Ismea, Copernicus ambassador nuove sinergie e competenze per agricoltura digitale e sostenibile

(Adnkronos) - Ismea rafforza il suo impegno nella modernizzazione e nell’innovazione dell’agricoltura italiana, con un articolato programma di attività informative, formative e pratiche dedicate all’impiego delle applicazioni di osservazione della Terra. L’Istituto mira a supportare imprenditori agricoli, consulenti e operatori - pubblici e privati - nella transizione verso modelli di gestione aziendale e territoriale più sostenibili e innovativi, favorendo l’integrazione dei dati satellitari nei processi decisionali e operativi e diffondendo la conoscenza di tecnologie che permettono di migliorare l’efficacia e l’efficienza sia dei processi amministrativi sia della gestione quotidiana delle imprese agricole. In un’ottica di cooperazione interistituzionale, Ismea ha attivato le prime collaborazioni con Regioni, mondo accademico, enti pubblici e privati competenti in materia agricola, nonché con imprese specializzate nei servizi satellitari applicati all’agricoltura. Tali sinergie hanno portato alla sperimentazione di percorsi formativi e di addestramento per i consulenti del settore e alla definizione di schemi di cooperazione tra istituzioni. Le proposte progettuali si sono finora concretizzate in 3 corsi di formazione in altrettante regioni italiane, che hanno visto la partecipazione di circa 150 utenti, affiancati da 25 esperti e relatori e 4 università. Il progetto ha coinvolto 15 realtà, tra pubbliche amministrazioni ed enti territoriali, e 3 aziende specializzate in tecnologie satellitari. Ismea ha inoltre rappresentato l'esperienza acquisita in occasione della general assembly degli EU Space Network organizzata lo scorso aprile a Venezia ed ha promosso un’attività di reskilling e upskilling per i professionisti e in ambiti formativi specifici finalizzati a colmare i gap di competenze individuati in materia di osservazione della Terra. Per il suo ruolo proattivo su queste tematiche, Ismea, già Copernicus academy, è entrata a far parte della più ampia famiglia dei Copernicus ambassador, un attestato che lo conferma come punto di riferimento per le comunità di utenti e promotore della diffusione delle applicazioni satellitari nel settore agricolo e rurale. “L'impegno di Ismea attraverso le competenze - spiega il direttore generale Sergio Marchi - punta a rafforzare la competitività e la sostenibilità economica e ambientale del settore primario. L’obiettivo è anche quello di migliorare la qualità dei processi, ottimizzare i consumi irrigui e l’impiego dei mezzi tecnici e, non ultimo, di diffondere la cultura della gestione integrale dei rischi”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il giardinaggio nell'era digitale: una passione europea resa accessibile dalla tecnologia

(Adnkronos) - Il giardinaggio, da sempre considerato un'attività funzionale, sta riemergendo come un autentico fenomeno sociale e un'opportunità per riconnettersi con la natura e dedicare tempo a sé stessi. Questa tendenza è confermata dall'edizione 2025 dell'indagine "Gardens of Europe", commissionata da STIGA, azienda leader mondiale nella produzione di macchine e attrezzature per il giardinaggio, a YouGov. Lo studio ha analizzato il rapporto degli europei con il giardinaggio, mettendo in luce abitudini, preferenze e motivazioni legate alla cura del verde domestico. La ricerca evidenzia come la cura del verde sia associata a diverse attività piacevoli per la stragrande maggioranza degli europei (91%) nei cinque Paesi analizzati, con percentuali ancora più elevate in Italia (95%), Polonia (94%) e Spagna (93%). Il giardinaggio non è più percepito unicamente come un "dovere", bensì come un'opportunità per coltivare il proprio spazio verde e ritagliarsi momenti di qualità. 
L'Italia si distingue per una profonda "cultura del verde vissuto": l'80% degli intervistati dichiara di apprezzare il tempo dedicato alla cura del giardino, una percentuale che eguaglia la Polonia (80%) e supera Germania (72%), Spagna (69%) e Regno Unito (66%). Tra le attività predilette dagli italiani spiccano la raccolta di frutta e verdura (45%), la cura delle piante fiorite (43%) e l'annaffiatura (42%). È interessante notare come le donne siano generalmente più propense a queste attività, apprezzando in particolare il contatto con la fauna selvatica, mentre gli uomini mostrano una preferenza per la potatura e la preparazione del terreno. Il giardinaggio si conferma un hobby trasversale, capace di unire diverse fasce d'età e territori. Un maggiore coinvolgimento si osserva tra gli over 55, i quali, rispetto alla popolazione generale, trovano un numero superiore di attività piacevoli legate alla cura del verde. Nonostante la passione diffusa, la cura del giardino può presentare delle sfide. In Italia, la percentuale di proprietari di giardino (64%) che si occupano personalmente del proprio spazio verde, senza l'aiuto di professionisti, è inferiore alla media europea (oltre il 72%). Una delle motivazioni risiede nel riconoscimento diffuso (68% degli italiani) che il giardinaggio possa richiedere uno sforzo fisico significativo. Questa percezione è condivisa anche in altri Paesi europei (Germania 91%, Regno Unito 79%, Spagna 74%, Polonia 73%), ed è spesso accentuata dall'aumento dell'età media dei praticanti. È in questo contesto che la tecnologia assume un ruolo cruciale, agendo da catalizzatore per superare le barriere e rendere il giardinaggio più accessibile e piacevole. STIGA, con il suo costante impegno nella progettazione di attrezzature innovative, incarna perfettamente il concetto di "tecnologia al servizio della natura". Gli "ingegneri dal pollice verde" di STIGA fondono competenze ingegneristiche avanzate con una profonda passione per l'ambiente, creando prodotti intelligenti, intuitivi e rispettosi dell'ecosistema. L'obiettivo è semplificare ogni gesto, anche il più tecnico, offrendo soluzioni performanti e dal design ergonomico. Per i "pollici verdi" di ogni livello, dai principianti ai professionisti, che desiderano prendersi cura del proprio spazio verde in ogni stagione, la Serie 300 di STIGA rappresenta una soluzione all'avanguardia. Questa famiglia di attrezzi multifunzione a batteria è progettata per ottimizzare l'esperienza del giardinaggio, riducendo lo sforzo fisico e aumentando l'efficienza. La gamma include quattro prodotti essenziali: 
Il tagliasiepi HT 300e: ideale per rifiniture precise e senza sforzo di rami di medio spessore, grazie alla lama tagliata al laser da 54 cm e all'impugnatura ergonomica rotante a 180°. 
Il soffiatore BL 300e: perfetto per rimuovere rapidamente foglie e detriti, dotato di batteria compatta e impugnatura ergonomica per un comfort eccezionale. 
Il decespugliatore GT 300e: un alleato per le rifiniture del prato, grazie al filo in nylon ad alimentazione automatica, all'asta telescopica e alla funzione rotante a 90° per la rifinitura di sentieri e aiuole. 
La motosega CS 300e: dotata di doppia batteria ePower 20V, capace di effettuare oltre 80 tagli con una singola carica e equipaggiata con blocco catena e attivazione a 3 clic per la massima sicurezza. Queste soluzioni rispondono alla crescente domanda di strumenti affidabili e facili da utilizzare, contribuendo a rendere il giardinaggio un'attività ancora più appagante, che unisce appassionati in Italia e in tutta Europa. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Covid, cresce nuova variante Nimbus: l'alert dell'Oms

(Adnkronos) -
La variante Nimbus sotto i riflettori, mentre il Covid torna ai livelli di un anno fa. E' il quadro delineato dall'Oms nell'alert di oggi, 28 maggio 2025. "Da metà febbraio 2025, secondo i dati disponibili dai siti sentinella, l'attività globale di Sars-CoV-2 è in aumento, con un tasso di positività ai test che ha raggiunto l'11%, livelli che non si osservavano da luglio 2024", segnala l'Organizzazione mondiale della sanità nell'alert pubblicato per fare il punto sull'andamento di Covid-19 in queste ultime settimane e su un quadro che sta cambiando, con l'ascesa di una nuova variante che si affaccia sulla scena globale, NB.1.8.1.  L'aumento, spiega l'Oms, si osserva principalmente nei Paesi del Mediterraneo orientale, del Sudest asiatico e delle regioni del Pacifico occidentale. E per quanto riguarda le varianti in circolazione, dall'inizio del 2025 l'andamento globale - segnala l'agenzia Onu per la salute - ha subito una leggera variazione: la circolazione di LP.8.1, che era ormai diventata dominante in vari Paesi del mondo, Stati Uniti compresi (è anche la variante a cui si raccomanda di mirare i vaccini per le prossime campagna vaccinali, per esempio in Europa), adesso è in calo e c'è invece la segnalazione di NB.1.8.1, classificata come variante sotto monitoraggio (Vum) per l'Oms.  Questa variante, già ribattezzata 'Nimbus' dai cacciatori di varianti e dagli esperti sui social, è in aumento, e ha raggiunto il 10,7% delle sequenze globali segnalate a metà maggio. I recenti aumenti dell'attività di Sars-CoV-2 "sono sostanzialmente in linea con i livelli osservati nello stesso periodo dell'anno scorso", puntualizza l'Oms. Tuttavia, "manca ancora una chiara stagionalità nella circolazione del Sars-CoV-2 e la sorveglianza è limitata. Un monitoraggio continuo è essenziale", ammonisce l'agenzia. L'Oms raccomanda a tutti gli Stati membri di "continuare ad applicare un approccio integrato e basato sul rischio alla gestione del Covid-19, come delineato nelle raccomandazioni permanenti del direttore generale. Nell'ambito di programmi completi di controllo del Covid, la vaccinazione rimane un intervento chiave per prevenire la malattia grave e i decessi dovuti al Covid, in particolare tra i gruppi a rischio".  ---internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intoo-Wyser, 6 imprese su 10 non sono ancora pronte ad affrontare la sfida della longevità

(Adnkronos) - Nei prossimi vent’anni, un italiano su tre avrà più di 65 anni. E' un dato che racconta una trasformazione profonda, che già oggi si riflette nelle aziende: quasi un lavoratore su cinque ha più di 55 anni. Eppure, molte organizzazioni sembrano impreparate a gestire questa evoluzione. Lo conferma la ricerca 'La sfida della longevity', realizzata da Intoo e Wyser, entrambe realtà di Gi Group holding, la prima è leader in Italia nel settore dell’employability, sviluppo e transizione di carriera, la seconda è il brand globale del Gruppo che si occupa di ricerca e selezione di profili manageriali ed executive. Secondo lo studio, il 62% dei manager italiani ritiene che le aziende non siano ancora pronte ad affrontare una forza lavoro sempre più matura.  E anche i lavoratori lo percepiscono chiaramente: più di uno su tre ritiene che la propria azienda non ponga sufficiente attenzione alle esigenze dei dipendenti più anziani. Le principali richieste? Maggiore equilibrio tra vita e lavoro, ritmi sostenibili, stabilità e sicurezza. Le iniziative esistono, ma restano frammentarie. Qualcosa si sta muovendo, ma in modo disomogeneo. Secondo la ricerca, solo il 20% dei lavoratori over 50 è a conoscenza di iniziative aziendali a loro dedicate, e appena il 12% vi ha preso parte. Quando ci sono, le misure puntano soprattutto sul prepensionamento, segnalato dal 50% dei manager. Accanto a questo, si registrano interventi di formazione, flessibilità oraria, mappatura delle competenze e benessere organizzativo. "La longevità - commenta Alessandra Giordano, direttrice employability e career development di Intoo (Gi Group Holding) - è un concetto che riguarda tutte le generazioni. Con l’aumento della vita media e il progressivo innalzamento dell’età pensionabile assistiamo alla compresenza in azienda di 4 se non 5 generazioni, questo comporta ridisegnare le politiche gestionali e di sviluppo, dare una lettura più ampia al concetto di wellbeing, interpretare il dialogo tra le generazioni in senso esteso, senza cadere negli stereotipi se vogliamo garantire la sostenibilità complessiva del business".  "Affrontare la longevità in modo strategico - spiega - con un approccio centrato sulle persone e che abbracci l’intera popolazione aziendale, significa creare le condizioni affinché le competenze strategiche possano essere trattenute, trasferite e fatte evolvere, mantenere alto l’ingaggio dei singoli indipendentemente dall’anzianità e quindi rendere l’organizzazione sostenibile e competitiva. Finora abbiamo visto solo iniziative sporadiche, mirate a singoli gruppi. Serve invece una prospettiva più larga e integrata che possa rispondere ai bisogni e alle specificità di ognuno e allo stesso tempo metta le persone in condizioni di lavorare insieme per uno stesso obiettivo con un approccio di continuo scambio e integrazione. Questa è la vera sfida per le aziende, che riguarda non solo le risorse umane, ma anche il top management". Lo studio rileva un tema culturale ancora forte: il 69% dei lavoratori senior e il 78% dei manager riconoscono la presenza di discriminazioni legate all’età nei luoghi di lavoro. Uno su cinque si è sentito escluso o penalizzato. E 8 manager su 10 ammettono che l’età rappresenta un ostacolo nella selezione di figure manageriali. Tuttavia, un dato interessante emerge con chiarezza: il 70% dei lavoratori over 50 considera l’età un valore, grazie all’esperienza acquisita. E questo si riscontra anche guardando a manager e dirigenti di oggi. "L’attenzione del dibattito pubblico e aziendale è oggi concentrata sulle due grandi transizioni, quella digitale e quella ambientale, mentre si tende a sottovalutare una trasformazione strutturale ben più profonda: l’invecchiamento della popolazione e l’impatto della longevità sul lavoro e sulla società", commenta Marinella Sartori, amministratrice delegata di Wyser.  "Come evidenziato dallo studio condotto e dal confronto quotidiano con manager e dirigenti - fa notare - il livello di consapevolezza e maturità organizzativa non è ancora tale da tradursi in politiche e iniziative concrete in grado di affrontare questa evoluzione. Il ritardo si manifesta non solo nella gestione delle persone e nei percorsi di sviluppo, ma anche su temi strategici come il passaggio generazionale, che coinvolge la maggior parte del tessuto produttivo italiano, basti pensare che un imprenditore su due ha oggi più di cinquant’anni. La longevità impone una rilettura della leadership e della governance in chiave intergenerazionale, più aperta e adattiva, capace di accompagnare il cambiamento continuo ripensando modelli di business e orizzonti industriali. In questo scenario, il valore della seniority rappresenta un presidio fondamentale. Lo rileviamo quotidianamente, le aziende continuano ad avere bisogno di figure in grado di offrire visione, esperienza e una capacità decisionale maturata nella gestione della complessità. Integrare queste competenze con lo slancio dell’innovazione è una delle sfide chiave per garantire equilibrio, continuità e competitività". Se è vero che ai manager più giovani viene riconosciuto un vantaggio competitivo in ambito tecnologico - tre decision maker su quattro (76%) sostengono che questi siano favoriti per la loro maggiore padronanza degli strumenti digitali - proprio nella relazione con la tecnologia si apre una delle traiettorie più promettenti per ridisegnare il ruolo dei lavoratori più anziani. Dallo studio, infatti, emerge che la tecnologia non rappresenta una barriera generazionale: sette over50 su dieci la considerano una risorsa fondamentale, e il 76% chiede percorsi di formazione per restare aggiornato. Anche l’intelligenza artificiale viene percepita come un’opportunità, sia dai manager (69%) sia dalla metà dei lavoratori senior. E' un cambio di paradigma importante e profondo rispetto a dei pregiudizi radicati. Nonostante le difficoltà, il 65% dei lavoratori over50 si dice soddisfatto del proprio lavoro, soprattutto per l’autonomia e la responsabilità acquisita nel tempo. Tuttavia, il 36% è aperto a nuove opportunità, e tra i manager di alto livello, il 13% è già attivamente alla ricerca di un nuovo impiego. Guardando al futuro, circa la metà degli over50 si immagina ancora nella propria azienda, mentre il 30% spera di andare in pensione o accedere a politiche di prepensionamento. Interessanti i dati sul lavoro dopo la pensione: nel 2023, più di 260.000 pensionati del settore privato risultano ancora attivi – un aumento del 90% rispetto al 2014. Anche 1 over 50 su 10, secondo Istat, ha già avuto un’esperienza lavorativa dopo la pensione ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


"Donne in sanità motore di crescita", progetto Confimea per valorizzarle nel mondo

(Adnkronos) - E' in programma domani, giovedì 29 maggio, all'Hotel Roma Aurelia Appia Antica, il 1° Business Forum 'Dal Mediterraneo al golfo del Bengala un ponte di opportunità', con relatori di eccellenza che affronteranno le tematiche sanitarie dal punto di vista imprenditoriale. Lo annuncia Mariastella Giorlandino, presidente di Confimea Sanità Lazio. In particolare, verrà presentato il progetto di integrazione che Confimea Sanità Lazio, insieme a Confimea Imprese e Confimea Mediterraneo, intende realizzare "per dare un futuro a donne che hanno tanto da offrire e che possono contribuire a rafforzare il nostro sistema sanitario e di welfare".  Verranno affrontati i temi che definiranno i vari obiettivi, tra cui la realizzazione di una scuola di formazione, informa Confimea. In Paesi come il Bangladesh, infatti, ci sono donne altamente qualificate, con anni di esperienza, una forte motivazione e soprattutto un desiderio di riscatto personale e professionale. Confimea lavora per formare queste donne nei loro Paesi d'origine con corsi di lingua italiana, cultura civica, perfezionamento medico-scientifico, e, con la collaborazione delle aziende sanitarie italiane, per accoglierle qui in Italia in modo legale, dignitoso, professionale, per fare una integrazione vera. "E' un progetto che parla di economia, di umanità e proficua sinergia", sottolineano i promotori. Nella convinzione che "ogni donna che forma, assiste, cura è un ponte tra culture, è un motore di crescita, è una risorsa preziosa per il Paese che la accoglie, per creare un modello etico, appropriato, efficiente e sostenibile".  Tra i partecipanti all'evento Antonio Alessandro, Md. RokebulHaque, Roberto Nardella, Mariastella Giorlandino, Luigi Giulio De Mitri Pugno, Carlo Amendola e Andrea di Gregorio. I relatori saranno Marco Scurria, Daniele Rinaldi, Giorgio Asquini, Marco Bourelly e Md. Al-Alamin. Modera gli interventi Elena Presti. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Stellantis, Federmanager: "Filosa nuovo ceo è il riconoscimento dell'eccellenza manageriale del Paese"

(Adnkronos) - "Federmanager accoglie con favore la nomina di Antonio Filosa a nuovo ceo di Stellantis, una scelta che testimonia l’attenzione del Gruppo verso il nostro Paese e verso le competenze manageriali d’eccellenza che è in grado di esprimere". Così il presidente di Federmanager, Valter Quercioli.  "Filosa - spiega - già impegnato da anni ai vertici del Gruppo e attualmente come chief operating officer per le Americhe e chief quality officer, è infatti un manager italiano dalla solida esperienza internazionale e siamo certi che, grazie alla profonda conoscenza delle capacità e delle potenzialità del Gruppo Stellantis, possa condurlo verso orizzonti di crescita nel segno dell’innovazione e della sostenibilità. La sua nomina valorizza il talento della managerialità italiana alla guida di un player globale dell’automotive, settore strategico per l’economia mondiale e pilastro della storia industriale del nostro Paese".  "Una storia - sottolinea il presidente Quercioli - che deve oggi proseguire guardando oltre le molteplici complessità congiunturali e come Federmanager, attraverso la nostra rappresentanza manageriale nel Gruppo e le Commissioni di settore competenti - come quella sull’automotive coordinata da Luciano Massone, dirigente di grande esperienza e prestigio in materia - siamo da subito a disposizione del nuovo Ceo per lavorare insieme a sfidanti obiettivi di rilancio e sviluppo. Confidiamo che il nuovo modello di leadership che Filosa sarà in grado di esprimere porterà Stellantis a raggiungere nuovi successi in Italia e nel mondo". ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bonifico falso o sospetto? Come prevenire e agire per non essere truffati

(Adnkronos) - Le truffe con bonifico bancario sono diventate sempre più frequenti. Un bonifico falso può essere un chiaro segnale di frode finanziaria ai danni di un’azienda. Questa situazione può derivare da truffe sofisticate, phishing o errori deliberati da parte di malintenzionati. La fintech Sis Id, che dal 2016 supporta imprese e realtà di ogni dimensione per fronteggiare al meglio ogni tipo di frode finanziaria, ha identificato sette consigli e step utili nel caso in cui si sospetti di bonifici falsi.  1) Verificare le coordinate bancarie: controllate se le coordinate bancarie del beneficiario corrispondono a quelle registrate nei vostri sistemi. 2) Confermare con il mittente: contattate direttamente il mittente per confermare l’autenticità del bonifico. 3) Informare la banca: notificate immediatamente la vostra banca dell’accaduto; potrebbero essere in grado di bloccare o recuperare i fondi. 4) Denunciare alle forze dell’ordine: presentate una denuncia alle autorità competenti per avviare un’indagine ufficiale. 5) Sospendere ordini di trasferimento: bloccare transazioni future. Interrompete eventuali ordini di trasferimento collegati al bonifico sospetto per evitare ulteriori perdite. 6) Conservare le prove: raccogliere documentazione. Conservate tutte le comunicazioni, e-mail e documenti relativi al bonifico per facilitare le indagini. 7) Aggiornare credenziali di accesso: cambiate le password e rafforzate le misure di sicurezza per prevenire accessi non autorizzati. Se, nonostante tutto, ci si trova a essere vittime di una frode con bonifico bancario, è fondamentale reagire rapidamente e denunciare l’accaduto alla propria banca e alle autorità. In caso di indagini, conservare le e-mail, i messaggi e i numeri di telefono utilizzati dal truffatore può aiutare le autorità. Se il pagamento è in corso, urge contattare l’ufficio finanziario o la banca responsabile dell’ordine di trasferimento per sospendere qualsiasi azione fraudolenta.  Per ridurre il rischio di future frodi, vanno considerate anche delle misure preventive, come in caso si tratti di un’azienda, la sensibilizzazione dei dipendenti attraverso una formazione sui rischi e sulle procedure da seguire in casi sospetti. Vanno dunque implementati protocolli rigorosi per la verifica delle transazioni finanziarie, inclusa la doppia verifica delle coordinate bancarie dei beneficiari. Così come vanno adottate politiche di gestione delle password che prevedano l’uso di credenziali robuste e l’aggiornamento periodico delle stesse. Al tempo stesso bisogna evitare pagamenti affrettati: non si devono effettuare trasferimenti sotto pressione o senza le dovute verifiche, specialmente in situazioni che richiedono urgenza o segretezza. È consigliabile, infine anche la totale digitalizzazione delle procedure di pagamento per ridurre l’errore umano e aumentare la tracciabilità delle operazioni. Afferma Anna Ongaro, country manager Italy di Sis Id: "In un mondo in cui la frode diventa sempre più sofisticata, è cruciale per le aziende adottare pratiche rigorose di protezione. Collaborare con esperti, come Sis Id, non solo rafforza la sicurezza, ma permette anche di beneficiare di soluzioni innovative e su misura. Insieme, possiamo creare un ambiente più sicuro e proteggere i nostri pagamenti".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lidl, missioni di trasporto a zero emissioni con camion full electric

(Adnkronos) - Daimler Truck Italia, LC3 Trasporti e Lidl Italia annunciano l’avvio di un'iniziativa congiunta per una mobilità sostenibile. Grazie alla consegna del primo eActros 600 in Italia, il trattore full electric per il trasporto a lungo raggio prodotto dal gruppo Daimler Truck, i tre partner daranno avvio alle missioni di trasporto a zero emissioni per Lidl Italia. Il veicolo rifornirà i punti vendita dell’insegna in Trentino-Alto Adige e nella zona lago di Garda, in particolare durante il periodo estivo.  LC3 Trasporti, con l’acquisto di 30 nuovi eActros 600, ha deciso di mettere in campo una flotta di veicoli all'avanguardia nel settore del trasporto merci. La partnership con Daimler Truck Italia ha consentito a LC3 di essere tra le prime aziende a introdurre questo veicolo nel panorama logistico. Il supporto di Rossi Veicoli, partner di lunga data di LC3 e Daimler Truck Italia, è stato determinante in questa scelta. Da parte sua, con l’impiego di alcuni di questi veicoli elettrici, Lidl non solo abbatterà le emissioni di CO2, ma promuoverà anche una logistica più efficiente e responsabile, confermando il proprio impegno verso un futuro più sostenibile nel trasporto delle merci.  Il trattore elettrico eActros 600 consegnato a Lidl è agganciato ad un semirimorchio refrigerato con alimentazione ad Azoto (N2), un binomio ancora più ecologico per un trasporto delle merci ad impatto zero. Il semirimorchio ed il trattore presentano una livrea speciale che mette in evidenza e valorizza la partnership tra le tre aziende. Il Nuovo eActros 600 è la proposta del brand Mercedes-Benz Trucks per il trasporto a lungo raggio full electric, eletto Truck of the Year 2025 per il suo concept innovativo.  Il truck, grazie all’elevata capacità delle 3 batterie (oltre 600 kWh) e al nuovo assale elettrico che incorpora i due motori elettrici, l’inverter e la trasmissione a quattro rapporti, è in grado di percorrere fino ad oltre 500 chilometri senza ricarica intermedia. Le batterie di nuova concezione litio ferro fosfato (Lfp) hanno una vita utile di 1,2 milioni di chilometri e sono predisposte per essere ricaricate, con le prossime stazioni megawatt charger, con una potenza di circa un megawatt, dal 20 all’80% in meno di 30 minuti.  Per Luca Ros, direttore Logistica Lidl Italia, "la logistica è un comparto cruciale per il nostro business e renderla più sostenibile è un impegno imprescindibile. Per questo, da anni, abbiamo intrapreso un percorso di graduale decarbonizzazione dei trasporti, che si realizza anche attraverso la scelta di mezzi di trasporto più sostenibili”. “Siamo molto fieri di aver raggiunto questo nuovo traguardo, ancora una volta, con due grandi partner, come Lidl e Daimler Truck Italia -osserva Michele Ambrogi, direttore operativo di LC3 Trasporti - Sulla base di queste sinergie, da oltre 15 anni, abbiamo tracciato una nuova strada per il trasporto sostenibile, aprendo alle innovazioni volte a ridurre sempre di più nel tempo il nostro impatto ambientale e le emissioni nocive, andando sempre più incontro alle esigenze dell’ambiente e della clientela più virtuosa”. “La mobilità sostenibile è al centro della nostra strategia e questa collaborazione con LC3 Trasporti e Lidl Italia è un esempio concreto di come possiamo fare la differenza. Il nostro eActros 600 è un veicolo rivoluzionario che segna un importante passo nel futuro della logistica, e siamo entusiasti di vederlo in azione al servizio di Lidl Italia”, afferma Maurizio Pompei, Ceo di Daimler Truck Italia. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Expo 2025, Spinosi vola a Osaka: il saper fare marchigiano incontra l’innovazione alimentare

(Adnkronos) - Dopo il successo delle precedenti edizioni di Expo Milano 2015 e Dubai 2020, il pastificio Spinosi è pronto a rappresentare ancora una volta l’eccellenza italiana a Expo 2025 Osaka, nella cornice del Padiglione Italia, in occasione della Settimana della Regione Marche (1-7 giugno 2025). L’evento si svolge all’interno della mostra 'Ars: tradition and innovation', un viaggio tra cultura, maestria artigianale e innovazione tecnologica. L’allestimento, curato da Progetto Zenone e Elleemme Studio, presenta una simbolica casa giapponese poggiata su un territorio marchigiano, a rappresentare l’armonia tra due culture profondamente legate da valori condivisi: rispetto per la tradizione, equilibrio con la natura e arte del 'saper fare'. Tra i protagonisti selezionati per rappresentare la bellezza marchigiana vi sono simboli iconici come le calzature artigianali, il cappello di Montappone, la poltrona Frau, e i Maccheroncini di Campofilone Igp - Spinosi, fino alla tuta spaziale dell’astronauta italiano Walter Villadei. Spinosi si inserisce in questo racconto con una proposta esperienziale pensata per esprimere il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo orientato al mercato giapponese e del Sud-Est asiatico. All’interno della bottega espositiva dedicata al food, infatti, Spinosi presenterà: video dimostrativi sottotitolati in giapponese e inglese che illustrano il processo artigianale di produzione della pasta, dalla sgusciatura manuale delle uova fino alla 'pettinatura' dei Maccheroncini di Campofilone Igp; dimostrazioni pratiche dal vivo con Marco Spinosi, rappresentante della terza generazione dell’azienda, che mostrerà la lavorazione tradizionale della pasta marchigiana; focus sull’innovazione di prodotto, con la presentazione degli Spinosini Zero+ alla spirulina, pensati per ricette fusion come il ramen, a testimonianza del dialogo tra la cultura alimentare italiana e quella giapponese. Spinosi porterà a Expo 2025 anche la sua linea innovativa Spinosini Zero+, una pasta all’uovo biologica senza glutine a base di farina di ceci e alga spirulina 100% italiane. Gli Spinosini Zero+ sono pensati per sportivi, celiaci e persone con diabete, grazie al loro alto contenuto di proteine e fibre (+30% rispetto alla pasta tradizionale). L’alga spirulina, superfood ricco di nutrienti, apporta benefici in termini di energia, equilibrio nutrizionale e benessere generale. Dal 1933, Spinosi rappresenta la tradizione pastaia di Campofilone, tramandata attraverso tre generazioni. A Expo 2025, l’azienda intende valorizzare questo patrimonio di competenze con uno storytelling che esalti il ruolo del maestro artigiano e la trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. Un’iniziativa che si sposa pienamente con il tema del Padiglione Italia: 'La Bellezza unisce le persone', dove la bellezza è intesa come tensione creativa capace di armonizzare cultura, innovazione e benessere. Proprio come fa la pasta di Campofilone, simbolo di una tradizione che guarda lontano.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Kingdom of Chaos, al Castello Orsini-Odescalchi il più grande game show italiano su Twitch

(Adnkronos) - Il 27 maggio 2025 si è svolto Red Bull Kingdom of Chaos, un evento digitale in streaming che ha rappresentato il più imponente game show italiano mai trasmesso su Twitch. Ideato da Red Bull in collaborazione con il content creator Gianmarco Tocco, conosciuto online come “Tumblurr”, lo show ha celebrato il ventinovesimo compleanno dello streamer con una produzione di ampio respiro, ambientata nella cornice del Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, in provincia di Roma. L’iniziativa ha coinvolto venticinque creator e personalità del panorama web, suddivisi in cinque squadre, chiamati a confrontarsi in una serie di otto prove. Il programma, condotto da Danny Lazzarin, ha ottenuto un riscontro significativo in termini di pubblico, raggiungendo oltre 2,4 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore e toccando un picco di 128.000 spettatori simultanei. La competizione ha proposto attività che mettevano alla prova capacità fisiche e mentali: dalla corsa a ostacoli con palloni gonfiabili al memory umano supervisionato da Andrea Muzii, dalla partita a bowling con attrezzatura gigante a una sessione di GeoGuessr in modalità bendata con la supervisione di Yassin En Naimi (Yakinop), fino a un quiz conclusivo. Il format ha incluso anche sfide ispirate ai videogiochi, come una simulazione dal vivo di Tetris con blocchi fisici e un passaggio obbligato attraverso un tunnel di laser. A prevalere nella gara è stato Francesco Marzano, in arte Marza, capitano del team LCMBAGN. Inizialmente eliminato, è stato successivamente riammesso alla competizione in seguito alla votazione del pubblico. Nella prova finale ha superato Moonryde, capitano della squadra Belli de Casa, aggiudicandosi la vittoria con un punteggio di cinque a tre nel quiz conclusivo. Gianmarco “Tumblurr” Tocco, classe 1996, è attivo nel panorama dello streaming dal 2014. Inizialmente noto per la sua partecipazione alla scena di Call of Duty: Modern Warfare 2, si è distinto su YouTube per la sua abilità nel trickshotting, ottenendo visibilità anche al di fuori dei confini nazionali. A partire dal 2017 ha consolidato la propria presenza su Twitch, focalizzandosi su titoli come Grand Theft Auto e FIFA. Dal 2024 fa parte ufficialmente del programma Red Bull Player. Red Bull Kingdom of Chaos ha rappresentato un’operazione su larga scala, nata per valorizzare il panorama creativo italiano nel mondo dello streaming e dei contenuti digitali, con un impianto produttivo concepito per lasciare un’impronta duratura nel settore. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)