Oncologo Cappuzzo: "Con tislelizumab centralità immunoterapia in cancro polmone"

(Adnkronos) - La disponibilità di tislelizumab nel cancro al polmone è "un'indicazione importante poiché permette a questo immunoterapico di entrare nella nostra pratica clinica, confermando ulteriormente il ruolo centrale dell'immunoterapia nel trattamento" di questa neoplasia. "Le prospettive evolvono nella misura in cui questo farmaco verrà impiegato non solo per l'attuale indicazione, ma anche in altri ambiti. Mi riferisco in particolare alla prima linea nel tumore al polmone e, soprattutto, alla fase pre-operatoria, che rappresenta oggi la vera rivoluzione nel trattamento di questa patologia". Lo ha detto Federico Cappuzzo, direttore dell'Oncologia medica 2 all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da BeOne per fare il punto sui progressi nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, in occasione del via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco al rimborso di tislelizumab anche per il trattamento di queste 3 patologie oncologiche. "Il farmaco sta dimostrando efficacia in modo trasversale su tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche o biologiche - spiega Capuzzo - Si tratta, dunque, di un'indicazione estesa: la validità del trattamento è confermata da molteplici studi clinici. L'elemento di maggiore rilievo - precisa - è l'impiego sempre più precoce dell'immunoterapia", dato che "è proprio nella gestione della malattia agli stadi iniziali che si registra il punto di utilizzo più significativo per questi farmaci". 
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Hantavirus sulla nave da crociera, incubazione e quarantena: occhi puntati al 21 giugno

(Adnkronos) - Dopo il focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius e il rimpatrio dei passaggeri sbarcati a Tenerife, l'Oms fa il punto su quarantena e incubazione del virus. Fissando la data chiave al prossimo 21 giugno.   Considerato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che nelle prossime settimane si registrino altri casi di hantavirus, ha spiegato oggi l'Organizzazione mondiale della sanità durante il briefing sul focolaio registrato a bordo della nave.  E ogni Paese in cui i passeggeri sono stati rimpatriati dopo lo sbarco a Tenerife sta monitorando lo stato di salute di queste persone, mentre l'Oms continua la sua attività di supporto e "sta approfondendo" le "segnalazioni relative a un piccolo numero di pazienti con sintomi compatibili con il virus Andes con i rispettivi Paesi" di provenienza.  Ma quanto dureranno le quarantene per chi è stato sulla nave e da quando si fa scattare il conto alla rovescia? "L'Oms - ha chiarito il Dg Tedros Adhanom Ghebreyesus - raccomanda che queste persone vengano monitorate attivamente in una struttura di quarantena specifica o a casa per 42 giorni", 6 settimane appunto, "dall'ultima esposizione, cioè dal 10 maggio", data in cui è iniziato lo sbarco. "Quindi fino al 21 giugno".   Come ormai noto, il responsabile del contagio è il virus Andes, una variante dell'hantavirus nota per la possibilità, rara, di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus - ricorda il ministero della Salute - infettano naturalmente i roditori. La trasmissione all'uomo avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva contaminati di roditori infetti o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata, appunto, solo per il virus Andes nelle Americhe. L'infezione può causare una serie di malattie, anche fatali, può infatti coinvolgere i reni (nefrite), provocare emorragie o sindrome polmonare. Tra i diversi ceppi solo un numero limitato è noto per causare malattie nell'uomo. Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile. Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia, invece, possono causare febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale osservata in Europa. 
Al momento - evidenzia il ministero della Salute - non esiste una cura specifica né un vaccino contro l'infezione da hantavirus, ma un'assistenza medica tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa prevalentemente sulla riduzione dei contatti tra persone e roditori e sull'igiene. Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l'applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un'ulteriore diffusione. 
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Fiere, da domani al 16 maggio a Milano Transpotec Logitec e Nme-Next Mobility Exhibition

(Adnkronos) - Aprono, da domani al 16 maggio a Fiera Milano, Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a logistica e trasporto merci, e NME-Next Mobility Exhibition, la expo conference focalizzata sulla mobilità collettiva delle persone. Ideati e organizzati da Fiera Milano, i due appuntamenti si presentano con oltre 500 espositori su 6 padiglioni e più di 50 convegni, e offrono una quattro giorni di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder, riunendo l’intero ecosistema della mobilità delle merci e delle persone. "In un contesto in continua evoluzione come quello attuale, diventa fondamentale agire in sinergia per individuare soluzioni concrete e sviluppare forme di resilienza a supporto di comparti chiave per il Sistema Paese. La logistica, che vale circa il 9% del pil, garantisce la continuità delle filiere produttive, allo stesso tempo l’evoluzione del trasporto di persone rappresenta una leva di sviluppo per i contesti urbani, grazie a servizi sempre più sostenibili ed efficienti" afferma Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions di Fiera Milano. Le due manifestazioni "sono il momento ideale per mettere a confronto istituzioni, imprese e stakeholder: non solo vetrine di innovazione, ma vere piattaforme di dialogo in cui costruire visioni condivise e accompagnare i processi di transizione che stanno ridefinendo logistica e trasporti". aggiunge.  A rafforzare la dimensione internazionale dell’evento contribuisce la collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha sostenuto la promozione all’estero di Transpotec Logitec e ha favorito la presenza in fiera di una delegazione internazionale composta da top buyer e giornalisti provenienti da Albania, Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia e Ungheria. Un doppio appuntamento pronto a raccontare l’innovazione – tra anteprime di mezzi e novità di prodotti – ma anche un luogo in cui trasporto merci e trasporto persone, sempre più interconnessi, potranno riconoscersi come parti di un unico sistema, centrale per la competitività del Paese.  La logistica italiana è un comparto strategico per l’intero sistema produttivo: con 1,4 milioni di addetti e una quota di mercato intorno al 10% nell'Unione europea, l'Italia è il terzo Paese per dimensioni del settore logistico nel continente. Un peso che va oltre la dimensione diretta del comparto: secondo un'analisi di Cassa Depositi e Prestiti, ogni milione di euro investito nella logistica genera 2,1 milioni di produzione complessiva aggiuntiva, un effetto moltiplicatore che rende il settore uno dei più strategici per la crescita dell'economia nazionale. Allo stesso tempo, nell’attuale contesto geopolitico, il comparto è chiamato ad affrontare una fase di forte pressione, tra aumento dei costi energetici, tensioni sulle rotte internazionali e rallentamenti del traffico cargo. In questo scenario, secondo l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, il settore dell'autotrasporto è particolarmente esposto: se il prezzo del diesel dovesse rimanere stabilmente sopra i 2 euro al litro fino alla fine del 2026, un'impresa su cinque rischierebbe la chiusura, pari a oltre 13.000 aziende su circa 67.350 attive in Italia. Alle criticità su gomma si sommano segnali di rallentamento anche sul fronte aeroportuale: Sea Aeroporti di Milano ha registrato un calo del traffico cargo del 25% nei primi dieci giorni di marzo, a conferma delle difficoltà che stanno interessando l'intera filiera logistica. Transpotec Logitec offre al mercato una occasione unica per incontrarsi e fare il punto sulla situazione attuale. La manifestazione darà una visione completa della logistica e dell’autotrasporto: dai veicoli industriali e commerciali a rimorchi, allestimenti e componentistica, fino ai servizi, all’aftermarket, alle soluzioni logistiche e ai carburanti alternativi. Accanto all’area espositiva, il programma convegnistico affronta le principali sfide del settore, dal ruolo della logistica in filiere strategiche come food e pharma allo sviluppo dell’intermodalità, dal cargo aereo alla digitalizzazione. Un focus specifico è dedicato anche ai nodi dell’autotrasporto, dalla transizione energetica e digitale all’evoluzione normativa, offrendo alle imprese strumenti di lettura per orientare le scelte di investimento e governare le trasformazioni in corso.  Nme–Next Mobility Exhibition – la expo conference dedicata al trasporto collettivo di persone – rappresenta l’altro pilastro di questa visione, portando al centro del confronto le trasformazioni in atto nei modelli di mobilità per le persone e le soluzioni sviluppate dal mercato per accompagnarle. Un ecosistema in cui sostenibilità, investimenti e innovazione tecnologica diventano leve per ripensare il trasporto di persone in chiave più efficiente e integrata.  Il tema è particolarmente rilevante nel contesto italiano, dove il ricorso all’auto privata resta dominante: con 701 veicoli ogni 1.000 abitanti, tra i valori più alti in Europa, e oltre 30 milioni di spostamenti quotidiani, l’automobile privata copre ancora circa il 60–65% dei viaggi, mentre il trasporto pubblico locale si ferma all’8–9%. È da questo squilibrio che devono partire le politiche pubbliche e gli investimenti sul Trasporto Pubblico Locale, oggi principale alternativa strutturale all’uso dell’auto privata. Un percorso che passa dal rinnovo delle flotte con mezzi a zero e basse emissioni e da una profonda transizione digitale dei servizi, sostenuta fino ad oggi dal PNRR, che ha destinato oltre 8 miliardi di euro entro il 2026 a infrastrutture, veicoli e digitalizzazione, ma che oggi, vista l’imminente scadenza, richiede nuovi incentivi. In questo contesto, NME, attraverso l’offerta espositiva e un ricco palinsesto di convegni, offre una panoramica di tutte le soluzioni innovative che stanno trasformando il trasporto collettivo: dalla sharing mobility ai modelli di Mobility as a Service, fino alle prospettive di medio termine legate alla guida autonoma, resa possibile dalla crescente digitalizzazione del comparto. In Europa, con l’evoluzione del quadro normativo, si aprono infatti opportunità concrete per applicazioni come robotaxi, robosharing, navette di primo e ultimo miglio e servizi automatizzati in ambito urbano e intermodale. Transpotec Logitec e Nme–Next Mobility Exhibition si confermano dunque l'appuntamento di riferimento per chi ha la responsabilità di immaginare e costruire il futuro della mobilità in Italia e in Europa. Quattro giorni in cui la complessità del presente diventa occasione di confronto e le grandi sfide del settore — dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla resilienza delle supply chain al ripensamento del trasporto pubblico — trovano lo spazio per trasformarsi in visioni condivise e soluzioni concrete. 
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eBay rifiuta l'offerta da 56 miliardi di GameStop

(Adnkronos) - La proposta di acquisizione avanzata da GameStop per rilevare eBay si è scontrata con il netto rifiuto del consiglio di amministrazione della società di San Jose. Attraverso una nota ufficiale indirizzata a Ryan Cohen, la dirigenza del marketplace online ha bollato l'offerta da 56 miliardi di dollari come priva di credibilità e scarsamente attrattiva. La decisione è maturata a seguito di un'analisi che ha evidenziato profonde incertezze riguardo alla struttura finanziaria dell'operazione, giudicata insufficiente per garantire il futuro industriale della possibile entità combinata. A pesare sulla valutazione sono stati soprattutto i dubbi relativi alla copertura economica del piano. Nonostante GameStop avesse dichiarato di aver garantito circa 20 miliardi di dollari tramite finanziamenti a debito, la provenienza della restante parte della somma necessaria per completare l'acquisto è rimasta ignota. eBay ha inoltre sottolineato come l'iniziativa sia arrivata in modo del tutto inaspettato, senza alcuna consultazione preliminare tra le parti, elemento che ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni su una possibile governance instabile e sui rischi operativi legati a una fusione di tale portata. Dal canto suo, eBay ha ribadito la volontà di proseguire nel proprio percorso di crescita indipendente, facendo leva sui risultati positivi ottenuti negli ultimi anni grazie a una strategia focalizzata sul rafforzamento del marketplace e sull'ottimizzazione dell'esperienza per i venditori. La fiducia riposta nell'attuale management riflette la convinzione che il posizionamento globale del marchio sia già idoneo a garantire valore agli azionisti nel lungo periodo, rendendo superflua e rischiosa un'integrazione con la società di Cohen che avrebbe potuto compromettere la redditività e la disciplina esecutiva del gruppo. 
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OpenAI lancia Daybreak, lo scudo IA che ripara il web

(Adnkronos) - L'evoluzione della sicurezza informatica passa ora attraverso Daybreak, il nuovo programma strategico lanciato da OpenAI per neutralizzare le minacce digitali in modo proattivo. Il sistema si appoggia all'agente Codex Security, introdotto lo scorso marzo, per analizzare in profondità il codice sorgente delle organizzazioni e mappare con precisione i potenziali percorsi di attacco. L'obiettivo dichiarato è quello di validare le falle di sicurezza più probabili e automatizzare il rilevamento di quelle a rischio elevato, garantendo un intervento tempestivo prima che soggetti esterni possano individuare e sfruttare i punti deboli dei sistemi. Questa mossa posiziona OpenAI in diretta concorrenza con Anthropic, che poco più di un mese fa aveva scosso il settore presentando Claude Mythos all'interno dell'iniziativa Project Glasswing. Sebbene Anthropic avesse inizialmente limitato l'accesso al proprio modello per ragioni di sicurezza, considerandolo troppo sensibile per un rilascio pubblico su larga scala, alcune violazioni hanno comunque esposto la tecnologia a parti non autorizzate. Daybreak rappresenta quindi la risposta necessaria per colmare un vuoto nell'offerta di OpenAI, proponendo un approccio che non si limita a un singolo strumento, ma coordina una pluralità di risorse avanzate. La struttura dell'iniziativa aggrega infatti diverse tecnologie proprietarie e competenze esterne, unendo i modelli più capaci della famiglia Codex al supporto di partner specializzati nella cybersicurezza. Il nucleo operativo si avvale dei nuovi modelli verticali GPT-5.5-Cyber e GPT-5.5 con Trusted Access for Cyber, la cui distribuzione controllata è iniziata ufficialmente durante la scorsa settimana. Il coinvolgimento attivo di partner industriali e governativi conferma la volontà di OpenAI di consolidare il proprio ruolo nella difesa delle infrastrutture critiche, preparando il terreno per il dispiegamento di sistemi dotati di capacità informatiche sempre più sofisticate. 
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Valtellina Lavoro, la trasparenza salariale diventa uno strumento di talent attraction

(Adnkronos) - Non è più solo una questione di etica, ma di sopravvivenza sul mercato del lavoro. Con il recepimento definitivo della direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza salariale, l'Italia segna la fine dell'era dello stipendio riservato. Attenzione però, non è vero che da giugno si potrà conoscere la retribuzione del vicino di scrivania, ma le aziende saranno obbligate a garantire la trasparenza salariale a tutti i propri dipendenti, eliminando dal principio eventuali disparità. A chiarirlo è Valtellina Lavoro, società di ricerca e selezione che ha contribuito attivamente alla stesura del decreto attraverso un discussion paper presentato al Senato, e che lancia un monito alle imprese: la trasparenza non è un rischio burocratico, è un vantaggio competitivo immediato. Ed è in questo modo che la nuova direttiva va interpretata.  I dati raccolti sul campo parlano chiaro: gli annunci di lavoro che indicano chiaramente il range retributivo registrano un tasso di risposta superiore del 30%. In un mercato dove il talento è scarso, l’opacità genera ansia e allontana i profili migliori. "In oltre 25 anni di esperienza - spiega Valerie Schena Ehrenberger, Ceo di Valtellina Lavoro - non abbiamo mai incontrato un’azienda che non avesse un budget in mente per una posizione. Il problema non è dire tutto, ma smettere di nascondere ciò che è già deciso. La trasparenza accelera i processi, riduce il turnover precoce e costruisce una fiducia che inizia ancora prima del primo colloquio e che, in un mercato del lavoro sempre più complesso, può davvero fare la differenza”. Il nuovo decreto introduce obblighi stringenti che cambieranno il volto del recruiting in Italia: per prima cosa sarà obbligatorio indicare il range retributivo già nelle prime fasi del processo di selezione, sarà vietato chiedere lo storico retributivo dei candidati, e saranno introdotte sanzioni se il gender pay gap dovesse superare il 5%.  “Ma la sfida vera - aggiunge Valerie Schena Ehrenberger - non è tecnica, è culturale. Il malumore di molte aziende sull'indicazione della Ral nasconde spesso un problema di fondo legato ad offerte non più allineate ai valori del mercato attuale. Per superare questo ostacolo, quindi, sarà necessario costruire range retributivi realistici basati su dati di mercato certi, riscrivere le job description per renderle credibili, chiare e attrattive e certificare i percorsi di carriera interni, affinché tutte promozioni siano frutto di criteri oggettivi e non di percezioni. Io credo che la trasparenza sia l’antidoto allo scetticismo e solo le aziende che saranno in grado di accogliere questo cambio di paradigma non solo eviteranno sanzioni, ma diventeranno le più desiderate dai talenti che, oggi più che mai, prima di inviare un Cv chiedono chiarezza, etica e rispetto”.  La direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza salariale sta accelerando un cambiamento già in atto che pretende maggiore chiarezza su retribuzioni, processi di selezione e percorsi di crescita. Ma, al di là della compliance normativa, la vera sfida è costruire sistemi coerenti, sostenibili e credibili nel tempo.  La check-list ideata da Valtellina Lavoro nasce proprio con questo obiettivo: aiutare le aziende a comprendere il proprio livello di readiness e individuare eventuali aree di miglioramento, sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista organizzativo. La trasparenza, infatti, non si costruisce con un documento o un annuncio scritto meglio, ma richiede processi, dati, coerenza e soprattutto metodo. Un processo di selezione e percorsi di carriera strutturati, tracciabili e bias free non sono solo una buona pratica, ma l’unico modo per essere realmente compliant con la direttiva e per costruire un ambiente di lavoro sano e capace di premiare davvero il merito.  
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Formazione: Fondirigenti, boom domanda nuovo avviso su competenze

(Adnkronos) - Le competenze manageriali sono una componente pregiata nel processo di creazione di valore che rende unico il sistema produttivo italiano: investire nel loro rafforzamento significa contribuire in maniera decisiva allo sviluppo della competitività delle nostre imprese. A questa sfida ha voluto rispondere l’Avviso 1/2026 di Fondirigenti, il Fondo interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager, mettendo a disposizione 18 milioni di euro per sostenere lo sviluppo del capitale umano e accompagnare le imprese italiane nel loro sforzo di trasformazione economica, tecnologica e organizzativa. I risultati parlano di una scommessa vinta: 1.707 i piani formativi presentati, con una richiesta che ha superato i 24,6 milioni di euro a fronte dei 18 milioni stanziati, coinvolgendo più di 4.100 dirigenti in oltre 203 mila ore di formazione. L’Avviso, dal titolo evocativo 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività', si concentra su tre fattori chiave della trasformazione: persone, processi e innovazione tecnologica, nei quali è più elevato l’impatto dell’azione manageriale. “La risposta delle imprese – commenta il dg di Fondirigenti, Massimo Sabatini – mostra che vi è ormai una diffusa consapevolezza del ruolo chiave che le competenze svolgono nel processo di creazione di valore, e del ruolo altrettanto prezioso di cardine che i Fondi interprofessionali hanno saputo consolidare nel favorire questa funzione decisiva”.   La consapevolezza attraversa trasversalmente tutto il sistema produttivo: sembra caratterizzare innanzitutto le Grandi Imprese, che in maggioranza hanno partecipato all’Avviso (863, pari al 51%), ma è buona anche la partecipazione delle Medie (635, pari al 37%), mentre le Piccole Imprese interessate sono 209, equivalenti al 12% del totale. Su base territoriale, l’Emilia-Romagna si posiziona al primo posto per numero di proposte presentate (21%) seguita, a pochissima distanza, dalla Lombardia (21%) e dal Veneto (18%): ma è interessante osservare che la presentazione di piani ha riguardato tutte le regioni italiane. La presenza delle aziende del Sud si attesta intorno al 11%, con un andamento costante rispetto ai risultati degli ultimi due Avvisi. La regione più attiva del Sud si conferma la Campania, con 105 piani formativi presentati. Sul fronte dei contenuti, rispetto alle tre tematiche proposte dall’Avviso, due priorità strategiche si equivalgono: Gestione delle risorse umane (39%) e Utilizzo evoluto della tecnologia (38%), mentre rilevante, ma apparentemente meno urgente, sembra essere il tema dell’organizzazione dei processi produttivi (23%). Tali priorità si distribuiscono tuttavia in maniera differenziata all’interno del sistema produttivo: se il tema della gestione delle risorse umane è nettamente prevalente nelle grandi imprese, l’utilizzo evoluto della tecnologia sembra più significativo per le medie e soprattutto per le piccole imprese, che per il 50% scelgono questa tematica. In proporzione, il tema dell’efficientamento dei processi produttivi sembra riguardare soprattutto le medie imprese.   In tutti e tre gli ambiti, la gestione ottimale dei dati appare come la caratteristica prevalente: nel campo delle risorse umane, accompagnando e rendendo possibile lo sviluppo di sistemi di performance management, di talent management e, più in generale, con strumenti di HR analytics. Negli interventi sui processi emerge l’attenzione al governo della complessità organizzativa e al miglioramento delle performance in chiave data-driven. In ambito tecnologico, le imprese puntano sull’utilizzo diffuso di analytics, sulle competenze necessarie alla introduzione dell’intelligenza artificiale e di modelli predittivi, con crescente attenzione ai temi della governance, della sicurezza e della gestione del rischio digitale. Dal punto di vista metodologico, la formazione in presenza si conferma prevalente (93% delle ore), mentre la formazione a distanza (7%) sembra mantenere soprattutto un ruolo integrativo. “Governare la complessità significa interpretare e orientare le scelte, per coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità, persone e performance. In questa azione il ruolo dei management è fondamentale - conclude il presidente di Fondirigenti, Marco Bodini –con questo Avviso, abbiamo voluto dotare le imprese e i manager degli strumenti giusti per trasformare le sfide del futuro in opportunità". Tutti i piani formativi presentati dalle imprese saranno oggetto di valutazione da parte di una Commissione di esperti incaricati dal Fondo, per la selezione degli interventi ammessi al finanziamento. La graduatoria sarà pubblicata entro la fine del mese di luglio sul sito di Fondirigenti. 
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Da Harry Potter ad Alberto Angela: gli audiolibri più ascoltati

(Adnkronos) - Il decennale di Audible in Italia verrà celebrato ufficialmente durante il Salone del Libro di Torino. L’incontro, previsto per venerdì 15 maggio nella Sala Viola, vedrà la partecipazione di Rachel Ghiazza, responsabile dei contenuti della società, e di Francesco Pannofino. Quest'ultimo, storica voce della saga di Harry Potter, offrirà una performance dal vivo ripercorrendo i passaggi più iconici dell'opera di J.K. Rowling, simbolo di un formato che ha saputo conquistare generazioni diverse di ascoltatori. Analizzando il decennio compreso tra il 2016 e il 2026, emerge una classifica dominata dalla narrativa letteraria e dai grandi cicli romanzeschi. Al vertice si conferma stabilmente Harry Potter e la pietra filosofale, seguito da successi editoriali di respiro internazionale come L’amica geniale di Elena Ferrante e I leoni di Sicilia di Stefania Auci. La predilezione degli utenti per le saghe familiari e il fantasy si affianca a un costante interesse per i classici della letteratura mondiale, con titoli come Orgoglio e Pregiudizio e Il Conte di Montecristo che continuano a registrare numeri significativi grazie alle interpretazioni di narratori d'eccezione. Le tendenze più recenti relative all'anno in corso evidenziano una diversificazione dei gusti che spazia dalla divulgazione storica al thriller contemporaneo. Alberto Angela guida le preferenze del 2026 con il volume dedicato alla figura di Cesare, tallonato dal noir di Piergiorgio Pulixi. Accanto alle produzioni di saggistica e narrativa, trovano spazio anche il fantasy internazionale di Jay Kristoff e opere focalizzate sul benessere personale, confermando la maturità di un mercato che ha trasformato l’ascolto digitale in un’abitudine quotidiana consolidata e trasversale. 
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Ritorno alle origini: David Koepp riscrive il mito di Westworld

(Adnkronos) - David Koepp torna a confrontarsi con l'universo narrativo di Michael Crichton a oltre trent'anni dal successo globale di Jurassic Park. Lo sceneggiatore, che ha legato il proprio nome ad alcuni dei maggiori blockbuster della storia del cinema, ha avviato lo sviluppo di un nuovo lungometraggio ispirato a Westworld, la pellicola cult nota in Italia come Il mondo dei robot. Il progetto nasce sotto l'egida di Warner Bros, lo studio che detiene i diritti del franchise e che aveva già curato l'omonima serie televisiva, ma questa nuova iterazione promette di ignorare le complessità del piccolo schermo per riallacciarsi direttamente alla visione cinematografica originale del 1973. Al centro della vicenda rimane l'intuizione pionieristica di un parco divertimenti tecnologico destinato a facoltosi visitatori, desiderosi di vivere un'esperienza immersiva nel Vecchio West tra automi programmati per assecondare ogni fantasia. Il malfunzionamento di un pistolero robotico trasforma la vacanza in un incubo di sangue, ribaltando il concetto di intrattenimento in una lotta per la sopravvivenza. Mentre Koepp è attualmente impegnato nella stesura della sceneggiatura, diverse indiscrezioni suggeriscono che alcuni registi di primo piano stiano già valutando la direzione del progetto, attirati dalla possibilità di modernizzare un tema quanto mai attuale come quello del conflitto tra uomo e intelligenza artificiale. L'annuncio conferma l'instancabile attività di Koepp nel panorama dei grandi franchise cinematografici. Il professionista ha recentemente completato il lavoro su Jurassic World: Rebirth e ha rinnovato il sodalizio artistico con Steven Spielberg per l'atteso Disclosure Day, la cui uscita è prevista per giugno. Quest'ultimo titolo si preannuncia come uno dei potenziali dominatori del botteghino estivo, consolidando ulteriormente il ruolo di Koepp come figura centrale nella gestione di proprietà intellettuali ad alto budget che uniscono spettacolo e tensione narrativa. 
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Gli Anelli del Potere, la terza stagione a novembre

(Adnkronos) - Durante l’annuale presentazione Upfront di Amazon, Prime Video ha ufficializzato il debutto della terza stagione de Gli Anelli del Potere per l’11 novembre 2026. La serie, che ha già catalizzato l’attenzione di oltre 185 milioni di spettatori in tutto il mondo, si conferma il principale motore per le nuove sottoscrizioni al servizio Prime. Secondo Peter Friedlander, responsabile della divisione televisiva globale di Amazon MGM Studios, il progetto continua a rappresentare l’apice dell’ambizione cinematografica della piattaforma, forte di una risposta del pubblico che non sembra mostrare segni di flessione nonostante la vastità della produzione. La narrazione del nuovo capitolo compirà un salto temporale di diversi anni rispetto agli eventi conclusivi della seconda stagione, immergendo lo spettatore nel cuore del conflitto tra gli Elfi e Sauron. Il fulcro della trama ruoterà attorno al tentativo dell’Oscuro Signore di forgiare l’Unico Anello, lo strumento necessario per piegare i popoli della Terra di Mezzo alla propria volontà. Ambientata migliaia di anni prima delle vicende narrate ne Lo Hobbit, la serie esplorerà l’apice della Seconda Era, muovendosi tra le foreste di Lindon e le imponenti architetture dell’isola di Númenor in un contesto di imminente rovina per i regni conosciuti. Sotto il profilo tecnico e distributivo, la produzione resta affidata agli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, affiancati da un team esecutivo che include Lindsey Weber e la regista Charlotte Brandstrom. I dati Nielsen e le valutazioni su Rotten Tomatoes hanno finora premiato l’operazione, posizionando le prime due stagioni ai vertici delle classifiche di streaming globale. Attualmente, l’intero catalogo dei primi sedici episodi rimane disponibile in esclusiva su Prime Video, in attesa che il nuovo atto della saga arrivi a completare il quadro delle leggende tolkieniane nel tardo autunno. 
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