Arriva il gelato cosmetico, super food e anti-age nel 'Logevity ice cream'

(Adnkronos) - Un gelato 'cosmetico' che punta ad unire gusto e benessere grazie a ingredienti super food e anti-age. E' il progetto 'Longevity ice cream' dell'Ateneo del gelato italiano, dal 2017 prima scuola internazionale di gelateria artigianale made in Italy, che ha ideato una linea di sorbetti artigianali formulati in base a ricette che integrano alimenti 'amici della pelle e del benessere', a partire dall'olio extravergine di oliva, ingrediente simbolo della dieta mediterranea.  Attraverso un'accurata selezione di pregiatissime cultivar italiane proposte dalla Fondazione Evo School/Unaprol - Coldiretti - CampagnaAmica, gli oli abbinati e combinati con ingredienti funzionali come agrumi, tè matcha, bacche di goji, fragole, basilico, mandorle, latte di bufala, avocado e spezie preziose sono al centro di ogni ricetta e, oltre alle proprietà nutrizionali legate alla presenza di polifenoli e antiossidanti, legano ogni componente donando al gelato cremosità e texture vellutata. Diverse le ricette, presentate al recente congresso della Società italiana di medicina estetica (Sime) a Roma, come: il sorbetto all'avocado siciliano con agrumi, zenzero e olio evo ragusano; il sorbetto alla fragola, basilico e olio evo della Tuscia; sorbetto al tè verde giapponese matcha, lime, bacche di goji, miele e olio evo pugliese; il gelato al latte di bufala, mandorla e olio evo di Latina. Il progetto si focalizza, dunque, sull'integrazione di ingredienti anti-age e super food, studiati e usati anche nella cosmetica, combinandone le proprietà organolettiche e nutrizionali. Ma la funzione del gelato in tema di salute e benessere, nell'intenzione dei promotori, è più ampia: grazie alla sua popolarità e alla capacità trasmettere emozioni, infatti, può "supportare campagne di sensibilizzazione e informazione su tematiche importanti, come in questo caso la prevenzione dell’invecchiamento precoce, diventando così un veicolo originale e coinvolgente per diffondere messaggi significativi e sociali".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Torna Innovation Village a Napoli il 29 e 30 maggio, 119 aziende coinvolte e 33 espositori

(Adnkronos) - Una comunità viva di imprese, istituzioni, startup e centri di ricerca si dà appuntamento a Napoli il 29 e 30 maggio per la decima edizione di Innovation Village, evento di riferimento per l’innovazione nel Centro-Sud Italia. La fiera-evento, organizzata da Knowledge for Business e ospitata nella cornice di Villa Doria d’Angri, sede dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, accende i riflettori su tecnologie emergenti e modelli di sviluppo sostenibile, con uno sguardo concreto alle sfide di domani. 
Cresce ancora la partecipazione: 119 aziende coinvolte, 33 espositori, 26 enti istituzionali e 283 relatori animeranno convegni, tavoli di lavoro e attività di networking in una due giorni ad alta intensità tecnologica. Al centro del confronto, alcuni dei temi più attuali del panorama dell’innovazione: dall’applicazione dell’intelligenza artificiale all’automazione, alla robotica e alla sanità, alla bioeconomia e ai nuovi materiali bio-based, fino alle sfide della space economy, del manufacturing avanzato e dell’innovazione quantistica. Spazio anche alle politiche e agli strumenti per la crescita delle startup e per il trasferimento tecnologico, nella consapevolezza che innovare significa anche costruire connessioni efficaci tra ricerca, impresa e territorio. “Innovation Village è nato dieci anni fa per creare ponti, facilitare il dialogo tra soggetti diversi e dare forza a progetti concreti”, spiega Annamaria Capodanno, direttrice dell’iniziativa. “Oggi questo ecosistema è maturo e guarda avanti, con attenzione alle nuove frontiere dell’innovazione, alla sostenibilità e al ruolo dei giovani. È questa la sfida che ci proietta verso il futuro”. Un esempio concreto è l’Innovation Village Award, che nella sua settima edizione premia progetti ad alto impatto, con 17 riconoscimenti in denaro e servizi messi a disposizione da aziende, enti e associazioni. L’obiettivo dell’Award, organizzato con ASviS ed Enea e sponsorizzato da Optima Italia, è valorizzare soluzioni sostenibili capaci di generare benefici sociali, ambientali e produttivi. Tra le novità più attese, un’anteprima assoluta: saranno presentati i primi prodotti realizzati con ScobySkin, un materiale innovativo simile alla pelle ma completamente bio-based, ottenuto da batteri comunemente usati per produrre aceto, combinati con tè, zuccheri naturali e scarti di frutta. Una cellulosa dalla struttura resistente e versatile, lavorabile come un tessuto e completamente priva di sostanze chimiche dannose. Il futuro sostenibile passa anche dalla biodiversità: parte quest’anno la prima edizione dell’Hackathon per la Biodiversità, promosso dal National biodiversity future center (Nbfc) e realizzato da Knowledge for business e future food institute. Durante l’evento, cento studenti di istituti agrari e alberghieri campani si confronteranno in una maratona creativa ispirata al modello dell’hackathon, trasformato in esperienza educativa per ripensare il cibo, l’ambiente e il ruolo attivo delle nuove generazioni. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tianwen-3: la Cina apre a collaborazione internazionale per la missione che prevede il ritorno di campioni da Marte

(Adnkronos) - La Cina sta attivamente cercando proposte di payload per la sua ambiziosa missione di ritorno campioni da Marte, invitando ricercatori da tutto il mondo a partecipare a questo significativo sforzo di esplorazione planetaria. La China National Space Administration (CNSA) ha esteso un invito a istituzioni di ricerca internazionali, incluse quelle di Hong Kong e Macao, a presentare proposte per lo sviluppo di strumenti scientifici da integrare nella missione Tianwen-3. Questa missione, un pilastro fondamentale del programma cinese di esplorazione planetaria, è prevista per il lancio intorno al 2028. La sonda Tianwen-3 sarà composta da un lander, un veicolo di risalita, un modulo di servizio, un orbiter e un modulo di ritorno, equipaggiati con un totale di sei payload scientifici. Secondo un avviso rilasciato dalla CNSA e riportato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, i sei payload scientifici a bordo della missione sono tutti aperti alla collaborazione di ricercatori internazionali. Questi includono: spettrometro Raman a fluorescenza, radar di esplorazione a banda ultralarga, spettrometro di imaging superfine a infrarossi medi, telecamera multicolor globale per Marte, rilevatore di aurora ENA in discesa, magnetometro vettoriale ad alta precisione. La CNSA ha specificato che tutti i progetti di payload proposti devono essere guidati da un'istituzione nazionale cinese, con un massimo di cinque entità coinvolte nello sviluppo congiunto di un singolo payload. Questa struttura mira a garantire una collaborazione efficiente e mirata. Già il mese scorso, l'amministrazione aveva annunciato la disponibilità di risorse di payload per la cooperazione internazionale, mettendo a disposizione
fino a 15 chilogrammi sull'orbiter e 5 chilogrammi sul modulo di servizio, dimostrando un concreto interesse per l'apporto scientifico globale. 
L'obiettivo scientifico primario della missione Tianwen-3 è la ricerca di segni di vita su Marte. Oltre a questo, la missione si propone di esplorare altre aree cruciali, tra cui lo studio del clima marziano e la sua evoluzione, la geologia del pianeta e i suoi processi interni. Questa apertura alla collaborazione internazionale segna un passo importante per l'esplorazione spaziale, consentendo una condivisione di conoscenze e risorse che potrebbe accelerare significativamente la nostra comprensione del Pianeta Rosso e la potenziale esistenza di vita oltre la Terra.  Immagine di cover generata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al Clinical Trials Day premiati i migliori 'study coordinator' e 'study nurse'

(Adnkronos) - Le nuove professioni della ricerca, indispensabili per la corretta conduzione delle sperimentazioni cliniche, sono state al centro della seconda e ultima giornata dell'evento 'Clinical Trials Day' promosso dalla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, dall'Università Cattolica del Sacro Cuore e dall'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola, nella sede di Roma dell'Università Cattolica. La 2 giorni, organizzata in occasione della Giornata internazionale dei trial clinici (20 maggio), ha visto a confronto sanitari, istituzioni, associazioni dei pazienti e mondo della ricerca sui farmaci e device che hanno cambiato la medicina e portato vantaggi ai pazienti negli ultimi 10 anni. "Ci siamo resi conto dell'interesse per la ricerca clinica applicata sia per i farmaci sia per i device. In questa prima edizione, abbiamo voluto dare spazio all'attività del Campus Gemelli e abbiamo voluto sottolineare l'importanza di guardare alle nuove professioni con cui progredire nel campo della ricerca. Occorre essere rapidi nel definire percorsi formativi ben strutturati e adeguati per queste nuove job description", afferma Antonio Gasbarrini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore scientifico f.f. della Fondazione Policlinico Gemelli.  Nella giornata di oggi sono stati assegnati i premi intitolati a Giovanni Scambia, primo direttore scientifico della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs e direttore dell'Unità operativa complessa di Ginecologia oncologica del Policlinico Gemelli, per il miglior 'study nurse', e a Ilaria Biagini, giovane ricercatrice, per il miglior 'study coordinator'. Sul palco sono stati premiati: Daniele Napolitano per la categoria study nurse, che ha ricevuto il premio da Emma Scambia, e Maria Anna Teberino per quella study coordinator. Entrambi i professionisti sono in forza presso il Gemelli. Per il bando dedicato agli study coordinator sono risultate al secondo posto Valeria Altamura e al terzo parimerito Giulia Ponti e Silvia Lamonica. Per la figura dello study nurse, sono state premiate al secondo posto Laura Turchini e al terzo Valentina Accinno. "Questi due premi sono stati istituiti per dare un riconoscimento tangibile a chi si è distinto nella promozione di queste fondamentali professioni - spiega Vincenzina Mora, responsabile del Clinical Trial Office della Fondazione Policlinico Gemelli - Abbiamo guardato, nei criteri di premiazione, oltre all'esperienza maturata e quindi al numero di trial gestiti e alla quantità di tempo dedicata negli ultimi 10 anni, alle caratteristiche della nuova professione, vale a dire la capacità di problem solving e la volontà di gestire un intero team. A tal fine è stato ideato il Master universitario che mira alla formazione dello study nurse, l'infermiere che lavora in sinergia con il resto del team nella ricerca, e dello study coordinator". "La consegna dei premi è stato un momento di grande emozione - commenta Gasbarrini - perché dedicati a due persone differenti nella carriera conseguita, ma accumunate dalla passione per la ricerca: Giovanni Scambia, collega e amico che con grande lungimiranza ha visto le potenzialità di creare un Irccs in un policlinico universitario, e Ilaria Biagini che è stata una giovane e valida study coordinator, di straordinarie capacità professionali e umane, che ha lasciato un grande ricordo in tutti noi". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cimo, 'medici famiglia dipendenti Case comunità rischio per pazienti e conti Stato'

(Adnkronos) - "Il rebus dei medici di famiglia e delle Case di comunità sembra non avere soluzione. Ma di certo la soluzione non può essere il passaggio alla dipendenza dei medici di medicina generale, che presenterebbe numerosi problemi", avverte la Federazione sindacale medici dirigenti (Cimo-Fesmed). "In primo luogo - spiega il presidente Guido Quici - verrebbe compromessa la possibilità di scegliere il proprio medico di famiglia, ultimo baluardo del rapporto fiduciario tra medico e paziente, che perderebbe un punto di riferimento essenziale per la propria salute. Inoltre, la presenza di una Casa di comunità in media ogni 300 chilometri quadrati allontanerebbe inevitabilmente la cosiddetta 'medicina di prossimità' dal cittadino, soprattutto se anziano e poco propenso ad utilizzare la telemedicina. Poi - continua Quici - si pone il problema economico: si stima che la riforma dei medici di famiglia possa costare almeno 2,5 miliardi di euro: dove si intende trovare questi soldi? E con il passaggio alla dipendenza chi sosterrà le spese necessarie, ad esempio, al mantenimento degli studi dei medici di famiglia?".  "Come se non bastasse - prosegue il leader Cimo-Fesmed - la dipendenza dei medici di famiglia danneggerebbe seriamente l'Enpam: per poter assicurare la sostenibilità dell'ente per i prossimi 50 anni, la Fondazione ha infatti programmato gli investimenti sulla base di consolidati studi attuariali basati sul turnover dei contribuenti; se il numero di contribuenti diminuisse drasticamente, l'Enpam rischierebbe di fare la fine della Cassa Cps (Cassa pensioni sanitari), finita nel calderone dell'Inps impoverendo un’intera categoria. Per non parlare - aggiunge Quici - dell'impossibilità di accedere alla dirigenza del Servizio sanitario nazionale senza la specializzazione: sarebbe offensivo proporre, come sentito dire da voci di corridoio in questi giorni, una sorta di sanatoria per i medici di famiglia già in attività che dovrebbero frequentare un corso di un anno per equiparare il corso di formazione regionale alla specializzazione universitaria". Infine, "non si possono eludere le difficoltà che il passaggio dei medici di famiglia alla dipendenza creerebbe a chi è già dipendente del Servizio sanitario nazionale: gli oltre 40mila Mmg diventerebbero infatti competitor dei dipendenti nella gestione dei fondi contrattuali e nei percorsi di carriera".  "Se l'obiettivo della riforma è trovare medici disponibili a lavorare nelle Case di comunità - conclude il sindacalista - la soluzione è già nelle mani delle Regioni: basta applicare l'Accordo collettivo nazionale firmato lo scorso anno, che prevede, oltre alle ore da dedicare ai propri pazienti, attività orarie presso un'azienda sanitaria per un totale di 38 ore a settimana". Per Quici è "indubbio che la sanità territoriale vada riformata e rilanciata, ma lo stravolgimento che si prospetta rischia di creare più problemi di quelli che si intende risolvere".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Università, UniRadio TorVergata fa festa

(Adnkronos) -
Domani, giovedì 22 maggio a partire dalle 18.30 alla facoltà di Lettere e Filosofia, ci sarà la festa di UniRadio TorVergata. L'idea di un momento di aggregazione e divertimento nasce dalla volontà di far conoscere alla comunità universitaria la radio di Ateneo, attivata, circa un anno fa, per volontà di un gruppo di studentesse e studenti, docenti e personale amministrativo unito dalla passione per la musica, la cultura, l'intrattenimento e l'informazione. Una squadra con esperienze e percorsi diversi che ha fatto della propria eterogeneità e dell'inclusività i punti di forza. 
A dare il via alla festa, aperta a studenti e studentesse e al territorio, i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, Nathan Levialdi Ghiron, della Prorettrice alla comunicazione Lucia Ceci e del responsabile della radio, Pasquale Terracciano. A seguire un ricchissimo programma il cui tema principale sarà la musica, attraverso diverse forme artistiche: intrattenimento, giochi, playlist personalizzate, esibizioni dal vivo e dj set. 
Prevista l’esibizione live del polistrumentista Alessandro Rebesani conosciuto come Rbsn e di Tära, cantante palestinese indipendente nata e cresciuta in italia e conosciuta al grande pubblico anche per la sua partecipazione a X Factor. A seguire Dj set fino a fine evento. Un'area giochi, che vedrà la partecipazione attiva di Giulia Amici, la presenza dell'associazione GdT Roma Players e la collaborazione della casa editrice Asmodee Italia sarà attiva dalle 18.30 mentre il team della radio organizzerà quiz e preparerà dei talk coinvolgendo direttamente i e le partecipanti per tutta la durata della manifestazione. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trentino Alto Adige, Marche e Toscana regine della transizione ecologica

(Adnkronos) -
Trentino Alto Adige primo con distacco, Marche e Toscana, a seguire, sul podio. Questo l’ordine di arrivo della tappa 2024 di avvicinamento agli obiettivi che l’Europa si è data per il 2030: target di riduzione delle emissioni di gas serra, crescita delle energie rinnovabili e miglioramento dell’efficienza energetica legati alla transizione ecologica insieme all’impegno per fronteggiare la crisi climatica. Il 'ranking' è la sintesi conclusiva del secondo Rapporto su regioni italiane e transizione ecologica realizzato in occasione della decima edizione di Circonomia, in programma ad Alba dal 22 al 24 maggio.  Il Rapporto, curato da Duccio Bianchi, fondatore dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia, è elaborato sulla base di un set di 30 diversi indicatori green.   Nell’indice sintetico riassuntivo si riconferma il primato del Trentino/Südtirol, primo già nel Rapporto dello scorso anno, seguito da Marche - seconde come nel 2024 - Toscana (era quinta lo scorso anno), Lombardia (terza lo scorso anno) e Veneto (quarta lo scorso anno). Toscana, Lombardia e Veneto hanno valori molto ravvicinati, ma ben distaccati dalle successive regioni. Due grandi regioni del nord, Piemonte ed Emilia Romagna, sono a metà del ranking. La coda della classifica è monopolizzata da regioni del sud. Le regioni che in più del 50% degli indicatori hanno prestazioni migliori della media nazionale sono Marche (nel 77% dei casi), Trentino Alto Adige (67%), Toscana (63%), Liguria e Lombardia (nel 57% dei casi), Veneto e Abruzzo (nel 53% dei casi). Le regioni prime in più indicatori sono il Trentino Alto Adige (8 indicatori) e il Lazio (6) mentre le regioni che si collocano all’ultimo posto in più indicatori sono la Calabria (7) e la Liguria (4). Le differenze sono significative soprattutto tra le macroregioni, benché con alcune eccezioni al loro interno: non tutte le regioni del Mezzogiorno o del Nord seguono un analogo trend, anche per specificità produttive o di storia socio-politica. In sintesi, le regioni del Mezzogiorno (ma non la Sardegna) hanno impatti pro capite inferiori alla media italiana, mentre sistematicamente più alti sono gli impatti relativi al Pil e quindi la produttività di uso delle risorse, così come generalmente sono inferiori le prestazioni sugli indicatori di risposta e di mitigazione. 
Le regioni del Nord hanno prestazioni opposte a quelle delle regioni del Mezzogiorno: un impatto pro capite generalmente superiore alla media nazionale, ma anche una produttività d’uso delle risorse superiore alla media nazionale e una elevata capacità di mitigazione e risposta soprattutto sugli indicatori di economia circolare, anche se con differenze regionali. Le regioni dell’Italia centrale hanno percorsi più diversificati, anche per la eterogeneità del sistema produttivo. Complessivamente si tratta di regioni che si collocano sopra la media nazionale per impatti procapite e produttività d’uso delle risorse (con l’eccezione dell’Umbria) e anche per capacità di risposta e mitigazione (con l'eccezione del Lazio).  “Dalla nostra ricerca esce un’immagine dell’Italia della transizione ecologica a chiaroscuri, con regioni all’avanguardia della conversione green e altre che arrancano. Serve uno scatto in avanti che coinvolga tutti i territori, solo così potremo essere al centro del green deal che non solo è indispensabile per fronteggiare la crisi climatica ma è una grande occasione di innovazione tecnologica e competitività economica. Come mostrano tanti esempi concreti, ‘convertire’ all’ecologia produzioni e consumi non è soltanto necessario per l’ambiente: è anche utilissimo a rendere più moderna e competitiva l’economia, a creare lavoro, a migliorare la vita quotidiana delle persone”, dice Roberto Della Seta, direttore del Festival. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Infortuni, Quercioli (Federmanager): "Lavoro va tutelato, no ad aumento morti"

(Adnkronos) - "Il lavoro è un elemento costitutivo della dignità umana e un’occasione di piena realizzazione dell’individuo, anche nella sua funzione sociale e collettiva. Come tale, deve essere adeguatamente retribuito, valorizzato e tutelato, soprattutto sotto il profilo della salute, della sicurezza sul lavoro e della dignità umana". Così, con Adnkronos/Labitalia, il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, dopo l'incontro di ieri tra governo e parti datoriali sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.  "Questi temi -spiega- sono prioritari per la costruzione di una cultura d’impresa ancor più evoluta, capace di rispondere alle sfide della contemporaneità e del futuro prossimo. Una cultura d’impresa che la nostra Federazione vuole contribuire a plasmare grazie all’apporto delle migliori menti e competenze manageriali, in un dialogo fecondo con il mondo imprenditoriale e a tutti i livelli istituzionali".  "I dati Inail – conclude Quercioli - ci dicono che, rispetto allo stesso periodo del 2024, le morti sul lavoro nel primo trimestre 2025 sono aumentate. È inaccettabile, ancor più per una grande democrazia europea come la nostra, che pone proprio il lavoro a fondamento del suo ordinamento costituzionale".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Microsoft accusa Apple per i ritardi nel lancio dello store mobile Xbox

(Adnkronos) - Il lancio del negozio mobile Xbox annunciato da Microsoft per luglio 2024 non si è mai concretizzato. A distanza di quasi un anno, emergono dettagli sulle cause del rinvio, che secondo l’azienda sarebbero legate alle restrizioni imposte da Apple all’interno del proprio ecosistema iOS. Microsoft ha recentemente presentato una dichiarazione legale a sostegno di Epic Games nella disputa ancora in corso con Apple, incentrata sul controllo dell’App Store e sulle limitazioni ai sistemi di pagamento alternativi. Nello specifico, il documento contesta il tentativo di Apple di annullare un’ingiunzione che consente agli sviluppatori di informare liberamente gli utenti sull’esistenza di opzioni di pagamento esterne all’app, evitando così le commissioni imposte da Cupertino. La decisione del tribunale ha già avuto conseguenze concrete, come il ritorno di Fortnite sull’App Store statunitense con la possibilità per Epic Games di reindirizzare i giocatori verso il proprio sistema di pagamento. Microsoft intende seguire una strategia simile per il suo store Xbox accessibile via web, che consentirebbe l’acquisto di contenuti da utilizzare nei giochi mobile o nelle app correlate. Tuttavia, l’azienda sostiene che le nuove “politiche anti-steering” di Apple abbiano di fatto bloccato l’iniziativa, rendendo impossibile non solo l’integrazione di collegamenti esterni, ma anche la semplice comunicazione agli utenti sull’esistenza di metodi alternativi di acquisto. Sebbene l’ingiunzione dovrebbe teoricamente consentire l’apertura dello store mobile Xbox, Microsoft teme che un’eventuale sospensione temporanea in fase d’appello possa obbligarla a ritirare il servizio dopo il lancio. Per questo motivo, l’azienda ha chiesto che la sentenza venga mantenuta in vigore anche durante l’esame dell’impugnazione, sottolineando che eventuali modifiche alle policy possono essere annullate facilmente qualora Apple dovesse prevalere in giudizio. Le conseguenze delle restrizioni Apple non si limitano allo store: anche l’app principale di Xbox per iOS ne è influenzata. Microsoft spiega che da tempo vorrebbe offrire agli utenti la possibilità di acquistare e trasmettere giochi in streaming direttamente all’interno dell’app, ma l’attuale struttura normativa dell’App Store rende incompatibili queste funzionalità. Una situazione che ha costretto l’azienda, solo lo scorso mese, a rimuovere la funzione di riproduzione remota per poter attivare l’acquisto di giochi e contenuti aggiuntivi tramite l’app Xbox. Attualmente, per accedere al cloud gaming su dispositivi Apple, è necessario passare attraverso il sito mobile di Xbox Cloud Gaming, utilizzando un browser esterno. Le difficoltà non si limitano al solo ecosistema iOS. Anche su Android, dove le condizioni regolatorie sono cambiate a seguito di una sentenza che ha imposto l’apertura del sistema a store di terze parti, i piani per consentire l’acquisto e l’utilizzo diretto dei giochi tramite l’app Xbox sono stati rallentati. L’attivazione della funzione, prevista per novembre 2024, è stata rinviata a causa di quella che Sarah Bond, presidente di Xbox, ha definito una “sospensione amministrativa temporanea”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cyber Bus di HWG Sababa: la formazione sulla Cybersecurity viaggia in tutta Italia

(Adnkronos) - HWG Sababa intensifica il proprio impegno nella promozione della Cyber Security Awareness attraverso il suo Cyber Bus. Questo innovativo progetto consiste in una vera e propria aula formativa su quattro ruote, già protagonista di diverse tappe in varie regioni italiane. Il Cyber Bus è un'aula multimediale mobile dotata di tecnologie interattive e contenuti formativi modulari, specificamente progettata per diffondere la cultura della cybersecurity direttamente nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli enti e nei contesti operativi. L'iniziativa offre un'esperienza formativa immersiva e completamente personalizzabile, adatta a ogni livello di conoscenza. Il programma coinvolge non solo i responsabili IT delle organizzazioni, ma anche top manager e lavoratori di ogni categoria, riconoscendo la necessità di una consapevolezza diffusa. Il metodo formativo si basa su un approccio esperienziale e immersivo, ponendo le persone al centro dell'interazione. Attraverso simulazioni pratiche, scenari realistici e momenti di confronto, i partecipanti imparano a riconoscere i rischi intrinseci all'uso delle tecnologie, ad adottare comportamenti di sicurezza appropriati e a contribuire attivamente alla protezione dell'organizzazione. "La consapevolezza è uno degli strumenti più efficaci per difendersi dalle minacce cyber. Con il Cyber Bus, vogliamo portare la formazione fuori dalle aule tradizionali, direttamente nei luoghi in cui la sicurezza digitale è realmente necessaria: aziende, scuole, pubbliche amministrazioni," afferma Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa. "Il nostro obiettivo è rendere la cybersecurity un tema accessibile, comprensibile e coinvolgente per tutti." Alla base di questa iniziativa vi è la consolidata evidenza, ben nota agli esperti di cybersecurity, che il "fattore umano" rappresenta l'anello più debole della catena di sicurezza. Gli errori comportamentali degli utenti sono spesso il primo bersaglio degli attacchi nel cyberspazio. Per questo motivo, la difesa non può essere delegata unicamente a strumenti tecnologici avanzati, ma deve includere necessariamente anche la formazione delle persone, affinché possano riconoscere le minacce informatiche, distinguere contenuti sospetti e reagire con prontezza. Nel corso del 2025, il Cyber Bus ha già partecipato a un roadshow in tre tappe, coinvolgendo i dipendenti di una rilevante azienda italiana operante nel settore dell'energia elettrica e del gas, oltre a diversi enti pubblici. L'obiettivo primario di queste iniziative è stato quello di diffondere conoscenze pratiche e rafforzare la cultura della prevenzione digitale. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di awareness e formazione continua, che vede HWG Sababa affiancare organizzazioni pubbliche e private nella costruzione di un ecosistema cyber più consapevole, resiliente e inclusivo. Nelle prossime settimane, il Cyber Bus sarà protagonista di nuove tappe, inclusi incontri presso diverse Camere di Commercio, per continuare a portare la cultura della cybersecurity in modo capillare su tutto il territorio italiano. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)