Al via 'Lazio Experience', al centro gusto autentico e prodotti tipici regionali

(Adnkronos) - Il progetto 'Lazio Experience', promosso da Alfacomunicazione Aps, con il contributo di Arsial e il patrocinio del Comune di Fiumicino, si prepara a offrire un viaggio multisensoriale attraverso le eccellenze enogastronomiche del Lazio, coinvolgendo, dal 28 febbraio al 2 marzo, giornalisti e professionisti del settore food & beverage provenienti da tutta Italia. L’obiettivo è far conoscere prodotti di alta qualità, spesso poco noti al di fuori della regione, creando connessioni dirette tra produttori locali e i media di settore. L’evento rappresenta un’opportunità immersiva per scoprire sapori autentici e storie di eccellenza, posizionando il Lazio come punto di riferimento nel panorama culinario nazionale. Durante le due giornate dell’evento, i partecipanti avranno l’occasione di degustare una selezione di prodotti tipici. L’evento si articolerà in un’esperienza che include show cooking ospitato presso Officine Alimentari a Fiumicino, come la preparazione della tradizionale zuppa di pesce con pescato fresco della marineria di Fiumicino, curato dalla chef Anna Maria Palma. Nota per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione culinaria, la chef guiderà i partecipanti in un viaggio tra sapori autentici e tecniche di alta cucina. In cucina e in sala l'apporto degli studenti dell'Istituto Alberghiero Baffi diFiumicino. Con 'Lazio Experience', Alfacomunicazione Aps mira a valorizzare il territorio del litorale romano, trasformandolo da semplice meta di passaggio a destinazione privilegiata per il turismo enogastronomico. L’approccio innovativo combina storytelling tradizionale e comunicazione digitale, coinvolgendo influencer e media nazionali per amplificare la visibilità dell’evento. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Un italiano su due preferisce fare i tagliandi nelle officine “indipendenti” alla rete ufficiale

(Adnkronos) - Una nuova instant survey di Areté fotografa le scelte degli automobilisti per i servizi di gestione, assistenza e manutenzione della vettura.
 Dalla ricerca emerge che 6 persone su 10 dichiarano di possedere un’auto da più di 3 anni e quasi la metà ha affermato quanto una corretta gestione della vettura dopo l'acquisto sia ritenuta essenziale per garantire una lunga durata e prestazioni ottimali. Quasi la totalità dei rispondenti (97%) ritiene che fare il tagliando alle scadenze previste sia fondamentale per garantire il buono stato di salute dell’auto, ma solo il 59% degli italiani lo fa presso un concessionario autorizzato. Addirittura solo il 46% si rivolge alla rete ufficiale in caso di guasto tecnico.  Ma qual è il livello di gradimento per le officine? Quasi 9 su 10 si dichiarano soddisfatti sia dei tempi richiesti per prendere un appuntamento, che per quelli necessari a fare il tagliando, durante il quale solo il 39% del campione resta presso l’officina in attesa della riconsegna. “La nostra nuova instant survey”, sottolinea Massimo Ghenzer - Presidente di Areté, “fotografa le scelte dei consumatori in una delle fasi che da sempre è ritenuta più strategica per concessionari e Case automobilistiche, il post vendita. Dai risultati emerge con chiarezza come anche gli italiani ritengano molto importante la gestione delle attività di manutenzione e assistenza del veicolo e come, al contempo, esistano significativi margini di crescita per i dealer e le officine delle reti ufficiali che intercettano mediamente solo la metà delle vetture vendute. Per migliorare questa performance e aumentare la penetrazione, la strada passa dall’offerta di servizi sempre più su misura del cliente, in grado di assisterlo efficacemente nei momenti in cui ha reale bisogno di un supporto specializzato”.
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Mercedes-Benz e la Formula 1 insieme per rivoluzionare le batterie allo stato solido

(Adnkronos) -
Mercedes-Benz segna una nuova pietra miliare nella mobilità elettrica con l’inizio dei test su strada della sua innovativa batteria allo stato solido. Sviluppata in collaborazione con Mercedes AMG High Performance Powertrains (HPP) e Factorial Energy, questa tecnologia promette un’autonomia superiore del 25%, maggiore sicurezza e un peso ridotto rispetto alle batterie tradizionali. Dopo approfonditi test in laboratorio, la batteria è stata integrata in una Mercedes-Benz EQS modificata, dando vita al primo veicolo elettrico della casa di Stoccarda alimentato da una batteria allo stato solido al litio-metallo. I test su strada sono iniziati nel febbraio 2025.  
Mercedes-Benz ha combinato il know-how della produzione di serie con le competenze ingegneristiche della Formula 1 per sviluppare un sistema di batterie rivoluzionario. La collaborazione con Factorial Energy, avviata nel 2021, ha portato alla realizzazione di un prototipo con celle FEST (Factorial Electrolyte System Technology), che rappresenta un passo decisivo verso la commercializzazione di questa tecnologia avanzata. "La batteria allo stato solido rappresenta un’evoluzione cruciale nella nostra strategia di elettrificazione. Questi test su strada ci permetteranno di raccogliere dati essenziali per una futura produzione su larga scala," ha dichiarato Markus Schafer, Chief Technology Officer di Mercedes-Benz Group AG.
 

 Rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, la tecnologia allo stato solido offre numerosi vantaggi: • maggiore sicurezza: l’elettrolita solido riduce il rischio di surriscaldamento e incendi. • efficienza superiore: grazie all’anodo in litio-metallo, si ottiene una densità energetica fino a 450 Wh/kg, migliorando significativamente l’autonomia. • peso ridotto: una struttura più leggera significa prestazioni migliori e minori consumi energetici. Un’ulteriore innovazione riguarda il sistema di supporto flottante brevettato per le celle, che compensa l’espansione e la contrazione dei materiali durante i cicli di carica e scarica, prolungando la durata della batteria. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Skoda Kodiaq RS e Octavia RS: performance e stile senza compromessi

(Adnkronos) - Le versioni RS di Skoda Kodiaq e Octavia si rinnovano con un motore più potente e un design ancora più accattivante. Il nuovo 2.0 TSI da 195 kW (265 CV) porta la sportività di questi modelli a un livello superiore, mantenendo il comfort e la versatilità quotidiana. Con dettagli esclusivi e dotazioni avanzate, queste vetture incarnano l'essenza della gamma RS, sinonimo di prestazioni elevate da oltre 50 anni. Entrambi i modelli sono equipaggiati con il motore 2.0 TSI, che garantisce una guida più dinamica e reattiva. La nuova Skoda Octavia RS vanta sospensioni sportive ribassate e sterzo progressivo, mentre il Kodiaq RS si distingue per la trazione integrale e il sistema Dynamic Sound Boost, che amplifica il carattere sportivo del SUV. L’aerodinamica è stata affinata con dettagli neri lucidi, spoiler ridisegnati e cerchi in lega fino a 20 pollici, migliorando la stabilità e l’efficienza. Inoltre, entrambi i modelli offrono fari Matrix LED e un impianto frenante potenziato con pinze rosse, sottolineando la loro vocazione sportiva.  All’interno, le versioni RS combinano eleganza e sportività con sedili ergonomici, rivestimenti in pelle o microfibra e dettagli in rosso a contrasto. Il sistema di infotainment con Virtual Cockpit garantisce un’esperienza di guida connessa e intuitiva, mentre la qualità costruttiva e i materiali premium conferiscono un tocco esclusivo all’abitacolo. Dal 2000, il badge RS identifica le versioni più performanti di Skoda, portando sulle strade la tecnologia derivata dal Motorsport.
 Sono oltre 350.000 Octavia RS vendute, 40.000 per la Kodiaq RS.
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Nuovo Piaggio Liberty: lo scooter icona si rinnova

(Adnkronos) - Presentato in anteprima a EICMA 2024, il nuovo Piaggio Liberty debutta sul mercato con un look aggiornato e un equipaggiamento tecnologico all’avanguardia, mantenendo però la stessa filosofia di accessibilità e convenienza.  Da sempre sinonimo di libertà e indipendenza, Piaggio Liberty è uno degli scooter più amati da giovani e adulti, grazie alla sua leggerezza, maneggevolezza ed eleganza tipicamente italiana. La versione 50 cc è perfetta per chi si affaccia per la prima volta alla mobilità su due ruote, mentre le motorizzazioni 125 e 150 cc offrono un’alternativa più potente e versatile, ideale anche per spostamenti extraurbani.  La nuova generazione di Liberty introduce importanti aggiornamenti stilistici e tecnologici, tra cui: • ampio display digitale a colori da 5,5”, che migliora la leggibilità delle informazioni. • faro a LED a sviluppo orizzontale, per una visibilità ottimale in qualsiasi condizione di luce. • manubrio dal design ergonomico, studiato per garantire un maggiore comfort e una guida più intuitiva.  Il nuovo Piaggio Liberty è disponibile in tre motorizzazioni 4T particolarmente efficienti e facili da gestire. Per chi desidera un look più dinamico e sportivo, Piaggio propone anche la versione Liberty S, caratterizzata da dettagli estetici più grintosi. Le varianti cromatiche disponibili sono: • Liberty: Bianco Luna e Nero Abisso. • Liberty S: Bianco Luna, Nero Meteora, Grigio Materia e Blu Ardesia. Tra le novità spicca il bauletto da 31 litri, dotato di un innovativo sistema di aggancio e sgancio rapido, che non richiede kit di installazione aggiuntivi. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Assica: "Per salumi made in Italy boom costi produzione, spettro dazi Usa"

(Adnkronos) - Buone performance produttive, ma crescenti problemi di redditività in ragione soprattutto del costo molto elevato della materia prima, oltre che del boom dei costi energetici. La filiera delle carni suine e dei salumi made in Italy 'tiene', ma non mancano le nubi all'orizzonte, a partire dalla minaccia di dazi paventata fin dall'inizio del suo mandato da Donald Trump. E' in sintesi il quadro sullo stato di salute di una delle filiere di punta del made in Italy, con 30mila addetti e 900 aziende di trasformazione, che traccia con Adnkronos/Labitalia Davide Calderone, direttore di Assica (Associazione industriali delle carni e dei salumi) aderente a Confindustria.  "In linea generale -spiega Calderone- è un settore che ha buone performance produttive. Di contro, ci sono evidenti problemi di redditività in ragione soprattutto del costo molto elevato della materia prima, cioè la carne di suino, per trasformarla appunto in salumi. Questo incremento del costo è anche legato alla presenza in Italia della malattia veterinaria Peste suina africana, che sta provocando una serie di problematiche agli allevamenti e anche a noi che ci occupiamo della trasformazione. Diciamo che i volumi produttivi sono buoni ma c'è un'allarme di redditività".  Secondo gli ultimi dati economici del settore disponibili, quelli per l’anno 2023, si è registrata una contenuta crescita dello 0,7% in quantità nella produzione dei salumi, dopo la flessione registrata nel 2022, attestandosi a 1,151 milioni di tonnellate da 1,143 dell’anno precedente 2022.In crescita del 7,2% il valore della produzione, salito a circa 9.168 milioni di euro da 8.553 milioni del 2022, spinto dall’alta inflazione e dagli ingenti aumenti dei costi aziendali, in particolare, appunto, della materia prima carne. L’insieme delle produzioni del settore (comprese le lavorazioni dei grassi e delle carni bovine in scatola) ha presentato un fatturato di 9.498 milioni di euro, superiore (+6,6%) a quello del 2022 (8.907 milioni di euro). E la Peste suina africana continua a colpire pesantemente il comparto: "abbiamo stimato -spiega Calderone- un danno di 20 milioni di euro al mese di mancate esportazioni di salumi realizzati con carni suine italiane, per l'impossibilità di venderli nei Paesi che hanno chiuso i loro mercati; ad oggi, siamo già oltre il mezzo miliardo di danni per mancata esportazione", continua. "La situazione oggi -sottolinea Calderone- riteniamo sia gestita in modo corretto dal commissario attuale Filippini, quantomeno dal punto di vista formale. Sappiamo che ci vorrà del tempo per eradicare la malattia e ci atteniamo alle normative europee che sono le più avanzate in materia. Sicuramente stiamo scontando ormai dal 2022 appunto delle problematiche pesanti legate all'esportazione verso paesi europei e Paesi terzi. Alcuni paesi, in particolare quelli asiatici, non riconoscono il principio di 'regionalizzazione' dell'Unione europea, che prevede che si creino delle limitazioni al commercio di animali e carni dalle zone che sono interessate al problema" della Psa "ma al contrario chiudono il commercio con il Paese intero in cui si trova la regione interessata". Ad esempio, spiega Calderone, "il giorno successivo al primo ritrovamento di un suino selvatico infetto la Cina e il Giappone hanno chiuso completamente le loro frontiere indipendentemente dalla zona di provenienza del prodotto e indipendentemente dal processo produttivo, non tenendo conto per esempio che la cottura inattiva il virus". Secondo Calderone, "precauzioni sanitarie eccessive bloccano e chiudono i mercati e quindi c'è un problema da questo punto di vista". Nonostante ciò, la filiera dei salumi made in Italy non si arrende. "Le aziende continuano a cercare nuovi mercati, continuano a investire per i mercati che sono rimasti aperti, e con un buon successo. Perché i nostri prodotti sono unici nel panorama mondiale e quindi quando arrivano vengono apprezzati", aggiunge. Ma non mancano altre nubi all'orizzonte. Con dei dazi imposti dagli Usa ai prodotti europei e quindi anche ai prodotti italiani, infatti "il problema per la filiera delle carni suine e dei salumi made in Italy sarebbe sicuramente molto pesante, siamo preoccupati da questo punto di vista; gli Stati Uniti infatti sono un mercato estremamente importante e in crescita, da più di 10 anni è possibile esportarvi tutti i prodotti della salumeria". Secondo gli ultimi dati Assica disponibili, relativi al 2023, le esportazioni verso gli Stati Uniti, si sono attestate a quota 16.844 ton per un valore di 220,3 milioni di euro. Calderone ricorda che "già con la precedente Amministrazione statunitense vi era stato un dazio del 25% su salami e su mortadelle, mentre non era stato interessato il prosciutto crudo stagionato, e quindi i nostri prosciutti Dop, in particolare Parma e San Daniele, che di fatto non avevano dazi e sono tuttora il prodotto maggiormente esportato". "È chiaro che un aumento del dazio, di qualsiasi entità esso sia, provoca un problema perché si ripercuote in un aumento dei prezzi e quindi facilmente è pensabile che possano poi calare le esportazioni. E sicuramente noi siamo preoccupati da questo punto di vista", sottolinea.  Altro tema scottante è quello del boom dei costi energetici. "Siamo consapevoli delle difficoltà che ci sono che ci sono in tanti altri settori economici, ma avere un'azione che possa dare certezze e calmierare il prezzo dell'energia sarebbe importante per il nostro settore, in cui ci sono aziende fortemente energivore tra forni e frigoriferi di tipo industriale", conclude.  (di Fabio Paluccio)
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Tekken 8: Anna Williams inaugura la Stagione 2

(Adnkronos) - Bandai Namco Entertainment Europe ha ufficialmente svelato i piani per la Stagione 2 di Tekken 8, il celebre picchiaduro che continua a entusiasmare i fan di tutto il mondo. Il primo grande annuncio riguarda il ritorno di Anna Williams, la "Fulmine Scarlatto", che si unirà al roster di combattenti a partire dal 1 aprile 2025. Anna, personaggio iconico della serie fin dal primo capitolo, sarà disponibile in accesso anticipato per i possessori del Pass Personaggio e Arena della Stagione 2, o del Pass Personaggio della Stagione 2. Tutti gli altri giocatori potranno invece sbloccarla a partire dal 4 aprile. La sua inclusione porta il numero totale di combattenti a 37, ampliando ulteriormente le possibilità di gioco e strategia. La Stagione 2 non si limita al ritorno di Anna Williams. Bandai Namco ha infatti delineato una roadmap che prevede l'aggiunta di altri tre personaggi DLC, di cui uno completamente originale, e due nuove arene. Questi contenuti saranno rilasciati nel corso del 2025, con aggiornamenti previsti per l'estate, l'autunno e l'inverno. Dopo il successo delle finali del Tekken World Tour 2024 a Tokyo, l'attenzione si sposta ora sul 2025. Il nuovo tour mondiale prenderà il via a maggio, in occasione dell'EVO Japan. Gli organizzatori hanno annunciato modifiche al sistema di punteggi dei DOJO e alla qualificazione per i Top 8, con l'obiettivo di rendere il torneo ancora più competitivo e avvincente. La Stagione 2 porterà anche importanti modifiche al sistema di Rank Match. Bandai Namco ha annunciato l'azzeramento delle classifiche e l'introduzione di otto nuovi gradi di alto livello. I giocatori inizieranno con un grado aggiornato e saranno abbinati in base ai punti del loro personaggio con il punteggio più alto. Inoltre, il sistema di abbinamento "Tekken Power" è stato rimosso, promettendo un'esperienza di gioco più equilibrata. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Storia di Marco il nuotatore, guarito dal petto escavato grazie al 'sottovuoto'

(Adnkronos) - Marco ha 20 anni e oggi nuota a livello agonistico. Un sogno che ha potuto realizzare nonostante il petto escavato, un'anomalia che colpisce 1 ragazzo su 300 ripiegando lo sterno dentro il petto. All'età di 8 anni Marco rischiava di dire addio per sempre a piscine e bracciate, perché il suo disturbo gli provocava difficoltà respiratorie durante gli allenamenti e lo faceva sentire diverso dagli altri. Un anno dopo la svolta, grazie a una speciale 'campana sottovuoto' - la vacuum bell - che applicata periodicamente allo sterno riesce a riportarlo progressivamente in posizione. Il ragazzo ha cominciato la cura a 9 anni, l'ha proseguita per 2 e piano piano il suo problema si è affievolito fino a ridursi quasi completamente. Marco è tornato in acqua e adesso è un nuotatore. Una storia a lieto fine raccontata dall'ospedale Niguarda di Milano, fra i più importanti centri italiani per il trattamento del petto escavato. L'anomalia interessa soprattutto i maschi, spiegano dall'Asst Grande Ospedale Metropolitano. Inizia a manifestarsi entro i 10 anni, peggiorando nell'età dello sviluppo fino ai 18 anni. Il disturbo "si riscontra in ragazzi molto alti e molto magri, nei quali la crescita in altezza non è bilanciata da una crescita armonica in larghezza", descrive Massimo Torre, direttore della Chirurgia toracica di Niguarda. A volte il petto escavato può essere associato a problemi posturali come la scoliosi, mentre nei casi più gravi può arrivare a causare disfunzioni cardiache e respiratorie. E anche se nella maggior parte dei pazienti si limita a un difetto estetico, senza compromettere le funzioni fisiche, l'impatto psicologico può essere importante. "I ragazzi vivono questa condizione come una malformazione congenita e si sentono osservati come se fossero portatori di una deformità grave", prosegue Torre. "Sono ragazzi che ad esempio non tolgono mai la maglietta, neppure quando vanno in spiaggia, oppure che si autolimitano preferendo andare in montagna ed evitando tutte le situazioni che li esporrebbero agli sguardi degli altri". Per aiutarli, la diagnosi precoce e una valutazione tempestiva e competente sono cruciali. I medici non specializzati sulle malformazioni toraciche, però, "tendono erroneamente a considerare il petto escavato un difetto che migliora con la crescita e suggeriscono di fare palestra per renderlo meno visibile. In realtà - avverte l'esperto di Niguarda - più si aumenta la massa muscolare e più l'introflessione diventa profonda. Quello che serve veramente è la competenza di un chirurgo toracico o un chirurgo pediatra che valuti l'entità del problema, e di un ospedale che abbia in atto i giusti percorsi per intervenire precocemente". "I primi ad accorgersi di questa introflessione nel petto - continua Torre - sono generalmente i genitori, che osservano un peggioramento progressivo nel tempo. La valutazione da parte di un chirurgo toracico o pediatrico è il primo passo, seguito da esami specifici per valutare l'eventuale coinvolgimento delle funzioni cardiache e respiratorie". E' poi fondamentale monitorare lo sviluppo del petto escavato nel tempo per intervenire nel momento giusto: "L'anomalia si può anche stabilizzare, ma rimane importante effettuare un ecocardiogramma, una spirometria e una risonanza magnetica per avere un quadro oggettivo della situazione", precisa lo specialista. Grazie alla collaborazione tra la Chirurgia toracica, Chirurgia pediatrica e un team di psicologi, Niguarda ha messo a punto un percorso dedicato che segue i pazienti con petto escavato attraverso un ambulatorio specializzato in malformazioni toraciche. L'ospedale offre un vero e proprio percorso dedicato - riferisce l'Asst - che comprende visite, esami di controllo e supporto psicologico, oltre all'adozione di metodi non invasivi come la vacuum bell da posizionare per alcune ore sul petto durante la giornata. Questo strumento non è invasivo e si è rivelato molto efficace nei bambini tra 6 e 12 anni, poiché sfrutta l'elasticità delle cartilagini del torace che non si sono ancora consolidate completamente. "Purtroppo ancora oggi molti casi arrivano alla nostra attenzione dopo i 12-13 anni - sottolinea Torre - proprio quando il ragazzo comincia a vivere con imbarazzo l'ingresso nel mondo sociale. A quell'età è già tardi per la vacuum bell perché i risultati sono meno efficaci, ma il petto escavato si può ancora correggere con un intervento chirurgico risolutivo".  Quello più consolidato nei pazienti tra i 12 e i 22 anni, illustrano da Niguarda, è l'intervento di Nuss: prevede l'inserimento sotto lo sterno di un archetto metallico che in 3 anni riporta il torace alla sua posizione ideale; successivamente l'archetto viene rimosso, lasciando solo 2 piccole cicatrici. In età adulta si esegue invece l'intervento di Ravitch, che consiste nell'asportazione delle cartilagini costali e nel sollevamento del petto mediante una barra metallica da rimuovere dopo 1 anno. "Ogni anno si rivolgono al percorso di Niguarda circa 60 ragazzi e la maggior parte - puntualizza Torre - ottiene i risultati ideali con la vacuum bell. Solo il 30% ha bisogno dell'intervento chirurgico. La nostra è una casistica tra le migliori d'Italia: negli ultimi 10 anni abbiamo effettuato circa 160 trattamenti, con una media di 15-16 l'anno". Fondamentale la valutazione rischi-benefici: "L'indicazione chirurgica deve essere fortemente motivata e non ci si può basare solo sull'aspetto estetico. Noi interveniamo laddove c'è un disagio importante o un disturbo funzionale", rimarca l'esperto. Per lo stesso motivo questi interventi "devono essere eseguiti in strutture dotate di tutte le attenzioni e le cautele necessarie per trattare le patologie del torace. A Niguarda - conclude Torre - abbiamo uno staff altamente preparato e siamo in grado di prevenire eventuali complicanze, che in chirurgia vanno sempre e comunque tenute in considerazione". ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


FederlegnoArredo-Federazione Carta: bene tavolo su Eudr, modifiche indispensabili

(Adnkronos) - A pochi giorni dall’incontro, al ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sul tema Eudr, FederlegnoArredo e Federazione Carta e Grafica plaudono all’iniziativa del ministro Lollobrigida di convocare un tavolo per concordare con gli stakeholder iniziative che consentano l'attuazione del regolamento per la protezione delle foreste, ma ad un tempo garantire che le imprese italiane possano realmente adempiere a quanto richiesto dall’Europa. Lo rendono noto le due Federazioni in un comunicato congiunto, ringraziando il ministro per “aver permesso di esporre la complessità di un regolamento di cui condividiamo pienamente le finalità e lo spirito, ma di cui non possiamo condividere i percorsi applicativi".  "Non ci siamo limitati -continuano le organizzazioni- a esporre le problematiche, ma abbiamo individuato soluzioni, prima tra tutte il coinvolgimento di tutte le categorie interessate, del mondo accademico-scientifico e il prezioso supporto di sintesi del Cluster Italia Foresta Legno, per individuare azioni mirate che semplifichino gli oneri burocratici attualmente insostenibili. Le modifiche proposte nascono anche dall’esperienza maturata proprio dai settori del legno e della carta nei 10 anni di applicazione del precedente regolamento Eutr”. Per FederlegnoArredo e Federazione Carta e Grafica "il nuovo regolamento Eudr comporta infatti un aggravio di gestione burocratica e digitale che rischia di mettere in seria difficoltà molte aziende, con conseguenti ripercussioni economiche e occupazionali per interi comparti produttivi: risulta pertanto imprescindibile apportare modifiche per un’applicazione più efficace e realistica, che non ne comprometta i principi fondamentali di tutela ambientale".  "In attesa che il ministro convochi quanto prima il tavolo - prosegue la nota - il nostro auspicio è che l’Eudr possa essere inserito nel regolamento Omnibus che mira a semplificare vari obblighi di rendicontazione per le aziende e costituisce pertanto un'opportunità per snellire anche gli obblighi informativi individuali, previsti dal Regolamento Ue sulla deforestazione. Questo approccio contribuirebbe a prevenire oneri burocratici inutili, soprattutto per le piccole e medie imprese e supporterebbe l'obiettivo della Commissione Europea di ridurre il carico amministrativo per le pmi di almeno il 35%".  "Confidiamo inoltre - concludono FederlegnoArredo e Federazione Carta e Grafica - nell’azione persuasiva da parte del Governo italiano, affinché faccia sentire sui tavoli europei il proprio peso, evitando che alcuni segmenti del nostro tessuto produttivo siano messi in seria difficoltà a causa di norme europee di fatto inapplicabili”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pepco: "Oltre 190 negozi aperti e 1.600 posti di lavoro creati"

(Adnkronos) - Pepco, uno dei principali retailer europei, ha visto una rapida crescita in Italia dal suo arrivo nel 2020. Con oltre 190 negozi aperti e più di 1.600 posti di lavoro creati, l’azienda continua a espandersi. Dario Poretti, head of expansion di Pepco Italia, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, parla delle prospettive di crescita per il 2025, che includono l’apertura di 16 nuovi punti vendita, e delle iniziative di sostenibilità che Pepco sta implementando per supportare le comunità locali. "Pepco - racconta - è uno dei principali retailer europei specializzati nella vendita di abbigliamento, articoli per la casa, prodotti per bambini e accessori a prezzi accessibili. Nato in Polonia nel 2004, il brand è cresciuto costantemente, arrivando oggi a contare più di 3.800 punti vendita in 18 Paesi europei e oltre 31.000 dipendenti. In Italia siamo arrivati nel 2020 e, in pochi anni, abbiamo consolidato la nostra presenza in modo significativo. Abbiamo già aperto più di 190 negozi e creato oltre 1.600 posti di lavoro, scegliendo con cura le nostre location, soprattutto nei centri commerciali, per essere sempre più vicini ai nostri clienti. Siamo davvero felici dell’accoglienza ricevuta: i consumatori hanno risposto con grande entusiasmo, dimostrando un forte legame con il nostro brand in questi anni". "Per il 2025 - spiega - continuiamo a puntare sull’espansione, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di shopping e contribuire allo sviluppo delle comunità locali, creando nuove opportunità di lavoro. Con oltre 30 milioni di transazioni mensili e circa 31.000 dipendenti in tutta Europa, l’impegno di Pepco è quello di crescere in modo sostenibile, mantenendo sempre alta l’attenzione verso i clienti. In Italia, il nostro piano di sviluppo prevede l’apertura di 16 nuovi punti vendita entro settembre, con un focus su centri e parchi commerciali. Un passo importante sarà anche il debutto in Sicilia, che ci permetterà di raggiungere un numero ancora maggiore di consumatori. Questa espansione porterà all’inserimento di oltre 100 nuovi professionisti nel nostro team, rafforzando la presenza del brand sul territorio nazionale".  "La sostenibilità e la responsabilità sociale - sottolinea Dario Poretti - sono valori che ci stanno particolarmente a cuore. Crediamo che un’azienda non debba solo offrire prodotti di qualità a prezzi accessibili, ma anche contribuire in modo concreto al benessere delle comunità in cui opera. Per questo, ci impegniamo attivamente in progetti che possano fare la differenza, con un’attenzione speciale ai più piccoli".  "In Italia - ricorda - un’iniziativa significativa è stata l’avvio di 'Pepcolandia' nel 2024, un programma che permette ai nostri dipendenti di supportare organizzazioni locali. Grazie alla collaborazione con GoodPoint, una società benefit e B Corp certificata, abbiamo sostenuto sei progetti dedicati all’infanzia, raggiungendo centinaia di bambini e offrendo loro nuove opportunità di crescita e formazione".  "Il nostro impegno sociale si estende anche al supporto di 'Sos villaggi dei bambini Italia', un’associazione che si occupa di garantire a bambini e ragazzi senza adeguate cure genitoriali la possibilità di crescere in un ambiente sicuro e di sviluppare il proprio potenziale. Attraverso queste iniziative, vogliamo continuare a fare la nostra parte per creare un impatto positivo nei territori che presidiamo", conclude.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)