Roblox trionfa su Youtube con mille miliardi di views e nuove strategie per tutelare gli utenti
(Adnkronos) - Mentre il successo di Roblox continua a crescere, con oltre 100 milioni di utenti attivi ogni giorno, la piattaforma si trova al centro di un duplice scenario: da un lato, la celebrazione di un traguardo storico; dall'altro, l'impegno costante e rigoroso per la sicurezza dei suoi utenti, in particolare i minori. Un annuncio di David Baszucki, CEO di Roblox, ha evidenziato come i video legati alla piattaforma abbiano superato mille miliardi di visualizzazioni su YouTube, un risultato raggiunto in precedenza solo da Minecraft, tre anni fa. Al di là del trionfo mediatico, Roblox ha ribadito con forza il suo impegno per la sicurezza, un aspetto che, come sottolineato da Baszucki, è "fondamentale per tutto ciò che facciamo
". L'azienda ha partecipato alla 37ª conferenza annuale sui crimini contro i bambini (CACC) per illustrare la sua strategia di sicurezza, che si basa su un'infrastruttura su larga scala e un sistema di moderazione che combina l'avanguardia dell'intelligenza artificiale con l'esperienza di migliaia di professionisti. Roblox mantiene un approccio proattivo nella lotta contro attività illecite e minacce. La piattaforma ha sviluppato un'approfondita rete di collaborazione con le forze dell'ordine a livello internazionale, federale e locale. Attraverso un portale dedicato, fornisce orientamenti chiari su come contattare l'azienda e quali tipi di dati sono disponibili in risposta a richieste legali valide. In particolare, Roblox ha canali di comunicazione diretti con organizzazioni come l'FBI e il National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC). Nel 2024, l'azienda ha inviato 24.522 segnalazioni al NCMEC, circa lo 0,12% del totale delle segnalazioni ricevute dall'organizzazione. Queste segnalazioni sono state rese più efficaci, includendo informazioni chiave che facilitano le indagini e l'intervento delle autorità. La lotta contro gli attori malintenzionati non è un problema che Roblox intende affrontare da sola. L'azienda è in costante dialogo con altre piattaforme, ONG e consorzi del settore. Dal 2018 è un membro attivo della Tech Coalition, una comunità di aziende tecnologiche unite per la protezione dei bambini online. Nel 2023, ha co-fondato Lantern, un programma che consente alle aziende partecipanti di condividere informazioni per contrastare gli utenti che si spostano tra piattaforme. Roblox è anche un partner fondatore dell'iniziativa Robust Open Online Safety Tools (ROOST), con l'obiettivo di condividere nuove tecnologie per la sicurezza, a partire dal suo classificatore di sicurezza vocale. Oltre a queste collaborazioni, la piattaforma lavora a stretto contatto con i legislatori, supportando iniziative come il "California Age-Appropriate Design Code Act" e il "California Senate Bill 933 (SB 933)", che vieta i contenuti di abuso sessuale su minori generati dall'AI. Un aspetto cruciale della strategia di Roblox è la posizione decisa contro i gruppi o gli individui che si auto-organizzano per "fare giustizia" sulla piattaforma. L'azienda ritiene che questi gruppi, pur potendo sembrare mossi da buone intenzioni, rischiano di violare le politiche interne, esporre più utenti a pericoli e, soprattutto, ritardare gli sforzi di applicazione delle leggi da parte di Roblox e delle forze dell'ordine. La piattaforma incoraggia invece gli utenti a utilizzare i canali di segnalazione ufficiali, che sono costantemente migliorati per facilitare il lavoro dei team di sicurezza e delle autorità competenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pollo allevato sano e senza antibiotici, primi risultati sperimentazione italiana 'In Ovo'
(Adnkronos) - In occasione dell’Expo di Osaka, la Regione Campania ha messo in luce non solo le proprie eccellenze agroalimentari, ma anche una sperimentazione scientifica destinata a rivoluzionare il comparto avicolo globale. Nel corso del convegno Campania Food for Health, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, sono stati presentati in anteprima i risultati di un protocollo sperimentale ad alto impatto salutistico che apre una nuova frontiera per l’allevamento avicolo, in linea con i principi del paradigma 'One Health'. Si tratta di 'In Ovo', un progetto innovativo che permette di immunizzare naturalmente i pulcini già prima della nascita, con la prospettiva di eliminare completamente l’uso di antibiotici e/o antiparassitari che molto spesso inquinano la crescita degli animali prima della loro macellazione. Il progetto nasce dalla collaborazione con l’Università di Camerino e ha visto la sua prima applicazione sperimentale in Campania sotto la guida del professore Giacomo Rossi, docente di patologia generale, fisiopatologia ed immunopatologia veterinaria presso l’Università di Camerino, e del professore Mauro Minelli, immunologo e docente di nutrizione umana presso Lum, grazie alla visione e all’impegno dell’assessore Nicola Caputo. Il trattamento si basa sull’inoculazione, nell’uovo in incubazione, di una miscela brevettata composta da postbiotici – estratti intestinali liofilizzati di polli adulti sani – e da una selezione di probiotici, microrganismi vivi utili per la salute intestinale. Tale somministrazione viene contestualizzata al protocollo vaccinale contro la malattia di Marek. La sperimentazione è stata condotta in appositi impianti sperimentali in Campania su 4000 esemplari equamente divise tra gruppo di controllo e gruppo trattato.
I risultati preliminari. I dati si sono dimostrati in linea con le attese, almeno per quel che riguarda il welfare animale considerando che i polli trattati hanno mostrato, entro 42 giorni dall’impianto della miscela, un peso corporeo maggiore (2.369 grammi contro 1.944 g del gruppo di controllo) ed un migliore rapporto tra mangime consumato e carne prodotta. Sarà oggetto delle osservazioni ancora in corso la conferma di una più salutare composizione del microbiota intestinale negli esemplari trattati e, dunque, di una loro maggiore resistenza alle patologie aviarie più comuni unitamente ad una minore mortalità in corso di allevamento. Tutto questo senza ricorrere ad alcun trattamento farmacologico. “Abbiamo dimostrato che è possibile allevare polli sani, protetti fin dalla nascita grazie a un’immunizzazione naturale - ha spiegato iMauro Minelli, referente scientifico, insieme al collega Rossi, del progetto. “I dati confermano un cambio di paradigma: animali più sani, migliori performance zootecniche e assenza totale di residui farmacologici nella carne. Ridurre l’uso di antibiotici significa anche contribuire in modo concreto alla lotta contro l’antibiotico-resistenza, uno dei temi più urgenti in sanità pubblica. E non solo: questo tipo di approccio può diventare un presidio preventivo efficace anche nei confronti di una malattia aviaria particolarmente critica anche per l’uomo, quale è l’infezione da virus H9N2. La scelta di Osaka come palcoscenico internazionale per questa presentazione non è stata casuale: è qui che si disegna il futuro del cibo, ed è qui che abbiamo voluto ufficializzare questa innovazione". A chiudere i lavori del panel è stato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, che ha dichiarato: “Questa sperimentazione rappresenta un’evoluzione rilevante nella visione dell’allevamento del futuro: un modello fondato su pratiche sostenibili e non farmacologiche, in piena coerenza con l’approccio One Health che connette salute animale, umana e ambientale. Come Regione Campania, guardiamo con attenzione e interesse a progetti di questo tipo, capaci di generare un impatto tangibile in termini di benessere animale, sicurezza alimentare e innovazione scientifica. Il fatto che questa sperimentazione sia stata condotta in Campania conferma il valore del nostro territorio come contesto fertile per la ricerca d’avanguardia e il trasferimento tecnologico. È da percorsi come questo che può nascere una nuova zootecnia, più responsabile, più evoluta, più vicina ai cittadini.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ambiente, Italia prima in Ue per progetti Life approvati da Commissione da oltre 15 mln
(Adnkronos) - L’Italia è prima in Europa nel programma Life Environment 2024 con finanziamenti per un valore di oltre 15 milioni di euro. Tante le proposte selezionate dalla Commissione Europea che riguardano il nostro Paese: dal riciclo delle lavatrici al recupero di sci e scarponi, dalle macchine ibride per la raccolta dei pomodori al trattamento con raggi ultravioletti per ridurre del 50% i pesticidi. All’interno dell’ambito programma Life Environment - storico strumento dedicato al sostegno di iniziative nei settori ambiente, natura e clima - quattro dei progetti italiani approvati sono stati presentati con il supporto di Tinexta Innovation Hub (Gruppo Tinexta). “I risultati ottenuti dimostrano che quando le imprese italiane investono in idee concrete e sostenibili sanno essere competitive anche a livello europeo. I bandi Life, con la loro apertura tematica, sono una grande opportunità per chi sa proporre soluzioni replicabili e a impatto reale. Il nostro lavoro è supportare le aziende nella scrittura di progetti di qualità, valorizzando i partner e creando reti capaci di portare innovazione ambientale tangibile”, ha detto Isella Vicini, responsabile progetti UE di Tinexta Innovation Hub (Gruppo Tinexta). Il programma Life, attivo fin dagli anni Ottanta, copre fino al 60% dell’investimento complessivo dei progetti selezionati, finanziando non solo impianti e tecnologie, ma anche spese di personale, materiali, comunicazione e attività di formazione. Si tratta di iniziative ad alto contenuto innovativo, che coniugano economia circolare, tecnologia e impatto sociale, dal riciclo dei pannelli fotovoltaici ai pavimenti fonoassorbenti per le città, dalle prime mietitrici per pomodori completamente ibride, fino alle lampade Uv-C per trattamenti mirati su uliveti e meleti, capace di prevenire infezioni e ridurre l’uso di pesticidi fino al 50%. Nove i progetti italiani approvati su un totale di trenta, tra cui figurano Phoenix-Weee, reWinter, Life Laerthes e Life Apollo. Phoenix-Weee, sviluppato dalla bolognese Dismeco, punta a rivoluzionare il ciclo di vita delle lavatrici con un innovativo smontaggio selettivo, capace di recuperare fino al 99% dei materiali e alimentare una piattaforma europea di ricambi riutilizzabili. reWinter, promosso da Dalbello S.r.l. (Asolo, TV), intende creare la prima filiera europea per il riciclo integrato di sci, attacchi e scarponi dismessi, con l’obiettivo di realizzare nuova attrezzatura composta fino al 70% da materiali rigenerati. Nel settore agroalimentare, il progetto Life Laerthes di Guaresi S.p.A. (Bondeno, Fe) prevede la realizzazione dei primi raccoglitori di pomodori ibridi al mondo, per ridurre le emissioni legate all’uso di motori diesel agricoli. Infine, Life Apollo promosso da Maschio Gaspardo S.p.A. (Campodarsego, Pp): si tratta di una soluzione integrata – con rover autonomo, lampade UV-C, algoritmo predittivo e motore ibrido – in grado di ridurre, anche oltre il 50%, l’uso di pesticidi e in parte i consumi di carburante. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vaccini, quasi 6mila firme per revocare dal Nitag Paolo Bellavite e Eugenio Serravalle
(Adnkronos) - Una valanga di firme in poche ore per la petizione lanciata dal Patto trasversale per la Scienza (Pts) - quasi 6mila quelle già raccolte sulla piattaforma Change.org - per revocare dal nuovo Nitag, il Comitato per le vaccinazioni, Paolo Bellavite e Eugenio Serravalle. "Insieme a professioniste e professionisti della Sanità, e rappresentanti della società civile, preoccupato per il futuro della salute pubblica in Italia e dell'approccio scientifico alla salute, chiede con forza la revoca immediata delle nomine di Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle all’interno del Nitag, il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni. Questi due membri - si legge nella nota a supporto della petizione - sono noti per aver espresso posizioni pubblicamente critiche e spesso ideologiche contro i vaccini, in particolare contro quelli pediatrici e contro i vaccini anti-Covid". Tra i firmatari anche l'infettivologo Matteo Bassetti. "I due medici non vantano una solida produzione scientifica in ambito vaccinale, né riconoscimento accademico in materia di immunizzazione. In passato, hanno pubblicato e promosso contenuti pseudoscientifici, mettendo in dubbio la sicurezza e l’efficacia dei vaccini, e sostenendo teorie prive di fondamento - prosegue il Pts - Queste nomine rappresentano un grave segnale di legittimazione di teorie antiscientifiche, che rischia di minare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni sanitarie; favorire l’esitazione vaccinale, già in crescita in molte fasce della popolazione; compromettere la credibilità del Nitag, screditando anche i suoi membri altamente qualificati; indebolire la cultura della prevenzione, fondamentale per la salute collettiva". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Botulino e conserve 'killer', medico-nutrizionista: "Dietro tradizione pericolo silenzioso"
(Adnkronos) - In Italia, soprattutto al Sud, "questo è il periodo in cui le famiglie si riuniscono fin dalle prime ore del mattino per dedicarsi alla preparazione di deliziose conserve dal sapore autentico, da gustare durante i mesi più freddi. La 'tradizione della salsa' è un vero e proprio rito che caratterizza l’estate italiana tra il profumo dei pomodori, i pentoloni fumanti, i setacci, i barattoli e le bottiglie. Non solo passate e pelati: verdure sott’olio, capperi sott’aceto, marmellate e confetture sono protagonisti indiscussi della nostra tavola. Eppure, dietro questa affascinante tradizione si nasconde un pericolo silenzioso, insapore, inodore e invisibile: il botulino alimentare". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione Umana alla Lum, tornando sui cluster di intossicazione da botulino in Sardegna e Calabria. "Il Clostridium botulinum è un batterio definito anaerobio obbligato, il che significa che può crescere e produrre la tossina botulinica solo in assenza di ossigeno. Questo è un aspetto fondamentale perché le conserve casalinghe, come i barattoli o le bottiglie sigillate ermeticamente, creano proprio un ambiente privo di aria, ideale per la proliferazione di questo batterio - ricorda Minelli - Inoltre, il batterio ha bisogno di un ambiente umido per sopravvivere, condizione che si trova facilmente nella frutta, nelle verdure e in molte preparazioni poco concentrate. Un altro fattore cruciale è il pH: il Clostridium botulinum cresce solo se il livello di acidità è abbastanza basso, cioè quando il pH è superiore a 4,6, quindi in alimenti poco acidi come verdure, carne o pesce. Infine, la temperatura di conservazione gioca un ruolo importante: il batterio si sviluppa soprattutto a temperature superiori ai 10°C, mentre il freddo rallenta o blocca la sua crescita". Un problema ancora più importante "riguarda le spore di questo batterio, cioè una sua forma dormiente estremamente resistente. Queste spore sono in grado di sopravvivere a temperature di bollitura tradizionale, come i 100°C, anche per diverse ore. Per eliminarle definitivamente - raccomanda l'esperto - , è necessario un trattamento termico molto più intenso, che raggiunga i 121°C per almeno 3 minuti, condizione possibile solo con l’uso di una pentola a pressione o di sterilizzatori specifici. Se questo processo non viene eseguito correttamente, le spore possono germinare all’interno delle conserve e il batterio può produrre la tossina, rendendo il prodotto pericoloso per la salute. Proprio questa tossina è responsabile del botulismo, una malattia rara ma potenzialmente letale, considerata una delle più potenti al mondo".
I sintomi del botulismo. C"ompaiono da poche ore fino a otto giorni dopo l’ingestione dell’alimento contaminato e inizialmente possono somigliare a quelli di una comune gastroenterite, con nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Tuttavia, rapidamente si manifestano disturbi più gravi come difficoltà a deglutire, secchezza delle fauci, visione doppia, debolezza muscolare e, nei casi più gravi, paralisi respiratoria. Una diagnosi precoce è fondamentale, perché in ospedale si interviene con la somministrazione di siero iperimmune contenente antitossina botulinica, che può salvare la vita", ricorda Minelli.
Come prevenire il rischio di botulismo. "Per godersi le conserve fatte in casa in totale sicurezza, è fondamentale adottare alcune precauzioni seguendo le linee guida ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute. Innanzitutto - consiglia - è importante assicurarsi che gli alimenti a basso contenuto di acidi, come molte verdure sott’olio, vengano acidificati adeguatamente: questo significa portare il pH al di sotto di 4,6, utilizzando aceto con almeno il 5% di acidità o succo di limone, in modo da creare un ambiente sfavorevole alla crescita del batterio. U
n altro passaggio cruciale riguarda la sterilizzazione termica delle conserve. Per eliminare le spore di Clostridium botulinum, che sono particolarmente resistenti, è necessario sottoporre i barattoli a temperature elevate, pari a 121°C, per un tempo adeguato in base al volume del contenitore; questa temperatura può essere raggiunta solo utilizzando strumenti specifici come la pentola a pressione o sterilizzatori professionali.
Anche la conservazione gioca un ruolo fondamentale. "Le conserve non adeguatamente sterilizzate devono essere mantenute in ambienti freschi, idealmente a temperature inferiori ai 10°C, evitando l’esposizione a fonti di calore o luce diretta che potrebbero favorire la crescita batterica. Prima di consumare una conserva - conclude Minelli - è poi importante verificare che il contenitore sia integro, senza coperchi rigonfi, perdite di liquido o odori eccessivamente alterati, che potrebbero indicare un processo di fermentazione o contaminazione. In caso di dubbi, è sempre meglio non assaggiare il prodotto e procedere con lo smaltimento sicuro". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina progetta l'ospedale spaziale: salute di astronauti e viaggi interstellari
(Adnkronos) - Un passo significativo verso il futuro della medicina spaziale è stato compiuto in Cina, dove la Shenzhen University of Advanced Technology e lo Shanghai Engineering Center for Microsatellites hanno firmato un accordo di cooperazione per l'istituzione congiunta di un "ospedale spaziale". Come riportato dal China Science Daily, il progetto mira a rafforzare la salute degli astronauti ed espandere le capacità di monitoraggio medico e supporto vitale in orbita. Il progetto non si limita all'attuale esplorazione spaziale, ma ha una visione a lungo termine che si estende all'esplorazione profonda e ai viaggi interstellari. L'accordo, infatti, è destinato a portare a scoperte rivoluzionarie in campi come l'aerospazio, la medicina e la biologia, conducendo ricerche all'avanguardia sulla vita e il supporto sanitario nello spazio. Verrà inoltre preparato il terreno per le esigenze sanitarie future dei viaggi spaziali non-astronautici e della "migrazione interstellare". In base all'accordo, le due istituzioni sfrutteranno i rispettivi punti di forza unici per portare avanti il progetto. Collaboreranno nel campo dei dispositivi medici, dei biofarmaci e delle tecnologie mediche innovative. Il partnerariato si concentrerà in particolare su:
La validazione di attrezzature mediche spaziali avanzate.
Lo sviluppo di tecnologie mediche e farmaci innovativi.
La ricerca sui sistemi di supporto vitale. Lo sviluppo di tecnologie chiave, esperimenti e test per l'ospedale nello spazio profondo e per la migrazione interstellare. Questa sinergia mira a creare un ecosistema di ricerca e sviluppo che possa affrontare le sfide uniche della salute umana in ambienti estremi, aprendo la strada a missioni sempre più lunghe e complesse. Le due istituzioni coinvolte rappresentano eccellenze nel panorama scientifico e governativo cinese. La Shenzhen University of Advanced Technology è stata fondata dal Governo Municipale di Shenzhen ed è supportata dall'Istituto di Tecnologia Avanzata di Shenzhen, sotto l'egida dell'Accademia Cinese delle Scienze. Allo stesso modo, lo Shanghai Engineering Center for Microsatellites è stato istituito congiuntamente dall'Accademia Cinese delle Scienze e dal Governo Municipale di Shanghai. Questa forte base istituzionale e di ricerca testimonia la serietà e l'ambizione con cui la Cina sta affrontando il futuro dell'esplorazione spaziale. Immagine creata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina completa il primo test di atterraggio e decollo per il lander lunare con equipaggio
(Adnkronos) - La Cina ha annunciato di aver completato con successo un test completo di atterraggio e decollo per il suo lander lunare con equipaggio. Il test, concluso mercoledì in un sito di prova nella contea di Huailai, nella provincia di Hebei, rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo del programma cinese di esplorazione lunare con equipaggio. Secondo la China Manned Space Agency, si tratta della prima volta che la Cina esegue un test delle capacità di atterraggio e decollo su una superficie extraterrestre simulata per un veicolo spaziale con equipaggio. Il lander lunare, chiamato Lanyue, che in cinese significa "abbracciare la luna", è un veicolo di nuova concezione, progettato per supportare le future missioni con equipaggio da e verso la Luna. Il lander Lanyue è composto da un modulo di atterraggio e da un modulo di propulsione. La sua missione sarà quella di trasportare due taikonauti tra l'orbita lunare e la superficie, portando con sé anche un rover lunare e altri carichi scientifici. Una volta atterrato, il lander fungerà da base operativa, offrendo supporto vitale, energia e servizi dati. Sarà il centro nevralgico da cui i taikonauti condurranno le loro attività e il loro soggiorno sulla superficie lunare. L'agenzia spaziale ha sottolineato la complessità della prova, definendola "un test complesso con un ciclo lungo e sfide tecniche". Il suo successo rappresenta una svolta nella ricerca e nello sviluppo del programma cinese di esplorazione lunare. La Cina ha ribadito l'obiettivo di far sbarcare i suoi astronauti sulla Luna prima del 2030 per condurre esplorazioni scientifiche, e questo test è un passo decisivo in tale direzione. Crediti Immagine: Zhang Bin/Xinhua ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Le 10 applicazioni più promettenti dei robot umanoidi alla World Robot Conference
(Adnkronos) - Durante la cerimonia di apertura della World Robot Conference 2025 a Pechino, sono stati svelati i dieci scenari applicativi più promettenti per i robot umanoidi. Questi ambiti, selezionati dal China Institute of Electronics, delineano il futuro prossimo in cui la robotica umanoide si integrerà in modo sempre più significativo in vari settori, guidando impatti positivi e innovazione a livello globale.
La conferenza, co-organizzata dal China Institute of Electronics e dalla World Robot Cooperation Organization, si tiene per cinque giorni sotto il tema "Rendere i robot più intelligenti, rendere gli agenti incarnati più intelligenti". L'evento ospita oltre 1.500 esposizioni da più di 200 aziende leader nel settore della robotica, provenienti da tutto il mondo, confermandosi come un crocevia cruciale per le nuove tendenze tecnologiche. Secondo il China Institute of Electronics, gli avanzamenti nelle tecnologie umanoidi e le continue iterazioni dei prodotti stanno rendendo questi robot una forza trainante per la trasformazione di intere industrie. Le dieci aree individuate coprono un vasto raggio d'azione, dall'automazione industriale ai servizi domestici. Oltre al loro impiego nel campo della produzione, i robot umanoidi stanno per rivoluzionare una vasta gamma di settori. Gli scenari applicativi più promettenti, annunciati di recente alla World Robot Conference di Pechino, li vedono attivi non solo in ambito industriale, ma anche nel quotidiano.
Nel settore manifatturiero, questi robot si occuperanno di operazioni industriali generiche, dalla produzione automobilistica alla fabbricazione di prodotti 3C (Computer, Communication, Consumer electronics). La loro precisione e agilità li renderanno inoltre indispensabili in ambienti complessi come la costruzione navale.
L'impatto maggiore si avrà tuttavia in situazioni a rischio: i robot umanoidi saranno infatti impiegati per le ispezioni nella produzione petrolchimica e nella generazione di energia, svolgendo inoltre operazioni di risposta alle emergenze. Ma non finisce qui. Secondo quanto riportato dall'agenzia stampa cinese Xinhua, un ruolo crescente è previsto anche per i servizi: dalle mansioni di supporto nei servizi commerciali all'aiuto nelle faccende ripetitive dei servizi domestici, fino all'ottimizzazione della produzione agricola. Questi robot, con le loro funzionalità avanzate, sono pronti a integrarsi completamente nel tessuto sociale, migliorando efficienza e sicurezza in ogni ambito. Equipaggiati con sistemi di riconoscimento visivo, funzioni di presa e capacità di mobilità, potranno ottimizzare l'efficienza produttiva in svariati ambiti. Ad esempio, nella produzione industriale e agricola, potranno trasferire, smistare e allocare materiali, oltre a condurre ispezioni di qualità.
In ambienti pericolosi o ad alto rischio, come la levigatura e lucidatura degli scafi delle navi, l'ispezione della produzione petrolchimica, l'operatività delle centrali elettriche e le operazioni di emergenza, i robot umanoidi potranno monitorare i rischi, gestire compiti con precisione e raccogliere dati in tempo reale. Il loro impiego contribuirà a mitigare in modo significativo i rischi per la sicurezza del personale umano. Oltre all'ambito industriale, i robot umanoidi sono destinati a migliorare l'esperienza utente offrendo servizi interattivi in luoghi come hotel e centri commerciali. Al contempo, potranno assistere nelle faccende domestiche più ripetitive, rappresentando un supporto prezioso per le famiglie con bambini e residenti anziani, integrandosi sempre più nel tessuto della vita quotidiana. Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
PlayStation 5 oltre quota 80 milioni di unità distribuite nel mondo
(Adnkronos) - Nel periodo aprile-giugno 2025, le spedizioni di PS5 sono state pari a 2,5 milioni di unità, in aumento di 100.000 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno fiscale precedente. Un dato che, pur segnalando una crescita contenuta, dimostra una domanda ancora sostenuta a quasi cinque anni dal lancio, favorita anche da un catalogo in espansione e da iniziative promozionali mirate. Parallelamente, la base di utenti dell’ecosistema PlayStation continua ad ampliarsi. Al 30 giugno 2025, gli utenti attivi mensili su PlayStation Network hanno raggiunto quota 123 milioni, con un incremento di sette milioni rispetto ai 116 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. Questo aumento riflette non solo il successo commerciale dell’hardware, ma anche il ruolo centrale dei servizi online e dell’integrazione con PlayStation Plus, che negli ultimi anni ha ampliato l’offerta di giochi, contenuti extra e funzionalità social. Il segmento software ha mostrato un andamento particolarmente positivo. Nel trimestre, le vendite combinate di giochi per PlayStation 5 e PlayStation 4 hanno toccato i 65,9 milioni di copie, con un incremento di 12,3 milioni rispetto ai 53,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. All’interno di questo totale, i titoli sviluppati direttamente da Sony e dai suoi studi interni hanno raggiunto 6,9 milioni di copie vendute, in crescita rispetto ai 6 milioni del 2024. Il report evidenzia anche una tendenza ormai consolidata verso la distribuzione digitale: l’83% delle vendite complessive di software nel trimestre è avvenuto tramite download completi in formato digitale, un valore in crescita di tre punti percentuali su base annua. Questo dato conferma l’orientamento strategico di Sony verso modelli di distribuzione che privilegiano l’acquisto online e il download diretto, riducendo il peso del supporto fisico nel mercato console. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate, il pranzo al sacco dei bimbi contro il caro spiaggia, 'km 0, sano e low cost'
(Adnkronos) - E' il tema caldo dell'estate: se il mare diventa 'salato' anche per il portafogli, come concedersi la vacanza di famiglia e al tempo stesso far quadrare i conti? "Per risparmiare vanno benissimo la spiagge libere, purché ci sia il bagnino e un presidio di salvataggio, altrimenti vanno evitate perché sono un pericolo per tutti. E bene optare per il pranzo al sacco". La 'schiscetta' a misura di bimbi, anzi, può essere una 'chiave' contro il caro prezzi. Parola di pediatra. "Non risparmiamo invece sulla creme protettive solari perché è necessario applicarle anche se si sta al mare un solo giorno e siamo già abbronzati", premette Italo Farnetani. L'ideatore delle Bandiere verdi, che sventolano sulle spiagge selezionate dai pediatri come mete ideali per i piccoli bagnanti, offre una lista di consigli per merende e pranzi fai da te da consumare sotto l'ombrellone. "Portare i bimbi al mare anche solo un giorno o un weekend è importante perché è una notevole opportunità per vivere all'aria aperta, divertirsi e fare attività motoria, prima forma di contrasto del sovrappeso e dell'obesità". Per evitare la batosta d'agosto basta seguire alcune regole, spiega il camice bianco all'Adnkronos Salute. Il primo punto è l'idratazione. "Poiché è necessario garantire un sufficiente apporto idrico all'organismo dei bambini e far bere loro soprattutto acqua per recuperare i liquidi persi con la sudorazione e il caldo eccessivo, il consiglio numero 1 per i genitori è quello di munirsi di una borsa termica e riempirla con una sufficiente scorta di acqua fresca. Va bene naturale o frizzante a seconda dei gusti dei piccoli, utili le bottigliette da mezzo litro che piacciono molto ai bambini, anche perché le sentono come qualcosa di 'proprio', e si possono trovare al supermercato a prezzi convenienti". Il menu da spiaggia? "Anche in questo caso seguire i gusti del bambino aiuta, scegliendo i cibi che mangia più spesso e che gradisce di più. Eviterei i panini - suggerisce l'esperto - perché diversi bambini tendono a non gradirli e", se grandi e più croccanti, "non sono adatti al cavo orale e alla capacità masticatoria di un bambino e serve troppo tempo per mangiarli. Va ricordato che al mare i bimbi preferiscono ovviamente giocare che dedicarsi al pasto. Gli alimenti freschi, soprattutto in questi giorni di alte temperatura, vengono invece consumati più volentieri". Ecco dunque un pranzo al sacco ideale da mettere in borsa termica. "In base alle ricerche condotte sui gusti e il gradimento dei bambini, d'estate alcune pietanze che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze tra i piccoli di diverse regioni italiane sono: insalata di riso o pasta fredda, parmigiano o grana, uovo sodo a cui aggiungere maionese o ketchup (bene quello in bustine monouso perché queste salse usate una volta ogni tanto non creano danni), bocconcini di mozzarella e prosciutto cotto, pomodori rossi, cocomero uva. Promosso anche un trancio di pizza margherita", conclude Farnetani. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










