Usa, Trump firma “Take It Down Act”: stop a immagini private online

(Adnkronos) - Negli Stati Uniti è entrata ufficialmente in vigore la Take It Down Act, una nuova legge firmata dal presidente Donald Trump che introduce sanzioni penali contro la diffusione non consensuale di immagini intime, comprese quelle generate tramite intelligenza artificiale. La normativa prevede anche l’obbligo, per le piattaforme social, di rimuovere tali contenuti entro 48 ore dalla segnalazione, oltre a intraprendere azioni ragionevoli per eliminarne eventuali copie residue. Il provvedimento, sostenuto trasversalmente da attori politici, associazioni di genitori, gruppi giovanili e dalla first lady Melania Trump, ha superato agevolmente l’iter parlamentare. Tuttavia, alcune organizzazioni per i diritti digitali e la privacy — tra cui l’Electronic Frontier Foundation (EFF) e il Center for Democracy and Technology (CDT) — hanno espresso preoccupazione per la portata della legge, ritenendo che il suo meccanismo di rimozione possa avere effetti collaterali significativi. La nuova normativa introduce pene detentive fino a tre anni, oltre a sanzioni pecuniarie, per chiunque pubblichi immagini intime senza consenso, siano esse autentiche o prodotte artificialmente. La Federal Trade Commission (FTC) sarà responsabile dell’applicazione della legge, e le aziende avranno un anno di tempo per adeguarsi. Nel suo discorso alla cerimonia di firma, il presidente Trump ha affermato di voler usare personalmente la legge, sottolineando la propria esposizione agli attacchi online. Una dichiarazione che ha rafforzato i timori tra alcuni osservatori, i quali ritengono che l’attuazione del provvedimento possa essere strumentalizzata per colpire oppositori politici o contenuti legittimi. Il licenziamento anticipato, da parte della nuova amministrazione, dei commissari democratici della FTC ha contribuito ad alimentare tali preoccupazioni. Anche tra i sostenitori storici di una normativa in materia, come la Cyber Civil Rights Initiative (CCRI), emergono riserve significative. Sebbene l’organizzazione abbia sempre promosso la criminalizzazione della diffusione non consensuale di immagini intime, ha scelto di non appoggiare la Take It Down Act, definendola potenzialmente dannosa per le stesse vittime che intende tutelare. Secondo Mary Anne Franks, presidente del CCRI, l’obbligo di rimozione imposto alle piattaforme potrebbe rivelarsi inefficace, inducendo un falso senso di sicurezza tra le vittime e generando effetti distorsivi. Franks ha messo in guardia contro il rischio di un’inflazione di segnalazioni false, che potrebbero paralizzare i sistemi di moderazione e disincentivare le piattaforme meno allineate con il governo a intervenire concretamente. Altre voci critiche sottolineano la vaghezza della legge, che potrebbe ritardare eventuali ricorsi giudiziari fino all’attuazione concreta da parte delle piattaforme. Secondo Becca Branum, vicedirettrice del progetto sulla libertà d’espressione del CDT, l’ambiguità nella formulazione potrebbe complicare un’eventuale impugnazione legale, almeno fino a quando non emergeranno casi specifici di applicazione controversa. La Take It Down Act rappresenta un passo significativo nella lotta contro gli abusi digitali basati sull’immagine. Tuttavia, il dibattito in corso suggerisce che la sua implementazione sarà complessa e soggetta a interpretazioni divergenti, in un contesto politico e normativo particolarmente teso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Toyota celebra quattro decenni a Le Mans con due livree speciali

(Adnkronos) -
Toyota GAZOO Racing segna 40 anni di partecipazione alla 24 Ore di Le Mans con due livree esclusive che racchiudono il passato e il presente delle competizioni endurance. Le due GR010 HYBRID ufficiali sfoggeranno una veste grafica unica nella 93ª edizione della leggendaria gara, in programma il 14 e 15 giugno. La GR010 HYBRID numero 7, affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, adotta una livrea rossa e bianca ispirata alla storica TS020, la celebre GT-One che corse nel 1998 e 1999. Le sue linee iconiche, divenute celebri anche tra i più giovani grazie alla presenza nel videogioco Gran Turismo, rivivono oggi in una configurazione moderna arricchita da fulmini bianchi che esaltano il dinamismo della carrozzeria.  La GR010 HYBRID numero 8, invece, guidata da Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, sfoggerà una livrea nero opaco che incarna la visione attuale del marchio. Spicca il logo GR in primo piano, simbolo della filosofia
"Speed" e "Hate to lose"
, accompagnato da elementi grafici che richiamano la natura prototipale delle hypercar. Entrambe le vetture porteranno un emblema dedicato al 40° anniversario della presenza Toyota a Le Mans.
 Oltre all’omaggio estetico, il Team giapponese guarda al futuro con iniziative mirate a valorizzare la ricerca sull’idrogeno, rafforzando il ruolo del motorsport nello sviluppo di soluzioni sostenibili a zero emissioni. Dal debutto nel 1985 con la 85C fino agli attuali prototipi ibridi, Toyota ha preso parte a 26 edizioni della 24 Ore, schierando complessivamente 61 vetture. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lamborghini Temerario e Ducati Panigale V4: una drag race sull’asfalto di Imola

(Adnkronos) - Due icone dell'ingegneria italiana si sono confrontate in una sfida ad alta tensione: da un lato, la Lamborghini Temerario, nuova espressione della sportività elettrificata; dall’altro, la Ducati Panigale V4, punta di diamante delle due ruote di Borgo Panigale. Il rettilineo dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha fatto da palcoscenico a una drag race carica di adrenalina. La Temerario, svelata durante la Monterey Car Week 2024, rappresenta l’ultima evoluzione Lamborghini nel segmento delle supercar ibride. Il cuore del progetto è un inedito V8 biturbo, completamente sviluppato a Sant’Agata Bolognese, capace di raggiungere i 10.000 giri/min. Questo motore, abbinato a tre propulsori elettrici, genera una potenza complessiva di 920 CV. Le prestazioni parlano da sole: accelerazione 0-100 km/h in 2,7 secondi e velocità massima di 343 km/h.  Dall’altra parte della sfida troviamo l’ultima generazione della Panigale V4, moto simbolo della tradizione sportiva Ducati. La settima evoluzione della superbike bolognese ha beneficiato di interventi mirati su aerodinamica, ciclistica ed elettronica. Tra le novità spiccano il Ducati Vehicle Observer (DVO) e il sistema Race eCBS, pensati per offrire maggiore controllo in ogni condizione. Il motore V4 Desmosedici Stradale da 216 CV, con albero motore controrotante derivato dalla MotoGP, garantisce prestazioni e sensazioni da pista. Il confronto tra le due belve è avvenuto con partenza da fermo. La Lamborghini ha potuto contare sull’efficacia della launch control attivabile tramite un comando sul nuovo volante sportivo, ottimizzando trazione e spunto iniziale. Un duello simbolico tra passato e futuro, tra due scuole di pensiero unite dalla stessa passione per la velocità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Skoda Fabia taglia il traguardo dei cinque milioni di esemplari

(Adnkronos) - La Skoda Fabia raggiunge un nuovo traguardo simbolico: cinque milioni di unità prodotte dal 1999. Si tratta di un successo che conferma il ruolo centrale del modello all’interno della gamma del marchio boemo, secondo solo alla Octavia per volumi globali. Attualmente giunta alla quarta generazione, la Fabia è assemblata nello storico stabilimento di Mladá Boleslav e continua a distinguersi per abitabilità, contenuti tecnologici e un rapporto qualità-prezzo tra i più competitivi del segmento. Nel 2025, anno in cui Skoda celebra i 130 anni dalla fondazione, la Fabia 130 Edition si impone come versione di riferimento per il mercato italiano. Con una dotazione completa, forte attenzione al design e connettività avanzata, ha già raggiunto il 50% degli ordini sul nostro territorio nei primi tre mesi dell’anno, risultando il modello più venduto in Italia per il marchio.  Proposta esclusivamente con motorizzazioni a benzina da 80 a 150 CV, la Fabia di ultima generazione si basa sulla piattaforma MQB-A0 e si avvale delle più moderne tecnologie di bordo. Il sistema Travel Assist 2.0, l’assistente al parcheggio, il cruise control adattivo, la protezione predittiva di pedoni e ciclisti, il mantenimento attivo di corsia e il riconoscimento della segnaletica fanno parte dell’equipaggiamento disponibile. Fin dalla prima serie, presentata nel 1999, la Fabia ha rappresentato una delle colonne portanti del marchio, con declinazioni che hanno incluso anche Wagon, berlina tre volumi e versioni sportive come la RS. Il legame con il mondo delle competizioni è forte: le varianti Rally2 e RS Rally2 hanno collezionato importanti successi internazionali. 
Skoda ha confermato l’intenzione di proseguire la produzione della Fabia oltre il 2030, esclusivamente con motori termici moderni ed efficienti, sottolineando la volontà di offrire soluzioni accessibili e affidabili anche nel lungo termine. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dacia Jogger: oltre 1.000 km di autonomia con un pieno e fino a 7 posti

(Adnkronos) - Pensata per chi ama affrontare lunghi viaggi senza pensieri, la Dacia Jogger si conferma una delle soluzioni più versatili ed efficienti del segmento C. Grazie a un’ampia offerta di motorizzazioni e alla possibilità di ospitare fino a sette passeggeri, questo modello unisce autonomia, modularità e convenienza.  Chi punta alla massima autonomia può scegliere la versione con doppia alimentazione benzina/GPL. Dotata di due serbatoi da 50 litri ciascuno, la Dacia Jogger riesce a superare con facilità i 1.000 km con un pieno. Un risultato ottenuto anche grazie a un’attenta progettazione volta alla riduzione del peso: con una massa a vuoto di soli 1.252 kg, la Jogger è la più leggera tra le sette posti del mercato. Per chi cerca bassi consumi senza rinunciare alla tecnologia, la motorizzazione full hybrid da 140 CV rappresenta la scelta ideale. Disponibile negli allestimenti Extreme e Extreme UP&GO, abbina un motore termico da 1.598 cm3 a un motore elettrico alimentato da una batteria da 1,2 kWh. I consumi medi dichiarati sono di soli 4,7 - 4,9 l/100 km nel ciclo misto WLTP, con emissioni di CO2 tra 105 e 108 g/km. Anche in questo caso, la capacità del serbatoio consente di percorrere oltre 1.000 km con un pieno. Inoltre, la versione ibrida introduce la funzione E-Save, che permette di conservare circa il 70% della carica della batteria per affrontare tratti specifici come salite impegnative o zone urbane. Il conducente può attivare questa modalità in anticipo, garantendo una riserva di energia sempre disponibile quando serve. La Dacia Jogger è disponibile a partire da 18.100 euro nella versione Essential con alimentazione GPL, confermando la filosofia del marchio: offrire la massima funzionalità al miglior prezzo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intel accelera sull’IA: nuove GPU e soluzioni scalabili a Computex 2025

(Adnkronos) - In occasione del Computex 2025, Intel ha presentato un aggiornamento significativo del proprio portafoglio di tecnologie grafiche e acceleratori per l’intelligenza artificiale, rivolto a professionisti, sviluppatori e aziende che operano nel campo dell’AI ad alte prestazioni. Le novità includono le nuove GPU Intel Arc Pro B-Series, i sistemi rack scale e le schede PCIe basate su architettura Gaudi 3, nonché una nuova piattaforma software per la creazione di agenti AI locali. Le nuove GPU Intel Arc Pro B60 e B50 ampliano la linea dedicata alle workstation e ai carichi di lavoro AI. Basate sull’architettura Xe2, entrambe integrano core per l’elaborazione di modelli AI e unità avanzate per il ray tracing, offrendo un’alternativa performante e scalabile per applicazioni di creazione contenuti, simulazione e sviluppo. I due modelli si distinguono per la dotazione di memoria, rispettivamente di 24 e 16 GB, e per la possibilità di integrazione in configurazioni multi-GPU. Le schede sono pensate per ambienti professionali AEC e attività di inferenza AI, e godono di ampio supporto software e certificazioni ISV. Intel ha inoltre introdotto una piattaforma workstation configurabile, identificata con il nome in codice Project Battlematrix, basata su processori Xeon e progettata per supportare fino a otto GPU Intel Arc Pro B60. Questa soluzione è ottimizzata per addestrare modelli AI di medie dimensioni, fino a 150 miliardi di parametri, offrendo fino a 192 GB di memoria grafica aggregata. L’architettura Xe2, combinata con il supporto software professionale e driver multipiattaforma, conferma l’orientamento di Intel verso un’utenza professionale in cerca di prestazioni elevate e costi contenuti. Parallelamente, l’azienda ha esteso la propria linea di acceleratori AI con nuove opzioni di implementazione per Intel Gaudi 3, sia in formato scheda PCIe che in sistemi rack scale. Le nuove schede PCIe sono destinate all’integrazione nei server esistenti, permettendo l’esecuzione scalabile di modelli AI su infrastrutture consolidate. Compatibili con architetture come Llama 3.1 e versioni successive, rappresentano una soluzione flessibile per ambienti enterprise. I sistemi rack scale basati su Gaudi 3 sono invece pensati per applicazioni di inferenza in tempo reale e per l’elaborazione di modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni. In grado di supportare fino a 64 acceleratori per rack, offrono una larghezza di banda complessiva pari a 8,2 terabyte e un’infrastruttura modulare aperta, sviluppata per evitare vincoli con fornitori specifici. Il raffreddamento a liquido contribuisce a mantenere un’elevata efficienza termica, riducendo i costi operativi complessivi. Nel quadro di una strategia orientata allo sviluppo di soluzioni AI flessibili, Intel ha infine reso disponibile su GitHub l’AI Assistant Builder, un nuovo strumento per la creazione di agenti intelligenti locali, ottimizzati per l’hardware Intel. Questa iniziativa rafforza l’impegno dell’azienda verso un ecosistema AI trasparente, accessibile e integrabile nelle architetture esistenti. L’annuncio dei nuovi prodotti coincide con il quarantesimo anniversario della presenza di Intel a Taiwan, un traguardo che sottolinea decenni di collaborazione strategica con uno degli hub tecnologici più attivi al mondo. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale continua a richiedere infrastrutture sempre più sofisticate, Intel riafferma il proprio ruolo di fornitore di riferimento per tecnologie scalabili, aperte e ad alte prestazioni. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nvidia spinge l’AI generativa al massimo sui PC RTX

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale generativa sta ridefinendo l’esperienza d’uso del software su PC, introducendo funzionalità che spaziano dagli assistenti intelligenti alla creazione di contenuti, fino all’interazione tramite avatar digitali. Al centro di questa trasformazione si collocano i PC con GPU NVIDIA RTX, progettati per offrire prestazioni elevate e un accesso semplificato alle tecnologie AI in ambiente Windows 11. Durante l’evento Microsoft Build, NVIDIA ha presentato la nuova versione di TensorRT per RTX, una libreria ottimizzata che consente l’esecuzione just-in-time dei modelli AI direttamente sul dispositivo, riducendo significativamente la dimensione dei pacchetti e migliorando le performance. Questa versione, integrata nativamente con Windows ML, consente agli sviluppatori di distribuire applicazioni AI in modo più agile e con compatibilità hardware estesa, sfruttando l’infrastruttura ONNX Runtime per ottimizzare automaticamente l’esecuzione sui componenti più adatti, che siano GPU, CPU o NPU. La piattaforma TensorRT per RTX garantisce prestazioni superiori del 50% rispetto a DirectML nelle attività AI, permettendo un’ottimizzazione dinamica dei modelli in base alla GPU RTX dell’utente e abilitando aggiornamenti continui senza la necessità di includere i file all’interno delle applicazioni. NVIDIA ha inoltre ampliato il proprio ecosistema software con una serie di SDK dedicati, pensati per abilitare funzionalità avanzate nei settori del rendering, della multimedialità e dell’intelligenza artificiale generativa. Tra le applicazioni che hanno recentemente adottato o aggiornato queste tecnologie figurano Autodesk VRED, Chaos Enscape, LM Studio, Topaz Labs e Bilibili, ciascuna impegnata a migliorare prestazioni grafiche o qualità audiovisiva grazie all’accelerazione GPU e agli strumenti proprietari come DLSS, CUDA e RTX Video. Per semplificare l’adozione dell’AI anche ai meno esperti, NVIDIA ha introdotto i microservizi NIM, pacchetti containerizzati che includono modelli AI già ottimizzati per le GPU RTX. Questi modelli sono disponibili per l’integrazione diretta in strumenti come Microsoft Visual Studio Code, ComfyUI e AnythingLLM. Un esempio è il nuovo modello di generazione immagini FLUX.1-schnell, progettato per alte prestazioni e distribuito come NIM microservice durante Computex. La compatibilità è stata estesa anche alla serie GeForce RTX 50 e 40, mentre su GPU Blackwell l’esecuzione risulta più che raddoppiata rispetto ai metodi tradizionali, grazie all’uso combinato del formato FP4 e delle ottimizzazioni specifiche RTX. A supporto dello sviluppo rapido, NVIDIA propone anche i cosiddetti “AI Blueprints”: progetti open-source dimostrativi che mostrano flussi di lavoro AI pronti all’uso. Tra questi spicca un sistema di generazione immagini guidato da scene 3D, utile per controllare composizione e angolazione degli output visivi. Un ulteriore tassello dell’iniziativa riguarda Project G-Assist, l’assistente AI integrato nell’app NVIDIA, progettato per semplificare l’interazione con il sistema tramite comandi vocali e testuali. G-Assist permette non solo di gestire il proprio sistema RTX, ma anche di creare plugin personalizzati per il controllo di periferiche e applicazioni. L’ambiente di sviluppo, accessibile anche in modalità no-code tramite un builder basato su ChatGPT, consente la creazione rapida di estensioni AI, come quelle per Spotify, Discord, Twitch o IFTTT, disponibili pubblicamente su GitHub. Infine, G-Assist sarà presto integrabile anche all’interno di Langflow, piattaforma per la costruzione di agenti AI a basso codice, ampliando ulteriormente le potenzialità della personalizzazione AI su PC. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


A Roma e Milano i villaggi della salute mentale, a disposizione 'confessionale' per primo colloquio gratuito con psicologo

(Adnkronos) - "Sperimentare in libertà il funzionamento e l’efficacia della psicoterapia". In occasione del mese della salute mentale, fino al 30 maggio, la piattaforma digitale leader nel benessere mentale feel-better.it porta i suoi terapeuti nelle principali piazze di Roma e Milano. "Oltre 100 psicologi, per 15 giorni consecutivi, saranno a disposizione della cittadinanza per svolgere, nel pieno rispetto della privacy, un primo colloquio online completamente gratuito", riporta la nota di Feel-better.  Ogni giorno dalle 10 alle 19 l’appuntamento è in Largo la Foppa a Milano e in Piazza Cavour a Roma dove si troveranno i Villaggi della salute mentale di feel-better.it. Capsule insonorizzate – veri e propri 'Confessionali 4.0' –, dove attraverso i laptop sarà possibile usufruire di oltre 2000 sessioni gratuite di psicoterapia. Per chi desidera proseguire, feel-better.it garantisce anche un secondo colloquio gratuito da svolgere successivamente. Nei villaggi, saranno presenti anche i FeelBetter Angels, professionisti qualificati che assisteranno chiunque necessiti di informazioni e distribuiranno gratuitamente un quaderno contenente domande ed esercizi specifici per il raggiungimento del benessere mentale. Un’iniziativa pensata nel segno dell’accessibilità, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della salute mentale e abbattere lo stigma che ancora oggi colpisce coloro che decidono di intraprendere un percorso psicologico.  “Dichiarare di andare dallo psicologo è ancora oggi un tabù - ha commentato Mauro Orso, Ceo e Fondatore di feel-better.it. “Abbiamo scelto di promuovere un’iniziativa così visibile e innovativa, scendendo nelle piazze con questi “confessionali 4.0”, proprio per contribuire alla rimozione di quelle barriere culturali che frenano ancora oggi tantissimi italiani dal rivolgersi a un terapeuta specializzato. Da sempre i professionisti si scontrano con la convinzione diffusa che solo chi vive un disagio mentale debba intraprendere un percorso psicologico strutturato. In realtà non è così: prendersi cura della propria salute mentale significa contribuire a tutto tondo al proprio benessere psico-fisico. Eppure, secondo le nostre ricerche, quasi il 51,7% degli italiani è scettico sulla reale efficacia della psicoterapia: la scelta di portare gli psicologi in piazza, di permettere alla cittadinanza di sperimentare una seduta terapeutica senza impegno, nasce proprio dalla volontà di dimostrare quanto rilevanti siano i benefici dei percorsi psicologici, contribuendo anche alla formazione della popolazione in materia”.  Secondo feel-better.it, "il 41% degli italiani dichiara di non essere riuscito a trovare online le informazioni di cui aveva bisogno, mentre secondo Ipsos resta forte la resistenza ad intraprendere un percorso psicologico: nel 2024 solo il 17% degli italiani ha intrapreso un percorso di psicoterapia, a fronte del 30% dei francesi e del 25% degli spagnoli". Proprio per facilitare l’accesso alla terapia, feel-better.it lancerà a fine maggio una nuova app imperniata sul dialogo, che abbandona i questionari orientativi iniziali diffusi ad oggi sulle principali piattaforme per preferire invece l’utilizzo di una chat informale tramite cui l’utente può confrontarsi subito con un terapeuta ed essere successivamente indirizzato verso il professionista più adatto.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, da Hiv a infezioni sessuali lotta a sommerso, al via settimana europea test

(Adnkronos) - Secondo le stime più recenti, nella regione europea quasi una persona su 3 con Hiv non sa di essersi contagiata. C'è un mondo sommerso che accomuna anche diverse infezioni a trasmissione sessuale e malattie infettive come l'epatite. Sempre tornando al caso dell'Hiv, gli ultimi dati diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa segnalano che nella regione più della metà (52% per l'intera regione europea dell'Oms, 53% per Ue/See) delle diagnosi di Hiv vengono effettuate tardivamente, il che comporta una maggiore morbilità e un rischio maggiore di morte correlata all'Aids. Tanto che il rapporto si chiudeva evidenziando la "necessità critica di prevenzione, test precoci, diagnosi e accesso alle cure per migliorare le condizioni di salute delle persone e ridurre la trasmissione". E' uno degli obiettivi che si pone la European Testing Week che si apre oggi, lunedì 19 maggio, e proseguirà fino a lunedì 26.  Il tema annuale della Settimana europea dei test per il 2025 sottolinea la necessità di migliorare l'accesso ai servizi di test e trattamento per i migranti e le popolazioni in movimento, "fondamentale per raggiungere gli obiettivi globali entro il 2030", fanno notare i promotori della settimana di sensibilizzazione, occasione per mettere in luce anche "le barriere che impediscono ai migranti di accedere ai servizi di cui hanno bisogno e che hanno contribuito a un aumento delle diagnosi di Hiv tra le popolazioni migranti negli ultimi 10 anni". Queste popolazioni che si spostano si trovano spesso ad affrontare "vulnerabilità specifiche, che li espongono a un rischio maggiore di contrarre malattie infettive". Pesa poi l'accesso disuguale all'assistenza sanitaria per queste comunità, tra cui un accesso limitato o nullo ai test e alle cure per Hiv, epatite virale e malattie sessualmente trasmissibili (Ist), con conseguenti esiti sanitari peggiori. 'Testare, Trattare, Prevenire: Test, Treat, Prevent', è lo slogan dell'iniziativa, che vedrà anche in Italia diversi appuntamenti.  Indetta da EUROtest iniziative, questa settimana si svolge 2 volte l’anno e vede oltre 50 Paesi, facenti parte della regione europea dell'Oms, unire gli sforzi per offrire a quante più persone possibile l'accesso ai test in modalità anonima e gratuita e per sensibilizzare sull'importanza di una diagnosi precoce. "Scopo della mobilitazione - scrive per esempio l'associazione Lila - è anche sollecitare le istituzioni a moltiplicare l'offerta, eliminando le barriere che ne impediscono un ricorso più ampio (mancato rispetto dell'anonimato, ambienti ostili e giudicanti, discriminazioni, burocrazia, costi ecc). A sostenere e a partecipare sono centinaia di realtà dei servizi sanitari pubblici e privati, associazioni, communities". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trapianti, a Pisa evento mondiale, prime linee guida sicurezza donatore vivente di rene

(Adnkronos) - Il 27 aprile 2000, a Pisa, veniva eseguito il primo prelievo di rene da donatore vivente con tecnica mini-invasiva a scopo di trapianto. Da quel momento, la città è diventata un punto di riferimento nazionale per questa procedura innovativa, con centinaia di interventi effettuati e un ruolo di primo piano nella diffusione e nella standardizzazione della tecnica in tutta Italia. A distanza di 25 anni si terrà in autunno a Pisa la Consensus Conference mondiale per la redazione delle prime linee guida internazionali dedicate alla sicurezza del donatore vivente di rene. Mercoledì alle ore 11.30 a Pisa la conferenza stampa ospitata dalla Fondazione Pisa.  L’équipe pisana ha formato e affiancato numerosi chirurghi, contribuendo direttamente alla realizzazione dei primi prelievi renali laparoscopici in diversi ospedali italiani. Come dimostrato a livello internazionale, l’introduzione delle tecniche mini-invasive nel prelievo da donatore vivente ha avuto un impatto determinante avendo ridotto le esitazioni legate all’invasività dell’intervento e favorendo così un aumento significativo delle donazioni. In Italia, proprio grazie all’adozione di queste tecniche, il numero di trapianti renali da vivente è più che triplicato. Dopo il primo intervento laparoscopico del 2000, eseguito dal professore Andrea Pietrabissa, il percorso di innovazione è proseguito sotto la guida del professore Ugo Boggi, figura di riferimento nella chirurgia mini-invasiva applicata ai trapianti.  Tra i numerosi traguardi del Professor Boggi vi sono il primo prelievo renale robotico in Italia (2008), il primo prelievo laparoscopico con accesso singolo (2010), il primo trapianto renale robotico in Europa (luglio 2010), e il primo trapianto combinato di rene e pancreas con tecnica robotica al mondo (2010). Oggi il gruppo chirurgico pisano, diretto dal Prof. Boggi, è riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla chirurgia dei trapianti.  Oltre ai successi in ambito renale e pancreatico, il Professor Boggi ha raggiunto altri importanti primati: il primo prelievo laparoscopico di fegato da donatore vivente adulto a bambino in Italia (Palermo, Ismett, maggio 2010), e la prima donazione robotica di emifegato destro da donatore vivente adulto in Europa (Palermo, Ismett, aprile 2012). L’importanza delle tecniche mini-invasive nei prelievi da vivente è stata recentemente confermata dalla Consensus Conference di Riyadh, che ha evidenziato come procedure un tempo considerate irrealizzabili – come il trapianto epatico mini-invasivo – siano oggi realtà consolidate nei centri di eccellenza, con la prima esperienza italiana avviata a Modena. A Riyadh è stato anche eseguito il primo trapianto di cuore robotico al mondo, segnando un ulteriore passo nell’evoluzione della disciplina. L’intervento pionieristico del 27 aprile 2000 fu eseguito, all’interno dell’équipe diretta da professor Franco Mosca, dal professor Andrea Pietrabissa (oggi a Pavia). Il trapianto fu effettuato dal professor Ugo Boggi. La donatrice era la madre del ricevente, tutt’ora in vita e in buona salute, mentre il rene ha funzionato per oltre 24 anni.  A distanza di 25 anni, questo anniversario rappresenta così non solo un importante traguardo per la città di Pisa, ma anche per l’intera comunità trapiantologica italiana e internazionale. Il futuro della chirurgia dei trapianti continuerà a evolversi grazie alla robotica, alle nuove tecnologie e all’innovazione continua promossa dai centri di eccellenza come quello pisano. “È oggi più che mai necessario, come raccomandato anche dalle recenti linee guida discusse a Riyadh – spiega Ugo Boggi - che il trapianto mini-invasivo da donatore vivente diventi una tecnica standard e non più riservata a casi selezionati. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che il Sistema Sanitario Nazionale sostenga attivamente questa evoluzione, garantendo l’accesso ai sistemi robotici anche al di fuori delle attività chirurgiche elettive e programmate”. La Consensus Conference mondiale ha il sostegno della Fondazione Pisa, della Regione Toscana, del Comune di Pisa, dell’Università di Pisa, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, della Società Italiana dei Trapianti d’Organo, del Centro Nazionale Trapianti e dell’Associazione per Donare la Vita Onlus.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)