Campus Bio-Medico, confermati Tosti e Sormani: nuovo consiglio di amministrazione fino al 2027

(Adnkronos) - Continuità alla guida della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, con la conferma di Carlo Tosti nel ruolo di presidente e di Paolo Sormani come amministratore delegato e direttore generale. Il nuovo consiglio di amministrazione, insediatosi oggi, resterà in carica per tre anni, fino all’approvazione del bilancio consuntivo 2027. Oltre a Tosti e Sormani, sono stati confermati i consiglieri uscenti Fabio Giuseppe Angelini, Chiara Fiorani e Stefano Piccaluga. Due i nuovi ingressi nel CdA: Guido Costamagna, professore ordinario di Chirurgia generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e specialista in endoscopia digestiva, e Anna Maria Ferraresi, Hr business partner in Ferrero, con esperienza nel settore delle risorse umane. Le nuove nomine puntano a rafforzare le competenze del board in un’ottica di consolidamento delle attività e sviluppo di nuovi progetti. L’istituto, che opera in stretta collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, intende proseguire il proprio percorso di crescita nel campo della sanità, della formazione e della ricerca, con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica e all’accreditamento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) per le patologie dell’apparato locomotore. “Ringrazio per la conferma alla presidenza”, ha dichiarato Carlo Tosti, “e per la possibilità di continuare a lavorare su progetti già avviati e su nuove iniziative. L’accreditamento Irccs è una sfida importante per i prossimi anni, così come il rafforzamento delle attività che mettono al centro la persona e i suoi bisogni”. “Proseguiamo il lavoro per consolidare il ruolo del Policlinico come presidio sanitario radicato sul territorio, orientato all’innovazione e attento alla dimensione sociale”, ha affermato Paolo Sormani. “Oltre agli investimenti tecnologici e infrastrutturali, intendiamo potenziare iniziative come la Tariffa Amica, che consente agli utenti di accedere a prestazioni a costi agevolati”. Il nuovo consiglio ha ringraziato i componenti uscenti per il contributo dato nel precedente mandato e ha confermato l’impegno a portare avanti con responsabilità le attività dell’istituto nel triennio 2025–2027. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


realme GT 7: potenza e autonomia con Dimensity 9400e e batteria da 7000mAh

(Adnkronos) - realme, per mezzo di una nota ufficiale, ha annunciato l'imminente arrivo della serie GT 7, destinata a ridefinire il concetto di "Flagship Killer" nel 2025. Il dispositivo si distinguerà per una combinazione inedita nel mercato europeo: una batteria da 7000mAh, la più potente del settore, abbinata a una ricarica rapida da 120W e, in anteprima per l'Europa, il processore MediaTek Dimensity 9400e. Questa sinergia tra autonomia e potenza di elaborazione posiziona la serie GT 7 come un concorrente formidabile nel segmento di fascia alta. La combinazione tra la batteria da 7000mAh e la ricarica rapida da 120W rappresenta una svolta nel settore, superando il tradizionale compromesso tra capacità della batteria e velocità di ricarica. L'innovazione di realme permette invece di ricaricare completamente una batteria da 7000mAh in soli 40 minuti, garantendo un'autonomia per l'intera giornata con il consumo di circa metà della carica. Questa soluzione risponde alle esigenze degli utenti che desiderano una batteria di lunga durata senza sacrificare la rapidità di ricarica o la sicurezza del dispositivo, stabilendo un nuovo punto di riferimento per le tecnologie di ricarica mobile. Questo progresso è avvalorato dalla collaborazione tra realme e TÜV Rheinland, che ha certificato la tecnologia della batteria del GT 7 nel suo white paper "The Future of Battery Tech". Il rapporto analizza l'evoluzione delle batterie per smartphone, evidenziando la crescente richiesta di maggiore capacità e migliori prestazioni, e sottolinea la leadership di realme nel superare i limiti delle batterie agli ioni di litio attraverso l'ottimizzazione delle celle e la gestione intelligente dell'energia, aprendo la strada a batterie più sicure, durevoli e performanti.  Il GT 7 segna un'altra pietra miliare come primo smartphone in Europa a integrare il processore MediaTek Dimensity 9400e. Basato su un'architettura all'avanguardia "all-big-core", questo chip offre punteggi AnTuTu superiori a 2,25 milioni, collocandosi tra i primi tre processori Android disponibili in Europa. L'architettura con X4 Prime Core, le velocità di clock elevate e il motore AI dedicato assicurano un multitasking fluido, un'esperienza di gioco di livello console e funzionalità avanzate basate sull'intelligenza artificiale. Le prestazioni di gioco sono ulteriormente ottimizzate dalla tecnologia realme GT Boost, che mira a stabilizzare i frame rate e migliorare l'efficienza energetica. Grazie a un sistema di previsione intelligente del carico di lavoro e a regolazioni delle prestazioni a livello di millisecondi, il GT 7 è in grado di mantenere costantemente 120 FPS in venti titoli di gioco popolari, anche durante sessioni prolungate. La serie realme GT 7, nelle intenzioni del produttore, si propone come una soluzione completa per chi cerca potenza ed autonomia senza compromessi, rivolgendosi sia agli utenti orientati alla produttività che agli appassionati di intrattenimento multimediale. La batteria da 7000mAh, unita alla ricarica rapida da 120W, garantisce un'autonomia prolungata con tempi di ricarica minimi, mentre il processore Dimensity 9400e offre prestazioni elevate ed efficienza per gestire anche le applicazioni più esigenti. Oltre alle prestazioni, la serie realme GT 7 integra un sistema di dissipazione del calore all'avanguardia denominato IceSense Graphene. Questa tecnologia utilizza il grafene integrato nella cover posteriore dello smartphone per una dissipazione del calore a 360 gradi, consentendo al dispositivo di mantenere temperature operative ottimali anche durante un utilizzo intenso e prolungato. 
La presentazione ufficiale della serie realme GT 7 è prevista per il 27 maggio a Parigi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Le cento startup europee da tenere d’occhio nel 2025

(Adnkronos) - Viva Technology ha annunciato la prima edizione della “Top 100 Rising European Startups”, una classifica che identifica le cento startup europee più promettenti nel panorama tecnologico per il 2025. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere in luce le realtà imprenditoriali emergenti capaci di generare un impatto trasformativo nei rispettivi settori, evidenziando al contempo le dinamiche di crescita che caratterizzano l’attuale ecosistema tech europeo. La selezione coinvolge aziende provenienti da tredici Paesi europei, con una forte rappresentanza da Germania, Francia e Regno Unito, che si affermano come i principali poli dell’innovazione. In particolare, la Germania domina con 36 startup incluse nella classifica, seguita dalla Francia con 22 e dal Regno Unito con 17. Le imprese selezionate operano in una varietà di ambiti tecnologici, ma è l’intelligenza artificiale a emergere come settore trainante, con un numero significativo di aziende attive nello sviluppo di agent, modelli linguistici, e soluzioni middleware & tooling. L’IA si conferma protagonista del cambiamento tecnologico in Europa, contribuendo all’evoluzione di comparti strategici quali la sicurezza informatica, la difesa, la logistica e la gestione delle catene di approvvigionamento. Le startup identificate in questo ambito rappresentano una nuova generazione di soluzioni AI, più accessibili e orientate all’applicazione pratica nei contesti aziendali. Secondo François Bitouzet, Managing Director di Viva Technology, la classifica riflette una maturazione significativa dell’ecosistema tech europeo. L’Europa si configura non solo come terreno fertile per la crescita imprenditoriale, ma anche come un vero e proprio laboratorio di innovazione tecnologica e trasformazione sociale, capace di affrontare sfide strategiche con una visione prospettica. Nel contesto più ampio dell’innovazione europea, emergono sei macro-tendenze destinate a guidare lo sviluppo nel 2025. Il settore FinTech continua la propria evoluzione, spinto dall’adozione di modelli come il Banking-as-a-Service e da strumenti di gestione finanziaria sempre più sofisticati. La logistica e la supply chain beneficiano dell’intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza operativa e la capacità predittiva. Cybersecurity e DefenseTech si consolidano come settori cruciali per la sovranità digitale, mentre la ClimateTech esplora nuove soluzioni, nonostante un contesto di investimento ESG meno favorevole. In ambito medico e scientifico, HealthTech e BioTech stanno accelerando grazie al supporto dell’IA, contribuendo in modo significativo al progresso della ricerca. Anche le Industrie Creative vivono una fase di rinnovamento, grazie a strumenti basati sull’intelligenza artificiale che rendono la produzione di contenuti digitali più accessibile e scalabile. La classifica è stata stilata con la collaborazione di cinque tra i principali fondi di investimento internazionali: Accel, Eurazeo, HV Capital, Northzone e Partech, e si è basata su criteri quali la sede europea delle aziende, il potenziale di trasformazione settoriale, ricavi ricorrenti superiori a 5 milioni di euro nel 2024 e una crescita annua media del 40% negli ultimi tre anni. Le startup selezionate prenderanno parte a un programma di accelerazione personalizzato nell’ambito di VivaTech e avranno accesso a opportunità di networking strategico, con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento e contribuire attivamente al futuro dell’innovazione europea. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


EcoFlow WAVE 3: il climatizzatore portatile di nuova generazione

(Adnkronos) - EcoFlow, azienda leader nel settore delle soluzioni energetiche portatili ed ecosostenibili, ha presentato oggi la sua ultima innovazione: il climatizzatore portatile WAVE 3. Questo dispositivo di terza generazione offre comfort e praticità agli appassionati di attività all'aria aperta durante la stagione estiva, sia in spiaggia, in campeggio o durante un barbecue in giardino. Il WAVE 3 rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai suoi predecessori, integrando aggiornamenti mirati a migliorare l'esperienza di viaggio in camper, il campeggio e le attività outdoor in generale. Pur mantenendo gli elementi distintivi dei prodotti EcoFlow, come affidabilità, convenienza e portabilità, il WAVE 3 introduce una batteria a lunga durata e un controllo intelligente per una maggiore facilità d'uso. 
Yuchen Zhao, Direttore Generale di EcoFlow Europa, ha dichiarato: "Nello sviluppo di WAVE 3, abbiamo tenuto in grande considerazione i feedback degli utenti delle precedenti generazioni di dispositivi portatili intelligenti, con l'obiettivo di offrire un'esperienza di viaggio ancora più confortevole. WAVE 3 integra un sistema di controllo della temperatura potente ed efficiente, affiancato da modalità e funzioni intelligenti che consentono un utilizzo realmente portatile, senza fili, intuitivo e confortevole." Frutto di due anni di riscontri da parte degli utenti, il WAVE 3 introduce una serie di miglioramenti significativi e nuove funzionalità intelligenti: 
Portabilità senza fili: alimentato da una batteria integrata, il WAVE 3 non richiede alcuna installazione e offre una portabilità senza fili. È sempre pronto all'uso ovunque sia necessario, sia per uscite all'aria aperta che in luoghi privi di rete elettrica. La batteria LFP da 1024 Wh garantisce fino a otto ore di raffreddamento in modalità Eco. Inoltre, con una longevità di 4000 cicli, mantiene l'ottanta percento della sua capacità per anni di prestazioni affidabili, rendendolo una soluzione affidabile per gli avventurieri a tempo pieno e come fonte di energia di riserva. 
Riscaldamento e raffreddamento efficaci: in spazi compresi tra 9 e 16 metri quadrati, il WAVE 3 è in grado di abbassare la temperatura di 8°C in soli 15 minuti grazie alla sua potenza di raffreddamento di 6100 BTU. La sua potenza riscaldante di 6800 BTU può invece innalzare la temperatura di 9°C. Esperienza climatica intelligente: Il WAVE 3 va oltre la semplice potenza. È progettato per un controllo del clima intelligente e senza sforzo. La modalità automatica permette di passare fluidamente tra riscaldamento e raffreddamento in base alla temperatura ambientale. La modalità deumidificazione mantiene gli spazi chiusi asciutti, prevenendo l'accumulo di umidità in camper e piccole cabine. L'app dedicata introduce inoltre la modalità Cura degli animali, che attiva automaticamente il raffreddamento se la temperatura all'interno dell'auto supera i 25°C, inviando contestualmente un avviso all'utente.  Efficienza ecosostenibile e libertà dalla rete elettrica: Il WAVE 3 può essere ricaricato completamente in soli 75 minuti e supporta diverse opzioni di ricarica, tra cui l'alimentazione AC, l'energia solare, la ricarica da auto e la ricarica tramite il caricabatterie per alternatore EcoFlow. Il dispositivo utilizza il refrigerante R290, in sostituzione del tradizionale R32, garantendo maggiore efficienza ed emissioni di CO2 ridotte.  
Il WAVE 3 è disponibile al prezzo di 899€, con la batteria aggiuntiva WAVE 3 proposta a 699€. Il pacchetto WAVE 3 + batteria aggiuntiva ha un costo di 1499€. Il WAVE 3 sarà acquistabile sia su Amazon che sul sito ufficiale di EcoFlow a partire dal 12 maggio. I clienti che acquisteranno il WAVE 3 o il pacchetto WAVE 3 + Batteria su Amazon o sul sito EcoFlow dal 12 maggio fino alla fine della promozione estiva 2025 riceveranno uno sconto di 100€. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


myPOS Italia: crescita e partnership per la trasformazione dei pagamenti digitali

(Adnkronos) - Il primo trimestre del 2025 di myPOS Italia offre una significativa panoramica sull'evoluzione dell'accessibilità ai pagamenti digitali e della digitalizzazione dei pagamenti in Italia, evidenziando la continua espansione del processo di trasformazione delle transazioni finanziarie dal tradizionale utilizzo di contante e strumenti fisici all'impiego di metodi elettronici e digitali. Roberto Agrò, Head of Direct Sales di myPOS Italia racconta ad Adnkronos la progressiva evoluzione del mercato dei pagamenti digitali, le recenti partnership strategiche e l'implementazione di nuovi servizi dedicati al supporto delle Piccole e Medie Imprese (PMI) a livello europeo.   
Come MyPOS ha affrontato la crescita e le sfide nel primo trimestre del 2025? Quali sono stati i principali motori di questa crescita?
 
Il 2025 è cominciato sulla scia degli ottimi risultati raggiunti nel 2024, anno in cui abbiamo registrato un aumento del 30% nel volume totale delle transazioni, raggiungendo quasi 14 miliardi di euro, e una crescita del 42% nella base clienti, arrivando a 250.000 esercenti attivi in Europa.
 
Si tratta di una crescita spinta dalla richiesta di pagamenti cashless, trainata sia dalle preferenze dei consumatori che da normative locali, e dall’adozione crescente dell’intelligenza artificiale nel business. L’IA è sicuramente uno dei motori attuali, e vedrà un forte sviluppo consentendo di potenziare la prevenzione delle frodi, l’automazione della conformità, un servizio clienti più rapido e soluzioni finanziarie altamente personalizzate, in particolare per le PMI. Queste imprese potranno così accedere a soluzioni intelligenti e su misura, finora a disposizione solo di aziende più strutturate.
 
Quali nuove partnership ha stretto MyPOS nel 2025 e come queste collaborazioni contribuiscono alla strategia di espansione dell'azienda e al supporto delle PMI in Europa?
 
Nel 2025 abbiamo annunciato una nuova partnership strategica con Satispay, la principale soluzione di pagamento mobile indipendente in Italia. Grazie a questa integrazione, oltre 50.000 commercianti italiani che utilizzano myPOS ora possono accettare pagamenti con Satispay, entrando a far parte di una rete di più di 400.000 negozi che già offrono questa soluzione di pagamento ai propri clienti. Questo ampliamento consente agli esercenti di raggiungere un bacino di utenti ancora più vasto, velocizzare le transazioni e ridurre le occasioni di vendita perse, migliorando così la soddisfazione dei clienti.
 

 

 
Quali sono i nuovi servizi che MyPOS ha introdotto recentemente? Come si distinguono nel mercato attuale dei pagamenti digitali e quale valore aggiunto offrono ai commercianti e ai professionisti?
 
La collaborazione con Satispay ha arricchito ulteriormente anche le capacità di pagamento offerte da myPOS: infatti, grazie al nuovo servizio di Pagamento con Addebito Differito di Satispay, è ancora più semplice accettare pagamenti in negozio e online. Questa innovazione si distingue nel mercato perché migliora l'efficienza delle transazioni e sostiene i commercianti nell’adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori digitali.
 
Non solo, per continuare a supportare le imprese, impegnandoci nella digital transformation delle PMI di tutta Europa, è stato lanciato myPOS Ultra, un POS che offre una velocità di elaborazione superiore del 60% rispetto ai modelli precedenti, con un consumo energetico ridotto del 40%. Garantisce, inoltre, una capacità di stampa di oltre 1.500 scontrini con una singola carica, e grazie alla connettività 4G potenziata e alla SIM dati gratuita inclusa, i pagamenti possono essere accettati ovunque, senza cavi o configurazioni complesse. Stiamo parlando di un terminale di nuova generazione che stabilisce un nuovo punto di riferimento in termini di efficienza, connettività e durata.
 
In che modo MyPOS sta contribuendo al turning point per la digitalizzazione dei pagamenti in Italia? Quali sono le barriere che ancora persistono e come MyPOS le sta affrontando?
 
In Italia, il settore dei pagamenti digitali sta attraversando una fase di espansione. Nel 2024 i pagamenti digitali hanno superato per la prima volta i pagamenti in contanti in termini di valore transato, per un valore pari a 481 miliardi. Tuttavia, se si paragona la situazione italiana a quella internazionale, risulta evidente come ci sia ancora tanta strada da percorrere: se nel nostro Paese le transazioni digitali sono triplicate, a livello globale si è registrata una crescita di oltre dieci volte. Per colmare il gap, risulta necessario un cambiamento strutturale delle PMI, che rappresentano l’ossatura economica dell’Italia, ma non sempre hanno a disposizione mezzi e competenze per avviare una trasformazione digitale del business, a causa della diffidenza verso la sicurezza dei sistemi online e scarsa conoscenza delle nuove soluzioni disponibili. myPOS sta affrontando questi ostacoli attraverso un modello trasparente, offrendo formule senza costi nascosti, un’apertura del conto gratuita, zero canoni periodici e supporto localizzato 24/7. L’ecosistema myPOS mette a disposizione non solo il terminale fisico, ma anche conti multivaluta, IBAN dedicato, funzionalità di fatturazione digitalizzata e supporto nella creazione del sito web per l’e-commerce, consentendo alle imprese e ai liberi professionisti di gestire le vendite con una piattaforma integrata. Questo approccio “tutto-in-uno” consente anche alle imprese meno strutturate di sfruttare i pagamenti elettronici come leva competitiva.
 
Come sta MyPOS ridefinendo il concetto di accessibilità nei pagamenti digitali per facilitare la digital transformation delle PMI italiane? Ci sono particolari tecnologie o strategie che stanno utilizzando per raggiungere questo obiettivo?
 
myPOS contribuisce alla trasformazione digitale delle micro-imprese e PMI italiane offrendo strumenti che semplificano l’accettazione di pagamenti elettronici. Il conto myPOS è gratuito e senza canoni mensili, e viene fornito con una carta business inclusa, che permette di incassare istantaneamente le somme ricevute. I terminali portatili myPOS, come l’Ultra, includono una SIM dati gratuita 4G, garantendo connessione in mobilità e ovunque vi sia copertura telefonica. Inoltre, la compatibilità con app innovative (Tap-to-Pay, Satispay) e soluzioni come il softPOS, un’app per dispositivi mobili che trasforma smartphone o tablet in terminali POS, permettono anche ai commercianti più piccoli e ai professionisti di accettare carte e pagamenti digitali senza necessità di infrastrutture aggiuntive. In questo modo myPOS estende i benefici della digitalizzazione a una platea più ampia di attività commerciali, sostenendo la trasformazione verso un’economia sempre più cashless.
 
Quali sono le prospettive future per MyPOS nel contesto dei pagamenti digitali? Ci sono specifici obiettivi o progetti che l'azienda prevede di realizzare nel breve e medio termine?
 
L’obiettivo di myPos è continuare a supportare la digitalizzazione dell’Area Economica Europea, Svizzera e Regno Unito, offrendo soluzioni di pagamento semplici e convenienti per il commercio in negozio, online e in mobilità. Serviamo oltre 250.000 clienti in più di 35 Paesi europei, e vogliamo continuare ad espanderci puntando sull’innovazione tecnologica, sull’espansione geografica europea e su partnership strategiche per ampliare la nostra base di utenti e supportare il processo di trasformazione di digitalizzazione dei pagamenti. Vogliamo essere più che un partner, un alleato tecnologico affidabile, capace di adattarsi a ogni tipo di attività commerciale grazie ai nostri POS per semplificare il lavoro quotidiano di commercianti, retailer e imprese.
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Dazi, Federmanager: "Serve risposta politica efficace per istanze di crescita del Paese"

(Adnkronos) - "L’informativa del ministro Urso ha confermato con chiarezza i rischi sistemici che il nuovo scenario commerciale comporta, ma anche la correttezza del percorso intrapreso dal governo italiano per evitare una spirale ritorsiva". Così il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, commenta l’informativa parlamentare odierna del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulle conseguenze per il sistema produttivo italiano dei dazi reciproci tra Stati Uniti e Unione europea. Sul punto, le stime del Mimit risultano davvero significative: un impatto di circa il 10% sulle esportazioni italiane negli Usa in caso di dazi reciproci al 20%, e del 6,5% in caso di dazi reciproci al 10%, con conseguenze particolarmente pesanti per settori chiave come l’automotive di alta gamma e il farmaceutico. "Quello che si prospetta – continua il presidente - è un ennesimo shock esogeno per l’economia europea e per quella italiana. Dobbiamo mettere a frutto quanto appreso dalle esperienze precedenti, evitando reazioni impulsive e rafforzando la nostra capacità di agire come sistema-Paese. L’impostazione da adottare deve essere chiara: unire, non dividere, le due sponde dell’Atlantico. Federmanager sostiene con convinzione il percorso di negoziato intrapreso e auspica una coesione strategica tra le istituzioni europee e le forze produttive per trasformare questa crisi in una occasione di rilancio delle solide relazioni che da sempre intercorrono". La nostra Federazione conferma il pieno sostegno a una linea diplomatica responsabile e determinata, ma sottolinea la necessità di un approccio propositivo che punti al rafforzamento strutturale della competitività. "In un contesto di incertezza commerciale e pressioni inflattive, bisogna accelerare con le riforme necessarie a rimettere in moto il Paese e le imprese, mettendo a sistema le migliori competenze per favorire: costi energetici sostenibili, efficace digitalizzazione, valorizzazione del capitale umano di qualità, investimenti strategici nei mercati emergenti e piena sinergia tra pubblico e privato", prosegue Quercioli. Federmanager è come sempre disponibile a collaborare attivamente con le istituzioni italiane ed europee per sostenere un’industria che sia protagonista della trasformazione economica, resiliente agli shock esterni e promotrice di una nuova stagione di crescita condivisa. "Siamo aperti al confronto, oggi più che mai. Occorre affermare, anche nel quadro internazionale, che l’Europa industriale c’è, parla con una voce sola e vuole restare competitiva senza rinunciare alla sua vocazione transatlantica", aggiunge Quercioli. Insieme a un impegno serrato su questi temi, Federmanager auspica l’adozione di politiche fiscali e monetarie intelligenti, in grado di attutire gli effetti negativi determinati dai dazi e sostenere le imprese in questa fase complessa. "Siamo pronti a fare la nostra parte – conclude il presidente – e a dialogare con i massimi livelli istituzionali per comprendere come agire in maniera efficace. Stiamo avviando iniziative strategiche che accompagnino la trasformazione industriale europea e italiana, nel solco della twin transition, digitale e ambientale. Dobbiamo guardare al di là della tempesta, per costruire un’economia aperta, solida, competitiva e sostenibile".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hyundai, dal design alla tecnologia nella nuova Santa Fe le ambizioni premium del brand

(Adnkronos) - Con il riconoscimento di 'Supreme Winner'ai Women’s Worldwide Car of the Year Awards 2025, massimo riconoscimento assegnato dall’unica giuria tutta al femminile del settore automotive, composta da 82 giornaliste di 55 diversi Paesi, la Hyundai Santa Fe conferma l'apprezzamento per il nuovo linguaggio stilistico del brand coreano, che - proprio con questo modello - riafferma le sue ambizioni premium senza perdere d'occhio le esigenze di flessibilità e versatilità richieste dai clienti del segmento D. Una versatilità esaltata dalla nuova opzione plug-in hybrid - che si affianca all'ibrido 'tradizionale' - basata sul motore turbo benzina 1.6 T-GDI da 160 CV abbinato a un elettrico da 98 CV alimentato da una batteria di trazione da 13,8 kWh, per una potenza massima di sistema di 253 CV e una coppia che arriva a 367 Nm, con trazione integrale 4WD HTRAC.  La quinta generazione del Suv Hyundai non è di quei modelli che passano inosservati: a iniziare dalle luci che disegnano una H luminosa, richiamando il nome del brand, il design della Santa Fe rompe nettamente con il passato. Lungo 4,83 metri, squadrato ma non 'pesante', il Suv Hyundai è innovativo ed estremamente personale, senza essere inutilmente provocatorio, mentre a bordo si apprezzano spazio (anche per 7 passeggeri), tecnologie e finiture di qualità inedita per il marchio, con soluzioni innovative che migliorano la vita di ogni giorno. Un esempio il vassoio di sterilizzazione UV-C situato sopra il vano portaoggetti del passeggero, che consente di sterilizzare facilmente oggetti d’uso quotidiano come cellulari e portafogli. Oppure i sedili configurabili come quasi una chaise longue per vivere - quando non si è in moto - l'automobile come una lounge dove è piacevole trascorrere il tempo libero. Nel ranking “U.S. Multimedia Quality and Satisfaction Study”, d'altronde, il modello ha ottenuto il primo posto per la qualità dell’esperienza multimediale a bordo, mentre in un altro studio Usa si è posizionato al primo posto nella sua categoria, grazie al comfort, al design moderno e alla soddisfazione generale dei clienti. Se il conducente può contare su posizione di guida rialzata, comandi ergonomici e una suite completa di sistemi avanzati di assistenza alla guida, gli altri passeggeri possono sfruttare le tecnologie di infotainment disponibili sul display panoramico da 12,3”, sulla ricarica wireless dual e sul purificatore d’aria, oltre a un silenzio quasi totale, soprattutto nella marcia in elettrico offerta dalla versione plug-in, accreditata di circa 50 km reali a zero emissioni, sufficienti per gli spostamenti quotidiani in città. Soprattutto nella versione Phev, con una coppia massima da 367 Nm , la Santa Fe riesce a mascherare bene le oltre due tonnellate di peso, mantenendo consumi più che ragionevoli, soprendenti per un mezzo così imponente. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Malattie rare, Aisla a bordo nave Vespucci: per una cura come rotta comune

(Adnkronos) - Come tra la terra e il mare, anche tra la fragilità e la forza, tra il bisogno e la risposta, serve un ponte. Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, ha attraversato quel ponte salendo a bordo dell'Amerigo Vespucci, simbolo della Marina Militare e orgoglio del nostro Paese, ormeggiata in questi giorni a Napoli per la tappa del Tour Mediterraneo. Aisla ha scelto di esserci con tutta la sua rete umana e professionale: persone con Sla, familiari, volontari, operatori, insieme agli amici del Terzo settore - Uildm, Famiglie Sma - e ai rappresentanti del Centro clinico Nemo Napoli, presidio voluto proprio dalle associazioni, oggi punto di riferimento nel Mezzogiorno per le malattie neuromuscolari, come segno di una rotta comune nella ricerca di una cura. "Non possiamo più permetterci che parole come cura o inclusione restino concetti astratti. Dobbiamo incarnarle - ha dichiarato Pina Esposito, segretario nazionale e presidente Aisla Salerno-Avellino-Benevento - perché la diagnosi non colpisce mai solo una persona: cambia la vita a un'intera famiglia. La trasforma, spesso all'improvviso, in quella che io stessa definisco una famiglia costretta. Non perché manchi l'amore, ma perché quel ruolo non lo si sceglie: lo si assume. E da soli, quel coraggio non basta".  Al Molo Angioino - informa una nota - si è svolto il panel istituzionale 'Il valore della cura e l'obiettivo dell'inclusione: servizi e progetti a confronto', promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli (in videomessaggio) e in cui Aisla ha portato un contributo concreto, fondato sull'esperienza viva di chi ogni giorno affronta la sclerosi laterale amiotrofica. E' in questo spirito che Aisla rilancia il valore del 'Progetto di vita', non come formalità amministrativa, ma come una bussola dinamica, costruita insieme alla persona, in grado di connettere sanità e sociale, di ascoltare e anticipare i bisogni. A bordo della Vespucci la delegazione è stata accolta con un momento denso di significato: famiglie, operatori e persone con Sla, unite da una rotta comune, i sono ritrovate sul ponte della nave più bella del mondo, simbolo di formazione, servizio e futuro.  "In Aisla parliamo di presa in cura, non solo di 'presa in carico', perché la cura è prima di tutto presenza - ha sottolineato Adele Ferrara, consigliera nazionale, presidente Aisla Napoli e persona con Sla - E' una rete che non lascia soli, dove équipe multidisciplinari, continuità tra ospedale e territorio, famiglie coinvolte e competenze che si parlano fanno davvero la differenza. Ma, soprattutto, la cura è una questione di tempo. La Sla corre, non aspetta. Ogni giorno perso è una dignità negata. Ogni risposta mancata è un diritto non riconosciuto". Non è un caso, allora, che Aisla scelga proprio questo momento per rilanciare il suo appello al Paese. La tappa di Napoli si inserisce nel percorso verso la Conferenza nazionale dell'associazione, che si terrà a Jesi il 16 e 17 maggio, con un titolo che è già una dichiarazione d'intenti: 'Aisla chiama a raccolta l'Italia della cura'. Un invito esplicito a unire le forze, superare frammentazioni e costruire insieme un nuovo patto per i diritti, l'inclusione e la dignità. Perché solo se il Paese risponde unito, la cura può diventare davvero un bene comune. Il messaggio di Aisla oggi ha tracciato un orizzonte che non riguarda solo chi convive con la Sla, ma che investe l'essenza stessa di un Paese capace di prendersi cura. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Settimana celiachia, a Roma villaggio gluten free tra gusto e informazione

(Adnkronos) - In occasione della Settimana nazionale della celiachia e in prossimità della Giornata mondiale del 16 maggio, arriva nella a Roma Celiakè?!, il primo festival itinerante interamente dedicato all'universo gluten-free. Dal 17 al 18 maggio, il Borgo Boncompagni Ludovisi (via Tiberina 831, ingresso libero) si trasformerà in un villaggio diffuso dove convivranno artigianato gastronomico, informazione scientifica e cultura dell'alimentazione inclusiva. Ideato da Valentina Pagliuso e Josè Luis Lopez Ruggiero di Live Productions, il festival nasce per restituire un'immagine autentica e golosa della cucina senza glutine e offrire al pubblico strumenti per vivere con maggiore consapevolezza e serenità la celiachia, patologia autoimmune che in Italia coinvolge oltre 265.000 diagnosticati e almeno 600.000 persone non ancora consapevoli della propria condizione. Celiakè?! - riporta una nota - ha ottenuto il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e propone un ricco palinsesto di appuntamenti, tra cui seminari e talk a cura di Aic Lazio, showcooking con chef d'eccellenza come Andrea Palmieri e Alessandro Basciu, oltre a momenti divulgativi con medici, psicologi e nutrizionisti di rilievo nazionale. Tra gli ospiti Carlo Catassi, gastroenterologo pediatra e consulente scientifico dell'Istituto superiore di sanità per il progetto di screening su celiachia e diabete tipo 1; Marco Missaglia, specialista in scienza dell'alimentazione ed endocrinologia sperimentale, membro del comitato scientifico Cedisa dell'Università del Piemonte Orientale; Vincenzo Villanacci, specialista in anatomia patologica gastrointestinale; la scrittrice e divulgatrice Simonetta Mastromauro, e la senatrice Elena Murelli, presidente dell'Intergruppo parlamentare Celiachia, Allergie alimentari e Afms. Grande attenzione anche alla componente gastronomica: il borgo ospiterà oltre 30 espositori di vario genere tra forni, pasticcerie, laboratori e food truck da tutta Italia, con proposte che spaziano dalla pizza ai dolci, dalla pasta fresca ai panini, fino alle birre artigianali gluten free e ai vini biologici del territorio. Non solo. A Celiakè?! troveranno spazio il miele con degustazioni guidate e l'olio extravergine d'oliva con momenti di avvicinamento all'oro verde a cura di EvoSchool e 6 frantoi da diverse realtà nazionali nell'area Unto Evo Fest. E ancora, prodotti di artigianato e utility e servizi per il celiaco con la presentazione in anteprima nazionale di 'Celiachia Facile AI', il nuovo progetto firmato da Michele Mendola e basato su assistenti virtuali configurati per offrire supporto quotidiano ai celiaci. Tra gastronomia e divulgazione ci sarà spazio anche per lo svago grazie a spettacoli musicali per grandi e piccini e veri e propri momenti di condivisione come i racconti di esperienze personali di diversi influencer e personaggi noti nell'universo gluten free come Valentina Leporati e Lorenzo Guslandi, campione mondiale di pattinaggio inline freestyle e atleta diabetico di tipo 1 e celiaco. Per informazioni sul programma completo: www.celiake.it ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Odontoiatra, '1mln 350mila bimbi mai dal dentista per problemi economici'

(Adnkronos) - Nel nostro Paese "il 95% delle cure odontoiatriche si fanno nel privato e non sempre le famiglie riescono a sostenere i costi". A rimetterci sono "1 milione e 350 mila bambini che non hanno mai fatto una visita dal dentista". Lo spiega all'Adnkronos Salute Raoul D'Alessio, coordinatore delle presidenze regionali del Sindacato unitario specialistico ortognatodontico italiano (Suso), che sabato 17 maggio parteciperà - all'interno dell Expodental meeting che si apre domani a Rimini - alla tavola rotonda 'Odontoiatria e ortodonzia, tra digitalizzazione e multidisciplinarietà un presente/futuro tra clinica, etica, economia tecnologia dinamica interattiva, intelligenza artificiale', organizzata da Unidi (Unione nazionale industrie dentali italiane) in collaborazione con Suso. L'accesso alle cure dentali è una questione "rilevante - spiega D'Alessio - perché la prevenzione odontoiatrica ha un impatto sulla salute a 360 gradi. Molti studi, ad esempio, dimostrano ormai che una corretta masticazione sin da piccoli è legata alla possibilità di uno sviluppo ottimale di tutte le potenzialità cognitive dei piccoli. E, sul lungo termine, protegge dal futuro decadimento cognitivo in vecchiaia con elevati vantaggi non solo per la salute, ma anche per la spesa sanitaria".  Da qui la necessità del confronto ampio organizzato a Rimini, con tutti gli attori del comparto odontoiatrico - sottolinea D'Alessio - e che è anche un'iniziativa "molto ambiziosa", che ha obiettivi pratici. "L'intenzione è mettere a punto proposte che siano in grado di migliorare l'accesso alle cure dentali, argomento che, in quanto professionisti del settore, ci coinvolge anche sul piano etico. Le tecnologie avanzate, del resto, sempre più presenti nel nostro settore, così come l'intelligenza artificiale, possono essere di supporto per l'ottimizzazione delle cure e quindi, in un quadro generale, possono incidere anche sulla razionalizzazione della spesa".  "L'odontoiatria italiana - continua D'Alessio - investe da sempre sulla qualità e sulla sicurezza e proprio per questo ha costi non facilmente comprimibili. La quota di cure pubbliche, inoltre, è residuale. Un mix alla base delle rinunce alle cure o dei viaggi della speranza verso Paesi che promettono cure a basso costo, ma che mettono la salute dei pazienti a rischio di danni seri. Il nostro obiettivo è cercare strategie, insieme alle istituzioni, per migliorare l'accesso". Per questo "il fatto di aver riunito intorno a un tavolo, per la prima volta, tutti gli attori del settore fa ben sperare in una collaborazione in grado di portare risultati utili ad ampio raggio".  "Le cure odontoiatriche appropriate sin dall'infanzia - rimarca lo specialista - sono il primo passo per la prevenzione di problemi dentari negli anziani che possono essere molto dispendiosi. E incidono anche sulla prevenzione di malattie degenerative, come indicano le evidenze scientifiche. L'odontoiatria, quindi, sul piano della sanità è un investimento importate, dal punto di vista clinico, ma anche da quello etico". Alla tavola rotonda di sabato parteciperanno i diversi attori del comparto odontoiatrico, tra i quali Cao nazionale, Cnel, Andi, Aio, Suso, società scientifiche, aziende, consumatori.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)