Ricerca: italiani sempre meno propensi a viaggiare per lavoro, sì a videoconferenze

(Adnkronos) - Si fa sempre più ampio il divario tra chi crede nell’importanza delle trasferte di lavoro e chi preferisce alternative digitali. E gli italiani si confermano tra i più cauti: solo il 64% dei viaggiatori d’affari nel nostro Paese si dichiara disponibile a spostarsi nei prossimi 12 mesi, al di sotto della media globale del 70% e lontani dai picchi registrati in Messico (88%), Brasile (94%) e Regno Unito (87%). E' quanto emerge dalla nuova Global business travel survey di Sap Concur.  A livello globale il compromesso tra risparmio sui costi, sicurezza dei dipendenti e valore delle interazioni in presenza è ancora oggetto di accese discussioni nelle sale riunioni. Se il 94% dei business traveller considera il viaggio uno strumento essenziale per il proprio ruolo, un terzo dei travel manager vede nell’ascesa delle riunioni virtuali una minaccia per il futuro stesso del business travel. In questo scenario il 43% dei cfo è convinto che oltre la metà dei viaggi aziendali potrebbe essere efficacemente sostituita da videoconferenze.  Di fronte alla riluttanza a viaggiare, il 45% dei cfo teme che questa possa compromettere la salute dell’azienda, mentre il 35% dei travel manager considera la scarsa disponibilità dei dipendenti una minaccia concreta per la continuità delle trasferte. Le discrepanze non si fermano qui. Il 66% dei dipendenti afferma che viaggi importanti sono stati tagliati a causa dei costi, ma solo il 29% dei cfo riconosce apertamente che i limiti di budget ostacolano trasferte essenziali. E sulla governance delle trasferte? Per i cfo il potere decisionale è saldamente nelle loro mani (69%), mentre i travel manager vedono un equilibrio più distribuito tra ruoli.  “Questi dati - commenta Andrea Piccinelli, head of Sap Concur Italy - mettono in luce per la prima volta in modo così chiaro i principali punti di disallineamento tra le tre anime del business travel: dipendenti, travel manager e cfo. Se vogliamo che i viaggi d’affari tornino a essere un motore di crescita, è essenziale costruire un nuovo allineamento tra esigenze operative e visione strategica, traiettoria che abbiamo scelto di perseguire in Sap Concur anche grazie all’enorme potenziale che l’innovazione sta offrendo, dall’automazione all’ai. Un’ia, se vogliamo, al servizio della relazione, perché viaggiare sia sempre più semplice per le aziende che vogliano investire nel contatto diretto, nella presenza fisica e nella relazione umana”. La ricerca conferma che il viaggio di lavoro resta un pilastro per il successo aziendale, ma serve una riflessione profonda sulle priorità, sulla cultura organizzativa e sulle aspettative reciproche. Per l’Italia, sarà decisivo capire se la cautela attuale è solo una fase transitoria o un cambiamento strutturale. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il 24 luglio è l'Earth Overshoot Day, esaurito il budget ecologico annuale

(Adnkronos) - Il 24 luglio 2025 è l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui l’umanità esaurisce il budget ecologico annuale del Pianeta. A calcolarla ogni anno è il Global Footprint Network sulla base dei National Footprint and Biocapacity Accounts gestiti dalla York University. Il Wwf, con la sua campagna Our Future, chiede a tutti di "imparare a vivere nei limiti di un solo Pianeta, oggi più che mai".  Secondo i calcoli del Global Footprint Network, infatti, attualmente, la popolazione globale consuma l’equivalente di 1,8 pianeti Terra ogni anno, un ritmo che supera dell’80% la capacità rigenerativa degli ecosistemi terrestri. Questo squilibrio è alla base delle crisi ambientali della nostra epoca: la perdita di biodiversità, la deforestazione, il degrado del suolo, l’esaurimento delle risorse (crisi idrica, collasso di stock ittici) fino all’accumulo di gas serra. Uno sfruttamento di risorse che è aumentato nel tempo, tanto che la data dell’Overshoot si è spostata da fine dicembre, nel 1970, a luglio, nel 2025. Il risultato? Un debito cumulativo nei confronti del Pianeta di 22 anni. In pratica, se il sovrasfruttamento ecologico fosse completamente reversibile, ci vorrebbero 22 anni di piena capacità rigenerativa del Pianeta per ripristinare l'equilibrio perduto. "Un calcolo, però - ricorda il Wwf - solo teorico perché ad oggi non tutta la capacità rigenerativa è più intatta (abbiamo perso intere foreste, eroso i suoli, impoverito i mari…) e alcuni danni che abbiamo provocato sono ormai irreversibili (come le specie che si sono estinte o i ghiacciai sciolti). Inoltre, la crisi climatica in corso aggrava ulteriormente la capacità del Pianeta di rigenerarsi".  “Non solo stiamo vivendo 'a credito' ogni anno, ma abbiamo anche accumulato un enorme debito nei confronti del sistema Terra. Ripagare questo debito, in termini ecologici, è quasi impossibile se continuiamo a ignorarne le conseguenze - afferma Eva Alessi, responsabile Sostenibilità del Wwf Italia - Si tratta di una chiamata urgente all’azione per cambiare radicalmente il nostro modello di sviluppo, prima che il danno diventi definitivamente irreparabile”.  La rotta - avverte l'associazione - può essere invertita: "Per riportare l’umanità in equilibrio con le risorse terrestri (ovvero far coincidere l’Overshoot Day con il 31 dicembre), dobbiamo ridurre l’impronta ecologica globale di circa il 60% rispetto ai livelli attuali".  Per il Wwf, è possibile spostare la data dell’Overshoot agendo in cinque settori strategici: "Transizione energetica (passare a fonti rinnovabili ed eliminare i combustibili fossili); economia circolare (riciclare, riutilizzare, azzerare gli sprechi); alimentazione sostenibile (diminuire il consumo di carne e preferire cibi biologici, locali e stagionali); mobilità green (favorire trasporti pubblici, biciclette e veicoli elettrici); politiche globali (accordi internazionali più stringenti per la tutela ambientale)".  Così, "se riuscissimo a spostare l’Overshoot Day di 5 giorni all’anno, entro il 2050 torneremmo in equilibrio con le risorse del Pianeta. Si tratta di una media realistica che combina: tecnologia (efficienza energetica, rinnovabili), comportamenti individuali (dieta, trasporti, stile di vita) e politiche globali (accordi climatici, economia circolare)".  “Un nodo cruciale è il nostro modello economico, fondato sulla crescita illimitata dei consumi materiali - di energia, risorse, materie prime - che è semplicemente incompatibile con un Pianeta dalle risorse finite. Non dobbiamo puntare all’aumento quantitativo, ma a un progresso qualitativo, fatto di conoscenza, relazioni umane, diritti e tutela della Natura da cui dipendiamo. È fondamentale sostituire il Pil come unico indicatore di sviluppo con indicatori più complessi, che considerino la salute degli ecosistemi, il benessere psicologico e la coesione sociale”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BMW integra l’impronta di CO2 nell’app

(Adnkronos) - Per la prima volta, l’app My BMW, insieme alla MINI App, permette agli utenti di accedere a un’analisi dettagliata dell’impatto ambientale legato alla propria vettura. Grazie all’ultimo aggiornamento, disponibile da giugno 2025, i clienti possono visualizzare l’impronta di CO2 del proprio veicolo lungo tutto il ciclo di vita: dalla fase produttiva ai chilometri percorsi. A tre anni dall’introduzione della funzione “My Trips”, che consente ai guidatori di monitorare i tragitti effettuati, BMW amplia l’offerta con un indicatore dedicato alla sostenibilità.  Il sistema considera sia le emissioni prodotte dalla produzione dell’auto, sia quelle generate durante l’utilizzo quotidiano.  L’utente ha così accesso a dati concreti che lo aiutano a comprendere l’impatto ambientale delle sue abitudini di guida.  La nuova funzionalità è stata sviluppata per essere compatibile con ogni tipo di motorizzazione: endotermica, ibrida plug-in ed elettrica.
 Il sistema si basa su due blocchi di dati: • emissioni da utilizzo: l’applicazione analizza ogni tragitto effettuato e calcola la CO2 emessa, utilizzando i parametri dell’International Energy Agency (IEA). Per le vetture termiche, il calcolo si basa sul carburante impiegato; per le elettriche, l’algoritmo tiene conto del mix energetico medio del Paese e propone un confronto con l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili; • emissioni da produzione: qui si considerano le emissioni generate durante la lavorazione delle materie prime, la catena logistica e l’assemblaggio del veicolo. BMW rende disponibili questi dati tramite i “Vehicle Footprint Reports”, certificati dall’ente TUV Rheinland secondo standard internazionali. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Rolls-Royce Spectre: il primo super coupé elettrico di ultra-lusso al mondo

(Adnkronos) - Con Spectre, Rolls-Royce apre ufficialmente una nuova era della sua storia ultracentenaria. Non si tratta solo della prima vettura elettrica della Casa di Goodwood, ma di una vera e propria dichiarazione d’intenti: lo spirito della tradizione si fonde con l’innovazione più audace per definire il futuro della mobilità di lusso ma soprattutto completamente elettrica.  La Rolls-Royce Spectre è spinta da un motore elettrico da 485 kW (659 CV) e una coppia istantanea di 900 Nm, in grado di garantire un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 4,3 secondi, nonostante un peso a vuoto che arriva a toccare i 2.975 kg. Per gli appassionati della velocità è possibile utilizzare anche la modalità Spirited Mode (Launch control) portando la coppia massima della Spectre a ben 1.075 Nm di spinta. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h. Il pacco batterie assicura un’autonomia dichiarata di 495 km secondo il ciclo WLTP, che può arrivare fino a 538 km in ambito urbano, grazie a un consumo ottimizzato pari a 23,7 kWh/100 km in città. Il comfort acustico è incredibile, è come viaggiare in un salotto viaggiante ed è in linea con i più alti standard del marchio: appena 65 decibel di rumore percepito al passaggio.  Salire a bordo della RR Spectre equivale a entrare in un ambiente sacro. Ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza sensoriale senza pari: rivestimenti in pelle pregiata cuciti a mano, superfici retroilluminate, inserti in legno scolpiti con tecniche tradizionali e innovazioni come la Starlight Door, che replica un cielo stellato direttamente nei pannelli delle porte. L’atmosfera è quella tipica Rolls-Royce: rilassante, sontuosa, perfettamente isolata dal mondo esterno. Tutto è configurabile secondo i desideri del cliente, con possibilità di personalizzazione praticamente illimitate grazie al programma Bespoke.  Spectre è la Rolls-Royce più intelligente mai realizzata. Dotata di una piattaforma software altamente avanzata, è in grado di leggere la strada, anticipare le condizioni e regolare dinamicamente sospensioni, sterzo e trazione per offrire una guida che il marchio descrive come "una nuvola sull’asfalto". Il baricentro basso, l’assenza di vibrazioni e l’erogazione fluida della coppia elettrica esaltano la sensazione di controllo assoluto, mantenendo però quella "magia" Rolls-Royce fatta di movimenti morbidi e silenziosi. È un'auto pensata non per essere guidata con foga, ma per viaggiare nel massimo comfort, circondati dal silenzio e da materiali più che nobili. Spectre è solo il primo passo: entro il 2030, Rolls-Royce ha annunciato l’elettrificazione completa della gamma. Ma se il futuro dell’auto elettrica avesse bisogno di un portavoce, Spectre lo è già senza dubbio: potente, maestosa, sofisticata e in grado di ridefinire il concetto di gran turismo. Con Spectre, la profezia si è avverata. Lo spirito è stato elettrificato. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Range Rover House Mykonos: 55 anni tra innovazione e lusso contemporaneo

(Adnkronos) - Nel cuore delle Cicladi, sull’isola di Mykonos, Range Rover ha riaperto le porte della sua iconica House per un evento esclusivo che segna il 55esimo anniversario del marchio. Dal 11 al 26 luglio 2025, clienti selezionati e ospiti speciali sono stati accolti in una dimora straordinaria affacciata sul mare di Aleomandra, dove tradizione, design e tecnologia si fondono nell’essenza del Modern Luxury.
 Tra piscine a sfioro, architettura in pietra e interni sofisticati, la villa rappresenta la quintessenza dello stile Range Rover. Ogni dettaglio architettonico richiama la visione del marchio: eleganza funzionale, equilibrio tra natura e innovazione, esperienza su misura. Protagonista assoluta della manifestazione è stata la nuova Range Rover SV Fifty-Five, omaggio contemporaneo al modello originale del 1970. Prodotta in appena dieci unità, si distingue per la carrozzeria bespoke in Lincoln Green reinterpretato in chiave moderna, sedili in pelle Caraway con cuciture esclusive e soglie d’ingresso personalizzate con l’incisione “1 of 10”.  Accanto a questa edizione rarissima, la Range Rover House ha esposto anche modelli come la Range Rover Sport SV Vega Curation, ispirata alla stella Vega, con finiture in fibra di carbonio Twill Gloss e pinze freno Nano Yellow, e la nuova Range Rover Sport SV Edition TWO, evoluzione della Edition ONE, con sospensioni avanzate e sedili Body and Soul capaci di coniugare comfort fisico e benessere sensoriale. Oltre all’esposizione statica, gli ospiti hanno potuto testare i nuovi modelli su percorsi panoramici che alternano tratti stradali e off-road, esaltando le prestazioni e la versatilità tipiche del marchio.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Porsche 911 Cup 992.2: debutto ufficiale nella stagione 2026

(Adnkronos) - La nuova Porsche 911 Cup basata sulla generazione 992.2 è pronta a entrare in pista a partire dalla stagione 2026. Dopo un lungo e approfondito sviluppo, il modello destinato alle competizioni monomarca del marchio tedesco è ormai vicino alla presentazione ufficiale. Il veicolo sarà impiegato nella Porsche Mobil 1 Supercup e in diverse serie Carrera Cup a livello globale. Il progetto ha preso forma nei laboratori di Porsche Motorsport a Weissach all’inizio del 2024. La nuova Porsche 911 Cup non sarà un semplice aggiornamento: l’intero pacchetto tecnico è stato rivisitato, dalla meccanica all’aerodinamica.  In particolare, il frontale è stato ricalibrato per ottimizzare i flussi e migliorare la guidabilità. Interventi mirati hanno inoltre interessato il sistema frenante, la trasmissione, l’elettronica di bordo, la sicurezza generale e, naturalmente, il motore boxer a sei cilindri.  I test di sviluppo si sono svolti su tre circuiti tra i più esigenti al mondo. Anche per questa generazione, il fornitore ufficiale di pneumatici sarà Michelin.
 

 Una delle novità più rilevanti è l’adozione di un carburante a basso impatto ambientale: la 911 Cup 992.2 utilizzerà lo stesso eFuel già sperimentato nella stagione 2025 della Porsche Mobil 1 Supercup.
 Questa miscela ad alte prestazioni è composta per il 79,7% da componenti rinnovabili, come il MtG (methanol-to-gasoline) e bioetanolo da scarti e residui.
 Un dato curioso: le 911 GT3 Cup vengono assemblate insieme ai modelli stradali nello storico impianto di Zuffenhausen.
 Solo l’attuale generazione 992.1, introdotta nel 2021, è stata costruita in 1.130 unità, con un tempo di produzione per ogni esemplare inferiore alle otto ore. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tecnici di radiologia cercasi: in Italia 70 mln di esami l'anno ma serve un 30% di laureati in più

(Adnkronos) - AAA tecnici di radiologia cercansi. In Italia, secondo i numeri ricordati di recente dal ministro della Salute Orazio Schillaci, si effettuano più di 70 milioni di esami di diagnostica per immagini ogni anno. Il parco macchine del Ssn si sta aggiornando ed entro il 2026 - per effetto dell'investimento previsto nel Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza - ci saranno oltre 3mila nuovi macchinari nei nostri ospedali. Per questa professione sanitaria ogni posto disponibile nel sistema formativo viene conteso da 2,5 candidati, le domande sono dunque più del doppio dei banchi da riempire. E le prospettive di occupazione sono rosee. In rapporto al fabbisogno effettivo, le università 'sfornano' in questo momento il 30% di tecnici in meno rispetto a quelli che servirebbero. Ci sarebbe bisogno di più posti nei corsi di laurea per evitare che questo squilibrio fra domanda e offerta si traduca in una carenza di personale soprattutto negli ospedali, oltre al fatto che anche gli orizzonti del tecnico di radiologia si stanno ampliando e le possibilità di impiego si moltiplicano. A fare il punto è Francesco De Cobelli, primario di Radiologia dell'Irccs ospedale San Raffaele e direttore della Scuola di specializzazione di Radiologia dell'università Vita-Salute San Raffaele. "Non c'è crisi di vocazione" per i tecnici di radiologia. Anzi, assicura all'Adnkronos Salute, "questa è una delle professioni sanitarie più richieste". Una situazione che si discosta dagli scenari più foschi che riguardano invece altre professioni sanitarie "come infermieristica", penalizzata dalla fuga di professionisti e da candidature in costante calo. E poi c'è un altro dato: percentuale dei tecnici di radiologia che lavorano a 1 anno dalla laurea, 80% (dato Almalaurea).  UniSr ha lanciato un corso di laurea triennale in Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia. Perché scegliere questa strada? Si tratta - è la riflessione dell'esperto - di un percorso accademico che può diventare un passaporto per un settore in rapida espansione e trasformazione".  Il 'pane quotidiano' del tecnico di radiologia oggi "non è solo l'imaging diagnostico, quale radiologia convenzionale, Tac e risonanza magnetica, ma questa figura ha anche tutta la parte relativa alla fisica sanitaria, alla medicina nucleare, come le scintigrafie e la diagnostica Pet, e poi tutta la parte di radioterapia (i tecnici di radiologia con il radioterapista si occupano del trattamento ai pazienti)". Ci sono poi anche delle opportunità nel mondo dell'industria, con "le aziende che producono apparecchiature medicali", elenca De Cobelli. E "la possibilità di fare un'attività all'interno della ricerca biomedica. Questo è un campo, infatti, dove la ricerca ha uno stretto legame con la tecnologia e l'avanzamento rapido". Chi è dunque il tecnico di radiologia e che qualità deve avere? "E' una figura molto importante nella gestione delle apparecchiature e un suo ruolo sempre più frequente è anche sul fronte del trattamento mininvasivo di molte patologie attraverso la radiologia interventistica, campo in cui di fatto si usa la guida dell'imaging per eseguire alcune particolari procedure", spiega l'esperto. "Sicuramente questa figura tecnica deve avere una doppia propensione: una passione per la tecnologia e l'avanzamento tecnologico, ma anche un'empatia e un'attitudine umana, perché ha di frequente un rapporto diretto con il paziente". E "per un paziente dall'esame dipende spesso la diagnosi, o la comprensione dell'evoluzione della sua malattia", fa notare De Cobelli. Mentre dal punto di vista tecnologico non si può dimenticare la 'vista' privilegiata sul futuro aperto dall'Ai: "L'intelligenza artificiale sta avendo un impatto prorompente nella medicina in generale, in particolare nella radiologia e nella diagnostica per immagini. Questo è un punto di cui occorrerà tenere conto nella costruzione dei corsi di laurea, dove dovranno trovare spazio anche insegnamenti dedicati all'Ai, visto che oggi le apparecchiature hanno a disposizione tecnologie che permettono un miglioramento della qualità immagini e una velocizzazione dell'acquisizione delle immagini. Per diagnosi più precise in tempi inferiori". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


IL GRUPPO BYD È GLOBAL AUTOMOTIVE PARTNER DI

(Adnkronos) -
BYD e FC Internazionale firmano un accordo, che rappresenta una delle collaborazioni più significative tra il mondo automotive e quello calcistico. Si tratta di un sodalizio che unisce due eccellenze mondiali accomunate da una sola visione condivisa: trasformare le emozioni in realtà tangibili attraverso la valorizzazione del talento, la determinazione nell’affermarsi come leader dei rispettivi settori, la costante ricerca dell’eccellenza e una visione innovativa e pionieristica del futuro. 
Stella Li, Executive Vice President di BYD, ha dichiarato: "Siamo entusiasti di collaborare con FC Internazionale Milano. L'Inter ha una vasta base di tifosi in tutto il mondo, il che rappresenta una naturale affinità con i marchi del nostro Gruppo, BYD e DENZA. Le nostre realtà sono ispirate dalla passione, animate da uno spirito di innovazione e da un impegno nell'investire nei talenti del futuro. Sono certa che esploreremo possibilità entusiasmanti per dare forma a questa visione condivisa nelle prossime stagioni”.
 
“Siamo estremamente soddisfatti di annunciare questa nuova partnership, che unisce due gruppi globali accomunati dalla costante spinta verso il futuro e dalla ricerca dell’eccellenza”
le parole di Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer di FC Internazionale Milano.
“Siamo orgogliosi che il Gruppo, con i suoi marchi BYD e DENZA, abbia scelto l’Inter come primo club di calcio a cui legarsi. E’ una testimonianza del crescente appeal del nostro brand su scala globale. Questa partnership apre nuove prospettive per attivazioni e contenuti di respiro internazionale, capaci di coinvolgere fan e consumatori in tutto il mondo. Insieme vogliamo sviluppare progetti innovativi che contribuiscano ulteriormente al posizionamento del Gruppo punto di riferimento nel panorama globale della mobilità sostenibile”.
 Il contratto sarà pluriennale e sarà un'occasione per far conoscere l'arrivo di DENZA in Europa mentre l’Inter per BYD rappresenterà uno degli asset rilevanti della strategia di lancio del marchio Premium del Gruppo. L’Inter inizialmente avrà in dotazione un’edizione speciale della BYD Sealion 7, circa 70 vetture, e sarà personalizzata con caratteristiche che richiamano i colori nerazzurri. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BMW stampa 3D riciclo: quando l’economia circolare diventa realtà produttiva

(Adnkronos) -  Nel cuore della produzione BMW nasce una strategia concreta per trasformare il vecchio in nuovo: il riciclo delle polveri esauste e dei componenti dismessi della stampa 3D. Un tempo considerati rifiuti, questi materiali vengono oggi rigenerati in filamenti e granuli, pronti per essere utilizzati nella realizzazione di attrezzi e dispositivi tecnici. Il centro di riferimento è il BMW Additive Manufacturing Campus di Oberschleibheim, dove innovazione, produzione e formazione si incontrano. Qui si lavora con due tecnologie complementari: FFF (Fused Filament Fabrication) per i filamenti su bobina e FGF (Fused Granulate Fabrication) per pezzi di grandi dimensioni. Il risultato è un sistema produttivo più efficiente, sostenibile e capace di generare valore da ciò che prima veniva scartato.  Dal 2018 il BMW Group ha costruito una rete solida attorno alla stampa 3D sostenibile. Ogni anno vengono recuperate fino a 12 tonnellate di polveri, riconvertite in materiale pronto all’uso nei vari impianti produttivi. Ogni stabilimento è oggi dotato di stampanti 3D in grado di realizzare internamente centinaia di migliaia di componenti all'anno. Tra le applicazioni: supporti magnetici per avvitatori, piedistalli per il montaggio delle decorazioni moto e staffe temporanee per l’assemblaggio della barra dello sterzo. Ogni soluzione nasce direttamente dalle esigenze degli operatori e si traduce in maggiore ergonomia, risparmio di tempo e flessibilità tecnica. Un approccio concreto alla sostenibilità industriale, dove la tecnologia additiva si unisce all’efficienza circolare per ridefinire il futuro della produzione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dacia Duster 2025: un SUV per ogni esigenza, tra città e avventura

(Adnkronos) - La nuova Dacia Duster 2025 è pensata per chi non vuole scegliere tra funzionalità urbana e spirito d’esplorazione. Perfetta per affrontare la settimana in città e partire per il weekend fuori porta, offre una combinazione vincente di robustezza, tecnologia, efficienza e prezzo accessibile. Grazie alla piattaforma CMF-B, già condivisa con altri modelli del gruppo Renault, la Dacia Duster garantisce maggiore comfort e dinamica di guida. La versione a due ruote motrici migliora la stabilità del 21% nei cambi di direzione, mentre la 4x4 adotta il sistema Terrain Control con cinque modalità di guida per affrontare neve, fango o sterrato con sicurezza. L’altezza da terra di 217 mm e gli angoli d’attacco fino a 36° esaltano le capacità fuoristrada. 
Tre motorizzazioni per ogni stile
 • HYBRID 140: full hybrid con cambio automatico, percorre fino all’80% del tempo in elettrico in ambito urbano, con consumi ridotti del 40% • TCe 130: mild hybrid a 48V, disponibile anche con trazione integrale, ottimizza efficienza e fluidità • ECO-G 100: motore bifuel benzina-GPL, autonomia fino a 1.400 km, con il 10% in meno di emissioni di CO2.  Esteticamente evoluta ma fedele alla propria identità, la nuova Duster adotta elementi in Starkle®, plastica riciclata al 20% e resistente ai graffi. Gli interni sono funzionali e curati, con rivestimenti lavabili e soluzioni pratiche per un uso intenso. La dotazione tecnologica include uno schermo touch da 10,1", ricarica wireless, prese USB-C e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. I sistemi di assistenza alla guida aumentano la sicurezza in ogni condizione. Offerta in quattro allestimenti, Essential, Expression, Journey ed Extreme, Duster parte da 19.900 euro nella versione Eco-G 100, confermandosi il SUV più accessibile nel suo segmento. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)