Pasqua: lievito madre e fiori d'arancio, quest'anno per colombe tuffo nella tradizione

(Adnkronos) - Lievito madre e fiori d'arancio, farina e burro, tuorlo d'uovo e zucchero. Sono questi gli ingredienti tradizionali per la preparazione della colomba, uno dei dolci pasquali più diffusi in tutta Italia, fin da quando negli anni Trenta del '900 la Motta ne avviò per prima la produzione. E la tendenza, specie nelle proposte dei pasticceri artigianali, è di offrire un prodotto sempre più ancorato alla tradizione, come spiega, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Manuel Scarpa, membro dell'Accademia maestri del lievito madre e del panettone italiano.
 "La colomba -racconta Scarpa, che è anche uno dei responsabili della sezione giovani dell'Accademia- è molto simile al panettone come impasto e gli ingredienti sono pressoché gli stessi. La differenza grande è che la colomba ha al suo interno soltanto i canditi di arancia, non ha l'uvetta, e viene glassata. E ovviamente è diverso lo stampo. Negli ultimi due anni -continua- stiamo registrando una tendenza a fare un passo indietro rispetto al recente passato, in cui si cercava di arricchire sempre di più l'impasto in zuccheri e grassi. E stiamo assistendo a una proposta fatta con un prodotto più leggero, meno grasso, meno impegnativo, più light e un po' meno ricco, ecco, in termini di 'pesantezza' del prodotto", sottolinea.  E, d'altronde, negli ultimi anni i consumatori sono sempre più attenti alla qualità e freschezza dei prodotti che portano in tavola. "Senza ombra di dubbio, il cliente oggi -spiega- è sempre più preparato. Ed essendo la colomba un lievitato dove il candito d'arancia la fa da padrone, negli ultimi anni sempre più artigiani si stanno auto producendo il candito d'arancia anziché acquistarlo, in modo da dare un prodotto di qualità estrema". E infatti, sottolinea Scarpa, "credo che ad oggi la colomba con il candito artigianale abbia, senza ombra di dubbio, un valore in più".  Ma come si realizza la colomba? "Si fa un primo impasto -spiega Scarpa- con farina, lievito madre, tuorlo d'uovo, acqua, zucchero e burro. E questo impasto viene fatto fermentare per almeno 12-16 ore. Questo serve a creare tutti quelli che sono poi gli aromi agrumati tipici del lievitato. L'indomani questo impasto fermentato -continua- viene nuovamente impastato con ulteriore farina, ulteriore zucchero, ulteriore tuorlo, ulteriore burro, e viene aggiunto il sale. E poi viene aggiunta la scorza di arancia candita a cubetti", sottolinea.  "Una volta fatto l'impasto -spiega ancora- viene fatto riposare per circa un'oretta. Viene spezzato in base alla pezzatura che bisogna fare. Per quanto riguarda gli artigiani, il 90% della produzione è la colomba da un chilo che quindi è, diciamo, la pezzatura classica. Il preparato quindi viene messo in questo stampo a forma di colomba, e fatto nuovamente fermentare per un periodo variabile, di solito tra le 5 e le 8 ore".  Si entra quindi nella fase finale. "E prima di essere in forno, le colombe vengono preparate con questa glassa a base di mandorle. Viene aggiunta granella di zucchero e mandorle intere. Anche qui il disciplinare parla di quantità minima di mandorle da inserire sopra. Non si possono mettere due mandorline e basta, ma deve esserci almeno il 2% di peso di mandorle rispetto al totale del dolce. Quindi su una colomba da un chilo -spiega Scarpa- sono necessarie almeno 20 grammi di mandorle sopra. Una volta fatto questo, viene infornata. La pezzatura da un chilo mediamente fa un'ora di cottura. E esattamente come per il panettone, una volta tolte dal forno, vengono infilzate, capovolte sotto sopra, e fatte raffreddare a testa in giù. Quindi, una volta che la colomba è fredda, dopo che si fanno passare 6-8 ore, viene insacchettata con gli appositi sacchetti", conclude.  Secondo Scarpa, "si sta riscoprendo sempre di più il prodotto artigianale". "Ormai - prosegue - sono tante le pasticcerie, o comunque i pasticceri, che realizzano questo dolce nel periodo pasquale. Sicuramente, a differenza dell'industria che ha altre necessità, in primis, contenere i costi, l'artigiano tendenzialmente dà molta attenzione alla qualità della materia prima. Quello senza ombra di dubbio".  "E il fatto di toccare con mano l'impasto è fondamentale, perché lavorando con il lievito madre ci troviamo davanti a tutti gli effetti a qualcosa di vivo e che cambia di giorno in giorno", sottolinea.  In conclusione, per l'artigiano, "di conseguenza l'impasto stesso, cambia di giorno in giorno e va manipolato in modo diverso a seconda dei cambiamenti". "Questo necessita di un artigiano capace, che sappia come interpretare questi singoli cambiamenti e come cercare di comportarsi di conseguenza per arrivare ad avere il prodotto migliore possibile giorno per giorno", conclude.  Ed è iniziato il conto alla rovescia per la finale della seconda edizione di 'Giovani lievitisti a confronto', il campionato a squadre dedicato alla colomba artigianale riservato ai migliori lievitisti under 33, organizzato dall’Accademia dei maestri del lievito madre e del panettone italiano e Goloasi srl. Dopo la prima scrupolosa selezione della giuria, saranno dieci i team provenienti da tutta Italia a sfidarsi nella finale in programma il prossimo 8 aprile dalle ore 10 presso l’International school di Bologna, fondata dall’Accademia Mlm con l’obbiettivo di essere un punto di riferimento per i professionisti e gli appassionati del settore dei prodotti lievitati, in cui tradizione e innovazione si uniscono sotto la guida dei migliori maestri italiani.   ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Erosione costiera, fino a 10 metri in meno all’anno: a rischio il 66% dei delta fluviali

(Adnkronos) -
Due terzi dei principali fiumi italiani è attualmente a rischio erosione con arretramenti della costa che arrivano fino a 10 metri all’anno. Il quadro emerge da uno studio pubblicato sulla rivista 'Estuarine, Coastal and Shelf Science' e condotto da Monica Bini e Marco Luppichini del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. 
La ricerca ha analizzato i cambiamenti delle coste sabbiose italiane negli ultimi 40 anni, dal 1984 al 2024, con particolare attenzione ai delta fluviali. Utilizzando un software che analizza immagini satellitari, Bini e Luppicchini hanno ricostruito l’evoluzione della costa italiana. Il risultato è che il 66% dei 40 principali fiumi italiani è soggetto all’erosione costiera, percentuale che sale 100% se si escludono le aree protette da difese artificiali.  “Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sull'evoluzione delle coste italiane - spiega Marco Luppichini - in particolare incidono la diminuzione delle precipitazioni e l’aumento degli eventi meteorologici estremi che alterano il ciclo idrologico e la capacità dei corsi d’acqua di trasportare sedimenti fino alla costa. A questo si aggiungono l’innalzamento del livello del mare, che contribuisce alla scomparsa di tratti di litorale, e l’incremento della temperatura delle acque superficiali del Mediterraneo che intensifica tempeste e mareggiate, accelerando il processo erosivo e riducendo la resilienza delle spiagge”.  Secondo lo studio, le aree più a rischio erosione sono il delta del Po, il Serchio, l’Arno, e l’Ombrone in Toscana e il delta del Sinni in Basilicata, tutte zone caratterizzate da un forte arretramento della linea di costa e da una significativa perdita di sedimenti dovuta a fattori climatici e antropici. Il delta del Po è una delle zone più vulnerabili a causa dell'innalzamento del livello del mare e della riduzione del trasporto sedimentario. Nonostante alcune aree mostrino avanzamenti della costa, molte parti registrano un progressivo arretramento, in particolare nei settori meno protetti da opere artificiali.  In Toscana le foci dell’Arno e del Serchio sono soggette ad un arretramento costante di 2-3 metri all’anno mentre il delta dell’Ombrone registra una delle situazioni più critiche, con tassi di erosione fino a 5-6 metri all’anno. La ridotta disponibilità di sedimenti, dovuta a modifiche antropiche lungo il corso del fiume, e l'aumento delle mareggiate rende infatti questa zona particolarmente fragile, mettendo a rischio gli ecosistemi del Parco della Maremma e le attività economiche legate al turismo e all’agricoltura. Il delta del Sinni, in Basilicata, rappresenta infine uno dei casi più estremi, con un’erosione che supera i 10 metri all'anno, una delle più alte in Italia.  “E’ chiara l’urgenza di adottare strategie sostenibili per gestire le coste, mitigare gli effetti dell’erosione e proteggere le aree più fragili - conclude Luppichini - grazie al nostro studio abbiamo realizzato un database omogeneo per l’intero territorio nazionale così da aiutare una possibile pianificazione degli interventi a difesa delle zone più a rischio, come i delta fluviali, veri e propri 'hotspot' della crisi climatica in corso”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Microsoft annuncia gli agenti Copilot per l'intelligenza artificiale nelle emergenze

(Adnkronos) - Un anno fa, Microsoft introduceva Security Copilot, un chatbot basato sull'intelligenza artificiale progettato per il settore della cybersecurity. Oggi, l'azienda annuncia un'importante espansione di questa piattaforma, introducendo agenti IA concepiti per operare in modo autonomo e alleggerire il carico di lavoro dei team di sicurezza, spesso sovraccarichi. Microsoft ha presentato sei nuovi agenti sviluppati internamente, che saranno disponibili in anteprima il mese prossimo. Questi agenti sono progettati per svolgere compiti specifici, tra cui: triage e gestione degli alert: elaborazione automatica di avvisi relativi a phishing e perdita di dati; orioritizzazione degli incidenti: identificazione e classificazione degli eventi critici; monitoraggio delle vulnerabilità: analisi continua alla ricerca di punti deboli nei sistemi. "I sei agenti di Microsoft Security Copilot consentono ai team di gestire autonomamente attività di sicurezza e IT ad alto volume, integrandosi perfettamente con le soluzioni Microsoft Security," afferma Vasu Jakkal, Corporate Vice President di Microsoft Security. Inoltre, Microsoft ha collaborato con partner strategici come OneTrust, Aviatrix, BlueVoyant, Tanium e Fletch per sviluppare cinque agenti aggiuntivi. Queste estensioni permetteranno, ad esempio, di analizzare le violazioni dei dati con OneTrust o di eseguire analisi approfondite delle cause di interruzioni di rete con Aviatrix. L'adozione di agenti IA rappresenta una tendenza in rapida ascesa nel settore tecnologico. Aziende come Microsoft stanno puntando su queste soluzioni per offrire strumenti avanzati alle imprese, come dimostra il recente rilancio di Copilot for Business, che include funzionalità di chat IA gratuite e agenti IA a consumo. Oltre alle novità relative a Security Copilot, Microsoft annuncia un miglioramento significativo della protezione contro il phishing all'interno di Microsoft Teams. A partire dal prossimo mese, Microsoft Defender for Office 365 estenderà le sue capacità di difesa a Teams, offrendo una maggiore protezione contro URL e allegati dannosi. Microsoft ha in programma ulteriori annunci riguardanti la sicurezza, sia per settori specifici che in occasione dell'evento Microsoft Secure del 9 aprile.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Campi Flegrei, monitoraggio termico spaziale per l'allerta sismico

(Adnkronos) - I Campi Flegrei, area vulcanica ad alta attività sismica, sono oggetto di un nuovo metodo di monitoraggio termico sviluppato da ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Lo studio, pubblicato su
Remote Sensing Letters
, propone l'utilizzo dei dati termici raccolti dallo strumento ECOSTRESS della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per rilevare variazioni di temperatura che precedono i terremoti più intensi nell'area. 
Il metodo sfrutta i dati di ECOSTRESS, un sensore NASA-JPL installato sulla ISS, che fornisce stime della temperatura superficiale con una risoluzione spaziale di circa 70 metri e una frequenza di campionamento di circa tre giorni. I ricercatori hanno analizzato due serie storiche di temperatura, relative a due aree della Solfatara, nel periodo 2021-2024, confrontando le anomalie termiche con i principali eventi sismici registrati.  

Lo strumento ECOSTRESS agganciato alla sinistra della Stazione Spaziale Internazionale (NASA/JPL-Caltech/KSC)

  "Abbiamo rilevato variazioni anomale di temperatura nella zona di emissione della Solfatara che hanno preceduto alcuni terremoti di maggiore intensità, con un anticipo che va da pochi giorni a poche settimane", spiega Alessandro Piscini, ricercatore dell'INGV e primo autore dell'articolo. 
L'analisi ha rilevato variazioni anomale di temperatura, con aumenti fino a 7°C, che hanno preceduto alcuni terremoti di maggiore intensità, con un anticipo di pochi giorni o settimane. Ad esempio, un aumento di 5°C ha anticipato di tre giorni il sisma di magnitudo 4.4 del 17 maggio 2024. 
L'utilizzo di due metodi statistici distinti ha permesso di confermare la correlazione tra le variazioni di temperatura e l'attività sismica. Inoltre, è stato osservato un aumento del valore medio della differenza di temperatura negli ultimi anni, in linea con altri segnali di attività vulcanica, come il bradisismo e l'emissione di anidride carbonica. "Le anomalie in temperatura evidenziate attraverso due analisi statistiche differenti, ci rendono più fiduciosi riguardo il possibile legame tra la fluttuazione di temperatura superficiale e l'attività sismica dell'area", afferma Cristiano Fidani, ricercatore dell'INGV e co-autore della ricerca. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, la Regione polacca di Lublino più vicina a Roma con il nuovo volo Aeroitalia

(Adnkronos) - La Regione polacca di Lublino è più vicina grazie alla nuova connessione aerea Roma-Lublino operata da Aeroitalia, che ha fatto il suo esordio sabato 22 marzo. Per promuovere la destinazione, è stato organizzato un evento presso la sede dell’Istituto Polacco di Roma, dall’Ente nazionale Polacco per il Turismo, l’Ente di Promozione della Regione di Lublino, l’Istituto Polacco a Roma, in collaborazione con la Regione di Lublino, l’Ente di Promozione della Città di Lublino e l’Aeroporto di Lublino, alla presenza dell’Ambasciatore della Polonia, Ryszard Schnepf.  L'obiettivo, infatti, è quello di incentivare i viaggiatori italiani a visitare Lublino e la sua regione, grazie anche al nuovo collegamento che è operativo due volte a settimana, il martedì e il sabato. Con solo due ore di volo, la nuova rotta si propone di attrarre sia turisti che viaggiatori d’affari, rispondendo all’interesse crescente per Lublino, già collegata a Milano.  Gli organizzatori puntano a posizionare la regione come una delle mete turistiche emergenti nel panorama europeo e l’evento è stato un’importante occasione per costruire relazioni con i media italiani e il settore turistico. In questa occasione, i partecipanti hanno potuto esplorare la storia, la cultura e le attrazioni turistiche di Lublino, con un focus particolare sul riconoscimento quale Capitale europea della Cultura nel 2029, attraverso presentazioni multimediali che hanno messo in risalto sia i paesaggi incantevoli sia l’urbanistica moderna, tra le caratteristiche che rendono la regione un luogo attraente. I presenti hanno anche assaporato alcuni piatti della cucina locale preparati dallo chef Marcin Zydek del ristorante Nieznana dell’Ibb Hotel Grand Hotel Lublino, tra cui il 'gryczak', torta salata con grano saraceno e salsa ai funghi, e i tradizionali cebularze, Igp di Lublino, ovvero le schiacciate circolari ripiene di cipolla e semi di papavero, ma anche formaggi locali, il pane, i pierogi (ravioli ripieni di grano saraceno e formaggio), la zuppa fredda di barbabietole e altre pietanze tipiche, tutto accompagnato dal vino locale della Cantina Sienkiewicz. In chiusura della degustazione, la torta di mele di Lublino.  Ad allietare l’evento, la performance artistica del collettivo 'Od Bachusa' (Da Bacco) a cura di Maciej Filipczuk e Pawel Passini, che hanno interpretato in chiave moderna la musica tradizionale di Lublino, combinando il suono del violino acustico con i sintetizzatori modulari analogici. Presso la sede dell’Istituto Polacco a Roma è stata anche allestita una mostra fotografica che mette in risalto la bellezza dei paesaggi pittoreschi e l’architettura della regione di Lublino. A presentare l’evento e ringraziare i partecipanti Barbara Minczewa (direttrice dell’Ente nazionale Polacco per il Turismo a Roma), Magdalena Trudzik (direttrice a.i. dell’Istituto Polacco di Roma), Jacek Zak (direttore per la Promozione dello Sport e del Turismo alla Regione di Lublino), Jacek Belz (vicepresidente dell’Ente di Promozione della Regione di Lublino).  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Morta dopo liposuzione. L'appello del chirurgo: "Più informazioni ai pazienti"

(Adnkronos) - "Non possiamo sapere cosa sia capitato" a Simonetta Kalfus, la 62enne morta martedì scorso dopo essersi sentita male nei giorni successivi a un intervento di liposuzione. "Le notizie che si susseguono sono tutte un po' confuse ed è assolutamente indispensabile avere l'esito dell'autopsia per capire bene. Quello che va detto è che quando si affronta un intervento di chirurgia estetica è molto importante che i pazienti valutino sempre di farlo in una struttura adeguata e in cui ci siano tutte le condizioni di sicurezza. La liposuzione, come tutti gli interventi chirurgici estetici, vanno eseguiti nell'ambiente adeguato, quindi in una sala operatoria a norma che può essere quella di una Day surgery o di una casa di cura, dove ci sono delle condizioni particolari di sicurezza. In una sala operatoria a norma c'è l'aria filtrata per la prevenzione delle infezioni, si può fare l'anestesia totale, ci sono tutte le strutture adeguate per la rianimazione". E' quanto evidenzia all'Adnkronos Salute il chirurgo plastico Paolo Santanchè, che sul caso specifico della donna morta a Ostia, però, spiega come non sia possibile in questo momento trarre conclusioni.  "Non sappiamo che problema ci sia stato e magari non c'entra niente con la struttura, sono tutte risposte che ci potrà dare l'autopsia - ragiona - Possono esserci casi in cui capita qualcosa senza che sia colpa di nessuno perché tutto è stato fatto a regola d'arte, ma sono casi estremamente rari. Perché, come si dice numeri alla mano, se tutto è fatto bene è più facile essere colpiti da un fulmine. Però qualcuno colpito dal fulmine capita. Non si può a priori colpevolizzare, è giusto che si facciano delle indagini". Generalizzando, invece, continua Santanchè, "si può dire che purtroppo la gente è portata a sottovalutare l'intervento di chirurgia estetica, e non perché l'intervento di chirurgia estetica sia pericoloso, ma perché diventa pericoloso fare qualunque cosa se non si seguono certe regole, che sono l'adeguatezza della struttura, la presenza dell'anestesista, l'anestesia adeguata".  Nel caso di Kalfus "l'anestesista c'era. Poi chiaramente quando si fanno le indagini si indagano un po' tutti a tappeto, è la procedura ed è giusto valutare tutto. Anche se ci fosse stata un'infezione, magari 2 o 3 giorni dopo l'intervento, sotto antibiotici, potevano non esserci i segni". Andranno insomma approfonditi vari aspetti. Quanto alle strutture dove si eseguono questi interventi, "purtroppo ogni regione ha le sue regole nel campo della sanità - fa notare l'esperto - Per esempio, in Lombardia la Regione nel 2018 ha pubblicato l'elenco degli interventi che possono essere eseguiti come chirurgia ambulatoriale. In questo elenco non c'è nessun intervento di chirurgia estetica, quindi teoricamente in Lombardia in un ambulatorio chirurgico non si può fare, ma in un'altra regione magari si può tranquillamente. Bisogna sapere questo".  "C'è anche una confusione che non tutela i pazienti - aggiunge - Chi va a fare un intervento come fa a sapere se la struttura in cui il medico di cui si è fidato lo porta è a norma oppure no? Come fa a distinguere un ambulatorio chirurgico da una sala operatoria a norma senza documenti che lo attestino? A mio avviso, qualunque struttura dovrebbe avere un cartello con una sorta di 'certificazione' che indichi che tipo di struttura è. Non avere questa possibilità di orientarsi per la tutela del paziente è una carenza pericolosa. Sarebbe dunque bene che ci fosse un elenco consultabile su Internet. O, semplicemente, come il medico ha l'obbligo di avere appesa al muro la sua laurea, così la struttura dovrebbe avere l'obbligo di avere appeso al muro qualcosa che indichi se si tratta di una Day surgery, di un ambulatorio chirurgico o di altro".  "Serve più chiarezza", conclude Santanchè. Quanto alla paziente morta martedì scorso, "per questa sfortunata signora aspettiamo l'esito dell'autopsia che purtroppo è l'unica cosa che potrà dare una risposta su cosa è capitato, se c'è qualche responsabilità o è proprio uno di quei casi rari fortuiti, molto rari, in cui pur non essendoci colpe è capitato un evento tragico".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al Campus Bio-Medico di Roma film e serie Tv per chi fa Day hospital oncologico

(Adnkronos) - Rendere il tempo trascorso in ospedale, per quanto le circostanze lo consentano, meno gravoso e più piacevole grazie alla possibilità di godere di un bel film, di una serie Tv o di un documentario. E' questo l'obiettivo dell'iniziativa solidale che ha permesso di installare e attivare 40 nuovi tablet per le 40 poltrone presenti presso il Day hospital oncologico della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma. Un luogo nel quale i pazienti sono costretti a passare anche molte ore per sottoporsi alle sedute di chemioterapia e agli altri trattamenti antitumorali, con il rischio inevitabile di poter sentire ancora di più il peso della malattia. Pericolo che da oggi è un po' meno attuale al Policlinico Campus Bio-Medico grazie al progetto nato dalla sensibilità e dall'esperienza personale del responsabile della Chirurgia digestiva funzionale, Domenico Borzomati, che dopo essere stato in cura al Day hospital oncologico ha deciso di promuovere a questo scopo un'apposita raccolta fondi, nella convinzione "che un buon film aiuti a guarire". "La centralità della persona è il principio che guida ogni giorno le nostre azioni e il nostro lavoro", ha affermato il presidente della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico, Carlo Tosti, che ha aggiunto: "Grazie alla sensibilità e alla generosità di chi ha sostenuto questa iniziativa di crowdfunding, i pazienti oncologici che si affidano alle nostre cure potranno trovare un ambiente più accogliente, capace di rispondere non solo alle loro esigenze mediche, ma anche al loro bisogno di conforto e serenità. Un'iniziativa per la quale ringraziamo fortemente anche la comunità del policlinico che contribuisce sempre in modo significativo alla realizzazione della nostra missione". Il percorso della terapia può essere anche molto lungo e, per questo, ogni attimo di sollievo riveste un'importanza fondamentale. I pazienti di Oncologia medica, Radioterapia ed Ematologia avranno la possibilità di accedere a contenuti di intrattenimento attraverso i tablet installati sulle loro poltrone. Film, serie Tv e documentari saranno a portata di mano sulle piattaforme di streaming e potranno trasformare l'attesa in un'occasione di svago e distrazione dalla malattia. "La tecnologia può essere un grande alleato nella cura, non soltanto dal punto di vista medico, ma anche umano", ha commentato l'amministratore delegato e direttore generale della Fondazione, Paolo Sormani. "I tablet offriranno la possibilità di aprire, nel luogo della terapia, finestre su altri mondi. Umanizzazione delle cure, valore chiave a cui si ispira la nostra Fondazione, significa anche e soprattutto non lasciare mai soli i più fragili", ha evidenziato. "La permanenza in reparto per le sedute dei trattamenti antitumorali è spesso lunga e impegnativa, sia per il corpo che per la mente", ha rimarcato il responsabile del Day hospital oncologico, Bruno Vincenzi. Quindi "offrire uno strumento che aiuti i pazienti a trascorrere il tempo in ospedale in maniera meno pesante e più piacevole può davvero fare la differenza e contribuire a migliorarne il benessere complessivo". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


PlayStation, nuovo uovo di Pasqua KitKat con in palio PS5 e Astro Bot

(Adnkronos) - In occasione delle prossime festività pasquali, Sony Interactive Entertainment Italia annuncia una partnership con KitKat, marchio del gruppo Nestlé. L'iniziativa congiunta prevede il lancio di una collezione di uova di Pasqua a tema PlayStation e Astro Bot. Le uova di Pasqua PlayStation - KitKat saranno disponibili in due varianti di gusto: cioccolato al latte e caramello, entrambe con granella di wafer croccante. Il prezzo consigliato al pubblico è di 9,49€. Ogni confezione, caratterizzata da una grafica ispirata al videogioco Astro Bot per PlayStation 5, includerà un KitKat Bunny e un voucher per una settimana di prova gratuita del servizio PlayStation Plus Premium. Quest'ultimo offre accesso a un catalogo di giochi per PS4, PS5 e PC, funzionalità multigiocatore online, giochi mensili gratuiti e versioni di prova di titoli recenti. Inoltre, fino al 31 maggio, l'acquisto di un uovo di Pasqua KitKat e PlayStation darà la possibilità di partecipare a un concorso. In palio una console PlayStation 5 e una copia fisica del gioco Astro Bot, sviluppato da Team Asobi e vincitore del premio Game of the Year 2024. I premi saranno assegnati ai consumatori che troveranno all'interno dell'uovo un "Golden Ticket" a forma di Astro Bot. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Planarie nello spazio, la Cina studia la rigenerazione cellulare a bordo della stazione spaziale

(Adnkronos) - La stazione spaziale cinese si prepara ad accogliere un nuovo organismo per i suoi esperimenti scientifici: la planaria. Questa creatura, nota per la straordinaria capacità rigenerativa, sarò oggetto di studio per comprendere meglio i meccanismi biologici legati alla rigenerazione cellulare. Le planarie, vermi piatti con una storia evolutiva di oltre 520 milioni di anni, sono un modello animale ampiamente utilizzato nella ricerca biologica. La loro capacità di rigenerare tessuti, muscoli, pelle, intestino e persino un intero cervello da ogni segmento tagliato, rende queste creature particolarmente interessanti per la ricerca sulla biologia rigenerativa. 
Lo studio delle planarie nello spazio potrebbe fornire informazioni preziose sui meccanismi cellulari umani per combattere l'invecchiamento e promuovere la longevità. I ricercatori, secondo l'agenzia di stampa cinese Xinhua, mirano a indagare come l'ambiente spaziale influenzi i processi rigenerativi e il comportamento fisiologico delle planarie, esplorando i meccanismi molecolari alla base degli effetti indotti dallo spazio sulla rigenerazione. Questa iniziativa segue il successo di esperimenti condotti a bordo della stazione spaziale cinese con zebrafish e moscerini della frutta. I ricercatori hanno utilizzato zebrafish per studiare l'impatto della microgravità sulle proteine muscolari e ossee dei vertebrati, e moscerini della frutta per comprendere la loro crescita, sviluppo, caratteristiche locomotorie e ritmi biologici in condizioni di microgravità e ipomagnetismo spaziale.
 

 

Immagine di cover realizzata con il supporto di DALL-E

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Truffa del curriculum, come funziona e come proteggersi

(Adnkronos) - Il 2025 ha visto un incremento allarmante delle truffe telefoniche in Italia, con una particolare incidenza della cosiddetta "truffa del curriculum". Questa frode sfrutta la vulnerabilità di chi cerca lavoro, promettendo opportunità inesistenti per sottrarre dati sensibili o denaro. La truffa del curriculum si articola in diverse fasi, iniziando tipicamente con un contatto telefonico da un numero italiano sconosciuto. Spesso, un messaggio vocale preregistrato esordisce con la frase: "Salve, abbiamo ricevuto il tuo curriculum", creando un'aspettativa nella vittima, soprattutto se attivamente impegnata nella ricerca di lavoro. L'uso di numeri italiani e messaggi preregistrati conferisce una parvenza di legittimità e permette ai truffatori di raggiungere un vasto numero di potenziali vittime. Successivamente, la vittima viene invitata a proseguire la conversazione su WhatsApp. Questo passaggio strategico consente ai truffatori di inviare link, documenti e interagire in modo più continuativo, in un ambiente meno formale e controllato. La telefonata iniziale funge da filtro, identificando individui più vulnerabili e permettendo un approccio più mirato su WhatsApp. I truffatori, presentandosi come rappresentanti di agenzie per il lavoro o aziende, utilizzano un linguaggio cortese e professionale per guadagnare fiducia. In alcuni casi, creano un senso di urgenza, spingendo la vittima a decisioni affrettate. L'efficacia della truffa risiede nella capacità di sfruttare la speranza di trovare lavoro, rendendo le persone meno caute. Una volta stabilito il contatto su WhatsApp, i truffatori possono richiedere la compilazione di moduli online con dati sensibili, inviare link a finte pagine di candidatura per rubare credenziali, o proporre "lavori online" che si rivelano schemi di investimento fraudolenti. In alcuni casi, il click su link inviati può portare al download di malware. Le vittime rischiano accessi non autorizzati ai conti correnti, perdita di fondi o compromissione dei dispositivi. È cruciale riconoscere i segnali di allarme. Ricevere una chiamata inaspettata riguardo al curriculum, soprattutto se non si è attivamente alla ricerca, è un campanello d'allarme. Pressioni per fornire dati personali, cliccare su link sospetti, comunicazioni da numeri sconosciuti o con prefissi esteri, promesse di guadagni facili e la richiesta di proseguire la conversazione su WhatsApp sono tutti indicatori di potenziale frode. Per proteggersi, è essenziale adottare precauzioni: non rispondere a telefonate sospette e bloccare i numeri; non fornire dati personali o bancari a sconosciuti al telefono; verificare l'affidabilità dell'interlocutore contattando l'ente presunto tramite canali ufficiali; non cliccare su link o scaricare allegati da numeri sconosciuti; segnalare tentativi di truffa alla Polizia Postale e alle associazioni di consumatori. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)