Xiaomi, l'IA esce dallo schermo per arrivare in casa e in auto

(Adnkronos) - Il ritorno di Xiaomi al Mobile World Congress 2026 segna il passaggio definitivo dell'intelligenza artificiale dalla dimensione puramente digitale a quella fisica. Con il consolidamento dell'ecosistema "Human × Car × Home", l'azienda cinese dimostra come l'innovazione non sia più una questione di interfacce software, ma di integrazione profonda negli spazi vissuti dall'utente. Il perno di questa evoluzione è Xiaomi Miloco, il primo sistema di intelligenza domestica basato sul modello linguistico proprietario MiMo. A differenza delle precedenti iterazioni della smart home, Miloco non si limita all'esecuzione di comandi vocali, ma utilizza una percezione multimodale per interpretare il contesto ambientale, regolando in autonomia l'illuminazione, la climatizzazione e la pulizia degli spazi in base alle abitudini rilevate, mantenendo l'elaborazione dei dati a livello locale per garantire la privacy. L'espansione del concetto di mobilità intelligente trova la sua massima espressione nel debutto fisico della Xiaomi Vision Gran Turismo. Nata da una collaborazione con il creatore della celebre saga videoludica Kazunori Yamauchi, questa hypercar elettrica esplora soluzioni aerodinamiche avanzate e introduce il concetto di "Sofa Racer", un abitacolo progettato per fondere l'esperienza di guida con il comfort domestico e l'integrazione totale nell'ecosistema HyperAI. Accanto a questa visione futuristica, la Xiaomi SU7 Ultra e i nuovi monopattini della serie 6 confermano l'ambizione del marchio nel settore dei trasporti, dove la tecnologia diventa intuitiva e connessa, superando i confini del semplice veicolo per diventare un nodo della rete domestica. Sul fronte dell'imaging, la partnership strategica con Leica compie un ulteriore salto di qualità con il lancio dello Xiaomi 17 Ultra e del Leica Leitzphone powered by Xiaomi. La collaborazione, evolutasi in un modello di co-creazione end-to-end, ha portato all'introduzione di un sensore principale LOFIC da un pollice e del primo teleobiettivo ottico certificato Leica APO per il segmento mobile. Questi dispositivi non rappresentano solo il vertice tecnologico nella fotografia digitale, ma riflettono un'estetica ispirata alla leggendaria serie M di Leica, unendo materiali premium come la pelle testurizzata a prestazioni ottiche capaci di ridefinire gli standard della fotografia notturna e del dettaglio ad alto contrasto. Parallelamente all'hardware di consumo, Xiaomi sta accelerando la diffusione globale dei suoi grandi elettrodomestici intelligenti, trasformando condizionatori, frigoriferi e lavatrici in terminali attivi capaci di supportare proattivamente le necessità domestiche. Questa espansione è sostenuta da una solida strategia di produzione intelligente, culminata con l'apertura del nuovo polo produttivo di Wuhan. L'impianto si affianca alle fabbriche di smartphone ed EV del gruppo, creando un sistema manifatturiero integrato e digitalizzato che ha permesso all'azienda di ottenere il rating MSCI ESG "A". L'approccio di Xiaomi al 2026 delinea quindi un futuro dove l'IA non è più un accessorio, ma il tessuto connettivo di un'infrastruttura industriale e domestica sempre più efficiente e responsabile. 
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Apple annuncia i nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max

(Adnkronos) - Apple ha aggiornato la propria linea di portatili di fascia alta introducendo i nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici, equipaggiati con i processori M5 Pro e M5 Max. La novità tecnica di maggior rilievo risiede nell’architettura Fusion, una soluzione progettata specificamente per ottimizzare i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale attraverso l’unione di due die in un unico sistema integrato. I nuovi chip vantano la CPU più veloce del settore e una GPU di nuova generazione che integra un acceleratore neurale in ogni core, permettendo un salto generazionale nella gestione dei modelli linguistici e nella generazione di contenuti visivi. Rispetto alla precedente famiglia M4, la velocità nell’elaborazione dei prompt LLM e nella produzione di immagini AI risulta sensibilmente incrementata, offrendo ai professionisti della ricerca e della creatività strumenti capaci di gestire flussi di lavoro complessi direttamente sul dispositivo. Sul fronte della connettività e dell'efficienza, Apple ha introdotto il chip proprietario N1, che abilita il supporto agli standard Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, migliorando la stabilità e la velocità delle trasmissioni wireless. Anche il comparto dell'archiviazione ha subito un'evoluzione significativa, con SSD che raggiungono velocità di lettura e scrittura fino a 14,5 GBps, raddoppiando le prestazioni della generazione precedente. La dotazione di memoria unificata può ora toccare i 128GB sui modelli più avanzati, con una banda passante che arriva a 614 GBps per sostenere simulazioni ingegneristiche e rendering 3D intensivi. Questi miglioramenti si accompagnano a una capacità di archiviazione di base che parte ora da 1TB per le configurazioni Pro e 2TB per le varianti Max, eliminando i colli di bottiglia per chi opera con file video in alta risoluzione o set di dati massivi. L'esperienza d'uso è supportata dal display Liquid Retina XDR, ora disponibile anche con opzione nanotexture per ridurre i riflessi, e da una batteria che garantisce fino a 24 ore di operatività continua. La dotazione hardware comprende inoltre porte Thunderbolt 5 per il trasferimento rapido dei dati, una videocamera Center Stage da 12MP e un sistema audio immersivo a sei altoparlanti. Il sistema operativo macOS Tahoe integra nativamente le funzioni di Apple Intelligence, sfruttando la potenza del Neural Engine per compiti di automazione e analisi avanzata. Disponibili nelle finiture nero siderale e argento, i nuovi MacBook Pro potranno essere ordinati a partire dal 4 marzo, con l'arrivo sul mercato fissato per l'11 marzo. 
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MSI presenta la serie limitata RTX 5070 dedicata a World of Warcraft

(Adnkronos) - MSI ha ufficializzato il lancio delle schede grafiche MSI × World of Warcraft: Midnight GeForce RTX 5070, un'edizione limitata sviluppata in sinergia con Blizzard Entertainment per celebrare l'espansione Midnight. Basate sulla nuova architettura NVIDIA Blackwell, queste GPU non rappresentano soltanto un esercizio di stile estetico, ma introducono le potenzialità della Serie 50, caratterizzata da una potenza di elaborazione dedicata all'intelligenza artificiale e da una fedeltà grafica superiore, progettata per gestire i carichi di lavoro più complessi sia nel gaming che nella creazione di contenuti professionali. 
Sotto il profilo del design, l'operazione si articola in due versioni distinte che richiamano il dualismo narrativo delle terre di Quel’Thalas. La Void Edition adotta linee affilate ed elementi visivi oscuri, con un'illuminazione stratificata che evoca l'energia del Vuoto. Parallelamente, la Light Edition punta su accenti radiosi e geometrie pulite, simboleggiando la difesa del Pozzo Solare. Oltre l'estetica, la componente ingegneristica rimane centrale: entrambi i modelli integrano la soluzione termica , un sistema progettato per garantire un raffreddamento efficiente e una rumorosità contenuta anche durante sessioni di calcolo intensivo, assicurando la stabilità delle prestazioni nel tempo.   Questa collaborazione segna un momento rilevante per il settore, unendo l'eccellenza produttiva di MSI all'universo fantasy di Blizzard in un prodotto destinato a una nicchia di collezionisti e utenti avanzati. Come sottolineato dall'azienda, l'iniziativa riflette l'intento di fornire hardware che "risuona con la passione e l’immaginazione della community gaming". In Italia, la distribuzione di queste unità è affidata in esclusiva a Breunor, che rende disponibili sia la che la Void Edition in quantità limitate, segnando l'ingresso ufficiale della nuova generazione RTX 5070 nel panorama del collezionismo tecnologico nazionale. 
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Screening cancro colon-retto: parte 'marzo blu', la campagna del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma

(Adnkronos) - Il tumore del colon-retto è una malattia che spesso si sviluppa in silenzio, ma che può essere individuata in tempo grazie a un semplice esame. E' da questa consapevolezza che prende il via 'marzo blu', la campagna di sensibilizzazione con cui la Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma rinnova il proprio impegno nella lotta a una delle neoplasie più frequenti a livello nazionale, sia nelle donne che negli uomini. Per l'intero mese, la Fondazione mette a disposizione 500 test gratuiti per la ricerca del sangue occulto nelle feci presso il Poliambulatorio Campus Bio-Medico di Porta Pinciana, nel centro della Capitale. Per tutti i pazienti con referto positivo è prevista poi una visita specialistica senza alcun costo aggiuntivo e, se necessario, la successiva prenotazione della colonscopia. Una volta terminati i 500 screening gratuiti, sarà comunque possibile effettuare l'esame in Tariffa amica a un costo puramente simbolico, sempre con visita gratuita in caso di valori alterati, dando continuità così al programma di prevenzione. Il 6 marzo presso la sede del Policlinico Campus Bio-Medico a Trigoria, in vista della Giornata internazionale della donna, saranno inoltre messi a disposizione 50 test gratuiti per il sangue occulto riservati esclusivamente alle donne, grazie alla collaborazione con l'AS Roma - di cui il policlinico è Official Medical Partner - con l'obiettivo di promuovere la diagnosi precoce in una fascia di popolazione sempre più interessata da questa patologia. A supporto dei cittadini sono stati attivati una pagina web dedicata e il numero verde 800.93.13.43, strumenti pensati per fornire informazioni, orientamento e assistenza prima, durante e dopo lo screening.  "La prevenzione è davvero efficace quando risulta alla portata di tutti", afferma l'amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico, Paolo Sormani. "Gli screening gratuiti, il numero verde e le iniziative sul territorio - sottolinea - rappresentano un modo per essere vicini ai cittadini, accompagnarli nella diagnosi precoce e superare quelle barriere che troppo spesso rallentano l'adesione ai controlli. La nostra missione è chiara: ampliare l'accesso alle cure a favore di un numero sempre maggiore di persone, con un'assistenza che coniuga competenza clinica, ascolto e attenzione ai bisogni di ciascuno".  Questo impegno non si esaurisce nel mese di marzo. La prevenzione prosegue infatti durante tutto l'anno grazie al servizio di ambulatorio open, attivo presso la sede del policlinico a Trigoria tutti i mercoledì dalle 10 alle 12 e dedicato ai pazienti con sospetto diagnostico. Un accesso diretto, gratuito e senza necessità di prenotazione, con la sola impegnativa del medico curante, che garantisce continuità e tempestività nella presa in carico.  "Il tumore del colon-retto è una patologia che nella maggior parte dei casi si sviluppa lentamente e che proprio per questo può essere identificata in anticipo - evidenzia Marco Caricato, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia colo-rettale del Policlinico Campus Bio-Medico - Il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci è uno strumento semplice ma fondamentale per identificare eventuali sanguinamenti microscopici, spesso il primo campanello d'allarme. Quando il percorso diagnostico viene avviato subito è possibile intervenire in modo mirato e con trattamenti meno invasivi, riducendo in maniera significativa i rischi legati all’evoluzione della malattia".  Accanto agli screening, la campagna di quest'anno si estende sul territorio attraverso i circoli di padel della Capitale con il progetto 'Play Your Prevention', che utilizza lo sport come canale di sensibilizzazione e distribuzione di materiali informativi, invitando i cittadini ad aderire ai programmi di prevenzione. In parallelo, è prevista anche un'attività di comunicazione dedicata ai medici di base, tramite una newsletter informativa e la disponibilità a incontri con i membri dell'équipe chirurgica. Infine, per tutto il mese, le strutture della Fondazione - dal Policlinico di Trigoria alle sedi di Porta Pinciana e Longoni - saranno allestite con il colore blu, un segno visibile per ricordare l'importanza della diagnosi precoce e tenere alta l'attenzione su una patologia che si può affrontare efficacemente solo con controlli regolari e consapevolezza diffusa.  
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Trapianti, a Milano combinato rene-pancreas col robot, 50enne libero da diabete e dialisi

(Adnkronos) - La svolta per lui è arrivata a circa 50 anni, dopo diversi anni trascorsi in attesa di un nuovo organo, anzi due. Dal 2021 infatti una grave forma di diabete lo aveva candidato a un trapianto di pancreas e i medici lo avevano messo in lista. Nel frattempo, però, al diabete si era sommata anche un'insufficienza renale cronica che lo costringeva alla dialisi, e dal 2024 era stato messo in lista anche per un rene nuovo. Oggi quel paziente è guarito dal diabete ed è stato liberato dalla dialisi. Chiave di questa svolta un trapianto combinato di rene e pancreas da record: per "la prima volta in Italia", si legge in una nota, entrambi gli organi sono stati impiantati unicamente con un robot chirurgico.  L'intervento è stato eseguito all'ospedale Niguarda di Milano, secondo un nuovo approccio per rendere le procedure sempre più accurate. I vantaggi? Cicatrici di pochi millimetri, degenza più rapida, effetti avversi ridotti al minimo, elencano dall'ospedale illustrando il traguardo messo a segno. Ma soprattutto, il risultato: al termine dell'operazione addio a diabete e dialisi. L'intervento è stato eseguito da Stefano Di Sandro, neo direttore della Chirurgia epatica e dei Trapianti di fegato e rene del Niguarda, insieme alla sua équipe. "I trapianti di organi solidi - spiega Di Sandro - sono interventi di alta complessità per diversi motivi: le condizioni di malattia dei riceventi, la complessità di manovre chirurgiche invasive e demolitive, e l’estrema difficoltà delle fasi di impianto e ricostruzione dei nuovi organi, tutte fasi cruciali per il successo del trapianto e per l’efficacia a breve e lungo termine della cura del paziente".  Il trapianto di pancreas, in particolare, ha un tasso di complicanze vascolari in genere più alto rispetto a quello di altri organi: "Per questo - prosegue Di Sandro - abbiamo pensato e deciso di adottare una tecnica robotica in tutte le fasi del trapianto combinato. Anni fa era stato eseguito un intervento simile a Pisa con un approccio chirurgico 'ibrido', ovvero il robot era stato usato alternandolo a tecniche più tradizionali per alcune fasi dell'intervento, considerate ugualmente efficaci, ma maggiormente invasive. Sulla scorta delle informazioni disponibili il nostro intervento, compiuto il 10 dicembre 2025, sarebbe il primo caso in Italia di un approccio puramente robotico". Il paziente è già stato dimesso, i suoi nuovi organi funzionano al meglio, fa sapere la struttura, ed è potuto tornare a una vita attiva, senza più la necessità di insulina e libero dalla dialisi.  Preparare un trapianto combinato di questo tipo ha richiesto la sinergia tra decine di professionisti del Niguarda, guidati in particolare da Enrico Minetti, direttore della Nefrologia, Federico Bertuzzi, direttore della Diabetologia, e Gianpaola Monti, direttrice dell'Anestesia e rianimazione 2; accanto a loro era sempre presente lo staff tecnico e infermieristico, che ha seguito anche ogni passaggio dell'intervento e della convalescenza. "Uno straordinario lavoro di squadra - commenta Di Sandro - che è stato fondamentale per raggiungere un importante successo della chirurgia dei trapianti, e che rappresenta un passo avanti tecnico e tecnologico capace di fare da apripista: la prospettiva futura è proprio quella di realizzare quanti più trapianti possibile con questa nuova modalità, portando interventi ad altissima complessità a diventare sempre più mininvasivi, precisi e accurati".  Di Sandro è entrato in servizio all'ospedale Niguarda l'1 dicembre 2025. Oltre a questo trapianto robotico combinato, in un solo mese ha eseguito insieme alla sua équipe 31 trapianti, di cui 16 di fegato e 14 di rene: un intervento al giorno per tutti i giorni, festività comprese. Diversi tra questi interventi sono stati eseguiti con un approccio totalmente robotico, grazie anche a una piattaforma dedicata 24 ore su 24, 7 giorni su 7 a questa chirurgia. Numeri che, evidenziano dall'ospedale, collocano il Niguarda ai primi posti per quantità e qualità dei trapianti in Italia e che sono in linea con le classifiche internazionali: in particolare quella dei 'World Best Hospitals 2026' di Newsweek-Statista, che ha confermato l'ospedale milanese come prima struttura pubblica d'Italia e tra le prime 50 nel mondo. 
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Prima mondiale, impiantata corda tendinea bioingegnerizzata su modello di cuore animale

(Adnkronos) - Una corda tendinea bioingegnerizzata è stata impiantata con successo per la prima volta al mondo in un modello animale di grandi dimensioni. L'intervento è stato eseguito il mese scorso da Maria Grandinetti, professoressa dell'università Cattolica del Sacro Cuore, presso i laboratori dell'ateneo sotto la guida di Massimo Massetti, professore e direttore dell'Istituto di Cardiologia e dell'Area Cardiovascolare della Cattolica, e viene definito "un punto di svolta storico per l'ingegneria del tessuto e per il trattamento delle patologie della valvola mitrale". L'operazione è stata realizzata nell'ambito del progetto BioChord (Chordae tendineae bioingegnerizzate per riparare e rigenerare le valvole cardiache) sostenuto dall’European Research Council (Erc) attraverso un Proof of Concept Grant. Il programma è coordinato da Antonio D'Amore, group leader del Gruppo di Ingegneria dei tessuti cardiovascolari della Fondazione Ri.Med, professore ordinario di Bioingegneria presso l'università di Palermo e il McGowan Institute, University of Pittsburgh, Usa. Membri del team di progetto sono: Arianna Adamo, Scientist in Mechanobiology di Ri.Med, e Maria Emiliana Caristo, responsabile per il benessere animale e del Centro sperimentale di ricerca all'università Cattolica. Il rigurgito mitralico colpisce oltre 24 milioni di persone nel mondo, spiega Fondazione Ri.Med in una nota. Questa condizione è a volte causata dal deterioramento o dalla rottura delle corde tendinee, i 'tiranti' che garantiscono la chiusura della valvola. Ad oggi la sostituzione delle corde tendinee si basa prevalentemente sull'uso di suture in politetrafluoroetilene espanso (ePtfe, Gore-Tex). Queste soluzioni presentano tuttavia dei limiti strutturali: essendo costituite da materiale sintetico, sono più rigide e possono di conseguenza indurre ischemia dei muscoli papillari o essere esposte a rottura o fibrosi. BioChord introduce un cambio di paradigma. Non si tratta di un semplice materiale da sutura, ma di ingegneria del tessuto: una corda tendinea polimerica bioingegnerizzata completamente biomimetica, progettata per riprodurre fedelmente struttura e funzione delle corde naturali fino a poi 'scomparire', degradandosi ed essendo sostituita da tessuto autologo.  "Il punto cardine del nostro lavoro - descrive D'Amore - resta il biomimetismo: in laboratorio creiamo corde tendinee con proprietà e funzioni speculari a quelle dei tessuti nel cuore umano. Realizzata con materiali biodegradabili, BioChord è concepita per fornire un supporto meccanico immediato all'apparato valvolare e al tempo stesso guidare la crescita del tessuto del paziente, trasformandosi progressivamente in una corda tendinea naturale e funzionale. Il nostro laboratorio è stato il primo a introdurre questa tecnica, che è oggetto di un brevetto concesso per sviluppo e commercializzazione alla nostra spin-off Neoolife, e a valutarla in uno scenario di rilevanza clinica nel progetto BioChord". Quest'ultimo nasce in seno a un più ampio progetto - finanziato nel 2020 dalla Comunità europea con 2 milioni di euro - che punta a ingegnerizzare l'intera valvola mitrale (biomitral.eu/). Si tratta di una valvola polimerica bioingegnerizzata capace di rigenerare il tessuto del paziente, limitando l'uso di farmaci anticoagulanti, la calcificazione e il rischio di ulteriori chirurgie. "Questo lavoro - conclude D’Amore - ha poi aperto la strada all'utilizzo delle corde tendinee bioingegnerizzate anche in maniera autonoma, ossia come protesi specifica per il danno dell'apparato cordale: da qui nasce l'idea di BioChord". 
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Salute, Ddl per promuoverla a scuola, lezioni e laboratori su stili di vita sani

(Adnkronos) - La buona salute e i corretti stili di vita si imparano a scuola. E' uno degli obiettivi del disegno di legge che domani sarà discusso in X Commissione Affari sociali e sanità del Senato. L'articolo 1 del Ddl evidenzia i principi e le finalità: "Diffondere tra le alunne, gli alunni, le studentesse e gli studenti la consapevolezza dell'importanza della prevenzione e della promozione della salute e di uno stile di vita sano, nonché di mantenere il benessere generale e prevenire l'insorgenza di malattie". Con questo obiettivo "la presente legge introduce, nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, misure per l'insegnamento e l'apprendimento di conoscenze, comportamenti e competenze volte alla prevenzione e alla promozione della salute". Il Ddl indica anche gli strumenti: nell'articolo 2 si legge che le "istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, nell'ambito della propria autonomia, possono prevedere attività teoriche e pratiche, anche mediante attività laboratoriali, di studio e approfondimento riguardanti la prevenzione e la promozione della salute".  Il Ddl però è ancorato al Piano triennale della prevenzione e della promozione della salute nelle scuole, che deve essere presentato entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. Il piano è rivolto a tutte le istituzioni scolastiche del sistema educativo di istruzione e formazione, ed è attuato in collaborazione con le famiglie, con esperti in materia di salute e prevenzione e con enti del terzo settore. "Il ministero dell'Istruzione e del merito, il ministero della Salute, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, i soggetti pubblici e privati, e in particolare gli enti del Terzo settore operanti nei settori sanitario, della ricerca e dell'educazione alla salute, i medici e gli psicologi specificamente accreditati dal ministero dell'Istruzione e dal ministero della Salute, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, concorrono a realizzare un Sistema di coordinamento per la prevenzione e la promozione della salute nelle scuole", riporta l'articolo 4 del Ddl.  Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria "sono promosse attività dedicate alla salute alimentare, con particolare riferimento al cibo, all'acqua, alle materie prime e ai valori nutrizionali essenziali per i fabbisogni giornalieri, nonché alla riduzione dello spreco alimentare. Sono, altresì, promosse attività dirette alla conoscenza delle buone pratiche riguardanti l'igiene del sonno e di una attività fisica quotidiana per il benessere psicofisico", si legge nell'articolo 6. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado, prevede l'articolo 7, sono promosse attività dedicate "alla salute alimentare, all'importanza delle vaccinazioni, alla nocività del fumo tradizionale, dei nuovi dispositivi per fumare e dei prodotti a base di nicotina, nonché dell'alcol, delle droghe e alle relative dipendenze. Sono altresì realizzate iniziative volte alla conoscenza delle cause dell'inquinamento e delle sue conseguenze sulla salute". "Al fine di diffondere tra la popolazione la consapevolezza dell'importanza della prevenzione e della promozione della salute nonché di corretti stili di vita, la Repubblica riconosce il 28 novembre di ciascun anno, quale 'Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e di corretti stili di vita' in memoria di Umberto Veronesi quale promotore dei temi" del Ddl. 
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Pollini tutto l'anno, ecco cosa cambia per chi è allergico e no

(Adnkronos) - Starnuti, naso che cola, congestione nasale, prurito e lacrimazione oculare. Spesso anche tosse. Sono le allergie ai pollini che si fanno sentire e non solo con la primavera alla porta. "Per decenni l'allergologia si è basata su una scansione temporale rigida: la primavera era il tempo dei pollini, l'autunno e l'inverno erano considerati periodi di relativo 'riposo'. Oggi, questa distinzione è tecnicamente e clinicamente superata. Il riscaldamento globale e l'aumento della CO2 atmosferica agiscono come catalizzatori fenologici: le piante anticipano le fioriture e prolungano la produzione pollinica, trasformando la pollinosi in una condizione di infiammazione minima persistente. In realtà e contrariamente alla percezione comune, non possiamo nemmeno dire che i mesi freddi offrano tregua". E' il quadro che tratteggia per l'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente dell'università Lum.  "L'autunno e l'inverno - spiega - sono infatti i periodi dell'anno in cui più forte si fa sentire l'allergia agli acari della polvere, favorita dalla maggiore permanenza in ambienti chiusi e riscaldati. A questo si aggiunge l'intensa aggressione virale tipica della stagione fredda, che nel paziente allergopatico trova un terreno già infiammato e vulnerabile, innescando riacutizzazioni asmatiche e respiratorie più severe rispetto alla popolazione generale. Siamo di fronte a un continuum di reattività che non conosce pause". Il 'brain fog allergico', segnala Minelli, "è uno dei dati più allarmanti emergenti dalla letteratura scientifica passata e recente. Riguarda il legame tra picchi pollinici e calo del rendimento scolastico, in particolare nei periodi che coincidono con le fasi più impegnative del ciclo secondario. Non si tratta solo di distrazione causata dai sintomi fisici - osserva l'immunologo - L'esposizione al polline in soggetti sensibilizzati innesca una cascata di mediatori dell'infiammazione che impatta direttamente sulle funzioni esecutive del sistema nervoso centrale: deficit nelle materie Stem: gli effetti sembrano essere statisticamente più marcati in discipline che richiedono alto carico logico-matematico, come fisica e chimica; stress immunologico: lo studente non è solo 'raffreddato', è sotto uno stress biologico che frammenta il sonno e riduce la plasticità sinaptica, compromettendo la capacità di problem solving; c'è diseguaglianza di opportunità se il picco pollinico coincide con prove scolastiche decisive, l'allergia diventa un fattore di iniquità sociale, penalizzando eventuali talenti per gli effetti di una barriera biologica non gestita". L'allergia come sentinella della cronicità. Per l'esperto "il vero nucleo della questione, tuttavia, va oltre il rendimento scolastico. L'allergia deve essere riconosciuta come il primo importante segnale di una disregolazione immunitaria complessa. Banalizzare lo starnuto significa ignorare il primo campanello d'allarme della 'marcia atopica' - avverte Minelli - Quella che inizia come una rinite può evolvere, se non intercettata e bloccata, in un percorso di degradazione della salute che include: rimodellamento tissutale: il passaggio dall'infiammazione delle alte vie all'asma bronchiale cronica; sensibilizzazione multipla: un sistema immunitario perennemente sollecitato tende a perdere la tolleranza verso altri allergeni, complicando il quadro clinico globale; disfunzione delle barriere: l'allergia è la manifestazione visibile di una barriera epiteliale compromessa, che apre la strada a patologie sistemiche e immunomediate ben più gravi nel corso della vita adulta". Serve un nuovo approccio clinico, rimarca l'immunologo. "Dobbiamo rivedere l'antica convinzione di curare l'allergia come un evento stagionale fastidioso e iniziare a trattarla come una sfida immunologica cronica. La gestione moderna richiede: monitoraggio costante delle variabili ambientali (pollini, acari, inquinanti); intervento precoce con immunoterapia allergene-specifica per interrompere la marcia critica; consapevolezza sociale dell'impatto cognitivo e sistemico dell'allergia. L'obiettivo dell'immunologo oggi - conclude lo specialista - non può più essere solo bloccare un fastidioso colanaso, ma proteggere l'integrità del sistema immunitario e, con essa, il potenziale futuro dei nostri pazienti". 
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Robot Phone, Honor presenta il futuro della robotica negli smartphone

(Adnkronos) - Dopo Magic 8 e Magic V6, Honor ha presentato a Barcellona un altro smartphone fuori dagli schemi. Thomas Bai, esperto di prodotto Honor, illustra il nuovo Robot Phone, un dispositivo che supera il classico design rettangolare integrando un braccio robotico nella scocca. Sfruttando il micromotore più piccolo al mondo, il telefono è in grado di interagire fisicamente con l'ambiente e percepire lo spazio circostante. È l'inizio dell'era dello "shooting agentico", con riprese automatiche e intelligenti in totale autonomia. 
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Turismo, FH55 Hotels tra le 1.000 aziende europee a più alta crescita secondo il Financial Times

(Adnkronos) - Il Gruppo FH55 Hotels, realtà storica dell’hotellerie italiana con 70 anni di esperienza e quattro strutture tra Firenze, Fiesole e Roma, è stato inserito tra le 1.000 aziende europee con la più alta crescita di fatturato dal 2021 al 2024 nella classifica FT1000: Fastest-Growing Companies in Europe, pubblicata dal Financial Times in collaborazione con Statista. Questo prestigioso riconoscimento celebra le imprese che, nei mercati più dinamici d’Europa, hanno dimostrato performance di crescita straordinarie e sostenibili nel tempo. La classifica completa sarà pubblicata il 26 marzo sul Financial Times e sul sito FT.com, rappresentando uno dei riconoscimenti più ambiti e autorevoli a livello europeo per le aziende in rapida crescita.  Per FH55 Hotels, essere inseriti tra le 1.000 aziende a più alta crescita non è solo un traguardo, ma un sigillo di eccellenza che conferma la solidità del modello di business, la capacità di innovare con lungimiranza e l’eccellenza operativa perseguita dal Gruppo. Ancora più significativo è il posizionamento ottenuto: tra le sole 27 aziende europee classificate nel settore hospitality, FH55 Hotels si colloca al 16° posto, entrando di fatto nella parte alta della graduatoria continentale; inoltre, tra le 136 aziende italiane presenti nella FT1000, il Gruppo conquista la 35ma posizione. Un risultato di assoluto rilievo che certifica non solo la crescita sostenuta dell’azienda, ma anche la sua capacità di affermarsi ai vertici del panorama europeo della crescita imprenditoriale. Questo prestigioso posizionamento sottolinea come FH55 Hotels non sia semplicemente un protagonista dell’ospitalità italiana, ma un riferimento di crescita, affidabilità e innovazione a livello europeo, riconosciuto da una delle testate economiche più autorevoli del mondo.    Negli ultimi anni, il Gruppo FH55 Hotels ha perseguito con determinazione un ambizioso piano di crescita strutturata, fondato su investimenti mirati, ottimizzazione dei processi operativi e digitalizzazione all’avanguardia, con l’obiettivo di trasformare ogni soggiorno in un’esperienza indimenticabile. Particolare attenzione è stata rivolta al potenziamento dell’esperienza dell’ospite, attraverso servizi personalizzati, innovazioni tecnologiche e ambienti sempre più accoglienti e sostenibili.   Nel 2025, FH55 Hotels ha registrato una crescita complessiva significativa, rafforzando il suo ruolo di protagonista nel segmento premium dell’ospitalità italiana e consolidando una reputazione di eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Grazie a una strategia lungimirante e alla professionalità del suo team, il Gruppo continua a ridefinire gli standard dell’ospitalità, combinando tradizione, innovazione e una visione chiara di crescita sostenibile.    "Essere inseriti nella classifica FT1000 è un risultato che ci riempie di orgoglio", afferma Claudio Catani, vicepresident Operations di FH55 Hotels, alla guida del gruppo da quasi tre anni. "Rappresenta la conferma - prosegue - che la nostra visione strategica, il lavoro instancabile del team e gli investimenti costanti in qualità, tecnologia e sostenibilità stanno davvero creando valore reale. Questo riconoscimento è un segnale chiaro per clienti, partner e investitori: FH55 Hotels è un’azienda che cresce con responsabilità, innovazione e uno sguardo deciso verso il futuro. Continueremo a superare i confini dell’ospitalità per offrire esperienze sempre più uniche e memorabili".    Questo prestigioso posizionamento nella classifica del Financial Times si aggiunge ad altri riconoscimenti e risultati ottenuti dal Gruppo. Tra questi, il recente inserimento nella prestigiosa rivista Capital nella lista dei 250 'Creatori di Valore' in Italia nel 2025, un’ulteriore attestazione della solidità finanziaria, della visione strategica e della capacità del Gruppo di generare crescita sostenibile nel lungo periodo. Traguardi che confermano FH55 Hotels come una realtà imprenditoriale capace di distinguersi nel panorama nazionale e internazionale dell’ospitalità per la sua combinazione di tradizione italiana, performance economica e orientamento all’eccellenza.      
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