Sanità, cardiologo Colivicchi: "Ai migliora prestazioni sanitarie in tutti i contesti"

(Adnkronos) - "I sistemi di intelligenza artificiale possono essere un ausilio centrale nella gestione dei percorsi dei pazienti e in particolare della diagnostica. Sono già disponibili evidenze scientifiche molto rilevanti che”, ad esempio, mostrano come “nella gestione della diagnostica per immagini, l'intelligenza artificiale è in grado di migliorare la performance degli operatori garantendo la soluzione di alcuni problemi che potrebbero sfuggire all'operatore che non abbia un'esperienza particolarmente significativa. Quindi l'intelligenza artificiale dà un contributo importante e può essere anche un sistema e una risorsa che aiuta il clinico nella gestione del percorso" clinico del paziente "identificando specifici problemi e garantendo nel tempo una maggiore continuità delle cure. Quindi è una condizione particolare di supporto a chi deve garantire un'adeguata qualità delle cure". Così Furio Colivicchi, past president Anmco, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri e vicepresidente Fism, Federazione società medico scientifiche italiane, all’Adnkronos in occasione di 'Ai Week', la fiera europea dedicata all’intelligenza artificiale che si è appena conclusa a Rho-Fiera Milano, spiega che "quando l'intelligenza artificiale entra in campo la qualità complessiva delle prestazioni sanitarie migliora in tutti i contesti: dall'emergenza all'urgenza alla gestione clinica ordinaria dei pazienti".  Nelle malattie cardiovascolari "il contributo nella diagnostica per immagini, ma anche nella gestione dei percorsi in emergenza è già una realtà - aggiunge Colivicchi - Si parla spesso di timori nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, ma la centralità comunque del clinico è sempre fondamentale. L'intelligenza artificiale non rappresenta una minaccia nel contesto clinico perché non può sostituirsi alla prestazione sanitaria che viene garantita dal medico. La prestazione sanitaria complessiva, la presa in carico, la cura è qualcosa di molto complesso che attiene a una capacità del clinico e del personale sanitario nella gestione di una relazione complessa e complicata con un essere umano. L’Ai può supportare nelle scelte sui percorsi diagnostici e terapeutici, ma non può sostituirsi a chi poi deve effettivamente garantire la presa in carico del paziente. Quindi non rappresenta un pericolo per nessuno - rimarca il cardiologo - è solo una risorsa che può aiutare nella gestione clinica dei pazienti".  Certo, è concreto "il timore che in futuro il paziente possa rivolgersi direttamente a un sistema di intelligenza artificiale per ricevere una diagnosi rispetto a un particolare problema da lui percepito come rilevante - riflette Colivicchi - Questo può effettivamente essere un problema, ma questo già avviene con il cosiddetto dottor Google. È qualcosa con cui ci siamo già confrontati, ma al termine di questo processo comunque c'è un clinico e c'è il personale sanitario che si deve far carico del problema perché gli strumenti informatici e digitali arrivano fino a un certo punto. L'interazione fisica - conclude - è sempre qualcosa che non può essere sostituito”. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Samsung presenta line-up 2025 Audio Video: ridefinito concetto Smart TV grazie a Vision AI 

(Adnkronos) - Presentata la nuova line-up 2025 Audio Video, da parte di Samsung Electronics, leader mondiale nel mercato dei televisori, per 19 anni consecutivi, in arrivo sul mercato italiano con i TV Neo QLED 8K e 4K, OLED, The Frame e The Frame Pro e le soundbar della serie Q. I nuovi TV rivoluzionano il concetto stesso di intrattenimento grazie all’integrazione di Vision AI, cuore della nuova gamma audio e video di Samsung, sull’intera gamma, portando l’esperienza visiva a un livello superiore.

 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alleanza psichiatri e professionisti informazione per guida sulla salute mentale

(Adnkronos) - Ordine dei giornalisti, Rai per la Sostenibilità Esg e il Dipartimento Salute mentale dell'Asl Roma 2 hanno unito le competenze per fornire a giornalisti e comunicatori un supporto pratico ed essenziale per trattare il tema della salute mentale in modo responsabile, imparziale e rispettoso. L'obiettivo del vademecum 'Informare sulla salute mentale', liberamente scaricabile dal sito dell'Asl Rm2, è innanzitutto contrastare stigma, pregiudizi e stereotipi che, associati ai disturbi mentali, non hanno alcuna valenza scientifica. L'alleanza strategica tra psichiatri e professionisti dell'informazione "intende promuovere innanzitutto la conoscenza della materia e contribuire a creare una cultura concretamente inclusiva, perché un'informazione di qualità può servire ad aiutare le persone con disagio mentale a sentirsi meno isolate, più capite, supportate e rispettate, garantendo che chiunque si trovi in difficoltà possa sentirsi libero di chiedere aiuto senza timore di discriminazione", sottolinea l'Asl Roma 2 in una nota. Il vademecum sarà presentato in anteprima al Salone del libro di Torino, lunedì 19 maggio. "In questo processo che definisce innanzitutto la centralità della persona - prosegue la nota - il linguaggio ha un ruolo di fondamentale importanza. La stragrande maggioranza delle persone con disturbi mentali non è pericolosa, anzi, è statisticamente 10 volte di più vittima di reati rispetto alla popolazione generale (fonte ministero della Salute). Eppure, ancora oggi la stereotipata associazione tra 'malattia mentale' e 'pericolosità' viene percepita dalla popolazione generale in maniera eccessiva, contribuendo alla discriminazione e all'allontanamento degli individui con disturbi mentali. La salute mentale è strettamente connessa al contesto sociale, economico e ambientale. I fattori di rischio, quali la povertà, la discriminazione e la precarietà lavorativa, sono spesso associati alle disuguaglianze sociali. In una società più diseguale, cresce l'esposizione a fattori di rischio, aumentando così la probabilità di disturbi mentali". Secondo l'Oms, nel mondo 1 persona su 8 soffre di disturbi mentali. Ma una stima esatta è estremamente complessa e soggetta a incertezze significative, perché il rischio di sottostimare il fenomeno è elevato a causa dello stigma sociale, che spinge molte persone a non dichiarare il proprio disagio e delle carenze nei sistemi di raccolta dati, particolarmente nei Paesi a basso e medio reddito, dove il divario di trattamento può superare l'85%. Il vademecum affronta anche il tema salute mentale e giustizia, è corredato da un glossario, dagli acronimi della salute mentale e da una minuziosa raccolta delle principali fonti di riferimento per orientarsi in una materia così delicata in modo consapevole, trattandola col rispetto e l'attenzione che merita. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiere: a 'Codeway Expo' formazione e Africa per superare mismatch su figure tecniche specializzate

(Adnkronos) - Costruire partenariati solidi tra pubblico, privato e cooperazione internazionale per valorizzare la formazione tecnico-professionale come leva strategica di sviluppo economico e inclusione sociale. In Africa come anche nel nostro Paese, agendo sul mismatch tra domanda e offerta di figure specializzate.  Se ne è discusso a 'Codeway Expo 2025', la fiera della cooperazione internazionale organizzata da Fiera Roma e Internationalia e in corso a Fiera Roma fino al 16 maggio, con il tema della formazione tecnico-professionale che è stato al centro del panel 'Tvet Africa Index 2025. Responsabilizzare i giovani africani attraverso la formazione professionale', promosso da De Lorenzo Spa, con la partecipazione di istituzioni italiane e africane, rappresentanti del mondo produttivo, della ricerca e della società civile. Nel corso del panel è stato presentato lo studio inedito di Internationalia e De Lorenzo Spa sulla situazione dell’istruzione tecnico-professionale (Tvet) in Africa, che offre un’analisi comparativa dei dati disponibili in paesi come Ghana, Niger, Etiopia, Ruanda e Costa d’Avorio. Il quadro emerso è quello di un settore in evoluzione, con forti potenzialità ma ancora frenato da limiti strutturali, carenze normative, curricula obsoleti e una diffusa percezione negativa da parte dell’opinione pubblica.  L’Africa, dove ogni anno entrano nel mercato del lavoro tra i 10 e i 12 milioni di giovani a fronte di soli 3,1 milioni di nuovi posti creati, sconta un paradosso evidente: disoccupazione elevata e carenza di profili tecnici qualificati. Tuttavia, i dati raccolti dimostrano che gli investimenti in Tvet generano un impatto reale in termini di occupabilità. In Costa d’Avorio, ad esempio, il 71% dei diplomati bts trova lavoro entro sei mesi dalla laurea. In Etiopia, gli studenti dei programmi Tvet sono passati da 5.264 nel 1999 a oltre 387.000 nel 2018, mentre in Niger la crescita è stata del 385% tra il 2013 e il 2017. Nel suo intervento a Codeway, il ministro dell’Educazione del Ghana, Haruna Iddrisu, ha sottolineato il ruolo centrale dell’istruzione professionale per trasformare il boom demografico africano in opportunità economiche: “Il Ghana punta a creare smart schools e ad integrare le competenze digitali fin dall’asilo. Il Piano Mattei rappresenta per noi uno strumento monumentale per costruire capitale umano, e la collaborazione pubblico-privato sarà la chiave per non disperdere questo potenziale”. Nel corso dell’appuntamento dedicato alla formazione a Codeway sono stati evidenziati i dati italiani, che rivelano come lo skill gap sia una barriera crescente anche per lo sviluppo industriale nazionale. Stando agli ultimi dati (aprile 2025) del ministero del Lavoro le imprese italiane ricercano 460.000 lavoratori, con il 48,2% delle posizioni difficili da coprire. Per le figure tecnico-ingegneristiche e gli operai specializzati, il mismatch tra domanda e offerta raggiunge il 66-76%. Le cause principali sono la mancanza di candidati (30%) e la preparazione inadeguata (14%). Cresce inoltre il ricorso alla manodopera straniera, passata da 95.000 lavoratori nel 2022 a una stima di oltre 128.000 nel 2024, pari al 22-24% del totale degli ingressi nel mercato del lavoro. Un segnale chiaro della necessità di rafforzare il sistema educativo tecnico anche in Italia, rilanciando i percorsi formativi legati all’industria, all’energia, alla sanità, all’agritech e al digitale. Il panel ha evidenziato l’urgenza di costruire partenariati solidi tra pubblico, privato e cooperazione internazionale per valorizzare la formazione tecnico-professionale come leva strategica di sviluppo economico e inclusione sociale. Codeway si conferma, in questo senso, un osservatorio privilegiato per analizzare i trend globali e costruire soluzioni condivise ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bellezza, prime linee guida internazionali sulla mesoterapia

(Adnkronos) - Arrivano le prime linee guida internazionali sulla mesoterapia. La Società italiana di mesoterapia (Sim) compie 50 anni e festeggia il traguardo al congresso annuale della Società italiana di medicina estetica (Sime) - in programma da domani a Roma - presentando questo documento basato sulle evidenze scientifiche e condiviso con tutte le società del mondo che si occupano della metodologia.  "La mesoterapia - spiega Massimo Mammucari, presidente della Sim - è una tecnica impiegata con finalità preventive, terapeutiche e riabilitative. Il principio alla base è semplice, ma potente: agire localmente, sfruttando non solo l'effetto diretto del farmaco, ma anche la stimolazione meccanica dell'iniezione e la risposta immunitaria locale che ne consegue. La mesoterapia consente l'utilizzo di dosi più ridotte di farmaco, riducendo significativamente gli effetti collaterali sistemici. Inoltre, la distribuzione lenta e costante permette di ridurre il fabbisogno di medicinali. La Società italiana di mesoterapia, nelle linee guida internazionale - rivela il presidente Sim - ha proposto una nuova spiegazione dell'effetto clinico ottenuto con la mesoterapia: la modulazione mesodermica". Questa modulazione spiega gli effetti analgesici nella terapia del dolore, ma anche i risultati ottenuti in campo estetico. Infatti la mesoterapia, attraverso la scelta dei principi attivi e la selezione delle aree cutanee da trattare, innesca meccanismi di modulazione che amplificano la risposta clinica giustificando il bisogno di una minore quantità di farmaco rispetto ad altre vie di somministrazione.  La mesoterapia è una delle principali tecniche impiegate in medicina estetica. "La Sim - conclude Mammuccari - con la stesura delle linee guida internazionali mette a disposizione della comunità scientifica un documento che riassume lo stato dell'arte di questa disciplina". Alla redazione delle linee guida in mesoterapia ha preso parte un ampio gruppo di esperti internazionali e nazionali, appartenenti a società affini e specialistiche come Sime, Cif, Sitri, Fmsi, Sidelf, Ason, Antiage, Aisd, Esra, Crei, Siaarti, Anmdo, Simfer, Simg, Amici Lazio, Almar, As.ma.ra. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Milano Cortina, Randstad: 4.500 opportunità lavoro, 28 maggio recruiting day nazionale

(Adnkronos) - I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si avvicinano e Randstad, in qualità di hr partner, avvia la selezione di 4500 lavoratori da inserire nelle diverse aree del grande evento sportivo, tra Milano, Cortina e Anterselva, Valtellina e Val di Fiemme. Nello specifico, la talent company leader globale ricerca 1500 persone per collaborare con Fondazione Milano Cortina 2026 durante i Giochi Invernali di febbraio e marzo 2026. Inoltre, seleziona altre 3000 risorse per aziende operanti in diversi settori legati all'indotto dell'evento. Tra i diversi territori che ospiteranno il grande evento sportivo, Randstad ricerca quasi 2600 profili per l’area di Milano, circa mille per quella di Cortina e Anterselva, 460 per la Val di Fiemme e quasi 500 per la Valtellina, con una varietà di ruoli, livelli di qualifica ed esperienza richiesti. Per selezionare questi profili è stato organizzato un recruiting day nazionale il prossimo 28 maggio in tutte le 270 filiali di Randstad, tra cui quelle dei territori direttamente interessati dai Giochi (Milano, Sondrio, Bormio, Verona, Cortina, Longarone, Trento e Bressanone). Un appuntamento con accesso libero, senza bisogno di prenotazione, aperto alle persone alla ricerca di un impiego che permetta di prendere parte a un evento sportivo di portata globale e di contribuire al suo successo. Per Fondazione Milano Cortina 2026, Randstad ricerca in particolare addetti e manager per l’assistenza di visitatori e staff, assistenti e manager per l’accredito, assistenti e manager per la gestione della forza lavoro, ma anche personale per l’help desk, data entry, fotografi e addetti multimedia, responsabili delle flotte e diversi profili per tutte le attività di facilities. Ma sono molte le opportunità anche nelle aziende dell’indotto, per cui sono disponibili i profili più diversi, che vanno da hostess a tecnici manutentori, dal personale di sala e cucina a consulenti del settore media, dagli addetti alla sicurezza a quelli delle pulizie, dai montatori di ponteggi al personale alle casse, operatori logistici, addetti al contact center e al supporto clienti, field operation manager, bus assistant e accommodation supervisor. “I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 saranno i più estesi di sempre e offrono molte opportunità di lavoro per tanti profili in diversi settori su territori differenti - dichiara Marco Ceresa, Group ceo di Randstad - ogni persona, con il proprio ruolo, sarà fondamentale per la riuscita della manifestazione e potrà dare un contributo ad uno dei più prestigiosi appuntamenti sportivi a livello globale. Sono già migliaia le offerte di lavoro disponibili e altre se ne aggiungeranno, con l’opportunità di vivere un’esperienza unica e acquisire competenze preziose spendibili lungo tutta la carriera professionale”. Per informazioni sugli annunci disponibili: https://www.randstad.it/offerte-lavoro/q-milanocortina26/ ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


No a standard imposti dai social ai ragazzi, medici estetici nelle scuole

(Adnkronos) - Imparare 'la bellezza' - oltre le imposizioni di influencer e Vip e oltre la dittatura dei 'filtri' e della perfezione sui social - è possibile. Nel 2024 la Società italiana di medicina estetica (Sime) ha dato vita a un progetto educativo dal titolo 'Laboratorio di bellezza', rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori della Calabria per superare i modelli convenzionali. E quest'anno gli esperti sono tornati nelle classi per verificare i risultati scoprendo che il progetto ha lasciato il segno. A raccontare l'esperienza Rosanna Catizzone, segretario generale della Sime, società che aprirà il suo 46esimo congresso domani a Roma.  "Il progetto - spiega Catizzone - è stato realizzato con le classi di seconda media dell'Istituto comprensivo di Taverna (Catanzaro) e con le terze liceo di un istituto di Cittanova (Reggio Calabria). L'obiettivo era ambizioso: proporre una nuova idea di bellezza, autentica e libera dagli standard imposti da influencer e celebrità. E la risposta è stata sorprendente. Ai ragazzi è stato proposto un concetto di bellezza integrata: non solo esteriore, ma anche interiore, emotiva, culturale e spirituale. Sono stati esplorati temi come il garbo, l'eleganza dei modi, la grazia, la solidarietà, l'amicizia, la libertà. Messaggi semplici, ma potenti sono stati ripetuti con forza: 'La bruttezza non esiste, siete tutti belli così come siete'. Un invito a valorizzarsi, ad accettarsi, a non inseguire modelli irraggiungibili e artefatti". Per contrastare il culto della perfezione estetica e la pressione del confronto continuo, aggiunge l'esperta, "si è parlato anche di ciò che è veramente brutto: la violenza, l'arroganza, il pregiudizio, il bullismo, il body shaming. Con il supporto di tecniche di comunicazione coinvolgenti come il Metaplan e la Simulata, i ragazzi sono stati protagonisti attivi: hanno guardato video, risposto a domande e condiviso pensieri. Le insegnanti hanno riscontrato un alto livello di partecipazione, soprattutto tra i più giovani, che hanno risposto con entusiasmo, attraverso disegni, messaggi scritti e feedback personali. Il riscontro più emozionante - prosegue Catizzone - lo abbiamo avuto un anno dopo: i ragazzi ricordavano i messaggi ricevuti e avevano fatto propri i concetti appresi. Questo dimostra che parlare ai ragazzi con sincerità, senza filtri né giudizi, può davvero produrre un cambiamento profondo". "Anche attraverso questi progetti rivolti ai giovanissimi, Sime conferma e ribadisce la sua mission educativa - commenta il presidente della società scientifica, Emanuele Bartoletti - E' necessario insegnare alle nuove generazioni che la vera bellezza è pensiero, cultura, rispetto, empatia. E che la libertà di essere se stessi è il più potente atto di bellezza. Sulla scia dell'esperienza della dottoressa Catizzone, la Sime, attraverso una iniziativa di Nadia Fraone, consigliere della società, sta proponendo al ministero dell'Istruzione e del Merito uno studio pilota per un programma educativo che promuova un concetto di medicina estetica basato sulla salute, sulla prevenzione e sul benessere psicofisico".  Questi i punti del progetto: informare gli studenti su cosa sia realmente la medicina estetica e sul suo ruolo preventivo; sensibilizzare i giovani sull'importanza della prevenzione per mantenere la salute e la bellezza naturale; promuovere il concetto di benessere psicofisico integrato, che unisce salute fisica, mentale ed emotiva; contrastare i pregiudizi e le disinformazioni sulla medicina estetica e sull’immagine corporea; insegnare a distinguere i trattamenti estetici realmente utili da quelli inutili o dannosi; favorire comportamenti sani e responsabili per il proprio benessere; fornire strumenti scientifici per un'informazione corretta. "Confidiamo molto nel successo di questa iniziativa - affermano i promotori - perché oggi più che mai gli adolescenti sono esposti a messaggi fuorvianti che circolano sui social media, veicolando ideali di bellezza falsati e pericolosi. Troppe trasformazioni richieste da ragazze giovanissime, e acconsentite da professionisti senza scrupoli che nulla hanno a che fare con la vera medicina estetica, rappresentano una deriva che non possiamo più ignorare. E' tempo di intervenire con decisione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fisco, Cuchel (Commercialisti): "nuova Rottamazione cartelle? potenziale introito di 30 mld per Stato"

(Adnkronos) - "Dal nostro osservatorio sono circa 23 milioni i contribuenti (pensionati, dipendenti, imprese) potenzialmente interessati da questa nuova rateizzazione delle cartelle per un potenziale introito da parte dello Stato di circa 30 miliardi; somme iscritte a bilancio ma che senza una nuova rottamazione diverrebbero nella quasi totalità inesigibili. Mettere i cittadini, che hanno incontrato difficoltà, nelle condizioni di tornare in bonis con lo Stato è un dovere in uno Stato di diritto come quello Italiano". Così, con Adnkronos/Labitalia, Marco Cuchel, presidente dell'Associazione nazionale Commercialisti, sulle opportunità del disegno di legge sulla rottamazione quinquies delle cartelle attualmente in fase di approvazione in Parlamento, che dovrebbe riguardare la possibilità di sanare i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Le modalità "Prevedere una rateizzazione lunga in 120 rate mensili tutte uguali per il pagamento delle imposte arretrate e la decadenza dal beneficio a seguito di 8 rate, a nostro avviso, è l’unica forma per far sì che il contribuente possa sistemare l’arretrato e poter pagare il corrente, cosa che invece tutte le altre quattro rottamazioni non permettevano. Abbiamo sollevato più volte la questione sulla sostenibilità del pagamento e finalmente il legislatore sembra averla percepita. Ci auguriamo che in tempi brevi possa trovare piena attuazione il disegno di legge in discussione al Parlamento", spiega Cuchel.  E Cuchel ribadisce la posizione dei professionisti "Siamo totalmente favorevoli ad nuova rottamazione delle cartelle ritenendola necessaria per milioni di contribuenti che hanno il desiderio di onorare i propri debiti con il fisco. Inoltre la nuova rottamazione è necessaria anche perché interverrebbe in un momento storico dove l’agenzia della riscossione ha notificato milioni di cartelle del periodo Covid e il regime sanzionatorio è stato ridimensionato per effetto dell’attuazione della delega fiscale".  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aggressioni in corsia, negli ospedali Gsd corsi di Krav Maga con Gabrielle Fellus

(Adnkronos) - 'I Respect - La cultura del rispetto' entra negli ospedali del Gruppo San Donato che lancia "un'iniziativa concreta, nata anche grazie al supporto di Gsd Foundation Ets, rivolta a medici, infermieri, operatori sanitari e operatori amministrativi" che verranno addestrati a prevenire, gestire e controllare le aggressioni verbali e fisiche in corsia da una 'guru' d'eccezione. Gabrielle Fellus, l'unica donna in Italia ad aver raggiunto il livello Expert (Ikmf) di Krav Maga come istruttrice in area civile, ha ideato il workshop formativo che ha preso il via nei policlinici bergamaschi San Marco e San Pietro e coinvolgerà anche gli Irccs milanesi ospedale San Raffaele e Policlinico San Donato.  L'obiettivo è duplice, spiegano da Gsd Foundation: "Sensibilizzare le persone e fornire strumenti pratici ed efficaci per riconoscere i segnali precoci di un comportamento aggressivo e intervenire in sicurezza, riducendo i rischi per l'incolumità del personale, senza mai ricorrere alla violenza. Una necessità, dato l'aumento preoccupante, negli ultimi anni, degli episodi di violenza ai danni del personale sanitario, fenomeno che ha spinto il ministero della Salute a emanare la Raccomandazione n. 8/2007, proprio per indicare alle strutture sanitarie le misure da adottare nella prevenzione e gestione degli atti di aggressione a tutela degli operatori". "Il primo passo per contenere il conflitto - afferma Fellus - è riconoscere il valore del rispetto: per se stessi, per gli altri e per il proprio ruolo professionale. In ospedale o in ambulatorio il dialogo, il controllo dello spazio, della voce e dello sguardo diventano strumenti di autodifesa consapevole, senza escalation. Questo workshop nasce proprio per fornire i mezzi principali per riconoscere, prevenire e gestire i comportamenti aggressivi, tutelando la salute fisica e psicologica di chi ogni giorno si prende cura degli altri. La prevenzione parte dal rispetto reciproco e dalla consapevolezza del proprio valore professionale", sottolinea l'esperta. Fellus ha seguito corsi di formazione nelle aree Security, Vip Protection e Law Enforcement, ricorda la Gsd Foundation. Si è specializzata nell'insegnamento a donne, bambini e persone diversamente abili, e ha creato un metodo - gestito dalla sua associazione 'I Respect' - grazie al quale ha supportato donne vittime di violenza, minori con problemi di bullismo, dipendenze e disturbi alimentari, ansie, attacchi di panico e stati di depressione, collaborando con importanti strutture ospedaliere. Il corso rivolto agli operatori Gsd - descrive una nota - ha una durata di 2 ore, prevede un massimo di 50 partecipanti e si sviluppa in 5 fasi:  1) Teoria: i principi del rispetto reciproco e le basi per rafforzare autostima e assertività; 2) Giochi propedeutici: esercizi ludici per sciogliere le tensioni e favorire l'interazione; 3) Pratica a coppie: tecniche mirate per la gestione di situazioni aggressive, con scambio di ruoli tra 'vittima' e 'aggressore'; 4) Condivisione: analisi di casi reali e narrazione di esperienze personali; 5) Simulazioni realistiche: esercitazioni in situazione per consolidare la capacità di reazione. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


OMODA 9 Super Hybrid: il SUV di lusso debutta in Italia

(Adnkronos) -
OMODA & JAECOO introducono nel mercato italiano il nuovo OMODA 9 Super Hybrid, SUV plug-in top di gamma che unisce potenza, lusso e autonomia da primato. Con una potenza di sistema pari a 537 CV e 650 Nm di coppia, il SUV accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi. Il powertrain ibrido di OMODA 9 Super Hybrid è composto da un motore benzina 1.5 TGDi abbinato a tre unità elettriche, con un’autonomia complessiva superiore a 1.100 km e consumi WLTP ridotti a 1,7 l/100 km. La batteria da 34,46 kWh garantisce fino a 145 km di percorrenza in modalità 100% elettrica nel ciclo combinato, che salgono a 181 km in ambito urbano.  Il pacchetto Premium comprende interni in pelle Nappa certificati senza formaldeide, sedili anteriori elettrici ventilati, riscaldati e con funzione massaggio, posteriori reclinabili e anch’essi ventilati e riscaldati, oltre a un impianto audio SONY da 14 altoparlanti con speaker nei poggiatesta.  Completano l’equipaggiamento il tetto panoramico Skylight, l’AR-HUD con realtà aumentata, doppi schermi da 12,3", Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore bi-zona con filtro PM2.5, telecamere a 540° con visione “trasparente” e sistema di parcheggio autonomo. Presenti più di 30 sistemi ADAS di ultima generazione. 
OMODA 9 Super Hybrid è coperto da una garanzia di 7 anni o 150.000 km, 8 anni su batteria e motori elettrici, 12 anni contro la corrosione passante e 3 anni sulla verniciatura. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)