Medici Isde, 'glifosato tossico ma ancora usato in parchi e giardini scuole'

(Adnkronos) - "Nel silenzio spesso complice dell'informazione ufficiale, il glifosato - l'erbicida più utilizzato al mondo - continua a insinuarsi nella nostra catena alimentare, nell'acqua che beviamo e nell'aria che respiriamo. Eppure i dati più recenti, provenienti da studi sperimentali e ricerche epidemiologiche, confermano i rischi per la salute legati all'esposizione al glifosato. La questione, oggi, non è più se il glifosato sia pericoloso. La vera domanda è: perché continuiamo a tollerarne l'utilizzo in ambiti così sensibili come parchi pubblici, giardini scolastici e aree verdi urbane, pur conoscendone la tossicità documentata? E' notizia di questi giorni l'inopinata decisione del Comune di Vercelli di utilizzare di nuovo (dopo 10 anni) il glifosato per la manutenzione del verde pubblico". Così in una nota gli esperti di Isde Italia - Associazione medici per l'ambiente.  "Il glifosato è un simbolo di una contaminazione sistemica che non agisce da sola: si combina con metalli pesanti, microplastiche e altre sostanze chimiche, potenziandone gli effetti nocivi attraverso meccanismi sinergici e cumulativi. E' un esempio emblematico della necessità di rivedere radicalmente l'approccio alla tutela della salute pubblica e alla valutazione del rischio ambientale", ammoniscono i medici per l'ambiente. "Nel 2015 - ricordano - l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Oms ha classificato il glifosato come 'probabile cancerogeno per l'uomo'. Da allora, il dibattito scientifico è proseguito tra conferme, smentite e pressioni industriali. Oggi, però, grazie allo studio più recente dell'Istituto Ramazzini, pubblicato sulla rivista 'Environmental Health' (giugno 2025), disponiamo di una delle evidenze sperimentali più solide mai raccolte".  L'esposizione cronica al glifosato, "iniziata in utero e protratta per 2 anni in ratti di laboratorio, ha provocato un aumento significativo e dose-dipendente di tumori multipli: leucemie precoci, tumori del sistema nervoso, della pelle, del fegato, delle ossa e della tiroide. Gli effetti si sono manifestati anche a dosi corrispondenti all'attuale soglia ritenuta 'sicura' dall'Unione europea (0,5 mg/kg/die). In particolare, nel caso delle leucemie, il 40% degli animali esposti è morto nel primo anno di vita, mentre nel gruppo di controllo non è stato osservato alcun caso", rimarca Isde Italia. Ma i rischi non si fermano qui. "Studi recenti suggeriscono che il glifosato possa contribuire anche allo sviluppo di malattie neurologiche complesse, come l'autismo (Asd) e il morbo di Parkinson, agendo come co-fattore ambientale in soggetti geneticamente predisposti, danneggiando il sistema nervoso fin dalle prime fasi della vita. Inoltre, il glifosato altera profondamente il microbiota intestinale, influenzando l'equilibrio tra cervello e intestino e contribuendo a stati infiammatori cronici e stress ossidativo", avvertono i medici.  "Non possiamo più relegare queste evidenze a 'note a margine' nei report tecnici - incalza l'Isde - La scienza indipendente ha fatto la sua parte. Invitiamo le istituzioni politiche e sanitarie ad assumersi la responsabilità di proteggere il genoma e il cervello delle nuove generazioni, mettendo fine all'uso indiscriminato di sostanze che si confermano sempre più insidiose. Il glifosato è, oggi, in cima a questa lista". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza artificiale e infrastrutture digitali: la sfida dell’Italia

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri l’evento su “Intelligenza Artificiale: efficienza, scalabilità e innovazione” organizzato da EuroCC Italy con Krateo PlatformOps presso il Tecnopolo Data Manifattura, noto come DAMA, di Bologna. L’evento ideato e coordinato da EuroCC Italy e Krateo PlatformOps ha visto coinvolte personalità di spicco nel panorama italiano per il mondo dell’innovazione, del cloud e delle infrastrutture digitali. Particolare attenzione è stata posta sul tema affrontato durante la tavola rotonda su “Come le aziende stanno gestendo il cloud con l’AI?” e quali opportunità queste tecnologie apportano al futuro delle aziende e delle istituzioni italiane.  Giulio Covassi, CEO di Krateo, durante il suo intervento ha posto una domanda fondamentale: “nel 2030 saremo protagonisti o spettatori della rivoluzione dell'intelligenza artificiale? Per l'Italia questa rappresenta una scelta strategica decisiva. Il nostro ecosistema AI è in crescita costante e aziende come Krateo, con soluzioni 100% Open Source e Made in Italy, dimostrano che il Paese possiede le competenze necessarie per essere protagonista di questa trasformazione”. “La vera sfida - prosegue Covassi - consiste nel garantire che l'adozione dell'AI avvenga preservando la sovranità tecnologica. Il futuro dipende dalla nostra capacità di investire oggi in tecnologie proprietarie e competenze specializzate, costruendo un ecosistema competitivo a livello globale senza compromettere la nostra identità tecnologica.” Laura Mortini, Co-leader EuroCC Italy, è intervenuto sottolineando che: "l'evento ha offerto un'opportunità unica per evidenziare come l'intelligenza artificiale e il supercalcolo siano un connubio vincente per chi vuole innovare, giocando un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro delle infrastrutture digitali. L'Italia ha tutte le potenzialità per essere protagonista di questa trasformazione, grazie alla sua capacità di innovazione, alle risorse tecnologiche disponibili e a iniziative strategiche emergenti come IT4LIA AI Factory."  Di seguito Alessandro Cimatti della Fondazione Bruno Kessler (FBK), Direttore per il Centro per la Digital Industry, il quale segnale che:“i sistemi basati su AI ad agenti supporteranno funzionalità sempre più complesse e critiche. È quindi necessario garantire affidabilità e predicibilità senza introdurre rigidità e costi di gestione. A questo fine saranno fondamentali strumenti di programmazione avanzata per strutturare e automatizzare il processo di sviluppo e validazione”. Il professore Ranieri Razzante, invece, si è concentrato sull’ambito legislativo e dei regolamenti, evidenziando che: “pensare ad una intelligenza artificiale sicura sarebbe illusorio al giorno d'oggi, fino a quando non avremo certezze circa l'applicazione delle cautele previste dall'AI Act e dalle buone prassi internazionali. Credo anche che la scarsa cultura del controllo che sta accompagnando le disquisizioni intorno a questo importante strumento vada indicata come il peggiore dei problemi che l'IA può crearci, fermo restando ovviamente le sue indubbie utilità.” L’intervento di Ivano Cortinovis, Chief Information Officer di D-Orbit, ha messo in risalto come: “l’intelligenza artificiale non è solo un’opportunità tecnologica, ma una leva strategica per ripensare i modelli operativi e un game changer dei modelli di business. Il confronto emerso durante l’evento testimonia quanto questo tema sia ormai centrale nelle agende di trasformazione delle aziende italiane.” Sempre nel corso della tavola rotonda “Intelligenza Artificiale: efficienza, scalabilità e innovazione”, Alfredo Nulli, Responsabile Architecture & Technological Portfolio di TIM Enterprise, ha sottolineato come l’Intelligenza Artificiale rappresenti oggi un abilitatore fondamentale per la modernizzazione delle infrastrutture critiche del Paese attraverso anche l’utilizzo di soluzioni Cloud basate in Italia, affidabili e sicure. L’intervento è stato anche occasione per ricordare la TIM Smart Infrastructure Challenge, iniziativa di Open Innovation rivolta a startup, scaleup e aziende nazionali e internazionali, lanciata recentemente dall’azienda e volta ad individuare soluzioni innovative a supporto della trasformazione digitale delle infrastrutture critiche, al fine di migliorare la qualità dei servizi per la collettività. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trump Phone: cambiano promesse su produzione, specifiche e disponibilità

(Adnkronos) - Quando la Trump Organization ha annunciato il lancio di Trump Mobile, il nuovo operatore telefonico legato al marchio dell’ex presidente, ha presentato anche il T1 Phone 8002, un dispositivo di punta in versione dorata che prometteva di essere “interamente prodotto negli Stati Uniti”. Ma quella che sembrava una delle caratteristiche principali del progetto sembra essere rapidamente svanita dal sito ufficiale, insieme a molte delle informazioni tecniche iniziali. Fino a pochi giorni fa, il sito di Trump Mobile mostrava con enfasi un grande banner che dichiarava che il T1 era “Made in the USA”. Oggi, quella dicitura è scomparsa. Al suo posto, è comparsa una comunicazione molto più vaga, improntata a un generico patriottismo industriale: il nuovo slogan recita “Premium Performance. Proudly American”, mentre la descrizione del dispositivo parla di un design “ispirato ai valori americani” e afferma che “mani americane sono dietro ogni dispositivo”. Espressioni suggestive, ma prive di riferimenti concreti a una reale produzione o progettazione statunitense. Le ambiguità non si fermano qui. Anche alcune specifiche tecniche del T1 sono state modificate o eliminate senza spiegazioni. Lo schermo, inizialmente indicato come un AMOLED da 6,78 pollici, è ora descritto come da 6,25 pollici. La memoria RAM, che al lancio era di 12 GB, non viene più menzionata affatto. Il sito ufficiale non chiarisce se si tratti di un semplice errore di comunicazione o di un cambio effettivo di fornitore o modello, mentre la Trump Organization non ha fornito commenti ufficiali in merito. Un altro aspetto che genera perplessità è l’immagine promozionale del prodotto: un render dorato del telefono con un aspetto approssimativo, che alcuni osservatori hanno definito “maldestramente photoshoppato”. L’immagine, tuttavia, è rimasta invariata nonostante le modifiche apportate al sito. Infine, anche le tempistiche di uscita sembrano incerte. Se al debutto si parlava di una disponibilità a partire da settembre, ora l’unica indicazione presente è un generico “entro la fine dell’anno”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Capcom Spotlight: novità su Resident Evil Requiem, Pragmata, Street Fighter 6

(Adnkronos) - Nel corso della recente presentazione Capcom Spotlight, l’azienda giapponese ha offerto un ampio ventaglio di novità dedicate ai suoi franchise principali, tra nuove uscite, aggiornamenti gratuiti, trailer inediti e retroscena di sviluppo. Protagonisti dell’evento sono stati il ritorno di Sagat in Street Fighter 6, l’anteprima del gameplay di PRAGMATA, i nuovi contenuti di Monster Hunter Wilds, e una presentazione approfondita di Resident Evil Requiem, previsto per il 2026. Il nono capitolo dell’iconica serie horror, Resident Evil Requiem, arriverà il 27 febbraio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Durante la presentazione, il director Koshi Nakanishi e il team di sviluppo hanno illustrato l’approccio immersivo adottato per questo nuovo episodio, che ruota attorno a un concetto di “paura coinvolgente”. La nuova protagonista, Grace Ashcroft, è un’analista dell’FBI tanto competente quanto fragile: un personaggio che riflette direttamente l’ansia e lo smarrimento del giocatore.  Il team ha lavorato per ottenere un livello di realismo senza precedenti, anche nei dettagli minimi come il movimento dei capelli e le reazioni fisiologiche del volto. Il gioco permetterà di alternare liberamente tra visuale in prima e terza persona, offrendo un’esperienza su misura. Ambientato trent’anni dopo l’annientamento di Raccoon City, Requiem segna anche il trentesimo anniversario della serie, con una storia che rende omaggio ai protagonisti e alle vittime della saga. Capcom ha inoltre mostrato un estratto esteso di PRAGMATA, il suo nuovo action sci-fi ambientato in un futuro prossimo. Il gioco segue Hugh Williams, un tecnico inviato sulla Luna per indagare su una stazione di ricerca silenziosa dopo la scomparsa di ogni segnale. Separato dalla sua squadra a causa di un sisma, Hugh viene soccorso da Diana, un androide costruito con il misterioso materiale Lunafilament. Insieme, i due dovranno affrontare minacce automatizzate in combattimenti che combinano shooting e hacking.  Diana può violare le difese nemiche, creando aperture per attacchi mirati da parte di Hugh. L’esplorazione richiede cooperazione: mentre Diana accede ai sistemi interni della base, Hugh sfrutta la sua tuta per superare ostacoli ambientali. Il gioco, previsto per il 2026 su PS5, Xbox Series X|S e PC, sarà disponibile in anteprima alla Gamescom 2025. Un minigioco interattivo è già online sul sito ufficiale. Il leggendario Sagat si unirà al roster di Street Fighter 6 il 5 agosto, portando con sé una nuova ambientazione ispirata alle montagne thailandesi. Il personaggio sarà disponibile su tutte le piattaforme, inclusa Nintendo Switch 2, grazie al supporto crossplay. Contestualmente, verranno rilasciati i costumi estivi dell’Outfit 4 per sette lottatori, tra cui Cammy, Chun-Li e Luke. Il 4 luglio sarà disponibile anche un nuovo Fighting Pass a tema Sagat, con contenuti per il World Tour e nuovi colori per Ryu e Ken. Sul fronte competitivo, la Capcom Cup 12 è stata confermata per marzo 2026, con un montepremi di un milione di dollari, e tornerà alla storica Ryogoku Arena di Tokyo. Intanto, Sajam Slam 5 vedrà streamer e pro-player sfidarsi dal 27 al 29 giugno per conquistare un posto all’Evo USA 2025. A partire dal 30 giugno, Monster Hunter Wilds riceverà l’aggiornamento 2 del titolo, che reintroduce due creature note ai fan: il Lagiacrus, con nuove azioni subacquee, e il letale Seregios. Entrambi saranno disponibili anche come mostri Temprati. Il 30 luglio debutterà inoltre l’Uth Duna temprato, protagonista di una sfida evento a tempo limitato che sbloccherà nuovi set di armature. Nuovi strumenti di personalizzazione, un festival stagionale (Fiordanza), supporti alleati e contenuti cosmetici scaricabili arricchiranno ulteriormente l’esperienza. Infine, Kunitsu-Gami: Path of the Goddess ha annunciato un aggiornamento gratuito in occasione del suo primo anniversario. Disponibile ora anche su Nintendo Switch 2, il gioco include controlli ottimizzati e una nuova modalità chiamata “Otherworldly Venture”, che sfida i giocatori a sopravvivere a ondate infinite di nemici in un ambiente generato dinamicamente. Un ulteriore aggiornamento in arrivo il mese prossimo introdurrà un talismano musicale in stile 8-bit, come omaggio retrò per i fan. Il titolo resta disponibile su tutte le principali piattaforme, inclusi PS5, Xbox, PC e le precedenti generazioni di console. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Uzbekistan, la nuova frontiera per aziende e temporary manager italiani

(Adnkronos) - Nell’attuale ridisegno dei confini del commercio internazionale, quasi tutti i paesi occidentali, in un modo o nell’altro, tendono ad ispirarsi al principio del friend shoring, enunciato nel 2022 dall'allora segretario del Tesoro USA Janet Yellen, che significa indirizzarsi verso paesi anche lontani, ma comunque amici, con l’obiettivo di minimizzare l’esposizione del sistema produttivo alle rappresaglie economiche di paesi rivali, migliorare e diversificare le catene di approvvigionamento globali, aumentando la trasparenza delle informazioni commerciali, la diversificazione delle fonti, l’aumento della sicurezza e della sostenibilità delle catene di approvvigionamento. In questo senso, l’Asia Centrale sta divenendo un’area sempre più interessante per le aziende italiane ed europee: i rapporti diplomatici ed economici con la Regione hanno dato origine ai diversi forum economici organizzati con l’Uzbekistan (nel giugno 2023), con il Kazakhstan nel gennaio di quest’anno, e con il Tagikistan nello scorso aprile, piuttosto che all’ultimo summit tenutosi a Roma dove, oltre ai paesi citati, erano presenti anche Kyrgyzstan, Tagikistan e Turkmenistan. I gruppi internazionali che fanno temporary management si muovono anch’essi in questa direzione. In particolare, all’interno del gruppo IMW Interim Management Worldwide, operante oggi in 30 paesi e 6 continenti, il partner dell’Asia Centrale Kontakt (già presente in Kazakhstan) ha recentemente aperto una nuova sede in Uzbekistan. Abbiamo chiesto a Yulia Zabazarnykh, Partner di Kontakt, e a Maurizio Quarta – Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors (che del gruppo IMW è stato uno dei fondatori 20 anni fa) di darci alcune indicazioni sulle prospettive del paese. Secondo Zabazarnykh e Quarta, "l’Uzbekistan sta attivamente riformando la propria economia, attirando investitori stranieri e sviluppando settori chiave come l’energia, l’informatica, il turismo e l’industria di processo. Il governo è focalizzato su una crescita sostenibile, sulla digitalizzazione e sulla responsabilità ambientale, rendendo il paese sempre più attraente per gli affari e gli investimenti internazionali. Si prevede che il Pil dell’Uzbekistan crescerà del 6% nel 2025, raggiungendo i 110 miliardi di dollari, con un obiettivo di 200 miliardi entro il 2030. I principali motori della crescita includono l’industria (+6,1%), l’agricoltura (+4,1%) e il settore dei servizi (+14,5%)". Quest’ultimo comparto, proseguono Zabazarnykh e Quarta, “crescerà fino a 82 miliardi di dollari, con particolare riguardo per IT, finanza, turismo, istruzione e sanità, con la creazione di 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro”. Aziende occidentali hanno già una significativa presenza nel paese: i francesi di Orano, in collaborazione con la compagnia statale Navoiyuran e la giapponese Itochu corporation, stanno sviluppando il progetto di estrazione di uranio a South Djengeldi; gli inglesi di Cross Works stanno elaborando un piano urbanistico per espandere la città di Tashkent di 25.000 ettari, con un aumento del 33% dei ricavi; gli americani di Franklin Templeton (USA) gestiscono il Fondo nazionale per gli investimenti dell’Uzbekistan (UzNIF) da 1,7 miliardi di dollari, con piani per quotare gli asset sui mercati internazionali entro il 2026. Sono poi presenti aziende russe (Rosatom per la costruzione di centrali nucleari) e cinesi e coreane (per impianti di valorizzazione energetica dei rifiuti). Piani di sviluppo così ambiziosi devono però fare i conti, come già succede per il vicino Kazakhstan, con una carenza strutturale di management: secondo Zabazarnykh e Quarta “c’è una crescente domanda di manager qualificati nel paese. Le aziende uzbeke si trovano sempre più nella necessità di adottare pratiche manageriali moderne, avviare la trasformazione digitale e impegnarsi nella pianificazione strategica. Questo crea opportunità significative per temporary manager di cultura occidentale, in particolare per coloro che hanno esperienza in multinazionali, nei settori della produzione industriale, dell’e-commerce, della finanza, dell’IT e delle telecomunicazioni”. Attenzione: “non basta che siano bravi, si richiede che sappiano trasferire le loro competenze a manager e collaboratori locali, impegnandosi anche nel loro upskilling e/o reskilling”. E le aziende italiane? Nel corso dei diversi summit a livello governativo, multilaterali e bilaterali, tenutisi sino ad ora, le maggiori opportunità evidenziate sono relative a progetti nei settori delle infrastrutture, dell’agricoltura, dei macchinari e dell’energia con una dimensione regionale. Per l’Uzbekistan in particolare le opportunità di investimento più interessanti sono state identificate nei comparti farmaceutico, tessile, lavorazione del cuoio, energia, infrastrutture e trasporti, produzione di materiali da costruzione e l’intera filiera dell’agroalimentare. Per 'mettere a terra' tutti I diversi accordi macro di cui sopra, è opportuno muoversi anche a livello locale: è quanto sta facendo proprio in questi giorni la Regione Lombardia con una missione dedicata nel paese. Alcuni dei macrotemi sopra evidenziati sono stati declinati in maniera più puntuale e operativa al fine di dare indicazioni concrete, e relative supporto, alle aziende lombarde interessate: ci si è concentrate quindi sulla modernizzazione industriale dei settori agricolo e manufatturiero, lo sviluppo di cluster agroindustriali incentrati su automazione e tecniche di coltivazione all’avanguardia, oltre al supporto alla diversificazione industriale locale attraverso la formazione di joint venture con gruppi italiani in comparti chiave come quello farmaceutico e dei materiali da costruzione. In particolare, il governo uzbeko ha voluto approfondire il modello lombardo delle zis (zone di innovazione e sviluppo), concepito per promuovere la cultura dell’innovazione, favorendo lo scambio di conoscenze tra università, centri di ricerca, aziende e mercati. Area questa dove, secondo Quarta, “il supporto di manager italiani potrebbe rivelarsi utile e determinante per avviare la fase sperimentale che la Presidenza uzbeka intende avviare a stretto giro”. Edilizia, arredamento e tessile tre settori in costante crescita e nel mirino del sistema produttivo lombardo: nel settore edile operano oggi circa 10.000 imprese, per lo più pmi, sull’onda di una sostenuta domanda di materiali da costruzione. Nell’arredamento, in Uzbekistan sono state create oltre 900 imprese nel solo 2024. La Regione Lombardia si è poi ulteriormente spinta muovendosi a livello di territori, arrivando alla firma di un memorandum d’intesa con la Regione di Samarcanda, di cui richiamiamo i punti salienti: attrazione di investimenti; sanità, agricoltura (esempio per sperimentazione varietà colturali, macchinari e tecnologie agricole, genetica animale). Il tutto lavorando anche sulla parte di ecosistema, operando su tutti i temi dell’import-export e del supporto alle pmi nello sviluppo di strategie di internazionalizzazione.   ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sebastien Guigues nominato nuovo direttore generale della marca Renault in Italia

(Adnkronos) - A partire dal 1° luglio 2025, Sébastien Guigues, attuale Direttore Generale Renault in Spagna, sarà nominato Direttore Generale della Marca Renault in Italia e Direttore Paese Renault Group Italia.
 
Sébastien Guigues vanta 24 anni di esperienza nell’industria automotive, di cui 20 nel Gruppo Volkswagen (Volkswagen, Seat e Cupra), si è anche occupato dei mercati italiano e portoghese dalla sede di SEAT.  Dal 2017 al 2021, è stato CEO di Seat e Cupra Francia. Nel 2021, è entrato in Renault Group come Managing Director delle Marche Renault e Alpine in Spagna. Guigues si è laureato alla Kedge Business School e ha conseguito una laurea in Business Administration and Management presso l’Università di Valencia in Spagna. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aprilia RS 125 GP Replica 2025, una sportiva stradale dal look racing

(Adnkronos) - Aprilia rinnova la sua gamma sportiva da 125 cc con un modello ispirato direttamente alla MotoGP: la nuova RS 125 GP Replica 2025. L’estetica riprende fedelmente le grafiche ufficiali delle RS-GP in gara nel Campionato del Mondo, affidate a Jorge Martin e Marco Bezzecchi, unendo fascino racing e dotazioni da categoria superiore. La livrea nera con dettagli rossi e viola, abbinata agli sponsor ufficiali del team Aprilia Racing, esprime in ogni centimetro la vocazione agonistica del modello. Il look è completato dal telaio in alluminio a travi pressofuse con nervature a vista, ora verniciato in nero opaco, così come il forcellone, per un impatto estetico da vera moto da gara.  Sul piano tecnico, la RS 125 GP Replica introduce dotazioni solitamente riservate a cilindrate superiori. Il cambio elettronico QuickShift consente passaggi di marcia rapidi e fluidi senza usare la frizione, mentre il coprisella monoposto rafforza l’immagine da racer pura. Il motore monocilindrico 4 tempi, raffreddato a liquido e con distribuzione a 4 valvole, è stato affinato per il 2025. Nonostante l’omologazione Euro 5+, eroga una potenza di 15 CV (11 kW) a 10.500 giri/min e una coppia massima di 11,5 Nm a 8.500 giri/min, mantenendosi tra i riferimenti della categoria. Alla voce sicurezza, la dotazione include ABS a due canali sviluppato con Bosch, completo di funzione anti-ribaltamento in frenata d’emergenza, e traction control disattivabile, offrendo massimo controllo anche in condizioni critiche. Aprilia RS 125 GP Replica 2025 è già disponibile nella rete vendita al prezzo di 5.899 euro, IVA inclusa. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lancia Ypsilon HF e HF Line: elettrica o ibrida?

(Adnkronos) - La pista di Balocco ha ospitato il debutto della doppia anima sportiva della Lancia Ypsilon: la nuova HF da 280 CV totalmente elettrica e la Ypsilon HF Line
ibrida da 110 CV. Entrambe rinnovano la tradizione Lancia con il logo HF reinterpretato e l’immancabile Elefantino Rosso, svelate alla stampa internazionale.  L’HF a zero emissioni abbina assetto ribassato di venti millimetri, carreggiata maggiorata di trenta millimetri e differenziale Torsen a un propulsore da 207 kW e 345 Nm. Ne derivano uno scatto 0-100 km/h in 5,6 secondi, 370 km di autonomia WLTP e ricarica di cento chilometri in dieci minuti a 100 kW.  Cerchi da diciotto pollici, fari tondi ispirati Stratos e interni Econyl blu-arancio con sedute “a cannelloni” immergono il pilota in un abitacolo hi-tech dominato dal doppio display S.A.L.A. da 10,25 pollici e con interfaccia vocale naturale sempre attiva. La batteria agli ioni di litio da 54 kWh consente pre-climatizzazione da remoto.  Freni Alcon da trecentocinquantacinque millimetri e pacchetto ADAS di Livello 2 garantiscono decelerazioni costanti e assistenza avanzata. Listino da 39.200 euro oppure 299 euro mensili.  La variante HF Line trasla lo stile HF su motorizzazione più accessibile: tre cilindri turbo 1.2 a 48 V da 110 CV, 0-100 in 9,3 secondi e soli 105 g/km di CO2. Esterni con paraurti scolpiti, cerchi da diciassette pollici e dettagli neri; volante in pelle traforata, pedaliera in alluminio e infotainment S.A.L.A. dedicato caratterizzano l’abitacolo.  Entrambi i modelli nascono sulla nuova Pista Lancia HF, circuito di sviluppo con tornanti, dossi e grip variabile dove i tecnici Lancia Corse hanno percorso oltre centomila chilometri di test, portando la potenza elettrica finale da 240 a 280 CV.  A Balocco erano presenti anche la Ypsilon Rally4 HF da 212 CV, protagonista del Trofeo Lancia da 360.000 euro, e la Ypsilon HF Racing da 145 CV, entry-level competitiva rivolta ai giovani piloti. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Akrapovic protagonista ai BMW Motorrad Days 2025

(Adnkronos) - Per il diciassettesimo anno consecutivo, Akrapovic conferma la propria presenza ai BMW Motorrad Days di Garmisch-Partenkirchen (4-6 luglio), appuntamento imprescindibile per gli appassionati della Casa di Monaco. Il marchio sloveno allestirà un’area espositiva riconoscibile a colpo d’occhio, dove prenderanno posto sistemi di scarico in titanio, componenti in fibra di carbonio realizzati a mano e soluzioni speciali forgiate nell’esclusiva fonderia interna di titanio.  Tra le novità spicca il Protection Bar Set in titanio dedicato alla nuova BMW R 1300 GS: leggero, resistente alla corrosione e progettato per integrarsi con le linee del boxer.  Accanto a questo kit saranno visibili numerosi upgrade per le sportive S 1000 RR, S 1000 R e M 1000 RR, oltre agli accessori pensati per la naked R 12 nineT e per la versatile F 900 R/XR. Ogni prodotto è presentato in un contesto conviviale e interattivo, studiato per rendere immediata la comprensione dei vantaggi tecnici ed estetici offerti dall’impiego di titanio e compositi avanzati. I visitatori potranno analizzare da vicino le lavorazioni a saldatura di precisione, toccare le superfici di carbonio realizzate in autoclave e dialogare con un team selezionato di tecnici Akrapovic, pronti a illustrare dettagli costruttivi, logiche di flusso dei gas e benefici in termini di peso e performance.  Il ricco programma di attività proposto da BMW Motorrad, test ride, show dinamici e intrattenimento per tutte le età, fa da cornice perfetta a tre giornate che celebrano tecnologia, passione e cultura motociclistica. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Brembo firma la performance di F1 The Movie

(Adnkronos) -
Brembo aggiunge un nuovo capitolo alla propria storia nel Motorsport diventando partner ufficiale di F1 The Movie, il kolossal prodotto da Apple Original Films e diretto da Joseph Kosinski. Con protagonisti Brad Pitt, Damson Idris e Javier Bardem, il film porterà sul grande schermo l’adrenalina delle corse grazie anche al contributo ingegneristico dell’azienda bergamasca. La monoposto APXGP, al centro della narrazione, è stata infatti equipaggiata con un impianto frenante sviluppato su misura da Brembo. Non si tratta solo di una scelta estetica o scenica: le riprese, effettuate in pista durante reali weekend di gara nel 2024, hanno richiesto prestazioni autentiche, capaci di affrontare decelerazioni superiori a 4G. È lo stesso livello di stress meccanico che affrontano i piloti nel Mondiale, e per questo la produzione si è affidata a un partner tecnico di riferimento. L’intervento di Brembo si inserisce nel contesto del 50° anniversario dalla sua prima partecipazione in Formula 1 con Ferrari, celebrando mezzo secolo di evoluzione tecnologica, successi e leadership globale nella frenata ad alte prestazioni. Per il film, l’azienda non si è limitata alla fornitura dei componenti, ma ha adattato l’intero sistema frenante alle specifiche uniche della monoposto cinematografica: distribuzione dei pesi, grip degli pneumatici, bilanciamento aerodinamico e dinamica veicolo sono stati analizzati con lo stesso rigore riservato alle vetture reali da gara.  Il coinvolgimento dell’azienda non si esaurisce con l’aspetto tecnico. Brembo partecipa anche alla campagna di comunicazione legata al film, contribuendo a rendere credibile e coinvolgente l’universo di APXGP.  Come ha dichiarato Mauro Piccoli, Chief Marketing Officer di Brembo,
“i freni rappresentano il punto di fiducia assoluta per ogni pilota, e trasmettere questa emozione anche al pubblico cinematografico è stato un onore”.
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