Hiv, terapie long acting, l’infettivologa Iaria "Cambiamento epocale per prevenzione e cura"

(Adnkronos) - “Una terapia vantaggiosa perché permette al paziente di non dover assumere ogni giorno la classica compressa. Questo aspetto riduce il rischio di dimenticanze, migliora l’aderenza terapeutica e incide positivamente anche sulla qualità della vita psicologica delle persone, che si sentono meno vincolate dalla malattia”. Così Chiara Iaria, direttore dell’Uoc di Malattie infettive e tropicali dell’Arnas Civico di Palermo, commenta, a margine del secondo Meeting internazionale ‘Malattie infettive: nuovi modelli di governance clinico-gestionali in sanità’ che si è tenuto ieri a Palermo, le opportunità terapeutiche offerte dalle terapie long acting che stanno rivoluzionando il trattamento dell’Hiv.  Con un’iniezione ogni due mesi, i pazienti possono beneficiare di una copertura terapeutica efficace senza la necessità di una somministrazione quotidiana. “È come se il paziente non facesse quasi nessuna terapia - spiega Iaria - e questo rende il trattamento più facile, più leggero e più maneggevole, pur mantenendo la stessa efficacia delle terapie tradizionali”. Secondo la specialista, l’Hiv oggi può essere considerata una patologia cronica e, come tale, richiede una gestione a lungo termine. In questo scenario, la terapia long acting rappresenta un supporto prezioso, non solo per la sua praticità ma anche per il fatto che risponde a un’esigenza reale espressa dai pazienti. “C’è una forte richiesta – racconta Iaria – alcuni pazienti ci propongono spontaneamente il cambio di terapia perché desiderano sentirsi più liberi. Altri, invece, vengono informati da noi sulle nuove opzioni disponibili, e sono ben contenti di intraprenderle”. L'efficacia delle long acting non si limita solo al benessere individuale. Esse rappresentano anche un potente strumento di sanità pubblica. “Queste terapie permettono di mantenere azzerata la carica virale – sottolinea Iaria – e questo non solo è fondamentale per la salute del paziente ma riduce in maniera significativa il rischio di trasmissione del virus. È una strategia importante per il controllo dell’Hiv su larga scala. Studi recenti dimostrano che anche pazienti meno aderenti alle terapie classiche possono ottenere una soppressione virale efficace con i long acting, contribuendo a contenere la diffusione del virus nella popolazione”, osserva. Inoltre, l’uso delle terapie long acting si estende anche alla prevenzione, con la cosiddetta Prep (profilassi pre-esposizione). “È in fase di approvazione in Italia -– spiega l'infettivologa - ma in altri Paesi è già impiegata. Garantisce una maggiore copertura rispetto alla Prep convenzionale, perché anche qui l’aderenza gioca un ruolo cruciale. Non è un vaccino, ma è un’importante strategia preventiva che ha già dimostrato di funzionare, anche in contesti ad alta incidenza come l’Africa o il Sudafrica, dove si sta testando su larga scala”. Questa nuova frontiera terapeutica si inserisce in un panorama in continua evoluzione, che guarda anche alla crescente complessità del profilo dei pazienti Hiv-positivi, spesso affetti da altre comorbidità con l’avanzare dell’età. “Le long acting aiutano a semplificare i regimi terapeutici e garantiscono una maggiore aderenza, riducendo il rischio di fallimenti terapeutici e migliorando la qualità della vita complessiva”, conclude Iaria. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


FalComics 2025: successo straordinario per il festival di Cultura Pop

(Adnkronos) - L'edizione 2025 di FalComics, il Festival di Cultura Pop che ha animato Falconara Marittima, in provincia di Ancona, dal 23 al 25 maggio, si è conclusa con un bilancio qualitativamente straordinario. L'evento, ricco di spettacoli, incontri, concerti e centinaia di ospiti tra artisti, creator, doppiatori e cosplayer, ha confermato il successo dello scorso anno, consolidando la sua posizione nel panorama dei festival di settore. 
FalComics, organizzato da LEG Live Emotion Group in collaborazione con il Comune di Falconara Marittima, su iniziativa del sindaco Stefania Signorini, si distingue per una peculiarità che si è rivelata sempre più vincente: la suddivisione in aree tematiche, quest'anno ulteriormente ampliate. La mappa rivoluzionata del festival, che si estendeva da Piazza Catalani fino al Parco Kennedy, ha guidato i visitatori in un "viaggio" suggestivo attraverso un'ampia gamma di attività, contenuti e aspetti ludici e culturali. 
Il tema di questa edizione, "Empathy – Empatia", ovvero "la capacità di immedesimarsi negli altri e comprenderne le emozioni", è stato ben rappresentato nel manifesto del festival, realizzato dall'artista Disney Ivan Bigarella, autore anche della mostra personale "Il mio lavoro, la mia passione". Tra i momenti più apprezzati delle tre giornate, spiccano gli eventi musicali che hanno animato il Music Village al Parco Kennedy. Il concerto di Giorgio Vanni con i Figli di Goku – Special Guest Ammiraglio Max, venerdì 23 maggio, ha attirato una folla numerosa, così come lo spettacolo Winx Live & Cosplay e la prima del nuovo live show "Voice Orchestra" degli Oliver Onions con gli ANIMEniacs Corp, sabato 24 maggio.  In Piazza Catalani, Mauro Repetto, icona della musica degli anni '90, intervistato dal giornalista Fabrizio Basso, ha ripercorso le origini degli 883, mentre l'attore e comico Marco Marzocca ha dialogato con il pubblico dal palco di Piazza Mazzini. Nomi di spicco hanno arricchito anche il Community Village, tra cui Sergio Stivaletti, maestro del trucco e del make-up FX cinematografico, e Andrea Lanza, vincitore del David di Donatello per "Hammamet". Numerose associazioni del territorio hanno contribuito attivamente al successo dell'evento, arricchendolo con una varietà di iniziative coinvolgenti. L'Artist Alley in Piazza Garibaldi si è confermata uno dei cuori pulsanti del festival, con la presenza di talenti straordinari come Francesco Biagini, Federico Butticè e Chiara Mendicino, che hanno incantato il pubblico con il loro stile unico. Ha commosso, ancora una volta, la splendida iniziativa benefica, che ha visto quattro illustratori – Ivan Bigarella, Giulia Lomurno, Valerio Held e Federico Butticè – donare il proprio tempo e la propria arte per creare un'opera speciale destinata al Centro di Riabilitazione Bignamini di Falconara. 
La Gaming Zone, con Qlash e Riot Games, ha registrato un grandissimo successo, grazie anche alla nuova ambientazione di League of Legends "Spirit Blossom"

. Un successo analogo ha riscosso lo spazio dedicato ai videogiochi al centro di via Bixio, firmato da ProGaming Italia, con il torneo itinerante isybank gaming tour, reso possibile grazie a isybank, title sponsor dell'iniziativa. La Board Games Zone, con Play On Tour, ha offerto un'ulteriore opportunità di divertimento. Piazza Mazzini è stata il fulcro della Movie Zone, con talk, incontri e approfondimenti con protagonisti del settore, tra cui il doppiatore Lorenzo Scattorin, il maestro degli effetti speciali Giuseppe Tagliavini e il collettivo Critico Assoluto. Preziosa è stata la partecipazione di Comics&Science, format che unisce scienza e intrattenimento, con gli autori Davide La Rosa e Gabriele Peddes. L'East Village in Piazza Catalani, trasformato in un "piccolo angolo di Asia", ha ospitato il tradizionale Cosplay Contest, condotto da Giorgia Vecchini e Gianluca Falletta, e numerose associazioni dal mondo K-pop. 
Gianluca Del Carlo, Direttore Artistico della manifestazione dichiara: “Pensando a Falcomics 2025, mi piace l'idea di aver potuto restituire, spero, parte dell'affetto e della fiducia raccolta in questi anni. Il Festival si è presentato con un respiro più ampio e una profondità maggiore rispetto alle scorse edizioni, e questo è stato possibile grazie allo studio attento e al lavoro instancabile di una squadra straordinaria. Al suo interno, membri del Comune di Falconara e del CFC si sono dedicati senza sosta, spinti dal desiderio comune di preparare al meglio una festa così sentita e attesa! È stato ammirevole vedere lo spirito con cui il Comune tutto abbia abbracciato e supportato la realizzazione di questo evento, pensato e sviluppato con il cuore per la città. Credo che la determinazione ferma e la visione chiara del Sindaco Stefania Signorini abbiano avuto un peso determinante in tutto questo. Mi piace anche pensare a come LEG e l'intero team abbiano affrontato questa sfida: non guardandosi l'uno con l'altro per le proprie ambizioni, ma puntando tutti, con umiltà e dedizione, verso un'unica meta condivisa.Un grazie sincero va anche a tutti coloro che hanno scelto di partecipare con noi a questa celebrazione. La vostra fiducia e il modo in cui avete vissuto il festival sono stati per noi un grande stimolo. Mi auguro con tutto il cuore che Falcomics continui a crescere e a lasciare il segno, senza però mai dimenticare che le sue radici più autentiche affondano in quella semplicità e genuinità che sanno di pane con la marmellata.” 
Soddisfazione nelle parole del Sindaco di Falconara Marittima Stefania Signorini: “FalComics 2025 si è confermato un evento straordinario. Con 220mila presenze in soli tre giorni, il nostro festival ha dimostrato ancora una volta di essere un punto di riferimento nazionale per gli appassionati del fumetto e del mondo pop. Oggi quello che ci rende ancora più orgogliosi è la dimensione internazionale che sta assumendo: il 7 per cento del pubblico è arrivato dal resto d’Europa, segno che Falconara grazie a FalComics sta diventando una meta capace di attrarre anche persone che arrivano da oltre i confini italiani.
Tanto successo è il risultato di un lavoro corale che ha coinvolto l’amministrazione, gli organizzatori di LEG Live Emotion Group, la Regione Marche, l’Università politecnica delle Marche e da quest’anno anche il Dipartimento delle Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei ministri. I nostri partner, insieme a tanti e importanti sponsor del territorio, ci hanno sostenuto e hanno creduto nel nostro progetto. Un ringraziamento speciale va ai falconaresi, i residenti e gli operatori economici, che con entusiasmo e calore hanno accolto migliaia di visitatori. FalComics non è solo un evento: è un’esperienza che fa bene all’economia, alla cultura e all’identità della nostra città. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione, a partire dal direttore artistico Gianluca Del Carlo che ha fatto diventare realtà quello che fino a qualche anno fa era solo un bellissimo sogno”  
L’Assessore alla Cultura e Turismo Marco Giacanella dichiara: “Non posso che essere soddisfatto per questi numeri e per il supporto fornito da Wind Tre nella profilazione e nel dato qualitativo del pubblico, che ci consente anche di capire da dove provengono i visitatori, il genere e la fascia d’età. Informazioni che dimostrano come FalComics rappresenti per Falconara e per i comuni limitrofi un’opportunità economica rilevante. L’arrivo di visitatori anche dall’estero ha significato più lavoro per le strutture ricettive di tutto il territorio. L’evento da un lato dà prestigio a Falconara, città che lo ospita, dall’altro rappresenta dunque un importante volano economico e la vetrina per far conoscere la provincia e l’intera regione.” “Siamo orgogliosi di aver trasformato Falconara in un punto di riferimento per la cultura pop italiana" dichiarano gli organizzatori di LEG, i titolari Sandro Giacomelli, Tania Ferri ed Elisabetta De Luca "Il successo di questa edizione dimostra quanto il festival sia ormai radicato nel cuore del pubblico . FalComics è un’esperienza collettiva che cresce ogni anno grazie alla passione di chi partecipa e di chi lo rende possibile. Grazie ai cittadini che ci hanno accolto con entusiasmo e partecipazione, grazie al Comune di Falconara, al Sindaco Stefania Signorini e all'Assessore Marco Giacanella, a tutti loro per la grande collaborazione e il bellissimo lavoro sinergico. Un grazie speciale al nostro staff composto da professionisti del settore che non si sono risparmiati in niente e che ci aiutano a realizzare le visioni del ns Direttore Artistico Gianluca Del Carlo che sa toccare veramente il cuore della gente, con la sua idea di ricreare un mondo fantastico e pieno di sogni da realizzare."  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


First Playable 2025: l'agenda dell'evento business italiano per l'Industria dei videogiochi a Firenze

(Adnkronos) - A poche settimane dall'avvio della sua settima edizione, First Playable 2025, l'evento business di riferimento per l'industria dei videogiochi in Italia, ha svelato la sua agenda completa. Organizzato da IIDEA, l'associazione che rappresenta il settore videoludico italiano, in collaborazione con Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana, e con il sostegno dell'Agenzia ICE e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'evento si terrà a Firenze dall'11 al 13 giugno. First Playable mira ad accelerare la crescita e il consolidamento dell'industria italiana dei videogiochi, offrendo un'opportunità unica di networking, formazione e visibilità. La manifestazione prenderà il via mercoledì 11 giugno presso il Cinema La Compagnia, la Casa del Cinema della Regione Toscana. La kick-off conference, con inizio alle ore 14:00, vedrà la partecipazione di numerose realtà internazionali di spicco. Tra gli ospiti figureranno lo studio canadese Compulsion Games (parte di Xbox Game Studios), sviluppatore di South of Midnight, e il publisher britannico Playstack, che condividerà il dietro le quinte di Balatro, uno dei videogiochi rivelazione del 2024. Sarà presente anche lo studio di sviluppo indipendente svedese Y/CJ/Y con il suo racconto Keep Driving. La conferenza offrirà spazio anche per dare visibilità al lavoro dello studio ucraino GSC Game World e al fondo di investimento 1Up Ventures, insieme a Day 4 Night, per esplorare la trasformazione di una visione creativa in un'impresa strutturata. Il pomeriggio sarà inoltre dedicato a una delegazione di studi e operatori provenienti dal Regno Unito, rafforzando i legami internazionali. 
Le giornate di giovedì 12 e venerdì 13 giugno si sposteranno a Palazzo degli Affari, dove si svolgeranno in parallelo gli incontri di business 1:1 con circa 50 publisher e investitori internazionali. Questa sessione cruciale per il networking sarà affiancata da 13 workshop tematici, tenuti da vari attori del settore, inclusi studi di sviluppo (multinazionali e indipendenti), piattaforme di servizi e istituzioni. Il programma dei workshop è particolarmente ricco e diversificato. Tra gli appuntamenti di rilievo, il Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo approfondirà il tema del tax credit per i videogiochi. Creative Europe Desk Italy MEDIA – Cinecittà SpA presenterà il bando "Video Games and Immersive Content Development", con la testimonianza di Open Lab. Il Comune di Bologna racconterà l'evoluzione dell'acceleratore pubblico Bologna Game Farm, mentre la Regione Lazio dedicherà un momento al programma Zagarolo Game City. Non mancheranno sessioni su aspetti legali, con LCA Studio Legale che illustrerà le sfide per gli sviluppatori che costituiscono un'impresa. Sony Interactive Entertainment terrà una sessione sulle best practice per entrare nell'ecosistema PlayStation, mentre Slitherine e IIDEA presenteranno un nuovo hub di risorse per sviluppatori indipendenti. Audio Network Italia, insieme a Milestone e Streamcolors, esplorerà la produzione audio per videogiochi. Epic Games sarà presente con due approfondimenti su Unreal Engine, e Xsolla si concentrerà sulle opportunità e sfide del self publishing. Dogubomb offrirà un dietro le quinte esclusivo di Blue Prince, e le OGR Torino lanceranno la prossima edizione di Quickload, il programma di accelerazione per startup europee del gaming, in collaborazione con 34BigThings e ID@Xbox, con testimonianze di Volcanite Games e FutuRats. All'interno di Palazzo degli Affari saranno inoltre allestite due aree espositive: una dedicata al progetto europeo GAME-ER: Gaming Clusters Across Multiple European Regions, che ospiterà le startup partecipanti alle precedenti edizioni del programma Quickload; l'altra dedicata a Bologna Game Farm, dove saranno presenti i team che hanno preso parte al programma di accelerazione. Per la prima volta quest'anno, l'evento introdurrà un nuovo format: le roundtable. Nove incontri 1-many (uno a molti) tra sviluppatori di videogiochi italiani e ospiti di rilievo come Gambit Digital, Slitherine, 1Up Ventures, SuperNova Capital, Sony Interactive Entertainment, Tencent, Xsolla, Epic Games e Sourcing in the Rain, pensate per chi ha acquistato il biglietto "Developer Full Access".
 
La serata del 12 giugno, a partire dalle ore 19:30, sarà interamente dedicata alla cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards, ospitata nella suggestiva cornice del Cinema La Compagnia. La cerimonia, condotta da Giordana Moroni e Pierpaolo Greco, sarà trasmessa in diretta streaming in esclusiva sul canale Twitch di Multiplayer.it, rendendo l'evento accessibile a un pubblico più ampio. Durante gli Italian Video Game Awards, verranno premiati anche i primi tre team classificati al contest nazionale Italian Game 2025. Questa iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è dedicata allo sviluppo di videogiochi da parte di studenti di ITS Academy, Università e scuole di formazione specializzate, ed è indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con il supporto di Invitalia e IIDEA. 
First Playable 2025 si avvale del supporto di importanti partner: Epic Games è Diamond Partner; Bologna Game Farm, il progetto europeo GAME-ER in collaborazione con le OGR Torino e il programma di accelerazione Quickload, LCA Studio Legale, Memorable Games e Slitherine sono Gold Partner; mentre Audio Network Italia, Caracal Games, Untold Games e Xsolla sono Silver Partner. 
Per partecipare a First Playable 2025, è possibile acquistare i biglietti "Developer Full Access" e "Developer Social Access" tramite la piattaforma Eventbrite. Ulteriori informazioni sull'agenda e sugli ospiti della settima edizione sono disponibili sul sito ufficiale dell'evento: www.firstplayable.it. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiere, Green Med Expo: record di presenze a Napoli,10mila in tre giorni e 110mila online

(Adnkronos) - Con diecimila presenze in tre giorni, di cui 3000 ragazzi, e oltre 110mila persone che hanno seguito on line i dibattiti e gli eventi, la sesta edizione del Green Med Expo & Symposium si laurea principale convention sull’ambiente del Mezzogiorno. Il Gmes ha registrato una partecipazione di pubblico, istituzioni, imprese e scuole che l’ha resa l’edizione più inclusiva e interattiva di sempre, e ne disegna le linee guida per il futuro. “Abbiamo visto frotte di ragazzi girare per i padiglioni, come alla presentazione di un nuovo modello di smartphone o all’evento di un influencer famoso. Questa partecipazione in un evento sull'ambiente significa che siamo riusciti a fare una rivoluzione culturale. La nostra mission è pienamente compiuta”, ha detto Monica D’Ambrosio, event manager e ideatrice del Green Med Expo & Symposium-Stati Generali dell’Ambiente in Campania, ha chiuso la tre giorni che si è svolta alla Mostra d'Oltremare di Napoli, organizzata da Ricicla Tv ed Ecomondo. “Il Gmes ha voluto lanciare un messaggio ai ragazzi e sensibilizzarli verso i valori di sostenibilità, riciclo, energia green, rispetto e tutela delle risorse naturali, trasmettendo loro un concetto di base: la tutela dell’ambiente passa attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, in un meccanismo dove ogni cittadino, di qualsiasi età, può fare la sua parte. E che bisogna ricucire i rapporti di fiducia con chi è chiamato ad amministrarci”, ha concluso D'Ambrosio. “La strada intrapresa è quella giusta – ha detto invece Giovanni Paone, amministratore unico di Nica Srl - da imprenditore e da editore ho creduto fortemente in questa iniziativa e vedere intorno a me la partecipazione di imprese, istituzioni e di tante scuole mi conferma che dobbiamo continuare in questa direzione”. Il Green Med ha ospitato 50 appuntamenti divisi tra due palcoscenici, tre aule dedicate a workshop, seminari, formazione professionale e formazione per la pubblica amministrazione. Sono state 110 le imprese espositrici, provenienti dalla Campania, ma anche da diverse altre aree d’Italia. Una partecipazione che conferma quanto sia attuale l’esigenza di investire sulle infrastrutture per la transizione energetica, per la gestione dei rifiuti, le “miniere urbane” al Green Med.  Argomento che ha visto durante la tre giorni un confronto serrato sugli obiettivi fondamentali dettati dall'Europa, come il raggiungimento della media del 65% di raccolta dei Raee, una criticità che riguarda tutto il sistema Paese. Al Green Med l’argomento ha preso forma e sostanza, con la mostra immersiva ideata dal Consorzio Erion Weee, concept e realizzazione di Studeo Group, 'Materia Vive Experience' che ha avuto un successo strepitoso – oltre 1600 i visitatori - non solo per i numeri importanti che ha fatto registrare, ma soprattutto perché ai ragazzi si è trasferito un messaggio concreto. “Una mostra che mira a immergere le persone sfruttando i cinque sensi -ha detto Marta Macchi, marketing and sales manager di Erion- un viaggio nel mondo dell'economia circolare, attraverso il riciclo e il recupero dei rifiuti che derivano dalle apparecchiature elettroniche”. I grandi partner dell’evento, come Ecomondo e Ieg vincono con il Green Med una scommessa importante per il Sud e quindi per tutta Italia. “Non è più questione di fondi, ma di approccio culturale e industriale -ha infatti detto Alessandra Astolfi, global exhibition director della divisione green & technology di Italian Exhibition Group- la Campania è composta da un tessuto di piccole e medie imprese, il tema ora è fare uno scatto in avanti, insieme alle istituzioni, con un approccio industriale innovativo, sfruttando le eccellenze del made in Italy, che sono in grado di raccogliere sfide del futuro, anche sotto il profilo culturale, per implementare modelli industriali che già esistono”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sostenibilità, Riciclo di Classe: 200 bambini protagonisti a Castelporziano

(Adnkronos) - Una giornata immersi nella natura per apprendere, sperimentare e crescere nel segno della sostenibilità. Oggi, venerdì 30 maggio 2025, la Tenuta presidenziale di Castelporziano ha ospitato 200 bambine e bambini delle scuole primarie italiane nell’ambito di Riciclo di Classe, il progetto di educazione ambientale promosso da Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, in collaborazione con Globe Italia e con l’ospitalità da parte del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. Un evento che ha unito formazione, esperienze sul campo e impegno civico, rafforzando il ruolo strategico dell’educazione ambientale per la transizione ecologica.  Gli alunni hanno partecipato a laboratori, giochi, attività immersive e momenti di condivisione all’aperto, con l’obiettivo di stimolare la curiosità e il senso civico. Attraverso laboratori interattivi e attività all’aperto, gli studenti hanno potuto approfondire il valore del riciclo, della raccolta differenziata di qualità e della tutela del patrimonio naturale. Un’occasione per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e per promuovere comportamenti responsabili, in un contesto unico come quello della Riserva Naturale Statale di Castelporziano. La Tenuta Presidenziale, una delle tre residenze della Presidenza della Repubblica, è infatti un’oasi naturale tutelata e simbolo dell’equilibrio tra conservazione ambientale, ricerca scientifica, gestione e fruizione consapevole del territorio.  “Ospitare oggi le scuole che hanno partecipato al progetto Riciclo di classe dà impulso e nuova forma alle variegate attività di accoglienza ed educazione alla sostenibilità che la Tenuta sostiene con forte motivazione soprattutto quando rivolte al coinvolgimento attivo degli studenti; il progetto infatti favorisce - con competenza scientifica ma anche con l’insegnamento di abitudini civiche che passano dai piccoli gesti individuali - il dialogo intergenerazionale rivolto ai temi legati all’ambiente. I giovani ricercano e apprezzano l’informazione guidata, già ben consapevoli dell’importanza della cura collettiva del Pianeta per un futuro sano e salubre per tutti", ha dichiarato Giulia Bonella, direttrice della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. “Educare i più giovani alla sostenibilità - ha dichiarato Ignazio Capuano, presidente Conai - significa costruire oggi le basi per un domani più equo e rispettoso del nostro pianeta. Progetti come Riciclo di Classe sono parte integrante dell’impegno che Conai porta avanti da anni nel mondo della formazione, un impegno che prosegue anche nelle università e nella formazione dei futuri professionisti della transizione ecologica. Supportare il processo di cultura e di educazione, a partire dai più giovani, è infatti fondamentale per costruire una società consapevole, preparata e capace di contribuire concretamente agli obiettivi di economia circolare”.  Avviato nel 2017 e realizzato in collaborazione con il Corriere della Sera, Riciclo di Classe è rivolto alle scuole primarie di tutta Italia. Coinvolge alunni, insegnanti e famiglie in percorsi di educazione alla cittadinanza ambientale, con l’obiettivo di promuovere una corretta gestione dei rifiuti e una cultura del riciclo come atto di responsabilità civile.  Accanto a Conai, Globe Italia, da sempre impegnata nella promozione dell’educazione scientifica e ambientale, ha contribuito alla realizzazione dell’evento. “Crediamo che ogni percorso educativo debba fondarsi sul contatto diretto con la natura e sull’esperienza concreta partendo dalle generazioni più giovani, da qui l’idea di questo evento - ha dichiarato Matteo Favero, presidente di Globe Italia - Portare 200 bambini in un luogo bello e simbolico come Castelporziano significa offrire loro un’esperienza formativa autentica, che lascia un segno profondo”.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sismicità in Italia: online il database DISS con sorgenti aggiornate

(Adnkronos) - L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, un aggiornamento significativo per il Database of Individual Seismogenic Sources (DISS), lo strumento italiano di riferimento per la mappatura delle sorgenti sismogenetiche. La nuova versione, la 3.3.1, è ora disponibile online e rappresenta un passo avanti cruciale per migliorare la comprensione della sismogenesi in Italia e per affinare la stima della pericolosità associata agli eventi sismici. Il DISS, concepito originariamente nel 1997 da ricercatori dell'allora Istituto Nazionale di Geofisica (ING) e successivamente affinato per quasi tre decenni, è una risorsa unica che raccoglie, organizza ed elabora i risultati della ricerca condotta dai suoi autori e le conoscenze pubblicate nella letteratura specialistica. Attraverso una sistematizzazione approfondita delle informazioni relative alla geologia, alla tettonica attiva e alla sismicità storica e attuale del territorio nazionale, gli ideatori del DISS riescono a identificare le sorgenti sismogenetiche, ovvero le faglie responsabili dei forti terremoti, stimandone il potenziale sismico. Queste sorgenti sono definite in modo tridimensionale all'interno della crosta terrestre, con una descrizione dettagliata sia delle loro proprietà geometriche (dimensioni e posizionamento spaziale di ciascuna faglia) sia cinematiche (modalità e velocità del movimento della faglia). Con l'ultima release, il Database si arricchisce dei principali risultati scientifici pubblicati tra dicembre 2021 e marzo 2025. Questo include non solo l'integrazione di nuove sorgenti sismogenetiche, ma anche l'aggiornamento e la revisione di quelle già esistenti, riflettendo le più recenti acquisizioni nel campo della ricerca sismologica. La nuova versione del DISS si configura come un progresso importante nel miglioramento del modello sismogenetico dell'Italia e di una vasta porzione del Mediterraneo centrale. La sua continua evoluzione conferma il DISS come uno strumento moderno ed efficace, indispensabile per innumerevoli ricerche in campo sismologico. Inoltre, si afferma come un punto di riferimento fondamentale per la valutazione della pericolosità sismica, applicabile a diverse scale e attraverso differenti approcci metodologici. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, RimiWellness riporta al centro il benessere intimo femminile

(Adnkronos) - La salute intima femminile trova voce, spazio e rispetto a RiminiWellness 2025, il più importante evento internazionale dedicato a fitness e benessere, con Vaginaverso, l'ecosistema educativo promosso da Bayer Italia attraverso il brand Gyno-Canesten Inthima Cosmetic Lenitivo, nato con l'obiettivo di abbattere i tabù legati alla salute intima femminile e supportare una cultura dell'informazione chiara, inclusiva e accessibile. Fino al 1 giungo saranno molteplici le occasioni di incontro con contenuti, attività e condivisione per riportare al centro dell'attenzione il benessere intimo della donna. "Con Vaginaverso - spiega Cristina Tomasoni, Brand Lead Bayer Consumer Health - vogliamo promuovere la salute intima femminile e favorire un'informazione chiara ed accessibile. Per questo ci impegniamo in attività educative e di confronto non solo digitali, ma anche sul territorio. Eventi come Riminiwellness, dove il benessere fisico e mentale si incontrano, rappresentano per noi un’occasione imperdibile per dare visibilità al benessere intimo della donna e non solo".  Nel dettaglio - informa una nota - lo stand di Vaginaverso accoglierà il pubblico in uno spazio interattivo pensato per informare, ascoltare e coinvolgere, ma anche per prenotare consulenze gratuite e riservate con la psicoterapeuta e sessuologa Sabina Fasoli e con la ginecologa Monica Calcagni (info su vaginaverso.it). Entrambe le specialiste sono volti noti del Vodcast di Vaginaverso, on-air da aprile e punto di riferimento per un racconto autentico e accessibile sul benessere intimo femminile. Allo stand sarà inoltre possibile incontrare le farmaciste di Atìda eFarma, per ricevere consigli personalizzati. Non mancheranno momenti di edutainment e gaming pensati per abbattere insieme i tabù sulla salute intima e sul benessere femminile. La presenza si estenderà anche sul palco Devayogamynd School, dove ogni giorno si terranno talk pubblici con le dottoresse Fasoli, Calcagni e la C-Iayt yoga therapist Sayonara Motta, per approfondire temi legati a sport, benessere intimo, sessualità, corpo femminile e salute mentale. Questa sera è previsto un appuntamento speciale: una sessione gratuita di Yoga Terapeutico al tramonto con Sayonara Motta.  Quella di Vaginaverso a RiminiWellness - conclude la nota - non è solo una presenza fieristica, ma un vero e proprio invito a cambiare prospettiva: restituire spazio, voce e visibilità a un tema centrale per il benessere femminile, attraverso l’ascolto, il confronto e la condivisione. ---sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Libri, 'Il saper fare italiano': "L'artigianalità sta lentamente scomparendo"

(Adnkronos) - L’artigianalità sta lentamente scomparendo creando grossi problemi anche al nostro famoso Made in Italy. E' questo il grido di allarme che è stato lanciato durante la presentazione del libro di Maurizio Carucci 'Il saper fare italiano' edito da Over. Il dibattito avvenuto presso il Dida (Design campus) dell’Università di Firenze con la presenta di Giuliano Sanna, Nhrg, Maurizio Carucci, giornalista, Debora Giorgi, presidente del corso di laurea Tessile e Moda, Davide Turrini professore associato, ha sollevato uno dei problemi che sta facendo soffrire, in questo momento, una delle nostre eccellenze: il Made in Italy. Le cifre parlano chiaro. Secondo uno Studio di Altagamma Unioncamere nella moda il fabbisogno è di 75.000 unità e la stima di occupati nel 2028 è di 483.000 unità. Le imprese del mondo della moda mostrano difficoltà nel reperire il personale ricercato nel 50% dei casi, soprattutto per la mancanza di candidati. Sarti, ricamatori, orlatori, tagliatori artigianali, modellisti, prototipisti sono i profili maggiormente ricercati e le aziende della moda senza questi profili di alta artigianalità rischiano di non essere in grado di produrre. Ma la sparizione dell’artigianalità porta anche altre conseguenze come la perdita del patrimonio culturale immateriale, l’impoverimento dei centri storici, La conclusione è che in un’epoca in cui i consumatori cercano più prodotti unici, sostenibili e di qualità, l’artigianato può rappresentare una risorsa strategica per il futuro economico e culturale del paese, ma servono politiche mirate, una nuova mentalità imprenditoriale e un rinnovato rispetto per chi lavoro con le mani e il cuore. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ambiente, Stati Generali: premiati tre giovani influencer

(Adnkronos) - Premiati tre giovani influencer agli Stati Generali sull’Ambiente 2025 (29-30 maggio), alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Ieri, nell’ambito del talk 'La comunicazione ambientale in epoca di social media e social networking', si è svolta anche la cerimonia di premiazione della prima edizione del 'Tuffatore', premio promosso dalla Regione Campania e moderato da Claudia Conte.  La giuria presieduta da Paolo Mieli, storico e giornalista, e composta da Valeria Angione, autrice e content creator, e Padre Enzo Fortunato, direttore dei progetti speciali della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, ha assegnato i premi, tra circa 100 candidati, a influencer e content creator che si sono distinti per la loro divulgazione meritevole in materia ambientale.  Si sono aggiudicati la targa nella categoria 'Educazione ambientale' Giorgia Pagliuca per aver coniugato creatività digitale e impegno civile sui temi della biodiversità e del rispetto per il territorio; in quella 'Rispetto per gli animali', Silvia Gambi per aver promosso una cultura fondata sul benessere degli animali; nella categoria 'Cambiamenti climatici', Federica Gasbarro per aver sviluppato un linguaggio innovativo e inclusivo nel raccontare cause e conseguenze della crisi climatica. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Export manager alla prova tra dazi e instabilità globale

(Adnkronos) - In un’economia globale sempre più segnata da instabilità e tensioni commerciali, il ruolo dell’export manager ha subito una trasformazione profonda e irreversibile. Quello che fino a pochi anni fa poteva essere considerato un presidio operativo legato alle vendite internazionali è oggi un nodo strategico fondamentale per la sopravvivenza e la crescita delle imprese. Le dinamiche protezionistiche, l’irrigidimento dei regimi doganali, l’adozione di dazi straordinari e misure di controllo all’esportazione ancora più rigide rendono l’accesso ai mercati esteri più complesso. Le imprese italiane che vogliono competere nei mercati internazionali non possono più affidarsi a modelli statici. Serve una nuova visione, in cui competenze doganali, capacità strategiche, aggiornamento normativo e soft skills siano integrate in modo coerente. L’export del futuro sarà sempre più sfidante, ma anche ricco di opportunità per chi saprà affrontarlo con strumenti nuovi. La trasformazione è già in atto e riguarda tutti, come confermano esperti e operatori. “Gli export manager e i responsabili doganali delle aziende attive nel commercio internazionale - evidenzia Sara Armella, direttore scientifico di ARcom Formazione e presidente Commissione Dogane & Trade Facilitation-Icc Italia - si trovano oggi a operare in un contesto fortemente instabile, in cui misure protezionistiche, dazi straordinari, clausole contrattuali gravose e barriere non tariffarie rappresentano fattori di rischio quotidiano. A ciò si aggiunge la nuova riforma del diritto doganale che richiede un ulteriore salto qualitativo nella gestione dell’import-export poiché introduce rilevanti novità in materia di contrabbando, rendendo indispensabile per le imprese che operano a livello globale l’aggiornamento dei propri modelli di business e l’adozione di procedure di mitigazione dei rischi".  "In questo scenario, è fondamentale dotarsi di competenze specialistiche in materia di diritto doganale, trade compliance e fiscalità internazionale, per strutturare processi aziendali capaci di prevenire sanzioni, contenziosi e ritardi doganali, ma anche per cogliere le opportunità offerte dalla rete di accordi preferenziali stipulati dall’Unione europea. Una corretta pianificazione doganale e l’ottenimento dello status di Operatore economico autorizzato (Aeo), ad esempio, possono determinare un vantaggio competitivo significativo, in termini di affidabilità, semplificazioni e accesso agevolato ai mercati esteri", sottolinea. Investire oggi nella formazione - prosegue - è una scelta strategica per garantire la continuità operativa dell’impresa e tutelare i margini di profitto in un’economia globale sempre più frammentata e complessa. Per questo, con ARcom Formazione abbiamo scelto di lanciare la prima Masterclass ‘Trade War: come gestire l’Export’, per fornire alle imprese italiane un percorso formativo avanzato, interdisciplinare e immediatamente operativo, capace di integrare le funzioni aziendali coinvolte nell’export (legale, logistica, vendite e acquisti) attraverso un approccio strategico e conforme agli standard internazionali”.  L’evoluzione dello scenario globale sta influenzando in modo significativo la professione legale, soprattutto in ambito internazionale. La crescente volatilità determinata da nuove politiche tariffarie, controlli all’export e riforme normative non è più un’eccezione, ma una condizione strutturale con cui aziende e consulenti devono imparare a convivere. In questo contesto, anche il ruolo dell’avvocato d’impresa deve mutare paradigma: non più solo interprete delle norme, ma parte attiva nella strategia di mitigazione del rischio, come osserva Valentino Durante, responsabile del dipartimento di diritto internazionale dello studio legale Casa & Associati: "L’incertezza è ormai una condizione strutturale e non più eventuale, complessa perché significa mutare il proprio paradigma di riferimento sia a livello professionale, che come elemento partecipativo delle scelte di mitigazione del rischio di impresa".  "Sul piano professionale, la consapevolezza della volatilità del contesto - avverte - ci spinge a prediligere una struttura del contratto più flessibile e più cooperativa, contribuendo a mitigare le spinte all’azzardo o alle pressioni derivanti dalle posizioni di forza temporanee. A livello consulenziale, significa invece capire che la parte legal è ormai stabilmente legata alla comprensione dei mutamenti geopolitici globali e delle sue ricadute giuridiche, come nel caso delle norme transnazionali doganali e delle regole di export control, rispetto alle quali la logica del team multidisciplinare è ormai una necessità diffusa e non più una semplice opzione presente nel solo territorio delle grande imprese o dei grandi studi legali”.  Ma l’evoluzione non è solo normativa. È soprattutto culturale e professionale. “L’export manager moderno deve dominare supply chain, automazione, strumenti digitali e contesto geopolitico, oltre a saper leggere i dati in chiave strategica. Il problema? Figure così complete sono rarissime. Il mercato chiede professionisti ibridi, ma il sistema formativo è ancora fermo a un export ‘da fiera’. Senza una rivoluzione culturale e formativa, continueremo a rincorrere le sfide globali con strumenti del passato”, fa notare Alberto Stecca, ceo di Silla Industries, azienda italiana dell’e-mobility. Questa dissonanza tra domanda e offerta di competenze è oggi uno degli ostacoli principali alla crescita dell’export Made in Italy. Alcuni settori, come il tessile e la moda, stanno vivendo in modo particolarmente accentuato l’impatto di questa trasformazione. “Nel fashion, il ruolo dell’Export Sales Manager sta vivendo una profonda evoluzione: è una figura che oggi si trova ad affrontare un panorama in rapida evoluzione, dove si intersecano una serie di fattori: pressioni ambientali, nuove normative doganali, tensioni geopolitiche, digitalizzazione e cambiamento delle abitudini di consumo. Oggi questa figura deve essere in grado di gestire una supply chain sostenibile e tracciabile, interpretare correttamente regolamenti in costante aggiornamento, trend di consumo, padroneggiare strumenti digitali e piattaforme e-commerce, e cogliere i segnali di trasformazione nei comportamenti dei consumatori globali", afferma Luigi Castellani, presidente di Suitex International, punto di riferimento da oltre 40 nella ricerca e selezione del personale nei settori del fashion, design e beauty. "In questo settore non basta più esportare un prodotto: occorre costruire una relazione di valore con il cliente, valorizzare l’identità del brand all’estero e saper presidiare i mercati con visione strategica. Ogni azienda ha peculiarità organizzative e obiettivi diversi: per questo è essenziale che l’Export Manager sia capace di inserirsi in modo coerente, flessibile, con un approccio su misura e una forte attitudine al cambiamento. Senza dimenticare poi la crescente importanza delle soft skills. Le conoscenze tecniche ed organizzative sono imprescindibili ma poi c’è tutto il resto che amplifica e rende vincente l’operatività dell’Export Sales Manager. In questo momento l’unicità di ogni selezione è ancora più importante ed evidente”, conclude.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)