Trapianti: Padova da record, 20 interventi di fegato nel solo mese di aprile

(Adnkronos) - Un traguardo storico per il Centro trapianti di fegato dell’azienda ospedale-università di Padova. Nel mese di aprile - informa una nota - l’équipe diretta dal professor Umberto Cillo ha portato a termine con successo 20 trapianti di fegato: un record assoluto che consacra il Centro padovano tra le eccellenze nazionali e internazionali nel campo della chirurgia trapiantologica. Un primato che testimonia competenza, dedizione e la straordinaria capacità di un’équipe che ogni giorno opera con professionalità e senso di responsabilità, consapevole che ogni intervento può rappresentare una seconda possibilità di vita per i pazienti.  "Ringrazio di cuore tutti i professionisti che ogni giorno sono presenti in sala operatoria con impegno e passione - dichiara Paolo Fortuna, direttore generale dell'Azienda -. Ma questo primato ci invita anche a rivolgere un pensiero profondo e riconoscente a chi, nel momento più doloroso, ha avuto la forza straordinaria di trasformare la propria sofferenza in speranza per qualcun altro. Perché dietro ogni trapianto c'è sempre un gesto di generosità raro e prezioso: la donazione d'organi". Un atto che "nasce nel dolore e si trasforma in vita, che oltrepassa ogni confine e lascia una traccia indelebile di sé nel mondo. Dire sì alla donazione d'organi significa scegliere di non sparire, significa trasformare la perdita in dono, significa riempire di valore la propria esistenza" conclude Fortuna. 
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Sindromi coronariche acute, presentate le prime raccomandazioni di Buona pratica clinica firmate Anmco

(Adnkronos) - Le malattie cardiovascolari, di cui le sindromi coronariche acute (Sca), rappresentano una delle principali manifestazioni acute, con circa 7 milioni di casi all’anno nel mondo e 135.000 nel nostro Paese, rappresentano la prima causa di morte a livello globale. Secondo stime dell’organizzazione mondiale della sanità (Oms), circa 18 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie cardiovascolari, pari a circa 31% di tutti i decessi globali, e l’85% di queste morti è attribuibile a infarto miocardico acuto e ictus ischemico. Analogamente, in Italia, la cardiopatia ischemica è responsabile di una quota significativa di decessi totali, con un contributo stimato di circa l’11% di tutte gli eventi fatali ed incidenze maggiori nei maschi rispetto alle femmine. L’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), capofila di oltre 40 società scientifiche, su richiesta dell’istituto Superiore di Sanità (Iss), che promuove lo sviluppo di strumenti di supporto decisionale finalizzati a migliorare l’appropriatezza, la sicurezza e la qualità dell’assistenza sanitaria, in coerenza con quanto previsto dalla legge Gelli-Bianco, ha appena concluso i lavori sulle Buone pratiche cliniche da adottarsi nei soggetti con sindrome coronarica acuta. "Un’area di elevata rilevanza clinica, epidemiologica e organizzativa, caratterizzata da un’evoluzione continua delle conoscenze scientifiche e da una significativa variabilità nella pratica clinica. Nonostante la disponibilità di linee guida internazionali, permangono infatti numerosi ambiti decisionali nei quali le evidenze risultano incomplete, contrastanti o di difficile applicazione nei diversi contesti assistenziali, rendendo necessario un supporto decisionale integrativo e contestualizzo", sottolinea l'Anmco.  L’Anmco, in occasione del Congresso nazionale 2026, ha presentato le raccomandazioni sulla Buona pratica clinico-assistenziale (Rbpca), sulla diagnosi e la cura delle sindromi coronariche acute. Il professor Fabrizio Oliva – co-chair Anmco Rbpca e direttore Dipartimento Cardiologia Clinica dell’ospedale Niguarda di Milano - ha spiegato: “L’Iss ha dato chiare indicazioni alle società scientifiche per lo sviluppo di Raccomandazioni di buone pratiche cliniche su alcune tematiche di particolare rilevanza. Ad Anmco è stato dato l’incarico di coordinare quelle sulle sindromi coronariche acute. Anmco è sempre stata in prima linea su questo argomento, dallo Studio Gissi ai più recenti studi osservazionali Eyeshot, portando la mortalità intraospedaliera per infarto miocardico acuto dal 30% degli anni 70 al 2,8% nel 2024 ('Eyeshot 2 Study'). Oltre il 90% delle Utic in Italia sono Anmco. Il rilevante impatto clinico, organizzativo ed economico sul Ssn delle sindromi coronariche acute rende indispensabile l’adozione di percorsi diagnostico-terapeutici standardizzati, basati sulle migliori evidenze disponibili e adattati al contesto clinico nazionale. Le Rbpca rappresentano uno strumento fondamentale di governo clinico, che supporta i professionisti sanitari nei processi decisionali. Queste nuove Raccomandazioni di Buona pratica Clinica rivolte alle Sca hanno l’obiettivo di fornire indicazioni operative per migliorare la qualità delle decisioni cliniche, coordinare i percorsi assistenziali nell’ambito dei diversi setting di cura e ridurre la variabilità gestionale, con l’obiettivo ultimo di ottimizzare gli esiti per i pazienti e l’efficienza del Ssn in questo ambito".  Secondo Massimo Grimaldi, presidente Anmco e direttore Cardiologia dell’Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA): “Da un punto di vista clinico, le Sca si dividono in due grandi sottotipi, ovvero l’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (Stemi) e l’infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (Nstemi). La distinzione precoce tra Stemi e Nstemi, intesa come diagnosi di lavoro, rappresenta un passaggio cruciale nel percorso diagnostico-terapeutico delle Sca, con implicazioni cliniche, prognostiche e organizzative sostanzialmente differenti. Tale differenziazione, infatti, basata principalmente sull’elettrocardiogramma (Ecg) iniziale, condiziona in modo determinante la tempistica, il setting assistenziale e le strategie terapeutiche. L’approccio clinico ottimale alle Sca richiede una stratificazione precoce del rischio, una diagnosi tempestiva e un percorso terapeutico integrato e gestione dei fattori di rischio a lungo termine. La tempestività e l’appropriatezza di questi interventi sono fortemente correlate alla riduzione della mortalità intra-ospedaliera e a lungo termine. In generale, analisi di registri internazionali come il Grace (Global Registry of Acute Coronary Events) o di dati amministrativi anche italiani, indicano che la mortalità complessiva a 5 anni dopo una Sca può superare il 15–20%, con incidenze significative di nuovi eventi ischemici e rivascolarizzazioni, ictus, o sviluppo di complicanze aritmiche o scompenso cardiaco. Questi numeri sottolineano l’enorme onere clinico, sociale ed economico delle Sca nel contesto delle malattie non trasmissibili, per le quali la prevenzione, il riconoscimento precoce e l’accesso a percorsi di cura efficaci costituiscono obiettivi prioritari di sanità pubblica. I margini di miglioramento nel trattamento delle malattie cardiovascolari, prima causa di morte e d’invalidità Italia, sono ancora molto ampi e questo documento sulle Rbpca conferma come la stretta collaborazione fra istituzioni e società scientifiche sia il modello ideale sa seguire". "Nel paziente anziano con sindrome coronarica acuta non è più appropriato adottare un approccio attendista basato esclusivamente sull’età anagrafica. Le evidenze oggi disponibili indicano che le decisioni devono essere guidate da una valutazione strutturata e complessiva del profilo clinico, della fragilità, delle comorbidità, della disabilità, dello stato cognitivo e degli obiettivi di cura - ricorda Federico Nardi, presidente designato Anmco e direttore Cardiologia dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato (Al) – Quando appropriato, anche nei pazienti più anziani un trattamento standard, inclusa una strategia invasiva, può ridurre il rischio di reinfarto e di rivascolarizzazioni urgenti; nei pazienti più fragili, invece, l’indicazione va calibrata con particolare attenzione alla proporzionalità dell’intervento. Le Raccomandazioni Anmco vanno proprio in questa direzione: superare l’inerzia terapeutica e promuovere un approccio personalizzato, equo e basato sulle migliori evidenze, evitando sia il sottotrattamento sia interventi non proporzionati.”  Leonardo De Luca, chair Anmco Rbpca e direttore cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia, ha sottolineato: “Le Raccomandazioni di Buona pratica clinica assistenziale (Rbpca) sulle sindromi coronariche acute rappresentano un passaggio fondamentale per la cardiologia italiana. Il loro valore risiede non solo nel rigore scientifico, ma soprattutto nella capacità di tradurre le linee guida europee Esc in indicazioni concrete, applicabili e coerenti con il contesto organizzativo e sanitario italiano. Temi cruciali come la tempistica alla coronarografia, il pretrattamento con doppia terapia antiaggregante, la strategia invasiva nel paziente anziano, la coronarografia nel post-arresto cardiaco, la gestione dell’infarto tardivo e l’assistenza ai pazienti nelle aree remote trovano finalmente una sintesi operativa chiara, destinata ad avere un impatto diretto e significativo sulla pratica clinica quotidiana. Queste raccomandazioni - conclude - offrono ai cardiologi e a tutti gli operatori sanitari strumenti decisionali più aderenti alla realtà, contribuendo a ridurre la variabilità dei comportamenti clinici e a migliorare l’equità e la qualità delle cure su tutto il territorio nazionale. Ancora una volta Anmco si conferma punto di riferimento e partner privilegiato delle istituzioni, dimostrando la propria capacità di essere apripista tra le società scientifiche nel promuovere innovazione, appropriatezza e qualità dell’assistenza cardiologica in Italia".  
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Hantavirus, dalla nave agli aerei: assistente di volo Klm con sintomi lievi

(Adnkronos) - Una assistente di volo della Klm è stata sottoposta a test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi. Lo ha riferito il ministero della Salute olandese all'Afp. L'hostess è attualmente ricoverata all'University Medical Center (Umc) di Amsterdam e sono in corso ulteriori accertamenti, ha spiegato Mischa Stubenitsky, portavoce del ministero. Secondo il media olandese 'Rtl Nieuws', la donna era stata in contatto con la passeggera olandese di 69 anni deceduta a causa del virus a Johannesburg, in Sudafrica.  La donna che aveva viaggiato a bordo della nave MV Hondius era sbarcata il 24 aprile a Sant'Elena e con lei era stata trasferita anche la salma del marito, il primo passeggero della nave a sviluppare la grave sindrome che ne ha poi provocato la morte già a bordo dell'imbarcazione. La moglie aveva sintomi gastrointestinali, ma le sue condizioni peggioreranno durante il viaggio in aereo per Johannesburg, il 25 aprile, come ricostruito dall'Organizzazione mondiale della sanità in un primo report nei giorni scorsi. La sua morte avverrà in un pronto soccorso della città sudafricana il 26 aprile.  
La compagnia di volo Klm ha spiegato che a Johannesburg la donna era salita "brevemente" a bordo di uno dei suoi aerei che doveva partire da Johannesburg diretto ad Amsterdam, ma era stata fatta sbarcare prima del decollo. "A causa delle condizioni del passeggero in quel momento, l'equipaggio ha deciso di non consentirgli di viaggiare", ha dichiarato Klm, riferendosi al volo KL592 da Johannesburg ad Amsterdam del 25 aprile (23.15 ora locale). "Dopo che il passeggero è stato fatto scendere dall'aereo, il volo è ripartito per i Paesi Bassi", ha aggiunto Klm. Le autorità sanitarie olandesi stanno attualmente contattando tutti i passeggeri a bordo del volo "a scopo precauzionale". 
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Star Fox debutta su Switch 2 a giugno

(Adnkronos) - Dopo l'apparizione cinematografica nel lungometraggio di Super Mario Galaxy, Fox McCloud si appresta a tornare protagonista nel settore videoludico con un titolo dedicato alla nuova console di casa Nintendo. Durante l'ultimo appuntamento con il Nintendo Direct, la casa di Kyoto ha confermato che Star Fox, un remake profondo dell'originale Lylat Wars per Nintendo 64, sarà disponibile su Nintendo Switch 2 a partire dal prossimo 25 giugno. Il progetto si presenta come una ricostruzione integrale del classico del 1997, caratterizzata da un comparto tecnico aggiornato alle prestazioni del nuovo hardware e da una struttura narrativa arricchita da filmati d'intermezzo dettagliati, dialoghi interamente doppiati e una colonna sonora orchestrale. La trama vede nuovamente la squadra Star Fox impegnata nel contrastare le mire espansionistiche dello scienziato Andross attraverso il sistema stellare Lylat. I giocatori riprenderanno il controllo dell'Arwing esplorando ambientazioni storiche come il vibrante mondo di Corneria o i desolati oceani di Zoness, ora ricostruiti con un livello di dettaglio superiore. La struttura dell'esperienza mantiene la tradizionale progressione a bivi, permettendo di scoprire percorsi alternativi e missioni inedite in base agli obiettivi raggiunti e ai nemici abbattuti durante il volo, garantendo così un'elevata rigiocabilità per chi intende sbloccare le medaglie necessarie per accedere al livello di difficoltà massimo. Oltre alla campagna principale, il titolo introduce una modalità sfida per testare le abilità di pilotaggio su obiettivi specifici e un comparto multiplayer denominato Battaglia, che supporta scontri a squadre quattro contro quattro sia in locale che online. Tra le innovazioni tecniche di questa edizione spicca l'integrazione dei nuovi Joy-Con 2, che permettono di passare a un sistema di puntamento simile a quello di un mouse per una mira più intuitiva, offrendo anche la possibilità di gestire separatamente pilotaggio e artiglieria in cooperativa locale. L'esperienza viene completata da funzionalità sociali avanzate tramite GameChat 2, che includono avatar interattivi in realtà aumentata capaci di replicare le espressioni del giocatore in tempo reale durante le sessioni di gioco condivise. 
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California, Meta tenta di annullare condanna per la dipendenza da social

(Adnkronos) - Meta Platforms ha ufficialmente richiesto a un giudice di Los Angeles di annullare la storica sentenza che ha riconosciuto l'azienda responsabile della depressione di una giovane utente. Il caso, considerato un test cruciale per l'intera industria dei social media, riguarda le accuse di aver progettato algoritmi e interfacce studiate per creare una dipendenza patologica nei minorenni. A marzo, una giuria aveva quantificato in 4,2 milioni di dollari il risarcimento dovuto da Meta, affiancando nella condanna anche Google, la casa madre di YouTube, per una cifra di 1,8 milioni. La difesa del colosso guidato da Mark Zuckerberg si poggia sulla Sezione 230 del Communications Decency Act del 1996, una norma federale che storicamente protegge i fornitori di servizi online dai contenuti pubblicati da terzi. Secondo i legali della compagnia, le prove presentate durante il dibattimento collegherebbero il malessere della querelante alla tipologia di post visualizzati, piuttosto che a funzionalità strutturali come lo scorrimento infinito o la riproduzione automatica dei video. Questa distinzione risulta fondamentale nel tentativo di spostare la responsabilità dal design della piattaforma, considerato dai giudici un elemento attivo, alla mera ospitalità di contenuti esterni. Il procedimento rappresenta solo la punta dell'iceberg di una battaglia legale molto più ampia, con migliaia di cause simili promosse da famiglie, istituti scolastici e amministrazioni statali negli Stati Uniti. Mentre anche Google ha annunciato l'intenzione di ricorrere in appello e competitor come Snap e TikTok hanno preferito patteggiare prima dell'inizio del processo, l'esito di questo scontro è destinato a determinare i futuri standard di sicurezza digitale. L'interpretazione della Sezione 230 rimane il nodo centrale che potrebbe ridefinire i confini della responsabilità delle Big Tech nei confronti della salute mentale delle nuove generazioni. 
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Aifa e Aiom raffrozano collaborazione sui Registri di monitoraggio tumori

(Adnkronos) -   L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) comunicano la costituzione di un tavolo tecnico congiunto finalizzato al rafforzamento della collaborazione istituzionale nell’ambito dell’analisi e della valorizzazione dei dati dei Registri di monitoraggio Aifa. Del tavolo tecnico fanno parte anche la Federazione italiana dei gruppi cooperativi in oncologia (Ficog) e il Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri (Cipomo). L'iniziativa - informa una nota - si inserisce nell’ambito delle attività finalizzate a promuovere l’uso appropriato dei medicinali e a supportare, attraverso analisi strutturate, le funzioni di programmazione, valutazione e governo degli aspetti regolatori del farmaco, nonché la produzione di evidenze scientifiche di elevato valore clinico. La collaborazione già sviluppata nel corso degli anni tra Aifa, Aiom, Ficog e Cipomo - si legge - ha consentito la realizzazione di iniziative congiunte finalizzate alla lettura integrata dei dati dei Registri e all’elaborazione di elementi conoscitivi a supporto della valutazione dell’impiego dei farmaci nella pratica assistenziale. Tale sinergia ha consentito di realizzare analisi comparative tra le caratteristiche dei pazienti trattati nella pratica clinica e quelli inclusi negli studi registrativi, nonché approfondimenti su diverse patologie specifiche. Nel corso della prima riunione sono stati definiti gli ambiti delle analisi, con particolare attenzione all’individuazione di criteri di priorità, valutati sulla base di aspetti regolatori, di impatto assistenziale, di innovatività e rilevanza clinica. "Il patrimonio informativo dei Registri di monitoraggio Aifa rappresenta una risorsa strategica per il sistema oncologico nazionale - dichiara Massimo Di Maio, presidente Aiom -. Rafforzare il dialogo strutturato con Aifa consente di valorizzare in modo appropriato dati raccolti nella pratica quotidiana, contribuendo a una più consapevole definizione delle priorità e a un miglior utilizzo delle risorse disponibili. Ringraziamo il direttore tecnico-scientifico di Aifa, Pierluigi Russo, per aver promosso questa iniziativa, e più in generale ringraziamo Aifa e il presidente Robert Nisticò per l’attenzione alla collaborazione con le società scientifiche”. Il tavolo tecnico - prosegue la nota - opererà quindi come sede stabile di confronto tra l’Agenzia e le rappresentanze professionali coinvolte, al fine di favorire una programmazione condivisa delle attività di analisi dei dati dei Registri di monitoraggio Aifa e di promuovere un utilizzo coerente e coordinato delle informazioni disponibili. "I Registri di monitoraggio Afa costituiscono un’infrastruttura unica nel panorama europeo” - sottolinea il direttore tecnico-scientifico Aifa Pierluigi Russo -. Il rafforzamento della collaborazione con le società scientifiche e le rappresentanze professionali è essenziale per orientare le attività di analisi verso ambiti di massimo rilievo istituzionale e per migliorare continuamente un sistema che supporta le decisioni regolatorie, organizzative e di governance del farmaco. Siamo convinti che il confronto con i medici che operano quotidianamente sui Registri può favorire una maggiore condivisione degli obiettivi e contribuire sia al miglioramento del sistema sia all’efficacia delle attività operative". I Registri di monitoraggio Aifa, operativi dal 2005 - conclude la nota - costituiscono infatti uno strumento centrale per la verifica delle condizioni di rimborsabilità dei medicinali e per l’attuazione degli accordi di rimborso condizionato (Managed entry agreements – Mea). Nel tempo, il Sistema dei registri ha inoltre reso disponibile un patrimonio informativo di particolare rilevanza, utilizzabile per contestualizzare l’impiego dei farmaci nella pratica clinica quotidiana a livello nazionale, fornendo, in tal senso, indicazioni su specifici focus a medici e farmacisti del Servizio sanitario nazionale. 
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'Condominio in fiera', evento che ridisegna l'abitare tra sostenibilità e alta formazione

(Adnkronos) - Il condominio italiano cambia pelle e si dà appuntamento nella Capitale. Torna domani, venerdì 8 maggio, nel quartiere dell’Eur, la quinta edizione di 'Condominio in fiera', il forum nazionale che si è imposto come l’evento di riferimento in Italia per la gestione immobiliare. Una giornata di analisi e confronto che mette allo stesso tavolo politica, istituzioni e professionisti per tracciare la rotta di un settore che riguarda oltre 45 milioni di cittadini. Organizzato da Marco Quagliariello, l’evento quest’anno si articola su tre panel tematici, pronti a sviscerare le sfide di quella che è a tutti gli effetti una rivoluzione: da semplice gestione di stabili a vera e propria "gestione manageriale, finanziaria e digitale". Come spiega Quagliarello, "il condominio non è più un problema privatistico, ma una questione di interesse pubblico. Ignorare la necessità di una riforma profonda significa accettare un freno alla crescita del Paese. E' tempo di riconoscere che l'efficienza dell'Italia passa, necessariamente, dall'efficientamento della sua cellula abitativa fondamentale: il condominio. Il condominio oggi non è più il semplice aggregato di unità abitative del 1942: è un colosso che genera il 5% del Pil italiano. Eppure, vive intrappolato in un quadro normativo anacronistico che ne paralizza l'efficienza e ne minaccia la tenuta finanziaria. Per evitare che il sistema collassi sotto il peso delle inefficienze, è urgente un intervento legislativo che modernizzi il comparto attraverso quattro direttrici fondamentali: definizione giuridica, qualificazione professionale, tutela del credito, semplificazione decisionale. Queste sono le leve da cui far ripartire non solo il comparto ma tutto l'indotto e dunque far risalire anche il Pil italiano".  L’apertura dei lavori sarà dedicata alla riforma della professione. Il cuore del dibattito è l’istituzione di un Registro nazionale degli amministratori presso il Mimit, un’esigenza non più rinviabile per garantire trasparenza e professionalità. Tra gli interventi istituzionali più attesi, il sottosegretario Alessandro Morelli (che porterà i saluti del Ministro Salvini) e la senatrice Tilde Minasi, che illustrerà i contenuti del ddl 1816. Il punto tecnico sulla legalità e la reputazione della categoria sarà affidato alla deputata Simonetta Matone, magistrata e membro della Commissione Giustizia, mentre la dimensione locale sarà rappresentata dall’assessore capitolino all'Urbanistica Maurizio Veloccia e dalla presidente del Municipio Roma Eur, Titti Di Salvo. Al loro fianco, esperti come l'avvocata Nunzia Esposito, il deputato Piero Cucunato (senior advisor Esg) e Marco Celani (presidente Aigab).  La seconda parte del forum punterà i riflettori sulla transizione energetica, definita la più grande rivoluzione dell’ultimo secolo per le case degli italiani. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e la vice ministra Vania Gava interverranno con video istituzionali per fare il punto sulle politiche nazionali, seguiti dall’eurodeputata Cinzia Bonfrisco che analizzerà le direttive Ue sulla sicurezza energetica. Il dibattito entrerà nel tecnico con l'ingegnere Riccardo Bani (Arse), l’architetto Giuliano Fausti (Ordine di Roma) sulla rigenerazione urbana e Paolo della Rocca (presidente Ater Provincia Roma) sul nuovo Conto Termico 3.0. Fondamentale sarà anche il tema della finanza sostenibile, con l’approfondimento del dottore Piero Cucunato (Fondo Italiano d’Investimento) sui fattori Esg applicati agli edifici. Nel pomeriggio, il forum si sposterà su temi operativi e sociali. Il senatore Andrea Paganella aprirà il terzo panel riflettendo su una 'nuova cultura dell’abitare', ricordando che il condominio è prima di tutto un fatto sociale. Si parlerà di criticità quotidiane come la morosità condominiale e l’ottimizzazione dei bilanci attraverso l’informatizzazione. Al confronto parteciperanno figure di spicco delle amministrazioni locali e della trasparenza, come gli onorevoli Federico Rocca, Francesca Leoncini e Yuri Trombetta, insieme a consulenti tecnici come Ernesto Vetrano, Francesco Schena (Rccf) e Stefano Cattaneo (Registro revisori condominiali). Con oltre 70 operatori presenti nell’area espositiva, 'Condominio in fiera' dimostra di essere molto più di un convegno: è un luogo d'incontro tra domanda e offerta, tecnologia e diritto. Il successo della quinta edizione conferma che il condominio non è più un tema marginale, ma il terreno su cui si giocano le partite decisive per il futuro economico, energetico e sociale del Paese. La quinta edizione di 'Condominio in fiera' si conferma un appuntamento centrale per il settore, attirando oltre 4.000 professionisti e tutte le principali associazioni di categoria. L'evento, pienamente sostenibile e certificato per le emissioni di CO2, ospiterà l'annuncio del primo Master universitario europeo per la gestione manageriale dei condomini, sancendo l'incontro tra domanda e offerta di servizi. 
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AssoParchi, un settore accessibile che accoglie circa 320.000 tra persone con disabilità e accompagnatori. Un modello per l'intera filiera italiana

(Adnkronos) - Accessibilità oltre gli obblighi di legge e sopra la media degli altri settori turistici. E' questa la fotografia scattata da AssoParchi di un comparto, che conta più di 400 strutture tra parchi tematici, acquatici, faunistici e avventura, accoglie circa 320.000 tra persone con disabilità e accompagnatori, pari a circa l’1,5% degli oltre 21,1 milioni di visitatori certificati Siae. Ospiti con esigenze speciali a cui le imprese del settore garantiscono un’accoglienza privilegiata, che nella maggior parte dei casi comprende l’ingresso gratuito per la persona con disabilità e, in alcuni casi, pass saltacoda alle attrazioni e riduzioni per gli accompagnatori. I parchi garantiscono inoltre assistenza qualificata, la realizzazione di supporti accessibili, come mappe sensoriali e app dedicate, e l’adozione di soluzioni progettuali specifiche: dall’illuminazione alla segnaletica intuitiva, fino alla gestione dei flussi per ridurre lo stress e il sovraccarico emotivo, compresa la presenza di 'quiet room' o analoghi spazi di decompressione. L’impegno supera il pieno e rigoroso rispetto delle norme obbligatorie e si estende a tutte le forme di disabilità: motorie, sensoriali e cognitive. Fermi restanti i limiti all’accesso su alcune attrazioni adrenaliniche - imposti dai progettisti e produttori, che i parchi sono obbligati a rispettare per legge e che, oltre ad eventuali disabilità, riguardano anche l’età, il peso e l’altezza dei passeggeri – le realtà del comparto sempre più frequentemente creano percorsi e intere aree tematiche accessibili con attrazioni progettate per l’inclusività.  Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi, ha commentato: “Accogliere le persone e farle sentire a proprio agio è una delle prerogative imprescindibili della nostra missione, per questo negli anni i parchi sono diventati veri e propri laboratori di turismo accessibile, un modello per l’intera filiera turistica. Al netto degli adeguamenti tecnici, i parchi a tema più importanti impegnano ogni anno circa 1,5 milioni di euro a struttura. Si tratta a tutti gli effetti di oneri di utilità sociale per milioni di euro che, a nostro avviso, oggi meritano un adeguato riconoscimento istituzionale e un sostegno normativo ed economico”. AssoParchi auspica che i parchi permanenti siano formalmente riconosciuti nei piani nazionali e regionali come operatori attivi del turismo accessibile, prevedendo incentivi dedicati per gli investimenti in accessibilità, sotto forma di contributi o credito d’imposta. "In prospettiva - dice il direttore Maurizio Crisanti - AssoParchi indica inoltre la necessità di avviare un tavolo di lavoro con il ministero per le Disabilità, il ministero del Turismo e il Terzo Settore per definire un protocollo nazionale sull’accessibilità nei parchi di divertimento, applicabile all’intero comparto". “In altri comparti del turismo, come hotel, ristoranti e stabilimenti balneari, la gratuità per le persone con disabilità resta limitata a casi specifici e gli strumenti di accesso prioritario o facilitato non sono previsti. I parchi divertimento, al contrario, hanno sviluppato un modello diffuso e virtuoso, che oggi rappresenta un riferimento concreto”, sottolinea Crisanti. Con un fatturato dalla sola vendita dei biglietti di oltre 350 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti, il settore si colloca a pieno titolo tra i principali attori dell’industria turistica e dell’intrattenimento in Italia. Secondo una recente indagine, queste realtà generano un indotto pari a 8 miliardi di euro e 60.000 posti di lavoro, tra diretti e indiretti.    
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Qualcomm presenta i nuovi Snapdragon 6 e 4 Gen 5

(Adnkronos) - Qualcomm amplia il proprio catalogo mobile introducendo soluzioni studiate per portare l'intelligenza artificiale e la connettività di ultima generazione in fasce di mercato più ampie. Snapdragon 6 Gen 5 e Snapdragon 4 Gen 5 rappresentano un'evoluzione tecnica che mira a colmare il divario prestazionale con le serie superiori, puntando con decisione su una gestione energetica ottimizzata e su una reattività del sistema immediata per l'utente finale. La principale novità trasversale alle due piattaforme è l'introduzione della tecnologia Snapdragon Smooth Motion UI, concepita per eliminare le incertezze durante la navigazione nei menù e l'apertura delle applicazioni. I dati tecnici indicano miglioramenti sensibili nella velocità di avvio dei software, con incrementi che superano il quaranta per cento nel caso della serie 4, riducendo drasticamente i fenomeni di stuttering che spesso penalizzano i dispositivi di fascia economica durante l'uso quotidiano. Il modello Snapdragon 6 Gen 5 eredita funzionalità fotografiche precedentemente esclusive dei prodotti premium, integrando algoritmi di intelligenza artificiale per il miglioramento dell'immagine in diverse condizioni di luce. Sul fronte videoludico, l'adozione dell'Adaptive Performance Engine 4.0 assicura stabilità nei frame rate e sessioni di gioco prolungate, supportate da una componente grafica potenziata e dalla compatibilità con lo standard Wi-Fi 7 per ridurre le latenze. Per la serie Snapdragon 4 il salto generazionale appare ancora più marcato, con una potenza della GPU che cresce in modo significativo permettendo, per la prima volta in questo segmento, il raggiungimento dei novanta fotogrammi al secondo. La piattaforma introduce inoltre la gestione simultanea di due reti 5G attraverso la tecnologia Dual SIM Dual Active, garantendo una flessibilità di connettività finora inedita per i processori destinati alla base della gamma. La distribuzione di questi nuovi componenti vedrà coinvolti i principali produttori mondiali, tra cui Honor, Oppo, realme e i brand legati a Xiaomi. I primi smartphone dotati delle nuove architetture Snapdragon saranno pronti per il debutto commerciale entro la fine del 2026, delineando un nuovo standard di riferimento per l'equilibrio tra prestazioni hardware e costi di produzione. 
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Sviluppato dal Cnr un innovativo pane di grano "gluten free"

(Adnkronos) - Un team di ricercatori dei laboratori di Avellino dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isa) ha sviluppato un prototipo di pane di frumento con un contenuto di glutine nativo inferiore a 20 parti per milione (ppm), valore che ne permette la classificazione come "gluten free" secondo gli standard normativi internazionali.  Il risultato, descritto sulla rivista scientifica Food Frontiers, si basa su una tecnologia enzimatica brevettata a livello internazionale che prevede l'impiego della transglutaminasi microbica, un enzima di grado alimentare, per il trattamento della farina di grano.    Tale processo consente il recupero differenziale del glutine detossificato che, una volta reintegrato con amido di frumento, permette di ottenere una farina con proprietà tecnologiche e organolettiche sovrapponibili a quelle tradizionali, superando i limiti tipici delle farine naturalmente prive di glutine.  Studi condotti in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza hanno inoltre evidenziato una superiorità nutrizionale del prototipo rispetto ai prodotti dietoterapeutici convenzionali. Mauro Rossi, coordinatore del laboratorio presso il Cnr-Isa, afferma: "Il pane che abbiamo ottenuto rappresenta il primo esempio al mondo nel comparto dieto-terapeutico del gluten free, destinato principalmente alle persone intolleranti, celiaci e sensibili al glutine". Secondo il ricercatore, questa innovazione "apre uno scenario completamente innovativo nel settore merceologico del gluten free, un mercato globale in continua crescita e, cosa più importante, in linea con le aspettative dei soggetti intolleranti", offrendo un'alternativa che risponde alle esigenze organolettiche dei consumatori senza compromettere la sicurezza immunologica richiesta per la gestione della celiachia. 
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