Haier Europe nomina Laura Scelzi Marketing Director Italy: nuove strategie per Haier, Candy e Hoover

(Adnkronos) - Haier Europe ha annunciato la nomina di Laura Scelzi al ruolo di Marketing Director Italy. Nel suo nuovo incarico, la manager avrà la responsabilità di delineare e implementare strategie di marketing integrate e multicanale per l'intero portafoglio di marchi del Gruppo in Italia, con un focus specifico sul rafforzamento del ruolo strategico di Haier, Candy e Hoover nel mercato nazionale. La strategia delineata per la filiale italiana di Haier Europe si articola in tre direttrici principali. In primo luogo, si mira ad accrescere la conoscenza del marchio Haier, consolidandone la presenza e la percezione presso i consumatori italiani. In secondo luogo, l'obiettivo è di potenziare la presenza di Candy, attraverso un rilancio strategico e coerente con la sua identità distintiva nel panorama degli elettrodomestici. Infine, si prevede un rinnovamento del posizionamento di Hoover, supportato da una nuova piattaforma di comunicazione volta a modernizzare l'immagine del marchio. A supporto di queste iniziative strategiche sui singoli marchi, verrà implementato un approccio progettuale inedito di category management, che interesserà sia i canali fisici che quelli digitali. Questa strategia trasversale mira a ottimizzare la gestione delle categorie di prodotto, massimizzando l'efficacia delle attività di marketing e la soddisfazione del consumatore.  
Laura Scelzi porta con sé una significativa esperienza internazionale maturata all'interno del Gruppo Haier, dove ha precedentemente ricoperto il ruolo di Senior Brand Manager EU per la categoria Small Domestic Appliance. In questa posizione, ha contribuito attivamente alla definizione della strategia multimarca europea, partecipando al posizionamento dei brand e alla crescita dei relativi indicatori chiave di performance (KPI). Il suo background professionale include anche un'esperienza nel settore FMCG (Fast-Moving Consumer Goods), dove ha ricoperto il ruolo di Global Senior Group Brand Manager Kinder, sviluppando un solido know-how nello sviluppo di strategie di marketing, category management e comunicazione a 360°, sia a livello locale che globale. "Sono lieta di entrare a far parte del gruppo Italia ed entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso in Haier," ha dichiarato Laura Scelzi. "Il mio obiettivo è sviluppare, insieme a tutto il team, piani di marketing strategici volti a consolidare la presenza sul mercato, valorizzando l’unicità del nostro portafoglio e rafforzando la connessione con i consumatori attraverso un approccio integrato e dinamico." Nel suo nuovo ruolo di Marketing Director Italy, Laura Scelzi riporterà direttamente a Emiliano Garofalo, Country Manager Italy di Haier Europe. La sua nomina rappresenta un passo strategico per il Gruppo nel consolidamento della propria posizione nel mercato italiano e nell'accelerazione della crescita dei suoi marchi chiave. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Labubu mania: blind box di Pop Mart a prezzi folli dai reseller online

(Adnkronos) - La recente uscita della collezione “The Monsters: Big Into Energy” di Pop Mart ha generato un’ondata di interesse senza precedenti nel mercato globale dei giocattoli da collezione. La serie, caratterizzata da figure in peluche con volto in vinile rappresentanti emozioni come Love, Happiness, Loyalty, Serenity, Hope e Luck, ha rapidamente esaurito le scorte disponibili, sia online che nei punti vendita fisici. Il lancio ufficiale della collezione il 25 aprile 2025 ha causato un sovraccarico dei server del sito ufficiale di Pop Mart, portando a rallentamenti e crash temporanei. La combinazione di un’elevata domanda e di un sistema di vendita basato su “blind box” (non si sa quale colore si trova nella confezione, 19,20 euro per un singolo Labubu) ha amplificato l’interesse, con utenti che tentavano simultaneamente di accedere al sito per effettuare acquisti. Anche altre piattaforme di e-commerce hanno registrato picchi di traffico simili, evidenziando la necessità di infrastrutture più robuste per gestire tali eventi. Il mercato secondario ha visto un’impennata dei prezzi per i pezzi della collezione. Mentre il prezzo al dettaglio per una singola blind box era di 19,20 euro in Europa, alcuni pezzi rari, come la versione “Secret”, più rara da trovare rispetto alle sei varianti base, sono stati rivenduti a cifre significativamente superiori. Ad esempio, su piattaforme come StockX, il prezzo medio di vendita negli ultimi tre mesi è stato di 217 dollari, con picchi fino a 522 dollari. Questo ha attirato l’attenzione di rivenditori professionisti, alcuni dei quali provenienti dal mercato delle sneaker, che hanno adottato strategie di reselling aggressive, contribuendo all’aumento dei prezzi. La popolarità della collezione è stata ulteriormente alimentata dalla presenza sui social media e dal supporto di celebrità. Influencer e personaggi pubblici hanno condiviso contenuti relativi ai Labubu, aumentando la visibilità e l’interesse per la serie. Inoltre, la natura “blind” delle box ha creato un senso di esclusività e sorpresa, incentivando gli acquisti multipli nella speranza di ottenere i pezzi più rari. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ecommerce, Geotab: "In Italia solo 1 azienda su 10 è pronta all'IA"

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale è pronta a rivoluzionare (anche) le consegne dell’e-commerce? Quasi: sebbene siano propense a pensarlo, infatti, solo il 12% delle organizzazioni che operano nel settore dell’ultimo miglio ha già adottato soluzioni basate sull’IA. E' quanto emerge dal nuovo studio di Geotab Inc. e delle sue affiliate (Geotab), leader globale nelle soluzioni per veicoli connessi, condotto in Italia su un panel di aziende che operano nel segmento degli acquisti online e della logistica correlata, per sondare sfide, esigenze e maturità del settore rispetto alla telematica. I risultati della ricerca confermano la continua espansione dell’e-commerce: negli ultimi 2 anni, le aziende interpellate hanno registrato un aumento dei volumi di consegna (49%) e un ampliamento delle categorie merceologiche vendute online (32%), con cura della persona e abbigliamento identificate come le più profittevoli (rispettivamente dal 47% e 36% del campione).  In parallelo, si sono però moltiplicate anche le sfide correlate alle esigenze dei consumatori, che hanno aspettative sempre più definite in materia di personalizzazione, tracking e flessibilità delle spedizioni. Secondo le aziende intervistate, le priorità degli utenti finali risultano infatti essere: customizzazione delle consegne, soprattutto in termini di orario (53%), localizzazione in tempo reale del mezzo di trasporto (50%), velocità di ricezione della merce (36%), possibilità di lasciare un feedback sul processo di consegna (30%) e di interagire con il conducente per concordare le istruzioni di consegna (29%). “L’e-commerce - ha commentato Franco Viganò, director, strategic channel development & country manager per l’Italia - non è solo il presente, ma è anche un canale destinato a crescere ulteriormente in futuro. Mentre aumenta il livello di adozione di strumenti per il fleet management, i dati ci confermano che le potenzialità di applicazione dell’intelligenza artificiale sono ancora da esplorare: restano ampi margini di miglioramento del servizio all’utente finale, che richiede una consegna sempre più tempestiva, puntuale e personalizzata. A queste esigenze, si sommano le necessità di razionalizzazione dettate dall’attuale scenario socioeconomico, oltre alla volontà, da parte delle organizzazioni, di incrementare la sicurezza di mezzi e conducenti e la sostenibilità delle proprie operazioni. La strada è ancora lunga ma, nella nostra visione, già tracciata”.  In Italia, la maggior parte delle flotte commerciali è di piccole o medie dimensioni, incluse quelle deputate alla consegna di acquisti effettuati online (di cui il 97% conta da 5 a 49 veicoli). In questo scenario frammentato e altamente competitivo, la principale difficoltà che i gestori delle flotte dell’ultimo miglio si trovano ad affrontare è la necessità di contenimento dei costi (59%), seguita da rispetto delle tempistiche di consegna (48%), gestione dei tragitti (45%) e manutenzione dei veicoli (42%). Un valido supporto per fronteggiare queste sfide arriva dall’innovazione tecnologica, e le aziende sembrano esserne sempre più consapevoli. Il livello di digitalizzazione delle organizzazioni che si occupano di ultimo miglio è infatti sensibilmente cresciuto negli ultimi anni: oggi, ben il 71% dispone di un software di fleet management (contro il 66% del 2021).  Le ragioni che spingono all’adozione di questo tipo di soluzioni sono molteplici, ma tutte riconducibili al miglioramento operativo delle flotte. Principalmente, la telematica viene utilizzata per efficientare i tragitti di consegna (46%), migliorare le prestazioni in termini di consumi e costi (28%), monitorare lo stile di guida dei conducenti (27%) e pianificare soste, pause e rifornimenti (25%). La sostenibilità, al momento, non sembra essere la priorità per i fleet manager italiani: il controllo delle emissioni si classifica all’ultimo posto (7%) tra gli obiettivi per cui vengono sfruttati gli strumenti di telematica. Tuttavia, non va dimenticato che il contenimento dell’impatto ambientale è direttamente correlato a tutti i principali utilizzi sopra elencati, dall’ottimizzazione di percorsi e consumi, al miglioramento dei comportamenti dei conducenti. Probabilmente destinata a rivoluzionare ogni aspetto del business e della quotidianità individuale, l’AI potrebbe essere la chiave di volta (anche) per bilanciare le esigenze delle flotte dell’ultimo miglio con quelle dei consumatori. I fleet manager ritengono, infatti, che l’intelligenza artificiale possa contribuire a migliorare diversi aspetti sempre più prioritari per l’utente finale, legati soprattutto al tracciamento e alla personalizzazione dell’esperienza di acquisto. Nel dettaglio, l’AI potrebbe essere sfruttata per rispondere direttamente alle necessità di tracciamento live dei mezzi (40%), per la ricezione di notifiche push sullo stato della consegna (40%), oltre che per la raccolta di feedback sul processo di delivery (33%), la personalizzazione delle procedure di acquisto (32%) e delle consegne (28%).  I potenziali vantaggi sono insomma ben delineati. Tuttavia, nonostante il 97% dei fleet manager abbia un certo grado di conoscenza dell’AI, solo il 12% ha già implementato soluzioni per la gestione della flotta basate su di essa, riscontrando benefici (seppur non immediati). Anche se a rilento, per il futuro, la direzione sembra però segnata: il 24% degli intervistati ha intenzione di adottare soluzioni basate sull’AI nel corso dei prossimi 12 mesi, mentre il 55% ha intenzione di introdurle in futuro, pur non avendo ancora stabilito una roadmap precisa. Nella visione dei gestori delle flotte, le principali difficoltà che l’intelligenza artificiale consentirebbe di risolvere sono legate al contenimento delle spese, alla pianificazione dei carichi e dei percorsi, alla sicurezza degli autisti. Indipendentemente dal grado di utilizzo, i fleet manager italiani riconoscono infatti il ruolo dell’AI per ottimizzare tragitti e costi (68%), gestire in maniera tempestiva gli imprevisti (67%), rilevare comportamenti scorretti del conducente (66%) e pianificare in anticipo la manutenzione (66%).  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


GTA6, il nuovo trailer batte ogni record di visualizzazione

(Adnkronos) - Il prossimo capitolo della celebre saga Grand Theft Auto uscirà tra un anno, ma l’interesse del pubblico è altissimo. Ogni nuovo dettaglio diffuso da Rockstar Games, sviluppatore del titolo, continua a generare entusiasmo e aspettative senza precedenti. Un chiaro esempio di questo fenomeno è rappresentato dal secondo trailer del gioco, pubblicato martedì. Secondo quanto riferito dalla stessa Rockstar, il video ha superato i 475 milioni di visualizzazioni complessive su tutte le piattaforme. Il confronto con il primo trailer, pubblicato nel 2023 su YouTube e già allora considerato il più grande lancio non musicale nella storia della piattaforma, evidenzia la portata dell’evento: quel video raccolse “solo” 93 milioni di visualizzazioni nello stesso arco temporale. La società ha dichiarato che si tratta del più grande lancio video di sempre. Nel settore cinematografico, per confronto, il trailer di Deadpool & Wolverine ha totalizzato 365 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore, mentre I Fantastici 4 ha superato quota 200 milioni. L’impatto del nuovo trailer conferma la straordinaria attesa per il titolo, seguito diretto di Grand Theft Auto V, uscito nel 2013 e ancora oggi tra i videogiochi più remunerativi della storia. Le stime indicano che GTA V abbia generato ricavi prossimi ai 10 miliardi di dollari grazie a una costante produzione di aggiornamenti e contenuti aggiuntivi. L’effetto del lancio si è esteso anche al comparto musicale. Il brano presente nel trailer, Hot Together delle Pointer Sisters (scritto da Sharon Robinson), ha visto un incremento del 182.000% degli ascolti su Spotify. La musica rappresenta da sempre un elemento caratterizzante della serie, utilizzata nelle stazioni radio di gioco, durante le missioni e nelle sequenze narrative. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Neolaureati in Italia: formazione, ristorazione e finanza offrono le maggiori opportunità professionali nel 2024

(Adnkronos) - Il percorso verso la prima occupazione dopo il conseguimento della laurea si presenta spesso complesso per i neolaureati italiani, caratterizzato da un'elevata competitività, retribuzioni iniziali inferiori alla media europea e una crescente tendenza all'espatrio. Al fine di fornire un orientamento strategico in questo scenario dinamico, LinkedIn ha pubblicato la quinta edizione del suo Barometro del primo impiego, un'analisi approfondita delle funzioni aziendali, dei settori, dei titoli professionali e delle competenze che hanno registrato la maggiore crescita di domanda nel corso del 2024, sia in Italia che a livello globale. L'indagine, condotta da LinkedIn Notizie su dati aggregati relativi all'anno 2024, delinea un quadro delle opportunità professionali in evoluzione per i giovani laureati italiani. In Italia, i cinque settori che hanno manifestato la maggiore crescita nella richiesta di laureati magistrali nel 2024 sono: Formazione,
Servizi di alloggio e ristorazione,
Servizi finanziari,
Pubblica amministrazione e
Servizi amministrativi e di supporto
 Un confronto con il contesto europeo rivela alcune similitudini con la Spagna, dove gran parte dei settori in crescita coincidono, sebbene con un diverso ordine di priorità. Analogamente alla Francia, il turismo e la ristorazione si confermano un importante bacino di opportunità occupazionali per i neolaureati. Al contrario, in Germania, Paesi Bassi e Regno Unito si è osservato un incremento delle offerte di primo impiego in ambiti come il supporto ai consumatori e i servizi di assistenza sanitaria. Nel corso del 2024, le funzioni aziendali per le quali la domanda di neolaureati è cresciuta maggiormente in Italia sono state: Ricerca,
Informatica,
Risorse umane,
Vendite,
Marketing,
Amministrativo,
Operazioni e Program e Project Management. 
Un elemento distintivo del mercato italiano rispetto agli altri paesi europei analizzati è il primato della Ricerca, un percorso ad alta specializzazione che evidenzia una crescente domanda a fronte di un numero di laureati magistrali ancora inferiore alla media europea. Un'altra peculiarità è rappresentata dalla seconda posizione dell'Informatica, un settore dinamico in Italia ma non altrettanto prominente nelle prime posizioni degli altri paesi considerati (Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito). Le Risorse Umane si collocano al terzo posto in Italia, mentre negli altri paesi europei sono meno rilevanti (presenti al settimo posto solo in Francia e assenti altrove). Parallelamente, i servizi e la consulenza legale, in forte crescita nel resto d'Europa, non figurano tra le prime posizioni in Italia.  
In linea con questo scenario, i titoli professionali in crescita per i neolaureati italiani (laurea magistrale) nel 2024 sono stati: Ricercatore post-doc Ingegnere AI Responsabile vendite Specialista di supporto Psicologo Architetto Insegnante di inglese Specialista in salute, sicurezza e ambiente Ingegnere di sistemi Designer di interfacce utente 
Il confronto con i principali paesi europei evidenzia traiettorie professionali differenti e talvolta complementari, soprattutto per quanto riguarda le competenze emergenti in ambito tecnologico, con l'Ingegnere AI che figura tra i titoli in crescita in Italia, Spagna e Paesi Bassi. In Francia, le opportunità si concentrano su ruoli operativi e organizzativi, mentre in Germania prevalgono profili tecnici e amministrativi. In Spagna, si osservano sbocchi in ambito creativo, tecnologico ed educativo. Nei Paesi Bassi, l'Ingegnere AI segue il Consulente Fiscale e l'insegnante di scuola elementare. Nel Regno Unito, spiccano professioni legate al manifatturiero e ai servizi sanitari. La tendenza generale in Europa evidenzia una crescente e trasversale domanda di competenze digitali e scientifiche, con l'Italia che si distingue per il forte posizionamento di profili accademici e di ricerca tra i titoli professionali in crescita. I 6 consigli per orientarsi e intraprendere il proprio percorso di carriera, secondo gli esperti di LinkedIn "Il mondo del lavoro è in costante evoluzione, con l'intelligenza artificiale e i modelli di lavoro ibrido che continuano ad alimentare il cambiamento. Per i giovani professionisti che muovono oggi i loro primi passi in questo scenario complesso, orientarsi può essere difficile, anche per la forte competizione, ma può anche contenere opportunità significative. I candidati che sapranno dimostrare flessibilità e agilità – e quindi capacità di adattarsi, cambiare, affrontare nuove sfide e apprendere – si distingueranno agli occhi dei datori di lavoro e dei recruiter" spiega Olga Farreras Casado, LinkedIn Career Expert. Gli esperti di carriera di LinkedIn forniscono sei consigli chiave per aiutare i giovani professionisti a distinguersi: 
Strategicità nell'invio delle candidature: privilegiare la qualità sulla quantità, sfruttando strumenti come Job Match di LinkedIn per identificare le posizioni più in linea con le proprie competenze. 
Familiarizzare con l'IA: acquisire competenze nell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale per migliorare la propria produttività e crescita professionale, anche attraverso corsi LinkedIn gratuiti. 
L'adattabilità come risorsa fondamentale: sviluppare la capacità di aggiornare e ampliare le proprie competenze tecniche senza trascurare le competenze interpersonali, sempre più richieste. 
Costruire e coltivare la propria rete professionale: fare networking con ex colleghi, nuovi contatti e amici per rafforzare le relazioni e scoprire nuove opportunità. 
Valorizzare il percorso, non solo la meta: abbracciare la non linearità del percorso professionale, esplorare diverse opportunità e avere fiducia nel processo di crescita. Sfruttare gli strumenti innovativi di LinkedIn: utilizzare la ricerca potenziata dall'IA, gli hiring insights, il coaching e le simulazioni di colloquio basate sull'IA e My Career Journey per orientare e accelerare la propria carriera. Metodologia: Il Barometro del primo impiego di LinkedIn Notizie si basa sull'analisi di set di dati aggregati e anonimizzati relativi a milioni di profili utente e offerte di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024. L'analisi si concentra sulla prima posizione a tempo pieno ricoperta dai laureati (laurea triennale o magistrale) dopo il conseguimento del titolo, confrontando il tasso di assunzione per specifiche qualifiche, settori, funzioni e aree geografiche. Per essere inclusi nella classifica, tali parametri dovevano registrare una crescita positiva e un numero sufficiente di offerte di lavoro nel triennio considerato. Sono stati esclusi stage, volontariato, ruoli temporanei e posizioni per studenti.  Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Credito, Ga.Fi.: via libera a Bilancio 2024, incrementa garanzie del 74%

(Adnkronos) - Ha avuto luogo l’assemblea generale ordinaria dei soci di Garanzia Fidi Scpa, che ha approvato il Bilancio per l’anno 2024, facendo registrare un incremento del 74% delle garanzie rilasciate, rispetto al precedente anno. Un risultato importante, dovuto sia al progressivo rafforzamento dell’offerta di credito, affiancando alle storiche relazioni bancarie accordi con sgr e piattaforme fintech, sia alla riforma del fondo di garanzia in vigore dal 1° gennaio 2024 che ha restituito al sistema dei Confidi una centralità nella relazione con l’impresa e nella valorizzazione del proprio intervento con un significativo vantaggio rispetto alla garanzia diretta soprattutto per le operazioni con finalità liquidità che riducono la copertura dall’80% al 50%. “Nel corso dell'anno - afferma Rosario Caputo, presidente di Gafi – abbiamo fatto significativi progressi nel potenziamento ed efficientamento dei processi, indirizzandoci verso una maggiore digitalizzazione e automazione delle attività, oltre al rafforzamento della rete distributiva con mediatori convenzionati, per consentirci di far pervenire la nostra offerta creditizia in tutto il territorio nazionale in maniera capillare. Alla tradizionale attività di garanzia si è affiancata, e sviluppata sempre più, quella di consulenza alle Imprese con l’intenzione di rendere un servizio integrato e multidisciplinare”. In particolare – prosegue il presidente di Gafi - abbiamo dato avvio al progetto di finanza agevolata, e alla consulenza specialistica in materia esg per misurare le performance delle imprese associate, indicando i livelli di sostenibilità, anche in considerazione del fatto che le banche sono sempre più attente a valutare i rischi esg nella concessione del credito. Inoltre, la nostra evoluzione professionale e organizzativa ci ha permesso di avviare operazioni di cartolarizzazioni, sia con Sgr, che con banche, e di erogare finanziamenti diretti alle pmi per oltre 10 milioni. Anche per il 2025 questa modalità rappresenterà la nostra principale leva di sviluppo per sostenere l’accesso al credito delle nostre Imprese”. “Insomma - conclude Rosario Caputo - Gafi è diventato sempre più punto di riferimento delle imprese negli ultimi anni e punta a consolidare la propria presenza anche nel centro Italia dopo la fusione realizzata con un Confidi abruzzese”.  Nel corso dell’Assemblea sono stati resi noti una serie di dati ed indicatori, dai quali si evince che il 2024 ha segnato per GA.FI. un rafforzamento della propria funzione di “prossimità”, nell’affiancamento delle imprese e nel loro accompagnamento sul mercato dei capitali e del credito. Il bilancio 2024 di GA.FI. conferma la propria solidità patrimoniale con un indice di capitalizzazione - Total Capital Ratio - di oltre il 35% e una particolare attenzione al presidio dei rischi con un indice di copertura pari al 81% e un Npl netto del 3,35%. Ciò testimonia la prudente gestione di GA.FI. che, con il medesimo patrimonio, può sviluppare di circa sei volte la propria attività nell’interesse delle Imprese con l’obiettivo di supportare concretamente l’economia reale. Inoltre, al 31.12.2024, il numero delle aziende associate è pari a n. 4.617 (+831 unità rispetto al 2023); mentre i finanziamenti bancari garantiti sono pari a circa 102 mln di euro con oltre 30 istituti bancari e finanziari. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Calcio, Fiavet: "Caccia a biglietto finale Champions, fino a 3mila euro con viaggio e alloggio"

(Adnkronos) - "C'è grande interesse e fermento per non perdere questo evento, ma come al solito in questi casi la domanda supera l'offerta. In questo momento l'urgenza è trovare i biglietti per assistere alla finale allo stadio, e non è facile. E il cliente non prenota il viaggio con l'agenzia se non ha il biglietto. Dalla Sardegna, ad esempio, è già pieno un volo charter per Monaco ma appunto prima si devono trovare i biglietti dello stadio. Il costo? In questi casi si arriverà ai 3mila euro tra volo, alloggio e biglietto. Ma quello che costerà di più sarà quest'ultimo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo) Confcommercio, sulla 'caccia' al biglietto per la finale di Champions League del prossimo 31 maggio prossimo a Monaco di Baviera che vedrà protagonista l'Inter contro una tra Arsenal o Psg.    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ESA e ISRO siglano accordo per la cooperazione nell'esplorazione spaziale umana

(Adnkronos) - L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'Indian Space Research Organisation (ISRO) hanno formalizzato un impegno congiunto attraverso la firma di una Dichiarazione di Intenti sulla cooperazione nell'ambito dell'esplorazione spaziale umana. L'accordo iniziale si focalizzerà sulle attività in orbita terrestre bassa, con una prospettiva di collaborazione futura estesa alla Luna. Questa dichiarazione si fonda su precedenti intese che hanno permesso alle due agenzie di progredire verso un'esplorazione spaziale sostenibile e responsabile, beneficiando anche della recente esperienza di lavoro congiunto nella realizzazione della missione commerciale Axiom 4. ESA e ISRO hanno espresso la loro intenzione di collaborare attivamente sull'interoperabilità dei sistemi di rendez-vous e attracco, al fine di consentire alle rispettive navicelle spaziali di operare congiuntamente in orbita terrestre bassa. Le due agenzie esploreranno inoltre ulteriori aree di collaborazione, tra cui l'addestramento degli astronauti, le missioni spaziali analoghe – simulazioni terrestri volte a testare aspetti specifici delle missioni spaziali – e le attività relative ai voli parabolici. La dichiarazione congiunta aprirà nuove opportunità per attività di ricerca e utilizzo future in orbita terrestre bassa, attraverso l'adozione di standard comuni. Ciò potrebbe includere progetti di ricerca congiunti o l'utilizzo delle piattaforme indiane POEM (PSLV Orbital Experimental Module) per lo svolgimento di ricerche spaziali europee. Le piattaforme POEM sfruttano gli stadi superiori esauriti dei lanciatori di satelliti polari come piattaforme orbitali temporanee. La firma della dichiarazione di intenti è avvenuta a Nuova Delhi durante una visita al Global Space Exploration Conference (GLEX) da parte del Direttore Generale dell'ESA, Josef Aschbacher, il quale ha dichiarato: "La complessità e i costi delle missioni spaziali spesso superano le capacità di una singola nazione. In questo contesto, le partnership ci hanno permesso di raggiungere grandi traguardi che sarebbero stati inimmaginabili da soli. La collaborazione dell'ESA con partner internazionali come l'ISRO esemplifica la potenza della condivisione di competenze e risorse. Insieme ai suoi Stati Membri, l'ESA guarda avanti all'implementazione di programmi e alla definizione di nuove attività che preservino il nostro impegno per la cooperazione internazionale, supportando al contempo capacità autonome." Le future possibilità di cooperazione includono opportunità di volo per astronauti ESA verso la prevista stazione spaziale indiana, la Bharatiya Antariksh Station (BAS)
, e la sua fase iniziale di utilizzo scientifico, nonché lo sviluppo di infrastrutture in orbita terrestre bassa. Le due agenzie spaziali stanno inoltre discutendo un allineamento sui payload e sulle missioni scientifiche robotiche verso la Luna. Tali attività saranno regolate da accordi specifici che verranno stabiliti in futuro.  Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, da chirurgia plastica anche effetti positivi su ansia e depressione, lo studio

(Adnkronos) - Affidarsi alla chirurgia plastica per migliorare la percezione del proprio corpo può avere effetti positivi anche salute mentale del paziente. Lo suggerisce uno studio condotto presso l'ospedale San Carlo di Nancy di Roma e coordinato da Damiano Tambasco, che osservato una correlazione tra un intervento di lipoaddominoplastica e la diminuzione dell'assunzione di benzodiazepine, psicofarmaci usati per il trattamento di varie condizioni di salute mentale tra cui ansia, depressione e insonnia. Lo studio, che ha preso spunto da altre ricerche che hanno valutato l'impatto psicologico positivo dei ritocchi chirurgici estetici, è pubblicato sul 'Plastic and Reconstructive Surgery Journal'. "La maggior parte degli studi precedenti hanno documentato miglioramenti nell'autostima, nell'immagine corporea e nella salute mentale dopo le procedure cosmetiche - spiegato Tambasco, responsabile dell'Unità operativa Chirurgia plastica del San Carlo di Nancy e protagonista della serie 'Il mio amico bisturi' in onda su Real Time - ma pochi si sono concentrati specificamente sulle implicazioni farmacologiche di questi interventi chirurgici. Questo lavoro offre un contributo alla letteratura esistente sui benefici psicologici della chirurgia estetica, fornendo dati quantitativi prima e dopo l'intervento chirurgico sull'uso di benzodiazepine, psicofarmaci usati per il trattamento di varie condizioni di salute mentale tra cui ansia, depressione e insonnia". I pazienti coinvolti nello studio, adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, con diagnosi di depressione o disturbi d'ansia, sono stati sottoposti a lipoaddominoplastica e correzione della diastasi dei retti, combinata con la liposuzione per migliorare il rimodellamento addominale secondo la tecnica Saldanha. L'assistenza postoperatoria includeva protocolli standard per la gestione del dolore, la cura delle ferite e le visite di follow-up. I dati sull'uso di antidepressivi sono stati raccolti in due punti temporali: basale preoperatorio e follow-up postoperatorio a 6 mesi. Dopo il follow-up, il numero di pazienti che assumevano benzodiazepine era diminuito del 17%. Tra questi, il 61% ha ridotto il dosaggio di più di 5 gocce o mezza pillola e il 20% ha addirittura interrotto la benzodiazepina. La diastasi addominale è una condizione in cui i muscoli retti dell'addome si separano, creando una zona di debolezza che provoca un'alterazione del profilo della parete addominale. La sua cura richiede nella maggior parte dei casi un approccio chirurgico. In Italia la diastasi dei retti riguarda circa il 30% delle donne dopo il parto, con oltre 100mila casi ogni anno. Un problema che non è solo di natura estetica, ma che può causare invalidanti deficit funzionali, come incontinenza urinaria, lombalgia e alterazione della normale funzione gastro intestinale, che impattano fortemente sulla qualità di vita della paziente.  "I nostri risultati - evidenzia Tambasco - forniscono prove concrete che la chirurgia estetica, in particolare la lipoaddominoplastica, può ridurre la necessità di benzodiazepine, offrendo un mezzo alternativo per gestire disturbi di salute mentale molto complessi. I miglioramenti fisici derivanti dalla lipoaddominoplastica hanno probabilmente contribuito a migliorare l'immagine corporea, portando a livelli più bassi di ansia e depressione e quindi a una diminuzione del bisogno di benzodiazepina. Sebbene non miriamo a generalizzare questi risultati, è chiaro che per alcuni pazienti la chirurgia estetica può avere profondi benefici psico-funzionali. I chirurghi e i professionisti della salute mentale dovrebbero lavorare in collaborazione per valutare i potenziali benefici psicologici di tali procedure, garantendo valutazioni psicologiche preoperatorie complete e supporto postoperatorio". Damiano Tambasco sarà protagonista di 'Il mio amico bisturi: confidenze intime', una serie che fa emergere come la chirurgia plastica possa essere anche etica nel risolvere problemi e disagi profondi, e che andrà in onda su Real Time dal 22 maggio alle 14.50. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, Inter-Barcellona da infarto? La scienza rivela i rischi per il cuore

(Adnkronos) - "Avevo la tachicardia come se avessi giocato io per 122 minuti". "Affanno, tremore, sudorazione, respiro intermittente, diamine. #InterBarça". Sono alcuni dei commenti affidati ai social dai tifosi durante Inter-Barcellona, la partita infinita, un colpo di scena dietro l'altro, per un totale di 7 gol e tanti - troppi - momenti al cardiopalma, dalle reti di Acerbi al 93esimo (quando tutto sembrava perduto) e Frattesi al 99esimo, al quasi gol del fuoriclasse del Barcellona Yamal sventato al minuto 113 del secondo tempo supplementare grazie alla parata miracolosa di Sommer. "I battiti si impennano, arriva poco ossigeno e si può collassare. Il vuoto pneumatico nel cranio", si legge in un post di un utente X pubblicato durante il match.  "Tutto a posto le coronarie?", chiede qualcuno. Per poi arrivare alla conclusione: "Tifare Inter è la prima causa di infarto in Italia", sancisce una tifosa. Ma c'è anche chi lo dice con una foto inequivocabile, quella dei battiti per minuto segnalati dallo smartwatch: 134, con picchi di 143. "L'orologio mi ha segnato un allenamento, ma ero da 2 ore sul divano a guardare Inter-Barcellona", il commento. E ancora: "142 bpm prima del rigore di Chala", segnala un altro utente. Pericolose montagne russe, dall'esultanza alla disperazione e poi di nuovo gioia sfrenata, passando per picchi stellari di ansia e adrenalina. Un match da infarto, nel vero senso della parola. E con prove scientifiche a supporto. Sono diversi, infatti, gli studi che dimostrano come il cuore dei tifosi venga messo a dura prova durante sfide adrenaliniche, specie quando in gioco ci sono finali che consacrano, come quella della Champions League guadagnata ieri dai nerazzurri.  Durante i Mondiali di calcio - e negli Usa durante il Super Bowl della National Football League - è stato osservato davvero che i tassi di attacchi di cuore e di problemi al ritmo cardiaco (aritmie) aumentano, sia tra gli appassionati di sport che nella popolazione locale. Un lavoro pubblicato sull''American Journal of Cardiology' - ricordava per esempio il portale di informazione sanitaria 'Harvard Health Publishing', della Harvard Medical School - ha analizzato da vicino questo rischio. I ricercatori hanno preso in considerazione i dati di 133 persone con device cardiaci impiantati a St. Louis, Missouri, durante due periodi di 10 giorni. La prima analisi si è svolta all'inizio di settembre 2011 (periodo di controllo). La seconda 6 settimane dopo, durante le World Series, fase finale del campionato professionistico americano di baseball, quando i St. Louis Cardinals hanno giocato una serie di partite emozionanti contro i Texas Rangers. Durante i playoff, i dispositivi monitorati hanno rilevato quasi il doppio delle aritmie rispetto al periodo di controllo.  I picchi di adrenalina, ormone che aumenta la frequenza cardiaca, probabilmente spiegano queste differenze marcate, è la riflessione degli esperti. Ma le aritmie - precisano gli autori dello studio - erano quasi tutte innocue, e solo una persona ha richiesto una scarica erogata dal device per ripristinare il ritmo cardiaco regolare. Ricerche future potrebbero chiarire la tempistica delle aritmie in relazione ai principali eventi sportivi, così come nelle persone senza dispositivi cardiaci impiantati, suggeriscono infine gli esperti. Ma questa non è l'unica ricerca pubblicata sul tema.  Una pubblicata sul 'Journal of Sport Sciences', ad esempio, conclude che "la visione di partite di calcio risulta associata a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari" fatali e non fatali "complessive, sia negli uomini che nelle donne", ma "soprattutto tra gli spettatori di sesso maschile". Il team - scienziati di atenei e ospedali cinesi - firma una metanalisi degli studi sull'argomento pubblicati fino al 2018. "L'analisi dei sottogruppi ha mostrato che l'insuccesso della squadra comporta un rischio maggiore", scrivono gli autori, e che si è visto in particolare "un rischio più elevato di infarto miocardico non fatale", mentre "non è stato riscontrato alcun aumento significativo di ictus fatale o non fatale".  C'è anche un lavoro italiano, risalente però al 2010, che invece rileva una mancanza di correlazione con il rischio di eventi cardiovascolari acuti. E conclude che "è probabile che gli effetti cardiovascolari della visione di partite di calcio siano, se non altro, molto limitati". Per arrivare a questo risultato, gli autori hanno studiato 25.159 ricoveri ospedalieri per infarto miocardico acuto nella popolazione italiana durante tre competizioni calcistiche internazionali: la Coppa del Mondo 2002, il Campionato Europeo 2004 e la Coppa del Mondo 2006. Ma lo spunto per il loro studio era stato a sua volta un altro lavoro che aveva invece analizzato le variazioni nei tassi di emergenze cardiache in Baviera (Germania) durante un Mondiale di calcio, rilevando "un aumento di 2,7 volte dell'incidenza nelle 12 ore precedenti e successive alle partite di calcio che hanno coinvolto la nazionale tedesca", innescando il dibattito sulla necessità di introdurre misure preventive cardiovascolari ad hoc.  Di certo c'è che adrenalina e stress giocano un ruolo determinante. Anche una ricerca targata Oxford del 2020 indaga sulla spinosa questione calcio e cuore. Gli autori, come riportato online in un servizio di allora della 'Bbc', hanno analizzato la saliva dei tifosi brasiliani durante la storica sconfitta contro la Germania ai Mondiali del 2014. E hanno scoperto che i livelli dell'ormone cortisolo erano aumentati vertiginosamente durante la sconfitta casalinga per 7-1 in semifinale. Picchi che possono essere pericolosi perché aumentano la pressione sanguigna e affaticano il cuore. Anche i "tifosi più occasionali" sperimentano questo tipo di stress, ma "non estremo come quello vissuto da coloro che sono fortemente in simbiosi con la propria squadra, i quali sperimentano la maggiore risposta fisiologica quando guardano una partita", ha chiarito la ricercatrice Martha Newson, suggerendo l'opportunità di screening cardiaci o altri controlli per i seguaci più affezionati. Bene, dunque, seguire fino in fondo il mantra "pazza Inter, amala", ma con un occhio all'elettrocardiogramma.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)