In Umbria al via la mostra 'Made in Gubbio' per celebrare gli artigiani del territorio

(Adnkronos) - Al via la mostra 'Made in Gubbio', il viaggio nel cuore più autentico della città dei Ceri, in Umbria, ospitato dall’8 agosto al 28 settembre al Muam - Museo Arti e Mestieri, a Palazzo Beni, dove tra esposizioni, incontri e approfondimenti le eccellenze artigianali ed enogastronomiche del territorio saranno al centro dell’attenzione. “Un percorso, ma anche un’esperienza che vuole raccontare la città attraverso le mani, le storie e le passioni di chi la vive ogni giorno ovvero gli artigiani, i maestri del gusto, i custodi di tradizioni secolari. Sarà un vero e proprio omaggio all’eccellenza artigianale e agroalimentare del territorio eugubino, un intreccio di saperi e sapori che parla di identità, appartenenza e bellezza", spiega Alessandro Maurilli, curatore della mostra.  Ogni spazio del Museo sarà trasformato in un mondo da esplorare: ambienti dedicati alle antiche arti e mestieri che ancora oggi definiscono il volto di Gubbio, affiancati da una sala speciale dove il cibo diventa racconto, memoria, cultura. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, due video emozionali accompagneranno i visitatori: uno, realizzato ad hoc, dedicato agli artigiani e alle loro storie, l’altro pensato come un ritratto visivo della città, capace di evocare tutta la magia di Gubbio. Saranno presenti anche alcuni dispositivi multimediali al fine di rendere più immersiva e dinamica la visita.  A completare l’esposizione e per approfondire i singoli mestieri, anche una raccolta di volumi cartacei, grazie alla collaborazione con la Biblioteca Sperelliana, disponibili per la consultazione. All’interno del Museo sarà inoltre presente un desk informativo sugli artigiani presenti in mostra e, ogni opera esposta, avrà accanto un qr code che riporta direttamente al sito dell’artigiano che l’ha realizzata. L’iniziativa verrà arricchita anche da un’esposizione di manufatti realizzati dai ragazzi della Società Cooperativa Sociale Asad che hanno maturato esperienze nell’ambito dell’artigianato artistico attraverso il progetto 'Fili di Futuro'. Dopo il taglio del nastro oggi, dall’8 agosto il Museo sarà sempre aperto per ospitare gli appassionati che arriveranno in città. E già in questo primo fine settimana le arti saranno in diretta per tutti, grazie al Simposio di Scultura sul tema 'Il Genio del Luogo', a cura di Giuseppe Allegrucci, che vedrà alcuni scultori da tutta Italia cimentarsi nella realizzazione di opere. L’appuntamento è sabato 9 agosto dalle 10 alle 22 e domenica 10 agosto dalle 10 alle 19 in piazza Ex Seminario. Le sculture prenderanno forma ispirandosi al territorio e alla materia di Gubbio, le opere realizzate saranno poi esposte al Muam fino al 13 settembre, giornata in cui è prevista una Asta di Beneficenza e il ricavato delle opere vendute andrà al Comitato per la Vita 'Daniele Chianelli'. Gli artisti presenti saranno gli eugubini Giuseppe Allegrucci, Marco Grassini, Gianluca Ghirelli, e i calabresi Guerino Lento (da Scarcelli) e Anna Monia Paura, (da Fuscaldo).  Il filo conduttore della mostra saranno le persone, gli artigiani. Le loro mani, la loro esperienza, la saggezza. Per renderli ancora più protagonisti saranno i loro volti, ritratti dal fotografo Daniele La Monaca, ad accompagnare il percorso della mostra. Non solo: per esaltare le maestranze artigianali del territorio, i visitatori potranno portare con sé un ricordo di questa esperienza grazie ai souvenir unici, realizzati a mano dagli stessi artigiani protagonisti della mostra. Inoltre, durante tutto il periodo espositivo, il Muam si animerà con eventi, incontri, dimostrazioni e laboratori: una serie di momenti speciali in cui approfondire, condividere, emozionarsi. Un invito ad avvicinarsi, a scoprire, a sentire Gubbio con occhi nuovi. 'Made in Gubbio' non è solo una mostra, ma un omaggio alla storia della città. È Gubbio che si mostra, fiera, al mondo. Lo stesso logo di 'Made in Gubbio' vuole essere un ponte tra il passato e il presente della città, andando a sottolineare quello che rappresenta uno degli aspetti più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Il logo, infatti, riporta la sigla che Mastro Giorgio Andreoli apponeva sulle sue maioliche. Inventore della tecnica del lustro, Mastro Giorgio, nato a Inta, nel Comune di Verbania sul lago Maggiore, è una figura molto conosciuta ed apprezzata che stabilì la sua bottega proprio a Gubbio. Una delle sue firme si componeva di due lettere, la 'M' e la 'G' sovrastate da un punto. "Questa sigla, nell’interpretazione che abbiamo voluto darle, rappresenta l’acronimo di Made In Gubbio. Con una sigla abbiamo cercato di racchiudere la forte tradizione radicata a Gubbio con la volontà di aprirla agli occhi di tutti", conclude il curatore.   ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Estate, Assobalneari Italia: spiagge affollate solo domenica, presenze in calo resto settimana

(Adnkronos) - "E' ormai evidente lungo tutta la costa italiana: le spiagge sono affollate soltanto la domenica, mentre per il resto della settimana risultano spesso semideserte. Un segnale chiaro che conferma il difficile momento economico che vivono le famiglie italiane e il calo generalizzato del turismo, anche straniero". Lo dichiara Fabrizio Licordari, presidente nazionale di Assobalneari Italia - Federturismo Confindustria. "Secondo una stima condivisa da molti operatori del settore - spiega - la stagione balneare 2025 sta registrando una contrazione tra il 20% e il 30% rispetto agli anni precedenti, sia in termini di presenze che di consumi".  "I servizi di somministrazione (bar, ristoranti, noleggio attrezzature) subiscono un calo importante, con consumi ridotti al minimo. L’unica giornata che registra afflusso è la domenica, dove si concentra un turismo 'mordi e fuggi' che non riesce a sostenere economicamente il settore. Il fenomeno è figlio di una condizione economica molto critica. Il caro vita, tra bollette, affitti, carburante, mutui, generi alimentari, colpisce direttamente il potere d’acquisto delle famiglie", prosegue.  "Anche in presenza di due stipendi, molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese. In queste condizioni, è naturale che le prime spese a essere ridotte siano quelle per svago, divertimento e vacanze. E anche il turismo straniero, soprattutto europeo, sta rallentando, influenzato da uno scenario internazionale instabile, con due conflitti in corso, nuove tensioni commerciali e incertezze economiche che riducono la propensione a viaggiare", avverte. "A risentirne - sottolinea - non sono solo gli stabilimenti balneari, ma tutto il tessuto economico delle località costiere, dove l’indotto del turismo rappresenta una fonte primaria di reddito. Meno turisti significano meno lavoro per bar, ristoranti, negozi, hotel, fornitori locali e attività stagionali".  "Le cittadine di mare si ritrovano così con un flusso di visitatori ridotto, che mina la sostenibilità economica di intere comunità. Consapevole del contesto, Assobalneari Italia ha dato indicazione chiara ai propri associati, fin dall’inizio della stagione, di non aumentare le tariffe, ma di prevedere al massimo adeguamenti contenuti, per venire incontro alle difficoltà delle famiglie. Sul territorio nazionale esistono stabilimenti balneari per tutte le fasce di reddito: dal servizio essenziale alla struttura superattrezzata, l’Italia offre soluzioni per ogni esigenza", fa notare. "In questo scenario delicato, è necessario che il Governo continui a difendere il settore balneare italiano dagli attacchi dei tecnocrati di Bruxelles, che vorrebbero mettere a gara le concessioni in modo illegittimo, ignorando la storia, il valore sociale e il modello economico delle imprese familiari che da generazioni operano lungo le nostre coste. Assobalneari Italia rinnova l’appello alle istituzioni nazionali affinché venga respinto ogni tentativo di smantellamento del comparto, riconoscendo la sua centralità per l’identità e l’economia del Paese", conclude.  ---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Università, Fnopi: "Senza decreti ministeriali a rischio i test di Infermieristica"

(Adnkronos) - "Il prossimo 8 settembre in tutta Italia si terranno i test di ammissione ai corsi di laurea di Infermieristica, ma gli atenei ancora attendono i decreti ministeriali che certifichino i numeri di posti assegnati a ciascuna sede. Questo ritardo, solo in parte colmato ieri con il decreto che definisce le modalità con cui avverrà la selezione, genera elevata incertezza per le migliaia di giovani alle prese con una delle scelte più importanti della loro vita. Avranno non più di 20 giorni lavorativi per presentare domanda, in pieno agosto e con molti uffici universitari in servizio a rango ridotto". Così in una nota la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi) esprime "forte preoccupazione per ritardi che rischiano di scoraggiare le iscrizioni a Infermieristica nel prossimo anno accademico, in un contesto di carenza di professionisti sanitari preoccupante e noto a tutte le istituzioni". "Nonostante le opportunità certe di impiego dopo la triennale abilitante, i corsi di laurea in Infermieristica e Infermieristica pediatrica - secondo la Fnopi - rischiano così di essere oggettivamente danneggiati. Per la prima volta, si arriva quasi a metà di agosto senza decreti, in un momento storico reso ancora più incerto dal semestre aperto a Medicina. Un'incertezza che ha indotto alcune università ad emanare i bandi provvisori per i test, senza poter quindi esplicitare, agli aspiranti infermieri, il numero dei posti a disposizione". La Fnopi, che negli anni ha consolidato le interlocuzioni con ministeri competenti e referenti istituzionali - ricorda la nota - conferma la propria disponibilità a trovare soluzioni utili, per agevolare quanti vogliono scegliere le professioni infermieristiche: "Serve un approccio sistemico e condiviso del problema, in risposta alle necessità di salute dei cittadini". Il tema cruciale dell'attrattività è chiaro da tempo alla Federazione - conclude la Fnopi - e la volontà di porsi in ascolto delle esigenze delle nuove generazioni è testimoniata dalle iniziative messe in campo in questa direzione: come il video Infermieri NextGen, presentato alla Conferenza dei rettori delle università italiane e messo a disposizione degli atenei per offrire un punto di vista più dinamico e attuale dell'infermieristica. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Torna la scabbia, in Italia +750% casi in 3 anni. L'overtourism tra le cause

(Adnkronos) - Sembrava una malattia dimenticata, ma ora ritorna prepotentemente con un aumento dei casi che arriva fino al 750% in alcune realtà italiane. E' la scabbia, infezione della pelle causata da un piccolo parassita, l'acaro Sarcoptes scabiei, difficile da individuare perché minuscolo, ma in grado di scavare cunicoli nella cute per deporre le uova. Ed è questo a provocare il caratteristico intenso prurito, soprattutto notturno. E anche la comparsa di piccole papule soprattutto su mani, piedi e genitali, ricordano gli esperti della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), che hanno recentemente acceso i riflettori sul questa patologia in rapida ascesa.  Il contagio - ricordano i dermatologi - nella quasi totalità dei casi è interumano, necessita di un contatto diretto tra persone. E' un falso mito, quindi, il contagio attraverso animali domestici. Possono invece aumentare i rischi: viaggiare avendo contatti con molte persone, alloggiare e frequentare luoghi affollati, situazioni tipiche dell'overtourism. Alla base di questa emergenza c'è sicuramente il fatto che la scabbia è molto contagiosa. Quando il parassita depone le uova nella pelle gli acari che nascono, se non debellati, colonizzano rapidamente altre aree del corpo e altre persone. Al contrario di quanto si credeva un tempo non è una malattia legata alla scarsa igiene personale, chiunque può essere contagiato. Ma perché avvenga la trasmissione, occorre il contatto diretto e prolungato con una persona infetta, quindi la trasmissione tra partner è facile.  Gli acari - sottolineano i dermatologi - possono vivere dentro i materassi fino a 3 giorni, ma hanno bisogno della pelle umana per proliferare. Vestiti e biancheria sono un veicolo raro di contagio. Altrettanto rari sono i contagi in piscina, perché l'umidità impedisce agli acari di uscire dalla pelle. Nel nostro Paese, in numerose regioni, "si sta registrando un preoccupante aumento di casi di scabbia - evidenzia la Sidemast - anche se ancora non ci sono dati precisi su larga scala e il fenomeno rimane quindi sottostimato. Paradigmatici in particolare due lavori italiani, relativi alle regioni Emilia Romagna e Lazio, che forniscono numeri critici sull'espansione del fenomeno. Una recente analisi pubblicata su 'Sexually Transmitted Infections', evidenzia infatti come tra il 2020 e il 2023 i casi di scabbia siano aumentati vertiginosamente nella città di Bologna". Un altro studio, "apparso su 'Infectious Diseases of Poverty', ha documentato un'ondata di casi post-Covid nella regione Lazio, definendola una 'emergente minaccia di salute pubblica'. L'incremento è stato particolarmente marcato nelle strutture di lungodegenza, con un aumento del 750% dei focolai tra il 2020 e il 2023".  A 'preparare il terreno' per il ritorno della scabbia è stato anche il lockdown in pandemia, quando molte persone hanno vissuto a lungo in ambienti chiusi e sovraffollati. In generale, quindi, i più vulnerabili all'infezione sono sicuramente bambini e adolescenti tra i 5 e i 18 anni, anche a causa della frequentazione di ambienti comunitari come scuole e palestre. A questi si aggiungono gli anziani, in particolar modo quelli ricoverati nelle Rsa, e persone con fragilità sociali o sanitarie. I sintomi che devono far sospettare un'infezione, soprattutto se c'è stato un caso tra le persone con cui si hanno contatti stretti, sono il prurito intenso, in particolare la notte - segno caratteristico - e papule cutanee. In questi casi i dermatologi consigliano di: consultare tempestivamente il medico o un dermatologo; evitare il 'fai da te' perché una diagnosi errata può prolungare l'infestazione e facilitare il contagio; in caso di diagnosi accertata di scabbia, è importante trattare tutti i contatti stretti, anche se asintomatici; lavare ad alta temperatura gli indumenti e le lenzuola. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Consob blocca truffa WhatsApp, l'App si aggiorna per la sicurezza

(Adnkronos) - Un'operazione senza precedenti ha portato la Consob, l'Autorità Italiana per la Vigilanza dei Mercati Finanziari, a bloccare una maxi-truffa che prometteva rendimenti fino al 300% e che si diffondeva su WhatsApp. L'intervento dell'Autorità è stato necessario per fermare un'attività di intermediazione finanziaria abusiva che ha causato ingenti perdite, ma la stessa piattaforma di messaggistica continua a evolvere, introducendo proprio in queste settimane nuove funzionalità per rendere le comunicazioni più sicure e ordinate. 
La frode si basava su un meccanismo ingannevole che sfruttava l'interazione nelle chat di gruppo. Come riportato nel bollettino ufficiale della Consob, la truffa consisteva nel prospettare "rendimenti stratosferici, anche a tre cifre" che i risparmiatori avrebbero potuto ottenere seguendo le istruzioni di "sedicenti esperti" su WhatsApp.
Le vittime venivano quindi indotte a scaricare due app fittizie, CarFirst per Android e CapOne per iOS, per effettuare finte operazioni di trading. Le vittime venivano così coinvolte in una (finta) attività di negoziazione e d'investimento su titoli azionari e indici di borsa, che si rivelava del tutto fasulla, portando a una "perdita totale delle somme impegnate". Per bloccare l'attività, la Consob ha ordinato la cessazione delle operazioni e ha chiesto a Google e ad Apple di rimuovere immediatamente le app dai loro store. L'episodio sottolinea ancora una volta i rischi legati alla fiducia riposta in promesse di guadagno irrealistiche su piattaforme online. Tuttavia, proprio mentre il nome dell'applicazione emerge in una notizia legata a un uso illecito, WhatsApp sta testando una novità che va nella direzione opposta, offrendo maggiore sicurezza e ordine per le comunicazioni. L'app di messaggistica sta infatti sviluppando la possibilità di creare e condividere aggiornamenti di stato visibili esclusivamente ai membri di una specifica chat di gruppo. 
Questa funzionalità, individuata nella versione beta 2.25.22.11 per Android, si propone come una soluzione intelligente per condividere avvisi rapidi e pertinenti senza intasare la conversazione principale. Gli stati di gruppo, che avranno una durata di 24 ore, potranno essere visualizzati toccando l'icona del gruppo o nella scheda "Aggiornamenti".  Questo sistema è particolarmente utile per le comunicazioni di servizio o per il coordinamento in gruppi di lavoro. Dal punto di vista della privacy, WhatsApp ha confermato che anche questi stati sono protetti dalla crittografia end-to-end, garantendo che solo i partecipanti alla chat possano visualizzarne il contenuto e dimostrando l'impegno dell'azienda nel mantenere la sicurezza delle comunicazioni. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ponte sullo Stretto, Perrini (Consiglio ingegneri), "Capolavoro tecnico che porterà sviluppo territoriale"

(Adnkronos) - "Gli ingegneri sono sempre a favore delle grandi opere e questa, che darà vita al ponte sospeso più lungo del mondo, è un capolavoro dal punto di vista tecnico, strutturale e architettonico. Finalmente sembrerebbe, e voglio usare il condizionale finché non sarà posta la prima pietra, che siamo arrivati alla parte esecutiva". Così il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), Angelo Domenico Perrini, commenta con Adnkronos/Labitalia il via libera del Cipess al Ponte sullo Stretto di Messina.  "E' un fatto molto importante, che sarà da sprone anche ad altri investimenti e interventi per il territorio, che porteranno a migliorare la condizione infrastrutturale di Sicilia e Calabria. Una grande opera è uno stimolo allo sviluppo territoriale e anche a quello turistico. Faccio sempre il paragone con la città spagnola di Bilbao, che, dopo la lungimirante realizzazione del Museo Guggenheim, è passata dall'essere semi-abbandonata al diventare meta più visitata del paese".  Per quanto riguarda i tempi assicurati per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, secondo il presidente del Cni, "sono realistici". "In Italia sappiamo, dalla nostra esperienza, che si considerano sempre tempi doppi o tripli di quelli che in realtà servono per realizzare un'opera. In questo caso, eventuali ritardi potrebbero insorgere non già dalla realizzazione quanto dal trasporto dei materiali", avverte. "Sicuramente, poi, in corso d'opera - ammette - potranno venire fuori delle criticità, anche perché parliamo di un'opera altamente innovativa, ma tutte le valutazioni che si dovevano fare sono state fatte e ad altissimo livello. Ad esempio, sul problema del vento, sono state eseguite sperimentazioni di laboratorio con approccio scientifico rigoroso, simulando una forza anche doppia. Quindi, ci sono tutte le condizioni per realizzare il Ponte". Quanto all'impatto ambientale, dice Perrini, "sicuramente lo avrà, come tutte le opere, ma come del resto lo ha già l'attraversamento in mare dello Stretto; sarà più rilevante per il fronte siciliano, ma anche questo è stato abbondantemente considerato". Anche come Cni, annuncia, "dopo aver istituito un gruppo di lavoro dedicato al Ponte, ora ne organizzeremo un altro proprio in particolare sugli aspetti ambientali e urbanistici, in modo da dare un contributo come Consiglio nazionale degli ingegneri". "Un'opera ingegneristica straordinaria - ribadisce Perrini - di cui parliamo da 25 anni e i cui studi, nel frattempo, sono stati da riferimento per la costruzione del Ponte dei Dardanelli. A Messina, in più, ci sarà la parte ferroviaria: il trasporto su ferro è una novità per i ponti a campata unica, almeno in queste dimensioni".  Il presidente del Cni, dunque, non ha dubbi: "Il Ponte sullo Stretto, che vedrà gli ingegneri italiani in prima fila, sarà un successo per l'ingegneria di tutto il mondo".  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Covid, ecco perché può causare trombosi: lo studio

(Adnkronos) - Covid-19 e trombosi: svelato il ruolo chiave dell'enzima Mpro nell'insorgenza di malattie trombotiche da Sars-CoV-2. E' la scoperta di uno studio condotto da un team di ricercatori dell'Università di Padova, coordinati da Vincenzo De Filippis del Dipartimento di Scienze del farmaco. Il lavoro - pubblicato su 'Communications Biology' - dimostra che il virus, proprio grazie all'enzima Mpro, può attivare la cascata coagulativa anche per via diretta e determinare la formazione di coaguli patologici.  Le malattie trombotiche - ricorda una nota di UniPd - rappresentano la principale causa di morte e di ricovero ospedaliero. Possono insorgere come patologie indipendenti o essere associate a complicazioni di altre malattie (diabete di tipo 2, cancro, malattie autoimmuni a base infiammatoria e amiloidosi). Le evidenze cliniche indicano che anche le patologie infettive, causate da batteri o virus, rappresentano dei fattori di rischio importanti. La coagulazione, di per sé, è un processo fisiologico finalizzato a prevenire la perdita di sangue dal sistema cardio-circolatorio. Se attivato però in maniera anomala, si determinano coaguli patologici (trombi) che causano l'occlusione dei vasi sanguigni e la morte dei tessuti che si trovano a valle dell'occlusione. La pandemia Covid ha messo in evidenza l'associazione tra infezione virale grave e complicazioni trombotiche e la correlazione stringente tra l'insorgenza di complicazioni trombotiche e la mortalità. Nelle forme gravi di Covid si ha una forte attivazione della risposta immunitaria innata e un massiccio rilascio di proteine e peptidi pro-infiammatori (citochine e bradichinina) che, a loro volta, indurrebbero l'attivazione della coagulazione. L'infezione da Sars-CoV-2 aumenterebbe quindi il rischio trombotico per via indiretta, inducendo un forte stato infiammatorio.  Il nuovo studio prova invece che il virus può attivare la cascata coagulativa anche per via diretta. Lo fa tramite la proteasi principale Mpro, un enzima capace di tagliare i legami chimici nelle proteine. In particolare, Mpro produce le subunità proteiche che poi andranno a formare il guscio indispensabile per la sopravvivenza del virus. Come già dimostrato, Mpro può essere rilasciato dal virus nello spazio extracellulare e circolare nel sangue e in altri fluidi biologici, e rappresenta un bersaglio molecolare utile per lo sviluppo di nuovi farmaci capaci di inibire l'enzima, nonché di bloccare la maturazione del virus. Ma cosa c'entra Mpro con la formazione di trombi? La cascata coagulativa - prosegue la nota - è caratterizzata dal 'taglio' in sequenza di enzimi che circolano nel sangue in forma inattiva e che diventano attivi solo dopo questo taglio. Per fermare il sanguinamento, la cascata culmina con la formazione di trombina che genera il coagulo, formato da fibrina e piastrine aggregate. "In condizioni fisiologiche - afferma Vincenzo De Filippis, coordinatore della ricerca - la coagulazione viene innescata dall'esposizione di proteine che si trovano nello strato che riveste internamente i vasi sanguigni e vengono attivati i fattori della coagulazione VII e XII. Nel nostro lavoro abbiamo dimostrato che Mpro causa la coagulazione del plasma umano".  "In particolare - illustra lo scienziato - Mpro è capace di attivare i fattori della coagulazione esattamente a livello degli stessi legami peptidici che vengono tagliati in condizioni fisiologiche e che determinano la coagulazione del sangue. Non solo, Mpro è prodotto dal virus Sars-CoV-2, che appartiene alla famiglia dei coronavirus. I coronavirus mostrano un elevato grado di mutabilità genetica e per questo motivo sono i candidati preferenziali per nuove infezioni virali su larga scala che potrebbero presentarsi in futuro".  "Lo studio, che identifica un possibile meccanismo mediante il quale le infezioni gravi da Sars-CoV-2 causano trombosi - conclude De Filippis - ci porta a ritenere che lo sviluppo di farmaci capaci di inibire Mpro non solo permetterebbe di bloccare la maturazione e replicazione del virus, ma anche di prevenire gli effetti trombotici associati all’infezione causata da coronavirus". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Come cambierà il pedaggio in Europa? La tecnologia trasformerà le nostre abitudini

(Adnkronos) - DKV Mobility annuncia il lancio del nuovo DKV Box Europe 4G, un dispositivo di pedaggio progettato per affrontare la progressiva dismissione delle reti mobili 2G in diversi paesi. La nuova soluzione, disponibile a partire dall'ultimo trimestre del 2025, si posiziona come una risposta strategica all'obsolescenza tecnologica e alle nuove esigenze del mercato della mobilità. La chiusura delle reti mobili 2G rappresenta una sfida imminente per il settore dei trasporti, che si affida a sistemi di pedaggio basati su questa tecnologia. Un caso emblematico è quello della Svizzera, che a partire dal 2026 introdurrà un nuovo sistema di pedaggio digitale basato sul 4G per i veicoli pesanti (superiori a 3,5 tonnellate). Altri paesi, tra cui Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Norvegia, hanno già annunciato l'intenzione di abbandonare i servizi 2G entro il 2030. La nuova generazione di DKV Box Europe amplia il portafoglio EETS (European Electronic Toll Service) di DKV Mobility, offrendo una soluzione a prova di futuro. "Il lancio del nuovo DKV Box Europe 4G rappresenta un passo fondamentale verso una mobilità sempre più intelligente ed efficace. Grazie a questa innovazione, i nostri clienti potranno affrontare le sfide del futuro con una soluzione dinamica ma affidabile e user-friendly pronta ad adattarsi alle nuove esigenze del mercato europeo," ha affermato Marco Berardelli, Managing Director DKV Mobility Italia. A lui si unisce Jérôme Lejeune, Managing Director Toll & Refund Services di DKV Mobility, che ha aggiunto: "Con la nuova generazione di DKV Box Europe, stiamo ponendo una pietra miliare importante per il futuro del mercato europeo dei pedaggi." Il nuovo DKV Box Europe 4G è stato progettato per rendere la gestione dei pedaggi più semplice ed efficiente. Il cuore di questa innovazione è la sua tecnologia 4G, che assicura una connettività stabile e a prova di futuro, superando l'ormai superato standard 2G. Grazie a un ampio display a colori, l'utilizzo è rapido e intuitivo, permettendoti di configurare assi e peso del veicolo con un solo clic. L'installazione è un gioco da ragazzi, con un sistema Plug-and-Play che ti permette di sostituire facilmente il vecchio cavo 2G.  
Il dispositivo funziona in modo completamente indipendente, senza bisogno di uno smartphone, combinando le tecnologie DSRC e GNSS per garantirti pagamenti sempre corretti. Inoltre, per non lasciarti mai a piedi, è dotato di un sistema di avviso batteria intelligente che ti segnala in anticipo quando la carica sta per esaurirsi, e riceve aggiornamenti Over-the-Air per essere sempre al passo con le nuove funzionalità. Attualmente, il DKV Box Europe supporta 18 domini a pedaggio in 15 paesi europei, includendo nazioni chiave come Germania, Francia, Italia e Svizzera. La copertura si estende anche a ponti e tunnel strategicamente importanti. L'azienda ha inoltre annunciato che il servizio di pedaggio per la Repubblica Ceca sarà aggiunto nell'autunno del 2025, a ulteriore conferma dell'impegno di DKV Mobility nel fornire una soluzione di pedaggio unificata e in continua espansione per il mercato europeo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple regala a Trump una targa in oro 24k e vetro americano

(Adnkronos) - Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca dedicata all’annuncio dei nuovi investimenti di Apple nella produzione statunitense, il CEO Tim Cook ha consegnato al presidente Donald Trump un oggetto celebrativo: un disco in vetro realizzato da Corning, montato su una base in oro 24 carati. Il manufatto, descritto come “pezzo unico” da Apple, è un ampio disco di vetro con il logo della mela inciso al centro. Sulla parte superiore è riportato il nome di Donald Trump, mentre nella parte inferiore compaiono la firma, verosimilmente di Cook, la scritta “Made in USA” e l’anno 2025. Secondo quanto dichiarato dal CEO, il design è stato ideato da un ex caporale dei Marine ora impiegato in Apple, mentre la base dorata proviene dallo stato dello Utah. Tim Cook è noto per la sua abilità nel coltivare rapporti con l’amministrazione Trump, un atteggiamento che altri dirigenti aziendali hanno cercato di imitare dopo la rielezione del presidente. Trump ha più volte minacciato l’introduzione di dazi contro Apple e altri produttori di smartphone, esortandoli a riportare la produzione sul suolo americano. Questo gesto simbolico, quindi, si inserisce in un più ampio contesto di relazioni strategiche e pressioni politiche legate al rilancio del manifatturiero negli Stati Uniti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Campi Flegrei, nuove scoperte sul bradisismo

(Adnkronos) - La caldera dei Campi Flegrei, un grande complesso vulcanico densamente abitato nell'area metropolitana di Napoli, continua a essere un sorvegliato speciale. Dal 2005, la zona è interessata da un lento sollevamento del suolo, un fenomeno noto come bradisisma, che ha raggiunto i 140 centimetri e che di recente ha innescato un evento sismico di magnitudo 4,6. Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'INGV e dalle Università di Pisa e GFZ di Potsdam, ha ora gettato nuova luce sui meccanismi di questa dinamica, pubblicando i risultati del loro studio su Communications Earth & Environment di Nature. Analizzando oltre un decennio di dati da terremoti vulcano-tettonici, i ricercatori hanno ricostruito con un dettaglio senza precedenti le strutture che generano la sismicità nell'area. La scoperta più rilevante è la prima evidenza di segnali di lunghissimo periodo (VLP) che si verificano in risposta ai terremoti, proprio al di sotto dell'area delle fumarole della Solfatara. Questi segnali, in pratica una sorta di "eco" geologico, sono stati interpretati come la risonanza di fratture sotterranee piene di fluidi. "I segnali VLP che abbiamo recentemente individuato per la prima volta ai Campi Flegrei sono interpretabili come la risonanza di una o più fratture riempite da fluidi, che collegano la sorgente di deformazione in profondità con le fumarole in superficie", ha spiegato Giacomo Rapagnani, primo autore dello studio. Questa struttura funge da vero e proprio percorso di degassamento, creando un'interazione reciproca tra la risalita dei fluidi e la fratturazione superficiale. L'analisi ha anche evidenziato una significativa similitudine tra i terremoti e gli spettri dei segnali VLP, suggerendo che la geometria e le condizioni della sorgente risonante siano rimaste stabili nel tempo. "Non vi sono chiare indicazioni di cambiamenti sostanziali nelle proprietà fisiche dei fluidi che sostengono la risonanza", ha commentato Simone Cesca, co-autore dello studio. Questa stabilità, pur essendo un dato importante, non riduce la necessità di un'attenta vigilanza. I risultati ottenuti, pur essendo un passo avanti nella comprensione della dinamica vulcanica, richiedono ulteriori indagini per vincolare meglio i processi fisici che governano l'intero sistema. Come concludono Gilberto Saccorotti dell'INGV e Francesco Grigoli dell'Università di Pisa, "solo spingendo al limite le nostre capacità di analizzare grandi quantità di dati eterogenei potremo migliorare la comprensione di questi fenomeni e mitigare con maggiore efficacia i rischi a essi associati." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)