Genshin Impact: aggiornamento con nuovi personaggi e molto altro
(Adnkronos) - Lo sviluppatore miHoYo ha annunciato il rilascio della versione 5.7 di Genshin Impact, intitolata A Space and Time for You, prevista per il 18 giugno. L’aggiornamento introduce importanti novità sia in termini narrativi sia di gameplay, proseguendo il percorso evolutivo del titolo attraverso nuovi personaggi giocabili, missioni principali e contenuti permanenti. Tra le principali aggiunte spicca l’arrivo di Skirk, personaggio a cinque stelle dotato di una doppia modalità di combattimento e legata profondamente all’Abisso. Conosciuta come la maestra di Tartaglia (Childe), Skirk fa uso di un potere abissale mascherato da elemento Cryo. Il suo stile di combattimento si articola su due approcci distinti: uno focalizzato su attacchi normali potenziati per infliggere danni prolungati, l’altro basato sull’uso dell’Elemental Burst per colpire con effetti ad area. Entrambe le modalità si alimentano tramite una risorsa esclusiva chiamata Subtilità del Serpente, distinta dall’energia elementale convenzionale. In specifiche composizioni di squadra che includano almeno un personaggio Hydro e uno Cryo Skirk può offrire sinergie strategiche, potenziando le abilità degli alleati e incrementando i propri danni. Accanto a Skirk, entra nel cast anche Dahlia, nuovo personaggio Hydro di supporto a quattro stelle e Diacono della Chiesa di Favonius. Dahlia offre protezione e versatilità tramite una barriera generata dalla sua esplosione elementale, in grado di riattivarsi con attacchi normali o reazioni di congelamento. Le sue abilità comprendono anche un incremento alla velocità d’attacco degli alleati e l’applicazione di danni da Hydro o supporto in mobilità. I desideri evento della versione 5.7 includeranno nella prima fase Skirk, Dahlia e la ripetizione di Shenhe, seguiti da Mavuika, Archon di tipo Pyro, ed Emilie nella seconda metà dell’aggiornamento. La missione Arconte prosegue con nuovi sviluppi nella regione di Natlan, dove l’Ordine dell’Abisso intensifica le proprie attività all’interno del piano ideato dal fratello gemello del Viaggiatore. Dainsleif torna in scena con un ruolo inedito, affiancando il protagonista nel cuore delle operazioni abissali, mentre nuove verità sul legame tra i due fratelli iniziano ad affiorare. All’interno dell’Accademia di Sumeru sarà inoltre disponibile un nuovo evento in stile gioco simulato che mescola strategia, esplorazione e casualità. I giocatori potranno assemblare una squadra con pezzi compagni, potenziarli, e scegliere percorsi narrativi ambientati in ambientazioni desertiche o pluviali. Le fasi di ricerca forniranno vantaggi aggiuntivi, e tra le ricompense sarà possibile reclutare Sethos come personaggio giocabile. L’aggiornamento introduce anche Stygian Onslaught, una nuova modalità di combattimento permanente. Questa sfida ciclica prevede tre boss a rotazione e sei livelli di difficoltà crescente. Completando le prove si potranno ottenere Artefatti e un nuovo oggetto chiamato Polvere dell’Illuminazione, che consente di riassegnare gli affissi secondari su un Artefatto di livello 20. Oltre ai contenuti di combattimento, Travelers’ Tales: Gilded Chapter porterà una serie di storie brevi ambientate nelle varie regioni di Teyvat. Thoma farà ritorno a Mondstadt, Neuvillette visiterà il villaggio di Merusea e Dori tenterà di concludere un affare con Sayu a Inazuma, offrendo momenti più distesi tra un’avventura e l’altra. Tra le ottimizzazioni previste, vi sarà una gestione più efficiente delle risorse di gioco su dispositivi mobili, adattata ai progressi individuali. Inoltre, sarà possibile utilizzare direttamente la Resina Fragile per triplicare le ricompense dei Fiori delle Linee Energetiche e dei Domini di sfida comuni. L’aggiornamento introdurrà infine nuove sfide Echi Immaginati per Raiden Shogun e Shenhe. Genshin Impact è attualmente disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, PC (tramite client ufficiale ed Epic Games Store), dispositivi iOS e Android. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Marvel Tokon: Fighting Souls, nuovo picchiaduro su PS5 e PC
(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment e Arc System Works hanno ufficializzato lo sviluppo di Marvel Tokon: Fighting Souls, un nuovo picchiaduro a squadre quattro contro quattro in arrivo nel 2026 per PlayStation 5 e PC, tramite Steam ed Epic Games Store. Il progetto nasce da una collaborazione tra PlayStation Studios, Marvel Games e il celebre studio giapponese Arc System Works, noto per il suo lavoro su franchise come Guilty Gear e Dragon Ball FighterZ. Il titolo offrirà una reinterpretazione dell’universo Marvel attraverso una nuova estetica visiva ispirata allo stile giapponese dell’animazione, accompagnata da una colonna sonora adrenalinica e da un sistema di combattimento accessibile ma profondo. L’obiettivo degli sviluppatori è quello di creare un’esperienza adatta sia ai neofiti del genere sia ai veterani delle competizioni. Secondo il direttore del gioco Kazuto Sekine, l’approccio adottato punta a semplificare l’ingresso nel gioco senza rinunciare alla complessità tattica. A differenza di altri titoli del genere, non sarà necessario padroneggiare più personaggi per affrontare le sfide: il sistema di controllo consente infatti di utilizzare sia comandi tradizionali sia input semplificati per attivare combo e azioni cooperative tra i membri del team. L’interazione simultanea tra più personaggi su schermo è stata pensata per offrire un’esperienza dinamica e spettacolare, in linea con lo spirito dei crossover Marvel. Il gioco proporrà scontri tra personaggi iconici come Spider-Man, Iron Man, Captain America, Storm, Doctor Doom, Star-Lord, Ms. Marvel e Ghost Rider (versione Robbie Reyes). Arc System Works ha introdotto rivisitazioni estetiche e stilistiche per ciascuno di loro, sia a livello visivo sia nel design del gameplay, mantenendo coerenza con i rispettivi poteri e background narrativi. Il processo di selezione del roster ha cercato di bilanciare notorietà, varietà stilistica nei combattimenti e l’introduzione di volti inediti nel genere dei picchiaduro. Dal punto di vista tecnico, il team ha inizialmente esplorato uno stile grafico vicino al fumetto occidentale, per poi orientarsi verso una rappresentazione più affine all’identità visiva di Arc System Works, ispirata al mondo dell’animazione giapponese. Questa scelta ha definito l’identità stilistica del progetto e ha permesso una maggiore espressività nei modelli dei personaggi e nelle ambientazioni. Ogni lottatore disporrà di una gamma di attacchi normali, speciali e unici, oltre a tecniche cinematografiche chiamate “Ultimate Skills”, sviluppate per riflettere le peculiarità dei poteri dei protagonisti. Grande attenzione è stata riservata anche al sistema di combattimento a squadre, con la decisione di adottare un formato quattro contro quattro — un’evoluzione rispetto agli standard due contro due o tre contro tre. Questa scelta punta ad amplificare l’intensità degli scontri e la varietà delle combinazioni possibili, rispecchiando la natura corale dell’universo Marvel. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pietrantonio, 'tutela consumatori, fiscalità e dialogo istituzionale, le mie priorità in Unrae'
(Adnkronos) - "In un momento difficile come questo ci sono tante priorità nel settore automotive ma in Unrae ne abbiamo individuate alcune, dalla tutela dei consumatori al lavoro per rendere i tavoli di discussioni istituzionali più efficaci". Così Roberto Pietrantonio, presidente di Mazda Italia e da oggi alla guida dell'associazione dei costruttori esteri - che nel 2025 festeggia i suoi 'primi 75 anni' - delinea all'Adnkronos alcune delle linee guida che sicuramente definiranno il suo mandato. "Nel mio mandato - sottolinea - intendo assolutamente lavorare anche per il consumatore che è il grande assente" nelle discussioni sull'automotive "ma che va tutelato" in un momento in cui "sul mercato arrivano nuovi competitor" in particolare dalla Cina. "L'Unrae si propone di colmare questo gap, magari creando un canale di comunicazione diretto con i consumatori che hanno bisogno di essere orientati e per i quali vogliamo essere un interlocutore autorevole e importante" Pietrantonio ribadisce la volontà "di portare avanti il position Paper dell'Unrae, in particolare sui temi della fiscalità dove vorremmo che l'Italia sia allineata alla media dell'Unione Europea, magari raccontando meglio quelli che sono i vantaggi" di questo allineamento fiscale e sottoponendo "proposte win-win positive e vincenti per il settore ma anche per le casse dello Stato". Con un accenno, poi, alle scelte del governo in materia di bonus in Unrae, continua, "ci auspichiamo che ci siano più azioni di visione strategica che non azioni tattiche: questa degli incentivi è sembrata un po' una azione estemporanea, oltretutto annunciata in maniera intempestiva con il rischio di una stasi sul mercato mentre i consumatori si aspettano qualcosa che non è ancora ben definito". Infine, sulla possibilità di una 'unificazione' dei diversi interlocutori del governo - da Unrae ad Anfia e Federauto - per Pietrantonio si tratta soprattutto "di trovare istanze comuni che ci accomunano, in fondo siamo tutti operatori del settore e fare il bene dell'auto significa fare il bene di tutti. Lo sforzo sarà quello di attivare un dialogo costruttivo, sincero e trasparente e su questo sicuramente mi spenderò". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ia in accertamenti diagnostico-molecolari precoci e in terapia su misura, il 9 al Gemelli
(Adnkronos) - Lunedì alla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, nell’aula 810 (ottavo piano) si terrà il Corso Ecm 'Impact: Integrating Molecular Biology, Precision Therapy and AI: Shaping the Future of Lung Cancer Treatment', con l’obiettivo di esplorare le attuali conoscenze nella biologia molecolare del tumore del polmone (biopsia tissutale e biopsia liquida) e valutare in maniera multidisciplinare le implicazioni che tali informazioni biologiche hanno o avranno nel futuro nel percorso diagnostico e curativo dei pazienti affetti da tumore polmonare. "La gestione del tumore del polmone sta diventando sempre più complessa - dichiara Filippo Lococo, professore associato di Chirurgia Toracica presso la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, di Roma e dirigente medico della Uoc di Chirurgia toracica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - con l'aumentare della conoscenza dettagliata dei dati di biologia molecolare e con l'evolversi delle terapie emergenti ad essi associate. L'analisi del pattern biomolecolare nel tessuto tumorale ha già in parte stravolto la pratica clinica negli stadi avanzati e, grazie a ciò e alla conoscenza del microambiente tumorale, si sono sviluppati negli ultimi anni nuovi trattamenti integrati negli stadi localmente avanzati e più recentemente anche negli stadi più precoci". Il corso Ecm Impact - riporta una nota - si prefigge di favorire una migliore conoscenza delle potenzialità dell'Ia, che porterà a un uso più frequente di accertamenti diagnostico-molecolari precoci e trattamenti personalizzati basati sulle caratteristiche biologiche di ogni singolo tumore. L'integrazione delle diverse competenze e la discussione tra i numerosi attori coinvolti nella gestione multidisciplinare del Nsclc chiariranno le migliori strategie per preservare e ottimizzare la gestione del materiale biologico, evidenziando eventuali criticità e soluzioni. Questo consentirà ai partecipanti di comprendere la centralità del dato patologico e biologico nella gestione multidisciplinare del Nsclc e di contribuire attivamente all'implementazione di strategie utili al miglioramento della gestione del materiale e del dato biologico. L’evento sarà organizzato in 3 sessioni: 1. Integrando Biologia Molecolare e Ia nello screening e nello stadio precoce del tumore polmonare; 2. Strategie terapeutiche basate sul dato biologico nel Nsclc localmente avanzato; 3. Strategie terapeutiche basate sul dato biologico nel Nsclc non resecabile ed avanzato. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Celiachia nei bimbi, psichiatra Lucattini 'colpisce anche sfera psicologica'
(Adnkronos) - La celiachia è una malattia cronica che richiede una rigorosa aderenza a una dieta priva di glutine per tutta la vita. Questo, può comportare un impatto significativo anche a livello psicologico sui bambini e sulle loro famiglie. La diagnosi può essere un momento di preoccupazione per i genitori e, a seconda dell'età, anche per il bambino. A fare il punto è Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista, ordinario della Società Psicoanalitica Italiana ed esperta di bambini e adolescenti. A che età, possono manifestarsi generalmente le prime manifestazioni della celiachia nei bambini? "La celiachia è una malattia autoimmune, il sistema immunitario reagisce al glutine, una proteina presente in alcuni cereali come grano, orzo, segale e farro. Il sistema immunitario reagisce al glutine danneggiando la mucosa dell’intestino tenue. Questo - risponde la psichiatra - provoca infiammazione, malassorbimento dei nutrienti e vari sintomi. Le prime manifestazioni cliniche della celiachia nei bambini possono comparire già tra i 6 mesi e i 2 anni di età, cioè dopo l’introduzione del glutine nell’alimentazione, solitamente attraverso pappe, farine o pane". "Sapere che i bambini con celiachia, se seguono un’alimentazione senza glutine come da prassi medica, e sono ben seguiti e sostenuti psicologicamente, crescono sani, attivi, sereni, pienamente inseriti nella vita sociale e con ottimi risultati scolastici", precisa Lucattini. I sintomi classici della celiachia "si verificano in una minoranza di pazienti celiaci, mentre i bambini più grandi presentano sintomi minimi o atipici. I test sierologici per la celiachia - aggiunge - devono essere eseguiti nei pazienti con diarrea cronica o intermittente inspiegabile, ritardo della crescita, perdita di peso, nausea, vomito, dolore addominale cronico, distensione addominale, stipsi cronica, stomatite aftosa ricorrente e aumento anomalo degli enzimi epatici". Ritiene siano aumentati i casi di celiachia dei bambini negli ultimi anni? "Si stima che la prevalenza della celiachia nella popolazione generale sia pari all'1% a livello mondiale. La sua prevalenza varia a seconda delle variazioni geografiche ed etniche. La prevalenza della celiachia - spiega - è aumentata significativamente negli ultimi trent’anni grazie alla maggiore conoscenza e consapevolezza dei medici e all'uso diffuso di test diagnostici altamente sensibili e specifici per la celiachia. Nonostante la maggiore consapevolezza e conoscenza della celiachia, si stima che circa il 95% dei pazienti celiaci non riceva ancora una diagnosi. Studi recenti indicano che il numero di casi clinicamente diagnosticati è aumentato negli ultimi decenni, in Italia vi è un'elevata prevalenza, l’1,65% tra i bambini in Italia, colpisce più frequentemente le femmine ed è più frequente nel Sud Italia". Quali sono a suo avviso, i segnali a cui prestare attenzione? "I sintomi classici nei bambini piccoli includono: diarrea cronica, scarso accrescimento (bassa statura, scarso aumento di peso), addome gonfio, irritabilità e insonnia, perdita di appetito. Tuttavia, sempre più frequentemente - osserva - la celiachia si presenta in forme non classiche o atipiche, anche in età scolare o adolescenziale, con sintomi come anemia da carenza di ferro, dolori addominali ricorrenti, stitichezza, mal di testa, problemi di crescita lievi o isolati, disturbi dell’umore o del comportamento dovuti alla sofferenza protratta per i dolori fisici cronici. Oggigiorno la celiachia è considerata una malattia sistemica che può causare ritardo della crescita, bassa statura, pubertà ritardata, ipoplasia dello smalto dentale, osteopenia/osteoporosi, anemia sideropenica (da carenza di ferro), stomatite ricorrente, dermatite erpetiforme, artralgia/artrite anche nella popolazione pediatrica con celiachia. Inoltre, i pazienti con celiachia possono presentare un'ampia gamma di sintomi neurologici come mal di testa, parestesia, neuroinfiammazione, ed anche disturbi psicologici come fobia, ansia e depressione". Può esserci, in particolare, una correlazione tra disturbi alimentari e celiachia? "La relazione tra celiachia e disturbi alimentari sembra essere bidirezionale. Nei bambini con sintomi celiaci non diagnosticati, mangiare può causare dolore addominale, gonfiore e diarrea, insonnia, tutti fattori che possono portare a un rapporto problematico con il cibo, per la paura di stare male. A complicare ulteriormente la relazione - avverte Lucattini - c'è il fatto che l'anoressia nervosa e la celiachia condividono molte somiglianze, tra cui sintomi gastrointestinali e perdita di peso potenzialmente fatale. I risultati di una ricerca pubblicata su 'Psychiatric Times' (2025) hanno mostrato che i pazienti con celiachia avevano un rischio aumentato di 1,48 per l'anoressia nervosa anche nell’infanzia. Anche i dati sulla bulimia mostrano una potenziale correlazione, infatti, nei pazienti con celiachia, l'incidenza della bulimia nervosa è di poco superiore al 7%. Vale anche la pena considerare la complessità del trattamento della celiachia in un piccolo paziente che stia già limitando l'assunzione di cibo. Importante, a riguardo, la consultazione di una équipe multidisciplinare che prenda in carico in toto il bambino con la sua patologia, fisica e psicologica". La celiachia può incidere anche sulla qualità del sonno dei bambini? "Secondo uno studio pubblicato sul 'Journal of Clinical Sleep Medicine' (2023), i disturbi del sonno sono più frequenti nei pazienti con celiachia non trattati e tendono a migliorare con l'introduzione di una dieta senza glutine, indipendentemente dai sintomi gastrointestinali. Ciò - prosegue Lucattini - suggerisce che esiste una relazione tra celiachia e disturbi del sonno che però possono persistere anche se i bambini fanno una dieta rigidamente senza glutine. Questo per varie ragioni, la celiachia è comunque una malattia infiammatoria sistemica per cui i bambini hanno reflusso e mal di stomaco. Inoltre, è ancora troppo sottovalutata la contaminazione del cibo. È noto che la farina vola e si deposita sui cibi, oltre a ciò, è indispensabile un lavaggio accuratissimo di pentole, stoviglie e posate, non solo a casa, ma anche a scuola e dagli amici". Quanto è importante il sonno per i bambini? "Il sonno è fondamentale per la salute fisica e mentale dei bambini. Buone abitudini del sonno sono legate ad un buon funzionamento mentale, a migliori risultati scolastici, ad una migliore regolazione emotiva e della qualità della vita. Al contrario, durate del sonno più brevi sono state associate a esiti negativi per la salute fisica e mentale. Poiché la perdita di sonno è associata a un'ampia gamma di difficoltà e problemi in molti ambiti della vita, il suo impatto negativo può avere conseguenze molto serie nei bambini con patologie croniche. Il riconoscimento precoce di questi problemi può evitare le conseguenze negative e migliorare la qualità della vita dei bambini celiaci". In questi casi, la celiachia può portare ansia e depressione nei bambini? Quali sono, in particolare, i fattori psicologici da non sottovalutare? "I risultati di una ricerca pubblicata su 'Psychiatric Times' (2025) hanno dimostrato che nel 39% dei bambini con celiachia, confermata da biopsia, hanno mostrato livelli preoccupanti di ansia e depressione - osserva - La letteratura scientifica ha rilevato che i pazienti con celiachia hanno un rischio 2,26 volte maggiore di soffrire di ansia e un rischio 3,36 volte maggiore di sviluppare depressione. Depressione e ansia sono conseguenze della sofferenza fisica, dell’attenzione a consumare cibi senza glutine fin da piccoli, delle difficoltà di convivere con i sintomi fisici celiachia, di fatto una manifestazione psicologica profonda della condizione stessa. I risultati sul disturbo da deficit di attenzione/iperattività (Adhd) non sono così solidi come quelli relativi a depressione e ansia, anche se la depressione nell’infanzia spesso si presenta come agitazione psicomotoria con anche difficoltà di attenzione. Secondo le Linee Guida internazionali, qual è l’iter diagnostico più indicato per affrontare la malattia? Secondo le Linee Guida ESpghan 2024, l’iter diagnostico della celiachia nei bambini è strutturato per essere accurato ma il meno invasivo possibile. Innanzitutto, i sintomi presentati dal bambino devono rientrare in quelli noti per la celiachia. Le analisi del sangue sono significative se: vi sono valori elevati di anticorpi anti-transglutaminasi IgA (tTGA) superiori a dieci volte il valore normale; se vi è positività degli anticorpi anti-endomisio (Ema) in un secondo prelievo. Geneticamente - osserva - la presenza del gene Hla-DQ2 o DQ8 (che conferma predisposizione genetica). Se tutte queste condizioni sono soddisfatte, non è necessario eseguire una biopsia intestinale, altrimenti si rende (colonscopia in sedazione, il bambino deve essere addormentato)". Perché può essere importante il supporto psicoanalitico nella gestione della celiachia? "La psicoterapia psicoanalitica e l’analisi possono svolgere un ruolo prezioso nella gestione della celiachia, soprattutto nei bambini e ragazzi che vivono la malattia con disagio emotivo, conflittualità interna o difficoltà di adattamento sociale. La celiachia, infatti, non è solo una malattia intestinale, ma può diventare un elemento centrale nella costruzione dell’identità del bambino, del suo rapporto con il corpo, con gli altri e con le regole. Poiché i bambini celiaci sviluppano un’ansia anticipatoria, un sentimento di vergogna e un evitamento, la psicoterapia psicoanalitica consente di lavorare su questi vissuti e sulla possibilità di integrare il limite senza esserne definiti - suggerisce la psichiatra - La psicoterapia aiuta il bambino e la famiglia a rielaborare la malattia non come colpa o punizione, ma come parte della propria storia. Può anche sostenere i genitori, spesso preoccupati o incerti su come parlare della malattia senza trasmettere ansie e paure. Inoltre, può aiutare nella vita sociale, a scuola e con gli amici, poiché il bambino può sentirsi escluso, diverso o limitato (ad esempio durante le merende, le feste, le gite). Un percorso psicoterapeutico può aiutarlo a sentire l’appartenenza al gruppo senza rinnegare la propria condizione, sviluppando così capacità di resilienza e aumentando l’autostima. La gestione della celiachia, una volta comprese le indicazioni e le regole, diventa una routine, vissuta con serenità". Quali consigli si sente di dare ai genitori di bambini con celiachia? "Se si nota qualcosa che non va, anche piccoli cambiamenti nel comportamento, nel rendimento scolastico, nel benessere quotidiano e nel sonno, vale la pena parlarne con il pediatra e valutare la possibilità di fare esami specifici per la celiachia - evidenzia - Importante: non iniziare mai una dieta senza glutine 'di prova' prima della diagnosi. La dieta può falsare gli esami e ritardare la diagnosi corretta. La dieta deve iniziare, in caso, solo su indicazione precisa da parte del medico; essere un riferimento sicuro, senza paura e senza vergogna, capace di accompagnare il proprio figlio nell’accettazione e nella gestione della sua unicità; aiutare i propri figli ad un’educazione alimentare specifica, rendendoli partecipi attivamente e insegnando gradualmente le regole della dieta senza glutine, in modo giocoso per i più piccoli e più informativo per i più grandi; come in tutte le malattie croniche, i bambini celiaci - conclude hanno necessità di essere accompagnati nella loro crescita da una psicoterapia psicoanalitica o un’analisi, che talvolta prosegue anche durante l’adolescenza quando iniziano ad uscire con gli amici". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Occhi da tiroide, al Gemelli un ambulatorio multidisciplinare
(Adnkronos) - Palpitazioni e tachicardia, tremori, insonnia, dimagrimento, intolleranza al caldo, nervosismo, aumento dell’appetito. Sono tutti sintomi correlati all’aumento degli ormoni tiroidei nel sangue, cioè ad una condizione di ipertiroidismo, tipica ad esempio della malattia di Basedow-Graves. Ma un paziente su tre di quelli affetti da Basedow, può presentare anche sintomi extra-tiroidei, associati a fenomeni non direttamente correlati alla produzione di ormoni tiroidei. "Tra i più complessi da gestire – spiega Alfredo Pontecorvi, ordinario di Endocrinologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della Uoc di Endocrinologia e Diabetologia di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs - c’è la malattia oculare tiroidea (Thyroid eye disease, Ted), che può manifestarsi con segni e sintomi aspecifici, quali occhio rosso, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, aumento di lacrimazione, fino a sintomi più critici quali la proptosi, l’esoftalmo (occhio sporgente, che può arrivare all’evento grave e drammatico della lussazione del globo oculare), la comparsa di danni a livello corneale (dovuti al fatto che la palpebra non riesce più a coprire completamente l’occhio), fino a quadri molto più critici, quali la compressione del nervo ottico, col rischio di perdita della vista". L’interessamento oculare può essere correlato al fenomeno autoimmune, che è alla base della malattia di Basedow e quindi alla produzione di anticorpi anti-recettore del Tsh. "I recettori per il Tsh – spiega Edoardo Vergani, specialista in endocrinologia presso Fondazione Policlinico Gemelli Irccs - infatti sono presenti, oltre che sulla tiroide, anche nel tessuto adiposo dell’orbita. Alla malattia oculare può però contribuire anche un’infiammazione cronica, che ha come punto focale i fibroblasti che rilasciano matrice connettivale a livello dell’orbita; è questo accumulo di materiale nell’orbita, che 'spinge' in avanti il globo oculare e provoca l’esoftalmo. Raramente, la malattia di Basedow può esordire con i sintomi oculari, quando ancora quelli sistemici non sono presenti". Tra i fattori di rischio dell’orbitopatia tiroidea - riporta una nota - c’è il fumo di sigaretta e un’iperfunzione tiroidea non gestita adeguatamente; traumi accidentali e stress rappresentano un possibile innesco. "In ambito di orbitopatia tiroidea – prosegue Vergani - distinguiamo una fase attiva, che può essere gestita con terapia farmacologica, e una fase cronica di malattia, dove può essere indicato un approccio chirurgico. Molto importante dunque la diagnosi precoce, che consente di intervenire farmacologicamente e di bloccare la patologia sul divenire, nella fase 'attiva' di malattia". Al momento, "il gold standard del trattamento - prosegue Vergani - prevede l’utilizzo di boli di cortisonici per 12 settimane, accompagnati da una terapia immunosoppressiva orale (es. con il micofenolato mofetile). Nelle forme più lievi, si intervenire con una terapia topica. Sono allo inoltre studio nuovi farmaci su nuovi target di malattia che riguardano l’attività fibroblastica (es. recettore dell’Igf-1 a livello endo-orbitario), ma anche contro gli anticorpi anti-recettore del Tsh (anticorpi monoclonali e small molecule che intercettano questi anticorpi o nel sangue o a livello dell’orbita) e infine farmaci che intercettano la tempesta citochinica, da utilizzare all’esordio dell’infiammazione (anticorpi contro l’interleuchina 6 e anti-recettore dell’interleuchina-6)". La diagnosi è sostanzialmente clinica e può essere completata con una serie di esami. Il fatto che ci sia una malattia tiroidea di base e la presenza di anticorpi anti-recettore del Tsh (Trab) è molto orientativo. "L’ideale sarebbe comprendere, attraverso il dosaggio di alcuni biomarcatori – afferma Pontecorvi - quale sia il pathway principale di malattia, per indirizzarsi verso la terapia a target più mirata per un determinato paziente. Il Policlinico Gemelli sta prendendo parte a molti dei trial clinici su queste nuove terapie putative". Molto importante è la valutazione oculistica del paziente con orbitopatia tiroidea, per poter definire la gravità del problema (entità dell’esoftalmo, pressione endo-oculare, danno del visus). Responsabili dell’Ambulatorio oculistico della Orbitopatia tiroidea sono Gustavo Savino, docente di Oculistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc Oncologia oculare di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, e il dott. Giovanni Cuffaro. Può essere utile effettuare una risonanza magnetica (per definire meglio il grado di attività di malattia) o la Tac (che è di aiuto al chirurgo, per orientare verso un eventuale intervento di decompressione orbitaria, ma anche per la correzione chirurgica dello strabismo o interventi sulla palpebra). Una volta definita l’attività di malattia e la gravità del quadro clinico, l’endocrinologo e l’oculista scelgono la migliore terapia per il paziente. "I pazienti con interessamento oculare in Italia- sottolinea Savino, docente - sono circa 80.000, ma il numero reale è probabilmente molto più elevato considerando le forme lievi spesso misconosciute. È sicuramente la manifestazione della malattia di Graves più evidente e la più complessa da trattare, con elevato impatto sulla vita di relazione. È tuttavia probabile che, nel prossimo futuro, grazie alle nuove terapie biologiche e poli-farmacologiche, ci sarà una importante riduzione della necessità di intervenire chirurgicamente". "Fondamentale dunque è la gestione multidisciplinare di questi pazienti – conclude Pontecorvi -. Centri di terzo livello come quello di Fondazione Policlinico Gemelli, in grado di impostare un percorso completo per il paziente, avvalendosi di più figure specialistiche, rappresentano il gold standard per la loro gestione". L'ambulatorio è coordinato per la parte endocrinologica dal professor Alfredo Pontecorvi e dal dottor Edoardo Vergani; responsabili per la parte oculistica sono il professor Gustavo Savino e il dottor Giovanni Cuffaro. Gli specialisti che rappresentano il nucleo centrale di questo ambulatorio, possono inoltre a seconda dei casi avvalersi di una serie di consulenti, dal chirurgo endocrino, al medico nucleare, al radioterapista, al reumatologo, all'otorinolaringoiatra, all'ortottista. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Solari Spa, con Aidas per semplificare gestione spese trasferte aziendali
(Adnkronos) - Fornire un supporto concreto ai dipendenti nella rendicontazione delle spese di trasferta: questo è l’obiettivo raggiunto da Aidas, il progetto tecnologico sperimentale sviluppato da Solari spa, azienda con una storia di 300 anni, leader nella fornitura di display di informazione al pubblico a livello globale oltre che di soluzioni hardware e software per le risorse umane. Il progetto ha ottenuto un cofinanziamento di 178 mila euro nell’ambito del Bando Iriss, promosso da Smact Competence Center. Realizzato in collaborazione con AiperTech e Lef, Aidas è nato per rispondere alle esigenze di semplificazione della gestione delle spese di viaggio, sia in ambito pubblico che privato. Tradizionalmente, il dipendente in trasferta deve conservare fatture, ricevute e scontrini, per poi presentarle all’azienda entro tempi prestabiliti. Un processo manuale, spesso oneroso, che richiede all’amministrazione aziendale di verificarne la correttezza e di sanare eventuali errori. In questo contesto si inserisce Aidas, che sfrutta le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale e deep learning per automatizzare e semplificare il processo. Il sistema sviluppato consente al dipendente di fotografare scontrini e ricevute, in vari formati e condizioni di leggibilità, direttamente con il proprio smartphone durante la trasferta. Le immagini vengono poi elaborate automaticamente, generando un documento pdf pronto per la rendicontazione, alleggerendo il carico di lavoro sia per i dipendenti sia per l’amministrazione. Alla base della soluzione ci sono tecnologie Ocr (optical character recognition) integrate con algoritmi neurali avanzati, come i vision transformer, sviluppati dalla comunità scientifica nel campo della computer vision e della visione artificiale. Il nuovo modello operativo si distingue anche per la sua sostenibilità ambientale: eliminando quasi del tutto la necessità di documentazione cartacea (ad eccezione degli scontrini fisici), consente di ridurre il consumo di risorse naturali, risparmiare spazio di archiviazione e abbattere l’impatto ambientale. "Con questo progetto abbiamo voluto semplificare e digitalizzare la gestione delle note spese - dichiara Katia Bredeon, direzione business unit Solari spa, - sia lato azienda sia lato dipendente. Abbiamo inoltre voluto mettere a disposizione dei dipendenti una serie di informazioni preziose condivise tra colleghi per rendere la trasferta una esperienza più efficace ed efficiente". Solari spa è un'azienda italiana con sede a Udine, specializzata nella produzione e commercializzazione di soluzioni software per le risorse umane e per i sistemi di informazione al pubblico. A testimonianza della sua solidità e crescita, Solari ha chiuso il 2024 con un fatturato di gruppo che supera i 60 milioni di euro. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Portalupi (Manageritalia): "Nel 2024 31.319 dirigenti applicano nostro Ccnl, +4,2%"
(Adnkronos) - "Nel 2024 sono 31.319 i dirigenti che applicano il nostro Ccnl, con una crescita del 4,2% rispetto al 2023. E il nostro indice di rappresentatività è cresciuto dell'1,8% nel 2024". Lo ha detto Antonella Portalupi, vicepresidente di Manageritalia, intervenendo all'assemblea nazionale dell'associazione, e scorrendo i dati del Report integrato 2024. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fiaschi (Manageritalia): "Record di associati, 45.872 manager"
(Adnkronos) - "Nel 1945 avevamo 10 manager uomini e una manager donna iscritti, oggi abbiamo il record dei nostri associati, 45.872, e le imprese che applicano il nostro contratto sono diventate quasi 10.000. E se consideriamo gli ultimi 30 anni, i dirigenti privati sono aumentati del 15%, i nostri del 101%, e se parliamo di donne la crescita è stata del 150% negli ultimi 30 anni, del 360 nel nostro contratto collettivo". Lo ha detto Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia, nel corso del suo intervento all'assemblea nazionale dell'organizzazione. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ail, salpa da Venezia la vela terapia riabilitativa 'Sognando Itaca'
(Adnkronos) - Prende il largo da Venezia ‘Sognando Itaca’, progetto di vela terapia riabilitativa per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con tumore del sangue. L’iniziativa, promossa da Ail in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, che si celebra il 21 giugno, ha il patrocinio dalla Marina Militare, da Sport e Salute, dalla Federazione italiana vela, dalla Lega navale ed è stata presentata, oggi 6 giugno, nel corso di un incontro con la stampa presso la Compagnia della Vela – isola di San Giorgio Maggiore. Il progetto di vela terapia volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati con tumori del sangue - informa una nota - è nata nel 2006 sul Lago di Garda. Sognano Itaca si ispira a Ulisse: come l’eroe antico i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie e, durante il viaggio, scoprono però nuovi territori, relazioni, solidarietà e risorse. Dal 2009 il progetto ha raggiunto il mare, una barca a vela, siglata Ail Nazionale, con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, navigava lungo le coste italiane, mar Adriatico o mar Tirreno, facendo tappa nelle città in cui era presente un reparto di Ematologia legato all’Associazione italiana lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Nel progetto iniziale, in ogni porto di attracco, le Sezioni Ail coinvolte davano vita all’Itaca Day dedicati ai pazienti dei Centri di Ematologia locali che, accompagnati da volontari, medici, infermieri, hanno la possibilità di imbarcarsi per vivere un’esperienza a bordo. L’obiettivo è di diffondere tra le Sezioni territoriali dell’associazione, la vela terapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati ematologici. Negli anni poi, la sempre maggiore convinzione che il paziente sia al centro di un ampio sistema influenzato da molteplici variabili, ha portato Ail a rivolgere più attenzione a tutti quegli aspetti in grado di influenzare la malattia e il suo percorso di riabilitazione: psicologici, sociali e stili di vita. L'Ail ha infatti sempre più concentrato la propria attenzione sul binomio, ormai inscindibile, tra ambiente e salute, con l’obiettivo di conoscere e comprendere per prevenire e promuovere azioni di salvaguardia della salute. L’esperienza di questi anni, con la barca a vela siglata Ail Nazionale, con il suo equipaggio, è stata anima del progetto Itaca, ha reso le sezioni provinciali Ail autonome nel portare avanti, con i circoli nautici locali, iniziative di vela terapia per i pazienti ematologici, adulti e bambini. Quest’anno l’iniziativa sarà realizzata con il coinvolgimento di 20 Sezioni Ail che organizzeranno, nel periodo estivo, sui laghi o sui mari, un Itaca Day durante il quale i pazienti dei centri di ematologia, accompagnati da psicologi, volontari, infermieri, medici, familiari avranno la possibilità di vivere una esperienza di condivisione fuori dallo spazio e dal tempo ordinari della vita quotidiana. La barca, che ha reso possibile la veleggiata ai pazienti ematologici a Venezia passando dalla Certosa e l’Arsenale, oltre al bacino di San Marco, è stata la Desirè of Dreamers (Formosa 56) con ormeggio presso la Compagnia della Vela Venezia. L’iniziativa offre la possibilità ai pazienti di navigare accompagnati da un team multidisciplinare. Veri protagonisti sono i pazienti che, grazie all’iniziativa Sognando Itaca, possono provare l’emozione unica di passare una giornata in mare aperto: la vela infatti, per le sensazioni che offre e per le condizioni uniche e suggestive in cui viene praticata, ha una funzione terapeutica e contribuisce a rafforzare il rapporto esistente tra pazienti, medici, psicologi e nutrizionisti che compongono l’equipaggio assieme al personale di bordo. L’iniziativa - conclude la nota - si inserisce tra le attività che l’Ail e le sue 83 sezioni provinciali organizzano in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Posta sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica e istituita permanentemente dal consiglio dei Ministri, è dedicata all’informazione sulle ultime novità scientifiche nella cura dei tumori del sangue e sui progetti per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti. UniCredit è partner istituzionale Ail sostenendo molte attività che l’associazione promuove a livello nazionale e contribuendo a sviluppare i servizi di assistenza ai pazienti oncoematologici. Sognando Itaca è realizzata con il contributo incondizionato di Gsk, silver sponsor e Cbill, bronze sponsor. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)








