Al San Camillo Roma nasce 'Pronto nodulo', numero per urgenze senologiche

(Adnkronos) - All'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma nasce 'Pronto nodulo', un nuovo servizio dedicato alle donne che rilevano un'anomalia alla mammella e necessitano di una risposta immediata. "L'iniziativa nasce con l'obiettivo di fornire un'interfaccia diretta e tempestiva per le pazienti, senza lunghe attese, per rispondere a situazioni di urgenza legate alla salute del seno - spiega una nota del San Camillo - Le pazienti potranno contattare 'Pronto nodulo' al numero fisso 06.58703592 o al numero cellulare 348.6250589, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12, per ricevere un supporto informativo o, nei casi di urgenza, fissare un appuntamento con uno specialista. Inoltre, sarà attiva una segreteria telefonica per lasciare messaggi e un canale whatsapp al fine di facilitare le richieste". Il servizio 'Pronto nodulo' "non permette di saltare le normali liste d'attesa per i controlli di routine, né di prenotare visite di follow-up. L'iniziativa è destinata esclusivamente alle situazioni di urgenza, come la scoperta di un nodulo sospetto tramite autopalpazione, secrezioni ematiche, arrossamenti cutanei o anomalie riscontrate in esami effettuati altrove. Le richieste verranno gestite da un'infermiera specializzata, che fornirà tutte le informazioni utili e, in caso di necessità, indirizzerà la paziente verso una visita medica urgente", chiarisce l'ospdale. 'Pronto nodulo', sottolinea, rappresenta "un importante traguardo nella tempestività dell'assistenza senologica, offrendo alle pazienti una risposta immediata alle loro preoccupazioni e favorendo una diagnosi precoce delle patologie mammarie".  Dichiara Francesca Svegliati, responsabile Uosd Diagnostica per immagini in Senologia: "Con 'Pronto nodulo' vogliamo garantire alle donne un accesso rapido e diretto in caso di urgenze senologiche, perché sappiamo quanto sia importante intervenire tempestivamente. La diagnosi precoce può fare la differenza: questo servizio nasce per ascoltare, accogliere e accompagnare le pazienti fin dai primi segnali di allarme. E' un passo concreto verso una sanità più vicina alle persone e ai loro bisogni". Per ulteriori informazioni, è possibile, inoltre, contattare il servizio alla mail senologiasancamillo@scamilloforlanini.rm.it. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Farmaceutica, Landazabal (Gsk): "Life science tutela salute e motore di crescita"

(Adnkronos) - In un contesto internazionale in cui "l'Europa cresce a ritmi più lenti rispetto a Stati Uniti e Paesi emergenti, investire in settori strategici è una necessità, non una scelta. Le scienze della vita", il settore life science, "rappresentano uno di questi settori chiave: non solo per la tutela della salute pubblica, ma come motore di crescita economica, innovazione e occupazione qualificata. Un asset industriale cruciale per il futuro del continente". Così Fabio Landazabal, presidente e Ad di Gsk Italia, membro del comitato di presidenza di Farmindustria a capo del gruppo per la prevenzione, in un editoriale pubblicato oggi su 'Affari e Finanza' interviene su temi cruciali del settore evidenziando che "la salute non è una voce di spesa, ma leva di sviluppo al pari della difesa, del digitale e della transizione ecologica" . Il New Economic Governance Framework (Ngef) europeo, "che riforma il Patto di stabilità, offre un'opportunità concreta per superare l'approccio contabile al bilancio pubblico - osserva Landazabal - In questo nuovo scenario, è possibile e auspicabile spendere oggi per generare crescita e minori costi domani. La salute entra di diritto tra le priorità strategiche di questa visione". In particolare, "secondo il rapporto Teha, la vaccinazione degli over 65 e dei pazienti oncologici contro Hpv, pneumococco, influenza e Herpes zoster permetterebbe di risparmiare ogni anno oltre 10 miliardi di euro". Un'analisi Altems stima che, "estendendo la vaccinazione a tutta la popolazione adulta, come previsto dal Piano nazionale, i benefici economici potrebbero superare ulteriori 10 miliardi all'anno. Non si tratta solo di ridurre la spesa sanitaria, ma di aumentare la produttività, favorire l'inclusione e migliorare il benessere sociale". Secondo Landazabal, il sistema sanitario, messo sotto pressione dal trend demografico - con 1 italiano su 4 over 65 e milioni di ultra 50enni con fragilità croniche, spesso aggravate da infezioni prevenibili - andrebbe ripensato perché, "se gestito correttamente, può trasformarsi in un motore per rafforzare la competitività economica e finanziare il sistema sanitario in modo più sostenibile. Estendere le vaccinazioni alla popolazione adulta", per esempio, "non solo ridurrebbe le spese sanitarie evitabili, ma potrebbe anche mantenere le persone anziane più attive, sane e produttive, riducendo il carico sulle strutture sanitarie e migliorando la partecipazione della forza lavoro". Per "investire dove è davvero necessario per crescere" il manager suggerisce di percorrere la via proposta da Meridiano Sanità, cioè "fare della salute un asse strategico della politica industriale e della governance europea, cogliendo le opportunità offerte dal Ngef".  L'Italia "ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista nel rilancio del'Europa come potenza innovativa - conclude il numero uno di Gsk Italia - Ma per farlo, deve agire con coraggio" con "una strategia nazionale che riconosca la salute come parte integrante della politica industriale. Un ambito in cui pubblico e privato collaborano per generare valore condiviso, a beneficio dei cittadini, dell'economia e dell'ambiente", per "una popolazione più sana, attiva e capace di contribuire alla crescita e al benessere del Paese". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


DOOM: The Dark Ages, un nuovo epico trailer

(Adnkronos) - L'attesa per il nuovo capitolo della leggendaria saga di DOOM si fa sempre più intensa. Durante l'evento WrestleMania 41, id Software ha presentato in anteprima l'ultimo trailer di DOOM: The Dark Ages, offrendo agli spettatori un primo sguardo approfondito sull'epica narrazione che vedrà protagonista l'iconico DOOM Slayer. In quanto super arma di divinità e re, il DOOM Slayer si ergerà ancora una volta a baluardo contro le soverchianti legioni infernali, brandendo un arsenale di armi brutali e devastanti. Il nuovo trailer, ora disponibile per la visione online, immerge gli spettatori in un'atmosfera oscura e brutale, anticipando la portata della guerra medievale contro le forze dell'Inferno. Le sequenze mostrano il DOOM Slayer in azione, confermando il ritorno all'azione frenetica e viscerale che ha reso celebre la serie. 
DOOM: The Dark Ages è atteso per il lancio il 15 maggio sulle piattaforme Game Pass, Xbox Series X|S, PlayStation 5, PlayStation 5 Pro, PC e Battle.net. I giocatori interessati possono già effettuare il preordine della Premium Edition per ottenere un accesso anticipato di due giorni al gioco, unitamente a contenuti digitali esclusivi come l'artbook e la colonna sonora, il pacchetto di skin Divinità e l'accesso al DLC della campagna in arrivo successivamente. Tutti i dettagli relativi alle opzioni di preordine sono disponibili sul sito ufficiale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Electronic Arts annuncia Star Wars Zero Company

(Adnkronos) - In occasione della Star Wars Celebration Japan, Electronic Arts Inc. (NASDAQ: EA) ha presentato Star Wars Zero Company, un nuovo videogioco a turni per giocatore singolo, attualmente in fase di sviluppo presso Bit Reactor in collaborazione con Respawn Entertainment e Lucasfilm Games. Il titolo propone un’esperienza narrativa ambientata nel periodo finale delle Guerre dei Cloni. I giocatori assumeranno il controllo di Hawks, un ex ufficiale della Repubblica, alla guida di una squadra d’élite composta da agenti provenienti da diverse parti della galassia. Il gruppo, noto come Zero Company, sarà chiamato ad affrontare una serie di missioni complesse e ad affrontare una minaccia inedita che potrebbe compromettere l’equilibrio galattico. Secondo quanto dichiarato da Greg Foertsch, CEO e direttore creativo di Bit Reactor, il gioco è progettato per coniugare le meccaniche dei giochi tattici a turni con un impianto narrativo collocato nell’universo canonico di Star Wars, privilegiando le scelte strategiche del giocatore e la costruzione di una narrazione di stampo cinematografico. Douglas Reilly, direttore generale e vicepresidente di Lucasfilm Games, ha confermato che il progetto risponde a un interesse consolidato da parte dello studio per il genere tattico, con l’obiettivo di realizzare un titolo che rifletta i tratti distintivi della saga. Star Wars Zero Company include una campagna articolata, caratterizzata da operazioni tattiche e missioni di indagine distribuite in diverse ambientazioni galattiche. Il giocatore potrà sviluppare una base operativa e accedere a una rete di informatori utile a ottenere vantaggi strategici nel corso della trama. La personalizzazione rappresenta uno degli elementi centrali del gioco. Il personaggio di Hawks, così come ogni membro della squadra, può essere configurato in termini di aspetto, abilità, equipaggiamento e classe. Le unità selezionabili spaziano da cloni soldato a droidi astromeccanici, fino a Jedi, ciascuno appartenente a diverse specie originali dell’universo Star Wars. Durante le missioni, i legami tra i membri della Zero Company influenzeranno la dinamica del combattimento, consentendo di sbloccare sinergie utili a ribaltare l’esito degli scontri. Il sistema di gioco, fondato sulla varietà delle scelte e sulla costruzione strategica della squadra, mira a offrire un’esperienza tattica strutturata, in cui la preparazione e la pianificazione sono elementi determinanti per il successo. Il titolo è attualmente in sviluppo e ulteriori dettagli relativi alla data di uscita e alle piattaforme di riferimento saranno comunicati successivamente. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'uovo di Pasqua perfetto, la guida del pediatra

(Adnkronos) - L'uovo di Pasqua perfetto, quello che piacerà ai bambini al punto da diventare per loro un ricordo memorabile? Per i piccoli - e forse non solo per loro - ciò che conta è l''effetto wow'. La parola d'ordine deve essere "stupire", quindi conviene puntare prima di tutto sulla sorpresa, sulle dimensioni (più è grande e meglio è) e sul packaging. Il tipo di cioccolato scivolerà in secondo piano: basta che sia di qualità e abbia il gusto preferito dal bimbo. Importa soltanto questo. Parola di Italo Farnetani, pediatra e divulgatore, che affida all'Adnkronos Salute "5 regole d'oro che dovrebbero guidare la scelta" del dolce più amato e atteso.  L'esperto, professore ordinario di pediatria di United Campus of Malta, elenca i 5 suggerimenti "in ordine di importanza". Il consiglio numero 1 è che "nella scelta dell'uovo di cioccolato bisogna partire dall'interno e cioè dalla sorpresa. E' importante che sia diversa se il destinatario, il bambino, è un maschio o una femmina e deve essere adatta anche all'età. Ma soprattutto - avverte Farnetani - si devono evitare sorprese come portachiavi, astucci e oggettistica varia che nessuno userà mai, meno che mai un bimbo". Di fronte a un articolo pensato perché piaccia ai grandi, il piccolo rischia di andare incontro a "una forte delusione. La sorpresa deve stupire - insiste il pediatra - deve essere divertente, bella, significativa, fonte di vera gioia. Questo vale per tutti i tipi di uovo di Pasqua, ma arriviamo alla seconda regola". Il suggerimento numero 2 è che "anche in tempo di crisi economica o di difficoltà finanziarie, ovviamente entro quelli che sono per ciascuno i limiti del possibile, nella scelta dell'uovo non si deve badare a spese perché per il bambino anche scartare questo dolce è un momento importante che resterà fra i ricordi più belli, quelli che lo accompagneranno per tutta la vita. Pertanto, e mi collego alla prima regola, quando è possibile mettiamo dentro un uovo artigianale qualcosa che il bimbo desidera e aspetta con gioia, così sarà una sorpresa nella sorpresa".  Dritta numero 3: "Grandezza. Le dimensioni dell'uovo di Pasqua sono importanti - motiva il pediatra - perché nei primi 10 anni di vita il bambino ragiona su ciò che vede e allora un uovo di dimensioni ragguardevoli ne aumenterà la gioia e lo stupore". Uovo grande, grande felicità. Regola 4, "i colori. Colpiscono tutti i bambini, al punto che talvolta determinano anche le loro scelte alimentari - rimarca Farnetani - Ma specialmente per i bimbi di età inferiore ai 6 anni, i colori del rivestimento esterno dell'uovo", della carta e dei fiocchi, "sono ancora più importanti: il colore ricorda infatti, anche se in modo indiretto, altre esperienze che, se legate a momenti e situazioni piacevoli, accrescono il sentimento di gioia e di festa. Per l'uovo pasquale il mio consiglio è una confezione con i colori rosso e oro, possibilmente luccicanti".  E arriviamo al cioccolato, regola numero 5. "L'ultimo elemento da considerare, perché conta, ma è il meno importante - ritiene l'esperto - è la scelta del tipo di cioccolata: in genere i bambini la preferiscono al latte o bianca, ma in alcuni casi piace il fondente. E' ovvio che va scelto il cioccolato che più incontra i gusti del bimbo. Anche se alla fine, una volta aperto l'uovo e vista la sorpresa, la cioccolata passa il secondo piano. Ripeto che la scelta deve essere basata su i gusti del bambino, perché dal punto di vista nutrizionale - assicura il medico - vanno bene tutti i tipi di cioccolato: un alimento che, contrariamente a quanto si pensa spesso, può essere assunta dal bimbo senza problemi". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


E' chirurgo estetico solo lo specialista. Paolo Santanchè: "Bene, ma chi controlla?"

(Adnkronos) - Chirurgo estetico è chi il chirurgo estetico fa, con buona pace del titolo di studi conseguito. Non dovrà più essere così secondo la sentenza n. 329/2025 del 10/2/25 della Corte d'Appello di Milano: il giudice definisce "illegittimo - ha informato la Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica - che il laureato in Medicina e Chirurgia sprovvisto della specializzazione in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica possa definirsi o consentire di essere definito chirurgo estetico semplicemente per il fatto di praticare la chirurgia estetica. Il medico che si qualifichi, o consenta di essere qualificato, chirurgo estetico induce infatti nel paziente la convinzione di essersi rivolto a un professionista che dopo la laurea in Medicina e chirurgia ha proseguito la sua formazione frequentando per 5 anni la Scuola di specializzazione universitaria in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. A tutela del paziente è fondamentale dunque che non si possa equivocare sul possesso o meno della specializzazione. Per questo può essere definito e definirsi chirurgo estetico solo chi è in possesso del diploma di specialità" di cui sopra. "Benissimo - commenta all'Adnkronos Salute Paolo Santanchè - ma chi controlla?".  La notizia della sentenza è stata accolta dalla società scientifica di settore come "un passo importante sulla strada della sicurezza", tuttavia il noto chirurgo plastico non nasconde i suoi dubbi. "Se nella pubblicità che uno si fa non potrà più abusare del titolo - riconosce Santanchè - certamente si comincerebbero a limitare i danni prodotti dalla diffusione di quelli che personalmente non ho mai esistato a definire cialtroni. Un manipolo di falsi esperti cresciuti a dismisura dagli anni '80", quando il 'ritocco di bellezza' ha cominciato a prendere piede. "Peccato però che i controlli non ci sono", rileva con amarezza lo specialista raccontando la sua esperienza: "Io ho anche provato una volta a segnalare all'Ordine dei medici un 'professionista' che non agiva secondo le regole, che anzi le violava al punto da dover essere espulso dall'Albo. Mi è stato risposto che il segnalato era stato convocato e aveva assicurato che non lo avrebbe fatto più". Totale: "Non è cambiato niente".  Cambierà qualcosa con questa sentenza? "Ma come potrà accadere - risponde Santanchè - se davanti a certe segnalazioni, invece di sanzionare, tutto finisce in nulla? Le regole vengono seguite soltanto quando c'è una sanzione. Basterebbe già solo andare a controllare le pubblicità: metà sono irregolari, perché vengono citati titoli che non potrebbero essere citati". Le parole messe nero su bianco da un giudice serviranno da stimolo? Al chirurgo viene difficile crederlo, "se sembrano non essere uno stimolo nemmeno i casi in cui la gente muore".  "Bisognerebbe anche spiegare al paziente, e riuscire a farglielo capire - incalza Santanchè - che se uno millanta dei titoli che non ha, quindi ti sta già ingannando sulle sue qualifiche, su quali altre cose potrà ingannarti? Ricordo che si rischia la vita e lo dimostra la cronaca: mi vengono in mente almeno 3 vittime in 5 anni", calcola l'esperto richiamando alla memoria "giusto le vicende che hanno fatto più scalpore. Episodi che - precisa - stranamente hanno visto protagonisti medici non specialisti che operavano in una struttura non adeguata nel senso di illegale, considerando che nell'elenco degli interventi che possono essere eseguiti ambulatorialmente per esempio in Lombardia non figura alcun intervento di chirurgia estetica".  "Io vedo proprio una colpa negli organi di controllo", prosegue il medico. "Anche i Nas - fa notare - vanno a controllare le strutture registrate; per far sì che venga controllato altro, ci vuole una denuncia. Soltanto a Milano ci saranno almeno 100 ambulatori chirurgici irregolari, ma siccome non risulta che esistano, nessuno va a controllare finché non ci muore qualcuno dentro. Ci tengo a puntualizzare e a ripetere che le regole ci sono, ma non servono a nulla, se non c'è nessuno che le fa rispettare. La sentenza della Corte d'Appello di Milano ha fatto clamore, però se nessuno controlla, il paziente rimarrà sempre in balia di certi personaggi".  Santanchè rimarca infine un altro problema: "Queste persone che operano in ambulatorio, magari senza anestesista, senza quello che sarebbe necessario per operare secondo la legge e in sicurezza, e che non avendo investito nulla fanno dei prezzi stracciati, arrecano un danno all'intero sistema. Lo inquinano, lo avvelenano, perché inducono anche i giovani chirurghi specializzati, quelli con tutte le carte in regola, a mettersi in situazioni borderline per riuscire a fare concorrenza e a restare sul mercato. Diventa un serpente che si morde la coda", eppure "chi deve controllare non controlla".  Dopo il pronunciamento che definisce illegittimo dirsi chirurgo estetico senza la relativa specializzazione, anche Sicpre e Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica) auspicano venga fatto un passo in più. Un passo legislativo.  "Ad oggi, e in base a un corpus normativo vecchio di decenni - ha rammentato in una nota la Sicpre - un laureato in Medicina e chirurgia può eseguire nell'ambito della libera professione interventi di ortopedia, oculistica, ginecologia", chirurgia estetica e così via. Per questo, tra le ultime iniziative della società scientifica c'è "la redazione di una bozza di legge che limiti ai soli specialisti in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica la possibilità di eseguire gli interventi di chirurgia estetica". Ha dichiarato il presidente Sicpre, Maurizio Ressa: "Chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte, arrivando alla stesura definitiva di questa legge, a tutela della salute e della vita dei pazienti".  Ha presentato una richiesta ufficiale al Senato l'Aicpe: "Abbiamo chiesto - ha spiegato in una nota il presidente Roberto Bracaglia - che anche la sanità privata sia soggetta all'obbligo di specializzazione chirurgica. Nel settore pubblico sarebbe impensabile che un intervento ortopedico", ad esempio, "venisse eseguito da un medico privo di specializzazione. Ecco perché chiediamo che la stessa regolamentazione venga applicata anche al settore privato, con il medesimo livello di attenzione". (di Paola Olgiati) ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


"Burn Book: La Silicon Valley Raccontata da Chi la Conosce Come Nessun Altro" di Kara Swisher - La recensione

(Adnkronos) - "Burn Book" di Kara Swisher non è semplicemente un'analisi della Silicon Valley; è una vivisezione tagliente, irriverente e profondamente informata del cuore pulsante (e spesso oscuro) dell'innovazione tecnologica globale. Forte di decenni di interviste, indiscrezioni e una reputazione di giornalista che non teme di "chiamare per nome" i potenti, Swisher ci consegna un'opera che va oltre la cronaca degli eventi, offrendo un ritratto intimo e spesso sconcertante delle dinamiche di potere, delle ambizioni sfrenate e delle conseguenze sociali che plasmano la nostra era digitale. Il titolo stesso, "Burn Book", evoca immediatamente l'immaginario del registro di pettegolezzi e giudizi, e Swisher non si tira certo indietro nel dispensare critiche affilate e osservazioni pungenti. Tuttavia, ridurre il libro a un mero esercizio di "name-dropping" e scandali sarebbe profondamente ingiusto. L'autrice utilizza la sua posizione privilegiata e la sua conoscenza enciclopedica del settore per esplorare le forze motrici che hanno portato la Silicon Valley al suo attuale stato, con le sue luci abbaglianti e le sue ombre inquietanti. 
Uno dei punti di forza indiscussi di "Burn Book" risiede nella prospettiva unica di Swisher. Come fondatrice di Recode e AllThinghsD, ha avuto accesso diretto ai protagonisti chiave della Silicon Valley per anni, costruendo relazioni (spesnel so tese, ma sempre significative) con figure come Steve Jobs, Elon Musk, Mark Zuckerberg e molti altri. Questa familiarità si traduce in aneddoti illuminanti, dettagli inediti e una capacità di leggere tra le righe del discorso pubblico di questi leader. Non si tratta di una semplice riproposizione di comunicati stampa o interviste patinate; Swisher offre uno sguardo "dietro le quinte", rivelando le motivazioni, le fragilità e, talvolta, la pura arroganza di coloro che modellano il nostro mondo. Il libro non si concentra unicamente sulle figure di spicco, ma esplora anche le dinamiche culturali e strutturali che caratterizzano la Silicon Valley. Swisher analizza l'ossessione per la disruption, la fede cieca nel progresso tecnologico come panacea per tutti i mali, e la tendenza a ignorare le conseguenze sociali delle innovazioni. Viene messo in luce il culto dell'unicorno, l'esaltazione della crescita a tutti i costi e la spesso scarsa attenzione all'etica e alla responsabilità. L'autrice non esita a puntare il dito contro le bolle speculative, le pratiche monopolistiche e la diffusa mentalità del "muoviti veloce e rompi le regole", evidenziando come queste abbiano contribuito a creare un ambiente in cui l'innovazione rischia di essere disgiunta dal bene comune. Un altro aspetto cruciale di "Burn Book" è la sua capacità di contestualizzare l'evoluzione della Silicon Valley nel corso del tempo. Swisher ripercorre le tappe fondamentali della sua storia, dalle prime startup pionieristiche all'ascesa dei giganti tecnologici contemporanei. Questa prospettiva storica è fondamentale per comprendere come si sia arrivati all'attuale situazione, con le sue promesse non mantenute e le sue sfide sempre più pressanti. L'autrice non indulge nella nostalgia per un'età dell'oro idealizzata, ma offre un'analisi lucida di come le ambizioni iniziali si siano spesso trasformate in dinamiche di potere complesse e talvolta problematiche. Lo stile di scrittura di Swisher è un elemento distintivo del libro. Diretto, incisivo e spesso venato di un umorismo nero, il suo linguaggio riflette la sua personalità schietta e la sua mancanza di timore reverenziale nei confronti dei potenti. Questa voce autentica e senza filtri rende la lettura coinvolgente e stimolante, anche quando i temi trattati sono tutt'altro che leggeri. La sua capacità di alternare aneddoti personali, analisi acute e giudizi taglienti mantiene alta l'attenzione del lettore e conferisce al libro un ritmo incalzante. Ne è esempio lampante il capitolo, decisamente interessante, su Mark Zuckerberg definito "l'uomo più pericoloso" e "la sua costosa educazione": "Anche se Zuckerberg non era malvagio, non era malevolo, non era crudele, era, e continuava a essere, straordinariamente ingenuo riguardo alle forze che aveva scatenato. Il tempo ha dimostrato che era miseramente impreparato nel frenare il potere della sua piattaforma digitale, mentre la popolazione di Facebook cresceva fino a 3 miliardi di utenti attivi e diventava il più importante e vasto colosso delle comunicazioni, delle informazioni, della pubblicità e dei media che il mondo avesse mai visto." "Burn Book: La Silicon Valley Raccontata da Chi la Conosce Come Nessun Altro" di Kara Swisher è una lettura essenziale e ancora assolutamente attuale per chiunque voglia comprendere a fondo le dinamiche, le ambizioni e le contraddizioni della Silicon Valley. Attraverso la sua prospettiva unica, la sua conoscenza approfondita del settore e il suo stile di scrittura incisivo, Swisher ci offre un ritratto vivido e spesso scomodo del motore dell'innovazione globale. Il libro non si limita a raccontare la storia, ma ci spinge a riflettere criticamente sul potere, la responsabilità e il futuro di un mondo sempre più plasmato dalla tecnologia. È un "burn book" nel senso più illuminante del termine: una registrazione franca e potente delle verità, spesso scomode, che si celano dietro il luccichio della Silicon Valley. "Burn Book: La Silicon Valley Raccontata da Chi la Conosce Come Nessun Altro" di Kara Swisher è disponibile per l'acquisto sul sito di Apogeo
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Mobilidesignoccasioni, come evitare le truffe quando si cercano prodotti di arredo on line

(Adnkronos) - In un’epoca in cui consultare il web per cercare prodotti, informazioni e per leggere recensioni è ormai la norma, rimanere attenti e informati per evitare raggiri è indispensabile. Il fenomeno delle truffe online, negli ultimi tempi, ha assunto proporzioni allarmanti, diventando una delle principali preoccupazioni per i consumatori, ma anche per le aziende.  “Sempre più persone - spiega Paolo Vismara, fondatore di Mobilidesignoccasioni, una vetrina online con oltre 15.000 prodotti esposti negli showroom di tutta Italia - cercano l’occasione giusta per acquistare arredamento di design a prezzi accessibili e questo rappresenta certamente un vantaggio. Grazie a internet, è possibile muoversi in uno spazio potenzialmente infinito ed entrare in contatto con molti rivenditori che, muovendosi fisicamente, non si potrebbero incontrare. Questa grande opportunità espone però il consumatore anche alla possibilità di visualizzare in rete offerte ingannevoli pubblicate da truffatori professionisti”.  Ecco alcuni semplici consigli di buon senso per evitare di incorrere in spiacevoli esperienze. 1) Prezzi troppo bassi? Attenzione! Se una cucina completa di elettrodomestici e di un brand di alta gamma è in vendita a poche migliaia di euro, è molto probabile che ci sia qualcosa di sospetto. Un prezzo troppo basso rispetto al valore reale del mobile dovrebbe subito allarmare e motivare a ricercare in rete lo stesso prodotto al fine di mettere a confronto i due prezzi. Quindi è fondamentale, prima di acquistare un prodotto online, fare le dovute ricerche per accertarne la legittima provenienza. Non dimentichiamo che acquistare un bene di provenienza illecita fa incorrere nel reato di incauto acquisto (Art 712 c.p) soggetto a sanzioni. 2) Verifica del venditore. Controllare che il venditore sia identificabile, ricontattabile e con sede verificabile. Leggere le recensioni sulla sua affidabilità è un primo passo per non imbattersi in truffe o raggiri. I motori di ricerca e i social aiutano molto. 3) Diffidare delle offerte lampo troppo aggressive. Se un venditore insiste per far acquistare subito perché l’offerta scade tra poche ore, potrebbe essere una tecnica di pressione per far cadere l’acquirente in trappola. 4) Informazioni sul prodotto. Verificare le informazioni sul prodotto (come caratteristiche e misure). Se il prodotto è identificabile, è possibile farlo consultando il sito ufficiale del produttore.  5) Controllare le foto e la descrizione. Le immagini del prodotto devono essere reali. Chiedere ulteriori foto o video, se ci sono dubbi, può essere una buona idea per capire se si tratta di un’offerta reale. Anche la descrizione deve essere chiara e dettagliata, se non lo è, probabile che sia falsa. 6) Chiedere di vedere il prodotto di persona. Se possibile, chiedere di visitare il punto vendita prima di concludere l’acquisto. Se il venditore si rifiuta di far vedere il prodotto, potrebbe esserci qualcosa di sospetto. 7) Verificare il sito web. Un sito con errori grammaticali evidenti nei testi, contatti poco chiari, sprovvisto di una sezione dedicata a termini e condizioni e mancanza di Partita Iva è, quasi certamente, poco affidabile.  8) Annunci ingannevoli: come si configurano. Nel caso di acquisto di mobili, la modalità frequentemente usata dai truffatori consiste nel copiare da portali affidabili inserzioni in cui il prodotto è proposto con un prezzo corretto per proporlo su siti di annunci effettuati da privati o siti truffaldini, scontando lo stesso dell’80% 90%, così da rendere estremamente conveniente l’acquisto. Il problema è che le persone che lo acquisteranno saranno truffate in quanto non riceveranno il prodotto e quindi subiranno la perdita della somma pagata. 9) Attenzione alle comunicazioni anomale. Ricevere mail o messaggi con richieste insolite, link sospetti o offerte esagerate è un campanello d’allarme. Meglio contattare il negozio attraverso i suoi canali ufficiali, al telefono o di persona per avere delucidazioni in merito. 10) Affidarsi a piattaforme sicure come Mobilidesignoccasioni.com. Scegliere sempre portali che garantiscono la qualità e l’affidabilità dei rivenditori per evitare il rischio di truffe.  Come segnalare una truffa? Nel caso capitasse di imbattersi in annunci ingannevoli o di subire una truffa, il consiglio è di segnalarlo subito alle autorità competenti: Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), Autorità Garante della concorrenza nel mercato (Agcm), Polizia Postale  “Stiamo vivendo - osserva Paolo Vismara - un momento di incertezze economiche ed è normale che le persone cerchino di risparmiare. Noi, ormai 15 anni fa, abbiamo creato Mobilidesignoccasioni per consentire ai negozi di arredamento di vendere a prezzi scontati arredi da esposizione, ma anche ai clienti finali di trovare un prodotto di design a un prezzo accessibile, con un vantaggio per entrambe le parti. Per noi è fondamentale garantire trasparenza, qualità, sicurezza e innovazione, affinché il design non sia un lusso riservato a pochi, ma un'opportunità alla portata di tutti. In questo modo, speriamo di contribuire a creare case più belle e funzionali, senza compromettere il budget delle famiglie e, se possibile, aiutarle a non cadere nei tranelli dei truffatori”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nintendo apre i preordini per Switch 2 in Usa, prezzi in aumento

(Adnkronos) - Nintendo ha annunciato ufficialmente che i preordini per la console Switch 2 apriranno il 24 aprile negli Stati Uniti e in Canada. Il prezzo al dettaglio consigliato per la console rimane invariato rispetto alle precedenti comunicazioni: 449,99 dollari per la versione standard e 499,99 dollari per il pacchetto che include anche il gioco Mario Kart World. Anche i titoli di lancio, Mario Kart World e Donkey Kong Bananza, manterranno i prezzi originariamente previsti, pari rispettivamente a 79,99 e 69,99 dollari per le versioni fisiche e digitali. In Italia e in Europa, dove i preordini sono già iniziati, la console è proposta a 469 euro senza gioco e a 509 euro con Mario Kart World, mentre il prezzo massimo dei giochi arriva a 89 euro. Tuttavia, Nintendo ha comunicato alcune modifiche ai prezzi degli accessori della nuova generazione Switch 2 negli Stati Uniti, rispetto a quanto annunciato il 2 aprile. Tali aggiustamenti sono stati giustificati da un cambiamento delle condizioni di mercato. L’azienda ha inoltre precisato che eventuali ulteriori modifiche ai prezzi di altri prodotti potrebbero verificarsi in futuro, in funzione dell’evoluzione del contesto economico. Tra gli accessori aggiornati figurano il controller Pro per Switch 2, proposto a 84,99 dollari, la coppia di Joy-Con 2 a 94,99 dollari, e il nuovo set dock a 119,99 dollari. Altri accessori, come la camera per Switch 2 (54,99 dollari), il grip di ricarica (39,99 dollari), la custodia con pellicola protettiva (39,99 dollari) e la scheda Samsung microSD Express da 256GB (59,99 dollari), completano l’offerta disponibile al lancio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


WhatsApp, come non cadere nella trappola del nuovo virus - Video

(Adnkronos) - Nuovo virus in arrivo via WhatsApp. Basta aprire la chat e si viene infettati, ma c'è un modo per difendersi. Ecco i passaggi da fare, per non sbagliare, passo dopo passo. I consigli di Lorenzo Capezzuoli Ranchi.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)