Report frodi IA 2026, solo il 7% delle aziende è pronto
(Adnkronos) - Secondo i dati pubblicati il 9 giugno 2026 all'interno del report congiunto redatto dall'Association of Certified Fraud Examiners (ACFE) e da SAS, solo il 7% delle organizzazioni globali si dichiara adeguatamente preparato a intercettare o prevenire le frodi basate sui sistemi di intelligenza artificiale. L'indagine, che ha coinvolto 713 professionisti del settore antifrode dislocati in otto macro-regioni mondiali, evidenzia come la disponibilità sul mercato di strumenti digitali a basso costo stia agevolando la diffusione di schemi di ingegneria sociale, alterazioni documentali e sofisticazioni informatiche su larga scala. Sotto il profilo settoriale, la ricerca ha analizzato le risposte di specialisti provenienti da oltre dodici comparti produttivi, riscontrando una concentrazione maggiore nel settore pubblico, che rappresenta il 26% del campione, e nel comparto bancario e dei servizi finanziari, attestato al 23%. I dati indicano che ogni tipologia di illecito supportata dall'intelligenza artificiale ha registrato un incremento nell'ultimo biennio. Il fenomeno più rilevante è costituito dall'ingegneria sociale applicata ai deepfake, segnalato in crescita dal 77% degli intervistati, seguito dalle truffe dirette ai consumatori e dalle falsificazioni documentali tramite intelligenza artificiale generativa, entrambe stimate in aumento dal 75% del campione. Le proiezioni per i prossimi ventiquattro mesi confermano questa tendenza, con il 55% dei professionisti che prevede un ulteriore inasprimento delle falsificazioni documentali e delle manipolazioni video e antropomorfiche. La discrepanza tra lo sviluppo delle minacce e le capacità di risposta solleva interrogativi di natura strutturale e normativa per le imprese. John Gill, Presidente di ACFE, ha analizzato lo scenario attuale: “I dati dipingono un quadro preoccupante: le frodi evolvono più rapidamente di quanto la maggior parte delle organizzazioni riesca a difendersi. Le minacce basate sull’intelligenza artificiale non rappresentano un rischio futuro, ma sono già realtà e stanno crescendo velocemente. Gli specialisti del settore hanno compiuto progressi concreti nell’adozione dell’IA, e quanto emerso in questo report è un campanello d’allarme. Le aziende che non rafforzeranno le difese contro le frodi potenziate dall’intelligenza artificiale rischiano di diventare bersagli ancora più appetibili”. L'adozione di strumenti di machine learning e intelligenza artificiale nei programmi di contrasto aziendali mostra una progressione costante, passando dal 18% registrato nel 2024 al 25% del 2026, con un ulteriore 28% di organizzazioni che pianifica l'implementazione di tali protocolli entro il 2028. Tuttavia, l'analisi evidenzia un ritardo nei processi di governance e di validazione dei modelli. Sebbene l'86% del campione ritenga l'accuratezza dei risultati un fattore cruciale per l'integrazione dell'intelligenza artificiale generativa, solo il 18% esegue test sistematici per individuare distorsioni statistiche o problemi di equità nei modelli. Inoltre, a fronte dell'82% dei rispondenti che considera la spiegabilità degli algoritmi una priorità assoluta, solo il 6% dichiara di possedere gli strumenti necessari per motivare le decisioni assunte dai modelli. Tale carenza si traduce in potenziali sanzioni normative e responsabilità legali, in particolare per i comparti regolamentati come quello bancario e assicurativo. Sul piano economico, il 55% delle aziende prevede un incremento dei budget destinati alle tecnologie di protezione nel prossimo biennio, sebbene i vincoli finanziari rimangano il principale ostacolo strutturale all'implementazione per l'84% dei soggetti intervistati. Le dinamiche temporali legate all'approvazione degli investimenti influiscono direttamente sull'esposizione al rischio delle imprese. Stu Bradley, Senior Vice President of Risk, Fraud and Compliance Solutions di SAS, ha sottolineato l'asimmetria operativa tra aziende e organizzazioni criminali: “I cybercriminali non hanno comitati di governance e non aspettano cicli di budget o chiarezza normativa: agiscono e basta. Ogni trimestre che i leader aziendali passano a valutare una tecnologia sono tre mesi in più in cui chi viola la legge può trasformarla in un’arma e trovare le organizzazioni impreparate”. L'evoluzione delle tecnologie emergenti mostra un passaggio graduale dell'intelligenza artificiale generativa da una fase esplorativa a un'applicazione pratica. Attualmente utilizzata dal 16% dei professionisti, la tecnologia vede un interesse futuro da parte del 58% degli intervistati, focalizzato principalmente sulla rilevazione di attività di phishing, sulla valutazione quantitativa del rischio e sulla stesura di reportistica interna. I sistemi basati su agenti autonomi registrano l'indice di crescita atteso più elevato, con una quota d'uso attuale dell'8% e previsioni di adozione del 31% entro il 2028.
La biometria fisica consolida il proprio primato come tecnologia emergente più diffusa, raggiungendo il 45% delle preferenze rispetto al 34% del 2022, a fronte di un utilizzo ancora limitato delle piattaforme in cloud nativo e dei sistemi di automazione dei processi. Infine, il 62% del campione stima che il calcolo quantistico e l'intelligenza artificiale quantistica eserciteranno un impatto determinante sulla prevenzione degli illeciti entro il 2030, con l'11% degli esperti che rileva i primi effetti operativi già nel contesto attuale. I dati analitici completi e le relative metodologie di contrasto rimangono accessibili all'interno del documento programmatico consultabile all'indirizzo SAS.com/fraudreport.
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iOS 27, Siri diventa più intelligente ma non in Europa
(Adnkronos) - L'apertura della WWDC 2026 passerà alla storia del colosso di Cupertino per ragioni che vanno ben oltre i consueti aggiornamenti software. L'evento di quest'anno ha infatti inaugurato l'ultimo ciclo sotto la guida del CEO Tim Cook, il quale ha già ufficializzato il passaggio del testimone a John Ternus, attuale Senior Vice President of Hardware Engineering, a partire dal prossimo primo settembre. Sul fronte tecnologico, la conferenza ha sancito l'attesa svolta per l'ecosistema di intelligenza artificiale del gruppo, evidenziando una forte accelerazione per colmare il terreno perduto nei confronti dei concorrenti. Il rinnovamento di Siri rappresenta il fulcro di questa transizione. L'assistente vocale di Apple riceve un corposo aggiornamento strutturale grazie all'integrazione dei modelli Gemini di Google, che operano sotto la scocca per garantire capacità di conversazione più fluide e una migliore comprensione del contesto visivo. Oltre a operare all'interno delle singole applicazioni, Siri sarà ora accessibile tramite un'applicazione standalone dedicata. Sul piano della sicurezza, i vertici aziendali hanno ribadito la centralità della privacy, specificando che i dati verranno utilizzati esclusivamente per l'esecuzione delle richieste e che i processi rimarranno verificabili da esperti esterni. La brutta notizia è che Siri AI, nome della nuova versione dell'assistente, non sarà disponibile in Europa, almeno inzialmente, per questioni legate alle legislazioni europee. Il pacchetto di funzionalità legato ad Apple Intelligence si estende a tutto il sistema operativo, introducendo la gestione avanzata dei pannelli in Safari, l'aggiornamento automatico delle password e una maggiore interazione tra le app. L'applicazione Messaggi beneficerà di risposte suggerite tramite intelligenza artificiale, mentre l'app Telefono sarà in grado di recuperare informazioni da Mail e Messaggi durante le chiamate. La collaborazione con Google ha inoltre guidato lo sviluppo della nuova generazione di Apple Foundation Models, i motori di calcolo che muovono l'intera infrastruttura smart del dispositivo. Tra le novità estetiche e funzionali di iOS 27 spicca la possibilità di personalizzare l'interfaccia Liquid Glass, introdotta lo scorso anno e oggetto di pareri discordanti da parte dell'utenza; i possessori di iPhone potranno ora ridurne l'impatto visivo o sfruttare un nuovo approccio stratificato per le icone. Novità anche per Image Playground, l'applicazione per la generazione di immagini che viene riproposta con una forte integrazione di sistema e la promessa che nessun contenuto generato dagli utenti verrà impiegato per l'addestramento dei modelli. La frammentazione dei dispositivi riceve una risposta decisa: iOS 27 garantirà la compatibilità a ritroso fino ai modelli della gamma iPhone 11, promettendo un incremento delle prestazioni che si traduce in un'apertura delle foto più rapida del 70% e in trasferimenti AirDrop velocizzati dell'80%. Novità sostanziali toccano anche il sistema di ricerca Spotlight, interamente ricostruito per migliorare la reperibilità dei file, e l'applicazione Foto, che guadagna strumenti di fotoritocco generativo come "Reframe" per cambiare la prospettiva dello scatto e "Extend" per espandere i bordi delle immagini. L'attenzione all'esperienza d'uso si riflette infine negli strumenti di controllo parentale, che prevedono restrizioni automatiche per i minori di 13 anni sui download e sulla navigazione, e nell'aggiornamento dell'app Salute. Quest'ultima introduce il monitoraggio dei sintomi legati alla perimenopausa e alla menopausa, inserendosi in un segmento della sanità digitale in forte espansione. Completano il quadro i miglioramenti alla dettatura vocale di sistema, ora capace di eliminare le interlozioni e correggere la punteggiatura in autonomia, e l'applicazione Comandi Rapidi, che permetterà la creazione di automazioni complesse partendo da semplici istruzioni testuali in linguaggio naturale.
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Ai robotica e medicina di precisione, a Bari il congresso nazionale Siud
(Adnkronos) - Sarà la città di Bari a ospitare, dal 18 al 20 giugno 2026, il 50esimo congresso nazionale Siud (Società italiana di Urodinamica), in concomitanza con il 24esimo congresso nazionale Fio dedicato a fisioterapisti, infermieri e ostetriche. "L'evento - in forma una nota - che si svolgerà presso gli spazi del Nicolaus Hotel, si conferma un appuntamento imprescindibile per la comunità medico-scientifica, registrando già oltre 1.000 partecipanti iscritti. L'edizione del 2026 - si legge - assume un valore storico e fortemente simbolico: la società scientifica celebra infatti il suo cinquantesimo anniversario". Si legge nella nota. Il 18 giugno del 1977, un gruppo di clinici visionari guidati dal professor Martelli organizzò a Bologna il primo congresso nazionale, con la consapevolezza pioneristica che la valutazione funzionale del basso apparato urinario meritasse un luogo autonomo di confronto scientifico. A distanza di cinquant'anni esatti, la SIUD torna a riunirsi nel capoluogo pugliese, una città che per storia e tradizione incarna la vocazione all'incontro, allo scambio e al dialogo multidisciplinare. "Il congresso - riferisce la nota Siud - rappresenta il principale punto di riferimento annuale per gli specialisti italiani impegnati nella diagnosi e nella cura delle disfunzioni del basso tratto urinario e del pavimento pelvico, coinvolgendo un panel multidisciplinare di urologi, ginecologi, neurologi, fisioterapisti, ostetriche, infermieri, psicologi e ricercatori". "Celebrare questo traguardo a Bari, proprio nello stesso giorno del primo storico congresso, è una scelta carica di significato. I congressi nazionali Siud custodiscono la storia di quanti hanno dedicato talento e passione a questa disciplina - dichiara Alessandro Giammò, responsabile della Struttura di Neuro-Urologia presso l’Unità Spinale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, e presidente della Siud-. Il programma che abbiamo costruito rispecchia la vitalità, la varietà e la profondità della nostra materia: affronteremo i grandi temi che oggi ridefiniscono l'urodinamica moderna, dagli aspetti ancora controversi alle nuove frontiere della chirurgia, fino all'intelligenza artificiale applicata alla diagnostica funzionale". Il programma scientifico di altissimo livello si focalizzerà sull'innovazione tecnologica e clinica. Ampio spazio sarà dedicato all'introduzione dell'intelligenza artificiale e della robotica in urologia funzionale, passando per l'applicazione della medicina di precisione nei casi complessi di neuro-urologia, fino alle strategie cliniche e riabilitative mirate al concreto miglioramento della qualità della vita dei pazienti. I tre giorni di lavori alterneranno sessioni scientifiche ad alta densità di contenuti, letture magistrali affidate a relatori di profilo internazionale, tavole rotonde multidisciplinari e sessioni interamente dedicate ai giovani specialisti, ponendo le basi per la ricerca del futuro. “Come presidente ho l'onore di celebrare un anniversario importante che appartiene a tutta la comunità scientifica italiana – conclude Giammò . Invito tutti i colleghi a partecipare attivamente: insieme possiamo fare la differenza, innovare e guidare il futuro della Società Italiana di Urodinamica, onorando il nostro glorioso passato ma con uno sguardo fermamente lanciato verso il domani". I temi chiave del congresso 2026: Ai & diagnostica - algoritmi avanzati applicati alla diagnostica funzionale urinaria. Robotica e Chirurgia moderna - nuove frontiere chirurgiche nell'urologia funzionale. Medicina di precisione - approcci personalizzati e mirati nei casi complessi di neuro-urologia. Multidisciplinarietà - focus integrati e tavole rotonde per fisioterapisti, infermieri, ostetriche e psicologi.
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HP presenta il nuovo notebook Limited Edition Scuderia Ferrari
(Adnkronos) - Ufficiale l'annuncio del nuovo notebook HP Limited Edition Scuderia Ferrari, formalizzato in concomitanza con il Gran Premio di Monaco 2026 e i cui dettagli sono stati resi pubblici alla scadenza dell'embargo il 4 giugno 2026. Il progetto, frutto di un lavoro congiunto durato quasi due anni tra gli ingegneri di HP Inc. e il Ferrari Design Studio, si traduce in un personal computer con architettura ottimizzata per l'intelligenza artificiale, prodotto in una tiratura limitata e numerata di 4.999 unità globali, una scelta distributiva che si allinea alle politiche di volume controllato tipiche della casa automobilistica di Maranello.
Sotto il profilo dei materiali e dei processi produttivi, lo chassis del dispositivo adotta soluzioni costruttive mutuate direttamente dal comparto delle corse. La sezione inferiore della scocca combina l'impiego della fibra di carbonio con elementi in vetro, una configurazione studiata per rendere visibile l'architettura interna del computer. La struttura principale viene realizzata tramite fresatura a controllo numerico (CNC) ed è sottoposta a un processo di sabbiatura con microsfere di zirconio, completata dalla verniciatura nella tonalità metallizzata Rosso Magma. La gestione dei flussi d'aria e delle pressioni interne si affida a prese di ventilazione tridimensionali sviluppate tramite software di progettazione parametrica, che ottimizzano la geometria delle feritoie per massimizzare il raffreddamento. Per l'area interna, i progettisti hanno implementato un poggia-polsi interamente in vetro che integra un touchpad aptico con profilo retroilluminato attivabile al contatto, seguendo i criteri di ergonomia e immediatezza d'uso derivati dai comandi di guida. L'analisi dell'aspetto manifatturiero e delle scelte industriali evidenzia l'intersezione tra la tecnologia di lavorazione e la precisione geometrica dei componenti. Flavio Manzoni, Chief Design Officer di Ferrari, ha esaminato i presupposti di questa sinergia: “Questo notebook riflette fedelmente il modo in cui Ferrari e HP definiscono una tecnologia di produzione all'avanguardia, dove l'ingegneria avanzata dei materiali e l'artigianalità convergono in un'espressione unica e senza compromessi di prestazioni, precisione, innovazione e design raffinato”.
A questa considerazione si collegano le dichiarazioni di Stacy Wolff, Senior Vice President of Design and Sustainability di HP Inc., il quale ha aggiunto: “L'HP Limited Edition Scuderia Ferrari testimonia ciò che si può ottenere quando due leader del settore uniscono le proprie competenze, offrendo un'esperienza utente straordinaria, tanto efficiente quanto esteticamente curata. Questo rappresenta HP al suo massimo livello: concepito per supportare al meglio il vostro lavoro, con stile”. Il dispositivo include inoltre una custodia protettiva in pelle realizzata da Poltrona Frau, che impiega i medesimi rivestimenti utilizzati per gli abitacoli delle vetture di Maranello, mentre il canale ufficiale di riferimento per le specifiche commerciali rimane raggiungibile all'indirizzo hp.com. Il comparto hardware dello smartphone della gamma PC è configurato per l'esecuzione di carichi di lavoro intensivi e applicativi multimediali che richiedono un'elevata potenza computazionale. Il notebook è equipaggiato con un processore Intel Core Ultra X7 358H, coadiuvato dal modulo grafico integrato Intel Arc B390. Questa piattaforma hardware è in grado di esprimere una potenza complessiva fino a 180 TOPS per accelerare i processi legati ai modelli di intelligenza artificiale locale e garantire la fluidità nelle sessioni d'uso avanzate.
La dissipazione del calore è supportata da oltre 2.000 micro-perforazioni calibrate sulla superficie in vetro tecnico, disposte secondo criteri fluidodinamici per incrementare l'aspirazione dell'aria in sinergia con le ventole interne. L'interfaccia visiva è affidata a un display touchscreen Tandem OLED+ con risoluzione 3K, caratterizzato da un'elevata luminosità di picco per la riproduzione di contenuti multimediali, affiancato da una tastiera con retroilluminazione LED per singolo tasto personalizzabile tramite protocollo RGB. La protezione dei dati aziendali e l'integrità del sistema operativo contro le minacce informatiche sono infine demandate alla suite hardware-enforced HP Wolf Security for Business, che garantisce la resilienza dell'infrastruttura software a livello di firmware.
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Dodge Charger torna in Europa, opzione multi-energia per la storica muscle car
(Adnkronos) - La Dodge Charger festeggia i suoi 'primi 60 anni' e torna in Europa con una nuova generazione che conferma lo spirito, il carattere e il DNA orientato alle prestazioni che hanno sempre definito questo modello. Introdotta nel 1966 durante l’epoca d’oro delle muscle car, la Charger si distingueva per la sua silhouette fastback, l’abitacolo orientato al guidatore e i potenti motori V8 che hanno definito un’epoca. Nel corso delle generazioni, questo modello ha superato i confini del mondo automobilistico per diventare un’icona culturale globale. Le sue apparizioni in film e serie televisive leggendarie come Bullitt e la saga Fast & Furious hanno consolidato il suo status ben oltre la strada. Allo stesso tempo, modelli iconici come la Charger Daytona hanno dimostrato la costante ricerca di velocità ed efficienza aerodinamica da parte di Dodge, rafforzando il legame del modello con il mondo delle competizioni e delle prestazioni. Oggi, la Dodge Charger reinterpreta la sua eredità in chiave moderna, combinando elementi di design iconici — come l’assetto largo e le proporzioni dinamiche — con tecnologie avanzate. Con un approccio multi-energia, la nuova Charger offre sia versioni con motore a benzina SixPack sia modelli Daytona completamente elettrici, garantendo diversi modi di vivere le prestazioni Dodge senza compromessi. La gamma multi-energia proposta in Europa comprende Dodge Charger R/T da 420 CV con motore SixPack , a Scat Pack da 550 CV, con motore SixPack 3.0L twin-turbo ad alte prestazioni (H.O.), il più potente della famiglia Hurricane in produzione, cui si aggiungono le due elttriche Daytona R/T da 536 CV e Daytona Scat Pack da 670 CV — quest'ultima la muscle car AWD più rapida e potente nella versione elettrica. "Riportare Charger in Europa rappresenta un momento significativo per il brand", ha dichiarato Fabio Catone, Head of Brand Dodge per l’Europa. "Significa riproporre un nome iconico americano a clienti che apprezzano carattere e autenticità. Charger è sempre stata sinonimo di distinzione, ed è proprio questo atteggiamento che definisce il suo ritorno".
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Dieta salvacuore, ecco cosa mangiare per fare il pieno di flavanoli antiossidanti
(Adnkronos) - 'Uno non vale uno' quando in gioco c'è la salute del cuore. La regola che prescrive di consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura funziona soltanto se si scelgono i vegetali giusti, e la stragrande maggioranza delle persone ancora non lo fa. Sollevano il problema gli autori di un maxi-studio pubblicato sulla rivista 'Food and Function', che ha coinvolto scienziati inglesi dell'università di Reading e americani della Harvard Medical School, dell'università della California di Davis (Uc Davis) e della multinazionale del settore agroalimentare Mars, Inc. Attraverso la misurazione di specifici biomarcatori, i ricercatori hanno monitorato la dieta di oltre 30mila persone fra Regno Unito e Usa, scoprendo che - anche fra chi mette in tavola le 5 porzioni quotidiane di frutta e verdura, e incluso chi segue linee guida standard per una sana alimentazione come la guida Eatwell del servizio sanitario nazionale britannico - meno di 1 persona su 5 raggiunge l'apporto di flavanoli antiossidanti che si è dimostrato in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache. Dai frutti di bosco ai legumi, dalle mele (rigorosamente con la buccia) alle prugne o alle ciliegie, il tutto accompagnato da tè verde, gli scienziati mappano dunque gli ingredienti 'doc' della dieta antiossidante salvacuore. "I flavanoli possono ridurre significativamente il rischio di morire per malattie cardiovascolari, ma solo se se ne consuma una quantità sufficiente - spiega Javier Ottaviani (Mars Edge e UcDavis), autore principale dello studio - La maggior parte delle persone presume che mangiare molta frutta e verdura sia sufficiente, ma questa ricerca dimostra che le scelte specifiche contano molto più della quantità totale. Aggiungere una manciata di more, una mela intera o bere una tazza di tè verde durante i pasti potrebbe fare una reale differenza nella quantità di questi composti benefici che si consumano e si assorbono attraverso la dieta", suggerisce l'esperto. Precedenti ricerche tra cui Cosmos, descritto come "il più ampio studio clinico sui flavanoli", hanno rilevato che "un'assunzione giornaliera di 500 mg di flavanoli riduce significativamente il rischio di morire per malattie cardiache", ricordano gli autori del nuovo lavoro, indicando alcune opzioni pratiche per centrare questo 'gol': 500 g di prugne assicurano circa 450 mg di flavanoli; 250 g di mirtilli rossi ne contengono circa 300 mg; 200 g di more circa 250 mg; una tazza da 250 ml di tè verde vale circa 200 mg di flavanoli; 80 g (una piccola manciata) di fave circa 140 mg; 400 g di ciliegie circa 130 mg; una mela media con la buccia (200 g) circa 110 mg di flavanoli; 200 g di fragole circa 90 mg; 150 g di mirtilli circa 80 mg; 40 g di fagioli pinto (pari a 2 cucchiai di prodotto secco) circa 70 mg. In generale, i risultati dello studio sollevano "interrogativi più ampi sull'efficacia delle attuali raccomandazioni dietetiche relative al consumo di frutta e verdura". Raccomandazioni che, secondo i ricercatori "necessitano di una revisione". Commenta Gunter Kuhnle dell'università di Reading: "Il messaggio di consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno è corretto, ma forse dobbiamo riflettere più attentamente su quali 5. Frutta e verdura diverse offrono benefici nutrizionali molto diversi, oltre a vitamine e minerali, e man mano che la nostra conoscenza di questi composti cresce si apre la possibilità di rendere le linee guida dietetiche più specifiche ed efficaci. Questa ricerca rappresenta un passo avanti nella comprensione di come ciò potrebbe concretizzarsi nella pratica".
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"Basta demonizzare il burro e i formaggi", il nuovo libro del cardiologo Calò che abbatte i luoghi comuni a tavola
(Adnkronos) - Il burro? "Basta demonizzarlo, come abbbiamo fatto per troppo tempo con i grassi"; i formaggi? "Specie quelli capra e pecora fanno molto bene al microbiota". Ma soprattutto "guardiamo di più alla qualità degli alimenti più che alla tipologia". Il cambio di paradigma sull'alimentazione e la dieta mediterranea arriva da Leonardo Calò, professore ordinario di Cardiologia all'università del Foro Italico di Roma, che torna in libreria con il nuovo libro 'Il paradosso del grasso' (Vallardi). "Quando la maggior parte delle persone sente la parola 'grasso', la mente corre immediatamente a immagini di cibo unto, arterie ostruite o accumuli adiposi indesiderati. Questa reazione istintiva è comprensibile, ma rappresenta una delle più grandi semplificazioni della scienza nutrizionale moderna", scrive Calò nell'introduzione al saggio e all'Adnkronos Salute spiega come "per troppo tempo abbiamo demonizzato i grassi, ma in passato l'abbiamo fatto per i carboidrati e poi la 'guerra' allo zucchero. I grassi però sono fondamentali per la salute del cervello". "Il problema della dieta moderna, ricca di cibi processati, snack e oli vegetali industriali, è che abbiamo assunto una quantità spropositata di 'incendiari' (Omega-6) e pochissimi 'pompieri' (Omega-3). Il rapporto tra Omega-6 e Omega-3 nella dieta dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori era probabilmente di 1:1. Oggi, nel mondo occidentale, questo rapporto è schizzato a 15:1, 20:1 o addirittura 25:1. E' come avere una città con venti squadre di incendiari e una sola squadra di pompieri - analizza lo specialista nel libro - Il risultato è un'infiammazione che non si risolve mai, un fuoco che cova perennemente sotto la cenere: l'infiammazione cronica di basso grado, oggi riconosciuta come il motore silenzioso di quasi tutte le malattie croniche moderne, dalle patologie cardiovascolari al diabete, dalle malattie autoimmuni alla depressione". "Le membrane cellulari sono fatte di grasso - ricorda Calò - Se noi assumiamo, in modo sbilanciato, troppi carboidrati, queste si irrigidiscono e si potrebbe compromettere il sistema di comunicazione cellulare. I grassi 'buoni', come l'acido oleico o gli Omega-3, sono alla base della dieta mediterranea. Pensiamo alle nocciole, alle mandorle, alle noci, all'olio extravergine d'oliva, al pesce azzurro. L'olio d'oliva ha proprietà magiche, ma dobbiamo sempre chiederci che olio stiamo comprando. L'alta qualità ha un prezzo, ma ci garantisce una prodotto indiscutibile. Lo stesso discorso si deve fare per il burro - continua il cardiologo - Deve essere un prodotto di qualità e allora si può mangiare senza problemi e non muore nessuno. Il paradosso è che lo abbiamo demonizzato per preferire prodotti come i crackers o le fette biscottate, pieni di zucchero, carboidrati e sverniciati di grassi 'cattivi'". Il libro nella parte finale raccoglie anche un ricettario scientifico: "Ogni ricetta in questa sezione è stata sviluppata non solo per essere deliziosa - assicura l'autore - ma anche per fornire un profilo lipidico ottimale basato sulle più recenti evidenze scientifiche. Ho calcolato attentamente il contenuto di grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi di ogni piatto, insieme al rapporto Omega-6/Omega-3 e al contenuto di antiossidanti protettivi. Questo non è un semplice ricettario: è un laboratorio culinario dove la scienza nutrizionale incontra il piacere gastronomico. Ogni ricetta include note mediche specifiche, varianti per diverse esigenze di salute e suggerimenti per ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti", scrive Calò che promuove l'avocado nella dieta, ad esempio: "Potrebbe essere considerato sia un’alternativa sia un complemento all’olio d’oliva, offrendo una diversa forma di grassi monoinsaturi". "C'è molta confusione in termini di differenti tipi di approcci alle diete, abbiamo avuto la fase del digiurno, quella degli zuccheri, le diete iperproteiche - osserva l'esperto - Credo che alla fine abbia ragione Ippocrate, serve equilibrio. Controlliamo la provenienza dell'alimento, cerchiamo di essere consumatori attenti, per troppi anni c'è stata una spinta commerciale a non spendere troppo nel mangiare, ma la qualità può cambiare la nostra alimentazione". Da cardiologo, un consiglio finale per chi volesse cambiare registro a tavola e non solo? "Camminare sempre - chiosa Calò - soprattutto in mezzo alla natura perché respiriamo sostanze che ci fanno bene. Camminare un'ora e mezza al giorno, soprattutto dopo i pasti - colazione o cena - fa crollare l'insulina e la glicemia. Studi confermano che è un'attività che allunga la vita, quindi basta davvero poco".
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Da cellulari modalità aereo a perlage e roaming bar, il matrimonio che non ti aspetti
(Adnkronos) - Torna in autunno il Salone internazionale della sposa con tante idee per realizzare i sogni delle coppie. In mostra le soluzioni delle diverse categorie merceologiche che compongono il settore wedding, tra sfilate e tendenze. Novità di quest’anno la sezione dedicata ai pat, i prodotti agroalimentari tradizionali, con area food e cooking show. Le migliori soluzioni per il giorno del sì, tra tante novità e tendenze del mondo wedding, proposte da 300 espositori: tornain autunno Romasposa, il Salone Internazionale della Sposa che nel 2026 giunge alla sua 62a edizione e porta in mostra a La Nuvola, dal 30 ottobre al 1 novembre, tante idee per realizzare i sogni delle coppie. Romasposa è da oltre 30 anni uno degli appuntamenti più amati e attesi del calendario fieristico, perché è l’occasione imperdibile per scoprire in poco tempo e in un solo luogo le migliori soluzioni delle diverse categorie che compongono il settore wedding, tra location, intrattenimento, addobbi, bomboniere, abiti, acconciatura, make-up, foto, autonoleggi e viaggi di nozze. In mostra alla fiera a Roma oltre 2000 brand dedicati al mondo dei matrimoni e rappresentanti 15 settori merceologici differenti, un’opportunità per ricevere consigli che soddisfano le richieste più diverse, dal galateo al look di futuri sposi e invitati, in un viaggio a 360° nel mondo del wedding. Ricco il calendario delle sfilate della fiera della sposa, sotto la Nuvola di Fuksas, con più di 1000 abiti in passerella realizzati sapientemente da atelier nazionali e internazionali, con modelli per la regina delle nozze, per lo sposo e da cerimonia. Nell’area Wed academy tornano le creazioni innovative per un matrimonio unico e ricercato, un laboratorio di idee dove professionisti e artisti del mondo del settore wedding accompagnano gli sposi alla scoperta di tutto il potenziale immaginabile per il giorno del sì in una vera e propria accademia di stile dedicata al rito nuziale “Oltre 20mila - sottolinea il presidente Ottorino Duratorre - sono stati i visitatori nel 2025 RomaSposa è una manifestazione che da sempre cattura altissima partecipazione da parte di pubblico e operatori del settore per l’alta qualità e la grande professionalità dei servizi offerti per il giorno delle nozze, proposte da espositori provenienti da diverse parti di Italia. Presenti anche le imprese del territorio, con la partecipazione della Camera di commercio di Roma e de La Regione Lazio. La 62a edizione porterà creatività e gusto, all’interno di un progetto iconico come il Roma convention center La Nuvola, che ben rappresenta l’ingegno e il saper fare italiano. Il ricco calendario di sfilate, l’evento nell’evento di Romasposa, permetterà di vedere indossati abiti di altissima sartorialità e originalità, vanto della tradizione del Made in Italy che tutto il mondo ci riconosce”. Nell’anno in cui la cucina italiana è stata ufficialmente dichiarata Patrimonio culturale immateriale dell'umanità UNESCO, non può mancare nella fiera di Roma dedicata ai matrimoni un occhio di riguardo al food: a Romasposa 2026 è in programma un’area dedicata ai ap, i prodotti agroalimentari tradizionali apprezzati per la loro unicità in tutto il mondo. Il riconoscimento - un traguardo storico che premia l'intero sistema gastronomico nazionale per i suoi valori di convivialità, rispetto delle materie prime e diversità bioculturale – rappresenta perfettamente l’attenzione oggi sempre più riservata nei matrimoni alla cerimonia, che deve essere un'immersione nella cultura e nell'enogastronomia del territorio. La richiesta delle coppie è di sorprendere i propri ospiti con menù di alta qualità, ricchi di sapori autentici e genuini, che sappiano soddisfare i palati e suscitare curiosità per la riscoperta di ricette tradizionali, in un inno al gusto e alla storicità del piatto. Un legame con il passato che si ripercuote anche nella scelta del luogo in cui celebrare e festeggiare le nozze, per cui molto apprezzate sono ville storiche e castelli, vigneti e agriturismi, resort sul mare o sui laghi, fino a un'esperienza fiabesca in borghi medievali e giardini. Nell’area riservata al food, operatori e produttori proporranno ai futuri sposi le loro prelibatezze attraverso esposizione e cooking show, con tante idee per realizzare eventi indimenticabili per gusto e autenticità. In vista del matrimonio estivo, ogni elemento avrà un carattere deciso e contribuirà a rendere l'atmosfera suggestiva: perle, bouquet da sposa in formato XXL dai colori accesi, allestimenti con tessuti in seta e velluto, abiti da sposa con corpetti seducenti e vestiti da sposo con pattern e accessori che confermano ancora una volta il ritorno dello stile dandy. A dirlo Matrimonio.com che ricorda come il 2026 è sicuramente l’anno della dualità: da un lato abbiamo matrimoni minimalisti, sobri ed eleganti; dall’altro, il grande ritorno dello stile rococò, rivisitato in chiave glam con elementi creativi e spettacolari. Sebbene possano sembrare due mondi opposti, riescono ad intersecarsi perfettamente, creando atmosfere idilliache. Il matrimonio minimal è un classico intramontabile, adatto alle coppie che amano distinguersi per l’eleganza sofisticata senza eccessi. Già presente nelle tendenze matrimonio 2025, questo trend viene riconfermato dai professionisti del settore nozze anche per il 2026. Abiti da sposa semplici con linee pulite, bouquet con un solo fiore e XXL che rendono il bridal look magnetico, location allestite con specchi e drappeggi. Una cerimonia minimal è tutt'altro che noiosa, in questo stile ogni dettaglio diventa protagonista e incanta per la sua bellezza autentica. Il 2026 ha visto emergere una tendenza che celebra lo stile minimalista in tutto il suo fascino, una nuova tipologia di bouquet da sposa semplice ma con la caratteristica esclusiva 'one big flower', ovvero composto da un unico fiore di dimensioni maxi. Il bouquet da sposa con un solo fiore conquista non solo per l’effetto wow, ma anche per l'eleganza che porta con sé. Il bouquet da sposa si fa XXL e diventa il vero protagonista del look nuziale della sposa Gen Z. Composizioni glamour in formato maxi e una palette di forte impatto che trasformerà ogni singolo fiore in un racconto di stile e personalità. La gamma di colori sarà variopinta e i fiori che andranno per la meglio saranno le immancabili peonie, dalie e ortensie impreziosite dai rami di eucalipto. Ma se il minimalismo non piace ci si può scegliere il fascino del rococò glam: un concetto di lusso moderno che nasce dal barocco, molto in voga negli ultimi anni nel mondo delle nozze, che punta tutto su un leitmotiv pittoresco e la voglia di brillare che non deve mai mancare in un matrimonio. Uno stile che si distingue per il gusto e la spettacolarità e destinato a lasciare un segno nei matrimoni 2026 con un’ondata di eleganza eccentrica che si tradurrà in adorni che ricordano il fasto di un tempo, come ad esempio gli allestimenti color oro o argento, lampadari di cristallo, tessuti con arabeschi floreali, imponenti torri di champagne e tanto altro. Gli abiti nuziali, invece, saranno sapientemente confezionati in versione moderna e glamour con tessuti pregiati come il raso e lurex e presenteranno dettagli esclusivi come fiocchi, balze, merletti e piume. E per le coppie che vogliono terminare il ricevimento in bellezza con una wedding cake stilosa che richiami l'opulenza dell'arte barocca, la torta matrimonio in stile rococò glam è senza dubbio la scelta più azzeccata. Viene elaborata con impasti soffici farciti con deliziose creme e decorata con meringhe, donuts, macarons, glassature a specchio e fiori commestibili dall'effetto iperrealistico. A renderla unica sono i dettagli artistici - ghirlande e ornamenti in pasta di zucchero - che solo l’abilità dei migliori pastry chef del settore wedding riesce a trasformare in autentiche opere d’arte all'altezza di un giorno memorabile come quello delle nozze. Se i futuri sposi sognano delle nozze ispirate alla Francia del XVIII secolo ma con un’allure tutta moderna, il matrimonio rococò revival porta in scena elementi vintage dall’eleganza senza tempo che danno vita ad un’atmosfera romantica. Sono davvero numerosi gli elementi tipici del matrimonio barocco che possono donare un tocco fiabesco alle vostre nozze, ogni piccolo dettaglio di questo stile diventa 'instagrammabile' e cattura per la sua intensa vena romantica: candelabri voluminosi sui toni dell'oro, tappezzerie in velluto e seta con ricami artigianali, composizioni floreali variopinte da set cinematografico, calici intarsiati con motivi arabeschi, lampadari a sospensione in cristallo, decorazioni murali con fil rouge naturale. Gli specchi non saranno dei semplici elementi per decorare gli spazi, ma diventeranno dei veri e propri alleati per conferire profondità agli spazi. Verranno disposti nelle varie zone in cui si svolgerà il ricevimento e spesso avranno anche una funzione di tableau de mariage. Per quanto riguarda la mise en place, invece, la parola d’ordine sarà sobrietà, il banchetto nuziale si contraddistinguerà per i tovagliati naturali con dettagli botanici, runner in stile country, tocchi di natura viva e i richiami al mondo marino. Il 2026 è l’anno dei tessuti, in particolar modo quelli drappeggiati che cadono in maniera fluida e delicata sull’altare, i veli che conferiscono un aspetto candido agli spazi della cerimonia e del banchetto e, dulcis in fundo, le tende che trasformano la pista da ballo in un set cinematografico. E non finisce qui, il draped style sarà accompagnato da fiori e palloncini che daranno vita ad un’atmosfera incantata. Sono sempre più numerose le coppie che chiedono ai propri invitati di mettere i cellulari in modalità aereo per vivere i momenti più salienti del matrimonio senza distrazioni. Nasce così il matrimonio unplugged, una tendenza che ha l’obiettivo di frenare, almeno per qualche ora, l’overconnessione. A catturare gli attimi più salienti e a condividerli in tempo reale sui social ci sarà un wedding content creator, un professionista che si incaricherà di produrre contenuti creativi e di interagire con i propri followers. Ma, assicura Matrimoni.com, per tutti quegli invitati che proprio non riescono a rinunciare al piacere di scattare foto durante la cerimonia, ci saranno tante welcome bag con macchine fotografiche colorate usa e getta e altri indispensabili per la giornata. Per le coppie che hanno a cuore la sostenibilità e l'ambiente, un'alternativa alle fotocamere usa e getta può essere un photobooth con polaroid e gadget divertenti che gli ospiti potranno utilizzare per scattare delle foto istantanee. Un corner creativo in cui tutti potranno fare un tuffo nel passato e vivere un'esperienza tecnologica alternativa. Un'altra novità è rappresentata dalle perle. La leggenda dice che le perle portano lacrime? E invece i matrimoni 2026 le incoronano come simbolo delle nozze, rompendo totalmente i canoni convenzionali. Le perle saranno presenti non solo nei gioielli, ma soprattutto negli outfit nuziali e nell’allestimento della cerimonia. Il perlage irradierà ogni singolo elemento delle nozze conferendogli un mood sofisticato, lo vedremo infatti nelle ghirlande che impreziosiscono l'altare, nelle decorazioni con perle nella zona del ricevimento, sui calici per lo champagne e sui tavoli del banchetto. Ma cosa si intende per bouquet da sposa con perle? Dall’effetto voluminoso della classica nebbiolina riprodotta esclusivamente con sole perle, ai bouquet cascata perle e fiori, alle composizioni artistiche con tulle e fiori freschi, fino agli intrecci di fili di perle con calle stabilizzate. Anche nei look sposa le perle saranno un vero e proprio must have, e verranno intese non più come semplici dettagli ma come protagoniste assolute. Le vedremo ricamate su strati di tulle leggero, chiffon o sul mikado, lungo l’abbottonatura posteriore dell'abito, sulle scarpe e gli accessori, come collane e orecchini di perle sposa, trasformando il bridal look in un inno di luce. E per chi punta all'effetto teatrale si possono inserire nella zona in cui avrà luogo la funzione, civile o religiosa, nella sala del banchetto mediante fili di perle in formato maxi, nelle composizioni floreali collocate nei punti più strategici degli spazi e anche nelle stoviglie, come ad esempio sui calici, tovaglie e segnaposto. Un’altra delle tendenze matrimonio più innovative del 2026 è il roaming bar. Il banchetto nuziale diventa dinamico e i bar saranno in movimento, questo fa sì che commensali possano degustare le pietanze mentre si chiacchiera o si assiste ad uno show musicale. Il personale di sala porterà nelle varie aree della location stuzzichini e degustazioni di ogni tipo, oltre a quel pizzico di originalità che non guasta mai. Ultima, ma non meno importante novità è il photo booth matrimonio: servizio di intrattenimento che consiste in un angolo allestito con un particolare sfondo, diversi gadget da indossare (detti 'props') e macchine fotografiche istantanee con le quali gli ospiti possono scattarsi divertenti fotografie che potranno portare a casa e/o attaccare su un eventuale guestbook di nozze. Spesso, però, si tratta anche di una cabina fotografica, in pratica quella che si usa per le fototessere ma molto più tecnologica, che dà la possibilità di cambiare sfondi digitalizzati e di condividere le immagini sui social. Sono corner, assicura Matrimoni.com, con tutto l'occorrente per scattarsi foto con l'intento di animare la giornata delle nozze. Ciò che c'è di positivo, oltre al divertimento, è che si tratta di un angolo molto semplice da allestire - e pertanto non troppo dispendioso - e che gli ospiti potranno utilizzare in totale autonomia e tutte le volte che vorranno. La luna di miele continua a evolversi, insieme agli sposi che oggi esprimono età, esigenze, abitudini e aspettative sempre più differenziate. Cambiano le disponibilità di spesa, i tempi della prenotazione, il livello di personalizzazione richiesto e il tipo di esperienza desiderata. Da questa evidenza prende forma la III edizione dell’Osservatorio viaggi di nozze di Cartorange, un’analisi costruita su un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025 e che restituisce una fotografia concreta e attuale del mercato honeymoon in Italia: chi parte, quanto investe, quando sceglie di viaggiare, quali formule privilegia e come cambiano comportamenti e priorità da una generazione all’altra. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme. A rafforzare l’analisi è anche la specificità del punto di osservazione: Cartorange presidia dal 1998 il segmento dei viaggi di nozze, con un approccio consulenziale e tailor made, interpretando dall’interno un mercato ad alta personalizzazione, in cui il dato rilevato acquista ancora più valore perché nasce da un’esperienza diretta, continuativa e specializzata. Dichiara Gianpaolo Romano, amministratore delegato di Cartorange: “Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato”. Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%. Il quadro che emerge è un comparto ancora fortemente trainato dalla generazione oggi dominante nel mercato honeymoon, ma sempre più influenzato dall’ingresso di sensibilità, aspettative e modelli di consumo nuovi. Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza. A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Il divario negli investimenti sembra riflettere, ancora una volta, approcci differenti al viaggio: le generazioni più mature investono maggiormente in comfort e qualità dei servizi, mentre i più giovani puntano a costruire esperienze ricche e personalizzate con una maggiore attenzione al budget. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13. Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio. Se le generazioni interpretano il viaggio di nozze in modi sempre più diversi, restano però alcuni elementi comuni che attraversano il mercato e si confermano nel tempo. L’Osservatorio mostra innanzitutto una forte continuità nei principali indicatori del mercato. Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Le due settimane restavano la formula di riferimento, capace di tenere insieme scoperta, qualità dell’itinerario e momenti di relax. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Una flessione contenuta ma significativa, considerando il generale aumento dei costi nel settore turistico, che suggerisce un consumatore più attento nel calibrare investimento e aspettative, senza rinunciare alla qualità del viaggio. Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio. Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva. La luna di miele si costruisce oggi come un’esperienza composita, in cui itinerario e relax si combinano in modo sempre più calibrato sulle aspettative della coppia. Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento. La luna di miele viene quindi collocata sempre più spesso in finestre percepite come favorevoli, non necessariamente coincidenti con i picchi turistici tradizionali.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale. L’Osservatorio mostra come la luna di miele stia diventando uno specchio preciso delle trasformazioni sociali, anagrafiche e culturali in atto. Se in passato il viaggio di nozze seguiva modelli relativamente omogenei - per durata, destinazioni, stagionalità e tipologia di esperienza - oggi il mercato appare sempre più frammentato e plurale, e l’idea stessa della luna di miele standardizzata è stata superata. Cambiano i tempi di vita delle coppie, a partire dal momento in cui ci si sposa, la disponibilità di spesa e il significato stesso attribuito al viaggio di nozze. La luna di miele resta un’esperienza ad alto valore emotivo, ma viene interpretata secondo logiche differenti: c’è chi privilegia viaggi lunghi e articolati, chi investe maggiormente in comfort ed esclusività e chi, invece, sceglie itinerari iconici oppure punta su formule più originali e meno convenzionali. Oggi non esiste più un unico modello dominante di luna di miele: il mercato honeymoon si struttura attorno a scelte sempre più diverse, espressione di valori, priorità e stili di consumo differenti. E' in questa pluralità, particolarmente visibile anche sul piano generazionale, che si coglie uno dei cambiamenti più significativi del mercato.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi. Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto. “L’Osservatorio di quest’anno - conclude l’amministratore delegato - ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. E' in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per Cartorange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti”. (di Sabrina Rosci)
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Spyro the Dragon, il ritorno del draghetto viola
(Adnkronos) - Il panorama dei platform tridimensionali si appresta a riaccogliere uno dei suoi protagonisti storici. Activision e lo studio di sviluppo Toys for Bob hanno infatti ufficializzato i dettagli relativi a Spyro the Dragon 4, intitolato ufficialmente Spyro: A Realm Beyond. Il progetto segna il ritorno del celebre draghetto viola in un'avventura completamente originale a quasi due decenni di distanza dall'ultimo capitolo inedito, interrompendo un lungo digiuno interrotto soltanto dall'operazione nostalgia della trilogia rimasterizzata del 2018. Il lancio sul mercato è previsto per la primavera del 2027 e coprirà una gamma estesa di piattaforme, che include PlayStation 5, Xbox Series, PC e il successore di Nintendo Switch. Dal punto di vista del gameplay, l'elemento di maggiore discontinuità rispetto al passato è rappresentato dall'evoluzione delle meccaniche di movimento. Gli sviluppatori hanno infatti abbandonato la storica limitazione della planata e i livelli di volo circoscritti, introducendo per la prima volta un sistema di volo libero e completo all'interno delle mappe di gioco. Questa nuova dinamica aerea permetterà ai giocatori di esplorare scenari sviluppati in verticale, concatenando acrobazie, picchiate e virate strette per superare gli ostacoli ambientali e combattere le minacce. La trama vedrà il protagonista bloccato in una dimensione sconosciuta e costretto a rimandare i piani per il ritorno a casa a causa dell'improvvisa invasione dei cosiddetti Scavs, una fazione nemica che minaccia la sopravvivenza del regno. Per garantire una continuità identitaria all'opera, la produzione ha confermato il ritorno dello storico doppiatore Tom Kenny per la voce del protagonista nella versione originale. Ulteriori dettagli sulle dinamiche di gioco e sulle novità strutturali verranno rilasciati nel corso dei prossimi mesi.
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Atlus annuncia ufficialmente Persona 6 su PC e console
(Adnkronos) - La divisione ATLUS di SEGA ha rotto gli indugi annunciando ufficialmente lo sviluppo di Persona 6, confermando l'uscita del titolo su PlayStation 5, Xbox Series e PC, tramite le piattaforme Steam e Microsoft Store. Sebbene l'editore non abbia ancora comunicato una finestra di lancio precisa, i primi dettagli confermano la volontà di mantenere intatta la formula che ha decretato il successo planetario del franchise, capace di superare i trenta milioni di copie vendute in tutto il mondo dalla sua nascita. Il nuovo capitolo si presenterà come un'avventura completamente indipendente, slegata dalle vicende narrative dei predecessori e caratterizzata da un cast di personaggi inedito. La struttura di gioco si poggerà nuovamente sulla collaudata alternanza tra la normale routine scolastica nel Giappone contemporaneo, fatta di relazioni sociali, amicizie e legami sentimentali, e l'esplorazione notturna di una realtà parallela dominata da fenomeni occulti e leggende urbane. Gli sviluppatori hanno sottolineato come il titolo sia stato concepito per rappresentare il perfetto punto d'ingresso anche per chi si avvicina alla serie per la prima volta, nonostante i trent'anni di storia del brand, nato originariamente nel 1996 come spin-off della saga Shin Megami Tensei.
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