Dragon Ball Xenoverse 2, il nuovo Daima Pack con Goku e Vegeta in versioni inedite
(Adnkronos) - Bandai Namco arricchisce ulteriormente l’esperienza di Dragon Ball Xenoverse 2 con il lancio del nuovo Dragon Ball DAIMA Pack, disponibile da oggi su tutte le piattaforme. Il pacchetto introduce due nuovi personaggi giocabili provenienti dalla recente serie Dragon Ball DAIMA: Super Saiyan 4 Goku (DAIMA) e Super Saiyan 3 Vegeta (DAIMA), proiettando i giocatori in un contesto narrativo alternativo e stilisticamente rinnovato. Oltre ai due combattenti, il pacchetto espande il gioco con una serie di contenuti aggiuntivi, tra cui costumi esclusivi e accessori ispirati ai protagonisti, nonché due nuovi personaggi secondari, Panzy e Glorio, provenienti dal Regno Demoniaco. Le nuove Missioni Parallele offrono l’occasione di mettere alla prova i poteri dei due Saiyan in scontri ad alta intensità contro alcuni dei più pericolosi antagonisti dell’universo Dragon Ball. Il DAIMA Pack introduce anche nuove abilità personalizzabili, Super Soul aggiuntive e illustrazioni inedite per le schermate di caricamento, offrendo un’esperienza di gioco più varia e visivamente rinnovata. In concomitanza con il lancio del pacchetto a pagamento, è stato rilasciato anche un aggiornamento gratuito che amplia le possibilità di gioco per tutti gli utenti. Tra i contenuti inclusi figurano nuove battaglie contro Raid Boss, ulteriori Super Soul, oggetti per la lobby e abilità supplementari. È inoltre disponibile il Time Patrol Support Pack, un pacchetto opzionale pensato per assistere i giocatori con oggetti potenziati, tecniche speciali e outfit selezionati. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nella scuola di Venosa si progettano cantine, in Basilicata premiati aspiranti geometri del vino
(Adnkronos) - Un riconoscimento e il coinvolgimento di giovani talenti di Venosa (Potenza), Borgo tra i 'Più Belli d’Italia' e paese simbolo dell’Aglianico del Vulture, il vino di punta della Basilicata, prodotto con le uve coltivate alle pendici del Vulture, territorio d’origine vulcanica. Sono tre gli studenti a cui è stato assegnato il primo Premio di Progettazione 'Vini e Cantine', indetto da Cantina di Venosa in collaborazione con l’Istituto Tecnico Statale 'Flacco Battaglini'. Si chiamano: Angelica Pompa (prima classificata); Giorgia Iasi (seconda classificata); Nicole Paradiso (terza classificata); tutte del quinto anno del corso di studi di geometra. Tra i presenti (amici, studenti, genitori, insegnanti, viticoltori), sono intervenuti: il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo; l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione Energetica, Laura Mongiello; il sindaco di Venosa, Francesco Mollica; Mimma Carlomagno, preside dell’Istituto Tecnico Superiore 'Flacco Battaglini' di Venosa e il professor Leonardo Rosa. Nel piano di lavoro gli studenti dovevano considerare diversi criteri di progettazione, tra cui: la sostenibilità della struttura progettata e dei materiali utilizzabili; la previsione di un utilizzo integrato di risorse energetiche pulite; soluzioni architettoniche a basso impatto ambientale; presenza di un vigneto nei dintorni; presenza di una sala degustazione e di un piccolo ristorante; presenza di alcune camere in b&b per l’accoglienza enoturistica; funzionalità e operatività dei processi produttivi. I 3 progetti vincitori, selezionati fra 12 proposte di altrettanti studenti, sono stati valutati da una giuria di esperti composta da insegnanti e professionisti operativi a Venosa: il professor Giuseppe Gammone; il professor Francesco Ludovico; l’ingegnere Egidio Comodo; l’architetto Antonio Savino; oltre al presidente di Cantina di Venosa e alla preside del 'Flacco Battaglini'. L’iniziativa è stata ideata dopo una visita didattica degli studenti nei locali di Cantina di Venosa. L’anno precedente, sotto la guida dell’insegnante di Costruzioni, Leonardo Rosa, i ragazzi del quinto anno si erano misurati con la progettazione di un 'paese albergo', immaginando il recupero di una frazione un po’ decadente del centro storico di Venosa, situata nei pressi della chiesa di San Rocco, dove sono presenti 12 ex case contadine, in gran parte non utilizzate, di privati e di proprietà ecclesiastica. Dopo la visita alla più importante cantina cooperativa della Basilicata (300 soci, 800 ettari di vigne, 2 milioni di bottiglie) è nata però l’idea di avvicinare la scuola al mondo del vino. I lavori premiati saranno esposti in cantina fino a giugno. “Abbiamo creato questa bella opportunità insieme alla scuola - sottolinea il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo - perché crediamo che dall’incontro con una realtà come la nostra possano nascere stimoli e interessi culturali tra i giovani, che potrebbero un giorno anche trasformarsi in una professione nel mondo del vino. La nostra cooperativa ha nel suo Dna la vicinanza e l’integrazione con il territorio, l’attenzione alla comunità locale, all’ambiente, al lavoro equamente retribuito. Anche attraverso queste iniziative intendiamo restituire ricchezza, servizi e cultura a Venosa e al Vulture. Siamo un’azienda etica ed eventi come il Premio 'Vini e Cantine' aggiungono nuovi risultati al nostro bilancio di sostenibilità”. Nel programma di sostenibilità economica, sociale e ambientale di Cantina di Venosa figurano infatti tra gli impegni anche l’innovazione e l’industrializzazione equa e responsabile e la promozione di un’educazione di qualità e inclusiva per tutti. Il sindaco del Comune di Venosa, Francesco Mollica, ha dichiarato: “Progetti come questi sono molto importanti per una città come Venosa, che ha un’economia legata al vino. Le idee dei giovani anche attraverso questi concorsi possono dare davvero impulso allo sviluppo del territorio. L’economia del vino ha retto per generazioni, per cui potremmo immaginare un futuro importante non solo per i soci ma anche per chi lo commercializza in maniera qualificata. Un plauso va a chi ha organizzato il concorso”. Per l’assessore regionale all’Ambiente e transizione ecologica, Laura Mongiello, “la sinergia tra la scuola, le Istituzioni e il mondo delle imprese è davvero importante per stimolare i giovani a rimanere sul territorio per le potenzialità che ci sono, come sul tema della transizione energetica". "La Regione Basilicata sta mettendo in campo diverse misure e progetti sul fotovoltaico, sull’eolico e sulle fonti rinnovabili. Il 90% dell’energia che la Basilicata produce arriva da fonti rinnovabili ed entro il 2030 supereremo gli obiettivi che l’Unione Europea richiede. Continueremo a lavorare al fine di formare giovani professionisti che possano essere impiegati nelle nuove filiere, come quelle dell’Hydrogen Valley sviluppata in collaborazione con l’Enea”, ha aggiunto. “Sono studenti del V anno dell’Indirizzo Ambiente Territorio del nostro istituto - ha spiegato la dirigente scolastica, Mimma Carlomagno - che attraverso questo progetto hanno avuto la possibilità di mettersi in discussione, sia in vista dell’esame di maturità ma anche per un banco di prova rispetto alla vita professionale o di studio che li attende da qui a poco. Noi ci auguriamo che diventino i professionisti di domani preparati e pronti per le sfide del futuro. Dobbiamo ringraziare la Cantina di Venosa che è stata partner di questo progetto e per aver creato una forte sinergia tra la scuola, l'impresa e il territorio”. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano capitale dell'Innovazione: le conclusioni del IV Young Innovators Business Forum
(Adnkronos) - Si è conclusa ieri la quarta edizione dello Young Innovators Business Forum, l'evento dedicato all'ecosistema dell'innovazione italiano, organizzato dall'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) presso il MEET Digital Culture Center di Milano. La giornata ha visto la partecipazione di autorevoli figure istituzionali, leader d'impresa, associazioni di categoria e opinion leader, tutti riuniti per un confronto strategico sulle sfide e le opportunità legate alla trasformazione digitale, alla sostenibilità e all'impiego delle nuove tecnologie. L'evento ha ribadito il ruolo centrale di Milano come hub dell'innovazione a livello nazionale. Al centro del dibattito il tema "Un New Deal Digitale per l’Italia", un manifesto programmatico emerso da due tavole rotonde pomeridiane dedicate a "Milano Smart City" e "Italia Smart Nation". Questi tavoli di lavoro hanno coinvolto esperti, innovatori e rappresentanti istituzionali, culminando nella produzione di proposte concrete per il futuro digitale del Paese, destinate a essere sottoposte alle istituzioni governative e locali. “La IV edizione dello Young Innovators Business Forum ha confermato il ruolo di Milano come hub dell’innovazione e ha rappresentato un momento cruciale per promuovere il dialogo tra innovatori, istituzioni e imprese. Il nostro manifesto ‘Un New Deal Digitale per l’Italia’ è un contributo concreto per ridisegnare il panorama economico e sociale del Paese”, ha concluso Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI. L’evento ha visto la partecipazione di autorevoli figure istituzionali, tra cui Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa. A rappresentare il territorio, interventi di Emmanuel Conte, Assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano, Layla Pavone, Coordinatrice del Board per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale del Comune di Milano, e Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia della Regione Lombardia. Presenti anche i delegati delle principali agenzie governative e della pubblica sicurezza, tra cui ACN - Agenzia Cybersicurezza Nazionale, Polizia Postale, ENEA, CNR, Presidenza del Consiglio e Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Dobbiamo investire sui giovani innovatori promuovendo i percorsi delle giovani startup, anche attraverso le aziende pubbliche come SACE, SIMEST, grazie alle quali ci possono essere dei contributi finanziari diretti alle aziende o alla loro potenziale internazionalizzazione, attraverso delle garanzie assicurative. Questa è una grande opportunità per i giovani che sono vocati a questa possibilità. Ancora di più possiamo investire sui nostri ragazzi, favorendo luoghi di connettività, che permettono ai cervelli di essere più vicini” - Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Come MIMIT abbiamo lavorato per rafforzare il contesto pro business e accelerare i processi di transizione ecologica e digitale, anche puntando sulle start up come veicoli di innovazione strategica. A dodici anni dall’emanazione dello Startup Act, nel 2024 abbiamo dato vita al nuovo Scaleup Act che introduce regole e condizioni in linea con le migliori pratiche internazionali, così da garantire il supporto necessario e favorire la crescita e la competitività delle start up. Con la Legge annuale sulla Concorrenza, inoltre, abbiamo istituito un meccanismo cruciale che incentiva gli investimenti dei fondi pensione e delle casse previdenziali private nel venture capital così da elevare a campioni tante promesse imprenditoriali nazionali. Ora l’Italia possiede tutte le carte in regola per diventare un hub realmente competitivo” - Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy. "Nella sfida della transizione energetica e dello sviluppo, l’innovazione gioca un ruolo fondamentale, poiché il suo obiettivo è contribuire alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo. Oggi siamo tutti chiamati, ciascuno con il proprio ruolo e la propria sensibilità, a partecipare attivamente per individuare le soluzioni migliori che ci permettano di costruire un futuro migliore e a basse emissioni. Questo processo sarà possibile solo se saremo in grado di trasferire ai settori produttivi i progressi raggiunti dalla tecnologia” - Gilberto Pichetto Fratin – Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. "È una fase storica molto complessa in cui viviamo. Diciamo che nei prossimi dieci anni la società cambierà come non è mai cambiata nei cinquant'anni precedenti. Siamo in una nuova era tecnologica fatta di grandi innovazioni, di grande sviluppo, in cui voi innovatori siete al centro, siete i protagonisti di questa fase storica. E la difesa, con le sue forze armate, le sue industrie, le sue capacità, anche essa oggi è al centro dell'attenzione delle nostre società. Non soltanto per le capacità che esprimiamo, per il fatto che siamo a presidio nella difesa della sicurezza, che sono il fondamento di ogni società, ma anche perché noi ci facciamo interpreti delle innovazioni tecnologiche attraverso gli investimenti che stiamo facendo in questo settore e che stiamo dando un volano alle nostre aziende per crescere tecnologicamente. Pensiamo al mondo dell’Intelligenza artificiale , il mondo dei sistemi autonomi, dei droni, sia nel dominio aereo che in quello marittimo, il mondo della cyber sicurezza, perché cyber, spazio e dominio underwater non sono soltanto i nuovi domini operativi della difesa, ma sono anche i mondi che hanno a che fare con la vita quotidiana di noi cittadini. Lo hanno a che fare perché ormai la nostra esistenza è un'esistenza completamente digitale, oppure un'esistenza che ha a che fare con domini come lo spazio, come l'underwater, dove passano i cavi sottomarini, dove passa ogni comunicazione che facciamo con i nostri device."- Matteo Perego di Cremnago - Sottosegretario di stato al Ministero della Difesa. Grande attenzione è stata riservata alla presentazione del IV Rapporto dell’Osservatorio ANGI Ricerche, realizzato in collaborazione con Lab21 e curato dal Prof. Roberto Baldassari, Direttore del Comitato Scientifico ANGI. Il rapporto ha offerto un’analisi approfondita sul progresso economico e sociale dell’Italia, con focus su intelligenza artificiale, cybersicurezza, mobilità sostenibile e smart city, evidenziando il ruolo cruciale dell’innovazione per lo sviluppo del Paese. Tra gli special guest, il celebre attore e comico Germano Lanzoni, noto per il suo contributo alla comunicazione digitale, e Luca Zorloni, Direttore di Wired Italia, voce autorevole nel panorama dell’innovazione tecnologica. L’evento ha inoltre ospitato testimonianze di leader di imprese italiane e internazionali come A2A, Bayer, Meta, Tinexta Cyber, Maticmind, Mazda, Leonardo Hotels, Mama Industry, Impatto Digitale Group e Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei, che hanno condiviso esperienze e visioni per un futuro digitale e sostenibile. “In A2A crediamo fortemente nello sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione: per sostenerne la crescita in Italia e abilitare la transizione energetica e l’economia circolare investire in startup e nuove tecnologie è strategico. In tale direzione il Gruppo ha rafforzato ulteriormente la capacità di guardare al futuro massimizzando le sinergie tra innovazione, ricerca e sviluppo e intelligenza artificiale”, ha dichiarato Patrick Oungre, Chief Innovation Officer, R&D e AI di A2A, sottolineando anche l’impegno dell’azienda come anchor investor e sponsor industriale nel nuovo fondo di corporate venture capital 360 LIFE II, che ha tra i primi investimenti la collaborazione con Resilco per l’efficientamento dei processi di smaltimento dei residui della termovalorizzazione. Dal settore sanitario, Arianna Gregis Country Head Pharmaceuticals di Bayer Italia ha ricordato: “Innovazione che cura non è solo un titolo, ma una visione concreta: usare la tecnologia per fare davvero la differenza nella vita delle persone. In Bayer, che celebra 125 anni in Italia, investiamo in soluzioni come l’intelligenza artificiale per accelerare la ricerca, migliorare l’aderenza alle terapie e rendere la sanità più vicina e accessibile”. Infine, Fabrizio Vacca Security Solutions Director Tinexta Cyber ha affermato: "La cybersecurity sta vivendo una trasformazione radicale. Non basta più aggiornare tecnologie o processi: serve un ripensamento profondo. L’IA, se guidata correttamente, può essere un alleato formidabile: capace di prevedere, simulare, rispondere in modo intelligente. La cybersecurity non è un costo, ma il prerequisito per innovare e crescere in modo sostenibile". Una visione strategica è stata espressa anche da Lorenzo Forina, CEO di Maticmind Spa: “La trasformazione digitale oggi pone sfide radicalmente nuove rispetto al passato, dobbiamo agire su tre fronti fondamentali: adottare una nuova filosofia di progettazione digitale, sviluppare consapevolezza e responsabilità sociale, e abbracciare una visione strategica di lungo periodo per diventare autentici costruttori di futuro”. Nel campo della cybersicurezza, Pierguido Iezzi, Consigliere Nazionale e Coordinatore del Cyber Think Tank Assintel, ha evidenziato: "Governare l’Intelligenza Artificiale nella cybersicurezza vuol dire puntare sull’intelligenza umana e sulla cooperazione concreta tra pubblico e privato. Il Cyber Think Tank Assintel rappresenta proprio questo: un laboratorio operativo associativo, dove imprese, istituzioni e professionisti lavorano fianco a fianco, condividendo esperienze, competenze e soluzioni pratiche per affrontare insieme le nuove minacce digitali". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
NAD presenta la prima valigia laterale a induzione keyless al mondo
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NAD, il gruppo industriale di cui fa parte SHAD, in collaborazione con Yamaha, ha sviluppato la prima valigia per moto con tecnologia keyless basata sull’induzione. La maggior parte delle soluzioni keyless esistenti sul mercato connettono il centro della moto alla valigia attraverso cavi o super-connettori. La novità che invece presenta NAD è rappresentata dall’uso di una tecnologia chiamata WPT (Wireless Power Transfer) con cui, per prossimità, due piastre (un trasmettitore e un ricevitore) trasferiscono energia senza un contatto metallico. Utilizzando questa tecnologia, si evitano così possibili problemi di connessione provocati dall’acqua, dall’umidità, dalla sporcizia o dall’usura dei connettori. Inoltre, con questa soluzione innovativa, le valigie possono essere montate con maggiore comodità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hyundai SANTA FE: viaggiare in prima classe
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Hyundai SANTA FE si presenta come un punto di riferimento nel panorama dei SUV di segmento D, rivoluzionando l’esperienza a bordo con uno stile distintivo e un abitacolo capace di ospitare fino a sette passeggeri in un ambiente progettato per offrire comfort di alto livello. Forte di un design audace e di soluzioni funzionali avanzate, la quinta generazione del modello interpreta una nuova idea di mobilità: più personale, più versatile, più premium. Sviluppata attorno al concetto “Open for More”, la nuova SANTA FE si rivolge a chi cerca molto più di un semplice SUV. L’abitacolo, flessibile e modulare, si trasforma in un vero ambiente accogliente grazie alla funzione “relaxation” dei sedili anteriori, che possono assumere configurazioni simili a una chaise longue. L’ampio passo e il portellone posteriore maggiorato amplificano la sensazione di spazio, mentre sedute ottimizzate in ogni fila assicurano comfort di categoria superiore. La dotazione tecnologica è completa: doppio display panoramico da 12,3", comandi vocali, ricarica wireless per due dispositivi, purificatore d’aria, aggiornamenti OTA e piena integrazione via wireless con Apple CarPlay e Android Auto.
Alla guida, il supporto è garantito dai sistemi Hyundai SmartSense, tra cui frenata autonoma, Cruise Control Adattivo, mantenimento di corsia, assistenza alla guida in autostrada e dispositivi per la sicurezza in fase di parcheggio o manovra. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BRABUS XLP 800 ADVENTURE: il pickup senza precedenti
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BRABUS alza l’asticella nel mondo dei pick-up ad alte prestazioni con il nuovo XLP 800 ADVENTURE, un concentrato di potenza e tecnica sviluppato a partire dalla Mercedes-AMG G 63 serie W 465. Questa versione porta l’off-road a un nuovo livello, fondendo design aggressivo, capacità estreme e finiture di lusso in un’unica creazione tailor-made. Il telaio specifico con assali a portale e sospensioni BRABUS Ride Control consente una luce da terra impressionante di 47 cm, mentre l’assetto regolabile è stato sviluppato insieme a KW per garantire versatilità su ogni terreno. Il motore V8 biturbo eroga ben 800 CV e 1.000 Nm di coppia, accelerando da 0 a 100 km/h in soli 4,8 secondi. La velocità massima, limitata elettronicamente, è di 210 km/h, un valore considerevole per un mezzo con gomme tassellate da 22 pollici. L’estetica è inconfondibile: carrozzeria widebody in carbonio a vista, cofano con power bulge, fascia anteriore con verricello da 4.500 kg, griglia con logo BRABUS illuminato e tetto con tre potenti LED. Il cassone, al posto del classico vano bagagli della G-Class, è rivestito in teak nautico e realizzato con componenti in fibra di carbonio. L’abitacolo MASTERPIECE è un trionfo di artigianalità: rivestito in pelle azzurro cielo con trapuntatura "Diamond Double", inserti in carbonio lucido, tetto in Alcantara e dettagli commemorativi “77” che celebrano l’anno di fondazione del Marchio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La tecnologia NEO di OMODA 7 ridefinisce l'esperienza di guida intelligente
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OMODA 7 con la sua tecnologia NEO rivoluziona il modo di vivere l'automobile ricreando un abitacolo intelligente, immersivo e coinvolgente. Una volta seduto al posto di guida di OMODA 7 lo stazio si caratterizza subito nell'avere un sistema di profumazione intelligente che offre una selezione di fragranze adatte ad ogni giornata. Subito dopo è sufficiente invece scorrere delicatamente le quattro dita sullo schermo scorrevole da 15,6 pollici per far accedereimmediatamente il passeggero anteriore in un coinvolgente viaggio all'insegna dell'intrattenimento intelligente. Questo grazie soprattutto ad sistema audio panoramico con 12 altoparlanti e ad un innovativo sistema di riconoscimento vocale a quattro zone che permette di dialogare con il proprio assistente virtuale. L'esperienza di guida e di viaggio è unica perchè il sistema ACC e la funzione ELK di OMODA 7 lavorano di concerto su percorsi urbani congestionati, offrendo la stessa esperienza di guida di un guidatore esperto. Il sistema ACC mantiene automaticamente inoltre una distanza di sicurezza dal veicolo che precede, regolandosi in tempo reale in base alla velocità ed evitando così la necessità di frequenti accelerazioni e frenate. Infine il sistema di telecamere panoramiche a 540° fornisce un'immagine completa a 360 gradi più 180 gradi (vista sotto il veicolo) dell'ambiente circostante, senza lasciare nessun angolo morto. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BYD propone la Dolphin Surf
(Adnkronos) - La DOLPHIN SURF è l’ottava auto completamente elettrica lanciata da BYD in Europa in meno di tre anni. Con una lunghezza di 3.990 mm, larghezza di 1.720 mm e altezza di 1.590 mm, ha dimensioni e una maneggevolezza agile, perfette per le strade cittadine. La vicepresidente esecutiva di BYD, Stella Li, ha dichiarato: “Siamo entusiasti che la DOLPHIN SURF sia ora disponibile per i clienti europei. Da mesi riceviamo domande su questa vettura, e sappiamo quanto sia alta la richiesta di auto elettriche più accessibili in Europa. Siamo certi che il design divertente, la praticità, le dimensioni adatte all’ambiente urbano, le prestazioni vivaci e la tecnologia dell’abitacolo attrarranno davvero i clienti che cercano un veicolo facile da usare in città, ma senza rinunciare a nulla. Sappiamo che la DOLPHIN SURF è pronta per l’Europa, e crediamo che anche l’Europa sia pronta per la DOLPHIN SURF.”
All’anteriore i fari presentano linee pulite e nette mentre il poesteriore si caratterizza da uno spoiler sul tetto che ne prolunga la linea, migliorando l’efficienza aerodinamica. La DOLPHIN SURF si presenta sul mercato europeo con due capacità di Blade Battery, 30kWh (versione Active) e 43,2kWh (Boost e Comfort) per un’autonomia fino a 322 km nel ciclo WLTP combinato. La DOLPHIN SURF offre varie potenze per il motore anteriore. La versione base, Active, combina la batteria da 30kWh con un motore da 65kW per un’accelerazione 0-100 km/h in 11,1 secondi ed autonomia combinata di 220km, mentre la Boost, con la batteria da 43,2kWh, mantiene lo stesso motore ma ha un’autonomia maggiore (322 km e 0-100 km/h in 12,1 secondi). La versione top Comfort abbina invece la batteria più grande al motore più potente del segmento (115kW/220Nm), scendendo a 9,1 secondi nello 0-100 km/h e autonomia di ben 310km. Internamente la nuova vettura BYD dispone di sedili sportivi ma molto confortevoli e gli stessi sono disponibili anche con regolazione elettrica e riscaldamento interno. Tutte le versioni dell’auto dispongono dello schermo touchscreen rotante da 10,1 pollici e della massima tecnologia possibile come i sensori di parcheggio posteriori e telecamera di retromarcia, luci diurne a LED, capacità Vehicle-to-Load (V2L), accesso e avviamento keyless NFC, cruise control adattivo, aria condizionata e i sedili in pelle vegana. BYD DOLPHIN SURF è offerta in Italia a partire da 18.990€ ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Creata 'Ves.Pa', vescica artificiale made in Padova
(Adnkronos) - "Fino a pochi anni fa dopo una cistectomia radicale robotica per un tumore uroteliale non metastatico, ovvero un cancro localizzato soltanto alla vescica, per il paziente l'unica alternativa per urinare era la stomia cutanea, ovvero il sacchetto esterno, una condizione con un forte impatto sull'immagine corporea e sulla psiche del paziente stesso. Ora grazie a 'Ves.Pa', la 'vescica artificiale' padovana, tecnica ideata nella Clinica urologica dell'Ospedale Università di Padova che dirigo, il sacchetto è spesso soltanto un lontano ricordo. Con Ves.Pa, infatti, è possibile ricostruire la vescica con un segmento di intestino del paziente. Nessun corpo estraneo, nessuna possibilità di rigetto". Lo spiega all'Adnkronos Salute Fabrizio Dal Moro, direttore della Clinica urologica di Padova, secondo 'Newsweek' la prima Urologia d'Italia per il terzo anno consecutivo per qualità e quantità di interventi (45 al giorno) tra chirurgia robotica, laparoscopica ed endoscopica con l'uilizzo dell'intelligenza artificiale in sala operatoria. "Solo di chirurgia robotica nel 2024 abbiamo eseguito 770 interventi contro i 520 del 2023", tiene a precisare Dal Moro. Nel 2015 Ves.Pa inizia a prendere forma, "nel 2020 i primi interventi - racconta l'urologo - Da allora sono passati 5 anni durante i quali abbiamo ricostruito e confezionato oltre 100 'vesciche padovane', così chiamate perché idea e know-how sono tutti nostri". La tecnica consiste nell'utilizzare "un pezzo di intestino, un 'cilindro' - descrive Dal Moro - che una volta aperto e trasformato come fosse un pezzo di stoffa rettangolare lungo 40 centimetri viene ricucito in modo 'sartoriale', così da creare una neo-vescica sferica grazie alla quale il paziente urina attraverso le vie naturali". Per accedere a questo tipo di intervento viene fatta un'accurata selezione dei pazienti, "soggetti il cui tumore è localizzato solo alla vescica ed è in fase iniziale. Per questo motivo la diagnosi precoce è fondamentale - raccomanda lo specialista - in quanto migliora il risultato finale. Prima ci si accorge del sangue nelle urine, tipico segnale del cancro alla vescica, e prima si può accertare la diagnosi". E poiché in Italia "sono pochi i centri che ricostruiscono la vescica alle donne, abbiamo pensato anche a loro - sottolinea Dal Moro - riuscendo a preservare (quando indicato) anche la vagina, in modo tale che l'attività sessuale possa essere mantenuta, aspetto fondamentale per una buona qualità di vita". L'intervento robotico per la rimozione della vescica e la realizzazione di Ves.Pa "in sala operatoria dura in genere 4-5 ore. Importante è informare il pazienti anche con il sostegno dello psicologo che noi assicuriamo internamente - rimarca Dal Moro - Il paziente infatti non ha più lo stimolo naturale come in passato, ma svuota la vescica una volta che ha la sensazione di gonfiore e di vescica piena. Deve 'reimparare' a urinare. Ma a parte questo aspetto, la qualità di vita è decisamente migliore", conclude l'urologo. (di Francesca Filippi) ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roborock Saros Z70, test del robot da pavimenti col braccio robotico
(Adnkronos) - Lanciato ufficialmente in Italia il 20 maggio 2025, il Roborock Saros Z70 si distingue come una delle proposte più innovative del settore. Con un prezzo di lancio pari a 1.699 euro valido fino al 2 giugno sullo shop ufficiale Roborock e su Amazon (destinato a salire a 1.799 euro in seguito) il nuovo robot aspirapolvere e lavapavimenti si inserisce nella fascia alta del mercato, offrendo una combinazione di tecnologie avanzate, automazione spinta e una novità assoluta: un braccio robotico retrattile in grado di raccogliere oggetti dal pavimento. È proprio questo elemento, mai visto prima in un dispositivo destinato al largo consumo, a rendere il Saros Z70 un prodotto emblematico. Il braccio meccanico, capace di riconoscere e sollevare piccoli oggetti come calzini, fazzoletti o ciabatte, rappresenta una svolta concettuale nell’ambito della pulizia autonoma. Sebbene l’attuale implementazione presenti alcune limitazioni, come la necessità che gli oggetti siano ben visibili su superfici dure e non troppo vicini alle pareti, la funzionalità è già operativa e funziona correttamente in condizioni ideali. Roborock ha inoltre promesso futuri aggiornamenti software per ampliare la gamma di oggetti riconoscibili, migliorando ulteriormente l’efficienza del sistema. Accanto a questa innovazione, il Saros Z70 integra tutte le caratteristiche che ci si aspetta da un robot di fascia premium. Offre una potenza di aspirazione di 22.000 Pa, tra le più alte del settore, un sistema di navigazione avanzato (StarSight 2.0) basato su sensori ToF al posto del tradizionale LiDAR, e un sistema di lavaggio con doppio pad rotante, capace di sollevare i panni per evitare i tappeti. La stazione di ricarica e gestione è tra le più complete: svuota automaticamente il serbatoio della polvere, lava e asciuga i panni a caldo, e ricarica con acqua e detergente il serbatoio interno. Include anche una funzione di videosorveglianza domestica accessibile tramite app, con possibilità di inviare immagini in tempo reale e pattugliamenti programmabili. Dal punto di vista del design, il Saros Z70 si presenta con un’estetica curata e moderna. Il corpo macchina è compatto, grazie all’assenza della torretta LiDAR, e il modulo base mantiene un profilo elegante pur ospitando numerosi serbatoi e vani funzionali. L’app Roborock, disponibile per Android e iOS, guida l’utente passo dopo passo nella configurazione iniziale, nella mappatura degli ambienti e nella gestione delle pulizie, offrendo una vasta gamma di personalizzazioni. Durante i test, il robot si è mostrato preciso e metodico nella navigazione, evitando gli ostacoli più comuni anche se con margini di miglioramento sulle superfici morbide. La batteria ha garantito un’autonomia di oltre 110 minuti, più che sufficiente per coprire appartamenti di medie dimensioni in una sola sessione. Il sistema di lavaggio, con panni rotanti e detersione a caldo, ha evidenziato un comportamento generalmente efficace. Tuttavia, in presenza di macchie molto localizzate, il robot tende a evitarle piuttosto che affrontarle direttamente, una scelta probabilmente dettata da un algoritmo prudente per non peggiorare lo sporco. Il braccio robotico, pur essendo la principale attrazione, si trova ancora in una fase di maturazione. Le condizioni per il suo utilizzo ottimale sono specifiche e talvolta poco pratiche nella vita quotidiana, ma la base tecnica è solida e rappresenta una piattaforma su cui Roborock potrà costruire nei prossimi aggiornamenti. Il controllo manuale del braccio tramite app funziona ed è visivamente accattivante, anche se richiede una certa pazienza e precisione. In conclusione, il Roborock Saros Z70 è un dispositivo che guarda avanti, introducendo per primo una tecnologia che potrebbe ridefinire il concetto stesso di robot domestico. Sebbene oggi la sua principale innovazione sia più promettente che risolutiva, il robot resta un prodotto completo, capace e ben costruito. Per gli appassionati di tecnologia e per chi cerca il massimo in termini di funzionalità e automazione, il Saros Z70 rappresenta un investimento interessante, anche alla luce del prezzo promozionale iniziale. Chi invece privilegia la pura efficienza nella pulizia potrebbe trovare alternative più bilanciate, ma difficilmente altrettanto visionarie. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










