Ford Kuga ST-Line X: arriva il Black Package per uno stile su misura

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Ford amplia le possibilità di personalizzazione del SUV Kuga introducendo il nuovo ed esclusivo Black Package, pensato per chi desidera un look sportivo e distintivo. Riservato alla versione ST-Line X, questo pacchetto esalta l’estetica dinamica del veicolo con finiture total black e dettagli dal forte impatto visivo. Gli elementi principali includono cerchi in lega da 20 pollici firmati Ford Performance, verniciati in nero, che si abbinano perfettamente alle linee muscolose del Kuga e contrastano con le pinze freno rosse di serie, creando un effetto scenografico. Il pacchetto prevede inoltre inserti neri nel paraurti anteriore inferiore, calotte degli specchietti laterali in nero lucido e un tetto interamente verniciato in nero per completare il look.  Il Black Package può essere combinato con tutte le sei tinte carrozzerie disponibili per la Kuga ST-Line X: Frozen White, Agate Black, Solar Silver, Bursting Green, Desert Island Blue e Magnetic. Questo consente ai clienti di creare configurazioni monocromatiche oppure optare per contrasti audaci, dando un tocco personale al proprio SUV. Come ha sottolineato Jon Williams, General Manager di Ford Blue Europa, il nuovo pacchetto consente ai clienti “di interpretare a modo loro il design del SUV, con una combinazione visiva che unisce eleganza e grinta”.
 La gamma Kuga offre una scelta di propulsori efficienti, tra cui l’EcoBoost benzina, l’ibrido full hybrid (FHEV) e il plug-in hybrid (PHEV), quest’ultimo in grado di percorrere fino a 69 km in modalità 100% elettrica. Non mancano connettività avanzata e un ricco equipaggiamento di sistemi di assistenza alla guida. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Etichetta energetica pneumatici: un automobilista su tre la ignora

(Adnkronos) - Secondo un sondaggio commissionato da Apollo Tyres, circa un terzo degli automobilisti acquista pneumatici senza conoscere i principali parametri legati alla sicurezza. Una situazione allarmante, considerata l'importanza che rivestono questi elementi nelle performance di guida e nella protezione su strada. Dal 1° maggio 2021, l’Unione Europea ha introdotto una nuova etichetta energetica per gli pneumatici. Oltre a classificare la resistenza al rotolamento, l’aderenza sul bagnato e il rumore esterno, la nuova etichetta include anche indicazioni specifiche per condizioni di neve e ghiaccio. Ogni pneumatico è dotato di un codice QR che rimanda al database EPREL, dove il consumatore può consultare una scheda informativa dettagliata con dati ufficiali del produttore. Questa iniziativa si inserisce negli obiettivi dell’UE di ridurre del 60% le emissioni di gas serra legate ai trasporti entro il 2050, dato che il traffico stradale incide per oltre un quinto sulle emissioni totali. Etichette più chiare e dettagliate orientano le scelte d'acquisto verso prodotti più efficienti, stimolando al contempo l’innovazione industriale.  Tra le principali novità: la classificazione è ora suddivisa in 5 livelli (da A a E) anziché 7, con una razionalizzazione delle classi inferiori. Il simbolo della rumorosità è stato sostituito con lettere da A a C. Inoltre, per i pneumatici destinati a camion e autobus (classi C1, C2 e C3), è obbligatoria l’applicazione dell’etichetta. La nuova etichetta riporta fino a cinque elementi distintivi: efficienza energetica, aderenza su bagnato, rumorosità esterna, prestazioni su neve
(3PMSF) e, se presente, capacità di aderenza su ghiaccio. Quest’ultimo elemento è riservato a pneumatici destinati a condizioni climatiche estreme e non è consigliabile per l’uso in ambienti più temperati. La scheda prodotto (Product Information Sheet) viene generata automaticamente nel sistema EPREL e include, tra le altre cose, la data di introduzione del prodotto sul mercato e, se prevista, quella del suo ritiro. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuove Yamaha TRACER 7 e TRACER 7 GT 2025

(Adnkronos) - Le nuove Yamaha TRACER 7 e TRACER 7 GT 2025 introducono un linguaggio stilistico deciso, con linee compatte e fari a LED integrati in una carrozzeria essenziale e moderna. Le luci di posizione a effetto tridimensionale arricchiscono l’impatto visivo, mentre il posteriore scolpito conferma la vocazione sportiva. L'acceleratore elettronico Y-CCT, abbinato al sistema YRC, offre tre modalità di erogazione della potenza e due livelli di controllo della trazione, completamente personalizzabili. È presente anche il Cruise Control di serie, attivabile dalla terza marcia e utile nei lunghi viaggi.  Il cuore pulsante è il bicilindrico parallelo CP2 da 690 cc, con 54 kW e 68 Nm. Grazie all’albero a 270°, regala una spinta fluida e continua. La frizione antisaltellamento migliora il comfort riducendo lo sforzo alla leva e garantendo decelerazioni più gestibili. Il telaio in acciaio ad alta resistenza è stato irrigidito per una stabilità superiore. Il nuovo forcellone allungato migliora la tenuta in curva, mentre la forcella a steli rovesciati e il mono posteriore regolabile assicurano controllo in ogni condizione. Le nuove pinze radiali e i cerchi alleggeriti con pneumatici Michelin Pilot Road 6 GT completano il pacchetto dinamico. La posizione di guida è più rilassata grazie al manubrio rialzato e arretrato. La nuova sella a due livelli è regolabile in altezza, mentre sulla versione GT aumenta lo spessore dell’imbottitura. Anche il passeggero beneficia di pedane con inserti in gomma e una porzione di sella allungata. Il serbatoio da 18 litri migliora l’autonomia senza compromettere l’agilità. Il parabrezza regolabile (sulla GT è più alto e spesso) ottimizza la protezione dal vento.  
Entrambi i modelli saranno disponibili da luglio 2025.
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Suzuki Across Plug-in 2025: l’ibrida che si rivolge alle aziende e liberi professionisti

(Adnkronos) - La nuova fiscalità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 rende ancora più vantaggiosa la scelta di Suzuki Across Plug-in come vettura aziendale. Grazie alle sue emissioni contenute e alla tecnologia ibrida avanzata, il SUV con trazione integrale elettrificata garantisce benefici fiscali concreti. Con un valore WLTP di soli 22 g/km di CO2, Suzuki Across Plug-in rientra tra i modelli che accedono alle agevolazioni previste per l’uso professionale. Il fringe benefit ridotto e la deducibilità totale del costo, sia in caso di acquisto sia in leasing, rappresentano un’opportunità concreta per ottimizzare i costi di esercizio. Se utilizzata esclusivamente per finalità aziendali, è inoltre prevista la detrazione completa dell’IVA.  Il SUV giapponese è spinto da un powertrain da 306 CV con trazione E-Four: una soluzione 4WD elettrica senza collegamenti meccanici, che garantisce aderenza ottimale anche senza l’intervento del motore termico. In città, può percorrere fino a 98 km in modalità completamente elettrica. A bordo si trovano dotazioni di sicurezza all’avanguardia come il mantenimento attivo della corsia, la frenata automatica con riconoscimento pedoni e ciclisti, il controllo dell’angolo cieco e l’assistenza alla guida in discesa.
 Completano l’equipaggiamento climatizzatore bizona S-Flow,
sedili riscaldabili anche posteriori, volante riscaldato e sistema eCall.
 Il sistema ibrido è coperto da garanzia fino a 10 anni o 250.000 km, previo rispetto della manutenzione in rete ufficiale.  In collaborazione con Iren go, Suzuki offre un bonus ricarica da 1.000 €, spendibile in oltre 13.000 punti sul territorio nazionale entro 36 mesi dall’attivazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Laufenn celebra dieci anni in Europa e amplia la propria strategia multimarca

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Laufenn, brand associato ad Hankook, festeggia nel 2025 dieci anni di presenza sul mercato europeo. Introdotto nel 2015 con pneumatici per autovetture, il marchio ha successivamente esteso l’offerta anche al comparto dei veicoli commerciali. Oggi è attivo in oltre cento Paesi e continua a crescere, sia in termini di gamma sia di rilevanza strategica. Al momento del debutto europeo, Laufenn proponeva 230 misure di pneumatici per auto. Attualmente, il catalogo si è ampliato a 341 misure per veicoli passeggeri, affiancate da 18 misure dedicate a mezzi commerciali. Questa espansione conferma la volontà del marchio di rispondere con precisione alle esigenze di una mobilità moderna e accessibile, mantenendo sempre elevati standard di sicurezza, affidabilità e convenienza. Il 2025 segna anche il debutto di Laufenn nel primo equipaggiamento per una casa automobilistica europea, ulteriore dimostrazione della fiducia guadagnata dal marchio. Già oggi, il portafoglio copre pneumatici estivi, invernali e quattro stagioni, per automobili, SUV e veicoli commerciali leggeri.
 Modelli come l’S Fit EQ+ si sono distinti nei test indipendenti di settore, ricevendo elogi per frenata, comfort e resistenza all’aquaplaning. Parallelamente, Laufenn celebra anche cinque anni nel segmento dei veicoli commerciali, con una gamma che si espanderà ulteriormente nel 2025. Tra le novità figura il lancio di “Laufenn365”, una piattaforma digitale per la gestione semplificata dei danni accidentali, inizialmente disponibile nel Regno Unito.  Inoltre, prosegue la strategia multimarca con l’introduzione del marchio associato Optimo, pensato per intercettare nuove fasce di clientela. L’obiettivo è chiaro: consolidare la presenza europea con una proposta diversificata e su misura per ogni esigenza di mobilità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ia: con 'L’intelligenza condivisa' di Ethan Mollick ecco la guida nel futuro che è già realtà

(Adnkronos) - La prima forma di intelligenza non umana con cui dobbiamo imparare a convivere. L'intelligenza artificiale infatti non è solo una straordinaria innovazione tecnologica, ma una 'nuova' intelligenza, quasi 'aliena', visto che non pensa come noi, non prova emozioni e non interpreta la realtà nel modo in cui siamo abituati a farlo. Eppure, scrive, progetta, insegna e crea.  Ma come confrontarsi con una realtà simile? A spiegarlo è Ethan Mollick, professore alla Wharton School e tra i massimi esperti di innovazione e Ai, con il suo libro 'L’intelligenza condivisa. Vivere e lavorare insieme all'AI', edito in Italia da Luiss University Press, con la prefazione di Giuseppe F.Italiano, prorettore per l'artificial intelligence e le digital skilss dell'ateneo romano.  Il volume offre una guida chiara e approfondita su come l'intelligenza artificiale stia cambiando il lavoro, l’educazione e la creatività. Come possiamo sfruttare al meglio questa nuova intelligenza senza esserne travolti? Quali competenze umane resteranno indispensabili? E come possiamo assicurarci che questa convivenza sia non solo produttiva, ma anche etica? Mollick con il suo volume esplora il potenziale dell’Ai nel diventare un collega, un tutor, un coach e persino un partner creativo, aprendo scenari inediti, densi di opportunità ma anche di sfide da affrontare. Un libro imprescindibile per orientarsi nel futuro, che è già realtà. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Startup, Digithon 2025: al via la call for ideas per 100 startup fino al 30 giugno

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Digithon 2025, la maratona digitale che accende il futuro dell’innovazione è pronta a ripartire! 100 startup, 48 ore no-stop di pitch, 3 giorni di networking, formazione e visione. Dal cuore pulsante dell’innovazione italiana, le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie (Bt) sono pronte per ospitare l’evento tech più atteso dell’anno, in programma dall’11 al 13 settembre. La call for ideas è ufficialmente aperta: dal 19 maggio al 30 giugno, inventors, innovatori e startup possono candidare i propri progetti su digithon.it per entrare nella short list dei 100 finalisti che si sfideranno a colpi di pitch davanti a investitori, incubatori e big player del settore. Dal 2016, Digithon ha costruito un ecosistema solido e visionario, con oltre 2.000 startup coinvolte, più di 200 milioni di euro raccolti in funding e investimenti. Con l’edizione n.10, come annunciato dal founder Francesco Boccia, si apre ora un nuovo capitolo: trasformare Digithon in un distretto permanente dell’innovazione, un hub dove si coltivano competenze digitali e si accelerano soluzioni disruptive. Digithon 2025 non è solo un evento, ma un trampolino verso ciò che verrà. È il punto di partenza per chi vuole costruire il prossimo big thing, per chi immagina il prossimo step del digitale, per chi è pronto a scrivere il prossimo capitolo dell’innovazione. Un luogo ideale per far crescere la rete di opportunità dell’ecosistema delle startup che a Digithon potranno potenziare il loro network di contatti, moltiplicare sinergie e occasioni di collaborazione con le aziende, dialogando in maniera diretta con i principali investitori. E ancora, partecipare a incontri, panel e sessioni di discussione con esperti del settore sui molteplici temi che coinvolgono il futuro del digitale. Come sempre Digithon offre agli startupper anche interessanti momenti di formazione con i Beer&Code, coding bootcamp realizzati in collaborazione con i partner della manifestazione, con docenti di alto livello e manager d’azienda con esperienza diretta di settore. Non mancheranno poi i grandi eventi in piazza aperti al pubblico: dibattiti e faccia a faccia con i protagonisti del mondo delle istituzioni, della cultura e delle imprese italiane e internazionali, per approfondire i temi legati al mondo del digitale e le nuove sfide dell’innovazione, il loro impatto sull’economia e sulla società. La registrazione è gratuita e completamente digitale sul portale digithon.it: ogni utente potrà inserire tutti i dettagli della propria startup, dalla descrizione al pitch video, slides oltre a poter indicare lo stato dell’idea o del progetto, numero di dipendenti e fatturato. Come in un social network, ogni iscritto potrà pubblicare i propri aggiornamenti per informare i potenziali investitori delle nuove milestones raggiunte. Chi ha già partecipato a Digithon potrà ricandidare la propria application effettuando il login con le credenziali precedentemente utilizzate. Tra tutti i progetti pervenuti entro la mezzanotte del 30 giugno 2025, il comitato scientifico selezionerà i 100 i migliori che saranno ammessi alla fase finale di DigithON alle Vecchie Segherie, dove potranno presentare la lora idea di business davanti alla platea degli investitori. In palio il Premio DigithON 2025, che porta con sé un assegno del valore di 10.000 euro offerto da Confindustria Bari e BAT, e altri prestigiosi riconoscimenti messi a disposizione dalle aziende partner, per un montepremi totale di oltre 50.000 euro. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Accenture Italia, dall'Ia generativa all'Ia agentica le nuove frontiere tecnologiche per futuro del settore moda

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale, in tutte le sue forme, sta rivoluzionando il fashion system. Il futuro non è uomo o macchina, ma 'uomo con la macchina': un modello in cui la tecnologia esalta l’ingegno umano, senza sostituirlo. Sull'argomento Adnkronos/Labitalia ha intervistato Andrea Ruzzi, responsabile consumer&manufacturing industries di Accenture Italia che spiega come l'intelligenza artificiale (Ia) stia trasformando il settore della moda e del lusso, evidenziando l'importanza crescente dell'architettura agentica: dalle prossime frontiere applicative della tecnologia I, inclusa la Physical AI, alla necessità per le aziende di prepararsi adeguatamente a questa trasformazione profonda, investendo nella formazione e nello sviluppo delle competenze dei lavoratori. "Il binomio tra IA e moda - spiega - continua a consolidarsi come un potente strumento di ottimizzazione lungo tutta la filiera, senza però stravolgerne radicalmente l’essenza. È importante ricordare che, al centro del settore moda, troviamo il prodotto, ricco di creatività, emozionalità e qualità, sebbene intrinsecamente povero di contenuti tecnologici digitali. L’IA, in questo contesto, agisce soprattutto sul come si produce, come si lavora e come si compra, più che sul cosa. Ed è proprio in questa dimensione che il suo ruolo è destinato a crescere. Negli ultimi mesi, vediamo l’IA affermarsi nei canali di vendita online, come l’e-commerce, dove le raccomandazioni personalizzate permettono ai brand di aumentare i tassi di conversione dal 10 al 15%".  "Stanno inoltre prendendo piede - sottolinea - gli shooting ibridi destinati a progetti visivi di fascia intermedia o ampia diffusione — i cosiddetti Tier 2 e Tier 3 — in cui elementi generati dall’AI si integrano con riprese tradizionali. Per le produzioni Tier 1, cioè quelle ad altissimo valore creativo e firmate da fotografi di punta, questa tecnologia rappresenta ancora una frontiera lontana". "L’IA - fa notare - supporta anche i brand nelle traduzioni e nella scrittura dei testi di prodotto, contribuendo al tempo stesso a migliorare produttività e sicurezza dei dati. Sul fronte del customer service, si configura come un vero e proprio potenziamento del tocco umano, che resta imprescindibile: se da un lato l’Ia consente di interagire con i clienti in qualsiasi momento e lingua, dall’altro è la relazione personale a fare la differenza, costruendo connessioni autentiche e durature. Grazie alla GenAI, i brand di moda possono oggi creare prototipi realistici in 2D, riducendo costi e sprechi e dando impulso alla creatività, con la possibilità di testare rapidamente molteplici design e visualizzazioni". "Il 2025 - afferma Andrea Ruzzi - è segnato dall’ascesa degli Agent. Come emerge da un nostro recente report, le menzioni dei sistemi agentici nelle earning call delle principali aziende sono aumentate di 41 volte. Inoltre, il 100% dei clienti intervistati crede che questi sistemi diventeranno essenziali per la loro infrastruttura digitale nei prossimi sette anni". Ma cosa distingue l’agentic IA dalla Generative IA? "La Generative IA - chiarisce - genera contenuti sintetici a partire da input umani, mentre gli agenti IA operano in modo autonomo, ragionano sui problemi, pianificano soluzioni ed eseguono piani. Usano memorie delle interazioni passate e una serie di strumenti per raggiungere obiettivi specifici, interagendo in modo coordinato e con più iterazioni se necessario, sia tra di loro che con gli esseri umani. Nel modello di integrated planning, l’IA agentica agisce come coordinatore tra vendite, finance e produzione. Gli agenti analizzano i dati, propongono scenari, segnalano incoerenze e contribuiscono alla costruzione di piani condivisi, che devono essere poi validati dagli esseri umani". "L’agentic IA - osserva - oggi vive per sua natura nel mondo digitale, ma la sua evoluzione sarà anche un'iterazione con il mondo fisico, entrando nella fase della Physical IA. La Physical IA segna il passaggio dal digitale al reale, con sistemi di intelligenza artificiale che interagiscono direttamente con il mondo fisico. Ci sono già applicazioni in alcuni ambiti: nell'agricoltura, dove macchinari autonomi lavorano il terreno in base a situazioni climatiche e priorità; in ambito medico, dove robot autonomi operano per evitare la sovra esposizione ai raggi X del personale".  "Nel settore della moda - spiega - robot umanoidi possono supportare gli operatori nelle operazioni di sollevamento di carichi pesanti e nel picking all'interno dei magazzini. Lo sviluppo e l’innovazione avanzano a una velocità tale che richiede di stare al passo con questi temi. Non si tratterà di una lotta tra esseri umani e intelligenza artificiale, ma di una sfida tra chi sfrutta l'IA e chi non lo fa. La vera 'battaglia' sarà tra coloro che adottano l'IA come strumento e tra coloro che, invece, decideranno di non utilizzarla. E' fondamentale quindi la formazione dei lavoratori, che devono avere a disposizione conoscenze e strumenti per cogliere le opportunità dell’innovazione".  "In questo scenario - assicura Andrea Ruzzi - il ruolo di chi accompagna le imprese nel cambiamento diventa decisivo. Accenture, in qualità di partner tecnologico e industriale, lavora concretamente al fianco delle aziende del settore moda e lusso lungo tutte le fasi del percorso di trasformazione, integrando soluzioni avanzate come l’agentic IA e la physical IA nei processi reali: dalla pianificazione integrata alla logistica intelligente. Per colmare il gap di competenze, utilizziamo piattaforme come Learnvantage, progettate per aggiornare e riqualificare la forza lavoro in ambiti chiave come l’intelligenza artificiale, rendendo le organizzazioni più pronte ad affrontare l’evoluzione tecnologica. Siamo convinti che il vero valore dell’innovazione emerga quando viene tradotta in applicazioni concrete. Lavoriamo ogni giorno in questa direzione, trasformando le idee in soluzioni tangibili e capaci di generare impatto reale". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Uap: "Bene sentenza Consulta su assenza limiti d'età per responsabile sanitario strutture private accreditate"

(Adnkronos) - Il presidente dell'Uap, Unione nazionale ambulatori e poliambulatori enti e ospedalità privata, Mariastella Giorlandino "accoglie con grande favore la recentissima sentenza numero 65 del 2025 della Corte Costituzionale, che ha espresso il principio secondo cui non sussiste alcun limite di età per il medico responsabile sanitario di strutture private accreditate con il Servizio Sanitario nazionale e regionale, ritenendo così esente da profili di incostituzionalità la legge della regione Puglia". Tale pronuncia, "il cui testo e la cui relazione tecnica sono stati predisposti dal giurista avvocato Alberto Pepe, partner dello studio legale internazionale Minnella Coppa, ha chiarito - osserva in una nota la presidente Giorlandino - che il 70.esimo anno di età costituisce un limite solo per il personale medico di strutture pubbliche, mentre non può applicarsi ai medici ed in particolare al responsabile sanitario di strutture private accreditate con il sistema sanitario regionale".  In sintesi, "la Corte - ricorda Uap - ha rilevato che l’età non costituisce un requisito essenziale nell’esercizio della funzione disciplinata dal legislatore regionale e non appare, pertanto, irragionevole che al vertice delle strutture accreditate si collochi un direttore sanitario che abbia superato il settantesimo anno di età. Sicché, continua la Corte, il legislatore regionale non è tenuto ad allinearsi, neppure con riferimento alle strutture private accreditate, alla disciplina statale di cui all’art. 15-nonies, comma 1, del d.lgs. n. 502 del 1992 e, conseguentemente, ben ha potuto disancorarsi da una norma, quella nazionale appunto, che ha l’obiettivo di garantire la turnazione generazionale ed occupazionale nell’ambito esclusivamente del servizio pubblico, non potendo invece estendersi ad aziende private che, pur se eroganti un servizio sanitario pubblico, devono comunque vedere tutelato anche il loro diritto costituzionale alla libera iniziativa economica privata (articolo 41 della Costituzione)”.  Per questo l’Uap "si è battuta fortemente, rilevando altresì la grande incongruenza – da un lato - della lamentata carenza di medici e – dall’altro – della previsione di un obbligo alla pensione per i medici di età superiore ai 70 anni. Inoltre - evidenzia l'Uap - si sottolinea l’importanza della dichiarazione rilasciata dal Presidente dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli, che ha riconosciuto la necessità che l’accordo pugliese con i medici di famiglia si debba esporre a livello nazionale". Al riguardo, l’Uap "è d’accordo che le strutture private accreditate siano a fianco dei medici per eseguire screening in strutture che abbiano requisiti strutturali e personale di competenza". Alla luce di questo, l’Uap "chiede chiarimenti sulla dichiarazione ambigua rilasciata da Federfarma nazionale, là dove ha dichiarato che i test in farmacia sono fatti bene, ma al contempo ha riconosciuto che gli stessi non valgono come referti medici. Come si può ritenere che un test eseguito in farmacia senza seguire le procedure previste dalla normativa sia un test ben fatto e contemporaneamente ritenere che lo stesso non abbia valore di referto? - osserva l'Uap -Un test medico, con esito positivo o negativo, deve essere confermato tramite esami di laboratori. Un test che non garantisce gli standard di qualità di un’analisi di laboratorio e al quale non può definirsi referto non può essere definito un test 'ben fatto'. Questa ambiguità ingenera solo confusione nei cittadini, ai limiti della truffa". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Inps: a confronto con stakeholder su bilancio sostenibilità Istituto

(Adnkronos) - Un confronto aperto con gli stakeholder strategici, interni ed esterni, per identificare i temi ambientali, economici e sociali maggiormente rilevanti da valorizzare nel bilancio di Sostenibilità Inps 2024. E' quello organizzato nella giornata di oggi da Inps presso la sede dell'Accademia dell'Istituto a Palazzo Mazzoni a Roma. Un appuntamento centrale nella strada di apertura all'esterno avviata da tempo dall'Istituto.  Secondo Giulio Blandamura, direttore centrale benessere organizzativo, logistica e sicurezza dell'Inps nell'ambito del quale si colloca anche anche questo argomento che è quello della sostenibilità."L'apporto degli stakeholder -spiega ad Adnkronos/Labitalia Blandamura- è fondamentale perché una tappa principale su cui si basa il bilancio di sostenibilità è quella della definizione delle priorità, che devono essere tracciate in un disegno comunque di azione strategica che la nostra amministrazione deve implementare, sulla base di priorità che gli stakeholder suggeriscono all'amministrazione".  Per Blandamura "quindi non si tratta di un bilancio che fotografa in maniera autoreferenziale lo sforzo che l'Istituto deve fare nell'ambito dei cosiddetti parametri Esg di sostenibilità. Ma è la raccolta in un certo senso di quelle che sono le istanze che provengono dagli stakeholder, dal cittadino, dal patronato, dalle amministrazioni pubbliche, perché l'Inps svolga un ruolo che abbia impatto in termini di sostenibilità. Qual è lo standard di sostenibilità? Il bilancio di sostenibilità ha un suo standard che è tracciato da organismi e sulla base di questi standard noi raccontiamo quello che è stato fatto in termini Esg quindi di sostenibilità sociale, di governance e anche ambientale l'anno precedente", conclude.  E per Rosanna Casella, direttore centrale della pianificazione e controllo di gestione dell'Inps "il nostro obiettivo oggi è quello di presentare il nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance dell'Inps, incentrato sulla misurazione del valore pubblico generato dall'Istituto. Quindi, come l'Istituto, attraverso gli sforzi gestionali e la combinazione delle risorse umane, tecnologiche e finanziarie, impatta positivamente nel contesto in cui opera, migliorando il livello di benessere delle persone, dei contesti. Un miglioramento del livello del benessere economico, sociale, di genere, culturale, attraverso la propria azione. Quindi, questo ha significato per noi portarlo all'interno, quindi ripetere gli strumenti attraverso i quali indirizzare l'azione amministrativa, affinché sia una azione amministrativa indirizzata al risultato. Non solo misuriamo l'efficacia e l'efficienza, ma soprattutto l'impatto. Quindi abbiamo rivisto il sistema di misurazione, incentrandolo sull'impatto, quindi sugli effetti che noi produciamo verso gli utenti che si rivolgono a noi", racconta ad Adnkronos/Labitalia.  Per Casella "è una sfida importante, si sta snodando un cambiamento ormai da due anni, non siamo ancora arrivati alla fine. Stiamo rivedendo tutti gli strumenti e anche la tecnologia. Tra i valori che noi misuriamo, una cosa fondamentale che credo oggi debba essere sottolineata è il valore di ecosistema, cioè il modo in cui noi interagiamo con le altre amministrazioni, nei contesti, con i partner istituzionali, con gli stakeholder, in maniera tale da creare una rete di protezione per l'utente, in cui si senta sempre al centro e che il colloquio con le amministrazioni, attraverso gli strumenti che noi mettiamo anche a disposizione dei partner, faccia avere i servizi in maniera più efficace, più rapida e customizzati in relazione con le esigenze dell'utente. Quindi in questo senso un welfare generativo che va verso gli utenti e cerca di dare delle risposte anche addirittura anticipando la domanda di servizio che viene dai nostri utenti, aziende, intermediari e cittadini normali", conclude.  E per Inps è sempre più centrale il ruolo della formazione, legato al tema della sostenibilità. Antonio Curti, direttore centrale vicario direzione centrale formazione Accademia Inps, ha sottolineato che come "direzione centrale formazione Accademia Inps accompagniamo in questo percorso di formazione i nostri colleghi, la struttura che si fa carico proprio della redazione del Bilancio, e anche gli ambassador centrali del territorio perché ci teniamo che il tema della sostenibilità venga fatto proprio per tutto l'Istituto. E quest'anno -sottolinea ad Adnkronos/Labitalia- abbiamo avuto l'occasione di avere la disponibilità dell'Accademia Inps, inaugurata lo scorso mese di febbraio, e abbiamo voluto cogliere questa opportunità di invitare i nostri stakeholder per questa giornata di incontro che è fondamentale per la redazione del bilancio di sostenibilità di quest'anno. Contiamo anche di organizzare qui in Accademia l'evento conclusivo di divulgazione anche alle altre pubbliche amministrazioni una volta che il nostro bilancio di sostenibilità sarà approvato", conclude.  Secondo Valeria Lombardi, dirigente dell'area gestione della sostenibilità incardinata all'interno della direzione centrale benessere organizzativo, sicurezza e logistica dell'Istituto "questo incontro di oggi ci aiuta perché essendo trasparente nei confronti dei nostri stakeholder l'Istituto illustra ai portatori di interessi esterni quanto sta facendo nell'ambito Esg e per ambito Esg si intende la dimensione ambientale e sociale di governance, il benessere organizzativo e incardinato. Nel nostro bilancio di sostenibilità andiamo a rendicontare proprio quanto l'Inps sta facendo per un tema materiale che è stato individuato negli anni precedenti che è quello dell'attrazione dei talenti. Le iniziative di benessere organizzativo sono finalizzate proprio a soddisfare i bisogni dei nostri stakeholder, a trattenere i talenti e ci consentono anche di arrivare ad adottare delle politiche di conciliazione vita-lavoro per i dipendenti dell'Istituto e per farli sentire in pratica sempre più al loro agio", sottolinea ad Adnkronos/Labitalia.  Interesse e coinvolgimento da parte degli stakeholder presenti, come Maria Giovannone, professoressa associata di diritto del lavoro, Università Roma 3, Dipartimento di Economia. "La collaborazione -spiega ad Adnkronos/Labitalia- tra il nostro Ateneo ed in particolare tra il nostro Dipartimento ed Inps nasce già negli scorsi anni, prima dell'emergenza pandemica, con una attività di specifica collaborazione sulla formazione. Noi abbiamo infatti un fiore all'occhiello in collaborazione con Inps che è appunto un master di secondo livello in lavoro e welfare che è appunto rivolto ai dirigenti, ai titolari di posizione organizzativa dell'Istituto e agli altri dipendenti della pubblica amministrazione. Questo master si è svolto a partire dal 2019, adesso sta per concludersi la sua terza edizione e stiamo lavorando al suo rinnovo. E chiaramente tutta l'attività didattica che si è svolta in questi anni accademici è stata anche poi completata da una serie di iniziative seminariali e dunque di tavole rotonde e di confronto sulle tematiche del lavoro e del welfare, che rappresentano uno dei punti cruciali dell'anima sociale della sostenibilità", sottolinea la giuslavorista.  "Oggi noi studiamo questi temi a maggior ragione -continua l'esperta- anche alla luce delle grandi novità derivanti dalla disciplina europea in materia di sostenibilità, di nuovi doveri di diligenza quindi riteniamo quanto più opportuno il contatto, il rapporto con l'Istituto per ragionare anche sulle prospettive evolutive di sostenibilità dei sistemi di sicurezza sociale e di previdenza sociale, in particolare con riferimento alle nuove generazioni anche per colmare quel gap di copertura anche previdenziale che le posizioni lavorative più precarie affrontano in questo tempo. E quindi è chiaro che c'è un dibattito aperto, una grande collaborazione su queste tematiche con l'Istituto e sulla formazione", conclude Giovannone.  ---lavoro/previdenzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)