Intel accelera sull’IA: nuove GPU e soluzioni scalabili a Computex 2025

(Adnkronos) - In occasione del Computex 2025, Intel ha presentato un aggiornamento significativo del proprio portafoglio di tecnologie grafiche e acceleratori per l’intelligenza artificiale, rivolto a professionisti, sviluppatori e aziende che operano nel campo dell’AI ad alte prestazioni. Le novità includono le nuove GPU Intel Arc Pro B-Series, i sistemi rack scale e le schede PCIe basate su architettura Gaudi 3, nonché una nuova piattaforma software per la creazione di agenti AI locali. Le nuove GPU Intel Arc Pro B60 e B50 ampliano la linea dedicata alle workstation e ai carichi di lavoro AI. Basate sull’architettura Xe2, entrambe integrano core per l’elaborazione di modelli AI e unità avanzate per il ray tracing, offrendo un’alternativa performante e scalabile per applicazioni di creazione contenuti, simulazione e sviluppo. I due modelli si distinguono per la dotazione di memoria, rispettivamente di 24 e 16 GB, e per la possibilità di integrazione in configurazioni multi-GPU. Le schede sono pensate per ambienti professionali AEC e attività di inferenza AI, e godono di ampio supporto software e certificazioni ISV. Intel ha inoltre introdotto una piattaforma workstation configurabile, identificata con il nome in codice Project Battlematrix, basata su processori Xeon e progettata per supportare fino a otto GPU Intel Arc Pro B60. Questa soluzione è ottimizzata per addestrare modelli AI di medie dimensioni, fino a 150 miliardi di parametri, offrendo fino a 192 GB di memoria grafica aggregata. L’architettura Xe2, combinata con il supporto software professionale e driver multipiattaforma, conferma l’orientamento di Intel verso un’utenza professionale in cerca di prestazioni elevate e costi contenuti. Parallelamente, l’azienda ha esteso la propria linea di acceleratori AI con nuove opzioni di implementazione per Intel Gaudi 3, sia in formato scheda PCIe che in sistemi rack scale. Le nuove schede PCIe sono destinate all’integrazione nei server esistenti, permettendo l’esecuzione scalabile di modelli AI su infrastrutture consolidate. Compatibili con architetture come Llama 3.1 e versioni successive, rappresentano una soluzione flessibile per ambienti enterprise. I sistemi rack scale basati su Gaudi 3 sono invece pensati per applicazioni di inferenza in tempo reale e per l’elaborazione di modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni. In grado di supportare fino a 64 acceleratori per rack, offrono una larghezza di banda complessiva pari a 8,2 terabyte e un’infrastruttura modulare aperta, sviluppata per evitare vincoli con fornitori specifici. Il raffreddamento a liquido contribuisce a mantenere un’elevata efficienza termica, riducendo i costi operativi complessivi. Nel quadro di una strategia orientata allo sviluppo di soluzioni AI flessibili, Intel ha infine reso disponibile su GitHub l’AI Assistant Builder, un nuovo strumento per la creazione di agenti intelligenti locali, ottimizzati per l’hardware Intel. Questa iniziativa rafforza l’impegno dell’azienda verso un ecosistema AI trasparente, accessibile e integrabile nelle architetture esistenti. L’annuncio dei nuovi prodotti coincide con il quarantesimo anniversario della presenza di Intel a Taiwan, un traguardo che sottolinea decenni di collaborazione strategica con uno degli hub tecnologici più attivi al mondo. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale continua a richiedere infrastrutture sempre più sofisticate, Intel riafferma il proprio ruolo di fornitore di riferimento per tecnologie scalabili, aperte e ad alte prestazioni. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nvidia spinge l’AI generativa al massimo sui PC RTX

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale generativa sta ridefinendo l’esperienza d’uso del software su PC, introducendo funzionalità che spaziano dagli assistenti intelligenti alla creazione di contenuti, fino all’interazione tramite avatar digitali. Al centro di questa trasformazione si collocano i PC con GPU NVIDIA RTX, progettati per offrire prestazioni elevate e un accesso semplificato alle tecnologie AI in ambiente Windows 11. Durante l’evento Microsoft Build, NVIDIA ha presentato la nuova versione di TensorRT per RTX, una libreria ottimizzata che consente l’esecuzione just-in-time dei modelli AI direttamente sul dispositivo, riducendo significativamente la dimensione dei pacchetti e migliorando le performance. Questa versione, integrata nativamente con Windows ML, consente agli sviluppatori di distribuire applicazioni AI in modo più agile e con compatibilità hardware estesa, sfruttando l’infrastruttura ONNX Runtime per ottimizzare automaticamente l’esecuzione sui componenti più adatti, che siano GPU, CPU o NPU. La piattaforma TensorRT per RTX garantisce prestazioni superiori del 50% rispetto a DirectML nelle attività AI, permettendo un’ottimizzazione dinamica dei modelli in base alla GPU RTX dell’utente e abilitando aggiornamenti continui senza la necessità di includere i file all’interno delle applicazioni. NVIDIA ha inoltre ampliato il proprio ecosistema software con una serie di SDK dedicati, pensati per abilitare funzionalità avanzate nei settori del rendering, della multimedialità e dell’intelligenza artificiale generativa. Tra le applicazioni che hanno recentemente adottato o aggiornato queste tecnologie figurano Autodesk VRED, Chaos Enscape, LM Studio, Topaz Labs e Bilibili, ciascuna impegnata a migliorare prestazioni grafiche o qualità audiovisiva grazie all’accelerazione GPU e agli strumenti proprietari come DLSS, CUDA e RTX Video. Per semplificare l’adozione dell’AI anche ai meno esperti, NVIDIA ha introdotto i microservizi NIM, pacchetti containerizzati che includono modelli AI già ottimizzati per le GPU RTX. Questi modelli sono disponibili per l’integrazione diretta in strumenti come Microsoft Visual Studio Code, ComfyUI e AnythingLLM. Un esempio è il nuovo modello di generazione immagini FLUX.1-schnell, progettato per alte prestazioni e distribuito come NIM microservice durante Computex. La compatibilità è stata estesa anche alla serie GeForce RTX 50 e 40, mentre su GPU Blackwell l’esecuzione risulta più che raddoppiata rispetto ai metodi tradizionali, grazie all’uso combinato del formato FP4 e delle ottimizzazioni specifiche RTX. A supporto dello sviluppo rapido, NVIDIA propone anche i cosiddetti “AI Blueprints”: progetti open-source dimostrativi che mostrano flussi di lavoro AI pronti all’uso. Tra questi spicca un sistema di generazione immagini guidato da scene 3D, utile per controllare composizione e angolazione degli output visivi. Un ulteriore tassello dell’iniziativa riguarda Project G-Assist, l’assistente AI integrato nell’app NVIDIA, progettato per semplificare l’interazione con il sistema tramite comandi vocali e testuali. G-Assist permette non solo di gestire il proprio sistema RTX, ma anche di creare plugin personalizzati per il controllo di periferiche e applicazioni. L’ambiente di sviluppo, accessibile anche in modalità no-code tramite un builder basato su ChatGPT, consente la creazione rapida di estensioni AI, come quelle per Spotify, Discord, Twitch o IFTTT, disponibili pubblicamente su GitHub. Infine, G-Assist sarà presto integrabile anche all’interno di Langflow, piattaforma per la costruzione di agenti AI a basso codice, ampliando ulteriormente le potenzialità della personalizzazione AI su PC. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


A Roma e Milano i villaggi della salute mentale, a disposizione 'confessionale' per primo colloquio gratuito con psicologo

(Adnkronos) - "Sperimentare in libertà il funzionamento e l’efficacia della psicoterapia". In occasione del mese della salute mentale, fino al 30 maggio, la piattaforma digitale leader nel benessere mentale feel-better.it porta i suoi terapeuti nelle principali piazze di Roma e Milano. "Oltre 100 psicologi, per 15 giorni consecutivi, saranno a disposizione della cittadinanza per svolgere, nel pieno rispetto della privacy, un primo colloquio online completamente gratuito", riporta la nota di Feel-better.  Ogni giorno dalle 10 alle 19 l’appuntamento è in Largo la Foppa a Milano e in Piazza Cavour a Roma dove si troveranno i Villaggi della salute mentale di feel-better.it. Capsule insonorizzate – veri e propri 'Confessionali 4.0' –, dove attraverso i laptop sarà possibile usufruire di oltre 2000 sessioni gratuite di psicoterapia. Per chi desidera proseguire, feel-better.it garantisce anche un secondo colloquio gratuito da svolgere successivamente. Nei villaggi, saranno presenti anche i FeelBetter Angels, professionisti qualificati che assisteranno chiunque necessiti di informazioni e distribuiranno gratuitamente un quaderno contenente domande ed esercizi specifici per il raggiungimento del benessere mentale. Un’iniziativa pensata nel segno dell’accessibilità, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della salute mentale e abbattere lo stigma che ancora oggi colpisce coloro che decidono di intraprendere un percorso psicologico.  “Dichiarare di andare dallo psicologo è ancora oggi un tabù - ha commentato Mauro Orso, Ceo e Fondatore di feel-better.it. “Abbiamo scelto di promuovere un’iniziativa così visibile e innovativa, scendendo nelle piazze con questi “confessionali 4.0”, proprio per contribuire alla rimozione di quelle barriere culturali che frenano ancora oggi tantissimi italiani dal rivolgersi a un terapeuta specializzato. Da sempre i professionisti si scontrano con la convinzione diffusa che solo chi vive un disagio mentale debba intraprendere un percorso psicologico strutturato. In realtà non è così: prendersi cura della propria salute mentale significa contribuire a tutto tondo al proprio benessere psico-fisico. Eppure, secondo le nostre ricerche, quasi il 51,7% degli italiani è scettico sulla reale efficacia della psicoterapia: la scelta di portare gli psicologi in piazza, di permettere alla cittadinanza di sperimentare una seduta terapeutica senza impegno, nasce proprio dalla volontà di dimostrare quanto rilevanti siano i benefici dei percorsi psicologici, contribuendo anche alla formazione della popolazione in materia”.  Secondo feel-better.it, "il 41% degli italiani dichiara di non essere riuscito a trovare online le informazioni di cui aveva bisogno, mentre secondo Ipsos resta forte la resistenza ad intraprendere un percorso psicologico: nel 2024 solo il 17% degli italiani ha intrapreso un percorso di psicoterapia, a fronte del 30% dei francesi e del 25% degli spagnoli". Proprio per facilitare l’accesso alla terapia, feel-better.it lancerà a fine maggio una nuova app imperniata sul dialogo, che abbandona i questionari orientativi iniziali diffusi ad oggi sulle principali piattaforme per preferire invece l’utilizzo di una chat informale tramite cui l’utente può confrontarsi subito con un terapeuta ed essere successivamente indirizzato verso il professionista più adatto.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, da Hiv a infezioni sessuali lotta a sommerso, al via settimana europea test

(Adnkronos) - Secondo le stime più recenti, nella regione europea quasi una persona su 3 con Hiv non sa di essersi contagiata. C'è un mondo sommerso che accomuna anche diverse infezioni a trasmissione sessuale e malattie infettive come l'epatite. Sempre tornando al caso dell'Hiv, gli ultimi dati diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa segnalano che nella regione più della metà (52% per l'intera regione europea dell'Oms, 53% per Ue/See) delle diagnosi di Hiv vengono effettuate tardivamente, il che comporta una maggiore morbilità e un rischio maggiore di morte correlata all'Aids. Tanto che il rapporto si chiudeva evidenziando la "necessità critica di prevenzione, test precoci, diagnosi e accesso alle cure per migliorare le condizioni di salute delle persone e ridurre la trasmissione". E' uno degli obiettivi che si pone la European Testing Week che si apre oggi, lunedì 19 maggio, e proseguirà fino a lunedì 26.  Il tema annuale della Settimana europea dei test per il 2025 sottolinea la necessità di migliorare l'accesso ai servizi di test e trattamento per i migranti e le popolazioni in movimento, "fondamentale per raggiungere gli obiettivi globali entro il 2030", fanno notare i promotori della settimana di sensibilizzazione, occasione per mettere in luce anche "le barriere che impediscono ai migranti di accedere ai servizi di cui hanno bisogno e che hanno contribuito a un aumento delle diagnosi di Hiv tra le popolazioni migranti negli ultimi 10 anni". Queste popolazioni che si spostano si trovano spesso ad affrontare "vulnerabilità specifiche, che li espongono a un rischio maggiore di contrarre malattie infettive". Pesa poi l'accesso disuguale all'assistenza sanitaria per queste comunità, tra cui un accesso limitato o nullo ai test e alle cure per Hiv, epatite virale e malattie sessualmente trasmissibili (Ist), con conseguenti esiti sanitari peggiori. 'Testare, Trattare, Prevenire: Test, Treat, Prevent', è lo slogan dell'iniziativa, che vedrà anche in Italia diversi appuntamenti.  Indetta da EUROtest iniziative, questa settimana si svolge 2 volte l’anno e vede oltre 50 Paesi, facenti parte della regione europea dell'Oms, unire gli sforzi per offrire a quante più persone possibile l'accesso ai test in modalità anonima e gratuita e per sensibilizzare sull'importanza di una diagnosi precoce. "Scopo della mobilitazione - scrive per esempio l'associazione Lila - è anche sollecitare le istituzioni a moltiplicare l'offerta, eliminando le barriere che ne impediscono un ricorso più ampio (mancato rispetto dell'anonimato, ambienti ostili e giudicanti, discriminazioni, burocrazia, costi ecc). A sostenere e a partecipare sono centinaia di realtà dei servizi sanitari pubblici e privati, associazioni, communities". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trapianti, a Pisa evento mondiale, prime linee guida sicurezza donatore vivente di rene

(Adnkronos) - Il 27 aprile 2000, a Pisa, veniva eseguito il primo prelievo di rene da donatore vivente con tecnica mini-invasiva a scopo di trapianto. Da quel momento, la città è diventata un punto di riferimento nazionale per questa procedura innovativa, con centinaia di interventi effettuati e un ruolo di primo piano nella diffusione e nella standardizzazione della tecnica in tutta Italia. A distanza di 25 anni si terrà in autunno a Pisa la Consensus Conference mondiale per la redazione delle prime linee guida internazionali dedicate alla sicurezza del donatore vivente di rene. Mercoledì alle ore 11.30 a Pisa la conferenza stampa ospitata dalla Fondazione Pisa.  L’équipe pisana ha formato e affiancato numerosi chirurghi, contribuendo direttamente alla realizzazione dei primi prelievi renali laparoscopici in diversi ospedali italiani. Come dimostrato a livello internazionale, l’introduzione delle tecniche mini-invasive nel prelievo da donatore vivente ha avuto un impatto determinante avendo ridotto le esitazioni legate all’invasività dell’intervento e favorendo così un aumento significativo delle donazioni. In Italia, proprio grazie all’adozione di queste tecniche, il numero di trapianti renali da vivente è più che triplicato. Dopo il primo intervento laparoscopico del 2000, eseguito dal professore Andrea Pietrabissa, il percorso di innovazione è proseguito sotto la guida del professore Ugo Boggi, figura di riferimento nella chirurgia mini-invasiva applicata ai trapianti.  Tra i numerosi traguardi del Professor Boggi vi sono il primo prelievo renale robotico in Italia (2008), il primo prelievo laparoscopico con accesso singolo (2010), il primo trapianto renale robotico in Europa (luglio 2010), e il primo trapianto combinato di rene e pancreas con tecnica robotica al mondo (2010). Oggi il gruppo chirurgico pisano, diretto dal Prof. Boggi, è riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla chirurgia dei trapianti.  Oltre ai successi in ambito renale e pancreatico, il Professor Boggi ha raggiunto altri importanti primati: il primo prelievo laparoscopico di fegato da donatore vivente adulto a bambino in Italia (Palermo, Ismett, maggio 2010), e la prima donazione robotica di emifegato destro da donatore vivente adulto in Europa (Palermo, Ismett, aprile 2012). L’importanza delle tecniche mini-invasive nei prelievi da vivente è stata recentemente confermata dalla Consensus Conference di Riyadh, che ha evidenziato come procedure un tempo considerate irrealizzabili – come il trapianto epatico mini-invasivo – siano oggi realtà consolidate nei centri di eccellenza, con la prima esperienza italiana avviata a Modena. A Riyadh è stato anche eseguito il primo trapianto di cuore robotico al mondo, segnando un ulteriore passo nell’evoluzione della disciplina. L’intervento pionieristico del 27 aprile 2000 fu eseguito, all’interno dell’équipe diretta da professor Franco Mosca, dal professor Andrea Pietrabissa (oggi a Pavia). Il trapianto fu effettuato dal professor Ugo Boggi. La donatrice era la madre del ricevente, tutt’ora in vita e in buona salute, mentre il rene ha funzionato per oltre 24 anni.  A distanza di 25 anni, questo anniversario rappresenta così non solo un importante traguardo per la città di Pisa, ma anche per l’intera comunità trapiantologica italiana e internazionale. Il futuro della chirurgia dei trapianti continuerà a evolversi grazie alla robotica, alle nuove tecnologie e all’innovazione continua promossa dai centri di eccellenza come quello pisano. “È oggi più che mai necessario, come raccomandato anche dalle recenti linee guida discusse a Riyadh – spiega Ugo Boggi - che il trapianto mini-invasivo da donatore vivente diventi una tecnica standard e non più riservata a casi selezionati. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che il Sistema Sanitario Nazionale sostenga attivamente questa evoluzione, garantendo l’accesso ai sistemi robotici anche al di fuori delle attività chirurgiche elettive e programmate”. La Consensus Conference mondiale ha il sostegno della Fondazione Pisa, della Regione Toscana, del Comune di Pisa, dell’Università di Pisa, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, della Società Italiana dei Trapianti d’Organo, del Centro Nazionale Trapianti e dell’Associazione per Donare la Vita Onlus.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Estate, si torna a fare sport, se ginocchio è da ringiovanire c'è l’ortobiologia

(Adnkronos) - Un ginocchio sempre giovane è il sogno di molti, soprattutto quando l’età avanza e l’artrosi bussa alla porta. E se con la stagione estiva la voglia di fare sport torna a farsi sentire prepotentemente, avere ginocchia in forma è davvero importante. Cosa fare quindi per avere un ginocchio giovane il più a lungo possibile? Pietro Simone Randelli, presidente della Società italiana di ortopedia e traumatologia, Siot, ordinario di Ortopedia dell’Università degli Studi di Milano e direttore della Clinica Ortopedica dell’Istituto Gaetano Pini non ha dubbi: "Oggi abbiamo validi alleati per contrastare l’artrosi, senza bisturi: trattamenti con acidi ialuronici, derivati del sangue come il Plasma ricco in piastrine (Prp), il re-impianto di cellule staminali da grasso addominale, sono alcune delle tecnologie potenzialmente indicate nel trattamento di forme di artrosi del ginocchio, non in fase avanzata. Studi recenti condotti su un’eterogenea popolazione sembrano suggerire che questi approcci siano in grado di controllare, ovvero di rallentare l’evoluzione dell’artrosi del ginocchio, consentendo di ritardare la necessità di un intervento di protesi articolare parziale o totale. Dunque, soluzioni biologiche 'ponte', con risultati spesso mantenuti per almeno 12 mesi". L'artrosi - spiegano dalla Siot - è una malattia cronica e progressiva delle articolazioni che colpisce in Italia oltre 4 milioni di persone; nonostante non sia disponibile una cura farmacologica per riportare indietro l’orologio biologico, abbiamo a disposizione validi strumenti per rallentarne il decorso, diminuendo l’infiammazione e spegnendo molti dei sintomi che compromettono la qualità della vita del paziente. Parliamo, dunque, di cambiamento dello stile di vita, trattamenti farmacologici ed infiltrativi con acidi ialuronici e di ortobiologia, con metodiche conservative che utilizzano tessuti, liquidi o solidi, provenienti dal corpo umano (biologici), impiegati in ambito ortopedico (orto). Trattamenti non chirurgici e mini-invasivi che accendono nuove speranze per coloro che, fino a qualche anno fa, avevano come unica scelta terapeutica l’intervento di sostituzione protesica. "La terapia ortobiologica o ortobiologia – spiega Randelli - prevede che alcune sostanze e tessuti corporei vengano processati, concentrati ed utilizzati per migliorare la qualità del processo di guarigione dei tessuti. Queste tecniche sono considerate fra le modalità più attuali per il trattamento dell’artrosi del ginocchio, promuovendo il ripristino di un ambiente articolare più fisiologico per promuovere la riparazione della cartilagine articolare, altrimenti scarsa per sua natura. La finalità di queste metodiche è di ridurre i sintomi e la progressione della patologia degenerativa, accelerando la riparazione, con l’intento di promuovere la riparazione dei tessuti molli e di contrastare l’infiammazione articolare". "Sono rilevanti le prospettive derivanti da queste tecniche innovative - sottolinea Randelli - che però non possono prescindere da un’adeguata preparazione atletica con rinforzo dei muscoli del ginocchio e da un cambiamento dello stile di vita con controllo del peso, piccoli cambiamenti davvero alla portata di tutti i pazienti". Dagli ortopedici della Siot i cinque consigli d’oro per preservare la salute del ginocchio: 1. Mantenere sempre la muscolatura intorno al ginocchio in uno stato di estrema efficacia con una idonea preparazione atletica che si deve avvalere di sport in scarico come il nuoto stile libero e la bicicletta a sella alta. Evitare in generale le discese e alcuni esercizi che possono sovraccaricare la rotula dando un fastidioso dolore anteriore. Questi esercizi sono il leg extension, la pressa e lo squat soprattutto se eseguito con pesi. 2. Evitare il sovrappeso, una dieta appropriata e bilanciata ci permetterà di scaricare il peso del ginocchio. Da un punto di vista biomeccanico sappiamo che ogni chilo di peso corporeo perso sono 4 kg in meno di peso a livello del ginocchio. 3. L’utilizzo di integratori, soprattutto quelli a base di collagene e glucosamina, possono aiutare a mantenere la cartilagine in buone condizioni, ritardando l’insorgenza dell’artrosi e /o mitigandone i sintomi. 4. Le infiltrazioni di acido ialuronico migliorano in modo significativo la sintomatologia delle ginocchia con segni di sofferenza cartilaginea e artrosi iniziale. Anche gli atleti che praticano sport di endurance, quale la corsa e la maratona, possono beneficiare di un ciclo di infiltrazioni una volta ogni 12-18 mesi. 5. In pazienti selezionati, le cure di ortobiologia, con derivati piastrinici o cellule staminali, possono diminuire l’infiammazione e migliorare i sintomi del ginocchio artrosico. È ovviamente da evitare il 'fai da te' e si consiglia di seguire sempre i suggerimenti di un ortopedico regolarmente iscritto alla Società italiana di ortopedia e traumatologia che è dunque sempre aggiornato sulle terapie più innovative ed efficaci per ogni singolo caso. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Benessere del respiro, truck per prevenzione farà tappa in 8 città

(Adnkronos) - Il respiro della salute arriva nelle città italiane grazie all’iniziativa 'REMaRe Insieme' (acronimo di Roadshow emersione malattie respiratorie), promossa dall’Associazione italiana pneumologi ospedalieri Aipo Its/Ets, dalla Società italiana di pneumologia Sip/Irs e dalla Consulta della pneumologia, a sua volta sostenuta dalle due società scientifiche, in collaborazione con università e amministrazioni locali. L’iniziativa, itinerante, prevede un truck attrezzato – un vero e proprio poliambulatorio mobile di 60 m2 - che farà tappa, dal 4 al 17 giugno 2025, in otto città italiane, fornendo gratuitamente il servizio diagnostico della spirometria e informazioni utili alla cittadinanza, sia per la valutazione della propria salute respiratoria, sia per sensibilizzare alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle malattie dell’apparato respiratorio. In concreto, a bordo dell'ospedale 'su ruote' si potrà: 1. eseguire gratuitamente una spirometria, test semplice ma fondamentale per misurare la capacità respiratoria e rilevare precocemente patologie come Bpco, asma, polmoniti. È rapido, non invasivo, e può salvare molte vite. 2. Parlare con medici pneumologi e operatori sanitari, a disposizione dei cittadini per rispondere a domande, chiarire dubbi, esaminare sintomi, offrire consigli utili. 3. Accedere a materiale informativo chiaro, aggiornato e comprensibile. 4. Imparare a evitare i principali fattori di rischio: fumo attivo e passivo, inquinamento atmosferico, esposizione lavorativa a sostanze nocive, scarsa aderenza vaccinale. Partecipare è importante, secondo i dati dell’Oms - riporta una nota - le malattie respiratorie croniche sono tra le prime cinque cause di morte nel mondo, e solo in Italia si calcola che oltre tre milioni di persone siano affette da Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), spesso non diagnosticata. Asma e bronchite cronica, inoltre, spesso si manifestano in modo silenzioso e vengono ignorate fino a diventare invalidanti. 'REMaRe Insieme', oltre che un’iniziativa sanitaria, è quindi un invito alla consapevolezza, alla cura di sé e alla prevenzione, nel nome del diritto fondamentale alla salute e all’accesso alle cure.  Il Progetto si svolge con il sostegno non vincolante di: GSK, Menarini  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


IV edizione dello Young Innovators Business Forum: Milano capitale dell'innovazione

(Adnkronos) - L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) presenta la IV edizione dello Young Innovators Business Forum, in programma il 21 maggio 2025 nella prestigiosa cornice del MEET Digital Culture Center di Milano. Un evento di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione, che riunirà istituzioni, imprese, associazioni di categoria e opinion leader per discutere le sfide e le opportunità della trasformazione digitale, della sostenibilità e delle nuove tecnologie. “Questa manifestazione rappresenta un momento cruciale per promuovere il dialogo tra innovatori, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di costruire un futuro digitale e sostenibile per l’Italia. Milano, capitale dell’innovazione, sarà il palcoscenico ideale per lanciare il nostro manifesto ‘Un New Deal Digitale per l’Italia’, un contributo concreto per il progresso del Paese”, ha dichiarato Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI. L’evento vedrà l’intervento di autorevoli rappresentanti istituzionali, tra cui Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario di Stato al Ministero della difesa. A rappresentare il territorio interverranno Emmanuel Conte, Assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano, Layla Pavone, Coordinatrice del Board per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale del Comune di Milano, ed Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia della Regione Lombardia. L’evento gode del prestigioso patrocinio di istituzioni come AGID – Agenzia per l’Italia Digitale, Comune di Milano e Parlamento Europeo, oltre al supporto di importanti associazioni di categoria rappresentate da figure di spicco come Paola Generali, Presidente di Assintel Confcommercio, e Alvise Biffi, Vicepresidente di Assolombarda. Il Forum vedrà la partecipazione di importanti dirigenti di enti chiave come l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), la Polizia Postale, il CNR, la Presidenza del Consiglio, l’ENEA e l’Unità di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio, Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale che porteranno visioni strategiche su temi come la sicurezza dei dati e gli investimenti per la transizione digitale. Tra gli special guest spiccano il celebre attore e comico Germano Lanzoni, noto per il suo contributo alla comunicazione digitale, e Luca Zorloni, Direttore di Wired Italia, voce autorevole nel panorama dell’innovazione tecnologica. L’evento sarà arricchito dalle testimonianze di leader di imprese italiane e internazionali come A2A, protagonista della smart energy, Bayer, leader nelle scienze della vita, Meta, colosso della tecnologia globale, Tinexta Cyber, eccellenza nella cybersicurezza, Maticmind, specialista in soluzioni ICT, Mazda, innovatore nella mobilità sostenibile, Leonardo Hotels, punto di riferimento nell’ospitalità, Mama Industry, realtà emergente nel panorama industriale, Impatto Digitale Group, azienda specializzata nella digital consulting, e Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei, simbolo di tradizione e innovazione. Questi partner sostenitori rappresentano l’eccellenza nei rispettivi settori e contribuiranno a delineare le prospettive future dell’innovazione in Italia. La giornata si aprirà con un main stage mattutino, che vedrà interventi istituzionali, aziendali e testimonianze di alto profilo. A seguire, nel pomeriggio, si terranno due tavole rotonde dedicate alla creazione del manifesto “Un New Deal Digitale per l’Italia”. I tavoli di lavoro, incentrati sui temi Milano Smart City e Italia Smart Nation, riuniranno esperti, innovatori e rappresentanti istituzionali per elaborare idee e progetti concreti, da sottoporre alle istituzioni governative e locali come contributo per una nuova era digitale. Nel corso dell’evento sarà presentato il IV rapporto dell’Osservatorio ANGI Ricerche, realizzato in collaborazione con Lab21.01 e curato dal Prof. Roberto Baldassari, Direttore del Comitato Scientifico ANGI. Il rapporto offrirà un’analisi approfondita sul progresso economico e sociale dell’Italia, con focus su intelligenza artificiale, cybersicurezza, mobilità sostenibile e smart city. La IV edizione dello Young Innovators Business Forum si conferma un’occasione unica per consolidare il ruolo di Milano come hub dell’innovazione e per lanciare proposte concrete per il futuro digitale del Paese.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori aumentano in anziani 'ma manca la ricerca clinica'

(Adnkronos) - L’Italia invecchia sempre più: gli over 80 dal 1995 al 2010 sono passati da 6,7 milioni a 12,5 milioni, e saranno 51 milioni nel 2050. E aumentano i nuovi casi di tumore in età avanzata: circa 400mila nel 2024 stimano Aiom e Airc. Non solo, secondo Airtum l’incidenza passa da circa 750 casi per 100mila abitanti nella fascia 55–59 anni a 2.200 casi per 100mila nella fascia 80–84 anni, triplicando il rischio con l’avanzare dell’età. Il 20% delle neoplasie viene diagnosticato dopo gli 80 anni; il 70% delle persone con un tumore ha più di 70 anni. I geriatri ospedalieri lanciano l'appello: aumentano i tumori negli anziani ma manca la ricerca clinica. E l’onco-geriatria sarà uno dei temi al centro del 39esimo Congresso Sigot (Società italiana di geriatria ospedale e territorio) che si tiene a Modena dal 21 al 23 maggio, a cui parteciperanno oltre 500 specialisti dell’ambito geriatrico provenienti da tutta Italia, di cui il 40% under 40. Qualità della vita e malattie in terza età rappresentano la sfida sanitaria e sociale della geriatria. Oggi, infatti, si vive più a lungo e meglio rispetto al passato. Ma l’allungamento della vita non sempre è accompagnato da buone condizioni di salute. In particolare, si assiste a un incremento del numero di tumori in età avanzata, con il paradosso per cui proprio questa fascia d’età non è coinvolta nella sperimentazione delle terapie e spesso resta fuori dai trattamenti o dalle terapie più appropriate. "Alcuni studi - spiega Lorenzo Palleschi, presidente Sigot - dimostrano che quando si vanno a sperimentare interventi farmacologici, chirurgici o radioterapici tra gli over 70 si ottengono risultati importanti sia per la sopravvivenza che per la qualità della vita anche in questa fascia d’età".  Nonostante rappresentino circa il 42% della popolazione oncologica, nei trial registrati dalla Fda - riporta una nota - solo il 24% dei partecipanti ha più di 70 anni, e meno del 10% è coinvolto nei trial Nci. In Italia, i pazienti che ricevono farmaci oncologici nella pratica clinica reale (attraverso i registri Aifa) sono in media più anziani di 5,3 anni rispetto a quelli coinvolti nei trial clinici. Inoltre, la percentuale di over 65 è più alta del 17,2%.  "L’assenza di dati sui più anziani limita la validità delle evidenze – sottolinea Palleschi – I medici devono spesso basarsi su protocolli non tarati sulle comorbidità e sulla fragilità tipiche dell’età avanzata. Serve dunque un maggior coinvolgimento degli anziani nella sperimentazione delle terapie. Esperienze pur limitate dimostrano che quando si vanno a sperimentare degli interventi farmacologici, chirurgici o radioterapici si possono ottenere risultati importanti sia per la sopravvivenza che per la qualità della vita anche in età avanzata e molto avanzata". Nella persona anziana, inoltre, "la terapia - aggiunge il presidente Sigot - va personalizzata in base al profilo individuale del paziente: per questo le Linee guida delle società oncologiche suggeriscono di utilizzare nei pazienti anziani con tumori solidi una valutazione multidimensionale e l’intervento geriatrico, che permettono di ridurre significativamente i possibili effetti tossici della terapia, migliorano l’aderenza al trattamento, la qualità della vita e la sopravvivenza".  La ricerca scientifica - riferisce la nota - ha evidenziato come sia necessario integrare lo studio dei cosiddetti 'marcatori biologici dell’invecchiamento' con fattori di tipo sociale che includono come il basso livello socioeconomico, gli eventi avversi della vita, gli stati psicologici negativi (stress, depressione), comportamenti scorretti (cattiva alimentazione, alcool, tabagismo, sedentarietà). "L’invecchiamento è un processo che parte dall’infanzia e che si caratterizza per comportamenti virtuosi che prevengono la disabilità, sia cognitiva che fisica, arrestando o ritardando la fragilità che ne è alla base – commenta Andrea Fabbo, Direttore sanitario Asl Asti, già direttore socio-sanitario Ausl Modena e direttore Uoc Geriatria Territoriale Ausl Modena – Per prevenire la disabilità si identificano azioni come l’esercizio fisico, l’intervento nutrizionale, la stimolazione cognitiva, il controllo dei fattori di rischio, il contrasto alla solitudine. Queste politiche di invecchiamento attivo che promuovono attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, screening possono anche ridurre il rischio di sviluppare molte neoplasie e rallentarne la progressione”. Il 39esimo congresso Sigot - conclude la nota -, che ospita anche il 18esimo Congresso di cardiogeriatria, rappresenta un momento cruciale per analizzare le sfide di un Paese che invecchia: un trend demografico con ricadute sanitarie, sociali, economiche. Tra i temi al centro dell’attenzione, la prevenzione e l’importanza di un invecchiamento attivo per prevenire fragilità e disabilità; le demenze; l’onco-geriatria; le patologie cardiovascolari; la sarcopenia; l’insufficienza respiratoria; l’accesso degli anziani in Pronto Soccorso. In apertura porteranno i propri saluti il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e il sindaco di Modena Massimo Mezzetti. Presidenti del congresso: il prof. Lorenzo Palleschi, presidente Sigot nazionale, direttore Uoc di Geriatria e del Dipartimenti Internistico dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata Roma; Andrea Fabbo, Direttore sanitario Asl Asti; il prof. Francesco Vetta, direttore Uoc Cardiologia Utic Ospedale di Avezzano e professore di Cardiologia Unicamillus.     ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BMW: i concessionari italiani la premiano come Marchio più apprezzato

(Adnkronos) -
BMW si aggiudica il titolo di casa automobilistica con il più alto livello di soddisfazione dei dealer in Italia, secondo l’indagine DealerSTAT 2025.
 Il riconoscimento, consegnato durante l’evento Automotive Dealer Day a Verona, è stato ritirato da Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD di BMW Italia.
 Lo studio, realizzato da Quintegia, ha coinvolto 1.277 concessionari, pari al 62% della rete italiana, e ha preso in esame 32 brand. BMW ha ottenuto un punteggio di 4,25 su 5, contro una media nazionale di 3,29, distinguendosi in numerose aree strategiche: dal management alla customer experience, fino al business dell’usato e alle vendite corporate. Il risultato premia un approccio fondato su una stretta collaborazione tra BMW Italia e la propria rete, con relazioni professionali improntate a trasparenza, dialogo e obiettivi condivisi. I dealer hanno riconosciuto come punto di forza la qualità della relazione con il marchio, evidenziando una sinergia solida e continuativa.  
DealerSTAT, giunto alla ventiduesima edizione, rappresenta un importante indicatore di riferimento per comprendere le dinamiche tra costruttori e concessionarie. L’indagine è stata condotta tra il 10 marzo e il 15 aprile, attraverso oltre 60 quesiti volti a valutare tutti gli ambiti del rapporto tra le reti di vendita e le case automobilistiche. 
BMW Italia si conferma quindi un esempio di eccellenza anche nel rapporto con i propri partner commerciali, a testimonianza di una strategia che integra performance, ascolto e crescita condivisa. Questo riconoscimento si inserisce in un percorso di continua valorizzazione della rete distributiva, elemento chiave per la presenza del brand sul mercato nazionale. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)