Digitalizzazione come leva per la crescita del Made in Italy: il 17 giugno al Salone degli Arazzi del MIMIT

(Adnkronos) - L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) è lieta di annunciare la conferenza dal titolo “Made in Italy: la digitalizzazione come leva per la crescita e la competitività delle imprese italiane”, che si terrà martedì 17 giugno 2025, nella prestigiosa cornice del Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’evento, realizzato con il supporto di Zest Group e INSME – International Network for SMEs, si propone di approfondire il ruolo strategico della digitalizzazione e della pubblicità personalizzata come strumenti fondamentali per la valorizzazione e il rilancio della competitività delle imprese italiane nel contesto del Made in Italy. I lavori prenderanno il via alle ore 9:30 con l’accredito e il welcome coffee, seguiti dall’apertura ufficiale alle ore 10:00, con conclusione prevista alle ore 12:30. Interverranno all’apertura dei lavori: Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI; Sergio Arzeni, Presidente INSME; Roberto Magnifico, Partner & Board Member ZEST Group. Saranno inoltre presenti rappresentanti di primarie aziende attive nel settore della comunicazione digitale e dell’innovazione, tra cui: Flavio Arzarello, Responsabile Affari economici e regolamentari di Meta; Tiziano Talarico, COO Talarico Cravatte; Nicola Antonelli, CMO di LuisaViaRoma; Fabio Bin, CMO WeRoad; Stefano Palombini, Owner di Caffè Buscaglione (dal 1899); Federico Sannella, Corporate Affairs Director Birra Peroni; Erika Rastelli, Chief People Officer Aran World; Eleonora Anselmi, COO Chimera Gold; Piermario Tedeschi, Managing Director Digital Angels; Maria Pia Giovannini, Presidente CDTI; Elisa Morsicani, Giunta Nazionale Giovani Federmanager & CEO ITLS; Simone Serani, CEO di Ticketoo; Pietro Nobili, Head of Business Development, ALOE. All’evento sono stati invitati anche esponenti del Parlamento Europeo e rappresentanti delle principali commissioni parlamentari italiane, tra cui: On. Alberto Gusmeroli, Presidente Commissione Attività Produttive, On. Salvatore Deidda, Presidente Commissione Trasporti, Poste e TLC, On. Patty L’Abbate, Vicepresidente Commissione Ambiente, On. Ylenja Lucaselli, Commissione Bilancio Tesoro Programmazione, On. Luca Squeri, Commissione Attività produttive, commercio e turismo, On. Alessandro Cattaneo, Commissione Trasporti, Poste e TLC, Sen. Francesco Silvestro, Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, Sen. Salvo Pogliese, Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, On. Stefano Cavedagna, Europarlamentare membro della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. La conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder su tematiche chiave per il futuro del sistema produttivo italiano, puntando sull’innovazione come motore di sviluppo, internazionalizzazione e competitività. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Campionati Nordamericani Pokémon 2025, l’Italia domina la scena competitiva

(Adnkronos) - L’Italia si impone con forza ai Campionati Internazionali Nordamericani Pokémon 2025, ultima tappa della stagione prima del grande appuntamento mondiale di Anaheim. Nella categoria Master dedicata ai videogiochi Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto, a salire sul gradino più alto del podio è stato Federico Camporesi, che ha sconfitto in finale il compagno di squadra nei NOVO Esports, Marco Hemantha Kaludura Silva. Si tratta di un risultato storico: mai prima d’ora un giocatore italiano aveva vinto il titolo in un Campionato Internazionale in Nord America. La prestazione azzurra non si è fermata al podio. A completare il dominio italiano, la presenza di altri due Allenatori tra i migliori otto del torneo: Ruben Gianzini e Francesco Pio Pero hanno raggiunto gli ottavi di finale, confermando l’ottimo livello complessivo della rappresentanza italiana nel circuito competitivo. Il risultato rafforza la posizione dell’Italia tra i Paesi protagonisti della scena internazionale, in attesa dei Campionati Mondiali di Anaheim, in programma dal 15 al 17 agosto. L’edizione 2025 vedrà i migliori giocatori al mondo sfidarsi su più fronti: dal Gioco di Carte Collezionabili Pokémon a Pokémon GO, da Pokémon UNITE fino ai titoli per Nintendo Switch Scarlatto e Violetto. L’obiettivo sarà quello di bissare il successo dello scorso anno, quando Luca Ceribelli conquistò il titolo mondiale alle Hawaii. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tripudio per la Superveloce 1000 AGO

(Adnkronos) - La Superveloce 1000 Ago rappresenta il perfetto tributo di MV Agusta a Giacomo Agostini in occasione del suo 83° compleanno.  Si tratta di un’edizione limitata di sole 83 unità in tutto il mondo. Ogni moto è firmata personalmente da Agostini e, come tutte le edizioni limitate MV Agusta, numera individualmente il numero da 1 a 83 su una placca in vero oro applicata alla testa di sterzo. Tutto è studiato nei minimi dettagli, la chiave di accensione ad esempio è racchiusa in due gusci realizzati in alluminio, uno di questi contiene internamente una moneta in ottone realizzata da un trofeo originale vinto da Giacomo Agostini durante la sua carriera. Ago stesso ha selezionato il trofeo dalla sua collezione personale e lo ha donato a MV Agusta.
 I fortunati 83 clienti che acquisteranno la Superveloce 1000 Ago avranno la possibilità di richiedere gratuitamente una tuta su misura Dainese Custom Works Demone GP 3X e un casco esclusivo AGV Pista GP RR. La tuta, in pelle di canguro, è dotata inoltre dell’airbag D-air Racing Shield 3X, piastre in titanio su spalle e ginocchia mentre la schiena è elasticizzata pentaxiale.  La Superveloce 1000 Ago è mossa da un motore quattro cilindri in linea capace di erogare 208 CV (153 kW) a 13.000 giri/min e 116,5 Nm di coppia a 11.000 giri/min. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


PEUGEOT E-208 GTi: debutto alla 24 Ore di Le Mans

(Adnkronos) - Il 13 giugno 2025, PEUGEOT ha riportato in scena la sigla GTi in versione completamente elettrica, svelando la nuova E-208 GTi alla 24 Ore di Le Mans. Una presentazione carica di significato, in un contesto profondamente legato al DNA sportivo del marchio, dove il pubblico ha potuto scoprire un modello che fonde storia e futuro. Spinta da un motore elettrico da 280 CV e 345 Nm, la E-208 GTi ha offerto uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi. L’assetto ribassato di 30 mm, le carreggiate allargate e i cerchi forati da 18” hanno rafforzato la presenza su strada, richiamando lo stile iconico della 205 GTi, cui rende omaggio anche l’esclusiva tinta rossa. All’interno, l’atmosfera è rimasta fedele allo spirito GTi: sedili sportivi con inserti rossi, volante compatto rivestito in Alcantara e illuminazione ambientale rossa, con grafica digitale dedicata. Il sistema audio sportivo ha completato l’esperienza sensoriale.  Il telaio è stato messo a punto dagli ingegneri PEUGEOT Sport, con sospensioni dedicate, differenziale autobloccante e freni anteriori da 355 mm con pinze a 4 pistoncini. Il tutto supportato da pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 per garantire massimo grip. Grazie alla batteria da 54 kWh e alla gestione termica ottimizzata, la E-208 GTi ha offerto fino a 350 km di autonomia nel ciclo WLTP. Le soluzioni di ricarica rapida e i servizi connessi MyPEUGEOT hanno completato una dotazione di alto profilo, pensata per chi cerca prestazioni, stile e sostenibilità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Honda trasforma Goodwood 2025 in un set cinematografico a cielo aperto

(Adnkronos) - Dal 10 al 13 luglio, l’affascinante scenario del Goodwood Festival of Speed ospiterà un’inedita esperienza firmata Honda, ispirata al mondo del cinema e costruita attorno alla sua visione di mobilità elettrificata. Lo stand, progettato come un autentico set cinematografico, accoglierà l’intera gamma del marchio, insieme a esperienze interattive e performance dinamiche su strada. Tra le novità più attese, il debutto europeo del prototipo Honda 0 SUV, appena visto al CES di Las Vegas, la nuova Prelude e:HEV pronta per la sua prima dimostrazione dinamica in Europa e la Civic Type R Ultimate Edition, accompagnata dal compatto e sportivo Super EV Concept. Quest’ultimo, con livrea viola e architettura elettrica di nuova generazione, anticipa la filosofia Honda per i veicoli urbani del futuro.  Sul fronte moto, tornano i concept svelati a EICMA 2024: l’EV Fun Concept, prima moto elettrica full size di Honda, e l’Urban EV Concept, studiata per la mobilità quotidiana. Spazio anche al motore V3 con compressore elettrico, anteprima mondiale del roadshow "Dream Tech", e al rasaerba robotizzato Miimo, reinterpretato come spalla perfetta da action movie. Lo stand proporrà inoltre esperienze immersive in extended reality: i visitatori potranno girare un trailer a bordo della Civic Type R, posare per un poster d’azione AI, volare su un HondaJet o attraversare canyon virtuali su una Gold Wing. L’adrenalina proseguirà lungo la celebre cronoscalata di Goodwood con il ritorno della Williams FW11, la prima monoposto motorizzata Honda a vincere un titolo mondiale, guidata da Nigel Mansell
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Cegos, 42% Hr fatica a reclutare manager

(Adnkronos) - Il recruiting di nuovi manager rimane una sfida: il 42% dei professionisti delle risorse umane ha difficoltà a reclutare nuovi manager. Il 68% ritiene che i propri dipendenti non sempre possiedano le competenze comportamentali necessarie per assumere ruoli manageriali. È interessante notare che i neo manager hanno menzionato la scalata gerarchica solo al 28%, nonostante venga spesso considerata un obiettivo fondamentale dei ruoli manageriali. E' quanto emerga dal nuovo International Barometer lanciato da Cegos Group, leader mondiale nel learning & development, dedicato ai manager di nuova nomina, ovvero ai dipendenti che assumono responsabilità manageriali per la prima volta, nonché ai direttori e ai responsabili delle risorse umane (hr). Condotto nel marzo 2025 in 10 paesi dell'Europa, dell'America Latina e dell'Asia, lo studio fa luce sul percorso, le aspettative e le sfide di questo livello manageriale strategico, fondamentale sia per le prestazioni organizzative che per le numerose trasformazioni che le aziende devono affrontare. Attraverso questo studio, Cegos dà voce a coloro che hanno assunto un ruolo manageriale negli ultimi due anni, nonché ai direttori e ai responsabili delle risorse umane (hr), per comprendere meglio le rispettive aspettative riguardo al ruolo dei nuovi manager e alle competenze che sono tenuti a padroneggiare. Questa prima edizione del Barometer presenta un ritratto di manager di nuova nomina altamente motivati, desiderosi di contribuire alle prestazioni collettive, generalmente ben supportati dalle loro organizzazioni, ma che devono affrontare carichi di lavoro sempre più elevati e la necessità di padroneggiare una gamma sempre più ampia di competenze. Secondo l'indagine le principali motivazioni per diventare manager includono una retribuzione migliore, l’attitudine alla risoluzione dei problemi (37%) e il contributo alle prestazioni dell’organizzazione (31%). Tra i criteri per selezionare i futuri manager a livello internazionale, gli intervistati delle risorse umane attribuiscono la stessa importanza alle competenze interpersonali e relazionali (50%) e alle competenze tecniche (anch'esse al 50%); in Italia vengono citate come criteri fondamentali le competenze umane / manageriali del neo manager al 63%.  I manager di nuova nomina si considerano innanzitutto dei costruttori di performance collettive, per loro è una priorità assoluta al 39%. Le aspettative degli hr nei loro confronti sono incentrate su: raggiungimento degli obiettivi di crescita e redditività (41%), creazione di team con elevate performance (37%), ottimizzazione dei processi lavorativi (32%). L’affiancamento durante la transizione è generalmente forte: il 74% dei manager di nuova nomina ha ricevuto formazione e supporto e il 56% è stato sostenuto anche prima di assumere il ruolo. Da segnalare però che quasi uno su quattro non ha ricevuto alcuna forma di sostegno. I manager si sentono ben preparati per le loro responsabilità: il 95% afferma di avere una chiara comprensione del proprio ruolo. Il carico di lavoro è una preoccupazione crescente: il 67% (69% in Italia) riferisce un aumento delle proprie ore lavorative, a seguire difficolta per l’equilibrio vita-lavoro. Inoltre quasi la metà (47%) dichiara di non avere il tempo necessario per supportare il proprio gruppo nello sviluppo interpersonale e individuale. I manager sono attivamente impegnati nelle trasformazioni organizzative: il 78% è coinvolto nell'adozione dell'IA (62% in Italia) e il 77% è impegnato in iniziative di csr. Le skill prioritarie da sviluppare, secondo i manager di nuova nomina e i professionisti delle risorse umane, includono: leadership e motivazione del team, comunicazione chiara ed efficace con il team, processo decisionale rapido e strategico. La soddisfazione complessiva sul lavoro è elevata: l'89% è soddisfatto delle proprie prestazioni e l’83% incoraggerebbe qualcuno del proprio network a ricoprire una posizione manageriale.  Secondo Alessandro Reati, head of people culture e hr organization practice leader di Cegos Italia: "questi risultati sottolineano quanto sia strategico, per le organizzazioni, riconoscere per tempo i dipendenti con potenziale manageriale. Il successo delle promozioni interne dipende dalla capacità di individuare in anticipo chi è in grado non solo di eccellere nelle competenze tecniche, ma anche di assumere un ruolo di leadership, capace di coinvolgere e unire i team".  Per Sara Tamburro, head of marketing, communication solutions di Cegos Italia, "i punteggi elevati relativi alla percezione dei nuovi manager riguardo alla loro preparazione per il ruolo possono sorprendere, ma in realtà riflettono diversi sviluppi chiave. In primo luogo, le organizzazioni riconoscono ormai che essere manager non è una questione di talento innato, ma di padronanza di competenze concrete". "Stanno chiaramente compiendo sforzi visibili per implementare programmi di formazione e di supporto dedicati e personalizzati. In secondo luogo, con l'accelerazione delle trasformazioni, che si tratti di innovazione tecnologica, cambiamento dei modelli di lavoro, transizione ecologica o Csr, le aziende stanno ponendo maggiore enfasi sull’allineamento delle aspettative per evitare di lasciare soli in prima linea i neo manager. Il loro ruolo infatti, è fondamentale per guidare e realizzare con successo queste trasformazioni all'interno dei team", conclude. ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Muoversi per vivere meglio: sport e prevenzione oncologica, un binomio vincente

(Adnkronos) - “È dimostrato che l'esercizio fisico, quindi l'attività motoria e la lotta alla sedentarietà, sono uno strumento importante di prevenzione per tante malattie, comprese quelle oncologiche”. Così Massimo Di Maio, professore del Dipartimento di Oncologia, Università di Torino, e Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino.  “Fare sport aiuta a combattere l'obesità e il sovrappeso, che sono di per sé fattori di rischio per molti tumori ma anche a parità di peso l’attività fisica protegge l’organismo attraverso effetti sul metabolismo, sugli ormoni e sul transito intestinale, riducendo l’esposizione alle sostanze cancerogene introdotte con l’alimentazione”, aggiunge l’esperto.  Di Maio insiste sulla solidità scientifica del legame tra sport e prevenzione oncologica: “È un dato dimostrato biologicamente. Ma non solo: l'attività fisica è utile anche nella cosiddetta prevenzione terziaria, cioè nei pazienti già colpiti da un tumore. In diversi casi — come nei tumori della mammella o del colon — è stato documentato che l’esercizio fisico regolare riduce il rischio di recidive. Il beneficio ottenuto può essere, in termini assoluti, paragonabile a quello di alcune terapie farmacologiche, ma privo della loro tossicità”, osserva.  Un’importante conferma è arrivata anche dall’ultimo congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco): “È stato presentato uno studio randomizzato su pazienti operati per tumore del colon. Coloro che seguivano un programma strutturato di attività fisica mostravano una riduzione significativa del rischio di recidiva e un miglioramento dell’aspettativa di vita, rispetto a chi riceveva solo consigli generici sugli stili di vita. Quale incentivo migliore per promuovere questo messaggio con forza?”.  Eppure, la sedentarietà resta un problema molto diffuso in Italia. “I dati che leggiamo ogni anno nei ‘Numeri del Cancro’ - realizzati da AIOM con Airtum, Passi. Passi d’Argento e altri partner - ci dicono che il 28% della popolazione adulta è sedentaria. È una percentuale preoccupante, più alta nelle donne, nelle fasce sociali più svantaggiate e nelle regioni del Sud. Inoltre, la situazione peggiora con il tempo: un tempo i bambini giocavano all’aperto, oggi passano ore al computer.”  Per questo è fondamentale investire in consapevolezza e cultura della prevenzione. “L’obiettivo - aggiunge Di Maio - è far sì che l'importanza dell'attività fisica non resti solo una nozione teorica ma diventi una regola di vita quotidiana. E questo vale a tutte le età: cominciare da giovani è ideale ma anche da adulti si ottengono benefici importanti.”  Di Maio sottolinea, poi, l’importanza di raggiungere anche chi è già malato: “L'attività fisica, compatibilmente con le condizioni della persona, porta vantaggi anche per chi ha un tumore. Non solo in termini di outcome oncologico ma anche per la qualità di vita, l’umore, il benessere generale”.  In questo scenario, il legame tra sport e informazione diventa cruciale. “Iniziative come “Non girarci intorno” promossa da Merck al Giro d’Italia - spiega - sono esempi molto validi. Eventi sportivi di grande richiamo attirano l'attenzione e diventano occasioni ideali per trasmettere messaggi di prevenzione. Siamo perfettamente a tema: sport e salute viaggiano insieme”.  Infine, l’esempio personale conta. “Come operatori sanitari non dobbiamo solo parlare dell'importanza dello sport ma dimostrare che ci crediamo davvero. È poco credibile un medico sedentario che raccomanda di muoversi. Anche semplicemente raccontando sui social l'attività fisica fatta nel tempo libero, possiamo contribuire a diffondere un messaggio credibile e autentico. La coerenza è uno strumento di comunicazione potente”, conclude Di Maio. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Incendi boschivi, nel 2024 superficie bruciata meno estesa. Colpite 16 regioni

(Adnkronos) - Gli incendi avvenuti in Italia nel 2024 sono risultati meno gravi per estensione delle aree colpite rispetto agli anni precedenti; l’estensione complessiva delle aree percorse da incendio nel 2024 risulta infatti pari a circa 2/3 del valore medio calcolato nel periodo 2018-2023. La superficie complessivamente bruciata in Italia nel 2024 risulta superiore solo a quanto bruciato nel 2018 e nel 2019, ma decisamente inferiore a tutti gli anni tra il 2020 ed il 2023. I numeri risultano nettamente inferiori rispetto al 2023 sia per le superfici totali bruciate (-52%), che per le superfici forestali bruciate (-34%). È quanto emerge dalle attività̀ dell’Ispra nell’ambito delle osservazioni e monitoraggi degli impatti dei grandi incendi boschivi sugli ecosistemi.  Nel dettaglio, durante il 2024 l’Italia è stata colpita da incendi boschivi per una superficie complessiva di 514 km2 (quasi la metà della superficie del comune di Roma Capitale). Di questi, il 20% (circa 103 km2 - una superficie quasi confrontabile con l’estensione del Lago di Bolsena) erano composti da ecosistemi forestali. Il 46% dei boschi bruciati era rappresentato da latifoglie sempreverdi, quali leccete e macchia mediterranea, il 37% di boschi di latifoglie decidue (che perdono le loro foglie nella stagione fredda e le ritrovano in primavera) e il 14% di boschi a conifere.  I dati relativi alla perimetrazione delle aree bruciate sono forniti dal sistema European Forest Fires Information System del programma europeo Copernicus Emergency, ed elaborati da Ispra con applicazioni di machine learning per il riconoscimento degli ecosistemi coinvolti negli incendi. La superficie percorsa da incendio diminuisce nel 2024 sensibilmente in Sicilia e rimane stabile o aumenta nelle altre regioni del Sud, in Sardegna e nelle altre regioni del Nord, mentre diminuisce nelle regioni del Centro. Nel 2024 sono state colpite da grandi incendi boschivi 16 regioni su 20. Le sole regioni Sicilia, Calabria e Sardegna insieme hanno contribuito a più del 66% del totale di superficie forestale italiana colpita da grandi incendi boschivi. Le regioni che non presentano grandi superfici bruciate sono la Valle D’Aosta, la Lombardia, il Trentino-Alto Adige e il Veneto.  
La provincia che ha maggiormente sofferto gli incendi è quella di Reggio Calabria con 10,3 km2, che da sola rappresenta il 41% del totale forestale bruciato in Calabria e il 10% del totale forestale nazionale percorso da incendio. Anche nella provincia di Cosenza e in quella di Nuoro sono bruciati rispettivamente 9,4 km2 e 8 km2 di superficie boschiva. Il 31% degli ecosistemi forestali percorsi da incendio nel 2024 si trova all’interno di aree protette, appartenenti principalmente a siti della Rete Natura 2000. Gli eventi si sono concentrati in gran parte tra i primi di luglio e la prima metà del mese di agosto con un andamento pari o quasi a quello del valore medio della serie storica (2006-2023).  Per quanto riguarda il 2025, dal 1° gennaio al 9 giugno 2025 risulta una superficie complessiva colpita da incendi boschivi di 34 km2 (area corrispondente a poco meno della superficie del Parco Nazionale delle Cinque Terre), i cui quasi 10 km2 appartenenti a boschi e foreste. Attualmente quasi il 70% delle aree forestali percorse da incendio si trova nella regione Calabria. La seconda regione attualmente più colpita è il Trentino-Alto Adige (1 km2). ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Digital marketing? Insoddisfatto un cliente su due, 2,7 mld spesi 'a vuoto'

(Adnkronos) - Un giro di affari da 5,4 miliardi di euro, ma un imprenditore su due ritiene di aver buttato via il proprio denaro. Con 2,7 miliardi letteralmente bruciati o spesi a vuoto. E' quanto emerge da un’indagine dell'International center for social research, che rivela come oltre il 60% delle aziende si dichiari insoddisfatto dei servizi acquistati e solo il 5% esprima un giudizio pienamente positivo. Nonostante il ruolo fondamentale nelle dinamiche aziendali, le principali criticità emerse riguardano risultati inferiori alle aspettative, inefficacia del messaggio veicolato, scarsa creatività, ritardi nell'implementazione delle campagne e costi troppo elevati. La scelta di partner rimane un passo cruciale ma non semplice. Si stima infatti che in Italia operino circa 41.000 web agency, a cui si aggiungono numerosi freelance.  A farsi sentire sono anche la mancanza di un albo professionale dedicato e le basse barriere d'ingresso nel settore, che rendono difficile per le aziende identificare partner affidabili. "Si tratta di un mercato dalle potenzialità enormi che tuttavia deve fare i conti con un’insoddisfazione generalizzata. Da qui, la necessità di affidarsi a professionisti preparati che siano capaci, dopo un'attenta analisi, di studiare un'adeguata strategia comunicativa", spiega ad Adnkronos/Labitalia l’esperto Gianpaolo Antonante, ceo di Stratego Swat. Secondo il sondaggio, infatti, il 61% delle aziende ha ritenuto mediocre o scarso il servizio acquistato, mentre il 22% lo ha reputato accettabile, il 12% molto buono e solo il 5% eccellente. "Un tema quello dell'insoddisfazione - avverte - che è ogni giorno sul nostro tavolo di lavoro. E' di fondamentale importanza affidarsi a professionisti qualificati che, dopo un'attenta analisi, siano in grado di sviluppare strategie comunicative adeguate. E' anche importante diffidare di preventivi forniti senza un'analisi preliminare dell'azienda e di evitare contratti a lungo termine senza una fase iniziale di valutazione". "Contratti flessibili e testimonianze verificabili in queste situazioni - sottolinea - possono fare la differenza. Per evitare investimenti infruttuosi, è consigliabile stipulare contratti di breve durata, come quattro mesi, per valutare l'efficacia delle strategie adottate. Inoltre, è importante verificare l'autenticità delle testimonianze di clienti soddisfatti, assicurandosi che siano corredate da nome e cognome e, se possibile, contattando direttamente le aziende referenziate". "Il digital marketing - spiega l’esperto - è tra i settori con la barriera di accesso al mercato più bassa che ci siano. Bastano un computer, una connessione a internet e si ha tutto il necessario per cominciare a vendere servizi. Ma è proprio questa facilità di ingresso che fa proliferare la nascita di attori senza alcuna competenza. Mentre si tratta di una professione complessa e che andrebbe riconosciuta, magari con la creazione di un albo professionale, certificato e che garantisca standard di qualità". Come tutelarsi, quindi? Secondo Gianpaolo Antonante, ci sono alcune pratiche che si possono mettere in atto fin da subito: "Un’agenzia affidabile, ad esempio, non invia preventivi immediati: prima serve un’analisi approfondita dell’azienda, proprio come farebbe un medico prima di prescrivere una cura. La velocità di risposta è spesso indice di superficialità". "Meglio diffidare - suggerisce - anche da contratti annuali e preferire accordi brevi, di quattro mesi, per valutare i risultati senza vincolarsi per periodi troppo lunghi. Attenzione anche alle testimonianze: devono essere verificabili, con nomi reali e contattabili, pratica che è sempre consigliabile".  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Svelato il trailer finale di Squid Game: l'ultima stagione arriva il 27 giugno su Netflix

(Adnkronos) - È stato svelato finalmente il trailer ufficiale della terza e ultima stagione di "SQUID GAME", accendendo l'entusiasmo dei fan di tutto il mondo. L'attesissima stagione finale della serie da record, che vede protagonisti Gi-hun (Lee Jung-jae) e il Front Man (Lee Byung-hun), sarà disponibile in esclusiva su Netflix a partire dal 27 giugno. La serie è stata celebrata con una premiere speciale lo scorso 12 giugno al Barbican Centre di Londra, un evento che ha visto la partecipazione del cast e del regista, affiancati da numerosi ospiti di spicco del mondo dell'intrattenimento e dei social media, a testimonianza del fenomeno globale che "Squid Game" rappresenta. Ecco il trailer della stagione finale di Squid Game 3 Nella terza e ultima stagione di Squid Game, Gi-hun (Lee Jung-jae) dopo aver perso il suo miglior amico nel gioco e essere stato spinto alla completa disperazione dal Front Man (Lee Byung-hun), non demorde nel suo obiettivo di porre fine ai giochi, mentre il Front Man prosegue con la sua prossima mossa. Le scelte dei giocatori sopravvissuti, nel frattempo, causano gravi conseguenze a ogni round, intensificando la tensione e le poste in gioco.  Il regista Hwang Dong-hyuk, che ha fatto la storia alla 74a edizione dei Primetime Emmy® diventando il primo asiatico a vincere il premio come Miglior regia di una serie drammatica, è ancora una volta al timone della serie. Ricopre i ruoli di regista, sceneggiatore e produttore, garantendo la coesione e la visione che hanno reso "Squid Game" un successo planetario.  Il cast della terza stagione vede il ritorno di volti noti e l'introduzione di nuovi talenti, promettendo performance intense e memorabili. Tra gli interpreti principali troviamo Lee Jung-jae, Lee Byung-hun, Yim Si-wan, Kang Ha-neul, Wi Ha-jun, Park Gyu-young, Park Sung-hoon, Yang Dong-geun, Kang Ae-sim, Jo Yu-ri, Chae Kuk-hee, Lee David, Roh Jae-won, e Jun Suk-ho, con la partecipazione speciale di Park Hee-soon. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)