"Un Manifesto per salvarla, la priorità i cittadini", Francesco Vaia nell'ultimo episodio del vodcast 'La salute senza filtri'

(Adnkronos) - "Mettere al centro la persona; unire e non dividere; non contro ma in aiuto. La politica ci ascolti e i giovani, su cui puntiamo molto, tornino protagonisti del loro futuro". Così Francesco Vaia, oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ma tra i protagonisti della pandemia Covid come direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e poi come direttore della Prevenzione del ministero della Salute, lancia il 'Manifesto per il Ssn' nell'ultimo episodio del vodcast 'La salute senza filtri-Dalla pandemia alle liste d'attesa', pubblicato oggi sui canali Adnkronos. Una discesa in campo rispetto al ruolo di tecnico al servizio delle istituzioni durante il Covid. "Nel passato c'è stata qualche telefonata anche per incarichi importanti, ministeriali - ha ricordato Vaia - Ma ho fatto un scelta diversa, io mi sento ancora il camice bianco addosso. Mi sento ancora un 'civil servant' come all'epoca dello Spallanzani e del ministero. Il Manifesto lo presenterò, ma ci sono tanti colleghe e colleghe che collaboreranno. E' un'azione collettiva di cittadinanza attiva".   "Dobbiamo collaborare con i governi per un miglioramento della sanità, ma non solo: sanità e sociale. Dopo le odiose liste d'attesa, l'altro problema è il 'trattino' tra socio-sanitario che non riusciamo a superare - indica l'ex direttore delal Prevenzione - Il ministero del Welfare sarebbe da riprendere per guardare in direzione del cittadino. Perché tanti sportelli per l'utente? Mettiamo insieme le competenze, uno dei punti del Manifesto è un ministero del Welfare che metta insieme sociale e sanitario".  
Il rapporto con Giorgia Meloni? "Ho avuto sempre un buon rapporto con lei - risponde Vaia - basato sulla stima professionale. Un giorno le chiesi perché non si prendevano certe decisioni e lei mi rispose delle difficoltà economiche ereditate. Allora mi chiedo c'è una questione di priorità? Bene, la prima è rendere centrale la persona. Rispondere - ad esempio - alla transizione demografica, avremo tante persone anziane in futuro e molte con disabilità". Ma questo Manifesto è di destra o di sinistra? "Collaboriamo con le istituzioni - ha risposto Vaia - oggi c'è un colore e domani ce ne sarà forse un altro. Non escludo che tra le persone che collaborano ci sono persone identificabili. Dobbiamo tornare ad un linguaggio di rispetto delle singole posizioni. Impegnamoci - rimarca - di più sulla salute e la fragilità delle persone. Puntiamo sull'invecchiamento attivo e sulla prevenzione". Vaia durante il Covid è stato spesso in tv per un'opera di divulgazione e informazione scientifica, è stato anche ospite di 'Amici' di Maria De Filippi. "Ho incontrato e incontro spesso i giovani - chiosa - dobbiamo puntarci e sono al centro del Manifesto. A loro dico di prendere in mano il Paese". La serie è disponibile su Spotify, YouTube e sulla sezione Podcast di adnkronos.com. 
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Vino, Professione Cantiniere: a Montepulciano premiato Antonio Troisi dell’Azienda Raspanti

(Adnkronos) - È andata ad Antonio Troisi (dell’Azienda Raspanti) la ventiduesima edizione del 'Premio Cantiniere dell’anno', il riconoscimento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta ieri, giovedì 7 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva (frazione di Montepulciano) giunta quest’anno alla 42ma edizione.  "Valorizzare la figura del cantiniere, così come quella di tutte le maestranze che operano nel mondo del vino a Montepulciano, è fondamentale - ha detto consegnando il premio Luca Tiberini, vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - per preservare la nostra tradizione e garantire il futuro del settore. Ogni bottiglia racchiude infatti il lavoro, la passione e la competenza di persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono con professionalità e dedizione alla nostra eccellenza e premiare il loro impegno significa anche stimolare il ricambio generazionale e l’occupazione del comparto".  Antonio Troisi, originario di Calvi (Bn), ha cominciato a lavorare nell’ azienda agricola di famiglia che produceva principalmente tabacco, ma che aveva anche un piccolo vigneto e proprio da qui ha appreso i primi rudimenti di viticoltura, lavorandovi fino al raggiungimento della maggiore età. Dopo un lungo periodo dedicato all’edilizia, con una sua impresa familiare, il ritorno all’agricoltura nel 2003, trasferendosi con la famiglia in Toscana, dove nel settembre dello stesso anno inizia a lavorare nell’ Azienda Raspanti. Qui ricopre varie mansioni e in particolar modo affianca Antonino Raspanti, il maggiore dei fratelli, nel lavoro di cantina, approfondendo e affinando quelle conoscenze in campo vitivinicolo, con cui si era cimentato fin da ragazzo nell’ azienda di famiglia e che oggi sono state suggellate dal riconoscimento assegnatogli dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.  Sono oltre 250 i viticoltori a Montepulciano e oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Oltre il 45% delle cantine è condotto da un giovane (l’età media dei titolari di azienda è di 45 anni). Un dato ancora più significativo è che il 60% degli impiegati a tempo indeterminato nel vino sono sotto i 40 anni. Tra i ruoli maggiormente occupati dai giovani in cantina ci sono proprio quelli di enotecnico e cantiniere, ma anche enologo, mentre l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano ha un impiegato nel marketing sotto i 40 anni.   Il vincitore di quest’anno, Antonio Troisi (Azienda Raspanti), va ad aggiungersi all’albo d’oro del premio dove figurano (in ordine di premiazione a ritroso) Francesco Paolo Buonvino (Tenuta Gracciano della Seta), Daniela Nannotti (La Ciarliana), Andrea Goracci (Fattoria Svetoni), Andrea Della Lena (Icario), Paola Picchiotti (Bindella), Margherita Pellegrini (Fanetti), Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.   Giunta alla sua 42ma edizione, la fiera dell’Agricoltura si svolgerà nella frazione delle Tre Berte di Acquaviva di Montepulciano, a cura dell’associazione locale. Fino a domenica 10 maggio tanti appuntamenti all’insegna della tradizione, della gastronomia, della musica e del divertimento. Da sabato a domenica il tradizionale mercato e la mostra degli attrezzi agricoli e con la quindicesima mostrano mercato di vitelloni da carne di razza Chianina, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati. 
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Lo studio: riducendo colesterolo -36% rischio primo infarto

(Adnkronos) - Con una riduzione significativa del colesterolo Ldl si può ridurre del 36% il rischio di primo infarto. E' uno dei dati che emergono dallo studio internazionale Vesalius-Cv, presentato al 57esimo Congresso nazionale dell'Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) a Rimini. Un risultato che indica la strada per un cambio di approccio alla malattia cardiovascolare. Il lavoro, spiegano gli esperti, dimostra infatti che intervenire quando il rischio è già molto alto anche senza eventi, riduce in modo significativo il rischio di eventi maggiori. In Italia le malattie del sistema circolatorio restano la principale causa di morte, con più di 220mila decessi registrati nel 2022, su un totale di oltre 720.000 morti nello stesso anno. Un peso che - sottolineano gli specialisti del cuore - impone di ripensare il modo in cui si affronta il rischio cardiovascolare, adottando fin da subito un approccio più intensivo e mirato. "Finora l’orientamento nella pratica clinica ha portato a concentrarsi sull’intervento terapeutico dopo un evento acuto - afferma Massimo Grimaldi, presidente Anmco e direttore della Cardiologia dell'ospedale F. Mulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) - Oggi abbiamo una consapevolezza nuova. Il rischio cardiovascolare si costruisce negli anni, spesso in modo silenzioso e senza segnali riconoscibili, mentre la malattia è già in atto. Questo significa che abbiamo una finestra temporale importante in cui possiamo agire. Siamo davanti a un cambio di paradigma fondamentale per la cardiologia moderna e per il modo in cui dobbiamo prenderci cura dei pazienti". Lo studio Vesalius-Cv ha coinvolto oltre 12.000 pazienti seguiti per più di 4 anni, tutti caratterizzati da un rischio cardiovascolare elevato o molto elevato, senza precedenti eventi clinici. I risultati mostrano che riducendo in modo significativo il colesterolo Ldl, considerato uno dei fattori causali una delle cause dirette dell’aterosclerosi, si ottiene una diminuzione concreta degli eventi cardiovascolari maggiori come infarto e ictus.  "Il dato più rilevante è proprio la riduzione del rischio di un primo evento cardiovascolare che si ottiene grazie all'utilizzo di evolocumab: questo risultato può tradursi in un impatto significativo sulla salute della popolazione e sulla vita concreta delle persone - riflette Claudio Bilato, vicepresidente di Anmco, direttore del Dipartimento cardiovascolare dell'Azienda Ulss8 berica e direttore di Cardiologia degli Ospedali Ovest Vicentino - Significa evitare un infarto, un ictus o una complicanza che può lasciare conseguenze permanenti. La novità è che possiamo intervenire in una fase in cui il paziente non ha ancora avuto eventi, ma è già esposto a un rischio elevato. Nello studio, l’impiego di evolocumab ha consentito di ridurre efficacemente il colesterolo Ldl di oltre il 50%, raggiungendo i livelli intorno ai 45 mg/dL". Oggi i cardiologi hanno a disposizione strumenti sempre più precisi per valutare il rischio individuale e terapie innovative in grado di ridurre in modo marcato il colesterolo Ldl rispetto ai valori iniziali. Questo, concludono gli esperti, consente di costruire una protezione cardiovascolare personalizzata, adattata alle caratteristiche di ogni paziente. 
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Hantavirus, Heather Parisi: "Non mi vaccino". Bassetti: "Tranquilla, virologa: il vaccino non c'è"

(Adnkronos) - Scontro social tra il professor Matteo Bassetti e Heather Parisi. Dopo il covid, tocca all'hantavirus riaccendere il dibattito sui social tra esperti e non esperti. Già in passato l'ex ballerina e l'infettivologo si sono scontrati sul tema e sul fronte vaccini. Con posizioni nettamente opposte. Il duello in alcuni casi è diventato a tre con il virologo Burioni a difendere la scienza. Ora, il terreno di confronto è l'hantavirus, con il rischio di una diffusione più ampia rispetto al focolaio scoppiato sulla nave da crociera. "Non andrò in lockdown per Hantavirus. Non mi ingannate con la propaganda 'stai uccidendo persone se viaggi o esci di casa' - scrive oggi Parisi - E non chiedetemi di vaccinarmi contro Hantavirus per proteggere i più deboli. Questo trucco subdolo e carogna ve lo siete giocato con la vostra propaganda Covid e non attacca più. Finitela di prenderci per i fondelli". Non si è fatta attendere la replica dell'infettivologo genovese: "Stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa. Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che il 50% di chi si contagia con hantavirus muore. Lo sapeva? Non lo avevano insegnato al corso di virologia fatto su Facebook?".  
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Istinto o ragione? La scoperta scioccante su come prendiamo davvero le decisioni

(Adnkronos) - Il superamento della dicotomia tra pensiero e azione rappresenta uno dei risultati più rilevanti della recente ricerca neuroscientifica. Una collaborazione internazionale tra l'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma (Cnr-Istc) e l'Università di Montreal, infatti, ha evidenziato come le fasi di pianificazione ed esecuzione non siano sequenziali, ma evolvano simultaneamente influenzandosi in modo reciproco. Attraverso un paradigma sperimentale complesso, i partecipanti hanno affrontato compiti decisionali motori in cui la scelta della traiettoria doveva bilanciare vantaggi immediati e obiettivi a lungo termine. I dati dimostrano che il processo deliberativo resta dinamico fino al termine dell'azione: la diminuzione della velocità in prossimità di bivi critici suggerisce una deliberazione ancora in corso durante il movimento stesso.  La ricerca, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) a firma di Davide Nuzzi e Giovanni Pezzulo per Cnr-Istc, e Paul Cisek per l'università canadese, ha analizzato il comportamento di partecipanti impegnati in una sequenza di decisioni motorie in un compito simile a un videogioco. I partecipanti controllavano un avatar e dovevano "attraversare un fiume" saltando su pietre disposte lungo il percorso. Le pietre formavano percorsi alternativi, più o meno lunghi e difficili: il compito richiedeva quindi di scegliere traiettorie che bilanciassero opportunità immediate e vantaggi a lungo termine. Davide Nuzzi e Giovanni Pezzulo, ricercatori del Cnr-Istc, spiegano che "gli individui non attendono di aver completato una pianificazione per iniziare ad agire: al contrario, iniziano a muoversi presto, continuando a deliberare durante l'azione stessa". 
L'utilizzo di modelli computazionali ha permesso di rivelare che le decisioni sono profondamente influenzate da dinamiche "embodied", ovvero variabili fisiche come la direzione e l'inerzia del movimento, fattori solitamente esclusi dai modelli decisionali astratti. "I risultati mostrano che i partecipanti valutano non solo le opzioni immediate ma anche le conseguenze future delle proprie scelte", aggiungono i ricercatori, sottolineando come i soggetti con una maggiore capacità di attribuire peso agli esiti futuri ottengano prestazioni superiori. Questa visione "continua" della cognizione ha implicazioni dirette nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e della robotica di nuova generazione, suggerendo che i sistemi più efficienti debbano integrare pianificazione e azione in un flusso unico di feedback costante. In ambito neuroscientifico, lo studio propone di abbandonare i compiti decisionali puramente simbolici per concentrarsi su contesti ecologicamente validi, poiché le specie si sono evolute per affrontare decisioni concrete nell'interazione fisica con l'ambiente circostante. 
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Gemini impara a scrivere le mail meglio di noi, le novità

(Adnkronos) - Google ha avviato il rilascio di un aggiornamento significativo per la funzione "Aiutami a scrivere" all'interno di Gmail, trasformando l'intelligenza artificiale in un collaboratore capace di agire con una consapevolezza contestuale inedita. Grazie alla nuova implementazione, Gemini è ora in grado di connettersi direttamente a Google Drive e alla cronologia delle conversazioni per estrapolare informazioni pertinenti in base al comando dell'utente. Questa evoluzione elimina la necessità di passare continuamente da un'applicazione all'altra per recuperare dettagli specifici, automatizzando l'inserimento di dati tecnici o riferimenti progettuali direttamente nella bozza della mail. Oltre al recupero delle informazioni, il sistema introduce una personalizzazione stilistica avanzata. L'algoritmo non si limita più a generare testi generici, ma analizza la produzione scritta pregressa dell'utente per replicarne il tono e il registro. Che si tratti di rispondere a un cliente o di presentare un rapporto al management, il risultato finale tende a rispecchiare la voce naturale di chi scrive, riducendo sensibilmente gli interventi di revisione manuale. Il sistema è progettato per gestire un'ampia gamma di scenari professionali, dalle proposte di collaborazione alla gestione delle comunicazioni tra docenti e genitori, garantendo una coerenza formale costante in ogni contesto comunicativo. Il dispiegamento delle nuove funzionalità è iniziato il 5 maggio e seguirà un ciclo di rilascio esteso per coprire tutti i domini aziendali e consumer. L'accesso è garantito per gli abbonamenti Business ed Enterprise, oltre che per gli utenti privati iscritti ai piani Google AI Plus, Pro e Ultra. Per gli amministratori di sistema, l'opzione è attiva di default laddove siano già abilitate le funzioni di Gemini per Workspace e l'accesso all'intelligenza artificiale per Gmail, consentendo un'integrazione immediata nei flussi di lavoro quotidiani senza necessità di configurazioni aggiuntive. 
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Dalla Luna alla tua camera da letto, l'invenzione italiana che rivoluziona il sonno

(Adnkronos) - Lo studio della fisiologia del sonno in ambienti estremi rappresenta una delle sfide principali per la sicurezza delle missioni spaziali di lunga durata. Da uno di questi studi ha origine lo sviluppo di un dispositivo intelligente capace di rilevare segnali biologici complessi attraverso un'interfaccia non invasiva. Il progetto, coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha portato alla creazione di una maschera dotata di sensori piezoelettrici e algoritmi di intelligenza artificiale per l'analisi autonoma delle fasi del sonno. La tecnologia integra sensori di temperatura, movimento ed elettrodi per l'attività cerebrale, permettendo di monitorare respirazione e battito cardiaco senza ricorrere alle ingombranti procedure cliniche tradizionali.   
Il sistema è progettato per operare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove l’assenza del ciclo circadiano naturale e la microgravità alterano profondamente il riposo degli astronauti. Attraverso l'uso di modelli computazionali, il dispositivo è in grado di distinguere automaticamente tra veglia, sonno profondo e fase REM, fornendo un quadro diagnostico immediato. "Oggi la salute degli astronauti rappresenta una priorità assoluta, soprattutto in vista delle future missioni di lunga durata del programma Moon to Mars", ha dichiarato Amy Amata Soriano, Project Manager dell'ASI, "l'iniziativa è un "esempio concreto di sinergia tra l'Agenzia e istituti di ricerca italiani come l'IIT". L'architettura del dispositivo si basa su una convergenza interdisciplinare tra nanotecnologie e sensoristica. Massimo De Vittorio, Responsabile del laboratorio Smart Healthcare Technologies dell’IIT di Lecce, chiarisce: "il valore del progetto risiede nell’approccio tecnologico e sistemico che lo rende possibile, con l'obiettivo di costruire piattaforme capaci di acquisire e interpretare segnali biologici complessi in modo continuo e affidabile". Oltre alle applicazioni in orbita, la tecnologia offre prospettive concrete per la telemedicina terrestre, consentendo il monitoraggio remoto dei disturbi del sonno e la prevenzione di patologie correlate attraverso strumenti diagnostici ad alta precisione e minimo ingombro per il paziente.  Crediti immagini: Umberto Raganato 
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Nintendo alza il prezzo di Switch 2, quanto costerà in Italia

(Adnkronos) - Nintendo ha ufficializzato un aumento del prezzo di vendita per la Switch 2 su scala globale, motivando la scelta con la necessità di rispondere a mutamenti strutturali del mercato e a una congiuntura economica complessa. A partire dal primo settembre, il costo della console negli Stati Uniti salirà a 499,99 dollari, mentre in Europa il prezzo sarà fissato a 499,99 euro, segnando un incremento di 30 euro rispetto al listino precedente. In Giappone le variazioni entreranno in vigore già dal 25 maggio e riguarderanno l'intera gamma hardware, inclusi i modelli di vecchia generazione e i servizi in abbonamento, riflettendo una strategia volta a proteggere i margini nel medio e lungo periodo. L'annuncio è giunto in concomitanza con i risultati finanziari relativi all'anno fiscale 2026, periodo in cui la console ha raggiunto i 19,86 milioni di unità vendute. Nonostante un debutto commerciale superiore a quello registrato dal sistema originale nel suo primo anno, la dirigenza prevede una contrazione della domanda per l'esercizio venturo, stimando vendite per 16,5 milioni di unità. La flessione è attribuita a una concentrazione delle vendite superiore alle attese durante la fase di lancio e all'incremento dei costi di produzione, in particolare per quanto riguarda le memorie e l'impatto dei dazi doganali, che peseranno sulle entrate per circa 100 miliardi di yen. La manovra di Nintendo non rappresenta un caso isolato nel settore dell'intrattenimento digitale, ma segue le recenti decisioni di Sony e Microsoft, che hanno già ritoccato verso l'alto i prezzi di PlayStation 5 e Xbox. Mentre in occidente i modelli Switch standard, OLED e Lite manterranno temporaneamente il prezzo attuale, il quadro generale conferma una tendenza al rialzo che coinvolge l'intero comparto dell'elettronica di consumo. La società ha espresso rammarico per l'impatto sugli utenti, ribadendo tuttavia l'inevitabilità della revisione dei prezzi di fronte a costi logistici e produttivi in costante ascesa. 
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La Mozzarella di Bufala Campana Dop torna in tv, nuovo spot con Serena Autieri

(Adnkronos) - Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop torna protagonista sul piccolo schermo, con una nuova campagna televisiva, che vede come testimonial l’attrice Serena Autieri. Uno spot inedito, pensato per raccontare in modo autentico e contemporaneo i valori di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy agroalimentare. La campagna 'La La La... La Bufala' segna il ritorno in Tv della Mozzarella di Bufala Campana con una strategia media integrata e multicanale, studiata per massimizzare la visibilità del marchio Dop e rafforzare il legame con il grande pubblico. Il piano prevede una presenza sulle reti Mediaset da ieri, 7 maggio, con una pianificazione ad alta copertura nelle fasce di maggiore ascolto, affiancata da attività digital anche all’estero, per amplificare il messaggio e coinvolgere target differenti, dalle famiglie ai consumatori più giovani. "Lo spot è un mini-musical, ideato e realizzato da Mediaset, che gioca sul doppio significato di 'La' come sillaba musicale e come articolo della mozzarella, a sottolineare la distintività della Bufala Dop rispetto alle altre mozzarelle in commercio. Ha un potenziale musicale e virale, lo stile di Serena Autieri e la bontà della mozzarella di bufala campana Dop finiscono per contagiare un’intera città. La scelta di Serena Autieri interpreta perfettamente il posizionamento della campagna: eleganza, italianità, credibilità e forte capacità di connessione emotiva con il pubblico. Attraverso uno storytelling immediato, lo spot valorizza l’unicità della Mozzarella di Bufala Campana Dop, esaltandone i valori: qualità certificata, tradizione produttiva e versatilità in tavola", spiega una nota del Consorzio. L’iniziativa di comunicazione si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione portata avanti dal Consorzio, che ha l’obiettivo di rafforzare la percezione distintiva rispetto alle imitazioni; educare il consumatore al riconoscimento della denominazione di origine protetta; sostenere i consumi consapevoli e consolidare il valore economico e reputazionale dell’intera filiera. La campagna è stata realizzata con il contributo della Regione Campania, Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027. Con questo ritorno in Tv, il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop conferma la volontà di investire in una comunicazione moderna, emozionale e strategica, capace di unire tradizione e innovazione per raccontare al meglio il più importante prodotto a marchio Dop del centro-sud Italia. “La Tv, intesa anche nelle sue forme più innovative come le connected tv, resta uno strumento di comunicazione fondamentale, capace di parlare alle famiglie con immediatezza ed efficacia. E siamo convinti che abbiamo fatto un bel regalo ai nostri consumatori, con i quali intendiamo rafforzare anche così il legame, mostrando il lavoro quotidiano dei nostri produttori e ribadendo con forza il valore della Mozzarella di Bufala Campana Dop, simbolo di un territorio e di un’arte millenaria. Ringrazio pertanto i nostri soci, che in un periodo così complesso hanno investito nuove risorse per questo progetto”, dichiara il presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo. L’attrice Serena Autieri racconta: “Quando scelgo un progetto da sposare devo essere in sintonia con quel prodotto e nel caso della mozzarella di bufala campana Dop è stato naturale. Io sono cresciuta con la mozzarella, per questo sono particolarmente orgogliosa di essere il volto di questa bontà e di poter testimoniare che la mozzarella di bufala campana Dop fa proprio bene non solo al gusto, ma anche al cuore. Mette insieme piacere e tradizione. Quando mi è arrivata l’idea creativa di questo spot, un po’ cantato, un po’ musical, sono rimasta molto colpita. Ci ricorda il mondo di ‘La La Land’, un film meraviglioso, che tutti credo abbiamo amato. E poi canticchio una canzone che porto molto spesso nei miei spettacoli a teatro, ovvero ‘o surdato nnammurato’, che appartiene proprio alle radici di noi campani”. 
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Dalle Bentley Reali alla Range Rover di Carlo III

(Adnkronos) - Non si parla solo di carrozze e cerimonie quando si parla della Royal Family ma anche di mobilità che da sempre rappresenta una vera e propria estensione del potere simbolico della monarchia. Le auto utilizzate dai Windsor raccontano da decenni una doppia dimensione, da un lato quelle utilizzate per la rappresentanza istituzionale e dall’altra una dimensione privata fatta soprattutto di passioni personali. Il modello più iconico resta la Bentley State Limousine, commissionata per il Giubileo d’Oro della Regina Elisabetta II. Progettata su misura, è più lunga e più alta rispetto alla Bentley Arnage, l’abitacolo è blindato e dotato di soluzioni molto tecniche ed avanzate, come ad esempio i pneumatici rinforzati in Kevlar. Un modello estremamente varo e anche iconico è la mitica Aston Martin DB6 di Carlo III, trasformata in simbolo della transizione sostenibile della monarchia. Questo modello, posseduto da oltre mezzo secolo, è stato convertito infatti per funzionare con biocarburanti derivati da scarti agricoli, incluso vino e sottoprodotti caseari.  Tra i modelli di punta della Royal Family degli anni 90’ si passa anche alla cultura pop con la Principessa, ancora amatissima, come Diana Spencer che ha influenzato il mercato automobilistico con scelte personali compla sua Audi Cabriolet, guidata a Londra nel 1994 che contribuì a raddoppiare le vendite del modello e la Ford Escort RS Turbo. Tornando sulle vetture tradizionali padroneggia sicuramente la Land Rover Defender, vettura amatissima dalla Regina Elisabetta, e la Range Rover, Questi due modelli rappresentano da decenni la spina dorsale della mobilità reale, utilizzati sia per attività ufficiali sia per la vita privata nelle tenute di campagna come Balmoral. Da tutto questo emerge il fatto che la scelta delle vetture utilizzate dalla Royal Family non solo mezzi di rappresentanza o di trasferimento, ma strumenti di comunicazione dove le scelte fatte sono in grado di orientare e posizionare i vari brand automotive e l'opinione pubblica. 
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