Huawei lancia CANN open-source per i chip Ascend
(Adnkronos) - il colosso tecnologico cinese Huawei ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, il completo rilascio open-source dell'ecosistema software per i suoi chip Ascend. L'obiettivo è supportare gli utenti a esplorare il potenziale dei chip e a intraprendere sviluppi personalizzati in totale autonomia, segnando un netto contrasto con le strategie prevalenti nel settore. Il software, noto come CANN (Compute Architecture for Neural Networks), funge da ponte tra i framework di training AI di alto livello e i chip Ascend. Questo strato intermedio permette a sviluppatori e ricercatori di accedere alla potenza di calcolo dei chip senza doversi confrontare con le complessità del livello hardware. L'annuncio è stato dato durante un summit tenutosi a Pechino, dove i rappresentanti delle principali aziende di AI, università e centri di ricerca hanno lanciato un'iniziativa per sviluppare attivamente l'ecosistema open-source di CANN. Mentre la maggior parte dei produttori di schede di calcolo ha un software simile, la strategia di Huawei si distingue in modo netto. L'approccio open-source di CANN si pone in diretta contrapposizione con CUDA, l'ecosistema closed-source sviluppato da NVIDIA, leader statunitense del settore, nel corso di quasi due decenni. Huawei ha quindi scelto una strada radicalmente diversa per promuovere l'innovazione.
Secondo Xu Zhijun, Presidente Rotativo di Huawei, in una dichiarazione rilasciata all'agenzia di stampa cinese Xinhua: "la potenza di calcolo rimane al centro della strategia AI dell'azienda". Dopo sette anni di sviluppo, CANN ha raggiunto traguardi importanti in termini di ottimizzazione del calcolo, efficienza della comunicazione e gestione della memoria, ed è ora in grado di fornire supporto per l'intero processo di addestramento e implementazione dei modelli AI. Il rilascio di CANN è l'ultima mossa di una strategia più ampia di Huawei, che da tempo si impegna a condividere le proprie tecnologie self-developed con il pubblico. L'azienda ha già reso open-source il suo sistema operativo HarmonyOS e il framework AI MindSpore. Unendo le forze dell'industria e del mondo accademico, l'iniziativa mira a costruire un ecosistema di chip fiorente e a esplorare le frontiere dell'intelligenza artificiale in modo collaborativo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple pressata da Trump, investe 100 miliardi nel made in USA
(Adnkronos) - Apple ha annunciato un ulteriore investimento di 100 miliardi di dollari per ampliare la propria capacità produttiva negli Stati Uniti, rafforzando così il proprio impegno nei confronti della manifattura americana. La mossa arriva in risposta alle continue pressioni da parte del presidente Donald Trump, che da tempo sollecita l’azienda a spostare una parte più significativa della produzione sul territorio nazionale. Questo nuovo pacchetto si aggiunge al piano già esistente da 500 miliardi previsto per i prossimi quattro anni e comprende l’istituzione di un nuovo “American Manufacturing Program”, che punta a riportare negli Stati Uniti segmenti cruciali della filiera produttiva e dell’industria manifatturiera avanzata. Tra le iniziative più rilevanti, Apple ha annunciato un’estensione dell’accordo con Corning, che produrrà il 100% del vetro di copertura per iPhone e Apple Watch nello stabilimento di Harrodsburg, in Kentucky. Parallelamente, l’azienda collaborerà con Samsung nella fabbrica di chip di Austin, Texas, per introdurre una nuova tecnologia di produzione di semiconduttori che, secondo Apple, non è mai stata realizzata prima a livello globale. Apple ha inoltre confermato che la fabbrica di server con sede a Houston, già annunciata nei mesi scorsi, inizierà la produzione su larga scala nel 2026. Anche il data center di Maiden, in North Carolina, sarà oggetto di un’espansione. Sempre in questa direzione, il mese scorso Apple ha comunicato l’apertura di un’accademia per la formazione in tecnologie produttive avanzate nello stato del Michigan, destinata ad accompagnare lo sviluppo di competenze all’interno delle imprese statunitensi. Non è ancora chiaro se questi nuovi impegni riusciranno a placare le critiche dell’ex presidente Trump, che ha più volte sostenuto che Apple potrebbe produrre interamente gli iPhone negli Stati Uniti. Negli ultimi anni, l’azienda ha progressivamente diversificato la propria rete produttiva, spostando alcune linee in Vietnam e India per mitigare gli effetti di dazi e interruzioni della supply chain globale. Tuttavia, Trump ha minacciato l’imposizione di tariffe del 25% sui prodotti Apple se l’azienda non aumenterà la produzione domestica. In un intervento pubblico, l’amministratore delegato Tim Cook ha dichiarato: “Sono orgoglioso di poter dire che Apple sta guidando la creazione di una filiera del silicio interamente americana, dalla progettazione alla produzione, fino all’impacchettamento finale. Continueremo a collaborare con i nostri fornitori per trasferire sempre più lavorazioni avanzate negli Stati Uniti”. La questione dei dazi resta centrale. Apple ha recentemente stimato che le tariffe imposte dall’amministrazione Trump potrebbero far lievitare i costi aziendali di altri 1,1 miliardi di dollari nel solo trimestre di settembre, a fronte degli 800 milioni già spesi in precedenza. Tra le misure adottate, Trump ha introdotto nuovi dazi “reciproci” che colpiscono l’importazione di prodotti da numerosi paesi, tra cui il Vietnam (da cui provengono molti dei Mac, iPad e Apple Watch) e ha annunciato un incremento del 25% sulle tariffe verso l’India, dove attualmente viene realizzata la maggior parte degli iPhone destinati al mercato statunitense. Già durante il primo mandato di Trump Tim Cook aveva cercato un dialogo diretto con la Casa Bianca, partecipando a cene private e incontrando il rappresentante per il commercio estero per discutere possibili esenzioni. Apple aveva anche annunciato la produzione del Mac Pro 2019 in Texas, dopo che l’amministrazione Trump aveva concesso una deroga sui dazi per alcuni componenti. Tuttavia, già all’epoca, l’azienda aveva preso in considerazione un ritorno alla produzione in Cina, dopo le difficoltà riscontrate nella realizzazione del Mac Pro 2013, causate da problemi di approvvigionamento di componenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Stress e depressione, consigli pratici per superare il 'summer blues'
(Adnkronos) - L’estate, stagione di leggerezza, riposo e benessere, per alcune persone può rivelarsi un periodo critico, in cui affiorano malinconia, irritabilità, tristezza o veri e propri sintomi depressivi. La perdita della routine quotidiana a causa delle vacanze o della minore intensità lavorativa può creare un senso di disorientamento. Mantenere degli orari regolari per il sonno, i pasti e l'attività fisica può aiutare a ritrovare stabilità. Superare il cosiddetto 'Summer blues' o malinconia estiva, secondo gli esperti si può. Basta seguire poche semplici regole. "Molti giovani dopo un periodo carico di impegni di studio e di lavoro, nel fermo estivo si sentono svuotati - afferma Adelia Lucattini, professore ordinario della Società psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytical Association -. Inoltre, l’alterazione del ritmo sonno-veglia può peggiorare l’umore, per questo è importante gestire la sregolatezza conciliando il divertimento con un sano stile di vita anche d’estate: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e abbandono della sedentarietà aiutano corpo e mente a stare meglio". Il 'Summer blues' può riguardare chiunque, anche chi è ben integrato socialmente. Nella maggior parte dei casi si manifesta come una lieve flessione del tono dell’umore, transitoria e destinata a risolversi spontaneamente. Tuttavia, alcune persone risultano più vulnerabili: in particolare chi ha una storia clinica di episodi depressivi, gli anziani che vivono da soli o chi si trova in condizioni di isolamento forzato. "È quindi fondamentale riconoscere questi segnali precocemente e attivare forme di supporto, anche leggere, come contatti sociali regolari, attività fisica all’aria aperta e una buona igiene del sonno" sottolinea Lucattini. Stress e depressione in estate non risparmiano neanche i giovani. "Il periodo immediatamente successivo agli esami, di maturità, universitari o tirocini formativi, è spesso carico di aspettative e di una sorta di urgenza emotiva nel volere 'recuperare' il tempo perduto durante l’inverno. Molti giovani - evidenzia - dopo un periodo carico di impegni di studio e di lavoro, nel fermo estivo si sentono svuotati, aggrediti da sentimenti di noia, ansia e malinconia. Inoltre, l’alterazione del ritmo sonno-veglia può peggiorare l’umore, per questo è importante gestire la sregolatezza conciliando il divertimento con un sano stile di vita anche d’estate, evitando ad esempio l’inversione giorno-notte. Il sonno notturno ha una qualità più profonda e rigenerante. Il sonno è cruciale per la salute mentale ma per dormire bene in estate è importante riposare in ambienti freschi". L’estate è anche tempo di festa, ma è fondamentale evitare le bevande alcoliche e ogni tipo droghe. "Queste sostanze aggravano depressione e portano a comportamenti rischiosi o autodistruttivi" conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
West Nile, sesta vittima nel Lazio: morta a Latina una donna di 83 anni
(Adnkronos) - Sesto caso di morte per il virus della West Nile accertato nel Lazio. È morta oggi, all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, una donna di 83 anni di Pontinia. "La paziente - comunica la regione Lazio - era arrivata in pronto soccorso il 24 luglio scorso. Ricoverata in rianimazione in gravi condizioni per la presenza di pluripatologie concomitanti, è deceduta nel reparto di terapia intensiva". Per quanto riguarda invece la Dengue, l'Istituto superiore di sanità fa sapere che aumentano invece i casi, ma in Italia non risulta alcun decesso. Il ministro Orazio Schillaci aveva fatto sapere due giorni fa che "il ministero della Salute assicura il pieno supporto alla rete dei servizi sanitari e territoriali. Proprio con questo approccio di dialogo e collaborazione costruttiva, il 12 agosto una delegazione di esperti del ministero sarà a Latina e a Caserta per un incontro con le autorità regionali, locali e sanitarie" sui casi di West Nile che si stanno registrando nell'area.
Schillaci aveva anche invitato ad evitare allarmi mediatici per i casi di West Nile in Italia. "Ad oggi, - ha dichiarato martedì - secondo i casi notificati sulla piattaforma nazionale coordinata dall'Istituto superiore di sanità (Iss), l'Italia ha registrato 145 casi confermati di infezione da West Nile Virus nell'uomo. Nel 2018, anno con un inizio stagionale precoce, sono stati registrati sulla piattaforma nazionale 618 casi e 49 decessi. Nel 2022, si sono registrati 728 casi confermati e 51 decessi". Ma "non ricordo allarmi mediatici nel 2018 e nel 2022, nonostante ad oggi siano gli anni con il numero più alto di contagi e purtroppo anche di decessi". Secondo i dati aggiornati dall'Istituto superiore di sanità, rispetto alla scorsa settimana, ci sono 13 casi in più di Dengue, di cui 12 importati e uno autoctono in Veneto. "Dal 1 gennaio al 5 agosto 2025, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 111 casi confermati di Dengue: 107 associati a viaggi all'estero e 4 autoctoni, età mediana 41 anni, 58% di sesso maschile, nessun decesso. Sono stati identificati 2 differenti eventi di trasmissione locale del virus in 2 diverse regioni", l'Emilia Romagna (3 casi autoctoni) e il Veneto (1). "Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche". Quanto alle arbovirosi oggetto di aggiornamento mensile, "dal 1 gennaio al 29 luglio 2025 - ricorda l'Iss - sono stati registrati 32 casi confermati di Chikungunya (30 casi associati a viaggi all'estero e 2 casi autoctoni, età mediana 46,5 anni, 53% di sesso maschile, nessun decesso); 4 casi di Zika virus (tutti importati, nessun decesso); 23 casi di "encefalite da zecche Tbe" (tutti autoctoni, età mediana 52 anni, 57% di sesso maschile, nessun decesso); 38 casi di Toscana virus (tutti autoctoni, età mediana 59,5 anni, 74% di sesso maschile, nessun decesso)". I casi autoctoni di Chikungunya sono entrambi in Emilia Romagna; la trasmissione locale di Tbe si concentra prevalentemente in Veneto (14 casi), quella di Toscana virus in Emilia Romagna (15). ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Luglio 2025 è il terzo più caldo, stop a serie record
(Adnkronos) - Luglio 2025 è stato il terzo luglio più caldo a livello globale, con una temperatura media di 16,68 °C, 0,45 °C in più rispetto alla media di luglio del periodo 1991-2020. Inoltre, è stato più freddo di 0,27 °C rispetto al record di luglio 2023 e di 0,23 °C nel confronto con luglio 2024, il secondo più caldo. Lo rende noto il Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con finanziamenti dell'Ue. Guardando, poi, alla media stimata del periodo 1850-1900, luglio 2025 è stato di 1,25 °C più caldo, diventando quindi il quarto mese degli ultimi 25 con una temperatura globale inferiore a 1,5 °C rispetto al livello preindustriale. Il periodo di 12 mesi da agosto 2024 a luglio 2025 è stato di 0,65 °C superiore alla media del periodo 1991-2020 e di 1,53 °C superiore al livello preindustriale. Secondo Carlo Buontempo, direttore del C3S, "due anni dopo il luglio più caldo mai registrato, la recente serie di record di temperatura globale è terminata, almeno per ora. Ma questo non significa che il cambiamento climatico si sia arrestato. Abbiamo continuato ad assistere agli effetti del riscaldamento globale in eventi quali il caldo estremo e le inondazioni catastrofiche di luglio. Se non stabilizziamo rapidamente le concentrazioni di gas serra nell'atmosfera, dovremo aspettarci non solo nuovi record di temperatura, ma anche un aggravamento di questi impatti, e dobbiamo prepararci a questo".
La temperatura media sul territorio europeo a luglio 2025 è stata di 21,12 °C, 1,30 °C in più rispetto alla media di luglio del periodo 1991-2020, rendendo il mese scorso il quarto luglio più caldo mai registrato nel Continente. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ces 2026, per il Tech World di Lenovo spettacolare debutto allo Sphere di Las Vegas
(Adnkronos) - Sarà Tech World, l’evento annuale globale di Lenovo dedicato all’innovazione, uno dei protagonisti allo Sphere di Las Vegas nel giorno di apertura del Ces 2026, in calendario da 6 al 9 gennaio prossimi. L’undicesima edizione di Tech World vedrà il keynote del Presidente e Ceo di Lenovo, Yuanqing Yang, insieme al lancio dei nuovi prodotti, innovazioni, proof of concept e alla strategia di innovazione guidata dall’intelligenza artificiale per i prossimi anni. L’evento - spiega il gruppo - presenterà contenuti creati esclusivamente per Lenovo da Sphere Studios – lo studio interno di contenuti immersivi di Sphere – e segna il secondo anno consecutivo in cui un keynote del Ces viene ospitato in questa avveniristica location. Tech World arriva mentre Lenovo e Sphere avviano una partnership globale pluriennale, che rende Lenovo Partner Tecnologico Ufficiale di Sphere Studios. «Negli ultimi dieci anni, Tech World è diventato la piattaforma chiave di Lenovo per condividere la nostra visione, mostrare le nostre innovazioni e presentare i nuovi prodotti, le soluzioni e le collaborazioni più entusiasmanti», ha dichiarato Yuanqing Yang. "Ora, nel contesto del CES 2026, offriremo al pubblico uno sguardo esclusivo su come la nostra tecnologia ha rivoluzionato la Formula 1, sveleremo i piani per la prima Coppa del Mondo FIFA alimentata dall’AI, e presenteremo esperienze iper-personalizzate basate su agenti nativi, oltre a liberare il potenziale dell’Hybrid AI Advantage di Lenovo per i clienti enterprise". Come anticipato dal Ceo, Tech World @ CES illustrerà la visione del gruppo sulla fusione di AI, dispositivi, infrastrutture e servizi. Fra l'altro, sarà l'occasione per evidenziare come Lenovo - partner tecnologico globale per Formula 1 e per la FIFA World Cup 26 e la FIFA Women’s World Cup 2027 - intende utilizzare l’AI e il suo intero portafoglio tecnologico per rivoluzionare l’esperienza dei fan sportivi nei prossimi anni. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercedes-Benz reinterpreta la GLC elettrica
(Adnkronos) - Ispirata all’heritage della Stella e progettata per il futuro, Mercedes-Benz sta elevando il linguaggio di design di Sensual Purity.
La vettura che vedrà il nuovo corso stilistico è la nuova Mercedes-Benz GLC con tecnologia EQ. Una delle caratteristiche distintive è sicuramente la nuova griglia iconica che ridefinisce il volto del marchio, da sempre caratterizzato dalla famosa griglia cromata. La griglia cromata è una delle rappresentazioni visive più emblematiche del DNA di Mercedes-Benz, ora però tutto cambia e la nuova griglia della GLC full electric si è trasformata in un’opera d’arte illuminata, con ben 942 punti retroilluminati, che trasmette prestigio e status attraverso un design essenziale, linee pulite e tecnologia. Iluminati sono anche la stella centrale e il contorno integrato del pannello. Non ci resta che vederla dal vivo, in occasione del salone internazionale IAA Mobility di Monaco, il prossimo 7 settembre 2025. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lancia celebra il ritorno dell’elefantino rosso e della sigla HF
(Adnkronos) - Ci sono simboli che non hanno bisogno di spiegazioni, tra questi spicca la sigla HF e l’elefantino rosso di Lancia, segni indelebili che per oltre sessant’anni hanno incarnato lo spirito sportivo più autentico e audace del marchio italiano. Oggi i due simboli ritornano a far sognare grazie alla nuovissima Ypsilon Rally Racing che vedremo in due versioni stradali HF elettrica da 280V e HF Line.
La nuova Lancia Ypsilon HF da 280 CV è caratterizzata da un assetto ribassato ed è mossa con una motorizzazione 100% elettrica da 280 CV (207 kW e 345 Nm di coppia), la Lancia Ypsilon HF scatta da 0 a 100 km/h in soli 5,6 secondi, raggiunge una velocità massima di 180 km/h e offre fino a 370 km di autonomia grazie alla batteria agli ioni di litio da 54 kWh (400V) e alla possibilità di ricarica rapida fino a 100 km in appena 10 minuti. La versione HF Line invece sfoggia un carattere immediatamente riconoscibile con all'interno sedili specifici con cuciture arancioni a contrasto che ripropongono la trama “a cannelloni”, tributo classico alle icone sportive del brand. La nuova HF Line si distingue anche per l’esperienza digitale che si evolve con la nuova grafica S.A.L.A. HF disponibile sul doppio schermo da 10.25” mentre i dettagli scuri e la pedaliera in alluminio completano un abitacolo pensato per chi vuole distinguersi. La vettura è disponibile con la motorizzazione ibrida di ultima generazione con cilindrata di 1.2 L da 110 CV (81 Kw), tecnologia 48V a 3 cilindri e un cambio automatico che porta la Line fino a 190 km/h di velocità massima per uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 9,3 secondi. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Stellantis immatricolazioni 2025: forte crescita nei primi sei mesi e leadership nei segmenti chiave
(Adnkronos) - Nel primo semestre del 2025, Stellantis ha registrato oltre 1.300.000 nuove immatricolazioni nei 30 mercati europei, raggiungendo una quota del 17% sul totale. Il gruppo si consolida così al secondo posto tra i costruttori automobilistici nel continente. L’andamento particolarmente positivo si riflette anche nelle vendite di vetture ibride, che avanzano di 4,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Stellantis guadagna così due posizioni, portandosi al vertice del segmento ibrido in Europa. Parallelamente, il gruppo rafforza la propria presenza nel mercato dei veicoli commerciali leggeri: nonostante un calo complessivo del 13% per il comparto, la quota Stellantis è cresciuta di 1,4 punti, arrivando a sfiorare il 30%. A sostenere questi risultati è anche un aumento del 10% degli ordini registrati da inizio anno, accompagnato da una riduzione del 16% delle giacenze di veicoli in proprietà. In Francia, il gruppo ha riaffermato il proprio ruolo guida: la quota di mercato si avvicina nuovamente al 30%, sia per il complessivo che per l’elettrico. Peugeot si distingue con una quota del 15,6% e tre modelli nei primi dieci: 208, 2008 ed E-3008.
In Italia, FIAT resta il marchio più venduto, con la Panda ancora best-seller del mercato. Jeep Avenger domina tra i SUV da inizio anno, mentre Alfa Romeo Junior primeggia tra i B-SUV premium. In Spagna Stellantis mantiene la leadership nel mercato elettrico, e in Portogallo guida il mercato totale. In Germania e Regno Unito, Opel Corsa si posiziona al primo posto tra le B-Hatch. Sempre nel Regno Unito, Stellantis occupa l’intero podio tra i piccoli veicoli commerciali, grazie a Peugeot, Citroen e Vauxhall. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BMW accelera sull’elettrico: a Steyr parte la produzione dei motori Gen6 per la Neue Klasse
(Adnkronos) - Lo stabilimento BMW di Steyr, in Austria, inaugura ufficialmente la produzione in serie dei nuovi motori elettrici destinati alla futura generazione Neue Klasse. Si tratta della prima catena produttiva interamente dedicata a un propulsore full electric nello storico impianto, da oltre 40 anni cuore tecnologico per le motorizzazioni termiche del Gruppo. Il nuovo motore Gen6 rappresenta un passo decisivo nella trasformazione industriale di BMW verso una mobilità a zero emissioni e segna l’inizio di una nuova era per il sito produttivo austriaco. Tutti i componenti chiave del nuovo powertrain, statore, rotore, trasmissione e inverter, vengono realizzati direttamente a Steyr, mentre i carter in alluminio vengono fusi nello stabilimento BMW di Landshut e rifiniti in Austria. La vera novità è l’introduzione della produzione in camera bianca per gli inverter, segnando il debutto dell’impianto nel campo dell’ingegneria elettronica. Il layout produttivo dei motori Gen6 segue una logica modulare, progettata per massimizzare la flessibilità e adattarsi a una gamma diversificata di modelli Neue Klasse. Questa architettura garantisce economie di scala e ottimizza costi e volumi, mantenendo elevata l’agilità delle reti di fornitura e assemblaggio. Il motore elettrico Gen6 porta con sé una serie di evoluzioni significative rispetto alla generazione precedente. L’introduzione dell’architettura a 800 volt, unita all’utilizzo di semiconduttori in carburo di silicio (SiC), consente di migliorare sensibilmente efficienza e prestazioni. L’inverter è ora completamente integrato nel corpo motore, riducendo ingombri e dispersioni. Rispetto ai motori Gen5, il nuovo sistema di trazione elettrica permette di ridurre le perdite energetiche del 40%, i costi del 20% e il peso del 10%. Questi miglioramenti si traducono in un incremento complessivo dell’efficienza del veicolo di circa il 20%. La prima vettura a beneficiarne sarà la futura BMW iX3 50 xDrive, accreditata di un’autonomia fino a 800 km secondo il ciclo WLTP. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)









