Opel Astra Sports Tourer Electric, efficienza reale su strada
(Adnkronos) - La nuova Opel Astra Sports Tourer Electric porta su strada un concetto chiaro di mobilità a zero emissioni: efficienza concreta, senza compromessi sulla praticità. Sviluppata e prodotta a Rüsselsheim, questa station wagon elettrica si inserisce nel segmento con un approccio razionale, puntando su numeri reali e utilizzo quotidiano. Durante il recente lancio internazionale, la flotta impegnata nei test drive ha registrato un consumo medio di 15,7 kWh/100 km, un valore perfettamente in linea con i dati ufficiali WLTP. Un risultato significativo, soprattutto considerando che le prove si sono svolte su percorsi complessi, tra città, strade extraurbane e tratti montani, con condizioni meteo variabili. Non si tratta quindi di un dato ottenuto in laboratorio, ma di un riscontro concreto nell’uso reale, dove spesso le differenze rispetto ai valori dichiarati emergono in modo evidente. In questo caso, invece, la coerenza tra numeri e comportamento su strada rappresenta uno dei punti di forza del modello. Sotto il profilo tecnico, la Opel Astra Sports Tourer Electric è equipaggiata con un motore da 156 CV e una batteria da 58 kWh (55 kWh utilizzabili), capace di garantire un’autonomia fino a 445 km nel ciclo WLTP. Le prestazioni restano adeguate al contesto: accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi e velocità massima limitata a 170 km/h. La coppia immediata di 270 Nm contribuisce a una risposta pronta, soprattutto nelle ripartenze e nei contesti urbani. A rendere più versatile la vettura intervengono anche soluzioni come il sistema V2L (Vehicle to Load), che permette di alimentare dispositivi esterni, e il pre-condizionamento della batteria, utile per ottimizzare tempi e rendimento durante la ricarica.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
IA e cloud per le reti idriche: il progetto di Bergamo
(Adnkronos) - A Bergamo è stato avviato un progetto di collaborazione tra Amazon, Aganova e Uniacque che sfrutta l'intelligenza artificiale e i servizi cloud di AWS per monitorare le principali condotte della provincia. La tecnologia impiegata si basa sul rilevamento acustico delle perdite: attraverso sensori avanzati e algoritmi di machine learning, il sistema identifica le anomalie sonore nel flusso d'acqua, localizzando con precisione millimetrica i punti di rottura nelle grandi condotte. Si stima che l'iniziativa consentirà di risparmiare annualmente circa 200 milioni di litri d'acqua, una quantità equivalente al fabbisogno di 1.300 famiglie, con un monitoraggio costante garantito per i prossimi dieci anni. "Uniacque è fortemente impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative volte a ottimizzare l'efficienza idrica e a generare un impatto positivo e sostenibile sul territorio e sulle comunità", ha dichiarato Pierangelo Bertocchi, CEO di Uniacque S.p.A. "La collaborazione con Aganova e AWS va esattamente in questa direzione e ci aiuta a prevenire le perdite di acqua potabile attraverso il monitoraggio delle principali condotte di adduzione". "Questo nuovo progetto a Bergamo rappresenta una conferma importante dell'impatto che il rilevamento acustico avanzato delle perdite, combinato con l'intelligenza artificiale basata sul cloud, può avere nell'affrontare una delle sfide più critiche a livello globale: la dispersione idrica", ha dichiarato Marcos Barrera, CEO di Aganova. "Facendo leva su dati in tempo reale e diagnosi precise, consentiamo a utility come Uniacque di prendere decisioni più rapide e informate, migliorando in modo significativo l'efficienza della rete e riducendo le perdite d'acqua. Siamo grati ad Amazon per la fiducia che continua a riporre nella nostra tecnologia, anche alla luce dei progressi compiuti con il nostro progetto di reintegro idrico a San Paolo." "La dispersione idrica dovuta all'invecchiamento delle infrastrutture rappresenta una sfida cruciale per le comunità in Italia e nel mondo", ha dichiarato Sergio Gianotti, Head of AWS Italy Public Sector. "Combinando la tecnologia avanzata di rilevamento delle perdite di Aganova con le capacità di cloud computing di AWS, aiutiamo i gestori del servizio idrico a individuare e affrontare le perdite in modo più efficiente, preservando preziose risorse idriche per i territori." L'efficacia dei risparmi idrici sarà certificata tramite la metodologia Volumetric Water Benefit Accounting, confermando come la transizione digitale delle infrastrutture fisiche sia ormai un pilastro indispensabile per la sostenibilità dei territori e la mitigazione della scarsità idrica. Questo approccio si inserisce nella più ampia strategia Water Positive di AWS, l'impegno globale che punta a restituire alle comunità più acqua di quella consumata nelle attività operative entro il 2030, con l'obiettivo di restituire alle comunità una quantità d'acqua superiore a quella consumata per le proprie operazioni globali.
Questo percorso, che alla fine del 2024 risultava completato per il 53%, si fonda su un modello operativo a tre pilastri: l'ottimizzazione dell'efficienza nell'uso delle risorse, il riciclo dell'acqua per i sistemi di raffreddamento e il finanziamento di interventi per il reintegro idrico territoriale. In questo contesto, progetti tecnologici come quello implementato a Bergamo giocano un ruolo fondamentale, agendo direttamente sulla riparazione delle infrastrutture per eliminare gli sprechi della rete. A livello globale, Amazon sta estendendo questo impegno attraverso oltre 45 progetti di rigenerazione che, a regime, garantiranno il recupero di 18 miliardi di litri d'acqua ogni anno. La roadmap prevede scadenze specifiche, come il raggiungimento del target in India già entro il 2027, e si inserisce in una visione ambientale più ampia legata al Climate Pledge, che punta alla neutralità carbonica entro il 2040. Parallelamente, l'azienda sostiene la tutela degli ecosistemi naturali tramite il Right Now Climate Fund, un fondo da 100 milioni di dollari dedicato esclusivamente a interventi collaborativi di conservazione e ripristino della biodiversità su scala mondiale.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sos Enattos, studi geofisici confermano idoneità per Einstein Telescope
(Adnkronos) - Un team multidisciplinare composto da ricercatori dell’INGV, dell’INFN e di diverse università italiane ha pubblicato sulla rivista internazionale Seismica i risultati di campagne di acquisizione dati effettuate tramite tre reti dense di sensori sismici temporanei. L'individuazione del sito ottimale per l'installazione di osservatori di onde gravitazionali, come l'Einstein Telescope, richiede parametri geofisici di estrema stabilità, caratteristica che emerge con chiarezza dalle ultime indagini condotte presso Sos Enattos, in provincia di Nuoro. Gli studi hanno permesso di quantificare il rumore sismico ambientale, sia naturale che antropico, rivelando un livello di disturbo estremamente basso e una struttura del sottosuolo particolarmente omogenea. I dati evidenziano una distribuzione regolare delle sorgenti di rumore per frequenze comprese tra 10 e 20 Hz, con velocità coerenti con la presenza di onde di superficie generate localmente. Al di sotto della soglia dei 10 Hz, la ricerca ha isolato la prevalenza di onde di volume, di tipo P ed S, prodotte da sorgenti distanti. Installazione dei sensori sismici a larga banda per lo studio del rumore sismico (foto: Maira Marzioni).
L'analisi delle curve di dispersione suggerisce inoltre la presenza di un sottosuolo caratterizzato da alte velocità di propagazione, un fattore tecnico determinante per garantire la sensibilità degli strumenti di precisione previsti per il progetto europeo. Queste conferme geofisiche posizionano l'area sarda come una delle zone più idonee a ospitare infrastrutture scientifiche di nuova generazione, dove l'assenza di interferenze sismiche è il requisito fondamentale per l'osservazione dei segnali gravitazionali. I risultati offrono dunque basi solide per la candidatura del sito, dimostrando come la combinazione di silenzio sismico e caratteristiche strutturali del terreno risponda pienamente alle rigorose necessità operative dell'Einstein Telescope. Immagine di cover: analisi di beamforming ai tre array e in tre diverse bande di frequenza.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
3ª Giornata Nazionale della Prevenzione del Rischio, nuove tecnologie per il contrasto alle vulnerabilità del territorio
(Adnkronos) - Il quadro delle vulnerabilità territoriali in Italia evidenzia una criticità strutturale che, secondo il rapporto ISPRA 2025, coinvolge ormai il 23% della superficie nazionale, con oltre 12 milioni di cittadini residenti in aree a rischio frana o alluvione. Nonostante uno stanziamento finanziario triplicato nell'ultimo quinquennio rispetto alla media 2010-2019, l'efficacia degli interventi rimane condizionata da una frammentazione amministrativa che ostacola la "messa a terra" delle risorse. La 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico che si terrà Roma il 12 maggio, ospiterà il dibattito focalizzato sulla necessità di evolvere verso una gestione ordinaria del territorio supportata da strumenti tecnologici d'avanguardia, come la cartografia di dettaglio e i sistemi di censimento digitale in tempo reale. Sotto il profilo tecnologico, la piattaforma nazionale IdroGEO rappresenta lo standard per il monitoraggio quotidiano degli eventi, ma l'implementazione di modelli di prevenzione richiede un aggiornamento del corpus normativo che tenga conto delle mutate condizioni ambientali.
Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI, osserva: "Le somme a disposizione per la mitigazione del rischio idrogeologico sono state ampie ma purtroppo la loro messa a terra non ha portato ad un reale miglioramento della situazione, a causa di una governance dispersiva causata dalla sovrapposizione delle strutture amministrative". La soluzione tecnica proposta risiede nell'istituzione di una cabina di regia che coordini l'intera filiera, dalla progettazione all'esecuzione degli interventi. “Il Rapporto ISPRA 2025 descrive il dissesto idrogeologico non più come un’emergenza, ma come una condizione strutturale con cui il Paese deve imparare a convivere. Se è così, non può essere affrontato con strumenti straordinari: deve diventare una priorità ordinaria”, afferma Roberto Troncarelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Superare la frammentazione decisionale autorizzativa e migliorare la pianificazione degli interventi, attraverso la cabina di regia e un piano per il Paese che integri le diverse fasi di intervento: questi sono i primi e necessari passi", dichiara Andrea De Maio, Presidente di Fondazione Inarcassa. "Il dissesto idrogeologico è un problema strutturale, non una crisi a cui far fronte in momenti di emergenza e questo è evidente dalla spesa triplicata, per riparare i danni da dissesto, in questi anni, oltre che dai dati forniti da ISPRA. La stessa ISPRA da tempo si è dotata, in collaborazione con Regioni e Province Autonome, di un sistema di censimento quotidiano a regime su una piattaforma nazionale, IdroGEO: la digitalizzazione, tanto invocata, c’è. È tempo di mettere a sistema ogni risorsa disponibile. Come professionisti, continueremo a fare la nostra parte al servizio dei territori e della collettività, mettendo in campo competenze tecniche e innovazione tecnologica per costruire sistemi di prevenzione sempre più sicuri e d’avanguardia, forti della consapevolezza condivisa dei rischi che interessano il nostro Paese.”
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La longevità si può 'allenare' con il metodo Cilento, cos'è e come funziona
(Adnkronos) - Equilibrio, movimento, natura, comunità e prevenzione. "Sono le 5 parole che definiscono il Metodo Cilento: equilibrio tra corpo e mente, perché oggi sappiamo che stress e ritmi frenetici incidono profondamente sulla salute. Movimento quotidiano, perché il nostro organismo è nato per camminare e l’attività fisica resta uno dei farmaci più efficaci contro obesità e malattie cardiovascolari. Natura come cura, perché il contatto con la luce, i colori, il mare e gli spazi aperti migliora il benessere psicofisico. Comunità come condivisione, perché nessuno può stare bene davvero vivendo in isolamento: le relazioni umane aiutano anche la salute mentale. Infine prevenzione, che da medico considero la vera grande sfida del futuro: educare le persone a vivere bene prima ancora di curare la malattia". Lo spiega all'Adnkronos Salute Elvira Serra – medico specialista del Cmp di Agropoli in provincia di Salerno, nel cuore del Cilento e esperta in medicina del dolore. Cos’è il Metodo Cilento? "L’alimentazione è uno dei segreti dei centenari cilentani. Gli studi dimostrano che nel Cilento molte donne arrivano anche a 92 anni, ben oltre la media europea, soprattutto nei paesi che hanno conservato tradizioni e uno stile di vita autentico - risponde - Parto da questi dati per dire che la vera forza del Metodo Cilento è l’equilibrio tra alimentazione mediterranea, movimento quotidiano e contatto con la natura. I nostri antichi si alzavano presto, seguivano i ritmi del sole e vivevano all’aria aperta, restando vicini ai ritmi biologici naturali del corpo umano. Io sono convinta che peggioriamo la nostra salute quanto più ci allontaniamo dalla nostra radice biologica. Oggi viviamo troppo chiusi, sedentari, circondati da ambienti artificiali. Invece il camminare, osservare il mare, i colori e la natura migliora profondamente anche il benessere mentale. La psiche si alimenta della bellezza. Per questo consiglio sempre almeno 20 minuti di camminata rapida al giorno: il movimento aiuta il metabolismo, combatte l’obesità e protegge il sistema cardiovascolare. Naturalmente tutto deve essere accompagnato da un’alimentazione sana, semplice e genuina.” Come funziona e chi può praticarlo? "Il Metodo Cilento è prima di tutto uno stile di vita, che noi gente del Sud abbiamo sempre vissuto in maniera naturale. Significa alimentazione mediterranea, attività fisica quotidiana, contatto con la natura e ritmi più lenti. Vuol dire anche ritagliarsi momenti di silenzio e relax per favorire il benessere mentale - prosegue - È un metodo adatto a tutti: giovani, adulti e anziani, soprattutto a chi vuole prevenire obesità, malattie cardiovascolari e perdita di benessere psicofisico. Camminare ogni giorno migliora la salute cardiovascolare e riduce il rischio di malattia dal 19% al 30%. Alla base ci sono prodotti semplici e a chilometro zero: olio extravergine d’oliva ricco di vitamina E, pesce azzurro, legumi, verdure di stagione e alimenti poco trattati. Fondamentale è anche vivere la comunità, le relazioni umane e riscoprire la bellezza dei luoghi. Per gli anziani rappresenta inoltre un aiuto concreto contro osteoporosi e perdita di forza muscolare.”
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consulenti Lavoro-Anffas: solo 10,9% persone con disabilità intellettive occupata attraverso canali istituzionali
(Adnkronos) - Non sono solo le barriere culturali a ostacolare l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. A rendere ancora più difficile il percorso verso una reale inclusione lavorativa è la debolezza dei servizi di intermediazione, a partire dal collocamento mirato gestito dagli enti locali. I dati dell’indagine realizzata da Fondazione studi consulenti del lavoro e Anffas nazionale, condotta su un campione di quasi 500 famiglie di persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e che sarà presentata in occasione del Festival del Lavoro 2026, in programma a Roma il 21-23 maggio, lo confermano: solo una quota minima riesce a trovare lavoro attraverso i canali istituzionali, appena il 10,9%. A fronte di questa debolezza, emerge però con chiarezza il ruolo decisivo dei servizi di accompagnamento alla ricerca del lavoro, pubblici e privati, quando riescono a offrire orientamento, supporto e tirocini. Poco più della metà di chi ha cercato lavoro (55,6%) ha utilizzato servizi di questo tipo, a conferma di quanto l’intermediazione sia uno snodo centrale, ma ancora insufficiente nella sua componente pubblica. Il nodo più critico resta quello dei costi. Solo nel 64% dei casi questi servizi sono gratuiti, mentre nel restante 36% sono le famiglie a sostenerne il peso economico: nel 22% interamente e nel 14% parzialmente. Un elemento che evidenzia come l’accesso alle opportunità di lavoro sia ancora troppo spesso condizionato dalle risorse disponibili. Il quadro è ancora più significativo se si considera che il 30% delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo è in cerca di occupazione, a fronte di livelli di istruzione medio-alti. Nonostante ciò, si registra un forte disallineamento tra competenze e impiego: il lavoro è concentrato prevalentemente in attività manuali, artigiane e operative (oltre il 30%), mentre solo una quota molto ridotta accede a ruoli qualificati. I settori più ricettivi, secondo la ricerca di Fondazione studi consulenti del lavoro e Anffas nazionale, risultano il turismo (21,7%) e il commercio (21%), assorbendo la quota maggiore di occupati. Accanto a queste criticità, l’indagine evidenzia anche degli elementi positivi: quando l’inserimento lavorativo avviene, le aziende dimostrano una crescente capacità di adattamento. La maggioranza degli intervistati segnala, infatti, l’adozione diffusa di misure specifiche, dall’affiancamento di tutor (83,2%) alla formazione sulla sicurezza (72%), dalla formazione dei colleghi (65,4%) fino a soluzioni organizzative dedicate (62,2%). Proprio queste evidenze rafforzano la necessità di intervenire su servizi e politiche attive, puntando su un sistema più efficace e integrato. “Serve rafforzare le azioni di sensibilizzazione per promuovere pari opportunità reali, incentivando pratiche inclusive nelle imprese e potenziando i percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro. L’obiettivo è valorizzare i talenti di ogni individuo, collocando la persona giusta al posto giusto. In questa direzione si inserisce anche il protocollo sottoscritto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine con il Ministero per le Disabilità, che punta a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, superando un approccio assistenziale in favore di una reale cultura dell’inclusione e del merito”, ha così dichiarato il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca. “Il lavoro è un diritto-dovere di tutti i cittadini, anche dei cittadini con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo che invece, purtroppo, sono ancora spesso esclusi dai diversi ambiti lavorativi a causa di pregiudizi e stereotipi -ha affermato Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas- ma sono proprio le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo a chiedere a gran voce un lavoro vero e dalla nostra esperienza sappiamo che con i giusti supporti e con il giusto accompagnamento alla aziende la persona giusta al posto giusto non è una frase fatta ma può divenire realtà concreta”. Queste riflessioni saranno al centro di un confronto in programma il 21 maggio al Centro Congressi La Nuvola, nell’ambito del Festival del Lavoro. In quell’occasione sarà firmato anche il protocollo d’intesa tra il Consiglio nazionale dell’ordine e l’Autorità garante dei diritti delle persone con disabilità
---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Th Group-Cdp Real Asset: al via piano sviluppo Th Ostuni
(Adnkronos) - Un investimento da 13 milioni di euro per rafforzare l’offerta turistica e generare nuove ricadute economiche e occupazionali sul territorio. È questo il cuore del progetto di sviluppo del Th Ostuni, al centro dell’incontro che ha visto la partecipazione dei vertici di Cdp Real Asset, proprietaria della struttura, e del management di Th Group, partecipato al 45,95% da Cdp Equity. L’intervento si inserisce in un percorso di valorizzazione avviato nel 2013, anno di acquisizione della struttura da parte di Cdp Real Asset, e porta l’impegno complessivo congiunto di Cdp Real Asset e Th Group a oltre 27,4 milioni di euro, a testimonianza di una strategia di investimento continuativa nel tempo su un asset ritenuto strategico per lo sviluppo turistico del territorio. Questa ultima tranche di investimento da 13 milioni di euro prevede la realizzazione di 100 nuove camere e il completo rinnovamento dei ristoranti, con l’obiettivo di elevare ulteriormente la qualità dell’offerta e aumentare la capacità ricettiva del villaggio. A regime, l’intervento consentirà un incremento stimato di circa il 30% delle presenze, rafforzando il posizionamento della struttura nel panorama turistico regionale e nazionale. Il completamento dei lavori è previsto entro l’estate 2028. “Questo investimento rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di Th Group e nella valorizzazione di una destinazione ad alto potenziale come Ostuni,” ha dichiarato Graziano Debellini, presidente di Th Group. “L’ampliamento della struttura e il miglioramento dell’offerta vanno nella direzione di un turismo sempre più qualificato e sostenibile, capace di generare valore nel tempo. In questo senso, il progetto contribuirà in modo significativo anche allo sviluppo economico e occupazionale del territorio”. “Il turismo rappresenta uno dei principali driver di crescita del Paese, sia in termini di contributo al Pil, sia per l’impatto sull’occupazione. È quindi fondamentale che le nostre strutture ricettive siano sempre più moderne, attrattive e in linea con le aspettative dei visitatori, italiani e internazionali, rafforzando così il ruolo del settore come leva strategica di sviluppo economico e sociale, a livello nazionale e locale”, ha Antonino Turicchi, amministratore delegato Cdp Real Asset. "L’intervento che stiamo realizzando insieme al Gruppo Th Resorts su Th Ostuni contribuirà non solo a rafforzare l’attrattività complessiva del territorio, ma anche a intercettare una domanda turistica a maggiore valore aggiunto, generando ricadute positive e diffuse sull’economia locale”, ha spiegato. L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico non solo per Th Group – prima catena italiana nel segmento leisure, con oltre 4.000 collaboratori diretti e 32 strutture in tutta Italia – ma anche per il territorio, grazie alle attese ricadute in termini di occupazione, indotto e sviluppo economico locale. Il progetto si inserisce in un contesto di forte crescita del turismo pugliese: che dovrebbe superare i 6,7 milioni di arrivi e 23 milioni di presenze nell’arco dell’anno, in ulteriore aumento rispetto al 2025, confermando il ruolo sempre più centrale della Puglia nel panorama turistico nazionale. Un settore che secondo gli ultimi dati nazionali del Ministero relativi al primo trimestre vede arrivi in aumento del 5,5% e presenze del 6,8% rispetto al 2025 e che assume sempre più i contorni di una componente strutturale dell’economia italiana che genera 237,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 13% del Pil, con una spesa turistica complessiva di 185 miliardi e oltre 3,2 milioni di occupati (fonte Enit). In questo scenario, l’investimento sul Th Ostuni si configura come un esempio concreto di come sinergie tra operatori industriali e investitori istituzionali possano contribuire a rafforzare la qualità dell’offerta turistica italiana e a generare valore duraturo per le comunità locali. L’incontro si è svolto nella cornice della Th Academy, il programma di formazione del Gruppo che riunisce ogni anno oltre 700 collaboratori provenienti da tutta Italia.
---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bandiere Verdi alle spiagge dei bimbi, il 27 maggio l'elenco 2026. Calabria e Sicilia rafforzano il primato, 3 new entry in Africa
(Adnkronos) - Mentre la bella stagione avanza e il mondo della scuola entra nel mese clou che accompagna gli studenti alla fine delle lezioni e di un anno di fatiche, si avvicina anche il momento di pianificare le prossime vacanze. Come scegliere la meta? Per chi ha figli al seguito è in arrivo una mappa dettagliata del mare a misura di famiglia. Sarà svelato mercoledì 27 maggio, durante un incontro nell'aula consiliare del Municipio della città di Modica in Sicilia, l'elenco completo delle spiagge insignite della Bandiera Verde 2026, riconfermate e assegnate per la prima volta. A presentarlo ufficialmente, alla presenza delle autorità, Italo Farnetani, pediatra fondatore e coordinatore della ricerca. La Bandiera Verde indica una spiaggia adatta ai bambini e alle famiglie scelta esclusivamente dai camici bianchi dei piccoli. Il progetto, nato nel 2008, giunge al suo 19esimo anno e si basa sulle indicazioni di 3.238 pediatri italiani e stranieri. E quest'anno, spiega Farnetani all'Adnkronos Salute, "vista l'alta presenta di piccoli turisti stranieri nel Belpaese e vista la dimensione internazionale dell'iniziativa, avremo anche la bandiera verde in lingua inglese. L'importanza del riconoscimento si basa sul fatto che la scelta delle spiagge da insignire può avvenire solo su indicazione dei pediatri. Pertanto ha una valenza scientifica e professionale". La consegna del vessillo a sindaci e ambasciatori avverrà a Termoli (Campobasso) l'11 luglio 2026. Quali novità dall'elenco 2026? Dalle prime rilevazioni emerge che Calabria e Sicilia allungano il distacco: le scelte dei pediatri consolidano e ampliano il primato di queste due regioni, confermate come quelle con il maggior numero di spiagge adatte ai bambini. L'Abruzzo mantiene invece il record nazionale per densità di località insignite. Le indicazioni dei camici bianchi dei piccoli mostrano anche un altro elemento: le mete lontane non sono controindicate per i più piccoli. "Anzi - analizza Farnetani - vengono considerate uno stimolo positivo alla crescita, grazie alla possibilità di conoscere nuovi luoghi, abitudini e stili di vita. Le ricerche degli ultimi anni confermano inoltre che, per raggiungere destinazioni distanti, molti genitori con bambini anche molto piccoli preferiscono l'aereo, scegliendo anche località vicine agli aeroporti". Il mezzo aereo, assicura Farnetani, "non è controindicato nell'infanzia, anzi è consigliato per le grandi distanze". E fra le new entry nella famiglia delle spiagge amiche dei bimbi ci sono anche mete estere. La possibilità della vacanza internazionale trova ulteriore conferma nel conferimento di tre nuove Bandiere Verdi in Africa, che "si aggiungono - conclude Farnetani - alle località già premiate negli anni precedenti e rafforzano la dimensione intercontinentale del progetto".
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Musso (Irem): "Con stop Hormuz boom costi trasporto attrezzature"
(Adnkronos) - "Noi come Irem lavoriamo in diverse aree del mondo. Dopo lo stop allo stretto di Hormuz la principale difficoltà che stiamo riscontrando è legato allo spostamento delle attrezzature. Ad esempio in Oman, dove avevamo una company che abbiamo chiuso, stiamo avendo grosse difficoltà a trasferire delle attrezzature verso l'Egitto, dove siamo presenti e produciamo. E stiamo avendo grossissime difficoltà sia per i costi del trasporto che sono aumentati del 50%, una cosa incredibile, ma anche se volessimo pagare, è difficile trasferirli anche per via terrestre. Questo è un esempio concreto di come appunto la chiusura di Hormuz sta impattando sui costi di trasporto, li sta facendo lievitare di oltre il 50% sicuramente. Siamo in attesa da diverso tempo e la siuazione non si sblocca". Così, con Adnkronos/Labitalia, Giovanni Musso, ceo di Irem Spa, azienda di impiantistica industriale per energia tradizionale e green, con attività in Italia e in diversi Paesi all'estero, sugli effetti dello stop allo Stretto di Hormuz per le attività delle imprese. Musso è anche vicepresidente sezione Metalmeccanici Confindustria Siracusa e membro del gruppo tecnico/area Internazionalizzazione di Confindustria nazionale. E gli effetti per le imprese del territorio sono pesanti. "La chiusura dello Stretto di Hormuz con il conseguente effetto sui prezzi dei carburanti sta impattando pesantemente sulle aziende del territorio della provincia di Siracusa. Il costo del carburante sta aumentando continuamente malgrado siamo in Sicilia dove si raffina il 20% del fabbisogno italiano. è paradossale. Vanno bene nel breve periodo gli interventi sulle accise e quindi anche dare agli autotrasportatori un credito d'imposta, dall'altro sospendere il meccanismo Ets che, che porta le aziende a pagare le tasse per l'emissione della CO2 in atmosfera. Interventi a carico dello Stato che potrebbero essere compensati con degli investimenti su fonti di energie alternative quali per esempio il fotovoltaico, e anche l'idrogeno", sottolinea. Secondo Musso, "un Paese che non ha bisogno di terzi è un paese forte. Noi abbiamo giacimenti di gas utilizzati molto poco al largo della Sicilia, di Licata, ad esempio. Così come ad esempio in Val d'Agri ci sono dei giacimenti di petrolio, ma sono sfruttati al 40% anziché al 70%. Quindi basterebbe aumentare la produzione per cercare anche nel brevissimo periodo di far fronte a questi aumenti dei prezzi. E poi dall'altra parte aumentare gli investimenti ad esempio sull'idrogeno, come già si sta facendo, eh, per cercare di produrre dell'energia green da una parte e poi anche col fotovoltaico. E sul fotovoltaico, visto che la produzione di energia verde in alcuni periodi dell'anno è superiore rispetto all'utilizzo, con delle batterie di accumulo si può appunto 'accumulare' questa energia evitando che vada persa", sottolinea. "Quindi da una parte risorse naturali del paese, soprattutto gas, dall'altra puntare a accelerare sugli investimenti green che sono fotovoltaico, idrogeno, eolico, specie off shore che purtroppo è fermo", aggiunge ancora sottolineando la necessità di mettere al bando "la burocrazia perché altrimenti tutti questi investimenti non li facciamo più. Tutto questo si può fare con una semplificazione burocratica e con una creazione di infrastrutture più importanti che possono rendere efficienti questi investimenti", continua.
---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Leon Must Die Forever, l'episodio extra di Resident Evil Requiem
(Adnkronos) - Il successo commerciale di Resident Evil Requiem, capace di superare la soglia dei sei milioni di copie vendute, si arricchisce oggi di un nuovo tassello con il rilascio globale di "Leon Must Die Forever". Il contenuto aggiuntivo, disponibile senza costi su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e PC, offre una modalità sbloccabile dopo il completamento della campagna principale, riportando l'iconico agente Kennedy al centro dell'azione. La struttura di gioco punta sulla velocità e sulla progressione dinamica, obbligando i giocatori a farsi strada tra varianti nemiche potenziate in una corsa contro il tempo che attraversa le ambientazioni già note della nuova Raccoon City. L'elemento centrale della nuova modalità risiede nella varietà degli approcci tattici garantita dalla generazione variabile dell'ordine delle aree e delle abilità sbloccabili. Sconfiggere gli avversari permette di caricare una barra di potenziamento necessaria per attivare skill esclusive, fondamentali per affrontare i cinque livelli di difficoltà crescente fino allo scontro con il boss finale. Oltre ai contenuti puramente ludici, l'aggiornamento implementa ottimizzazioni tecniche significative su tutte le piattaforme, includendo per gli utenti PC il supporto completo alle funzionalità aptiche, ai grilletti adattivi e ai sensori di movimento del controller DualSense. L'espansione del franchise prosegue parallelamente sul fronte commerciale con il debutto di una linea di abbigliamento dedicata su Amazon e l'arrivo dei primi amiibo della serie, raffiguranti Leon S. Kennedy e Grace Ashcroft, previsti per il prossimo 30 luglio. Queste iniziative si inseriscono nel quadro delle celebrazioni per il trentesimo anniversario del marchio Resident Evil, confermando la centralità di Requiem come punto di riferimento moderno per il genere survival horror. Mentre i fan continuano a esplorare i segreti dietro l'incidente che ha cambiato il mondo, Capcom assicura la continuità del supporto post-lancio con ulteriori novità attese nel corso dell'anno.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










