DIFC leader finanziario globale: numeri record per le imprese tech nel primo semestre 2025
(Adnkronos) - Il Dubai International Financial Centre (DIFC) ha annunciato i migliori risultati di sempre per un primo semestre, consolidando il suo ruolo di pilastro della strategia economica di Dubai (D33) e di leader globale nell'innovazione finanziaria. I dati mostrano una crescita senza precedenti in tutti i settori chiave. Le nuove aziende attive registrate sono state 1.081, un incremento del 32% rispetto al 2024, portando il totale a quota 7.700, con una crescita complessiva del 25% su base annua. Questi risultati eccezionali non sono passati inosservati. Sua Altezza Sheikh Maktoum bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum ha dichiarato che sono "una diretta manifestazione della
visione di Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum... una visione che punta a posizionare Dubai tra i centri finanziari più avanzati del mondo". Ha inoltre aggiunto: "Siamo convinti che il futuro riservi opportunità ancora maggiori, e continueremo a potenziare le capacità del DIFC e dei suoi ecosistemi, che promuovono innovazione, agilità e crescita imprenditoriale". Il DIFC sta cementando la sua reputazione come uno dei principali hub globali per l'innovazione. Le aziende attive nei settori dell'AI, FinTech e innovazione hanno raggiunto quota 1.388, con un incremento annuo del 28%, un dato che rafforza il posizionamento di Dubai tra i primi cinque hub mondiali per il FinTech secondo il Global Financial Centres Index (GFCI). A riprova di questo impegno, il DIFC ha promosso eventi di successo come il Dubai AI Festival e il Dubai FinTech Summit, che hanno attratto oltre 20.000 partecipanti. In questo contesto, sono stati lanciati la Dubai AI Academy e l'annuncio della Dubai Future Finance Week. L'impatto economico di queste iniziative è tangibile: la piattaforma di crescita Ignyte ha già generato benefici per oltre 182 milioni di AED. L'ecosistema del DIFC continua a espandersi. Il numero di entità regolate dalla DFSA è salito a 980, con un aumento del 17%, e le autorizzazioni ai servizi finanziari sono cresciute del 28%. Il settore degli hedge fund, in particolare, ha registrato una crescita impressionante del 72% in un anno, raggiungendo le 85 società e consolidando la posizione del DIFC come principale hub regionale. Il settore del wealth & asset management, il più grande della regione, conta ora 440 aziende attive, con oltre 10.000 fondi gestiti o commercializzati. S.E. Essa Kazim, Governatore del DIFC, ha affermato: "Le nostre performance costanti in tutti i principali ambiti e il crescente posizionamento a livello globale sono la prova concreta del nostro impegno a favore dell'innovazione, dell'attrazione di capitali internazionali e del consolidamento di Dubai come una delle economie più competitive e diversificate al mondo". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dying Light: The Beast rimandato con la promessa di un'esperienza definitiva - Il video
(Adnkronos) - In una lettera aperta ai fan, il team di sviluppo di Techland ha comunicato la decisione di posticipare l'uscita di Dying Light: The Beast, l'attesissimo capitolo della saga survival horror, al 19 settembre 2025. Il rinvio, di quattro settimane rispetto alla data precedentemente annunciata, arriva in un momento di grande fermento per il progetto, che ha raccolto recensioni di anteprima entusiastiche da parte di giornalisti e content creator. Il team ha espresso grande soddisfazione per i commenti ricevuti, che descrivono il gioco come un "horror di sopravvivenza al cardiopalma" e un "gioco di spicco del 2025". Questo feedback, unito al vivo entusiasmo mostrato dalla community di Dying Light, ha rafforzato l'impegno degli sviluppatori a fare del gioco un'esperienza indimenticabile.
La decisione di spostare il lancio è stata presa con un obiettivo chiaro: onorare la promessa di rendere Dying Light: The Beast il miglior gioco della serie mai realizzato. Il team di Techland ha infatti dedicato "anima e corpo a raccogliere e leggere" i feedback dei giocatori, riconoscendo il valore inestimabile di una prima impressione impeccabile.
Le quattro settimane aggiuntive per Dying Light: The Beast non sono state decise a caso, ma sono il frutto di un ascolto attento della community. Gli sviluppatori hanno un piano preciso per questo tempo extra. Innanzitutto, perfezioneranno il bilanciamento del gioco, agendo sulla gestione dei vari elementi di gameplay per renderli più armonici. Allo stesso tempo, si occuperanno dell'interfaccia utente (IU), con l'obiettivo di renderla più chiara e intuitiva per tutti i giocatori. Un altro punto chiave è il miglioramento degli effetti fisici, per garantire maggiore qualità e realismo. Ecco l'ultimo trailer pubblicato dal team, Non meno importanti sono i filmati e le animazioni, che verranno ottimizzati per offrire una fluidità e un'immersione superiori. Infine, si concentreranno sulle rifiniture finali, quei dettagli che fanno la differenza tra un buon prodotto e uno eccellente.Nonostante la delusione per il rinvio, il team ha rassicurato i fan che l'attesa sarà colmata da costanti aggiornamenti. L'estate vedrà la pubblicazione di nuove notizie dallo studio e la presenza di una demo giocabile alla Gamescom nel padiglione 6, offrendo un assaggio del lavoro svolto. La prossima settimana, inoltre, verrà condiviso un aggiornamento sugli aspetti più "cruenti" del gioco, con il ritorno di Bober il Castoro. Con il traguardo che si fa sempre più vicino, gli sviluppatori invitano la community a tenere duro per le restanti otto settimane, promettendo di scatenare la "Bestia" in una veste definitiva e impeccabile il 19 settembre 2025. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Battlefield 6: la guerra totale ritorna con nuove regole e un team di sviluppo stellare - Il video
(Adnkronos) - La leggendaria serie di sparatutto in prima persona Battlefield si prepara a un nuovo, ambizioso capitolo. Electronic Arts Inc. e il collettivo di sviluppatori Battlefield Studios, per mezzo di una nota ufficiale, hanno pubblicato il trailer di presentazione di Battlefield 6, offrendo una prima, avvincente anteprima di ciò che i giocatori possono aspettarsi da un'esperienza di guerra totale senza precedenti.
Il trailer introduce la Pax Armata, una compagnia militare privata finanziata da ex stati della NATO, che minaccia di scatenare un conflitto globale. Questa narrazione fa da sfondo non solo alle epiche battaglie multigiocatore che hanno reso celebre la serie, ma anche al tanto atteso ritorno della campagna per giocatore singolo. Battlefield 6 si prepara a ridefinire le regole del combattimento con un mix di battaglie su vasta scala, veicoli, e l'inconfondibile libertà di gioco che permette di distruggere gli ambienti per ottenere un vantaggio tattico. Ecco lo spettacolare traile di Battlefield 6 L'attesa per i dettagli sul cuore pulsante della serie sta per finire. Giovedì 31 luglio alle 20:30 CEST, gli sviluppatori di Battlefield Studios terranno un evento di presentazione del multigiocatore in diretta, che si preannuncia come il più importante nella storia di Battlefield. La trasmissione alzerà il sipario sulle funzionalità più attese, mostrando alcune delle nuove e mozzafiato mappe, le modalità di gioco inedite e quelle classiche, e dimostrando perché questo capitolo è considerato il più ambizioso di sempre. Dopo l'evento, i principali creatori di contenuti specializzati in FPS di tutto il mondo, con talent che parteciperanno da eventi a Los Angeles, Berlino, Parigi, Londra e Hong Kong, condivideranno le loro prime esperienze di gameplay. Sarà un'occasione unica per vedere in azione il gioco prima del lancio, attraverso streaming in diretta che offriranno un accesso senza precedenti. Dietro lo sviluppo di Battlefield 6 si cela un team collettivo di talenti, Battlefield Studios, che opera come una singola unità. A comporre questo supergruppo ci sono alcuni tra i nomi più celebri dell'industria: Criterion Games, DICE, Motive Studio e Ripple Effect. Questa collaborazione inedita tra quattro studi di fama mondiale ha l'obiettivo di plasmare un "universo Battlefield connesso e ricco di esperienze coinvolgenti" che porterà la serie, forte di 100 milioni di giocatori e 5 miliardi di ore giocate, a un nuovo livello.
L'evento di presentazione del multigiocatore sarà trasmesso in streaming sui canali ufficiali YouTube e Twitch di Electronic Arts e Battlefield. Ulteriori dettagli e aggiornamenti in tempo reale saranno disponibili su Battlefield.com e sui canali social ufficiali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
TikTok, nuove funzionalità per famiglie e community: focus su sicurezza adolescenti
(Adnkronos) - TikTok annuncia una serie di funzionalità che guardano soprattutto ad adolescenti e famiglie, con un focus sulla sicurezza degli utenti. Ricordando come gli account degli adolescenti includono già oltre 50 diverse funzionalità e impostazioni progettate appositamente per loro, per esprimere in sicurezza la loro creatività, connettersi con gli amici e imparare, TikTok annuncia nuove funzionalità per il Collegamento Famigliare, che consente a genitori e tutori di personalizzare l'account del proprio adolescente in base alle loro specifiche esigenze. Ad esempio, arriva la notifica automatica ai genitori quando l’adolescente pubblica un video, una storia o una foto visibile ad altri su TikTok. Il social annuncia poi una maggiore visibilità sulle impostazioni di privacy scelte dagli adolescenti. Ad esempio, i genitori potranno vedere se il proprio figlio (di età compresa tra i 16 e i 17 anni) ha abilitato i download dei propri contenuti o se la sua lista dei follower è visibile ad altri utenti. Inoltre, avranno accesso agli argomenti selezionati nella funzione "Gestisci Argomenti", utilizzati dall'adolescente per personalizzare il proprio feed. Quanto alle community TikTok, prendendo spunto da ricerche condotte, input del suo global Youth Council e dalle conversazioni con esperti del Digital Wellness Lab, introduce una nuova funzionalità che - si spiega - "inviterà a completare delle azioni/missioni pensate per il benessere dell'utente. Si tratta di una serie di attività coinvolgenti studiate per aiutare le persone a sviluppare abitudini digitali equilibrate nel tempo. Man mano che gli utenti completano le attività, guadagnano distintivi che incoraggiano e rafforzano comportamenti consapevoli. Stiamo anche esplorando una nuova esperienza in-app incentrata sul benessere digitale che riunisce una serie di strumenti e attività di supporto in modo olistico e accessibile". In arrivo poi la funzionalità di Modalità supporto al creator che permette di filtrare più efficacemente i commenti offensivi e indesiderati. Disponibile anche la nuova funzione di silenziamento per TikTok LIVE che consente di silenziare in blocco parole, frasi ed emoji durante le dirette. Sul fronte dei controlli del contenuto, all'interno di TikTok Studio, i creator avranno la possibilità di verificare, prima di pubblicare il video, se i loro contenuti non sono considerati idonei per i "Per Te". Infine, è annunciata, una nuova esperienza di posta in arrivo professionale pensata per aiutare i creator a gestire i messaggi in modo più efficiente. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alfa Romeo, la Junior 'corre' e nel primo semestre le vendite crescono del 20%
(Adnkronos) - Alfa Romeo ha messo a segno nel primo semestre una crescita a livello globale del 20% annuo, con un trend positivo in tutti i principali mercati internazionali. "Un risultato - spiega il brand in una nota - che riflette il successo di una gamma completa impreziosita dalla nuova compatta Junior che è stata accolta con grande entusiasmo": il suv compatto lanciato nel 2024 infatti è disponibile in 38 Paesi ed ha già superato i 45.000 ordini, di cui il 17% rappresentato dalla configurazione full electric. Sul fronte macroregioni l'Europa mostra risultati in notevole espansione, con un +33,3% di immatricolazioni e andamenti molto positivi in mercati chiave come Francia (+51%), Regno Unito (+50%), Italia (+35%) fino al +200% nei Paesi Bassi. La regione Medio Oriente & Africa registra un +34%, segnale di un consolidamento progressivo nella regione. Anche in Sud America Alfa Romeo segna una forte accelerazione, con un incremento del 63% rispetto al primo semestre del 2024, a conferma del crescente interesse per i modelli del marchio in un’area ad alto potenziale. In Nord America, invece, le immatricolazioni registrano una flessione in un contesto in evoluzione che il brand sta affrontando con una strategia mirata e una visione proattiva, orientata a intercettare nuove opportunità di crescita. Ma Alfa guarda anche alla regione India–Asia Pacifico che vive una fase di rilancio, con Junior già presentata in Giappone e in arrivo in Australia mentre il marchio si prepara a sbarcare in Malesia, Taiwan e Singapore. Commentando i risultati Santo Ficili, CEO Alfa Romeo, osserva come "il 115° anniversario di Alfa Romeo non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per celebrare l’essenza più autentica del marchio. I primi sei mesi dell’anno segnano una crescita omogenea, frutto di un progetto solido e di un’offerta commerciale completa. Il focus è anche sul futuro, che presto condivideremo attraverso una nuova visione del marchio, frutto del lavoro appassionato di un team straordinario. Vogliamo cogliere nuove opportunità e affrontare con determinazione le sfide di uno scenario globale in continua evoluzione". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi, Napoletano (Solania): "Al 15%? Da domani su pomodoro S.Marzano sarà al 21,5%"
(Adnkronos) - L'intesa tra Usa e Ue sui dazi al 15% per i prodotti europei entrerà in vigore domani 1° agosto. Ma l'incertezza, mancando ancora un piano operativo sui diversi settori, regna sovrana. E le sorprese, per le aziende italiane che esportano in Usa, sono dietro l'angolo. Anche quelle di ritrovarsi, concretamente, a dover fronteggiare un dazio maggiore rispetto al 15% previsto dall'accordo. Come racconta ad Adnkronos/Labitalia Giuseppe Napoletano, amministratore unico della Solania Srl, azienda campana che esporta in tutto il mondo, Usa compreso, il pomodoro San Marzano Dop, una delle icone del made in Italy agroalimentare, che si produce esclusivamente nell'agro Sarnese – Nocerino. "Da domani -sottolinea- ci sarà su ogni container che entrerà negli Stati Uniti c'è l'applicazione del dazio del 15% in più, sul pomodoro già pagavamo il dazio del 6,50 a cui si sommerà il 15%. Dalle informazioni che ho avuto l'altro giorno da Interglobo, lo spedizioniere che fa tutte le operazioni doganali il prezzo 6,50 più 15, che fa 21,50", sottolinea. Un incremento di costi, quello legato ai dazi, che per Solania arriva in un periodo positivo per l'azienda. "Quelli del 2024 sono stati numeri importanti, siamo un'azienda -spiega- che esporta il pomodoro San Marzano Dop in tutto il mondo, facciamo 50 Paesi, dagli Stati Uniti, Canada, Brasile, fino ad arrivare tra il Giappone, Australia e Nuova Zelanda. Abbiamo sede in Campania, esattamente a Sarno e abbiamo due stabilimenti di produzione, una a Sarno e un'altro a Nocera Inferiore. Produciamo circa un milione di quintali di pomodoro, l'export per noi rappresenta quasi l'80%, e gli Usa il 50% di esso. E quindi il problema con l'applicazione dei dazi c'è, è chiaro che dobbiamo essere bravi a ottenere i costi per superare questo momento negativo", sottolinea. Ma, nonostante l'incertezza e l'aumento dei costi legato all'applicazione dei dazi, l'imprenditorie non perde la fiducia. "Io sono fiducioso perché il consumatore americano è molto attento alla qualità, il nostro è un prodotto che va verso un mercato di fascia medio alta. Noi dovremo essere a produrre nel contenere i costi e gli eventuali aumenti di non applicarlo al cliente finale", sottolinea. E Napoletano, nel contenimento dei costi senza intaccare la qualità, si è mosso per tempo. "In previsione di questa situazione, quando si è iniziato a parlare di dazi, abbiamo ci siamo già attrezzati contenendo il costo dell'acciaio, visto che il nostro pomodoro va in contenitori metallici. Abbiamo già fatto i contratti a dicembre e gennaio scorso, in cui non abbiamo subito ulteriori aumenti, mentre in questo momento l'acciaio è aumentato del 7-8%", sottolinea. La 'strada', per Napoletano, per vincere la 'guerra' dei dazi, deve essere questa: valore aggiunto del prodotto e ottimizzazione dei costi. "Abbiamo sentito il nostro importatore -spiega- e il sentimento è chiaro, quando ci sono queste situazioni incredibili a livello internazionale, anche loro devono stringere la cinghia in un momento particolare. Ma noi siamo fiduciosi perché il nostro prodotto è un prodotto di fascia medio alta, non è un prodotto cheap. Il problema lo potresti tenere su un prodotto cheap che magari aumenta del 15-20%", ribadisce. "Chi è abituato a mangiare qualità e a spendere per la scatola di pomodoro San Marzano, continuerà a farlo, non penso almeno per il momento, un'eventuale riduzione del consumo negli Usa", sottolinea. E l'imprenditore sottolinea come oltre ai dazi a pesare sia la svalutazione del dollaro. "Se non c'è un intervento politico a livello internazionale" la situazione che si è creata con i dazi Usa "la puoi tamponare, però a lungo andare puoi avere dei problemi occupazionali, dei problemi di produzione. Questo accordo ha permesso agli Usa di fare il proprio business e di vendere proprie risorse all'Europa, però prima o poi vanno regolati questi scambi commerciali, non si possono tenere i tassi così alti. Mi auguro che da qui a fine anno, anche in occasione delle elezioni di medio termine in America, qualcosa possa succedere", sottolinea. E intanto Napoletano è concentrato sul momento più importante per l'azienda: la produzione del pomodoro San Marzano che viene trasformato esclusivamente in pelati, come previsto dal disciplinare. "In questo momento abbiamo un pomodoro eccellente, un'annata di qualità. Negli ultimi giorni c'è stata una piccola pioggia che non ha fatto danni, perché poi sul pomodoro quello che incide sono eventuali grandinate, che potrebbe danneggiare il prodotto. Fino ad adesso stiamo facendo una qualità eccellente", sottolinea, concludendo che "noi produciamo poi anche pomodoro normale, in Puglia, e anche li stiamo avendo una qualità eccellente". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bimba piuma operata al cuore a Milano, salvata da San Raffaele-San Donato
(Adnkronos) - Intervento salvavita su una 'bimba piuma' a Milano. La piccola, 750 grammi, nata prematura alla 24esima settimana di gestazione, il 24 luglio è stata operata al cuore per la chiusura del dotto di Botallo su un lettino termico della Terapia intensiva neonatale dell'Ospedale San Raffaele di Milano, dai cardiochirurgi del Policlinico San Donato. La sinergia tra i due Irccs del Gruppo San Donato ha permesso di salvare la neonata evitando di trasferirla da una struttura all'altra. L'intervento - informano oggi da Gsd - è stato eseguito con successo dall'équipe dell'Unità di Cardiochirurgia pediatrica e dei congeniti adulti dell'Irccs Policlinico San Donato, diretta da Alessandro Giamberti. La piccola presentava un dotto di Botallo ancora aperto, una condizione frequente nei grandi prematuri, che può causare un ritardo gravissimo nella crescita e produrre danni irreversibili a cuore e polmoni. Specie nel caso di neonati di così basso peso, l'epilogo può essere anche infausto. A causa dell'alto rischio connesso al trasporto di neonati tanto fragili, l'operazione è stata effettuata direttamente nella Tin, il reparto di Terapia intensiva neonatale. Con l'utilizzo di una tecnica di chirurgia mininvasiva - descrive una nota - è stata eseguita la chiusura del dotto mediante una clip metallica, un piccolo dispositivo in titanio o acciaio inossidabile usato per serrare il canale. La clip viene fissata attorno al dotto arterioso per bloccare il passaggio del sangue. Il flusso si interrompe immediatamente e, con il tempo, il dotto si cicatrizza e si atrofizza. "Un gesto tecnico in sé rapido - spiega Giamberti - ma reso estremamente complesso dal peso e dalla fragilità della piccola paziente, che ha trasformato un intervento di per sé ordinario in qualcosa di straordinario. La buona riuscita dell'operazione consentirà alla neonata di avere ancora un futuro. Un risultato reso possibile non solo dal lavoro di noi chirurghi, che siamo solo una parte, forse la più evidente, di un'équipe multidisciplinare ben più ampia, composta da cardiochirurghi, neonatologi, anestesisti e ginecologi". Lo specialista elenca i colleghi coinvolti in questo "piccolo grande miracolo": da Massimo Chessa, responsabile del Centro di Cardiologia ed Emodinamica pediatrica e del congenito adulto all'Irccs Policlinico San Donato, a Giuseppe Isgrò, referente dell'Area pediatrica e del congenito adulto della Terapia intensiva cardiochirurgica del San Donato, a Massimo Candiani, direttore dell'Unita operativa di Ginecologia dell'Ospedale San Raffaele, con Graziano Barera, primario dell'Unità operativa di Neonatologia e patologia neonatale e Pediatria. Il dotto di Botallo - approfondiscono gli esperti - è un piccolo vaso sanguigno, presente durante la vita fetale, che connette l'arteria polmonare all'aorta, consentendo al sangue di bypassare i polmoni, ancora inattivi prima della nascita. Dopo il parto questo dotto dovrebbe chiudersi spontaneamente. Tuttavia, nei bambini nati prematuramente il canale spesso resta aperto, causando un eccesso di sangue nei polmoni, ancora immaturi, con il rischio di comprometterne la funzionalità respiratoria e la crescita. La chiusura farmacologica è il primo passo terapeutico, ma nei casi più gravi o refrattari, come questo, si rende necessario l'intervento chirurgico. E' una procedura salvavita, soprattutto nei neonati dal peso così basso, che altrimenti non potrebbero mai raggiungere un livello di maturazione polmonare sufficiente per sopravvivere. L'intervento di oggi - si legge nella nota - è il frutto di una forte e crescente collaborazione tra due centri di eccellenza riconosciuti a livello internazionale: negli ultimi mesi si è consolidata una sinergia operativa tra la Cardiologia e la Cardiochirurgia dell'Irccs Policlinico San Donato e la Ginecologia e Ostetricia e la Neonatologia e Pediatria dell'Irccs Ospedale San Raffaele, con percorsi integrati che seguono le donne e i neonati, dalla diagnosi prenatale di cardiopatie congenite al parto, fino alla cura post-natale. "L'obiettivo del Gruppo San Donato è quello di sviluppare sempre più percorsi integrati, anche a livello internazionale - precisa Giamberti - per le cardiopatie congenite, incluse le gestanti con patologie cardiache (il cosiddetto Percorso rosa), rafforzando una rete clinica fondata su professionalità, interdisciplinarità e centralità del paziente". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Settimana dell'allattamento, decalogo Iss per la poppata in vacanza
(Adnkronos) - L'allattamento materno può risultare particolarmente funzionale alle esigenze delle madri e dei lattanti, specie d'estate per le sue caratteristiche di grande praticità e adattabilità. "Il latte materno è sempre alla temperatura giusta, non richiede bollitura, sterilizzazione né preparazioni complesse, ed è immediatamente disponibile in ogni contesto, offrendo anche un momento di conforto fisico ed emotivo. Apporta liquidi e nutrienti in proporzioni dinamiche, adattandosi naturalmente ai bisogni del bambino o della bambina, che in estate possono variare frequentemente. E' comodo: si può allattare ovunque, in città, al mare, in montagna, in viaggio, nei musei, senza necessità di attrezzature, refrigerazione o prodotti per la pulizia. Dalla prospettiva della sicurezza alimentare, l'allattamento materno non comporta rischi di contaminazione, a differenza dei sostituti in polvere che alle alte temperature richiedono molta attenzione alla preparazione e alla conservazione". Così Angela Giusti, prima ricercatrice del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità, alla vigilia della Settimana mondiale dell'allattamento materno che si celebra i primi 7 giorni di agosto, interviene sul sito dell'Iss che pubblica un decalogo per allattare, in sicurezza e benessere, nei mesi più caldi dell'anno. Ecco i 10 consigli per allattare in estate: 1) Offrire il latte con più frequenza. Con il caldo aumenta il fabbisogno di liquidi. Il latte materno si adatta naturalmente, diventando più ricco d'acqua nelle prime fasi della poppata, mantenendo un ottimale apporto di elementi nutritivi. I bimbi e le bimbe allattate aumentano normalmente il numero di poppate durante i periodi caldi; 2) Non somministrare acqua ai lattanti nei primi 6 mesi. Il latte materno è sufficiente a garantire l'idratazione, anche in estate. Aggiungere acqua può ridurre l'assunzione di nutrienti e non è raccomandato. Non esistono indicazioni scientifiche per la somministrazione di acqua in aggiunta al latte materno; 3) Mantenere una buona idratazione della madre: bere acqua e consumare frutta e verdura. Bere acqua regolarmente secondo il proprio bisogno, soprattutto nei momenti più caldi, è il modo migliore per idratarsi. E' preferibile evitare bevande zuccherate o dolcificate, che non apportano benefici e possono interferire con il metabolismo. Frutta e verdura fresca, insieme a una dieta equilibrata, contribuiscono al benessere generale e al mantenimento dell'idratazione. A seguire: 4) Mantenere una sana alimentazione materna e per tutta la famiglia. L'alimentazione materna, come quella di tutta la famiglia, dovrebbe includere tutti i gruppi alimentari: cereali integrali, legumi, verdure fresche, frutta, fonti proteiche (carne, pesce, uova o alternative vegetali) e grassi di buona qualità (olio extravergine di oliva, frutta secca, ecc.). L'estate, del resto è un momento particolarmente adatto a reperire verdura e frutta di stagione; 5) Limitare sostanze potenzialmente nocive. Le madri che allattano dovrebbero evitare il consumo di alcol, una sostanza sempre dannosa per l'organismo e particolarmente rischiosa in gravidanza e allattamento. E' inoltre importante fare attenzione alla qualità e provenienza degli alimenti, limitando l'esposizione a pesticidi o contaminanti ambientali. Quando possibile, è preferibile scegliere prodotti tracciabili, freschi e sicuri, per ridurre i rischi associati a residui chimici. E ancora: 6) Indossare abiti leggeri e traspiranti. Per entrambi, mamma e bambino/bambina, è preferibile scegliere tessuti in fibre naturali, come il cotone, che favoriscono la traspirazione e aiutano a regolare la temperatura corporea. Nei piccoli meglio evitare accessori inutili e ridurre al minimo gli strati di vestiario; 7) Allattare in ambienti ombreggiati e ben ventilati. Sia in casa che all'aperto, è importante garantire ambienti freschi e areati per il comfort della madre e del bambino o bambina. In casa, favorire il ricircolo d'aria aprendo più finestre o usando ventilatori indiretti. All'aperto, preferire l'ombra naturale o porticati ventilati, evitando l'esposizione diretta al sole. Per gli esperti dell'Iss è poi improntate: 8) Limitare gli sbalzi di temperatura. Evitare passaggi bruschi da ambienti caldi ad altri con aria condizionata, soprattutto quando si entra o si esce da negozi, automobili o abitazioni. Favorire una transizione graduale, per esempio entrando in ambienti climatizzati a ventole spente o tenendo inizialmente il bambino o la bambina vicino al proprio corpo, favorendo un adattamento graduale. 9) Non coprire passeggini o carrozzine con teli. Usare fasce porta bebè leggere e traspiranti. Coprire con teli, anche leggeri, l'ingresso di carrozzine o passeggini può limitare la ventilazione e causare un rapido aumento della temperatura interna. E' preferibile utilizzare ombrellini parasole o coperture che permettano il riciclo dell'aria. Infine, 10) Osservare i segnali del bambino o bambina. Seguire i suoi ritmi e segnali è essenziale per garantire un buon allattamento, anche in estate. "Il tema della Settimana mondiale dell'allattamento 2025, che si celebra come ogni anno dall'1 al 7 agosto, è 'Sostenere l'allattamento attraverso sistemi alimentari equi' - evidenzia Giusti - L'obiettivo della campagna è quindi riconoscere l'allattamento come fondamento di una nutrizione giusta, sicura e sostenibile, capace di offrire benefici a lungo termine per la salute pubblica, l'ambiente e l'autonomia delle famiglie. Allattare significa non solo garantire il migliore standard per la crescita di bambine e bambini, ma anche ridurre la dipendenza da prodotti industriali con alto impatto ambientale e costi economici elevati". Inoltre, "l'allattamento materno è anche una questione di equità: i bambini e le bambine allattati hanno una salute migliore e un rischio significativamente ridotto di sviluppare in seguito patologie acute e croniche. Tuttavia - rimarca l'esperta - i dati del Sistema di sorveglianza 0-2 anni dell'Iss, coordinato da Enrica Pizzi, mostrano che a essere allattati sono più spesso i figli e le figlie di madri con livelli di istruzione più elevati e che partecipano a percorsi di accompagnamento alla nascita. Questo contribuisce a rafforzare le disuguaglianze, in un meccanismo transazionale in cui difficoltà economica, esclusione educativa e minore accesso ai servizi si sommano, incidendo sulla salute dei bambini e delle bambine sin dalla nascita". Per questo, "sostenere l'allattamento è una responsabilità condivisa, che parte da piccoli gesti quotidiani e si allarga alla costruzione di sistemi alimentari più equi, etici e resilienti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate: in viaggio col bebè sì, no, dove e come? Il vademecum dei medici
(Adnkronos) - In viaggio col bebè, si o no? A partire da quando il neonato può fare 'il turista' in sicurezza? Che mezzo usare? E quale meta scegliere? Sono dubbi frequenti tra i neogenitori che si preparano all'esodo d'agosto e per aiutarli stila un vademecum il team anti-fake news della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. "La parola chiave è pianificazione", spiegano gli esperti di 'Dottore, ma è vero che...?'. "Secondo la Sin, Società italiana di neonatologia, i neonati possono affrontare ogni tipo di viaggio, purché siano garantite condizioni adeguate al loro comfort e alla loro sicurezza. Un viaggio ben pianificato può essere un momento sereno per tutta la famiglia, ma ci sono precauzioni da adottare e aspetti da considerare per viaggiare in sicurezza e senza stress". Fra le 'istruzioni per l'uso': la raccomandazione di evitare situazioni estreme e, in tempi di West Nile, Dengue e Chikungunya, massima attenzione alle punture di zanzara. Innanzitutto, chiariscono i dottori, "non c'è un'età minima obbligatoria per viaggiare con un neonato. Idealmente sarebbe meglio attendere almeno i primi 10 giorni di vita, periodo in cui si stabilizzano funzioni importanti come l'allattamento e si monitora l'eventuale presenza di ittero e il calo ponderale (la fisiologica perdita di peso che si verifica dopo la nascita)". Il bebè "inizia a stabilizzare le funzioni vitali, il sistema immunitario si rafforza e i genitori iniziano a conoscere meglio le sue esigenze. Se il neonato è sano si può partire anche prima, ma è essenziale consultare il pediatra, soprattutto in caso di parto prematuro". Ok, ma dove andare? Vanno bene "il mare, la montagna e la campagna, ma è essenziale evitare luoghi troppo affollati, isolati o con condizioni climatiche estreme", consigliano i medici. "Al mare - ricordano - il neonato non deve essere mai esposto direttamente al sole e va portato fuori solo nelle ore più fresche. In montagna, meglio evitare altitudini superiori ai 2.000-2.500 metri (anche ai 1.500 metri, secondo alcuni esperti) e gite troppo impegnative. Inoltre, è preferibile che non si tratti di periodi così brevi da non permettere al neonato di adattarsi al cambio di altitudine e, quindi, di pressione atmosferica. La campagna è ideale per il clima mite e la tranquillità, ma bisogna evitare aree con molti insetti, come stagni o stalle. Anche l'ambiente della struttura ricettiva deve essere a misura di bambino: pulito, silenzioso, dotato dei servizi essenziali come lettino, fasciatoio ed eventualmente possibilità di preparare il latte". E il viaggio? Per forza su ruota o binario, o si può prendere anche un aereo? "Anche i neonati possono volare - conferma 'Dottore, ma è vero che...?' - E' però consigliabile posticipare il volo fino a quando il neonato ha almeno 1 settimana di vita. Viaggiare in aereo può causare stress a causa di rumori, sbalzi di temperatura e pressione. Inoltre, in periodi di epidemie respiratorie il rischio di infezioni è più alto. Se si deve partire, meglio contattare la compagnia aerea o il vettore per sapere quali servizi offre, come la possibilità di portare a bordo bagagli aggiuntivi o di prenotare una culla o un seggiolino in caso di tratte lunghe. In genere, poi, è possibile disporre del passeggino fino al momento dell'imbarco e superare" - anche negli scali dove ancora c'è - "il limite di 100 ml per liquidi e alimenti necessari" al bebè, "presentandoli separatamente ai controlli di sicurezza. Durante decollo e atterraggio, è utile far succhiare il neonato (seno, biberon o ciuccio) per ridurre il dolore alle orecchie dovuto ai cambi di pressione. Per i voli internazionali, è fondamentale controllare se ci sono vaccinazioni obbligatorie o raccomandate". Da un focus della Mayo Clinic americana, alcuni suggerimenti più specifici: "Se il neonato è irrequieto, si può considerare di fare una pausa occasionale per camminare nel corridoio. Ovviamente l'equipaggio deve aver dato il permesso di muoversi in cabina; se il bambino o la bambina ha già iniziato lo svezzamento, si possono portare diversi tipi di snack e proporli in momenti diversi durante il volo. Considerate anche di portare diversi piccoli giocattoli per tenerlo/la occupato, introducendo un nuovo giocattolo quando l'interesse per quello precedente diminuisce; non dare al neonato farmaci sedativi da banco per indurre il sonno durante il volo. Non è un comportamento raccomandato e, inoltre, in alcuni casi il farmaco potrebbe produrre l'effetto opposto e renderlo più agitato; se il neonato piange durante il volo, fai del tuo meglio per capire cosa non va e cerca di mantenere la calma. E' probabile che molti passeggeri sull'aereo si siano trovati nella stessa situazione prima di te". In generale, come organizzarsi per il viaggio e il soggiorno? Cominciamo dal bagaglio: "Serve una valigia ben organizzata con tutto il necessario", ossia "pannolini, salviette, abiti di ricambio, medicinali di base, termometro, prodotti per l'igiene, biberon e latte (se non si allatta esclusivamente al seno), tiralatte, giochi, copertine", elencano i medici. Poi, se si opta per l'auto, "durante il viaggio è utile prevedere delle soste frequenti per il cambio e l'allattamento. In treno o aereo", invece, "meglio scegliere orari in cui il bambino di solito dorme. Per quanto possibile, anche in vacanza è importante mantenere la routine quotidiana del neonato. Se allattato al seno, la gestione sarà più semplice, ma in ogni caso è bene tenere sempre a disposizione acqua potabile sicura e strumenti per la sterilizzazione. Anche la sicurezza è fondamentale: seggiolino auto omologato, lettino con sponde". E ancora: "Attenzione alle zanzare se si viaggia in zone dove possono trasmettere malattie". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Zuckerberg rilancia sull’IA: la super intelligenza sarà personale e indossabile
(Adnkronos) - Poche ore prima della pubblicazione dei risultati trimestrali di Meta, Mark Zuckerberg ha reso pubblica una riflessione articolata sul futuro dell’intelligenza artificiale. In una lettera aperta pubblicata su una semplice pagina di testo online, il fondatore e CEO del colosso californiano ha delineato una visione ambiziosa: portare la “superintelligenza personale” nelle mani di ogni individuo, integrata in dispositivi indossabili come occhiali intelligenti. Secondo Zuckerberg, l’obiettivo non è semplicemente aumentare l’efficienza o automatizzare compiti, ma creare uno strumento capace di “aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi, vivere avventure, migliorare nelle relazioni e crescere nella direzione della propria aspirazione personale”. Nel testo, Zuckerberg fa esplicitamente riferimento allo sviluppo della cosiddetta “superintelligenza”, un termine spesso usato per descrivere l’intelligenza artificiale generale (AGI): una tecnologia capace di eguagliare, se non superare, le capacità cognitive dell’essere umano in una vasta gamma di compiti. Un obiettivo condiviso oggi da tutte le principali aziende del settore, da OpenAI a Google, passando per Anthropic. “Il progresso è ancora lento, ma innegabile”, scrive Zuckerberg, lasciando intendere che l’obiettivo è ormai visibile all’orizzonte. E per Meta, le ambizioni non si fermano alle parole: lo dimostra l’enorme investimento da 14,3 miliardi di dollari per l’acquisizione del 49% di Scale AI, azienda leader nell’addestramento dei modelli attraverso l’etichettatura dei dati. A capo del nuovo laboratorio Meta per la superintelligenza è stato posto Alexandr Wang, CEO di Scale AI. Nel frattempo, Meta ha avviato una vera e propria campagna acquisti, strappando ingegneri e ricercatori ad aziende concorrenti come Apple, DeepMind, OpenAI e Anthropic. Alcune offerte avrebbero superato i 100 milioni di dollari, ma molte si aggirano fra 1 e 1,4 milioni. Nonostante ciò, Meta non è riuscita ad attrarre tutti: diversi esperti avrebbero declinato le offerte, preferendo rimanere fedeli a una visione più coerente con i propri valori o già abbastanza ben retribuiti da potersi permettere il rifiuto. Nel testo, Zuckerberg prende implicitamente le distanze anche da una parte della filosofia dominante nel settore dell’IA. A differenza di chi, come Sam Altman, CEO di OpenAI, ritiene che la superintelligenza dovrebbe servire a sostituire gran parte del lavoro umano, ridistribuendo il valore prodotto sotto forma di reddito universale, Meta intende orientare lo sviluppo dell’IA verso l’empowerment individuale e l’uso personale dei modelli intelligenti. Particolare enfasi viene posta sull’importanza degli occhiali intelligenti, considerati da Zuckerberg il prossimo “dispositivo informatico primario” nella vita quotidiana delle persone. È attraverso tecnologie indossabili e su misura che Meta immagina di far convivere la superintelligenza con la dimensione personale, in una fusione tra assistenza virtuale e identità aumentata. Zuckerberg lancia anche un monito sul tema dell’open source, sottolineando i rischi legati alla diffusione indiscriminata di modelli IA aperti, che potrebbero essere manipolati per eludere i sistemi di sicurezza e generare azioni pericolose su larga scala. Una preoccupazione sempre più sentita, anche in ambito politico, dopo la recente proposta di regolamentazione avanzata negli Stati Uniti dall’amministrazione Trump. “La seconda metà di questo decennio — conclude Zuckerberg — sarà probabilmente decisiva per determinare il destino dell’IA: se diventerà uno strumento di emancipazione individuale, oppure una forza destinata a sostituire intere fasce della società.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










