GeForce NOW sbarca su Steam Deck: l'esperienza di gioco cloud definitiva a portata di mano
(Adnkronos) - Il panorama del gaming portatile sta vivendo una fase di significativa evoluzione, e l'annuncio dell'applicazione nativa di GeForce NOW per Steam Deck da parte di NVIDIA segna un momento cruciale. Rilasciata in occasione di questo GFN Thursday, questa è la prima applicazione ufficiale sviluppata direttamente da NVIDIA per il celebre dispositivo portatile di Valve, promettendo di trasformare radicalmente l'esperienza di gioco in movimento. L'integrazione di GeForce NOW su Steam Deck rende lo streaming di giochi PC con qualità GeForce non solo più semplice, ma anche estremamente accessibile. Ora, i giocatori possono godere di una libreria immensa di titoli, con il vantaggio della potenza di calcolo del cloud che si estende direttamente al palmo della loro mano. Con l'arrivo di GeForce NOW, gli utenti di Steam Deck avranno la possibilità di accedere in streaming a oltre 2.200 titoli provenienti da piattaforme come Steam, Epic Games Store, PC Game Pass e altri store digitali. Questo accesso non è limitato alla compatibilità, ma si estende alla qualità visiva e alle prestazioni. Il servizio consente lo streaming con risoluzioni fino a 4K a 60 fps, supportando tecnologie all'avanguardia come HDR, DLSS 4 e NVIDIA Reflex nei giochi che le prevedono. Un aspetto fondamentale di questa implementazione è il beneficio sull'autonomia della batteria di Steam Deck. Poiché il rendering dei giochi avviene interamente nel cloud, liberando il dispositivo da questo onere computazionale, si registra un aumento dell'autonomia fino al 50% rispetto alla riproduzione locale. Questo si traduce in sessioni di gioco prolungate, offrendo ai giocatori una maggiore libertà di godere dei propri titoli preferiti ovunque si trovino.
L'applicazione nativa di GeForce NOW è disponibile per il download sulla pagina ufficiale del servizio, garantendo un processo di installazione notevolmente semplificato rispetto alle precedenti versioni beta. Questa ottimizzazione si traduce in una migliore esperienza utente sin dal primo avvio, permettendo ai giocatori di iniziare a godere dei benefici del cloud gaming con la massima immediatezza. Per celebrare l'arrivo dell'app, sei nuovi titoli sono stati aggiunti alla libreria cloud questa settimana, ampliando ulteriormente le opzioni disponibili. Per chi fosse interessato a esplorare il mondo di GeForce NOW, sono attualmente in corso i Summer Sale GeForce NOW. Fino al 6 luglio, è possibile approfittare di uno sconto del 40% sull'abbonamento Performance da sei mesi. Questa è un'opportunità ideale per sperimentare il servizio, sia su Steam Deck che su una vasta gamma di altri dispositivi compatibili, inclusi PC meno recenti, Mac, Chromebook, SHIELD TV e molti altri, evidenziando la versatilità della piattaforma. Per maggiori dettagli sull'implementazione e l'utilizzo dell'app su Steam Deck, NVIDIA ha reso disponibile una pagina di supporto ufficiale di GeForce NOW dedicata, dove gli utenti possono trovare tutte le informazioni necessarie al momento del rilascio dell'app. Nuovi Titoli Aggiunti Questa Settimana:
Nice Day for Fishing (Nuovo rilascio su Steam, 29/05)
Cash Cleaner Simulator (Steam)
Tokyo Xtreme Racer (Steam)
The Last Spell (Steam)
Tainted Grail: The Fall of Avalon (Steam)
Torque Drift 2 (Epic Games Store) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità, Osservatorio infermieri: il 58% valuta di lasciare e il 51% ha subito un'aggressione
(Adnkronos) - Quasi 6 infermieri su 10 (58%) hanno valutato l'ipotesi di lasciare la professione o di cercare opportunità lavorative all'estero, per il 22% la retribuzione è insufficiente, il 51% ha subito almeno un'aggressione, l'83% richiede una formazione più specializzata e pratica per valorizzare il ruolo infermieristico. Sono alcuni dei risultati emersi dalla prima indagine dell'Osservatorio di Club Infermieri, che ha raccolto esperienze e prospettive della categoria, fulcro del sistema sanitario italiano. Gli infermieri - ricorda una nota - rappresentano un punto di riferimento per pazienti e famiglie, un anello fondamentale nella rete dell'assistenza, tanto in ospedale quanto sul territorio, per garantire qualità, continuità e umanizzazione delle cure. Tuttavia, la crescente complessità clinico-organizzativa, la carenza cronica di personale e il limitato riconoscimento delle competenze professionali stanno mettendo sotto pressione l'intera categoria, incidendo negativamente sul benessere degli operatori e sull'efficienza complessiva del sistema. L'Osservatorio di Club Infermieri, nato proprio per ascoltare i bisogni della categoria e rispondere con servizi e strumenti concreti e mirati, ha dunque condotto la prima indagine sui protagonisti di questa categoria. Ciò che emerge dal campione intervistato, composto in prevalenza da dipendenti pubblici (69%) con elevata esperienza (il 76% ha oltre 20 anni di anzianità di servizio), è un quadro desolante e denso di criticità: dalla frustrazione per le scarse qualità del lavoro e le basse retribuzioni, alle preoccupazioni per i numerosi episodi di violenza, alla necessità di puntare sul miglioramento dei percorsi accademici. Il benessere degli infermieri risente fortemente di un equilibrio tra vita privata e lavoro percepito come insoddisfacente. Solo il 6% dei partecipanti si dichiara pienamente soddisfatto nella capacità di conciliare impegni professionali e personali, mentre oltre un quarto del campione (27%) assegna un punteggio molto basso (1 o 2 su 5), evidenziando un disagio diffuso. Al primo posto tra le criticità c'è la retribuzione, ritenuta insufficiente dal 22% del campione, seguita dalla necessità di un maggiore riconoscimento professionale (19%) e dalla cronica carenza di personale (16%), fattori che influenzano direttamente la qualità e la sostenibilità dell'assistenza. Accanto a queste, si evidenziano l'elevata responsabilità non sempre accompagnata da adeguate tutele (14%) e le limitate opportunità di carriera (14%), aspetti che alimentano il desiderio di crescita e sviluppo professionale. In particolare, uno dei segnali più rilevanti emersi dall'indagine riguarda la necessità di riflettere sul proprio futuro professionale, con il 58% che ha valutato l'ipotesi di lasciare la professione o di cercare opportunità all'estero, mentre il 36% esclude questa possibilità e il 6% ha già compiuto questo passo. Le motivazioni che spingono a considerare questa scelta riflettono sfide strutturali da affrontare con urgenza: la retribuzione troppo bassa per il 34%, le condizioni di lavoro percepite come difficili (15%), la carenza di opportunità di crescita professionale (17%) e il desiderio di un riconoscimento più solido, simile a quello riscontrato in altri Paesi (15%). Dall'indagine emerge un quadro complesso e impegnativo della quotidianità lavorativa degli infermieri. Quasi la metà (48%) dichiara di svolgere con frequenza mansioni non coerenti con il proprio profilo professionale, mentre un ulteriore 37% lo fa occasionalmente. Parallelamente, si registra una significativa incidenza di episodi di aggressione: il 29% degli infermieri ha subito più volte violenze verbali o fisiche durante il lavoro, mentre il 51% le ha vissute almeno una volta. Questi dati sottolineano l'urgenza di interventi mirati per garantire la sicurezza degli operatori. A proporre misure volte a contrastare le aggressioni sono gli stessi operatori sanitari. Tra quelle più ricorrenti, l'istituzione di posti fissi di polizia all'interno degli ospedali, soprattutto nei pronto soccorso, e la presenza costante di personale addetto alla sicurezza o guardie giurate. Viene inoltre richiesto un aumento del personale infermieristico, per evitare il lavoro in condizioni di solitudine o sovraccarico. Molti infermieri sottolineano anche l'importanza della certezza della pena per gli aggressori, con sanzioni penali ed economiche severe, e l'equiparazione giuridica degli infermieri a pubblici ufficiali. Altre proposte includono l'adozione di barriere fisiche nei luoghi a rischio, l'educazione civica e sanitaria della popolazione, campagne informative, formazione specifica per la gestione dei conflitti, supporto psicologico post-evento e un impegno più concreto da parte delle direzioni sanitarie, delle istituzioni e degli organi professionali. L'indagine evidenzia come oltre la metà degli infermieri (54%) percepisca il percorso universitario come ancora migliorabile, segnalando la necessità di una preparazione più aderente alle sfide reali della professione. Il forte interesse per la specializzazione, espresso dall'83% dei professionisti, testimonia una grande voglia di crescita e aggiornamento continuo. Le aree maggiormente richieste - telemedicina e sanità digitale (19%), area critica (17%), assistenza domiciliare e territoriale (16%) e case management (15%) - riflettono le trasformazioni in atto nel sistema sanitario. Quando si indaga sulle necessità, emerge con chiarezza la domanda di strumenti e servizi concreti in grado di migliorare l'esperienza professionale e garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. La formazione Ecm di qualità rappresenta la priorità assoluta (21%), a conferma del desiderio di aggiornamento continuo e specializzazione. Parallelamente, un'ampia fetta di professionisti (16%) richiede assistenza legale per questioni lavorative e contrattuali. Parimerito si posiziona la richiesta di strumenti di telemedicina (16%), per facilitare il rapporto con i pazienti e innovare la pratica infermieristica. Infine, il supporto assicurativo e le consulenze su fisco, previdenza e carriera completano il quadro delle esigenze (12%). In questo contesto, Club Infermieri - conclude la nota - offre un ecosistema digitale innovativo, pensato su misura per le esigenze degli infermieri italiani, che qui possono trovare oltre 200 corsi Ecm online, esperienza formativa immersiva, tutela legale e servizi assicurativi, spazio per il networking con i colleghi per aumentare le proprie opportunità professionali, servizi per l'assistenza domiciliare, sconti e convenzioni, un programma fedeltà e anche un assistente personale dedicato per completare la formazione senza difficoltà. Maggiori informazioni sul sito di Club Infermieri. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ambiente e inclusione, la responsabilità sociale fa bene a territori e comunità
(Adnkronos) - Con oltre 280 progetti realizzati, 327 ettari di territorio rigenerati, il supporto di oltre 60 aziende sostenitrici e il coinvolgimento di più di 200 soggetti tra enti locali, associazioni e cooperative, le campagne di Csr promosse da Legambiente e AzzeroCO2 sono espressione di un modello di Responsabilità Sociale d'Impresa capace di dimostrare come l'impegno collettivo, guidato da una visione condivisa, possa tradursi in azioni capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze dei territori e delle comunità. E' quanto emerso durante l’evento 'Connessioni Sostenibili' tenutosi oggi, 29 maggio, a Milano, presso Avanzi Coworking, in cui sono stati presentati i risultati raggiunti con le campagne Mosaico Verde, Ortofrutteto Solidale Diffuso ed EnergyPop, promosse da Legambiente e AzzeroCO2 con il sostegno di imprese che hanno integrato la Csr nelle loro strategie aziendali. Nel suo settimo anno, Mosaico Verde concretizza l'impegno di ampliare la propria visione, andando oltre la rigenerazione delle aree verdi per sostenere la tutela degli ecosistemi a rischio, inclusi quelli marini. Nata come iniziativa per la forestazione di nuove aree verdi e la tutela di quelle esistenti, con oltre 334mila alberi piantati, più di 230 progetti realizzati e 19 regioni coinvolte, la campagna è stata in grado di generare benefici economici e sociali complessivi per un valore di oltre 1 milione e 600mila euro per ogni anno di vita degli impianti arborei e arbustivi messi a dimora. Oggi Mosaico Verde approfondisce il suo legame con i territori guardando agli ecosistemi nel loro complesso, dalla terra al mare, per proteggere il patrimonio naturale del Paese. Tra le iniziative di tutela e ripristino degli ecosistemi realizzate nell’ultimo anno rientra il recupero delle reti fantasma. Con gli interventi pilota realizzati a Santo Stefano al Mare (IM) e Polignano a Mare (BA), sono stati recuperati oltre 5 quintali di reti e rifiuti abbandonati, restituendo nuova vita ai fondali e sensibilizzando sull’urgenza di proteggere il pianeta blu. Un’altra iniziativa volta alla tutela degli habitat si è concentrata sulla salvaguardia dell'orso bruno marsicano, una specie endemica e la cui popolazione conta oggi circa cento esemplari. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per garantire la sua sopravvivenza, si è puntato al ripristino del suo habitat con interventi mirati, come il recupero e la manutenzione di piante da frutto autoctone essenziali per la sua alimentazione e il ripristino di aree prative. La Campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso rappresenta invece un esempio di come sia possibile coniugare la promozione della biodiversità e l’inclusione sociale, creando un impatto positivo sia sul territorio sia sulle comunità. Con 50 ortofrutteti solidali realizzati e circa 3mila alberi da frutto piantati in collaborazione con 35 cooperative sociali, l’iniziativa ha portato nuova vita e opportunità in aree gestite da realtà impegnate nel sociale. Questi spazi, affidati ad associazioni e cooperative, sono stati trasformati in veri e propri laboratori di seconde possibilità, dove ambiente e persone si incontrano per generare valore condiviso. Un’attività che si distingue per la sua capacità di andare oltre l’aspetto ambientale, offrendo opportunità di formazione e inclusione a persone in condizioni di fragilità, tra cui giovani, migranti e soggetti svantaggiati. Grazie al sostegno delle imprese che hanno investito nella creazione di nuovi orti e frutteti, le cooperative hanno potuto coinvolgere oltre 1.000 donne e uomini impegnati in agricoltura e nella trasformazione dei prodotti, in un progetto di rinascita personale e ambientale. Tra questi, i detenuti del Carcere di Sollicciano (FI) e di Taranto, i ragazzi ospitati dalla Cooperativa Capodarco a Roma e le persone accolte dalla Coop. Sociale Altereco di Cerignola che opera a fianco di individui provenienti da percorsi di giustizia riparativa, ex-detenuti e soggetti fragili. In un’Italia dove oltre 2 milioni di famiglie vivono in povertà energetica (Oipe), EnergyPop unisce la transizione energetica e la giustizia sociale, facendo del fotovoltaico uno strumento nella lotta alle disuguaglianze. La campagna mira a incrementare l’accesso all’energia pulita e solidale, sostenendo famiglie in condizioni di vulnerabilità energetica e offrendo un contributo alla decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Ad oggi sono stati installati oltre 40 kW di potenza fotovoltaica su tre edifici di edilizia residenziale pubblica a Firenze, Empoli e Catania, portando energia rinnovabile a 130 nuclei familiari. Grazie al sistema di Energy Sharing, l’energia prodotta dagli impianti viene condivisa con le utenze delle famiglie che hanno difficoltà a soddisfare i propri bisogni energetici primari. Questo ha permesso di ridurre anche l’impatto ambientale, evitando l’emissione di oltre 17mila kg di CO2 all’anno. La scelta di EnergyPop è chiara: intervenire su edifici di edilizia residenziale pubblica e su strutture gestite da cooperative sociali. Questa decisione nasce dalla volontà di agire direttamente nei luoghi dove l'accesso all'energia rappresenta una necessità urgente, sostenendo le comunità più vulnerabili e rispondendo ai loro bisogni quotidiani. Nei prossimi mesi verranno installati nuovi impianti di fotovoltaico sociale proseguendo l’impegno per una transizione energetica inclusiva e sostenibile. "I progetti realizzati con Mosaico Verde, EnergyPop e Ortofrutteto Solidale Diffuso ci insegnano una lezione semplice ma potente: la sostenibilità non è un percorso solitario, ma un viaggio collettivo. Ogni albero piantato, ogni comunità coinvolta, ogni famiglia supportata nasce da una rete di collaborazioni che unisce competenze, visioni e volontà. È questo il vero valore aggiunto: riconoscere che la forza del rinnovamento risiede nella capacità di fare rete, di lavorare insieme per obiettivi comuni - ha dichiarato Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2 - La sfida ora è andare oltre: consolidare le connessioni create, ampliare il raggio d’azione e continuare a provare con i fatti che un modello di sviluppo diverso è possibile”. “Legambiente ha sempre lavorato per dimostrare che la sostenibilità è una strada da percorrere insieme. Le campagne di Csr che realizziamo con AzzeroCO2, grazie al supporto delle imprese e di tutte le realtà coinvolte, evidenziano come la collaborazione e la condivisione degli obiettivi non solo amplificano l'impatto delle azioni, ma contribuiscono a diffondere una cultura condivisa di rispetto per l'ambiente e per le persone”, ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente di Legambiente. "Grazie a questo lavoro congiunto - ha concluso Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - stiamo trasformando idee e strategie in risultati concreti. È un modello basato sul dialogo e sull'impegno condiviso, capace di promuovere un cambiamento culturale in grado di affrontare le complessità di oggi e di domani. Un futuro che non aspettiamo passivamente ma che scegliamo di creare, con coraggio e determinazione". ---sostenibilita/csrwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Assosomm, Rosario Rasizza confermato presidente per il quarto mandato consecutivo
(Adnkronos) - L’assemblea di Assosomm, Associazione italiana delle agenzie per il lavoro, ha rinnovato il proprio consiglio direttivo, confermando Rosario Rasizza alla presidenza per il quarto mandato consecutivo. Nel corso della riunione sono stati eletti come vicepresidenti Gianni Quatera e Michele Borghi. Il nuovo consiglio direttivo passa da 7 a 9 componenti, a testimonianza della volontà dell’Associazione di rafforzare ulteriormente la propria rappresentanza e capacità d’azione. Oltre a presidente e vicepresidenti, faranno parte del consiglio anche Claudia Ciotola, Davide Ferraro, Paolo de Vincentiis, Nicoletta Spina, Pietro de Padova, Luca Giovannone. Soraya Zanella è confermata nel ruolo di segretario generale, mentre Francesco Salvaggio continua a ricoprire la carica di presidente emerito. Rosario Rasizza, presidente confermato di Assosomm, dichiara: "Essere riconfermato alla guida dell’Associazione è per me motivo di grande orgoglio, ma anche di responsabilità. Il nostro settore ha vissuto trasformazioni profonde e oggi la somministrazione si dimostra uno strumento fondamentale per costruire un mercato del lavoro più moderno, efficiente e inclusivo. La recente approvazione del Collegato lavoro 2025 e della legge 203/2024 rappresentano un punto di svolta importante: per la prima volta, il legislatore ha riconosciuto con chiarezza il valore e la dignità del lavoro somministrato, equiparandolo sotto vari aspetti al lavoro diretto e rimuovendo ostacoli ingiustificati che ne limitavano l’efficacia. Le recenti riforme legislative hanno dunque confermato il ruolo strategico della somministrazione". "Ma - avverte - non si tratta solo di norme: stiamo parlando di persone, di lavoratori che trovano attraverso la somministrazione un’occupazione regolare, stabile, tutelata. Penso ad esempio all’esonero dalla causale per disoccupati di lunga durata o per chi appartiene a categorie svantaggiate: non è solo un passaggio tecnico, è un atto di inclusione sociale. E' la possibilità concreta per migliaia di individui di tornare protagonisti nel mondo del lavoro". "La nostra associazione - sottolinea - continuerà a lavorare per semplificare il quadro normativo, ridurre le incertezze, cito soltanto la questione delle missioni superiori ai 24 mesi, e rafforzare il ruolo delle Agenzie come garanti di legalità, trasparenza e crescita. Laddove le Agenzie sono presenti e operative, si registra un calo significativo del lavoro nero: è la dimostrazione tangibile del nostro impatto positivo sul sistema Paese". "Abbiamo davanti a noi - spiega - sfide complesse, ma anche un’opportunità unica per costruire un mercato del lavoro più umano, più giusto e capace di valorizzare ogni percorso professionale. Continueremo a farlo con determinazione, dialogando con le istituzioni, ascoltando le imprese e mettendo al centro i lavoratori. La somministrazione non è una formula contrattuale: è una risposta concreta ai bisogni reali del presente e una visione ambiziosa per il futuro". Il nuovo consiglio direttivo sarà pienamente operativo già da oggi e accompagnerà l’azione di Assosomm nel promuovere un mercato del lavoro sempre più trasparente, equo e orientato alla crescita delle competenze e al dialogo con le istituzioni e tutte le parti sociali. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Welfare, Axa Italia integra buoni pasto nell’ecosistema dei servizi per le imprese
(Adnkronos) - Il welfare aziendale rappresenta un ambito chiave per Axa Italia, che nel tempo ha saputo costruire un ecosistema di soluzioni e servizi completo e personalizzato a disposizione di tutte le aziende, dalle più piccole alle grandi corporate. L’ultima novità, per continuare a rispondere a nuovi bisogni e ai cambiamenti in atto nella società e nelle imprese, riguarda i buoni pasto, attualmente tra le soluzioni di welfare più diffuse ed apprezzate dai lavoratori. A disposizione delle aziende tramite la rete di agenti Axa presenti su tutto il territorio nazionale, prevedono una gestione semplice, completamente digitale e l’accesso a un’ampia serie di servizi in tutto il territorio italiano. Numerosi i vantaggi, sia in termini di servizio e di costi. Per l’azienda, il servizio, totalmente gratuito, consente un’attivazione e gestione completamente digitale e in pochi click, anche in termini di monitoraggio e reportistiche, e, in ottica di flessibilità, l’acquisto personalizzato nel tempo in base alle esigenze. Per i dipendenti delle aziende, a disposizione una App con geolocalizzazione per visionare tutti gli oltre 40.000 esercizi convenzionati in tutta Italia, il pagamento della spesa senza bisogno di una card fisica o buono cartaceo sul Pos e il convenzionamento di supermercati e ristoranti direttamente da App. L’attenzione a esigenze di supporto immediato e concreto in ambito di welfare aziendale è al centro di numerose altre iniziative di Axa Italia, sia in termini di prodotto che di servizi ad alto valore economico e sociale, offerti da Axa Caring tramite la piattaforma Flexible Benefits Axa, che vanno dall’istruzione al tempo libero, all’assistenza, al benessere, alla mobilità e molto altro. “La protezione delle imprese e quella del loro patrimonio più importante, il benessere dei collaboratori - ha dichiarato Cristiano Gianni, chief health officer di Axa Italia - sono al cuore nella strategia di Axa Italia. Per questo vogliamo essere al loro fianco, grazie alla consulenza dei nostri agenti, con un ecosistema di welfare completo e cucito sulle specifiche esigenze, che al ricco catalogo di soluzioni assicurative e flexible benefits, integra da oggi anche i buoni pasto, per rispondere a nuovi trend e bisogni in modo semplice e concreto”. ---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Telegram, accordo con Musk per usare l'intelligenza artificiale Grok
(Adnkronos) - La startup xAI, fondata da Elon Musk e attiva nel settore dell’intelligenza artificiale, ha raggiunto un’intesa preliminare con Telegram per l’integrazione del proprio chatbot Grok all’interno della piattaforma di messaggistica. L’accordo, del valore complessivo di 300 milioni di dollari suddivisi tra liquidità e partecipazioni azionarie, prevede una durata iniziale di un anno. Lo ha annunciato Pavel Durov, fondatore di Telegram, tramite un messaggio pubblicato sulla piattaforma X. In base ai termini dell’intesa, Telegram riceverà il 50% dei ricavi derivanti dagli abbonamenti sottoscritti attraverso l’applicazione. Durov ha inoltre specificato che xAI potrà accedere esclusivamente ai dati forniti in modo esplicito dagli utenti durante l’interazione diretta con Grok. Tuttavia, in risposta al post pubblicato da Durov, Elon Musk ha affermato che l’accordo non è stato ancora formalmente siglato, pur confermando l’esistenza di un’intesa di massima tra le parti. L’operazione consentirebbe a xAI di accedere a un bacino di oltre un miliardo di utenti attivi mensili e, potenzialmente, a un volume significativo di dati utili allo sviluppo e al perfezionamento dei propri modelli linguistici. In un contesto in cui le fonti open source risultano sempre più limitate e meno aggiornate, l’utilizzo di interazioni pubbliche su piattaforme social e di messaggistica sta diventando una delle principali modalità di raccolta dati per le aziende impegnate nello sviluppo di intelligenze artificiali generative. Non è ancora chiaro se xAI intenda adottare per Telegram lo stesso approccio già previsto da X, il cui regolamento sulla privacy consente l’uso dei contenuti pubblici generati dagli utenti per il training dei modelli AI. xAI, che nel corso del 2025 ha stretto numerose collaborazioni sia nel campo dell’infrastruttura tecnologica sia in quello dei servizi finanziari, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple cambia il nome dei sistemi operativi, arriva iOS 26
(Adnkronos) - Secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple si appresta a introdurre un nuovo sistema di denominazione per i propri sistemi operativi, abbandonando la consueta progressione numerica in favore di una classificazione annuale. Il nuovo schema prevede che le versioni siano identificate dall’anno successivo rispetto a quello di effettiva pubblicazione, seguendo una logica simile a quella adottata nel settore automobilistico. Di conseguenza, la prossima versione del sistema operativo mobile non sarà denominata iOS 19, ma iOS 26. La stessa numerazione verrà applicata agli altri sistemi operativi dell’ecosistema Apple, includendo iPadOS 26, macOS 26, watchOS 26, tvOS 26 e visionOS 26. La modifica sarà ufficializzata durante la Worldwide Developers Conference (WWDC), che prenderà il via il 9 giugno. L’obiettivo dichiarato è quello di uniformare i criteri di identificazione delle versioni software, attualmente caratterizzati da numerazioni disallineate tra le diverse piattaforme. In occasione dell’evento, Apple dovrebbe inoltre presentare un aggiornamento del design dei propri sistemi operativi, con elementi ispirati all’interfaccia di visionOS, il sistema adottato per il visore Vision Pro. L’apertura della conferenza è prevista con un keynote alle ore 19:00 italiane. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Festival del lavoro: per italiani centrali salari e sicurezza nell'ambiente lavorativo
(Adnkronos) - Un’Italia sempre più attenta alla qualità, all’etica e alla sicurezza dell’ambiente lavorativo, oltre che alla retribuzione. Ė la fotografia che emerge dall’indagine demoscopica 'Gli italiani e il lavoro', condotta dall’Istituto Piepoli per conto della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, e presentata oggi, a Genova, nel corso della prima giornata del Festival del Lavoro, la manifestazione che si svolgerà fino a sabato 31 maggio presso i Magazzini del Cotone.
Obiettivo del sondaggio, mettere in luce quali sono le priorità e le aspettative degli italiani in tema di lavoro. Salari e sicurezza sullo stesso piano. Quando si tratta di indicare le priorità sul tema del lavoro, due aspetti si impongono con forza: l’aumento dei salari (63%) e la sicurezza sul lavoro (60%). Le due tematiche emergono come le vere priorità per i cittadini e sono ben lontane dai temi che fino a qualche anno fa erano concepiti come prioritari, come la crescita occupazionale (35%) o la riduzione della precarietà (31%). A dimostrazione del fatto che c’è anche maggiore percezione nel Paese della crescita dell’occupazione a tempo indeterminato avvenuta negli ultimi tempi. Inflazione e responsabilità delle imprese. Per il 43% degli italiani, la principale causa della perdita di potere d’acquisto dei salari è l’inflazione e la responsabilità di contrastare questo fenomeno ricade sulle imprese (46%), seguite dai sindacati (35%). E dall'indagine emerge anche che l'attenzione alla sicurezza sul lavoro è aumentata negli ultimi anni, soprattutto da parte delle istituzioni (il 41% ritiene che sia cresciuta), ma anche delle aziende (il 26%). I sindacati ricevono, invece, una valutazione più tiepida (22%), con un lieve saldo positivo. Inoltre, il 52% dei lavoratori si sente tutelato sul proprio luogo di lavoro e 7 su 10 (71%) dichiarano di partecipare regolarmente a corsi di formazione obbligatoria in materia di sicurezza, organizzati dall’azienda per cui lavorano. Un dato in netto miglioramento rispetto al passato e che testimonia una crescente cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro, frutto anche dei molteplici provvedimenti adottati in materia. Responsabilità condivisa sulla sicurezza. Alla domanda su chi debba occuparsi principalmente della sicurezza sul lavoro, gli italiani si dividono: il 51% attribuisce la responsabilità principale alle imprese, mentre il 40% sottolinea la necessità di un impegno condiviso tra datori di lavoro e lavoratori. Ė questo, forse, il dato più interessante, che rappresenta come si sia diffusa tra gli italiani una nuova consapevolezza e una visione più concreta su questo tema. Conciliazione vita-lavoro e IA. Nel report anche una domanda su come facilitare la conciliazione tra lavoro e vita privata: qui la richiesta più forte arriva sul fronte dei servizi per le famiglie. Il 51% degli intervistati, infatti, indica come priorità l’ampliamento dell’offerta di strutture come gli asili nido, seguiti da maggiori servizi aziendali (21%). Infine, una considerazione sull’intelligenza artificiale, sempre meno percepita come una minaccia e sempre più come un’opportunità: il 58% degli italiani (il 66% tra i giovani) si dichiara favorevole al suo utilizzo per aumentare la competitività sul lavoro. Anche tra gli over 54 si nota una crescente apertura. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuova BMW M2: anima racing
(Adnkronos) -
BMW alza l’asticella nel segmento delle compatte ad alte prestazioni con la nuova M2 CS. Questo modello esclusivo, prodotto in serie limitata, si posiziona al vertice della gamma M2 grazie a un pacchetto tecnico pensato per entusiasmare i puristi della guida. Realizzata nello stabilimento di San Luis Potosí in Messico, la nuova BMW M2
CS debutterà in Italia alla fine dell’estate 2025 con un prezzo di listino di 116.000 euro. Al cuore del progetto troviamo il sei cilindri in linea da 3,0 litri con tecnologia M TwinPower Turbo, capace di erogare 530 CV e 650 Nm. Il cambio sportivo M Steptronic a otto rapporti con Drivelogic, abbinato alla trazione posteriore, garantisce un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi e una velocità massima di 302 km/h. Il suono dell’impianto di scarico specifico M, con terminali neri e valvole attive, accompagna ogni variazione di regime con una nota inconfondibile. Il peso ridotto di circa 30 kg rispetto alla M2 standard è frutto dell’utilizzo esteso di materiali compositi rinforzati con fibra di carbonio. Cofano, tetto, splitter, diffusore e portellone sono realizzati in CFRP (fibra di carbonio), mentre i cerchi forgiati M completano il pacchetto di alleggerimento. Internamente, la sportività si traduce in elementi esclusivi come i sedili M Carbon riscaldati, il volante in Alcantara e la consolle centrale in fibra di carbonio. Il BMW Operating System 8.5, con doppio display curvo e head-up display, garantisce un’interfaccia digitale intuitiva e reattiva, anche tramite comandi vocali. Il telaio adattivo M, l’assetto ribassato, i freni M Compound e i controlli elettronici ottimizzati trasformano ogni curva in un banco di prova per le doti dinamiche della vettura. La nuova BMW M2 CS è una sintesi perfetta tra prestazioni da pista e raffinatezza ingegneristica, destinata a diventare un riferimento tra le compatte sportive di nuova generazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Antonio Filosa nuovo CEO di Stellantis
(Adnkronos) - Il Consiglio di Amministrazione di Stellantis ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo Chief Executive Officer. La nomina arriva al termine di un rigoroso processo di selezione, che ha coinvolto candidati interni ed esterni ed è stato coordinato da un Comitato Speciale presieduto da John Elkann.
Antonio Filosa, presente nel Gruppo da oltre 25 anni, assumerà ufficialmente l’incarico il 23 giugno. Nello stesso giorno sarà annunciata anche la nuova squadra manageriale che lo accompagnerà nella guida dell’azienda. Per garantirgli piena operatività già da ora, il CdA gli ha conferito i poteri esecutivi. La decisione di affidare a Filosa il vertice operativo si basa su una solida carriera internazionale, arricchita da ruoli di primo piano sia in Nord che in Sud America. Come COO per l’America Latina, ha trasformato Fiat nel marchio leader dell’area e ha rilanciato brand come Peugeot, Citroen, Ram e Jeep.
Tra i risultati più significativi, il consolidamento del polo produttivo di Pernambuco e il lancio di Jeep in Brasile, oggi primo mercato globale del marchio dopo gli USA. Più recentemente, da CEO di Jeep, ha guidato con successo l'espansione del marchio in Europa, con la Avenger ai vertici delle vendite. Promosso nel dicembre 2024 a COO per le Americhe, ha lavorato per rendere più efficiente l’intera struttura statunitense: ottimizzazione delle scorte, riorganizzazione interna, introduzione di nuovi prodotti e rafforzamento delle relazioni con dealer, sindacati e fornitori.
John Elkann continuerà a ricoprire il ruolo di Executive Chairman, collaborando a stretto contatto con Filosa. Il board ha espresso piena fiducia nella sua nomina, sottolineando le sue doti di leadership, l’esperienza diretta nei mercati chiave e una conoscenza profonda della struttura e della cultura aziendale.
Antonio Filosa ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, ribadendo l’importanza del capitale umano e del patrimonio di marchi che rendono Stellantis un protagonista globale della mobilità, con una storia centenaria all’insegna dell’innovazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










