclusione, di solidarietà ”, ha affermato Carlo Cigliano, Amministratore Delegato COMICON. 
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Card Show Roma 2026: evento collezionismo e trading cards

(Adnkronos) - Collect.it, uno dei principali appuntamenti dedicati al mondo delle trading cards arriva il 23 maggio presso l'Hotel Mercure Roma West, su una superficie espositiva di oltre 2.000 metri quadrati, confermando la crescita di un settore che unisce intrattenimento e asset di valore.  Il programma prevede la partecipazione di oltre 150 espositori provenienti da tutta Italia ed Europa, con un’affluenza stimata di circa 5.000 visitatori attirati da un’offerta che spazia dalle card sportive ai classici come Pokémon, Magic: The Gathering e Lorcana. L'evento sarà preceduto da una Trade Night informale il 22 maggio presso Il Covo del Nerd, concepita per agevolare lo scambio e il networking tra appassionati e operatori del settore.  
La manifestazione vede il supporto di partner strategici come CGC e Vault X per i servizi di gradazione e protezione, oltre al contributo di GTS Distribution e Sports Media House. Tra i momenti di rilievo tecnico e sportivo figura la presenza dell'ex difensore della Roma e Campione del Mondo Aldair, per il quale è stata prodotta una card esclusiva celebrativa. Parallelamente, il settore artistico sarà rappresentato da un'Artist Alley con illustratori di rilievo internazionale come Federico Maria Cugliari, Matteo Marzocco e Gianluca Barone, mentre l'aspetto strategico sarà affidato al torneo 4Season "Spring League", organizzato in collaborazione con Lore League. 
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Francesca Fialdini dice addio alla sua Fiat Panda, icona pop della mobilità quotidiana.

(Adnkronos) - Non servono sempre SUV di lusso o berline premium per raccontare il rapporto tra una persona e la propria auto. A dimostrarlo è Francesca Fialdini, giornalista e conduttrice TV, che ha scelto di condividere un legame sorprendentemente autentico con una delle vetture più iconiche e popolari del panorama italiano: la Fiat Panda. La Fialdini ha raccontato con tono nostalgico l’addio che ha dato alla sua “Pandina”, una vera compagna di viaggio che l’ha accompagnata per anni nella quotidianità romana, tra spostamenti lavorativi e vita privata. Non è un’operazione nostalgica costruita a tavolino, ma si tratta del racconto autentico di un utilizzo reale, la Panda della Fialdini era una prima serie, essenziale e lontana dagli standard di comfort contemporanei ed ü stata utilizzata a lungo tra gli spostamenti urbani di Roma. Un’auto che, tra piccoli guasti, manutenzioni e inevitabili limiti tecnici, ha continuato a svolgere il proprio ruolo con quella funzionalità pragmatica che ne ha decretato il successo per oltre quattro decenni. La FIAT Panda come altri modelli iconici rappresentano, meno male, ancora dei valori che vanno oltre al prodotto standardizzato ma rappresentano il vero e reale elemento distintivo della propria mobilità. 
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Turismo, Icon Collection: Antico Podere San Francesco rinasce come San Francesco Country Resort

(Adnkronos) - Un nuovo capitolo si apre per l’ospitalità toscana di alta gamma, dove il paesaggio rurale incontra una visione contemporanea del lusso. Il gruppo Icon Collection firma la rinascita dell’Antico Podere San Francesco, destinato a diventare il nuovo San Francesco Country Resort: un progetto di ristrutturazione e riposizionamento che intreccia identità territoriale, architettura, benessere e strategia economica in una chiave sempre più internazionale, come racconta Federico Ficcanterri, Ceo del gruppo. Nato da un’idea progettuale avviata nel 2005 e sviluppata nel tempo attraverso fasi successive di crescita, il resort entra oggi nella sua fase più matura, con un’evoluzione che segna il passaggio da residence a destinazione esperienziale di alto profilo. Le prime camere saranno operative tra fine maggio e metà giugno.    Federico Ficcanterri, Ceo con il cugino Riccardo di Icon Collection, racconta la visione strategica, il riposizionamento del prodotto e le linee guida del piano di sviluppo triennale 2026–2028, destinato a rafforzare l’identità del resort nel segmento luxury internazionale. Il passaggio da residence a country resort rappresenta un’evoluzione identitaria e di business. “L’idea di crescita di questa struttura nasce già nel 2005, ma l’iter burocratico ha ritardato la realizzazione del progetto. Il primo ampliamento è stato completato nel 2019 e, da quel momento, abbiamo compreso che la qualità della progettazione e la visione imprenditoriale erano ancora più forti rispetto al pensiero iniziale”, spiega Federico Ficcanterri.  Alla base del riposizionamento, leve strategiche chiare: “Le leve strategiche principali - sottolinea - sono state il riposizionamento del prodotto e un conseguente adeguamento del pricing, reso possibile dall’ampliamento e dall’evoluzione dei servizi offerti”. L’intervento, che include 7 suite appartamento e 5 nuove camere (tutte con giardino privato e alcune con jacuzzi), rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento alto di gamma. “Questo percorso - prosegue - è sostenuto dall’esperienza che il gruppo sta maturando nel segmento luxury e da un costante investimento nella formazione, anche attraverso il confronto con strutture iconiche. L’obiettivo del gruppo è quello di innalzare progressivamente gli standard di accoglienza in tutte le sue realtà”.    Il rebranding segna anche un cambio di target, con una crescente apertura ai mercati internazionali. “Vogliamo mantenere e rafforzare i valori che ci hanno sempre contraddistinto: un’accoglienza familiare, autentica e una disponibilità proattiva verso le esigenze dell’ospite. A questo affianchiamo un’attenzione continua all’evoluzione dei bisogni, anche in relazione ai cambiamenti generazionali”, dice. Elemento distintivo del progetto è l’equilibrio tra autenticità toscana e standard luxury. “Negli anni il territorio è cresciuto molto a livello turistico, permettendoci di offrire un’esperienza autentica di Toscana rurale, ma sempre contemporanea. Un contributo fondamentale è arrivato dall’architetto Prof. David Fantini, che ha saputo reinterpretare la nostra identità toscana in chiave moderna ed elegante”, racconta.    L’esperienza personalizzata diventa centrale anche nell’offerta: “Oggi la vera differenza - osserva - si costruisce attraverso autenticità e coerenza. Crediamo che, oltre alle competenze, siano fondamentali la passione e l’amore per il territorio, per gli ospiti e per il nostro lavoro. L’esclusività rappresenta un elemento chiave di un lusso sobrio e raffinato”. Tra i plus, elementi come jacuzzi private e cantine vini in camera: “Essendo in un territorio fortemente legato al vino, come Bolgheri, abbiamo voluto portare questa esperienza direttamente all’interno delle camere, rendendola parte integrante del soggiorno”, fa notare.   Sul fronte servizi, il resort introduce un’offerta ampliata e destagionalizzata: “Abbiamo ampliato in modo significativo l’offerta: piscina riscaldata a 28°C anche in bassa stagione, una hall dal forte carattere toscano e un honesty bar basato sulla fiducia verso l’ospite. Servizi come il breakfast a bordo piscina e i Vip program stanno ricevendo ottimi riscontri”, continua.     Il piano di sviluppo, articolato nel triennio 2026-2028, guarda a un ulteriore rafforzamento dell’asset. “Continueremo a investire - assicura - nell’ampliamento dell’offerta con nuove suite appartamento, ma anche nello sviluppo di servizi. Tra i progetti futuri, una nuova piscina riscaldata in stile Spa, con aree dedicate al relax di coppie e famiglie”. A completamento, ristorante e suite Spa contribuiranno a trasformare la struttura in una destinazione autonoma: “Il progetto - chiarisce - prevede la realizzazione di due suite Spa dedicate alle coppie, un’area per trattamenti e una palestra. Il ristorante sarà fortemente legato al territorio, con un focus sulla tradizione contadina. La mia esperienza personale, anche come macellaio da giovane, sarà parte di questo racconto”.    In un mercato sempre più competitivo, il posizionamento si fonda su una sintesi tra esperienza e valori. “Il nuovo San Francesco - afferma - rappresenterà la sintesi di esperienze maturate nel mondo dell’hôtellerie a diversi livelli. L’obiettivo è portare l’eccellenza senza perdere il legame con le radici e i valori familiari, che oggi si riflettono in un gruppo di oltre 300 persone”. Un’evoluzione che punta oltre il soggiorno tradizionale: “Significa offrire - aggiunge - un’esperienza completa: privacy, ampi spazi verdi, possibilità di vivere momenti intimi come pranzi all’aperto, ma anche servizi di alto livello come colazione hotel o delivery in camera. Vogliamo che l’ospite porti con sé non solo il ricordo del luogo, ma soprattutto la nostra umanità, i sorrisi e il senso di accoglienza autentica che caratterizza il nostro modo di essere”.    Il progetto del San Francesco Country Resort si configura così come un investimento strategico capace di generare valore nel medio-lungo periodo, rafforzando il posizionamento competitivo di Icon Collection nel segmento dell’ospitalità di fascia alta. Un’iniziativa che coniuga crescita dimensionale, qualità dell’offerta e radicamento territoriale, contribuendo allo sviluppo turistico dell’area e intercettando una domanda internazionale sempre più orientata verso esperienze autentiche, personalizzate e ad alto contenuto emozionale. 
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Nuova bottiglia in vetro top label e Premio culturale, parte il rilancio di 'Acqua Nocera Umbra'

(Adnkronos) - Acqua Nocera Umbra presenta la nuova bottiglia in vetro dedicata all’alta ristorazione, segnando il proprio ingresso nel canale horeca e presso i grossisti. Una nuova referenza, sviluppata in un formato inedito, che rappresenterà la top label dell’azienda del Gruppo Sem. Il progetto, annunciato lo scorso anno in occasione delle celebrazioni per i 130 anni dell’acqua al Castello di Solfagnano (Perugia), nasce con l’obiettivo di presidiare un segmento di mercato fino ad oggi non coperto dal brand. La strategia prevede una prima diffusione nelle aree del Centro-Sud Italia, per poi estendersi progressivamente a livello nazionale. La produzione avverrà presso lo stabilimento di Nocera Umbra, in provincia di Perugia, che comprende le Fonti Angelica e Flaminia. Il sito impiega circa 50 collaboratori e vanta una capacità produttiva annua di 150 milioni di bottiglie, di cui il 90% in Pet.  “La nuova bottiglia in vetro rappresenta per noi molto più di un nuovo prodotto: è un passo strategico che segna il ritorno di Acqua Nocera Umbra nel mondo della ristorazione di qualità”, dichiara il presidente del Gruppo Sem, Claudio Turchi. “Abbiamo voluto creare una proposta capace di coniugare eleganza, identità territoriale e sostenibilità, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento all’esperienza complessiva del consumatore. Questo progetto testimonia la nostra volontà di crescere innovando, senza mai perdere il legame con le nostre radici”, aggiunge. Il lancio della nuova bottiglia si inserisce nel percorso di crescita del Gruppo Sem, oggi una delle realtà più dinamiche nel panorama italiano dell’estrazione e imbottigliamento di acque minerali naturali. Con sede principale a Vignola, nel distretto modenese, il Gruppo ha sviluppato nel tempo una presenza nazionale e internazionale, mantenendo un forte legame con i territori di origine delle proprie fonti. La storia moderna dell’azienda prende avvio nel 1984 a Fanano, sull’Appennino modenese, con la valorizzazione dell’Acqua Minerale Naturale Monte Cimone. Da allora il Gruppo ha intrapreso un percorso di crescita progressiva, acquisendo marchi storici e siti produttivi di eccellenza: dalle Sorgenti Clavdia nel Lazio, con le fonti Clavdia e Giulia, al polo Nocera Umbra Fonti Storiche in Umbria, alimentato da sorgente Angelica, già nota fin dal Cinquecento, e dalla più recente Fonte Flaminia, fino a Nuova Samicer, in provincia di Reggio Emilia, con le fonti Ventasso e Lieta. L’identità del Gruppo Sem si fonda su un equilibrio tra tradizione e innovazione, anche attraverso il legame con il nome Bisleri. La famiglia Bisleri, guidata da Felice Bisleri, ha segnato la storia industriale italiana già alla fine dell’Ottocento, contribuendo alla diffusione di prodotti legati al benessere e alla salute. Ancora oggi, in mercati internazionali come l’India, il nome Bisleri è sinonimo di acqua minerale. Oggi il Gruppo Sem raccoglie questa eredità coniugando qualità, sostenibilità e innovazione tecnologica, sviluppando nuove sinergie nel settore beverage e valorizzando risorse naturali e comunità locali. In questo contesto si inserisce anche il lancio della prima edizione del Premio Acqua Nocera Umbra - Fonte Angelica, che si terrà il 22 maggio presso il Castello di Solfagnano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare, in chiave culturale, l’esclusività e la tradizione di un prodotto storico del Made in Italy, premiando personalità del mondo dell’informazione, dello sport e della cultura che, con il loro operato, contribuiscono a promuovere e rappresentare l’eccellenza e l’identità italiana.  “Tanto la nuova etichetta quanto l’istituzione del premio manifestano la nostra volontà di portare l’acqua al centro dell’attenzione”, sottolinea Matteo Marchi, direttore generale del Gruppo Sem. “Stiamo parlando di un settore che sviluppa numeri importanti, basti pensare che solo in Italia vengono consumati oltre 15 miliardi di litri di acqua in bottiglia l’anno, in pratica 257 litri pro capite. E’ un fatto culturale, una tradizione che attraversa le generazioni e che fa dell’acqua imbottigliata un simbolo, non sempre adeguatamente riconosciuto, del Made in Italy”, conclude. 
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