Perché la nuova Siri AI di iPhone non arriverà in Europa

(Adnkronos) - La conferenza degli sviluppatori Apple di quest'anno ha sancito una rottura che rischia di durare anni. Il colosso californiano ha annunciato che Siri AI, la novità principale del nuovo sistema operativo, non debutterà nell'Unione Europea il prossimo settembre. Non si tratta di un ritardo tecnico legato alla localizzazione linguistica, ma di una scelta strategica dettata dall'incompatibilità radicale tra l'architettura del software e l'applicazione del Digital Markets Act da parte della Commissione Europea. I vertici di Cupertino, guidati dal responsabile del marketing Greg Joswiak, hanno espresso una posizione netta, definendo la situazione come l'esempio più palese di un'interpretazione estrema delle norme comunitarie. Al centro della disputa c'è l'obbligo di garantire l'interoperabilità. Secondo i regolamenti europei, Apple dovrebbe concedere agli assistenti virtuali concorrenti, come Google Gemini o ChatGPT, lo stesso identico livello di integrazione nel sistema operativo concesso a Siri. Una richiesta che per la casa di Cupertino è impraticabile per ragioni di sicurezza. La nuova Siri funziona infatti attraverso un indice semantico locale che scansiona comunicazioni, messaggi, foto e dati personali dell'utente per poter rispondere in modo contestuale. Aprire queste porte ad applicativi di terze parti, secondo i tecnici della Mela, significherebbe esporre i dati sensibili a potenziali monetizzazioni pubblicitarie o accessi non autorizzati. I tentativi di mediazione sono falliti mesi fa. Apple aveva proposto a Bruxelles una soluzione intermedia definita Trusted System Agent, un sistema di controllo per fare da filtro agli assistenti terzi mantenendo gli standard di sicurezza della casa. La Commissione ha respinto la proposta, ritenendo illegale il lancio del servizio senza una totale e immediata apertura alla concorrenza. Di conseguenza, lo sviluppo per il mercato europeo è stato congelato. Mentre sui sistemi operativi non regolati dal DMA, come Mac e Apple Vision Pro, le funzioni saranno accessibili, su iPhone e iPad l'Europa rimarrà ferma alla versione classica del software. La limitazione per gli utenti europei non riguarderà comunque l'intero pacchetto dei servizi. Tutte le altre funzionalità legate ad Apple Intelligence, dagli strumenti di scrittura alla modifica avanzata delle immagini fino alle funzioni di Image Playground, saranno disponibili fin dal primo giorno anche nei paesi dell'Unione. Il problema resta circoscritto all'assistente vocale e alla sua capacità di attingere al contesto personale. Il mercato europeo si trova così in una posizione d'attesa, con una barriera normativa che per la prima volta blocca l'evoluzione del prodotto di punta di Cupertino, definendo un precedente importante nei rapporti tra big tech e legislazione continentale. 
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Tales of Arise: Beyond the Dawn su Switch 2, la recensione

(Adnkronos) - Il debutto di Tales of Arise su Switch 2 rappresenta l'occasione ideale per recuperare un capitolo significativo della storica saga di Bandai Namco. Ambientato sul pianeta Dahna, sottomesso e reso in schiavitù dalla vicina Rena, il titolo segue le vicende di Maschera di Ferro, un misterioso schiavo privo di memoria e insensibile al dolore. Il suo destino si intreccia con quello di Shionne, una donna di Rena che, al contrario, ferisce chiunque la tocchi. Sebbene l'espediente dei poteri speculari funzioni, la scrittura dei rapporti tra i due protagonisti soffre di repentini e poco coerenti cambiamenti di tensione. La solidità della trama principale viene comunque preservata grazie all'eccellente caratterizzazione dei comprimari che si uniscono progressivamente al gruppo. La struttura di gioco si rivela estremamente lineare, lontana dalle dinamiche open world e focalizzata su una progressione guidata all'interno di mappe segmentate. La scarsità di missioni secondarie e un livello di sfida tarato verso il basso azzerano la necessità di sessioni prolungate di potenziamento, favorendo un ritmo narrativo incalzante. La gestione della mappa, divisa in brevi sezioni separate da caricamenti, complica talvolta l'orientamento all'interno degli insediamenti cittadini, pur non inficiando la progressione nelle aree esterne. Il sistema di personalizzazione rimane accessibile, limitandosi a un albero delle abilità lineare e ad aggiornamenti standard per l'equipaggiamento di ciascuna regione. Il sistema di combattimento in tempo reale si sviluppa all'interno di arene dedicate e guadagna spessore con l'ampliamento del cast di personaggi. L'efficacia degli scontri risiede nella sinergia tra le abilità uniche dei compagni, utili per spezzare le difese nemiche o interrompere gli incantesimi avversari, trasformando i duelli in una gestione dinamica di tempistiche e combo. L'ottimizzazione per Switch 2 restituisce un'immagine pulita sia in modalità fissa che portatile, valorizzando lo stile grafico originario che richiama l'effetto di un dipinto in movimento. Il limite principale della conversione risiede nella stabilità del frame rate, che manifesta fluttuazioni evidenti pur mantenendosi generalmente sopra la soglia dei trenta fotogrammi al secondo. Nonostante l'assenza di un limite prestazionale fisso, il comparto visivo beneficia della ricchezza di dettagli inseriti nei singoli scenari, confermando il valore di un'esperienza GDR compatta e focalizzata sulla narrazione. 
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Reolink rivoluziona la sicurezza smart, arriva la serie OMVI a tripla lente

(Adnkronos) - Reolink, leader globale nell’innovazione delle tecnologie video intelligenti, ha lanciato ufficialmente sul mercato la serie OMVI, una rivoluzionaria linea di telecamere caratterizzata da un inedito sistema a tripla lente progettato per azzerare i punti ciechi e offrire una copertura panoramica completa a 360°. Presentata in anteprima lo scorso 19 maggio a Monaco di Baviera, la gamma OMVI unisce una doppia lente superiore fissa a una lente inferiore motorizzata Pan-Tilt, introducendo sofisticate funzioni di tracciamento automatico e intelligenza artificiale locale avanzata. Accanto a questa linea ad altissime prestazioni, l'azienda ha svelato anche la nuova serie Power-Efficient sviluppata in stretta collaborazione con Qualcomm, una gamma di videocamere e citofoni wireless a batteria concepiti per garantire un'autonomia senza precedenti e un'installazione immediata in qualsiasi contesto. Il cuore tecnologico della serie OMVI risiede nella perfetta cooperazione tra le sue ottiche. La parte superiore del dispositivo ospita una telecamera panoramica a doppia lente che assicura una visione d'insieme continua e grandangolare sull'intera area da monitorare. Subito sotto, una lente Pan-Tilt (PT) indipendente si occupa di catturare i dettagli più ravvicinati e di seguire i soggetti in movimento. Questa architettura integrata supera i limiti delle tradizionali telecamere motorizzate: anche quando l'ottica inferiore si sposta per inseguire un bersaglio, la panoramica superiore resta attiva e visibile, garantendo che nessun evento circostante passi inosservato. Il coordinamento tra le lenti è affidato alla tecnologia SyncTrack, un algoritmo proprietario che aggancia istantaneamente qualsiasi oggetto o persona rilevata dalla sezione panoramica, trasferendo il tracciamento alla lente inferiore in modo fluido e ininterrotto. La funzione Auto Framing completa l'opera effettuando uno zoom dinamico sul soggetto per mantenerlo costantemente al centro dell'inquadratura e a fuoco fino a quando non esce dalla scena.     Attraverso l'app Reolink o il client desktop, gli utenti godono di un'esperienza visiva immediata, potendo osservare contemporaneamente il flusso panoramico generale e i dettagli ravvicinati del tracciamento, con la possibilità di orientare istantaneamente la lente mobile semplicemente toccando un punto qualsiasi dell'immagine principale. Per rispondere alle esigenze quotidiane di abitazioni e attività commerciali, Reolink ha introdotto i modelli OMVI 3i WiFi e OMVI 3i PoE, due soluzioni gemelle progettate per rendere accessibile il monitoraggio multi-lente avanzato. Entrambi i dispositivi erogano una risoluzione complessiva di ben 18 MP, ripartiti tra i 10 MP della doppia lente panoramica superiore (con un campo visivo di 180° in orizzontale) e gli 8 MP della lente Pan-Tilt inferiore in vera definizione 4K. I due modelli si differenziano principalmente per la flessibilità di installazione: la versione PoE sfrutta un singolo cavo Ethernet per trasmettere sia i dati che l'alimentazione elettrica, garantendo la massima stabilità del segnale su lunghe distanze, mentre la versione WiFi 6 implementa una connettività dual-band a 2.4GHz/5GHz supportata dalla moderna crittografia WPA3, ideale per un posizionamento senza vincoli di cablaggio di rete. Entrambe le varianti presentano una scocca robusta con certificazione di impermeabilità IP66, in grado di resistere a temperature estreme comprese tra i -10°C e i +55°C, e sono predisposte per il montaggio a soffitto, a parete o ad angolo in ampi cortili, giardini, parcheggi e magazzini.    Al vertice assoluto della nuova offerta si posiziona il modello flagship OMVI X16 PoE, un concentrato di ingegneria che ha già conquistato i giurati internazionali ottenendo il CES 2026 Innovation Award e il prestigioso iF DESIGN AWARD 2026. Questo dispositivo eleva le prestazioni a livelli industriali grazie a un sistema a tripla lente da ben 24 MP complessivi, composto da una telecamera panoramica superiore da 16 MP e da una lente inferiore Pan-Tilt 4K da 8 MP dotata di un potente zoom ottico 16×, capace di preservare una nitidezza cristallina sui dettagli più distanti anche alla massima estensione focale. Sorretto da una robusta struttura meccanica a tre motori, l'OMVI X16 PoE permette una rotazione orizzontale continua a 360° e un'inclinazione verticale fino a 95°. Queste specifiche, unite a una velocità di movimento senza pari, lo rendono lo strumento definitivo per la sorveglianza di aree su larghissima scala, siti industriali o contesti ad alta sicurezza dove la precisione millimetrica è un requisito fondamentale. Tutti i modelli della serie OMVI beneficiano dell'esclusiva tecnologia IA ReoNeura, un sistema di intelligenza artificiale integrato direttamente a bordo del dispositivo. L'elaborazione locale dei dati permette di analizzare i flussi video in tempo reale senza alcuna dipendenza dal cloud, azzerando i tempi di latenza e garantendo la totale privacy degli utenti. Gli algoritmi distinguono accuratamente persone, veicoli e animali domestici, riducendo al minimo i fastidiosi falsi allarmi causati da ombre, vento o pioggia, e permettono di configurare regole avanzate come il superamento di una linea virtuale, l'intrusione in un'area o lo stazionamento prolungato. L'architettura ReoNeura introduce inoltre l'innovativa ricerca video locale: digitando una semplice descrizione testuale nell'app, il sistema setaccia i file salvati isolando in pochi secondi le clip pertinenti ed evitando lunghe ricerche manuali. La protezione della proprietà si estende anche alla notte attraverso un sistema di illuminazione versatile, che offre una visione a infrarossi discreta fino a 30 metri oppure una nitida visione notturna a colori alimentata da 8 potenti faretti spotlight LED integrati da 7W (6000K).  
I faretti fungono anche da deterrente attivo, attivandosi istantaneamente insieme a una sirena acustica integrata non appena viene rilevata una minaccia. La gestione dell'archiviazione locale supporta schede microSD fino a 512 GB, i sistemi NVR Reolink, la centralina Home Hub e i protocolli FTP/NAS, escludendo qualsiasi obbligo di abbonamento o costo mensile ricorrente.    In concomitanza con la linea OMVI, Reolink ha inaugurato la serie Power-Efficient, una gamma di videocamere e videocitofoni smart a batteria concepiti per eliminare del tutto i fili e ottimizzare drasticamente i consumi energetici. Grazie all'integrazione strategica del chip Wi-Fi a micro-consumo Qualcomm QCC730, questi dispositivi riducono al minimo lo spreco di energia durante le fasi di standby e trasmissione, garantendo fino al 96% di autonomia in più rispetto agli standard attuali del mercato. La gamma è guidata da due prodotti di punta altamente versatili: 
Argus MagiCam: una telecamera a batteria da 2 MP totalmente wireless, caratterizzata da un design cubico ultracompatto e portatile. Grazie a un pratico sistema di montaggio magnetico, può essere posizionata o spostata in pochi istanti su qualsiasi superficie metallica, offrendo un rilevamento umano accurato direttamente sul dispositivo e un'eccezionale gestione energetica che estende l'autonomia della batteria fino a 9 mesi con una sola carica. 
Video Doorbell (2ª generazione): un videocitofono smart avanzato da 4 MP con un rapporto d'aspetto 1:1, studiato per offrire una visuale verticale completa dei visitatori e dei pacchi depositati davanti alla soglia. Il dispositivo integra un algoritmo IA locale per il rilevamento di persone, veicoli, animali e consegne in tempo reale. Offre un'alimentazione flessibile tramite batteria ricaricabile (fino a 10 mesi di autonomia) o tramite collegamento cablato all'impianto preesistente, modalità che sblocca la registrazione continua h24. La serie Power-Efficient si completa infine con il Video Doorbell SE, un videocitofono WiFi da 3 MP con formato d'immagine 4:3 ottimizzato per il monitoraggio quotidiano degli accessi, e con la nuova telecamera motorizzata da interni E1 Swift, progettata specificamente per aiutare i genitori a vigilare sui neonati e permettere ai padroni di tenere costantemente d'occhio i propri animali domestici.  
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Ai e medicina di precisione per combattere super batteri resistenti, lo studio italiano su quasi 10.000 pazienti

(Adnkronos) - Uno studio italiano dimostra come i dati clinici, l'intelligenza artificilale e la medicina di precisione possano guidare verso una rapida ed efficace scelta della terapia antibiotica. Lo studio, pubblicato sulla rivista 'International Journal of Infectious Diseases', coordinato dall'Idi-Irccs di Roma ed effettuato in collaborazione con università di Salerno, Kelyon, Cnr, Istituto superiore di sanità e università Link di Roma, utilizza un modello basato su machine learning e dimostra che è possibile prevedere con elevata accuratezza la sensibilità agli antibiotici attraverso l'uso di dati clinici e microbiologici raccolti nella pratica ospedaliera quotidiana. "La crescente diffusione dell'antibiotico-resistenza rappresenta una delle più gravi minacce per la salute pubblica a livello globale - si legge nello studio - Ogni ritardo nell'identificazione della terapia antibiotica più efficace può peggiorare gli esiti clinici dei pazienti, aumentare la durata dei ricoveri e favorire la selezione di microrganismi resistenti. Pertanto, prevedere efficacemente e rapidamente la risposta agli antibiotici può cambiare in maniera rilevante il decorso clinico di molte infezioni. Lo studio, condotto su quasi 10.000 pazienti italiani, dimostra che l'intelligenza artificiale può diventare un importante alleato dei medici nella scelta tempestiva e personalizzata degli antibiotici". La ricerca ha analizzato 15.581 isolati batterici provenienti da 9.966 pazienti assistiti tra il 2018 e il 2024 in due ospedali italiani. Utilizzando dati clinici e microbiologici raccolti routinariamente nella pratica ospedaliera, i ricercatori hanno sviluppato e validato un modello in grado di elaborare un 'antibiogramma digitale' che, con un'accuratezza superiore al 90%, prevede la sensibilità dei batteri ai diversi antibiotici, con almeno 48 ore di anticipo rispetto ai tempi necessari per ottenere l'antibiogramma standard. Tra i diversi algoritmi testati, "il modello XGBoost ha ottenuto le migliori prestazioni, raggiungendo valori di accuratezza particolarmente elevati nella previsione della suscettibilità agli antibiotici sia per batteri Gram-positivi sia per Gram-negativi. Le prestazioni sono risultate ancora più elevate quando i modelli sono stati applicati a specifiche specie batteriche tra cui: Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae, Enterococcus faecalis, Escherichia coli, Proteus mirabilis, Staphylococcus aureus", spiegano gli autori.  "Questi risultati dimostrano che le informazioni normalmente disponibili nelle cartelle cliniche e nei sistemi informativi ospedalieri, se correttamente utilizzate, possano essere sfruttate per supportare decisioni terapeutiche rapide, efficaci e mirate", evidenzia il microbiologo Giuseppe Piccinni, co-autore dello studio. Uno degli aspetti più rilevanti del lavoro riguarda il potenziale impatto clinico. Le metodiche microbiologiche tradizionali richiedono spesso fino a 48 ore per identificare il profilo completo di sensibilità agli antibiotici. I modelli sviluppati dai ricercatori italiani consentono invece di formulare una previsione affidabile in tempi molto più brevi, fornendo suggerimenti e valutazioni utili al medico per la scelta della terapia. "Ridurre il tempo necessario per somministrare l'antibiotico corretto può fare la differenza soprattutto in pazienti fragili o in condizioni critiche, contribuendo a migliorare gli esiti clinici, ridurre la mortalità associata alle infezioni gravi, diminuire la durata delle ospedalizzazioni, ridurre i costi sanitari, limitare l'uso non necessario di antibiotici ad ampio spettro, combattere l'insorgenza di resistenze agli antibiotici", sottolineano gli esperti. Questo studio applica concretamente il paradigma della medicina personalizzata, poiché le scelte terapeutiche suggerite non dipendono esclusivamente dal microrganismo isolato, ma anche dalle caratteristiche individuali del paziente. "Malgrado la rilevanza dei risultati raccolti, non si deve pensare che l'intelligenza artificiale finirà col sostituire il medico. Le previsioni generate dai modelli potranno essere ulteriormente migliorate, ma rappresentano uno strumento di supporto decisionale da integrare con l'esperienza clinica e la valutazione complessiva del quadro del paziente", rimarca il coordinatore dello studio, l'oncologo Antonio Facchiano. "Ulteriori studi multicentrici - conclude - saranno necessari per confermare i risultati su popolazioni più ampie e diversificate. L'obiettivo finale è sviluppare sistemi di supporto clinico sempre più affidabili, capaci di combinare l'intelligenza artificiale con la microbiologia in tempo reale, per offrire terapie antimicrobiche di precisione e contrastare efficacemente la crescente minaccia dell'antibiotico-resistenza". 
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Instagram, arriva il drag and drop per riordinare la griglia dei post

(Adnkronos) - La rigida sequenza cronologica che ha da sempre regolato la visualizzazione dei contenuti sui profili Instagram giunge ufficialmente al termine. La piattaforma di proprietà di Meta ha avviato il rilascio globale di una funzionalità che permette agli utenti di modificare a piacimento l'ordine dei propri post all'interno della griglia. Fino a questo momento, l'unico margine di personalizzazione era concesso dalla possibilità di fissare un massimo di tre elementi in cima alla pagina. Con il nuovo aggiornamento, invece, sarà sufficiente una pressione prolungata su una qualsiasi immagine o video per trascinarla nella posizione desiderata, indipendentemente dalla data di pubblicazione, mentre i post precedentemente "spillati" continueranno a mantenere la loro priorità in alto. L'introduzione della funzione era stata originariamente anticipata dal numero uno di Instagram, Adam Mosseri, come parziale risarcimento nei confronti dei creator e dei brand che avevano visto i propri profili, spesso concepiti come un unico puzzle visivo, destrutturati dal passaggio dai tradizionali quadrati ai formati verticali. Nonostante l'annuncio sia stato accolto con favore dalla community, il rilascio ha riacceso le storiche rivendicazioni degli utenti, i quali continuano a richiedere a gran voce interventi strutturali rimasti finora disattesi, come lo sviluppo di un'interfaccia nativa dedicata ad iPad. 
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Flotte aziendali sempre più elettriche

(Adnkronos) - Le flotte aziendali italiane accelerano sulla transizione energetica, ma restano ancora indietro nell’utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali. Se quasi nove aziende su dieci, l’89%, hanno già introdotto veicoli elettrici o ibridi plug-in nella propria flotta, solo il 27% utilizza i dati provenienti dalle auto connesse attraverso sistemi telematici avanzati. È quanto emerge dalla ricerca presentata durante la due giorni “
Drive the Change: Fleet & Mobility Management”,
organizzata da LabSumo e dall’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, con il patrocinio di Aniasa, Best Mobility e Unrae. Lo studio ha coinvolto 101 fleet manager, per una flotta aggregata di oltre 68mila veicoli. A guidare la transizione sono soprattutto le nuove aliquote sui fringe benefit, indicate dal 70% dei rispondenti, seguite dalla volontà di ridurre l’impatto ambientale, citata dal 61%, e dal miglioramento della reputazione aziendale, segnalato dal 51% del campione. L’elettrificazione, tuttavia, procede ancora tra diverse criticità. La limitata autonomia delle batterie resta il principale elemento di preoccupazione per il 55% delle aziende, seguita dall’insufficienza delle infrastrutture pubbliche di ricarica, indicata dal 47%, e dalla loro distribuzione non uniforme sul territorio nazionale, segnalata dal 68%. Pesano inoltre l’aumento dei costi energetici.   “Il settore della gestione delle flotte aziendali sta vivendo una fase di profonda trasformazione, alimentata dai dati generati dai veicoli connessi, dalla crescente digitalizzazione e dalla transizione verso le motorizzazioni elettriche e ibride. L’innovazione abbraccia anche la gestione degli spostamenti dei dipendenti e l’intera struttura della mobilità aziendale. In questo contesto, il Mobility Management amplia la prospettiva dal veicolo alla persona e mira a una mobilità aziendale più efficiente, sostenibile e integrata”, ha commentato il Presidente di Best Mobility Federico Antonio Di Paola.
 Nel corso del workshop Giulio Salvadori, direttore dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility, ha osservato che “il Fleet Management sta attraversando una rivoluzione strutturale che va oltre il rinnovo delle flotte aziendali. L’obiettivo è il progressivo abbandono dei motori a combustione interna in favore di soluzioni a zero emissioni. In un contesto dove la tecnologia evolve da semplice supporto a cuore pulsante della strategia aziendale, la vera sfida del futuro sarà costruire un ecosistema efficiente, sicuro e integrato, in cui connettività e Intelligenza Artificiale possono generare valore concreto”.
 
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Opel, la prossima Astra sarà tutta 'made in Germany'

(Adnkronos) - Sarà tutta 'tedesca' - o meglio 'made in Rüsselsheim' - la prossima generazione di Opel Astra, che sarà realizzata sulla nuova piattaforma Stla One di Stellantis. Il modello si inserisce nel progetto annunciato dal CEO di Opel, Florian Huettl, durante lo Stellantis Investor Day, che prevede il lancio di almeno quattro nuovi modelli entro il 2030: la conferma è arrivata dalla visita al quartier generale tedesco fatta da Emanuele Cappellano, COO di Stellantis Enlarged Europe. "L'investimento nella produzione della prossima generazione di Astra a Rüsselsheim sottolinea l'attenzione di Stellantis per la Germania e l'importanza di Opel", ha sottolineato il manager ricordando che "il segmento C, che rappresenta circa il 30% delle vendite totali di auto in Europa, è una componente fondamentale della strategia europea di Stellantis per rafforzare la presenza sul mercato nella nostra regione, come delineato nel nostro piano strategico FaSTLAne 2030". "Più che una semplice allocazione di prodotto- ha scritto Cappellano sui social - rappresenta un forte impegno nei confronti delle persone, delle competenze e dell'eccellenza industriale che da decenni rendono questo sito un punto di riferimento per Opel".
 "Questo è esattamente il tipo di azione decisa e guidata dal territorio che è al centro di FaSTLAne2030, il piano strategico che abbiamo presentato il mese scorso, il quale pone l'esecuzione, la rapidità e la valorizzazione delle realtà locali al centro del nostro modo di operare. Considerando che il segmento C rappresenta circa il 30% delle vendite totali di auto in Europa, rafforzare la nostra posizione in questo mercato è fondamentale per espandere la nostra portata e la nostra competitività in tutta la regione". L'attenzione alla Germania "e in particolare a Rüsselsheim, è una chiara espressione di questa ambizione, a testimonianza della nostra dedizione all'esperienza ingegneristica e alla forza industriale in uno dei mercati automobilistici più importanti d'Europa". 
Il marchio tedesco sta così incrementando i progetti già in corso in Germania, con investimenti totali che entro il 2030 supereranno il miliardo di euro nel Paese. Opel e Stellantis Germany stanno già costruendo una nuova sede centrale all'avanguardia, il grEEn-campus Rüsselsheim che offrirà spazi di lavoro moderni e sarà realizzato nel segno della sostenibilità. 
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The Urban Mobility Council: oltre 3mila morti sulle strade italiane nel 2024

(Adnkronos) - Oltre 3mila morti sulle strade italiane nel 2024, più di 173mila incidenti con lesioni alle persone e un costo sociale stimato in circa 20 miliardi di euro l’anno. Questi i numeri che emergono dal secondo Rapporto The Urban Mobility Council, realizzato in collaborazione con Isfort e presentato a Milano nel corso della quinta edizione del Forum TUMC, il think tank promosso da Unipol, dedicata al tema “Le strade per una mobilità sicura. Dall’impegno globale alla dimensione locale”. Secondo il Rapporto, nel 2024 in Italia si sono registrati 173.364 incidenti stradali con lesioni alle persone, circa 7mila in più rispetto al 2023, pari a una crescita del 4,1%. In aumento anche i feriti, arrivati a 233.853, mentre le vittime sono state 3.030. La dimensione urbana resta purtroppo il principale terreno critico. Il 73,2% degli incidenti e il 69,3% dei feriti si concentrano infatti nelle aree urbane, dove la sicurezza stradale riguarda in modo particolare gli utenti più vulnerabili, come pedoni, ciclisti e motociclisti. Al centro del Forum anche il ruolo dei dati e dell’intelligenza artificiale come strumenti per anticipare il rischio e supportare le decisioni pubbliche. Il Politecnico di Milano, tramite Sergio Savaresi, ha presentato RoadSafeAI 2.0, un modello predittivo sviluppato per stimare il livello di rischio delle diverse aree urbane attraverso milioni di dati telematici provenienti dai veicoli, informazioni sul traffico e caratteristiche della rete stradale. 
Carlo Ratti, Direttore MIT Senseable City Lab, ha invece presentato uno studio dove emerge che il rischio non è distribuito in modo uniforme nella città e non dipende soltanto dall’intensità del traffico. Alcune strade presentano livelli di pericolosità sistematicamente più elevati, mentre il disegno urbano può influenzare direttamente i comportamenti di guida. Ospite d'onore al The Urban Mobility Council, Jean Todt, inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite
per la Sicurezza Stradale, il quale ha dichiarato:
"Gli incidenti stradali continuano a rappresentare una pandemia silenziosa a livello globale. Affrontare questa crisi richiede determinazione. Sono lieto di collaborare con Unipol per richiamare maggiore attenzione su questo tema e desidero ringraziare The Urban Mobility Council per il prezioso lavoro di raccolta e analisi dei dati, fondamentale per intraprendere azioni efficaci a favore della sicurezza stradale".
 Secondo Stefano Genovese, Head of Institutional & Public Affairs di Unipol e coordinatore di The Urban Mobility Council, la mortalità stradale non può essere considerata “un effetto collaterale inevitabile della mobilità”. La risposta, ha sottolineato, non è limitare il movimento delle persone, ma governarlo. Nello specifico Genovese ha dichiarato “Con la 5° edizione del Forum, il Think tank The Urban Mobility Council apre un nuovo ciclo di studi e proposte dedicate alla sicurezza stradale. Dalla sua creazione cinque anni fa abbiamo posto l’attenzione ai temi della transizione energetica, e in particolare al contributo che può venire da un uso intelligente delle nuove tecnologie per centrare gli obiettivi ambientali salvaguardando la sostenibilità sociale. Oggi raccogliamo i frutti di quel metodo: innovazioni riconosciute a livello scientifico e brevettate, come le Green Box, strumenti di intelligenza artificiale capaci di anticipare i rischi stradali”.
 
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Lamborghini Fenomeno conquista il Red Dot: Best of the Best 2026

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Automobili Lamborghini aggiunge un nuovo prestigioso riconoscimento alla propria storia conquistando il “Red Dot: Best of the Best 2026” con Fenomeno, la esclusiva Few-Off realizzata in appena 29 esemplari. Il premio, assegnato nella categoria Product Design, rappresenta il massimo livello di riconoscimento previsto dal celebre concorso internazionale dedicato al design. Il risultato ottenuto conferma la capacità della Casa di Sant’Agata Bolognese di interpretare il futuro dell’automobile attraverso progetti che uniscono ricerca stilistica, innovazione tecnica e una forte identità visiva. Lamborghini Fenomeno si presenta infatti come una vettura destinata a rappresentare un nuovo riferimento all’interno della produzione più esclusiva del marchio. La vettura celebra inoltre il ventesimo anniversario del Centro Stile Lamborghini introducendo il concetto di “
Hyper-Elegant design”
. Una filosofia che punta a ridurre ogni elemento alla sua essenza, valorizzando superfici, proporzioni e funzionalità in un equilibrio estremamente raffinato.  L’anteriore si caratterizza per una presenza scenica marcata, con grandi prese d’aria ispirate al mondo delle competizioni e una firma luminosa inedita che richiama il corno del logo Lamborghini. Restano protagoniste anche le celebri Ypsilon, elemento distintivo che collega visivamente lo splitter anteriore in fibra di carbonio ai gruppi ottici dal disegno particolarmente affilato. Osservandola di profilo emerge una linea continua che attraversa l’intera carrozzeria, reinterpretando le proporzioni tipiche delle supersportive Lamborghini. La silhouette richiama la configurazione “long tail” della Essenza SCV12, mentre la livrea di lancio in Giallo Crius esalta i volumi superiori della vettura. Gli elementi inferiori in carbonio e i profili aerodinamici derivati dalle competizioni contribuiscono invece sia all’efficacia estetica sia alle prestazioni. La cerimonia ufficiale di premiazione del Red Dot Design Award si svolgerà il prossimo 7 luglio presso l’Aalto Theater di Essen, in Germania. 
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Genesis GV60 Magma, debutta l’elettrica da 650 CV

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Genesis apre una nuova fase della propria storia con l’arrivo della GV60 Magma, la prima vettura ad alte prestazioni sviluppata dal marchio premium coreano. Il modello, che rappresenta il debutto della divisione Magma, sarà disponibile in Italia a partire dall’estate con un prezzo di listino fissato a 88.400 euro. Ispirata al concept presentato nel 2024, la nuova GV60 Magma interpreta il concetto di luxury performance secondo la filosofia Genesis, puntando su prestazioni elevate, design distintivo e un’esperienza di guida raffinata. L’estetica si differenzia nettamente dalla GV60 tradizionale grazie a una carrozzeria più larga e ribassata, prese d’aria maggiorate, dettagli aerodinamici dedicati e uno spoiler posteriore studiato per incrementare la deportanza. L’abitacolo propone un ambiente sportivo e sofisticato. Sedili a guscio regolabili elettricamente, rivestimenti in pelle scamosciata e dettagli arancioni Magma contribuiscono a creare un’atmosfera esclusiva, mentre il display panoramico da 27 pollici integra strumentazione digitale e sistema infotainment in un’unica superficie.  Sul fronte tecnico, GV60 Magma dispone di due motori elettrici in grado di sviluppare fino a 650 CV e 790 Nm di coppia con la modalità Boost attivata. Le prestazioni sono di assoluto rilievo: accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, velocità massima di 264 km/h e passaggio da 0 a 200 km/h in appena 10,9 secondi. La batteria da 84 kWh supporta inoltre la ricarica rapida, consentendo di passare dal 10 all’80% della capacità in circa 18 minuti. La dinamica di guida è supportata da sospensioni specifiche, differenziale elettronico e-LSD, modalità Sprint, GT e MY personalizzabile, oltre a funzioni dedicate come Launch Control, Drift Mode e Virtual Gear Shift, sviluppato per riprodurre le sensazioni di una trasmissione tradizionale ad alte prestazioni. 
Genesis propone GV60 Magma in un unico allestimento full optional. 
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