Roma, presentata nuova illuminazione artistica dei Mercati Traiano curata da Areti
(Adnkronos) - I mercati di Traiano, uno dei simboli storici e architettonici della Capitale, si vestono di nuova luce. È stata presentata questa sera la nuova illuminazione artistica del complesso, sito archeologico unico al mondo che rappresenta, allo stesso tempo, un’importante quinta scenica nel cuore di Roma. All’evento hanno partecipato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e la presidente di Acea Barbara Marinali. L’intervento è stato realizzato da Areti, società del Gruppo Acea che si occupa dell’illuminazione pubblica e artistica della Capitale, sulla base di un progetto redatto da professionalità interne all’azienda in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. Il progetto mira a esaltare l’architettura del complesso monumentale: sono state adottate soluzioni innovative, come un’illuminazione a proiezione per le mura esterne, che garantisce una luce morbida e uniforme sui diversi livelli, creando una lettura d’insieme del monumento come quinta urbana. La torre delle Milizie, le nicchie e l’ambulacro interno sono stati invece sottolineati con un’illuminazione in semi-radenza. L’intervento non si è limitato alla sostituzione puntuale degli impianti esistenti, ma ha previsto una rimodulazione dell’impianto e l’integrazione delle zone con carenza di illuminazione, per un risultato più armonico e funzionale. La temperatura di colore calda (2700 Kelvin) si inserisce in continuità con l’illuminazione già presente sui monumenti in opus latericium, creando un’atmosfera accogliente e rispettosa dell’estetica storica. Grazie all’utilizzo di tecnologia Led di ultima generazione, sono stati installati 259 apparecchi con una potenza totale di circa 7,5 kw, riducendo significativamente i consumi energetici rispetto ai 107 apparecchi rimossi, che avevano una potenza complessiva di 11,5 kw. Inoltre il sistema di controllo intelligente permette di calibrare l’intensità di ogni singolo punto luce, riducendo ulteriormente i consumi energetici. "È un privilegio poterci occupare di un patrimonio unico al mondo e, nel farlo, prestare una cura particolare al progetto e al modo in cui le architetture di luce possono ridisegnare questi luoghi, optando per l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione con alta resa cromatica che permettono di esaltare l’architettura nei singoli dettagli e di renderla fruibile, anche di notte, agli occhi del mondo”, ha detto la presidente di Acea, Barbara Marinali. "Siamo orgogliosi di aver contribuito, con le istituzioni, a questo progetto che unisce innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico - ha aggiunto Fabrizio Palermo, ad di Acea - Questo dei Mercati rappresenta un esempio del know how all’avanguardia di Acea, che può vantare un team di professionisti specializzati nella progettazione e realizzazione di interventi di illuminazione artistica, coniugando innovazione, efficienza energetica e valorizzazione del patrimonio”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenibilità urbana: nasce ReSMART Index, la nuova certificazione per quartieri intelligenti e inclusivi
(Adnkronos) - Il settore immobiliare e la pianificazione urbana accolgono un'importante novità: il ReSMART Index, la nuova certificazione ideata da Planet Smart City in collaborazione con ARUP Italia e certificata da ASACERT. L'iniziativa, lanciata il 26 giugno presso Factory NoLo di Milano con centinaia di partecipanti in presenza e oltre mille professionisti collegati da remoto, testimonia il crescente interesse del settore verso strumenti avanzati per valutare la qualità urbana, la sostenibilità e il livello di "intelligenza" dei progetti immobiliari su scala di distretto. Il ReSMART Index si distingue per il suo approccio innovativo, basato su un algoritmo proprietario che analizza oltre 200 parametri. Questi indicatori superano le metriche tradizionali, concentrandosi su aspetti cruciali quali l'efficienza energetica, la gestione idrica, l'innovazione tecnologica, l'inclusione sociale e la qualità progettuale. Il sistema prevede l'attribuzione di tre livelli di certificazione: Certified, Merit e Mastery, offrendo una scala chiara per la valutazione della sostenibilità e dell'intelligenza dei quartieri.
Fabrizio Capaccioli, Amministratore Delegato di ASACERT, ha sottolineato l'importanza di questo nuovo strumento: "Il ReSMART Index rappresenta un punto di svolta nella valutazione degli sviluppi immobiliari: introduce un modello innovativo che supera i tradizionali indicatori prestazionali, per concentrarsi sulla dotazione tecnologica, infrastrutturale e sociale dei progetti. L'entusiasmo raccolto in occasione del lancio conferma quanto il mercato abbia oggi bisogno di strumenti seri, strutturati e trasparenti. Per ASACERT, contribuire a questa trasformazione è un impegno che ci assumiamo con orgoglio e responsabilità, nella consapevolezza che ogni parametro valutato è un passo concreto verso comunità migliore".
Pietro Putetto, CEO di Planet Smart City – Advisory, ha evidenziato la nascita di una nuova generazione di sistemi di certificazione immobiliare: "Con il lancio del ReSMART Index nasce una nuova generazione di sistemi di certificazione immobiliare. Non più soltanto energia, ambiente e connettività, ma anche e soprattutto una visione completa di innovazione applicata alla scala di quartiere, che misura con parametri oggettivi il miglioramento della qualità dell'abitare delle comunità di residenti. Dopo aver ideato questo nuovo strumento, siamo ora pronti per avviare la formazione dei futuri ReSMART Experts, professionisti qualificati per la valutazione degli sviluppi residenziali e mixed-use. Partiremo in autunno con i corsi di base e avanzati in tutta Italia, che dall'anno prossimo verranno estesi al resto del mondo». Questo annuncio apre nuove opportunità per la professionalizzazione nel settore".
Stefano Recalcati, Project Director di ARUP, ha rimarcato la natura digitale e collaborativa dell'indice: "ReSMART è un indice digitale e interattivo, co-creato da Planet Smart City e Arup, per valutare le performance degli sviluppi immobiliari puntando sull'innovazione tecnologica combinata con le componenti sociali. Rappresenta una nuova frontiera negli strumenti di valutazione nell'ambito del real estate". Durante l'evento di lancio, è stato consegnato il primo certificato ReSMART al mondo al progetto Smart City Aquiraz, attualmente in fase di realizzazione a Fortaleza, in Brasile. Si tratta di un distretto residenziale che prevede 2.800 abitazioni e ben 55 soluzioni innovative. Tra queste, spiccano una app di comunità per facilitare l'interazione tra i residenti, attività di community management, spazi condivisi per favorire la socializzazione, orti urbani per promuovere l'autosufficienza e la sostenibilità, microhabitat per la fauna, sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria e illuminazione intelligente. Questo progetto pilota incarna la visione di quartieri non solo efficienti, ma anche inclusivi e attenti al benessere dei residenti. Il ReSMART Index si prefigge quindi di diventare un punto di riferimento globale per la costruzione di comunità urbane più intelligenti, sostenibili e vivibili, ponendo le basi per una nuova era nello sviluppo immobiliare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Caldo, alert lavoratori outdoor, il medico: "Oggi si può valutare rischio in real time"
(Adnkronos) - Il 30% della popolazione mondiale è attualmente esposta a condizioni di caldo particolarmente critiche per la salute, per almeno 20 giorni all'anno, e la percentuale è destinata ad aumentare nei prossimi anni in relazione al cambiamento climatico e all'aumento medio della temperatura globale. La campagna #keepCool dell'Organizzazione mondiale della sanità sottolinea come le temperature elevate siano ormai tra i principali fattori di rischio ambientali per la salute pubblica, con un impatto crescente su lavoratori, individui fragili e sistemi sanitari. "La cronaca recente conferma che i lavoratori, in particolare quelli che trascorrono la maggior parte delle loro attività in contesti outdoor e/o indoor esposti ad elevate temperature, sono tra i soggetti che maggiormente subiscono gli effetti del caldo, con conseguente aumento del numero degli infortuni sul lavoro, anche mortali, e importante aumento dei costi sociali correlati". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Luigi Vimercati, professore ordinario di Medicina del lavoro dell'Università degli Studi di Bari e direttore Uoc Medicina del lavoro universitaria dell'Aou Consorziale Policlinico di Bari. "Uno strumento di ausilio al datore di lavoro per la gestione del rischio da calore - suggerisce lo specialista - risulta dal sito www.worklimate.it che prende in considerazione una serie di parametri ambientali e fattori legati all'attività lavorativa, integrandoli in indici biometeorologici che consentono giornalmente in real time di valutare il rischio per la salute dei lavoratori esposti. I principali parametri ambientali utilizzati dal sistema includono: la temperatura dell'aria, l'umidità relativa, la radiazione solare, la velocità del vento e, in parte, la copertura nuvolosa. Tra gli indici biometeorologici più rilevanti vanno citati il Wbgt (Wet Bulb Globe Temperature), che considera temperatura dell'aria, umidità, radiazione solare e vento, ed è l'indice di riferimento più utilizzato a livello internazionale per il rischio caldo in ambito lavorativo; l'Heat Index combina invece temperatura e umidità per stimare la temperatura percepita". Ma quali sono i principali settori a rischio? "Quello agricolo, le attività svolte all'aperto nelle cave e nei cantieri edili, ma l'attenzione deve essere rivolta anche verso numerosi settori produttivi che prevedono il lavoro in contesti indoor in cui vi è assenza di refrigerazione, quali la ristorazione, la panificazione e numerosi altri - risponde Vimercati - Ulteriore problematica è rappresentata dai contesti di lavoro dove persiste l'impiego di lavoratori spesso non contrattualizzati (ad esempio nel caso del caporalato), che sfuggono al censimento e alla regolare sorveglianza sanitaria, in assenza di un corretto impiego di misure di prevenzione specifiche". In questo contesto risulta rilevante il ruolo della medicina del lavoro "nella prevenzione degli effetti dello stress termico attraverso una corretta e attenta sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti, con l'adozione di protocolli di sorveglianza sanitaria che prevedano, oltre alla visita medica specialistica di medicina del lavoro, anche accertamenti di primo e secondo livello (elettrocardiogramma, ecocardiogramma)". "Se da un lato ci si può aspettare un calo della performance lavorativa nei lavoratori esposti ad alte temperature, il principale obiettivo della medicina del lavoro deve essere volto ad una valutazione della tolleranza individuale allo stress termico, con attenzione specifica ai lavoratori fragili per suscettibilità o comorbidità, al fine di individuare e adottare misure personalizzate di tutela. E' altresì utile scoraggiare abitudini voluttuarie quali l'assunzione di alcolici e bibite che contengono caffeina, in grado di incrementare la disidratazione corporea", rimarca Vimercati. Diventa dunque necessario mettere in atto le migliori strategie di adattamento per gestire il rischio specifico, "quali l'introduzione di regimi di acclimatazione al calore, consistenti in una esposizione lavorativa progressivamente crescente nel corso di 1-2 settimane, al fine di permettere all'organismo di adattarsi in modo graduale alle alte temperature. Inoltre, risulta fondamentale instaurare un adeguato ritmo lavoro-riposo - raccomanda il medico del lavoro - garantire l'impiego di ausili meccanici per le operazioni manuali più gravose, prevedere aree di riposo ombrate e fresche, misure di refrigerazione per i lavoratori, un adeguato accesso all'acqua per prevenire la disidratazione e, non da ultimo, una adeguata formazione e informazione dei lavoratori. Quest'ultima deve avere come obiettivo sia l'aumento della consapevolezza e della percezione del rischio da parte dei lavoratori, sia il riconoscimento tempestivo dei segni e sintomi di una eccessiva esposizione al calore, il tutto con corsi di formazione che tengano in considerazione la multietnicità e le differenze linguistiche tipiche dei lavoratori di questi ambiti occupazionali". "Oltre ai fattori ambientali, il sistema tiene conto anche di alcune variabili legate all'attività lavorativa, come il livello di intensità del lavoro (leggero, moderato o pesante), il tipo di abbigliamento indossato (che influisce sull’isolamento termico) e l'esposizione diretta alla radiazione solare", conclude lo specialista. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chiusura spazio aereo? Da rimborsi a voli alternativi cosa spetta al passeggero
(Adnkronos) - "Quando viene chiuso uno spazio aereo si rientra nei casi previsti dalla normativa (Regolamento (CE) n. 261/2004) per la cancellazione del volo. Il passeggero, quindi, ha diritto all'assistenza e ai rimborsi o, a sua scelta, alla riprotezione. Per quanto riguarda l'assistenza ha diritto, a titolo gratuito, a 2 telefonate, o fax o email, pasti e bevande in relazione all'attesa e, nel caso si renda necessario, il pernottamento, adeguata sistemazione in albergo e trasporto tra aeroporto e luogo di sistemazione". A fare il punto con Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale dei consumatori. "Il passeggero poi - spiega - può scegliere tra il rimborso entro sette giorni senza penali dell’intero costo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata (oppure anche per le parti di viaggio già effettuate, se divenute inutili rispetto al programma di viaggio iniziale e del volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale) o la riprotezione, ossia l'imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva a lui più conveniente, a seconda della disponibilità di posti. Non ha invece diritto alla compensazione pecuniaria, ossia a un indennizzo, se, come in questo caso, il vettore può provare che la cancellazione del volo non dipende dalla compagnia ed è stata causata da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso". "Attenzione - avverte - che queste regole valgono se l'aeroporto di partenza è in un paese membro dell'Ue (compresi Norvegia, Islanda e Svizzera) o se l'aeroporto di arrivo è in un paese dell'Ue (compresi Norvegia, Islanda e Svizzera) qualora il vettore aereo sia comunitario e non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale. Il passeggero deve, inoltre, avere una prenotazione confermata e presentarsi all’accettazione nei modi e nei tempi indicati per iscritto dal vettore aereo o dall’operatore turistico o qualora non sia indicata l’ora, al più tardi quarantacinque minuti prima dell’ora di partenza pubblicata. Consigliamo al consumatore di far valere subito i suoi diritti, presentando un reclamo alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto e/o, in caso di viaggi tutto compreso, al tour operator con il quale è stato stipulato il contratto di trasporto". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
eFootball celebra 30 anni con la campagna Nostalgia e un evento globale a Tokyo
(Adnkronos) - Konami Digital Entertainment inaugura la campagna “Nostalgia” per celebrare il 30° anniversario della sua celebre serie calcistica, nata il 21 luglio 1995 con Winning Eleven e conosciuta in Europa come PES. L’iniziativa, attiva da oggi fino al 10 luglio su tutte le piattaforme in cui è disponibile eFootball, punta a rendere omaggio alle origini del franchise offrendo contenuti speciali, sfide a tempo e il ritorno di alcune icone storiche del calcio in versione digitale. Tra gli elementi principali della campagna figura un evento “Time Attack” che riporta in campo i classici modelli poligonali del passato: i giocatori potranno affrontare una sfida contro il tempo per segnare gol e ottenere premi utili allo sviluppo del proprio Dream Team. A questa si affianca il ritorno di leggende come Adriano, Roberto Baggio e Gerard Piqué, disponibili temporaneamente come carte “Epic” in edizione limitata. Per l’occasione, è stato anche lanciato il pacchetto Big Time: Chance Deal 30° Anniversario, che permette di sbloccare versioni rare e potenziate di giocatori per rafforzare ulteriormente la propria rosa. Infine, chi accede al gioco durante la durata della campagna riceverà bonus giornalieri, tra cui monete, punti esperienza, strumenti di allenamento e un badge commemorativo dedicato all’anniversario. Il culmine delle celebrazioni avverrà il 21 luglio a Tokyo con l’eFootball World Festival, ospitato al Belle Salle Shibuya Garden. L’evento includerà sessioni di gameplay, incontri con ospiti noti come Riku Hagiwara e Jon Kabira, e una serie di annunci relativi a nuove licenze e contenuti in arrivo. Il tutto sarà trasmesso in streaming globale in nove lingue. In parallelo, sempre a Tokyo, si svolgeranno le finali mondiali dell’eFootball Championship 2025, che vedranno 32 tra i migliori giocatori, 16 per la sezione console e 16 per la mobile, sfidarsi per il titolo mondiale. Dopo la fase a gironi prevista per il 20 luglio, i migliori si affronteranno davanti a un pubblico dal vivo per determinare il campione assoluto di questa edizione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medici ex specializzandi, approvata la legge di delegazione europea
(Adnkronos) - Passo decisivo verso la giustizia per migliaia di medici specialisti. Con l'approvazione dell'articolo 3 della legge di Delegazione europea 2024 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 145 del 25 giugno 2025) viene ufficialmente riconosciuta la necessità di approfondire le conseguenze di una grave violazione ai danni degli specializzandi degli anni '80 e '90 a cui non era stata corrisposta l'adeguata borsa di studio in contrasto con le direttive europee in materia. Il provvedimento - informa Consulcesi in una nota - prevede l'istituzione, presso il ministero della Salute, di un tavolo tecnico interministeriale con funzione ricognitiva, incaricato di analizzare gli effetti della storica sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 3 marzo 2022 (C-590/20). La Corte ha stabilito che già a partire dall'1 gennaio 1983 l'Italia avrebbe dovuto garantire una equa retribuzione ai medici in formazione specialistica, compresi quelli che avevano iniziato il percorso prima di tale data, ma lo avevano proseguito successivamente. Tuttavia, l'obbligo è stato attuato solo con l'introduzione della borsa di studio nell'anno accademico 1991-1992, lasciando scoperta un'intera generazione di medici. La sentenza europea da cui prende le mosse la legge di Delegazione europea è stata ottenuta nell'ambito dei ricorsi patrocinati dall'avvocato Marco Tortorella per conto di Consulcesi, network legale che da oltre vent'anni porta avanti la battaglia dei medici specialisti attraverso azioni collettive promosse in tutta Italia. "Questa legge ha un valore molto importante - è il commento che arriva da Consulcesi - per due motivi fondamentali: è la prima volta che il legislatore recepisce in modo esplicito le sollecitazioni provenienti dalla magistratura e dalle rappresentanze di categoria, inclusa la nostra, nell'affrontare il tema del diritto dei medici iscritti alle scuole di specializzazione prima del 1991. E in secondo luogo viene dato rilievo al diritto alla retribuzione degli specializzandi coinvolti, come riconosciuto senza ambiguità dalla sentenza della Corte di giustizia Ue". Il tavolo tecnico sarà composto da rappresentanti del ministero della Salute, del ministero dell'Economia e delle Finanze e del ministero dell'Università e della Ricerca, con il supporto del personale tecnico del ministero della Salute. I lavori si concluderanno con una relazione da trasmettere alle Camere entro 30 giorni dalla fine delle attività. Consulcesi continuerà a seguire da vicino l'evoluzione del tavolo interministeriale, mettendo a disposizione la propria esperienza giuridica e la voce di migliaia di medici tutelati. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Al San Raffaele di Sulmona attrezzature per la riabilitazione donate da International Inner Wheel
(Adnkronos) - Nuove attrezzature per la riabilitazione al San Raffaele di Sulmona. Oggi nella casa di cura abruzzese la cerimonia ufficiale di consegna di due dispositivi donati dall'International Inner Wheel - Distretto 209 Italia. A rappresentare il Distretto la governatrice Chiara Buccini, che ha personalmente affidato i macchinari alla struttura, alla presenza del management della clinica e di una delegazione dell'équipe riabilitativa. I dispositivi donati - un'apparecchiatura per stimolazione elettrica funzionale (Vik 8) e un mobilizzatore per arti inferiori (Artromot-K1) - andranno a potenziare l'attività quotidiana dell'Unità Spinale e dell'Unità Neuromotoria. L'iniziativa - spiegano dal Gruppo San Raffaele - si inserisce nell'ambito dell'impegno dell'International Inner Wheel, una delle più grandi organizzazioni femminili di servizio al mondo, nel sostenere progetti in ambito sanitario e sociale, a beneficio delle comunità locali. Un esempio virtuoso di sinergia tra il mondo associativo e quello sanitario, che unisce solidarietà e innovazione tecnologica al servizio della salute. "Questo gesto - dichiara Buccini - è un segno concreto della nostra attenzione verso chi affronta percorsi di cura complessi. Vogliamo essere accanto alle persone e contribuire, anche con piccoli ma significativi interventi, a migliorare l'assistenza e la dignità della cura". Commenta Giovanni Iacutone, direttore sanitario della casa di cura San Raffaele: "Al Distretto 209 Inner Wheel va la nostra più sincera gratitudine per la generosa donazione, un contributo di grande valore per la nostra struttura e per il miglioramento dei servizi sanitari offerti alla comunità. Il gesto di solidarietà e attenzione nei confronti della salute pubblica è per noi motivo di profonda riconoscenza e testimonia l'importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà territoriali. E' un segno di attenzione che va oltre la donazione materiale: è un abbraccio alla nostra missione". "Vik8 - descrive Giorgio Felzani, direttore dell'Unità Spinale - è un dispositivo portatile di elettrostimolazione funzionale adattiva (Afesk*) che agisce con un sistema a 8 canali di elettrostimolazione. Rilevando la contrazione muscolare realizzata dall'individuo, interviene con l'elettrostimolazione esclusivamente a un certo grado di contrazione, amplificando dunque la funzione del muscolo in trattamento anche in seguito a lesioni neurologiche o muscolari. Nel trattamento dei casi con gravi danni neurologici, come avviene nelle mielolesioni, lo scopo è quello di recuperare la funzionalità delle capacità residue e ottimizzare i movimenti che possono portare il soggetto para-tetraplegico a una maggior autonomie nella vita quotidiana. Artromot-K1 è un'apparecchiatura motorizzata per il movimento continuo passivo dell'articolazione del ginocchio e dell'articolazione dell'anca". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Startup italiane a Montecitorio: “L’intelligenza artificiale è futuro, non burocrazia”
(Adnkronos) - Lunedì 30 giugno 2025, dalle 16.00 alle 17.00, la Sala Stampa della Camera dei deputati ospiterà una conferenza dedicata al futuro dell’Intelligenza Artificiale in Italia, promossa dall’onorevole Andrea Volpi. Intitolato “L’IA è futuro, non burocrazia”, l’incontro darà voce alle startup italiane che chiedono un quadro normativo più agile e favorevole allo sviluppo tecnologico. Durante l’evento verrà presentato un appello congiunto delle principali realtà emergenti del settore, che sollecitano il legislatore a evitare un eccesso di vincoli burocratici nella fase di attuazione dell’AI Act europeo, la cui applicazione è prevista a partire da agosto. Le startup promotrici sottolineano come l’attuale impianto normativo rischi di frenare l’innovazione e la competitività del tessuto imprenditoriale nazionale, compromettendo le opportunità offerte dall’IA per il lavoro, la salute, l’istruzione e l’efficienza della pubblica amministrazione. Alla conferenza interverranno esponenti istituzionali e imprenditori del settore: l’onorevole Andrea Volpi, membro della XI Commissione Lavoro pubblico e privato, Gabriele Ferrieri (presidente ANGI), Lorenzo Luce (CEO di BigProfiles), Marco Scioli (CEO di Starting Finance), Manila Di Giovanni (CEO di DWorld) e Fabio Vantaggiato (CEO di Easy Health). L’iniziativa sarà aperta alla stampa accreditata e trasmessa in diretta streaming sul sito ufficiale della Camera dei deputati. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tocci (Dacia), 'lancio positivo per il Bigster, per il futuro speriamo in veicolo commerciale'
(Adnkronos) - "Il lancio del Bigster è piuttosto recente ma le indicazioni che abbiamo già avuto sono assolutamente buone: è un prodotto che strizza l'occhio anche ai clienti che già possedevano un Duster o a quelli che hanno una famiglia un po' più numerosa e hanno bisogno di più confort e spazio". E' soddisfatto Guido Tocci - managing director di Dacia Italia - nel tracciare con l'Adnkronos un primo bilancio dell'accoglienza del nuovo modello, il più 'importante' presentato dalla casa romena, punto di forza del Gruppo Renault. Grande sia nel nome che nelle dimensioni, il nuovo Suv Dacia offre un design assolutamente moderno - "frutto del bellissimo e avanzatissimo centro stile in Romania" sottolinea il manager - e con le sue motorizzazioni (inclusa la nuova versione hybrid 155) offre una vasta scelta a ogni tipo di clientela: Tocci rivendica di "avere avuto ragione a chiedere con forza a Parigi di permetterci l'apertura degli ordini sul GPL prima di tutti gli altri paesi: non appena l'abbiamo fatto in due tre settimane questa motorizzazione - che puntiamo a mantenere finché sarà possibile - rappresentava già la metà degli ordini su un modello che su anno pieno pensiamo in percentuale potrebbe contare fra il 10 e il 12% delle vendite Dacia in Italia". Un mercato - quello italiano - che è sempre più importante per il marchio, acquisito dal Gruppo Renault nel 1999 e da allora rilanciato con successo: nel nostro paese, ad esempio. Dacia è il brand più venduto nel mercato retail, posizione confermata sia nel 2023 che nel 2024. Guardando al futuro prossimo il manager osserva che "come completezza di gamma ormai ci siamo, dalla piccola elettrica Spring al Bigster, ma in Dacia stiamo lavorando per avere in un futuro nemmeno così lontano un ulteriore proposta nel segmento C". Il riferimento è al progetto C-Neo che - spiega Tocci - "sarà sostanzialmente una berlina crossover che si posizionerà molto probabilmente fra Duster e Bigster e sarà ibrida e chiaramente GPL - mild hybrid". Tocci spiega come "un momento molto importante, anche per Dacia, sarà la presentazione del Piano Futurama, che era stato preparato da Luca de Meo e che segue il successo della strategia Renaulution alla quale Dacia ha dato un contributo di redditività non indifferente". Ricordando - in occasione dell'evento che si è tenuto all'ambasciata di Romania - che "l'Italia è un mercato che è molto redditizio per Dacia e Renault" Tocci ammette l'auspicio di trovare nel Piano Futurama "almeno un veicolo commerciale: nel nostro paese ci sono 50 mila aziende romene, attive principalmente nel settore dell'edilizia e quindi sono convinto che un prodotto del genere fatto bene avrebbe grandi possibilità". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alieni invasivi, riparte la campagna 'Attenti a quei 4!'
(Adnkronos) - Riparte la campagna Ispra e Cnr-Irbim, 'Attenti a quei 4!', volta a tracciare la presenza sulle coste italiane di specie tropicali potenzialmente pericolose: pesce scorpione, pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato. Pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un esemplare di queste specie sono chiamati nuovamente a fornire il loro supporto. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona (Cnr-Irbim), in collaborazione con il progetto AlienFish, rilanciano dunque la campagna 'Attenti a quei 4!' con indicazioni utili per riconoscerle, prevenire spiacevoli incidenti e contribuire al monitoraggio della loro diffusione e invitando a documentare con foto o video la specie e ad inviare la propria osservazione (tramite il link https://shorturl.at/JM87A oppure utilizzando WhatsApp al numero di telefono + 320 4365210 o i gruppi Facebook Oddfish - https://www.facebook.com/groups/1714585748824288/ - e Fauna Marina Mediterranea - https://www.facebook.com/groups/faunamarinamediterranea/?locale=it_IT - utilizzando l'hashtag: #Attenti4). La campagna segue le precedenti edizioni già svolte dal 2022, anche in considerazione delle crescenti segnalazioni e catture di specie aliene nelle acque italiane, soprattutto del pesce scorpione, ad opera di subacquei e pescatori. “L’aumento delle catture e segnalazioni da parte di pescatori e subacquei, da un lato conferma l’importante ruolo da loro svolto a supporto dei ricercatori nell’attività di sorveglianza della diffusione delle specie aliene, dall’altro evidenzia la necessità di ampliare il coinvolgimento degli operatori del mare e di promuovere una chiara attività di comunicazione alla cittadinanza sulle specie potenzialmente pericolose per la salute umana, senza creare allarmismi”, dice Manuela Falautano, ricercatrice dell’Ispra, coordinatrice per l’ente delle campagne 'Attenti a quei 4!'. Alla distribuzione del pesce scorpione in Italia e nel Mediterraneo è dedicato uno studio pubblicato sulla rivista Mediterranean Marine Science. Ernesto Azzurro è il ricercatore del Cnr-Irbim che ha coordinato la ricerca - sempre a cura di Cnr-Irbim e Ispra - che ha fornito un aggiornamento approfondito sulla distribuzione del pesce scorpione nel Mar Mediterraneo, aggiornato a marzo 2025, con un totale di 1.840 segnalazioni georeferenziate. “La maggior parte dei nuovi avvistamenti è concentrata nel Mar Ionio - spiega - una delle aree che, secondo le proiezioni climatiche, presenta il più alto rischio di aumento della vulnerabilità all’invasione da parte di questa specie tropicale, insieme alle regioni più meridionali del Mare Adriatico. I risultati dello studio offrono indicazioni significative sul continuo processo di espansione di Pterois miles, confermando l’affidabilità dei modelli e sottolineando l’urgenza di implementare strategie efficaci di monitoraggio e gestione”. La ricerca è stata realizzata con la collaborazione del progetto AlienFish, nell’ambito delle iniziative Useit e Nbfc: i dati sono stati visualizzati in nuove mappe di distribuzione e confrontati con le previsioni fornite dai modelli di distribuzione delle specie precedentemente realizzati. Tutte le nuove osservazioni sono state integrate nel dataset del portale Ormef (www.ormef.eu), costituendo così la raccolta più aggiornata di dati sulla presenza del Pterois miles (o pesce scorpione) nel Mar Mediterraneo.
Pesce scorpione (Pterois miles) - Entrato dal Canale di Suez, è stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2016 ed è una tra le specie più invasive al mondo, conosciuta anche per aver colonizzato gran parte delle coste Atlantiche occidentali con imponenti impatti ecologici. La specie è commestibile ma bisogna fare attenzione alle spine, queste possono causare punture molto dolorose anche 48 ore dopo la morte dell’animale.
Pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus) - Entrato dal Canale di Suez, segnalato per la prima volta in Italia nel 2013, è caratterizzato dalla presenza di macchie scure sul dorso grigio-argenteo. La specie possiede una potente neurotossina che la rende altamente tossica al consumo, anche dopo la cottura. Inoltre, ha una possente dentatura con la quale può infliggere morsi dolorosi.
Pesce coniglio scuro (Siganus luridus) e Pesce coniglio striato (Siganus rivulatus) - Anch’essi entrati dal Canale di Suez, sono stati segnalati in Italia per la prima volta nel 2003 e nel 2015, rispettivamente. Specie erbivore particolarmente invasive, sono entrambe commestibili ma bisogna fare attenzione alle spine. Queste possono causare punture dolorose anche dopo la morte dell’animale. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










