Sanità: telemedicina, per 73% professionisti va integrata con pratica clinica
(Adnkronos) - Il 45% degli operatori sanitari ha sperimentato la telemedicina almeno una volta nella vita, il 35% la usa per referti e condividere esami a distanza, il 73% ritiene che debba essere maggiormente integrata nella pratica clinica. Ma anche criticità legate alla tecnologia e alla mancanza di regolamentazione. Sono alcuni dei risultati emersi dall’indagine sulla telemedicina effettuata da Consulcesi Club, che di recente ha lanciato la propria piattaforma per facilitare il lavoro dei professionisti sanitari e migliorare l’accesso alle cure dei pazienti. Negli ultimi anni, la telemedicina si è affermata come una delle innovazioni più promettenti per il settore sanitario. Grazie all'uso della tecnologia - riporta una nota - medici, infermieri e altri operatori sanitari possono migliorare l'efficienza del loro lavoro, ottimizzare il tempo e garantire un'assistenza più accessibile e tempestiva ai pazienti. Per comprendere meglio qual è la reale percezione di questa tecnologia tra i professionisti sanitari, Consulcesi Club ha condotto un’indagine tra i partecipanti del webinar 'Telemedicina: le opportunità per i professionisti sanitari', per raccogliere dati e opinioni direttamente da chi opera sul campo. I risultati, contenuti in un libro bianco evidenziano un interesse crescente, ma anche criticità ancora da superare. L’analisi mostra che il 55% dei professionisti sanitari non ha mai utilizzato strumenti di telemedicina, mentre il 45% l’ha sperimentata almeno occasionalmente. Tra gli strumenti usati maggiormente al primo posto lo strumento figura la refertazione e la condivisione di esami a distanza (35%), seguono in seconda posizione le televisite con i pazienti (26%). Al terzo gradino del podio si collocano le prescrizioni elettroniche e il teleconsulto tra colleghi (22%), mentre in quarta posizione troviamo il telemonitoraggio dei parametri vitali (17%). Questi dati - fanno sapere da Consulcesi - suggeriscono che, sebbene la telemedicina sia già presente in molte realtà, l'adozione di strumenti più avanzati rimane ancora limitata. Non solo, i professionisti sanitari - emerge dal report - riconoscono numerosi benefici legati all'uso della telemedicina: si va dalla maggiore efficienza e ottimizzazione del tempo (24%), alla riduzione dei tempi di attesa per i pazienti (22%). E ancora: per il 21% del campione, la Telemedicina consente una migliore gestione del follow-up e maggiore accessibilità per i pazienti, soprattutto in aree remote (sempre 21%). Nonostante i vantaggi, per, i professionisti coinvolti nell’indagine ritengono tuttavia che ci siano ancora ostacoli da superare per una piena integrazione nella pratica clinica: prima di tutto, problemi di connessione e software poco intuitivi (35%), limitazioni nella valutazione clinica a distanza (24%), situazioni di resistenza da parte di pazienti e colleghi (14%) e preoccupazioni su sicurezza e privacy dei dati (9%). Ostacoli tecnici evidenziano la necessità di miglioramenti infrastrutturali, oltre a un maggiore supporto formativo per professionisti e pazienti. Dall'indagine emerge che per il 73% dei professionisti la telemedicina andrebbe integrata nella pratica clinica, a patto che sia regolamentata e strutturata in modo chiaro. Per migliorare la sua efficacia, le priorità indicate includono: maggiore formazione per i professionisti sanitari (33%), investimenti in infrastrutture tecnologiche (30%) e linee guida più chiare e una regolamentazione più definita (28%). Questi interventi potrebbero favorire una maggiore diffusione della Telemedicina e un utilizzo più efficace nella pratica quotidiana. Per supportare i professionisti nell'adozione della Telemedicina, Consulcesi Club - conclude la nota - ha sviluppato una piattaforma innovativa con funzionalità progettate per semplificare il lavoro e gestire meglio il rapporto con i pazienti. Il servizio di telemedicina dà accesso diretto a una piattaforma che offre un’agenda online per gestire prenotazioni e disponibilità, televisite e follow-up digitali, anche con più partecipanti, condivisione di referti digitali in maniera sicura e nel rispetto della privacy, gestione di pagamenti e fatturazione online, supporto tecnico dedicato con assistenza in tempo reale, accesso a oltre 200 corsi Ecm online su tematiche sanitarie e digitali. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ricerca, al via 2 bandi Gilead 2025, un sostegno per migliorare la vita dei pazienti
(Adnkronos) - Hanno l’obiettivo di finanziare la ricerca e l’assistenza per migliorare la vita dei pazienti, il Fellowship Program e il Community Award Program, i 2 bandi di Gilead Sciences dedicati ai migliori progetti di natura medico-scientifica e socio-assistenziale nell’area delle malattie infettive, epatiche, oncologiche ed ematologiche. L’impegno che la farmaceutica ha preso fin dal 2011, si rinnova anche quest’anno con l’Edizione 2025. Ricercatrici, ricercatori e associazioni di pazienti del Paese potranno partecipare all’edizione di quest’anno candidando le proposte di progetto su gilead.it. Le prime 13 edizioni di Fellowship e Community - si legge in una nota - hanno reso possibile la realizzazione di oltre 660 progetti grazie a finanziamenti per oltre 16 milioni di euro. Un sostegno economico che ha contribuito a trasformare idee in ambito scientifico e sociale in concrete realtà progettuali all’insegna della collaborazione tra industria, mondo della ricerca e dell’associazionismo. "Quest’anno – sottolinea Frederico da Silva, Vice President e General Manager di Gilead Sciences Italia – tagliamo il 14mo traguardo dei Bandi Gilead. Un risultato importante che conferma la volontà di essere al fianco di chi, come noi, lavora quotidianamente su fronti diversi con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di salute nell’ambito di patologie gravi e di grande impatto sociale. Un obiettivo che siamo consapevoli di non poter raggiungere da soli attraverso l’innovazione terapeutica che continuiamo a generare. Occorre anche il contributo della ricerca indipendente, della comunità scientifica nazionale, oltre a quello del volontariato e dell’attivismo espresso dalle piccole e grandi associazioni del Paese. Con i Bandi Fellowship e Community vogliamo fare la nostra parte perché questo contributo si possa esprimere pienamente in una vera e propria sinergia". Il Fellowship Program è rivolto a ricercatrici e ricercatori appartenenti a enti di ricerca e cura italiani, pubblici e privati (ospedali, università e Fondazioni di ricerca). Possono essere candidati progetti di natura scientifica e/o socio-sanitaria che dimostrino di migliorare gli esiti della malattia e la qualità di vita dei pazienti con infezione da Hiv, colangite biliare primitiva, tumore mammario, leucemie e linfomi. Al Bando possono essere candidati inoltre progetti che consentano di raggiungere obiettivi di salute pubblica nell’ambito delle stesse patologie. I progetti presentati verranno esaminati da esperti indipendenti che, sulla base di criteri predefiniti, individueranno i vincitori dell’Edizione 2025 a cui verranno assegnati 25mila euro ciascuno. Alle associazioni di pazienti e, più in generale, al settore non profit è riservato il Community Award Program. I progetti candidabili devono essere caratterizzati da originalità e utilità diffusa e riguardare quattro tematiche - prevenzione, sensibilizzazione, educazione e supporto al paziente - sempre in riferimento alle stesse patologie previste per il Fellowship. Ogni progetto vincitore, selezionato da un esperto unico, potrà ricevere fino a 40mila euro per la sua realizzazione. La rosa dei vincitori di entrambi i Bandi sarà resa nota entro il 9 luglio 2025 su gilead.it. Nelle precedenti 13 edizioni, per il Fellowship Program, sono stati premiati 447 progetti di ricerca, per un importo complessivo di oltre 11,3 milioni di euro. I progetti hanno generato un’importante produzione scientifica con ricadute sulla pratica clinica, presentata a congressi, pubblicata o in corso di pubblicazione su autorevoli riviste scientifiche nazionali e internazionali, oltre a progetti di rilevanza nazionale e locale per lo screening e la lotta alle malattie infettive. Il Community Award Program ha invece consentito di realizzare ad oggi 222 progetti di assistenza e supporto al paziente e ai caregiver, ma anche di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie infettive, grazie ad un sostegno economico complessivo di 5,3 milioni di euro. ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"Leadership e innovazione AI: il futuro di Honor in Italia"
(Adnkronos) - Al Mobile World Congress 2025, Pier Giorgio Furcas, Country Manager di Honor Italia, ha presentato il nuovo "HONOR ALPHA PLAN", delineando l'ambizioso percorso del brand nel dominio dell'intelligenza artificiale. Durante l'intervista esclusiva, Furcas svela i risultati ottenuti da Honor in Italia e esplora le future strategie di prezzo e di mercato del brand, in un contesto di crescente competizione tecnologica. Il dirigente inoltre presenta la strategia di espansione dell'ecosistema di prodotti Honor, focalizzata sul rafforzamento della presenza del marchio in Italia attraverso l'innovazione tecnologica e la creazione di partnership strategiche. L'obiettivo è superare i limiti delle attuali applicazioni dell'Intelligenza Artificiale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Google potenzia Gemini con Live Video e altre novità
(Adnkronos) - In occasione del Mobile World Congress 2025 di Barcellona Google ha presentato in anteprima due nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale che saranno integrate nei dispositivi Android a partire dalla fine del mese corrente. La prima di queste è "Live Video". La tecnologia, già anticipata durante l'evento Google I/O 2024 dello scorso maggio, sfrutta le capacità multimodali di Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google. "Live Video" consente agli utenti di utilizzare la fotocamera del proprio smartphone per mostrare a Gemini l'ambiente circostante. In una dimostrazione pratica, Gemini è stato in grado di rispondere a una domanda riguardante l'arredamento modernista della metà del secolo scorso e di fornire suggerimenti pertinenti sull'applicazione di tali principi estetici alla ceramica. La seconda funzionalità introdotta è la condivisione dello schermo. Questa opzione permette agli utenti di condividere con Gemini ciò che viene visualizzato sul display del proprio dispositivo, consentendo al modello AI di rispondere a domande relative al contenuto di siti web o applicazioni. L'implementazione di "Live Video" e della condivisione dello schermo inizierà alla fine del mese corrente per gli abbonati a Gemini Advanced. Questo servizio premium è incluso nel piano Google One AI Premium, disponibile al costo di 20 dollari al mese. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lenovo, un futuro guidato dall'intelligenza artificiale ibrida
(Adnkronos) - In occasione del Mobile World Congress 2025 di Barcellona, Lenovo ha presentato una visione ambiziosa e concretamente orientata al futuro dell'intelligenza artificiale, delineando un percorso che spazia dai dispositivi personali all'infrastruttura edge e cloud. L'azienda si posiziona come partner strategico per le imprese e i professionisti, offrendo soluzioni integrate e personalizzabili per sfruttare appieno il potenziale trasformativo dell'IA ibrida. Il Presidente e CEO di Lenovo, Yuanqing Yang, ha sottolineato l'importanza cruciale della "convergenza" tra modelli di intelligenza artificiale, dati e potenza di calcolo. Questa sinergia, estesa a tutti i livelli dell'infrastruttura tecnologica, è il motore che alimenta un ecosistema interconnesso, capace di liberare il potenziale creativo umano e di tradurre idee innovative in realtà tangibili. L'approccio di Lenovo all'IA ibrida si basa su questa premessa, integrando le capacità di elaborazione distribuita (edge computing) con la potenza del cloud e l'intelligenza dei dispositivi personali. Lenovo ha presentato una gamma di nuovi laptop, software e concept che incarnano questa visione. I nuovi modelli Yoga e IdeaPad, dotati di funzionalità di intelligenza artificiale, sono progettati per ottimizzare la produttività e la creatività degli utenti. L'integrazione di GPU NVIDIA GeForce RTX e processori Intel di ultima generazione, unita a software intelligenti, promette un'esperienza d'uso fluida e intuitiva, sia in ambito professionale che personale. Un esempio emblematico è il Lenovo Yoga Solar PC Concept, un prototipo di laptop alimentato a energia solare. Questo dispositivo anche un futuro in cui l'autonomia energetica si combina con la potenza di calcolo per offrire una libertà operativa senza precedenti. In ambito aziendale, Lenovo ha rinnovato la linea ThinkPad e ThinkBook, introducendo dispositivi basati sull'IA progettati per migliorare la produttività, la collaborazione e la sicurezza. Il ThinkBook 'Flip' AI PC Concept, con il suo display OLED pieghevole e le funzionalità di intelligenza artificiale integrate, rappresenta un'ulteriore evoluzione nel concetto di lavoro ibrido, adattandosi dinamicamente alle esigenze del professionista moderno. Lenovo ha ampliato la sua offerta di soluzioni infrastrutturali con il ThinkEdge SE100, un server di inferenza AI entry-level. Questo dispositivo, compatto e accessibile, mira a democratizzare l'accesso all'intelligenza artificiale, consentendo anche alle piccole e medie imprese di sfruttare le potenzialità dell'edge computing. Il ThinkEdge SE100 si inserisce in un portafoglio di soluzioni edge computing già consolidato, testimoniando l'impegno di Lenovo nel portare l'IA ovunque sia necessaria. L'offerta di Lenovo al MWC 2025 si distingue per la sua completezza e coerenza. L'azienda non si limita a presentare singoli prodotti, ma propone un ecosistema integrato di hardware, software e servizi che copre l'intero spettro dell'IA ibrida. Questo approccio olistico, unito all'enfasi sulla personalizzazione e sulla democratizzazione dell'IA, posiziona Lenovo come un attore chiave nella trasformazione digitale in corso. Doug Fisher, Chief Security and AI Officer di Lenovo, ha ribadito l'impegno dell'azienda verso un'innovazione responsabile, sottolineando l'importanza della sicurezza e della privacy nell'era dell'intelligenza artificiale. Lenovo si impegna a costruire un rapporto di fiducia con clienti, partner e comunità, garantendo che l'adozione dell'IA avvenga nel rispetto dei più elevati standard etici e di sicurezza. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Xiaomi 15 Ultra e Leica: una sinergia per ridefinire la fotografia mobile
(Adnkronos) - La collaborazione tra Xiaomi e Leica ha dato vita al 15 Ultra, lanciato al Mobile World Congress di Barcellona, che eleva l'esperienza fotografica a un nuovo livello. Il dispositivo non si limita a integrare una fotocamera di alta qualità, ma reinterpreta l'intero concetto di fotografia mobile attraverso un'integrazione hardware e software sofisticata. Il cuore del sistema fotografico è costituito da un sensore principale Sony da 1 pollice e 50 megapixel. Questa scelta dimensionale, significativamente più ampia rispetto alla media degli smartphone, consente una maggiore cattura di luce e dettagli, risultando in immagini di qualità superiore anche in condizioni di scarsa illuminazione. Il sensore è affiancato da un obiettivo ultrawide da 50 megapixel con apertura f/2.2, ideale per paesaggi e scatti grandangolari. La versatilità è ulteriormente ampliata da un teleobiettivo da 50 megapixel con lunghezza focale di 70mm e da un modulo periscopico da 200 megapixel che raggiunge una lunghezza focale equivalente di 100mm, offrendo uno zoom ottico 4.7x. Questa combinazione permette di coprire un'ampia gamma di scenari fotografici, dalla street photography ai ritratti, fino alla fotografia naturalistica. L'esperienza fotografica è arricchita dai filtri Leica preimpostati, che trasferiscono l'estetica e il know-how del rinomato marchio tedesco nel mondo digitale. Questi filtri non sono semplici effetti post-produzione, ma rappresentano una vera e propria interpretazione del colore e del contrasto, contribuendo a creare immagini dal carattere distintivo. Xiaomi va oltre l'integrazione software e offre un kit fotografico opzionale che trasforma lo smartphone in uno strumento ancora più simile a una fotocamera tradizionale. Il kit include un'impugnatura ergonomica con pulsante di scatto fisico, una ghiera regolabile e un pulsante dedicato alla registrazione video. Inoltre, è possibile applicare un adattatore per filtri standard da 67mm, aprendo la porta all'utilizzo di accessori fotografici professionali come filtri ND o polarizzatori. Il display AMOLED da 6.7 pollici, con frequenza di aggiornamento di 120Hz e una luminosità di picco di 3.200 nit, garantisce una visualizzazione ottimale delle immagini catturate, anche sotto la luce diretta del sole. Il supporto ai servizi Google, integrato nel sistema operativo HyperOS 2 basato su Android, assicura un'esperienza utente fluida e completa. Il dispositivo si posiziona nel segmento premium del mercato, con un prezzo di partenza di circa 1.499 euro. Questa cifra riflette l'ambizione di Xiaomi di offrire un prodotto che non è semplicemente uno smartphone con una buona fotocamera, ma un vero e proprio sistema fotografico avanzato in un formato compatto e versatile. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Toyota a febbraio +1,6% in Italia, torna leader fra importatori
(Adnkronos) - In un mercato italiano che anche a febbraio si conferma in calo (-6,3%), Toyota conferma il suo percorso di crescita e con 11.090 immatricolazioni (+1,6%) diventa l’importatore leader davanti a Dacia e Volkswagen con un risultato che vede quindi salire la quota di mercato che tocca l'8,0% nel mercato Passenger Car. Alla base di questo risultato - si sottolinea - l'andamento dei modelli Full Hybrid con Yaris e Yaris Cross che a febbraio e nei primi due mesi dell’anno sono al vertice della top ten di categoria. Bene anche l'andamento di Toyota C-HR che si conferma il modello Plug-in Hybrid più venduto in Italia e nella classifica assoluta dei C-Suv si posiziona al secondo posto con 3.810 unita (di cui il 56% Plug-in), e una quota pari a 13,6%. Nel totale delle alimentazioni ibride, quindi, Toyota guida il mercato sia nel Full Hybrid, con oltre il 45% di quota che nel Plug-in Hybrid (21%). Nel mercato Premium, sostanzialmente stabile, la quota di Lexus sale al 2,4% con 579 immatricolazioni (+45% rispetto a febbraio 2024) di cui oltre 80% Full Hybrid e il 15% Plug-in Hybrid con un importante contributo di NX che adotta quest’ultima motorizzazione sul 43% delle unità immatricolate nel mese, performance nettamente superiore alla media del mercato di riferimento. Commentando i risultati, Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia vede una conferma "dell’efficacia della proposta multi-tecnologica di Toyota e Lexus" e sottolinea la crescita dei "Plug-in Hybrid, sempre più apprezzati grazie al sistema ibrido di quinta generazione e all’autonomia elettrica che raggiunge i 100 chilometri nel ciclo urbano". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Papa Francesco, insufficienza respiratoria acuta: cosa dicono i medici
(Adnkronos) -
"La situazione è in peggioramento". Le news sulle condizioni del Papa allarmano medici che analizzano il quadro sulla base del bollettino e delle informazioni relative alla salute del Pontefice, sottoposto a due broncoscopie al Gemelli, dove è ricoverato da quasi 20 giorni dopo una polmonite bilaterale. Il Pontefice ha avuto "due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo". "Per fare due broncoscopie vuole dire che il Papa ha tanta secrezione e a questo punto del ricovero potrebbe non stare rispondendo bene alle terapie antibiotiche", dice all'Adnkronos Salute Claudio Micheletto, direttore dell'Unità operativa complessa di Pneumologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Verona e presidente dell'Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo). "Ora, potrebbe esserci un quadro di antibiotico-resistenza" per il Papa, aggiunge, "ma non lo sappiamo. Aspirare una persona con polmonite in corso non è prassi usuale. Si fa soltanto quando c'è tanto catarro nei bronchi, ma se è troppo vado incontro ad insufficienza respiratoria". "La situazione è in peggioramento. I medici del Gemelli stanno facendo di tutto e al meglio, ma dopo l'aspirazipone del vomito che Papa Francesco ha inalato venerdì scorso, per quanto efficace possa essere stato l'intervento, i germi restano in agguato anche dopo 72 ore", dice all'Adnkronos Salute Stefania Greco, presidente degli pneumologi ospedalieri di Aipo Lazio. "Che l'attuale situazione sia conseguenza del vomito inalato oppure no, che sia legata alla broncoreattività che al Pontefice causa bronchite cronica acuta, purtroppo il decorso non è lineare. Più episodi si accumulano e peggio è. Aspettiamo e vediamo. Ci auguriamo tutti che il quadro clinico del Pontefice non peggiori ulteriormente. Certamente dopo la ventilazione meccanica non invasiva c'è l'intubazione, ma speriamo di non arrivarci", afferma. "Continua a essere critica la situazione" di Papa Francesco secondo il virologo Fabrizio Pregliasco. "Non si vede la fine della problematica di base e quindi del coinvolgimento dei polmoni", spiega all'Adnkronos dopo che l'ultimo bollettino sulle condizioni del Pontefice ha riferito di , con l'esecuzione di "due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni", si legge nell'aggiornamento diffuso dal Vaticano in cui si conferma che "la prognosi rimane riservata". "Si tratta di elementi collegati a questa persistenza dei problemi respiratori", alla polmonite che sembra non risolversi, commenta Pregliasco. Per il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano, "è chiaro che se le cose non migliorano una delle possibilità potrebbe essere la necessità di intubazione". Ma siamo nel campo delle ipotesi future, puntualizza l'esperto. Al momento, conclude Pregliasco, "dobbiamo solo aspettare e verificare l'efficacia della terapia antibiotica". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercedes-Benz Italia rinnova la partnership con i Centri di Guida Sicura ACI-SARA
(Adnkronos) -
Mercedes-Benz Italia conferma anche per il 2025 la collaborazione con i Centri di Guida Sicura ACI-SARA di Roma (Vallelunga) e Milano (Lainate), due hub di riferimento per la formazione alla guida sicura e sostenibile. Un impegno che rafforza la sinergia tra la Casa di Stoccarda e l’Automobile Club d’Italia, uniti da valori comuni come sicurezza e innovazione. A partire da quest'anno, la partnership si arricchisce con un'importante novità: l'introduzione di due Mercedes-Benz Classe A dotate di comandi speciali, pensate per consentire anche alle persone con disabilità di partecipare ai corsi di guida sicura. Un'iniziativa che segna un ulteriore passo avanti verso una mobilità sempre più accessibile e priva di barriere. Da cinque anni consecutivi, i Centri di Guida Sicura ACI-SARA rappresentano il fulcro delle strategie di sicurezza e sostenibilità di Mercedes-Benz in Italia. La loro missione si estende ora anche ai guidatori con disabilità, che potranno frequentare i corsi grazie a veicoli adattati alle loro esigenze. Le due Mercedes-Benz Classe A messe a disposizione nei centri di Roma e Milano sono equipaggiate con un innovativo kit di comandi, che permette alle persone in possesso di una patente di categoria B speciale di partecipare al programma standard. Il kit comprende un acceleratore elettronico a comando radio e un freno a spinta in avanti, garantendo così la possibilità di eseguire tutti gli esercizi previsti dai corsi, in completa sicurezza.
Marc Langenbrinck, Presidente e CEO di Mercedes-Benz Italia ha dichiarato: “La collaborazione con i Centri di Guida Sicura ACI-SARA rappresenta per noi un'opportunità straordinaria per promuovere la sicurezza stradale in un'ottica di inclusione. L'automobile è da sempre sinonimo di libertà e autonomia, ed è nostro dovere assicurarci che anche chi necessita di dispositivi specifici possa vivere questa esperienza senza limitazioni”.
Vincenzo Credi, Presidente di ACI Vallelunga: “La partnership con Mercedes-Benz Italia è un valore aggiunto per ACI Vallelunga. Grazie all’integrazione delle vetture della Stella nei nostri centri, possiamo offrire corsi di guida sicura ancora più completi, mettendo a disposizione dei partecipanti tecnologie all’avanguardia per una formazione sempre più efficace e inclusiva”.
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Continental è Official Tyre delle gare toscane
(Adnkronos) - Tra qualche giorno partirà la stagione 2025 delle grandi Classiche del ciclismo italiano firmate RCS Sports & Events, Continental ancora una volta sarà protagonista, in qualità di Official Tyre. Si tratta del week end di sabato 8 e domenica 9 marzo nello splendido scenario delle Crete Senesi, Strade Bianche e la sua Gran Fondo. «Si apre un’altra grande stagione di ciclismo e Continental è pronta a viverla nuovamente con un ruolo da protagonista – sottolinea Giorgio Cattaneo, Responsabile Comunicazione di Continental Italia –. Lavoriamo con dedizione ogni giorno su temi chiave come Ricerca e Innovazione per proporre sul mercato prodotti premium capaci di posizionarsi a livelli d’eccellenza, con focus particolare sul fattore sicurezza. Anche quest’anno abbiamo deciso di sposare gli eventi firmati RCS Sports & Events perché crediamo che siano una piattaforma di comunicazione perfetta per raggiungere un target ampio ed eterogeneo, sensibilizzandolo sulla nostra vision e value proposition».
L’impegno di Continental nelle grandi Classiche proseguirà nell’arco del 2025. Dopo la Gran Fondo Strade Bianche, seguiranno infatti le sette tappe della Tirreno-Adriatico, dal 10 al 16 marzo, la Milano–Torino, il 19 marzo, la Milano–Sanremo, quest’anno anche in versione femminile con la Sanremo Women il 22 marzo, e il Giro d’Abruzzo, che si correrà dal 15 al 18 aprile. Dopo l’estate, il calendario si chiuderà con il Gran Piemonte, Il Lombardia e la sua Gran Fondo, rispettivamente il 9, l’11 e il 12 ottobre. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)








