Land Rover Classic presenta la Defender V8 Churchill Edition

(Adnkronos) -
Land Rover Classic celebra la propria storia con un omaggio a una delle vetture più iconiche legate al nome di Sir Winston Churchill. Nasce così la Classic Defender V8 Churchill Edition, una serie limitata a soli dieci esemplari che richiama fedelmente la Land Rover Series I del 1954 donata al Primo Ministro britannico per il suo ottantesimo compleanno. La Churchill Edition adotta la tinta Bronze Green originale, riprodotta dai tecnici Classic Works, che caratterizza anche i cerchi in acciaio da 16’’ e la cornice della consolle centrale. Il richiamo all’heritage si ritrova nei dettagli zincati, nella griglia in rete metallica e nelle decalcomanie “
UKE 80
” sui parafanghi, oltre a una targhetta personalizzata dedicata.  Sotto il cofano, la Churchill Edition monta il V8 benzina aspirato da 5,0 litri, capace di erogare 405 CV e 515 Nm, abbinato a un cambio automatico ZF a otto rapporti e trazione integrale permanente con differenziali heavy duty. Le prestazioni sono di rilievo: accelerazione 0–100 km/h in circa 6 secondi e velocità massima di 170 km/h. Ogni veicolo è costruito a partire da un Defender prodotto tra il 2012 e il 2016, completamente restaurato e aggiornato da Land Rover Classic con centinaia di ore di lavoro artigianale. L’assetto perfetto della Defender beneficia inoltre di sospensioni Eibach, ammortizzatori Bilstein, barre antirollio rinforzate e freni Alcon maggiorati. Parlando di tecnologia presente sulla vettura la Defender V8 Churchill Edition integra soluzioni moderne come l'infotainment Classic con navigazione, la radio DAB e la connettività Bluetooth.
 La vettura sarà disponibile con configurazioni 90 e 110 Station Wagon e 90 Soft Top, quest’ultima con capote su misura ispirata all’ultimo Defender prodotto a Solihull nel 2016.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mercato auto europa: luglio vola a +5,9%

(Adnkronos) - Il mercato automobilistico europeo ha registrato a luglio un ritorno alla crescita, con un incremento del 5,9% e 1.085.356 immatricolazioni, rispetto a 1.024.806 dello stesso mese del 2024.  Si tratta di un segnale incoraggiante, che però va letto con cautela: nel confronto con il periodo pre-pandemia, le immatricolazioni risultano ancora inferiori del 18,4%, mentre il cumulato dei primi sette mesi dell’anno evidenzia un gap del 19%. Tra gennaio e luglio sono state immatricolate 7.900.877 unità, un risultato in linea con le 7.904.412 dello stesso periodo del 2024. La fotografia del mercato, quindi, restituisce uno scenario di sostanziale pareggio: una crescita moderata nei singoli mesi che però non si traduce ancora in una ripresa strutturale. Nello specifico l’analisi dei cinque principali mercati europei mostra dinamiche differenziate: 
Spagna: luglio +17,1%, cumulato +14,3% e conferma la performance più robusta. 
Germania: luglio +11,1%, cumulato -2,5% con una crescita mensile significativa ma ancora in calo nel complesso. 
Regno Unito: luglio -5,0%, cumulato +2,4% si tratta di un andamento altalenante, ma positivo nel periodo gennaio-luglio. 
Italia: luglio -5,1%, cumulato -3,7% con un mercato in contrazione, ma stabile nella terza posizione tra i Major Markets. 
Francia: luglio -7,7%, cumulato -7,9% il Paese con la performance più negativa. “L’accordo commerciale UE–USA sui dazi apre uno scenario complesso: se da un lato offre stabilità al commercio internazionale, dall’altro impone all’Italia di vigilare sugli effetti che potrebbero ricadere sulla nostra componentistica, cuore pulsante delle esportazioni verso gli Stati Uniti”, afferma Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE. “Parallelamente, l’Italia deve colmare il gap che ci separa dall’Europa sulla mobilità elettrica: oggi la quota di BEV è quasi quattro volte inferiore alla media degli altri Paesi, e il ritardo nell’attivazione degli incentivi sta anche congelando il mercato. È fondamentale che le misure diventino subito operative, senza introdurre ulteriori paletti che ridurrebbero la platea dei modelli incentivabili e la capacità di utilizzare efficacemente i fondi disponibili. In questo contesto, diventa ancora più urgente un intervento sulla fiscalità delle auto aziendali in ottica di decarbonizzazione: chiediamo con forza una revisione complessiva, ancorché graduale, sfruttando la Delega Fiscale già prorogata, per aumentare la detraibilità dell’IVA, la deducibilità dei costi e ridurre i tempi di ammortamento”.
 ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tesla lancia la Nuova Model Y Performance

(Adnkronos) - Dopo il profondo aggiornamento introdotto all’inizio dell’anno sulla gamma Model Y, Tesla presenta la Nuova Model Y Performance, versione evoluta del suo SUV elettrico più venduto al mondo. Il nuovo modello combina raffinatezza, design e prestazioni, rafforzando ulteriormente la leadership del marchio californiano nel segmento dei veicoli a batteria ad alte prestazioni. La nuova variante introduce soluzioni stilistiche dedicate all’aerodinamica e alla dinamica di guida: paraurti anteriore e posteriore ridisegnati, spoiler in fibra di carbonio per maggiore stabilità, cerchi forgiati Arachnid 2.0 da 21’’ con coperture aerodinamiche e dettagli esclusivi come pinze freno rosse e badge Performance.  La Model Y Performance eroga ben 460 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e raggiunge i 250 km/h. L’efficienza resta un punto cardine: con un consumo medio di 16,2 kWh/100 km, l’autonomia tocca i 580 km WLTP, un valore di riferimento per un SUV elettrico ad alte prestazioni. La nuova Model Y Performance, oltre agli equipaggiamenti premium già presenti su Model Y, dal tetto panoramico in vetro ai vetri acustici, dallo schermo posteriore da 8’’ agli aggiornamenti software over-the-air, introduce un touchscreen da 16’’, più grande e ad alta risoluzione, con l’80% di pixel in più rispetto alla versione standard. La Nuova Model Y Performance è disponibile da oggi in Italia a partire da 61.990 euro. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


MINI JCW x Deus Ex Machina: due anime, un’unica passione

(Adnkronos) -
MINI e Deus Ex Machina hanno dato vita a una collaborazione che fonde performance, creatività e lifestyle. Due modelli esclusivi, concepiti come manifesti su ruote, rappresentano l’incontro tra il DNA sportivo di John Cooper Works e la filosofia artigianale del brand australiano: The Skeg, elettrica e ispirata al surf, e The Machina, spinta da un motore a combustione dal carattere corsaiolo. Il progetto MINI mette al centro il design puro e funzionale, con dettagli che esprimono autenticità e personalità. Dalle grafiche ai materiali, ogni elemento racconta una cultura condivisa, dove la passione per le auto si intreccia con l’estetica e l’innovazione.  
The Skeg è una MINI JCW Electric da 190 kW/258 CV, pensata per incarnare la leggerezza e l’energia delle tavole da surf. La carrozzeria in giallo e argento si distingue per i pannelli in fibra di vetro semitrasparente, capaci di ridurre il peso e migliorare l’aerodinamica. Lo spoiler Flex Tip Surf, ispirato alla curvatura delle tavole, traduce la filosofia del surf in efficienza dinamica. All’interno, il design richiama un surf shop: sedili sportivi rivestiti in neoprene, vani per le mute e comandi ridotti all’essenziale. L’abitacolo esalta l’autenticità, con materiali tattili e funzionali che celebrano la bellezza dell’imperfezione artigianale. The Machina incarna l’anima più grintosa della collaborazione. Con il suo motore a combustione da 170 kW/231 CV, la MINI JCW sfoggia una livrea rosso-bianco-nera che richiama le competizioni. Passaruota allargati, fari supplementari e diffusore ispirato alle corse sul Nürburgring rafforzano l’identità racing, mentre lo scarico centrale amplifica il carattere della vettura. Gli interni sono essenziali e votati alla performance: cinture a 5 punti, pannelli porta alleggeriti, roll-bar a vista e comandi meccanici diretti.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BMW Motorrad Vision CE 2: nuova era per la mobilità elettrica urbana

(Adnkronos) -
BMW Motorrad presenterà al Salone IAA Mobility 2025 il Vision
CE 2, un concept destinato a ridefinire la mobilità urbana a due ruote. L’obiettivo è offrire un’esperienza di guida sicura, innovativa e sostenibile, senza rinunciare al piacere e alla libertà tipici del marchio. Il nuovo prototipo introduce soluzioni inedite, come la struttura cage con cintura di sicurezza integrata, che permette di circolare senza casco né abbigliamento protettivo tradizionale. Si tratta di un ritorno all’idea anticipata con la BMW C1 di venticinque anni fa, reinterpretata ora con un linguaggio stilistico più emozionale e tecnologico.  Il Concept si distingue per un design leggero e dinamico, caratterizzato da linee allungate e da un aspetto arioso, reso possibile dall’impiego di alluminio verniciato e contrasti cromatici netti tra bianco opaco e nero. Dettagli grafici in rosso neon e una seduta essenziale completano l’estetica futuristica del veicolo. Oltre all’impatto visivo, il concept integra una tecnologia di bilanciamento automatico, capace di mantenere la moto in equilibrio anche da ferma. Un’innovazione che unisce sicurezza e praticità, rendendo l’esperienza di guida più rilassata e accessibile. 
BMW Motorrad ribadisce così la propria leadership nella mobilità elettrica premium, dopo il successo del CE 04 e del CE 02, modelli che hanno già definito nuovi standard nel settore.  Con Vision CE 2, il marchio tedesco proietta ancora una volta la mobilità urbana verso il futuro, puntando su emissioni zero, design rivoluzionario e un approccio emozionale al commuting quotidiano. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Euro 7: test sugli pneumatici e l’importanza di metodi di prova credibili

(Adnkronos) - Con l’introduzione della normativa Euro 7, l’Unione Europea ha compiuto un passo significativo nella transizione verso una mobilità più sostenibile. Il regolamento, approvato nell’aprile 2024, stabilisce per la prima volta dei limiti alle emissioni generate dall’usura degli pneumatici, un fenomeno spesso trascurato ma responsabile di quasi 500.000 tonnellate di particelle disperse ogni anno sulle strade europee. 
Michelin, da oltre vent’anni impegnata nella riduzione di questo impatto, sostiene la scelta europea e sottolinea come un metodo di misurazione serio e riproducibile sia essenziale per distinguere i produttori più innovativi e rispettosi dell’ambiente. Non tutti gli pneumatici, infatti, offrono le stesse prestazioni: materiali, architettura e durata chilometrica influiscono direttamente sulle emissioni, con differenze che possono arrivare fino a quattro volte.  Al centro della discussione vi è il metodo di prova da adottare. Da un lato, i test su strada in condizioni reali, già sviluppati congiuntamente dall’industria automobilistica e validati dall’ADAC, offrono risultati affidabili e coerenti. Dall’altro, i test in laboratorio su tamburo, ancora in fase di definizione, rischiano di fornire dati parziali e manipolabili, con scostamenti significativi: lo stesso pneumatico può risultare non conforme in un caso e idoneo nell’altro. 
Michelin invita quindi ad adottare senza esitazioni il metodo basato su prove reali, continuando parallelamente a perfezionare la ricerca in laboratorio, che in futuro potrà rappresentare un complemento valido se supportato da una piena maturità tecnica. Negli ultimi anni, gli studi condotti da ADAC hanno evidenziato le performance del marchio francese, i cui pneumatici emettono in media il 26% di particelle in meno rispetto ai concorrenti premium. Investimenti in ricerca e sviluppo, nuove soluzioni nella scienza dei materiali e un’attenta progettazione hanno permesso di ridurre sensibilmente le emissioni, con l’obiettivo di rispettare pienamente le soglie Euro 7 già dal 2028 sui nuovi modelli e dal 2030 sull’intera gamma per auto. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Audi Concept C: quando il design incontra l’essenzialità

(Adnkronos) - Milano, città che più di ogni altra racconta il linguaggio del design, ha fatto da palcoscenico alla première mondiale di Audi Concept C, la visione stilistica che segna un nuovo capitolo per la Casa dei quattro anelli. Un evento che ha unito tecnologia, creatività e cultura in un contesto che è già simbolo di rinascimento contemporaneo. Il motto “
Strive for clarity
” sintetizza la nuova filosofia Audi: linee pure, riduzione all’essenziale, nessuna concessione al superfluo. È una dichiarazione di stile, ma anche un modo di ripensare l’automobile come oggetto di desiderio e impatto culturale. «La radicale semplicità è al centro della nostra vision» ha spiegato Massimo Frascella, Chief Creative Officer. Non solo design, ma emozioni: ogni dettaglio, dagli esterni agli interni, è pensato per liberare dalle distrazioni e restituire un’esperienza autentica.  La presentazione milanese non è stata solo un unveiling: è stata una celebrazione del legame tra Audi e la città, che dal 2014 ospita l’Audi House of Progress durante il FuoriSalone. Il board di AUDI AG e di Volkswagen Group, designer, architetti, imprenditori e artisti hanno accolto l’invito, trasformando il Portrait Milano in un crocevia di idee e visioni. Tra gli ospiti, nomi come Anna Foglietta, Michele De Lucchi, Gilda Bojardi e Matteo Lunelli.
 
Audi Concept C si ispira al glorioso passato sportivo della Auto Union Type C, ma lo proietta nel futuro con un linguaggio fatto di verticalità, geometrie pure e interni digitali intelligenti. Una vettura che non è soltanto show car, ma manifesto della direzione che il marchio intraprenderà nei prossimi anni. «Il modo in cui disegniamo le nostre vetture è il modo in cui plasmeremo la nostra Azienda» ha sottolineato Gernot Döllner, CEO di Audi AG. Una dichiarazione che va oltre il design per abbracciare processi, prodotti e strategie, con l’obiettivo di ridefinire il concetto stesso di mobilità premium. Milano, con il suo mix unico di storia e innovazione, ha fatto da cornice a un nuovo inizio: un rinascimento del marchio Audi, in cui la chiarezza diventa lusso e l’essenzialità un nuovo paradigma estetico e culturale. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Settembre d'oro, i ragazzi guariti dal cancro ricominciano dallo sport

(Adnkronos) - Il Settembre d'oro, mese dedicato a livello internazionale all'oncologia pediatrica, parte da Roma con il progetto 'Fatemi provare', lanciato da Fiagop Ets (Federazione associazioni genitori e guariti oncoematologia pediatrica) in collaborazione con Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali) e con il contributo di Bristol Myers Squibb. L'iniziativa fa parte del progetto più ampio 'Insieme per crescere', cofinanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ed è dedicata a ragazze e ragazzi con disabilità fisiche e sensoriali che hanno affrontato alcune varie patologie oncologiche. Il progetto - spiega Fiagop in una nota - offre un percorso sportivo intensivo e inclusivo, pensato per aiutare i giovani a riscoprire il movimento e l'autonomia attraverso lo sport. Le discipline proposte includono atletica leggera, tiro a segno, calcio e, per i partecipanti idonei, rugby in carrozzina. Non si tratta solo di allenamenti, ma di un'esperienza che unisce il divertimento alla scoperta di sé e alla costruzione di nuove relazioni. I partecipanti avranno la possibilità di continuare l'attività sportiva anche al termine del progetto, grazie alla vasta rete di società affiliate a Fispes. "Vedere i nostri bambini giocare, ridere e muoversi accanto ad atleti che ogni giorno superano barriere fisiche e mentali sarà una bellissima esperienza - dichiara Sergio Aglietti, presidente di Fiagop - E' un esempio concreto che la vita può continuare anche nei momenti più difficili e che la resilienza si può allenare, proprio come un muscolo. Sarà come costruire un ponte tra due mondi solo in apparenza lontani, ma uniti da una stessa voglia di vivere". L'iniziativa è stata inaugurata presso il Campo Fispes delle Tre Fontane, a Roma, dove è stato siglato un protocollo d'intesa tra Fispes e Fiagop attraverso il quale verranno promosse le attività sportive verso giovani malati o guariti in tutta Italia. Ogni gruppo di 5 ragazzi è seguito da un allenatore qualificato, e per i partecipanti non vedenti è presente un operatore dedicato. Sono in programma anche attività collaterali e incontri con atleti paralimpici di alto livello, per offrire ai ragazzi un'ulteriore fonte di ispirazione.  Inoltre, dal 21 al 28 settembre Fiagop promuove la nuova edizione della campagna nazionale 'Accendi d'oro, Accendi la speranza', un'iniziativa di sensibilizzazione che mette al centro il diritto di ogni bambino e adolescente con tumore di accedere alle migliori cure, ovunque si trovi nel mondo. Il programma della campagna, si articola in tre momenti chiave, si legge nella nota. Il primo: illuminazione in luce dorata. Dal 21 al 28 settembre, monumenti e luoghi simbolo in tutta Italia verranno illuminati di luce dorata. Questo gesto vuole 'accendere' l'attenzione del pubblico e delle istituzioni sui temi dell'oncoematologia pediatrica. Durante l'evento sarà possibile distribuire il Gold Ribbon, il nastrino dorato simbolo della causa, che rappresenta la forza e la resilienza dei giovani pazienti e delle loro famiglie. Secondo momento chiave della campagna: la raccolta di sangue 'Ti voglio una sacca di bene'. Sempre dal 21 al 28 settembre, si terrà un'iniziativa dedicata alla donazione di sangue, essenziale per i pazienti pediatrici. Il progetto, realizzato in collaborazione con Fidas e altre realtà locali, sarà attivo presso i principali centri trasfusionali pediatrici e su tutto il territorio nazionale. Infine 'European Standards of Care': un momento cruciale di quest'anno sarà la pubblicazione della nuova versione degli 'European Standards of Care for Children and Adolescents with Cancer', frutto di 4 anni di lavoro di Cci Europe in collaborazione con la Società europea di oncologia pediatrica. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Formazione, Torrielli: "In 2024-26 22mila iscritti a Its, ora finanziamenti o rischio chiusura"

(Adnkronos) - "Il biennio 24-26 ha riportato 22 mila iscritti che sono stati rilevati dalla piattaforma del ministero attraverso i codici fiscali dei ragazzi che si sono iscritti, quindi non sono numeri campati per aria, sono numeri reali". Così, con Adnkronos/Labitalia, Guido Torrielli, presidente di Rete Its Italia, l’associazione che riunisce le Fondazioni degli Istituti tecnologici superiori – Its Academy, rappresentandone la larghissima maggioranza. Secondo Torrielli le aree formative con più iscritti negli Its attualmente sono: "ict tecnologie della comunicazione e dell’informazione dei dati, mobilità sostenibile e logistica, meccatronica e turismo, ciascuna con oltre 5.000 iscritti, fino a 6.000 per biennio", sottolinea. "Noi offriamo, ai ragazzi che sono interessati, percorsi che sono progettati dalle imprese e sono valorizzati dalla presenza di più del 60% di formatori che vengono dalle stesse imprese, da un anno completamente passato in azienda, per poi essere assunti dopo due anni, nel 90% dei casi a tempo indeterminato, in 10 importanti aree tecnologiche che vanno dal meccatronico all'Ict, all'energia ma anche alla moda, anche alla farmaceutica e chimica, all'agroalimentare, al turismo ai servizi alle imprese, compreso il terzo settore" "I nostri numeri, a seconda dei comparti, viaggiano -ribadisce Torrielli- tra il 75% e il 100%, quindi abbiamo una media di quasi il 90% dei ragazzi che entrano e terminano il loro percorso con un posto di lavoro, un interesse, ma anche una potenzialità di arrivare ad avere anche una start-up o di partecipare ad un piano di ricerca. E oltre questo c'è da ricordare che, secondo l'analisi fatta da alcuni importanti enti di ricerca, è di 80.000 il numero dei ragazzi che potrebbero interessare le imprese nelle aree tecnologiche che citavo".  E Torrielli sottolinea che "siamo un momento delicato per gli Its, dopo la fine della stagione delle risorse del Pnrr. Per il 2025-27 speriamo che il ministro Giorgetti ascolti le richieste del ministro Valditara per il finanziamento ordinamentale anche per noi come per le università. Abbiamo bisogno di oltre 300 milioni di euro, altrimenti chiudiamo", sottolinea.  "Abbiamo già iniziato con la pubblicizzazione dei nostri corsi -spiega ancora Torrielli- che arrivano dopo una stagione ricca di risorse grazie al Pnrr. Con il Piano infatti abbiamo avuto un finanziamento di un miliardo e mezzo di cui 500 milioni sono stati messi a disposizione degli Its per aumentare il numero dei laboratori. E per ampliare quindi quelle che sono le attrezzature messe poi a disposizione dei ragazzi per ottenere le competenze che le imprese chiedono per entrare nel mondo del lavoro". Il piano nazionale di ripresa e resilienza ha rappresentato una svolta, sottolinea Torrielli. "Il finanziamento del Pnrr ha portato nel 2022 alla legittimazione del titolo del diploma di Its che rappresenta un po' il segmento della formazione terziaria professionalizzante, che non esisteva prima del 2022. Prima di questa data infatti il ragazzo che usciva fuori dagli istituti tecnici poteva iscriversi esclusivamente all'università oppure andare a lavorare. Oggi però gli Its hanno compiuto un percorso difficile e rivoluzionario, devono in qualche modo poter sostenere quelle che sono le spese maggiori che sono determinate dall'aumento del numero di attrezzature: più costi di energia, manutenzione, gestione", sottolinea ricordando che "le Regioni devono fare una programmazione tenendo conto di quelli che sono i finanziamenti che ovviamente potrebbero non essere più quelli del Pnrr, anche se il ministero dell'Istruzione sta pensando di recuperare con delle formule gestite attraverso degli accordi con l'Ue, anche per il 25-27, ovvero per il primo anno, la possibilità di spendere ciò che è avanzato del Pnrr in alcune particolari attività che erano previste", aggiunge "Noi -continua Torrielli- abbiamo un Paese di piccole e medie imprese e gli Its sono le Academy delle piccole e medie imprese. Le grandi imprese le Academy se le costruiscono da sole, e allo stesso tempo sfruttano anche le nostre, quelle delle aree tecnologiche di competenza, per portarsi a casa questi ragazzi una volta usciti da noi. Gli its devono avere alle spalle sicuramente il mondo produttivo, senza di questo non abbiamo un Its che rispetti il dna sul quale è stato creato", aggiunge.
 ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gemini Home, novità Google per la casa intelligente

(Adnkronos) - Google ha finalmente fissato la data per il rinnovamento del suo ecosistema domestico: il 1° ottobre. L’azienda ha iniziato a stuzzicare la curiosità degli utenti con un annuncio che recita “Gemini is coming to Google Home”, anticipando l’arrivo della sua nuova intelligenza artificiale nelle case connesse. La novità era già stata accennata durante l’evento Made by Google dello scorso mese, con la promessa di un accesso anticipato a partire da ottobre. Gemini andrà a sostituire gradualmente l’attuale Google Assistant, offrendo interazioni più naturali e un controllo della casa intelligente più intuitivo, grazie alla comprensione del linguaggio in tempo reale. Non si tratterà però solo di software: il teaser diffuso da Mountain View mostra anche una Nest Cam che, seppur identica al modello attuale, dovrebbe essere una nuova versione con supporto alla risoluzione 2K. In arrivo, secondo i rumor, anche un nuovo campanello Nest Doorbell con la stessa qualità video e un inedito speaker Nest, intravisto durante la recente presentazione, che potrebbe diventare il fulcro della prossima generazione di dispositivi smart home. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)